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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS CASORIA Anziani in protesta a Napoli, 'ci cacciano dall' ospizio'

28 Gennaio 2013, 16:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SOS malgrado freddo pungente: appello a Comune, Regione e Curia   - NAPOLI,  - Protesta degli anziani ospiti dell'ospizio "Padre Ludovico da Casoria" di Posillipo, a Napoli, contro la sua chiusura prevista per il 14 febbraio. Nonostante il freddo una trentina di ospiti, con sciarpe e cappelli, hanno occupato il marciapiede dell'antico sito. Sui cancelli affissi striscioni con richieste d'aiuto a Comune, Regione e al card. Sepe. L'ospizio chiude per lavori ma i vecchietti, alcuni ospiti da oltre 20 anni, temono che una volta fuori non rientreranno più.

FONTE ANSA

28 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS COLFELICE – Manifestazione rifiuti in corso, sicurezza pubblica ok

28 Gennaio 2013, 15:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalenuovo.it/wp-content/uploads/2013/01/rifiuti-300x276.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Come preannunciato è in corso di svolgimento presso l’impianto di trattamento meccanico biologico SAF la manifestazione di protesta contro lo sversamento dei rifiuti provenienti dalla Capitale. Già dalle prime ore di questa mattina circa 300 persone ed alcuni Sindaci della Provincia erano presenti dinanzi l’ingresso del citato impianto. Si è svolto un comizio durante il quale è stata sospesa l’attività di conferimento dei rifiuti della provincia di Frosinone attualmente ripresa con il regolare ingresso dei camion. Non si sono registrate situazioni di criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo rende noto, a mezzo comunicato stampa, la Questura di Frosinone.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

28 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Fiuggi, il sindaco Martini: «Rilancio dell’Azienda Acque e Terme richiede realismo: sacrifici necessari»

28 Gennaio 2013, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalino.net/images/stories/politici/martini_fabrizio_fiuggi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIUGGI - In una nota diffusa questa mattina il sindaco di Fiuggi Fabrizio Martini fa il punto sul rilancio della società che commercializza la famosa acqua termale: «Il confronto tra ATF e rappresentanze sindacali, iniziato venerdì con l’ausilio di Unindustria, segna l’avvio di un'inevitabile riorganizzazione delle risorse umane dell’imbottigliamento, poiché con molto realismo bisogna ricostruire dei solidi presupposti per lo sviluppo. Purtroppo, la devastante gestione Sangemini, giunta persino a bloccare la produzione per sei mesi senza ragione alcuna, ha prodotto danni enormi alle vendite, ridotte a 16 milioni di bottiglie per anno. E mentre per il rilancio occorrono capitali e competenze professionali, d’altro canto il Comune di Fiuggi è stremato, perché ha subito per oltre un decennio l’effetto combinato della morosità del gestore e della leggerezza di chi amministrava. Mancavano le entrate, ma non si riducevano le spese, con il risultato che si è generato quel grave squilibrio di cassa che solo un incremento degli utili di ATF potrà ripianare in tempi accettabili. In pratica, per anni sono stati spesi soldi che non si incassavano, senza muovere un dito per recuperare l’arretrato o sfrattare il gestore insolvente. Di qui le difficoltà dell’Ente nel pagamento dei fornitori e l’inevitabile stangata dell’IMU, dovuta anche ad un altro consistente buco nelle entrate tributarie almeno fino al 2006, poiché si tollerava che i furbi non versassero, ma si spendevano allegramente anche questi soldi inesistenti. Purtroppo, questa situazione si è abbattuta su tutti i cittadini, particolarmente sulle imprese alberghiere, che stanno sopportando un carico fiscale assurdo. L’Amministrazione è determinata ad attenuare queste difficoltà che colpiscono tutti, ma potrà raggiungere questo obiettivo solo mettendo ATF in condizione di fare il proprio dovere con il Comune, senza distogliere risorse da quegli investimenti necessari a risollevare l’azienda. Ora che questa è tornata sotto il diretto controllo della proprietà e che si è messo mano seriamente al risanamento delle casse comunali, con il buon senso di tutti, in particolare dei dipendenti chiamati a sostenere qualche sacrificio, è possibile costruire una prospettiva nuova e migliore per la città intera e soprattutto per gli stessi lavoratori».

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

28 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Rifiuti. Spilabotte: “Governo tecnico non può prendere decisioni delicate”

28 Gennaio 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/480950_spilabotte%20maria%204.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colfelice - “Non è opportuno che un governo tecnico prenda decisioni così delicate”. Queste le prime parole di Maria Spilabotte, candidata Pd al Senato della Repubblica a margine della manifestazione svoltasi davanti la Saf di Colfelice per protestare contro l’arrivo dei rifiuti da Roma. “Sosteniamo le ragioni del nostro territorio che non può pagare le inefficienze di altri - afferma Spilabotte - una problematica che sta investendo la nostra provincia e che dobbiamo respingere con forza. Questo è un territorio che già soffre per la presenza dell’impianto della Saf a pochi chilometri dalla discarica di Roccasecca: far arrivare nuovi rifiuti in questo impianto vuol dire colpire ancor di più una zona che già paga un inquinamento ambientale diffuso. Vi sono tutte le condizioni per sospendere questa decisione specialmente alla luce del fatto che nei giorni scorsi il Tar ha bocciato il piano dei rifiuti della Giunta Polverini, su cui si basa l’istruttoria del decreto. Così come non si può giocare sul concetto di transitorietà: sappiamo bene che in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Ci impegneremo – conclude la candidata Pd - affinché sia il prossimo parlamento a decidere e faremo in modo che il prossimo governo possa puntare sul potenziamento della raccolta differenziata: solo così è possibile recuperare, riciclare e smaltire l’enorme mole di rifiuti accumulatisi e fronteggiare in maniera decisa l’emergenza”

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

28 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Emergenza rifiuti: sale la protesta a Colfelice, bloccati camion

28 Gennaio 2013, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/480775_camion%20rifiuti%20in%20fila.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colfelice – Barricate davanti allo stabilimento di Colfelice. Nonostante la pioggia cittadini, amministratori, politici, studenti ed associazioni stanno protestando da questa mattina bloccando i camion che trasportano anche i rifiuti ciociari ed impedendone l’accesso alla discarica cassinate. Un migliaio di persone hanno deciso di opporsi. Tra i politici presenti l’europarlamentare Francesco De Angelis ed i massimi dirigenti del Pd, Anna Maria Tedeschi, Antonello Iannarilli gran parte dei primi cittadini del comprensorio tra cui Antonio Salvati e Bernardo Donfrancesco, primo cittadino di Colfelice. “Il nostro sarà un forte no verso la decisione presa – ha dichiarato Donfrancesco – e respingeremo tutti i camion che provengono da Roma. Ci auguriamo un ripensamento del ministro Clini affinchè comprenda che l’impianto di Colfelice non può lavorare ulteriori rifiuti e rinunci a tale decisione optando per il trasporto dell’immondizia all’estero”. La zona è presidiata dalle Forze dell’Ordine che fanno sapere che la situazione è sotto controllo e non si sono registrate situazioni di criticità per l'ordine pubblico e la sicurezza e confermando la ripresa dell'attività dell'impianto di Colfelice con il regolare ingresso dei camion solo nella tarda mattinata. . Già dalla giornata di ieri era stata promessa battaglia ed erano state anticipate adesioni dal mondo politico. “Come Partito Democratico – aveva dichiarato Sara Battisti - saremo al fianco dei cittadini e delle amministrazioni locali a tutela del nostro territorio”. Battisti addebita la responsabilità alla Regione Lazio targata Polverini ed al Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli. "La vicenda del Piano rifiuti e del decreto Clini - aveva dichiarato il segretario provinciale del Pd - dimostra ancora una volta come la nostra Provincia sia stata sbeffeggiata dai governi della destra. E' chiaro a tutti come la mancanza totale di un governo dei processi da parte della giunta Polverini e Iannarilli, la mancanza di peso e spessore politico abbia creato un vuoto istituzionale ed un silenzio assordante. La vicenda dei rifiuti è chiara a tutti. L'ambito territoriale prima del drammatico piano rifiuti della Polverini era la Provincia, e la nostra provincia nel suo virtuosismo ha un ciclo dei rifiuti chiuso e funzionante. Oggi siamo all'impaccio istituzionale e al caos". Dichiarazioni che hanno subito trovato la replica dell’ex presidente della Provincia di Frosinone. “Il segretario del Pd, Sara Battisti, come al solito crede che i cittadini di questa provincia siano dei gonzi da prendere in giro – aveva risposto Iannarilli - La responsabilità del pericolo che corre la provincia di Frosinone di diventare l’immondezzaio di Roma è di un signore che ha nome e cognome. Si chiama Nicola Zingaretti, milita nel Pd, è l’attuale candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Zingaretti è il presidente uscente della Provincia di Roma, non ha fatto quello che doveva per risolvere il problema dei rifiuti della sua provincia e se ne infischia se l’immondizia della Capitale ora la portano sotto casa nostra. Questa verità non potrà mai essere negata dalle fantasiose scuse della giovane segretaria del Pd ciociaro, evidentemente in difficoltà per le inadempienze del suo compagno Zingaretti. Al romano Zingaretti, cara Battisti, non importa niente della nostra salute e della nostra provincia”.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

28 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO «È arrivato troppo tardi in ospedale»

28 Gennaio 2013, 13:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6429859.1359369166!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Il primario di chirurgia Maurizio Viti ripercorre la storia clinica di Emanuele Ricevuto: «La peritonite era già in fase avanzata e la situazione compromessa, con una tempistica diversa si sarebbe potuto salvare» LIVORNO. Maurizio Viti, primario di chirurgia dell’Asl 6, ripercorre un passo alla volta la storia clinica di Emanuele Ricevuto, l’uomo morto venerdì scorso a soli 38 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Livorno a causa di un blocco renale in conseguenza di una peritonite. «L’ho seguito per quattro giorni e garantisco sull’efficienza del reparto», spiega il medico. Una risposta indiretta a chi ha avanzato dei sospetti sull’operato dell’équipe che ha seguito il paziente, non certo nei confronti dei i familiari dell’impiegato che nonostante la tragedia non si sono rivolti alla procura per denunciare un presunto caso di malasanità. Viti, però, alla fine della tragica cronistoria andata in scena tra lunedì notte e venerdì mattina svela «l’antefatto» dentro al quale - secondo lui - si nasconderebbero anche le cause del decesso. E che soprattutto accresce il rammarico per il tragico epilogo. «Il paziente – racconta il primario – ha avuto i primi sintomi sabato mattina, ma quando è stato visitato dal medico di famiglia non ne voleva sapere di restare a casa, addirittura ha chiesto di andare al lavoro. Per fortuna glielo hanno impedito, ma per due giorni non ha fatto accertamenti: al pronto soccorso è arrivato solo nella notte di lunedì quando la situazione era già compromessa e la peritonite avanzata. Fosse venuto subito in ospedale quasi sicuramente si sarebbe potuto salvare». Ad uccidere Emanuele, dunque, sarebbero state le conseguenze della peritonite e in particolare il blocco renale che venerdì mattina si è portato via “Cice”, come lo chiamavano i suoi amici.

FONTE IL TIRRENO

28 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Slitta l’autopsia sul corpo di Angelo

28 Gennaio 2013, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6429979.1359371656!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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L’esame nella tarda mattinata di domani al centro di medicina legale di Pisa, i funerali dovrebbero svolgersi mercoledì quando sarà dichiarato anche il lutto cittadino LIVORNO. Si svolgerà nella tarda mattinata di domani (martedì) nel centro di medicina legale di Pisa l'autopsia sul corpo di Angelo Di Alessandro, il bambino di 9 anni scomparso all'alba di venerdì nel rogo che si è propagato nella casa di via Piccioni dove viveva con i genitori e i due fratelli. Molto probabilmente al termine degli esami arriverà anche il nulla osta del pubblico ministero Massimo Mannucci per la restituzione della salma alla famiglia. Ecco perché i funerali dovrebbero svolgersi mercoledì, quando sarà dichiarato anche il lutto cittadino. Intanto proseguono le indagini della polizia per ricostruire le cause dell'incendio.

FONTE IL TIRRENO

28 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Calciatore si accascia e muore in campo Tragedia a Soleto, forse un aneurisma

28 Gennaio 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2012/12/12/soccorsi--180x140.jpg?v=20130127215727

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Perde le vita Alessio Miceli, 34enne dell'Aeronautica Subito utilizzato il defibrillatore, ma senza successo LECCE - Potrebbe essere stato con molta probabilità un aneurisma cerebrale a provocare la morte di Alessio Miceli, il giocatore del Soleto morto dopo essere stato colto da malore in campo nella partita contro il Corigliano (campionato di seconda categoria). Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il sindaco del comune di Soleto, Elio Serra, il quale ha incontrato lo staff medico della squadra che ha soccorso il calciatore nei primi concitati momenti e successivamente anche i sanitari del 118 e i medici del pronto soccorso di Galatina dove il 34enne è stato trasportato. La stessa comunicazione sul tipo di malore è stata fatta dai medici al magistrato di turno Paola Guglielmi che, in assenza di denunce, non ha disposto l'autopsia consegnando la salma ai familiari. Intanto chi era presente alla tragedia racconta di una sequenza della tragedia drammaticamente simile a quella della morte di Piermario Morosini. È stato visto accasciarsi lontano dall'azione di gioco un paio di volte: la prima volta ha tentato di rialzarsi ma alla seconda subito dopo si è accasciato privo di sensi. Il defibrillatore è stato usato, con nove scariche. Ma ogni tentativo è stato inutile. Lui era il più grande di due fratelli, tutti e due giocatori nella squadra del loro paese: Alessio era una maresciallo dell'Aeronautica in servizio nell'aeroporto militare di Galatina. Dolore e sgomento su facebook dei tifosi del Soleto: «... se ne va tra gli angeli del cielo un grande uomo, un grande amico, ma soprattutto un grande calciatore! Ciao Alessio! Insegna agli angeli a segnare come hai sempre fatto!», è scritto nella pagina Fb della polisportiva del comune salentino. Tanti i messaggi di cordoglio, anche da chi non è tifoso della squadra di calcio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Crisi, in un anno chiusi 3 mila negozi «Prendete pure le chiavi dei locali»

28 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/28/sparano--180x140.jpg?v=20130128100648

 

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Mille commercianti protestano contro il calo dell'attività Dati allarmanti del settore: nel 2011 aprirono 2.400 ditte BARI - Più di mille commercianti, decine di sindaci e tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e di strada del settore. Centro bloccato in occasione della manifestazione promossa da Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Rete Imprese Italia nell’ambito della giornata di mobilitazione per denunciare all’opinione pubblica e alle istituzioni lo stato di pericolo in cui versano le aziende del territorio. I numeri parlano chiaro e descrivono uno scenario davvero preoccupante. L’anno scorso in provincia di Bari hanno aperto 2.161 attività, ma ne sono state chiuse 2.958 con un saldo negativo di meno 797 negozi. Il dato è allarmante se confrontato con il 2011 quando ad aprire furono 2.429 attività e a chiudere 2.933 con un saldo di meno 504: per la provincia di Bari si è registrato un aumento di attività chiuse pari al 42 per cento. Per quanto riguarda invece la città di Bari, nel 2012 i nuovi negozi sono stati 510, quelli chiusi 705 con un saldo negativo di 195. Nel 2011 le nuove attività sono state 553, le chiuse 663, con un saldo negativo di 110. Confrontando i due anni i negozi che hanno abbassato definitivamente le saracinesche sono raddoppiati dal 2011 al 2012. «È un panorama davvero preoccupante - spiega Benny Campobasso, presidente provinciale di Confesercenti - in tutta Italia e Bari non fa sicuramente eccezione. Noi presenteremo una proposta ai futuri politici, affinchè si prendano carico di questa problematica. I dati sono allarmanti e non si può più restare a guardare». La città di Bari si sta quindi preparando ad accogliere le delegazioni di negozianti che arriveranno anche dalla provincia: in totale ci saranno più di dieci autobus. Sarà chiusa al traffico parte di corso Cavour dove saranno allestiti, all’altezza della Camera di Commercio, gazebo e maxi schermo. Alle 11 e 30 i commercianti consegneranno, simbolicamente, le chiavi delle loro attività. «Le adesioni - prosegue Christian Bergamasco, presidente dell’associazione I negozi del Borgo Murattiano - sono state oltre le aspettative. Arriveranno pullman dalla provincia con negozianti e sindaci». E proprio sulla presenza del sindaco Michele Emiliano c’è chi ha acceso una nuova polemica. Chiedendo al primo cittadino di non partecipare, «perchè non è stato fatto nulla per il commercio a Bari», scrivono Mario Ferorelli e Vanni Marzulli, presidente e vicepresidente della circoscrizione Murat. «Siamo stati noi ad invitarli - prosegue Bergamasco - a chiedere a tutti i sindaci della provincia di partecipare: saranno loro che riceveranno le nostre chiavi e quindi non è sbagliato che vengano». Nel pomeriggio di lunedì, dalle 18 alle 19 i negozianti della città e della provincia spegneranno per un’ora le insegne, in occasione di questa mobilitazione. Intanto, in città hanno cominciato a girare i camper che hanno distribuito ai commercianti le chiavi simboliche da consegnare domani e centinaia di volantini. La situazione a Bari, per quanto riguarda il commercio, è davvero problematica: dal centro alle periferie sono centinaia le attività che hanno abbassato le saracinesche. I fitti di alcuni locali sono troppo alti e le entrate non riescono quindi a coprire la spesa. Anche le stesse svendite di fine stagione non stanno riuscendo a risollevare il settore. E ci sono intere vie che si stanno svuotando: basti pensare alla situazione di via Manzoni dove il 60 per cento dei negozi ormai non esiste più. Ci sono solo vetrine spente e saracinesche abbassate, soprattutto negli ultimi isolati, verso corso Italia. Questo non fa che provocare anche un aumento della insicurezza nei tratti di strada al buio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA San Severo, ritrovati cavi di rame rubati

28 Gennaio 2013, 11:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/28/RAME_UNO--180x140.JPG?v=20130128115331

 

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Il materiale era in un casolare abbandonati nei campi I carabinieri hanno arrestato un romeno di 25 anni FOGGIA - Matasse di rame lunghe oltre 150 metri, numerosi cavi elettrici in alluminio, una coppia di staffe in gomma per la salita dei pali in cemento, asce e cesoie con manici in legno.È’ il materiale trovato dai carabinieri in un casolare abbandonato nelle campagne di San Severo: i militari hanno arrestato un cittadino romeno di 25 anni, Florin Fudulu – già noto alle forze dell’ordine – accusato di ricettazione e furto di energia elettrica. Inoltre all’esterno del casolare i militari hanno trovato due automobili rubate alcuni giorni prima in provincia di Foggia e al cui interno vi erano altri cavi elettrici e alcuni attrezzi per lo scasso. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno anche scoperto che l’uomo aveva realizzato un allaccio illegale e pericolo alla linea dell’Enel. Sul posto sono giunti gli operai dell’azienda elettrica che hanno riconosciuto i 150 metri di cavo e le coppie di staffe in gomma per la salita dei pali in cemento: materiali provenienti proprio dall’Enel.

FONTE CORRIERE MEZZOGIORNO

28 GENNAIO 2013

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