PRIMO PIANO TREVISO Bambino di 12 anni cieco e paralizzato dopo l'incidente: risarcito di un milione
INSERITO DA ANGELA CECERE
Il suo sogno era di giocare a calcio ma è stato stroncato nell'agosto del 2011. Dopo un coma di tre mesi il risveglio TREVISO - Un milione di euro per il danno subito dal bimbo in un terribile schianto a Salgareda. Un incidente stradale dal quale Roger, 11 anni, di origini brasiliane ma residente nella frazione di Campobernardo, è rimasto invalido quasi nella totalità. Una vita segnata per il ragazzino, ora quasi cieco e in carrozzella, che aveva solo la voglia di giocare, tanto da sognare le grandi squadre di calcio italiane. Da due anni, infatti, da quando era arrivato in Italia ed era venuto ad abitare con la mamma e altri due fratelli a Campobernardo, militava con la locale società di calcio, riuscendo con successo. Da vero brasiliano aveva il calcio nel sangue e tante speranze. Purtroppo, nell'agosto del 2011, è rimasto coinvolto nello schianto di una Alfa 147, mentre tornava da una vicina gelateria. Il ragazzo, a bordo della stessa auto, alla cui guida c’era il fidanzatino della sorella, rimase incastrato in ciò che rimaneva dell'abitacolo, dopo un terribile botto contro un palo dell'illuminazione pubblica. Soccorso, non senza difficoltà, era stato ricoverato in ospedale a Treviso, dove è rimasto in coma per tre mesi. Un’agonia per il ragazzino che, dal suo risveglio, si è ritrovato inabile, perdendo la vista e il movimento degli arti, escludendo definitivamente la possibilità di tornare a giocare a pallone, la sua grande passione. Nonostante la riabilitazione, per Roger, che ora ha 12 anni, purtroppo non ci sono stati grandi risultati. Vede soltanto delle ombre ed è costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Lo "Studio Blu" di Portogruaro ha preso a cuore la vicenda, seguendo la mamma nell’iter burocratico, affinché l'assicurazione versi alla famiglia un congruo risarcimento, che non potrà però mai sollevare dal dolore il bambino e gli stessi familiari. Nei giorni scorsi lo studio portogruarese, con un accordo extragiudiziale, è riuscito, in una prima contrattazione, ad ottenere il versamento di 1 milione di euro. «Ora stiamo lavorando per chiudere definitivamente la pratica - spiega Manuel Tricomi, titolare dello studio - ciò che vorremmo è che venga riconosciuta l’inabilità totale del ragazzo». Per questo presto ci sarà un altro incontro per il saldo definitivo. Il massimale dell’assicurazione era di 2,5 milioni. Una somma che consentirebbe al ragazzo di poter acquistare le apparecchiature adatte per vivere, anche in futuro, una vita meno complicata di quanto già non lo sia.
FONTE IL GAZZETTINO
02 FEBBRAIO 2013
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