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SPORT NEWS E SPORT LOCALI Fondi neri per pagare i calciatori, bufera sulla società della Nocerina

30 Gennaio 2013, 15:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/citarella--140x180.jpg?v=20130130102858

 

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Indagato il patron Citarella e altre sette persone SALERNO - Per pagare i calciatori venivano usati fondi neri: un giro di svariati milioni di euro. Con soldi che transitavano attraverso su conti correnti di altre società, non legate al club calcistico, per ripulire le operazioni finanziarie. Sono questi i presupposti che hanno portato la Procura di Nocera Inferiore ad avviare un'inchiesta sulla Nocerina e sul suo staff dirigenziale. Indagine che è partita dalla denuncia di un calciatore. GLI INDAGATI - Insieme a Giovanni Citarella, presidente della Nocerina, sono finiti nel mirino della magistratura Alfonso Faiella, Christian Citarella, Agistino Cipro, Lucia Serpe, Raffaele Villano e Luisa Spina. LE PERQUISIZIONI - La Finanza ha effettuato una serie di perquisizioni, acquisendo documentazione contabile e file da computer, in otto sedi di società. Oltre a quella della Nocerina, le fiamme gialle avrebbero fatto visita a «La Pavimentazione» di San Valentino Torio, «Società imprenditoriale appalti» di Roma, e le società con sede a Nocera Inferiore: Asfalti Meridionali, Eurobit, Datasistem, Tirrenia Costruzioni, Total Costruzioni e Nocerina calcio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Castel San Giorgio, il Comune: scrutatori scelti solo tra disoccupati

30 Gennaio 2013, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/longanella--140x180.jpg?v=20130130122127

 

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L'idea lanciata dall'assessore Salvati accolta dal sindaco SALERNO - In momenti di crisi anche una consultazione elettorale può aiutare chi non ha lavoro. Per questo l’amministrazione comunale di Castel San Giorgio ha stabilito che la scelta degli scrutatori per le elezioni di fine febbraio sarà fatta soltanto tra i disoccupati. L'idea è stata lanciata dall'assessore Michele Salvati e immediatamente accolta dal sindaco Franco Longanella che l'ha rilanciata invitando gli altri comuni a fare lo stesso. Il sorteggio, quindi, sarà aperto al pubblico ed effettuato tra i disoccupati che avranno presentato domanda al Comune per essere inseriti tra gli scrutatori.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS CASERTA Monopolio casalese del gpl: cinque arresti Pestaggi e minacce ai gestori riluttanti

30 Gennaio 2013, 15:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/carabinieri--180x140.jpg?v=20130130100032

 

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Il clan imponeva la fornitura di bombole di gas propano CASERTA - Nell’alto casertano le bombole di gpl per il rifornimento non potevano che essere dei casalesi. Lo hanno accertato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Capua coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che hanno arrestato cinque persone. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita da militari riguarda in particolare un affiliato al clan Papa, egemone nell’agro caleno grazie all’alleanza con il clan dei casalesi. I distributori riluttanti venivano prima minacciati e poi picchiati. LE ACCUSE - Per gli arrestati le accuse sono di tentata estorsione in concorso con l’aggravante del metodo mafioso. Il titolare di una ditta di distribuzione di gpl in bombole, infatti, con l’aiuto degli altri suoi complici imponeva con la forza la fornitura del gas a tutti i distributori nei comuni dell’alto casertano, impedendo alle altre ditte del settore di consegnare la propria merce. Le ripetute vessazioni perpetrate ai danni dei concorrenti, o di chi si rifiutava di sottostare al monopolio casalese. Le aggressioni, documentate dagli uomini dell’arma, nel tempo avevano finito per creare un vero e proprio monopolio a prezzo imposto, con l’arricchimento incontrastato del sodalizio criminale.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Ecco perché si è scatenato il far west di Napoli: giovani killer e droga a fiumi VIDEO

30 Gennaio 2013, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia5--180x140.jpg?v=20130130140523 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia1--180x140.jpg?v=20130130135946

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia4--180x140.jpg?v=20130130135946

 

 

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Quelli che durante la prima fase della “faida” erano semplici sentinelle, si ritrovano con i galloni del comando. Ora lo scenario si sposta da Scampia all'area orientale NAPOLI – Sono giovani, hanno sete di potere e non hanno scrupoli a scaricare sulla vittima predestinata decine di colpi di pistola. Un nuovo far west, con un clima che tende sempre di più a peggiorare, come dopo il doppio omicidio di martedì sera. Un magma incandescente che rischia di esplodere in tutta la sua potenza. Non è facile allarmismo. Non sono solo i soliti luoghi comuni sulla criminalità cittadina. Ma sono le stesse preoccupazioni degli addetti ai lavori che seguono da anni i repentini cambiamenti della geografia criminale sul territorio napoletano. L'uccisione dell'innocente Lino Romano LA GENESI – Fino a qualche settimana fa, i riflettori erano tutti puntati su Scampia e Secondigliano. Da sempre i due quartieri della periferia nord della città erano considerati il più grande super market della droga. Un giro di milioni di euro che hanno stimolato gli appetiti delle organizzazioni criminali. Due quartieri e una faida che ormai dura da nove anni. Tanto che se si digita la parola faida in un qualsiasi motore di ricerca, i risultati restituiscono pagine e pagine di risultati. In principio lo scontro era tra il clan di Paolo Di Lauro, conosciuto come Ciruzzo ‘o milionario e gli scissionisti, nati da una costola degli stessi Di Lauro e capeggiati da Raffaele Amato. Uno scontro duro e sanguinoso per il controllo del fiorente mercato della droga che costò la vita a decine e decine di persone. Poi arrivarono gli arresti eccellenti e quelli che erano un tempo gregari fecero una carriera fulminante. Salendo in fretta ai vertici delle organizzazioni in lotta. Gennaro Ricci ucciso a Scampia IL CAMBIO GENERAZIONALE – E quelli che durante la prima fase della “guerra” erano sentinelle, spacciatori e fiancheggiatori, oggi si ritrovano ad avere i galloni di comandanti. Sono giovani: la media dell’età non supera mai i 25 anni e sono spietati. Basta solo ricordare uno di quei cinque baby boss, le cui fotografie sono balzate agli onori delle cronache per essere i protagonisti della nuova faida di Scampia. Stiamo parlando di Antonio Mennetta, 25 anni, alle spalle già una carriera criminale degna di un boss. Dalle carte giudiziarie emerge il profilo di una persona spietata a capo dei suoi “miliziani”, i cosidetti girati della Vanella Grassi. Una guerra polverizzata che vede in campo nuove compagini. Gli avversari dei girati – alleati con le famiglie Magnetti, Petriccione e Leonardi – sono le famiglie Abete, Abbinante, Notturno e Aprea. Mennetta, il cui nome di battaglia è “el nino” conquista in pochissimo tempo un potere forte e lo sfrutta per conquistarne altro, a suon di morti. Tanti, troppi. E di mezzo ci finiscono anche gli innocenti. Il 15 ottobre dello scorso anno un operaio di 30 anni, Lino Romano, viene scambiato da un commando di killer per un avversario, e crivellato di colpi. L'uccisione di Luigi Lucenti davanti all'asilo dei bambini di Scampia LA REAZIONE DELLO STATO – Lo sforzo delle forze dell’ordine sul territorio è enorme, ma forse non basta per arginare quel fiume in piena chiamato camorra. Arrivano i primi rinforzi per i presidi sul territorio. È fine estate quando giungono a Napoli i primi poliziotti e carabinieri che affiancheranno i colleghi impegnati quotidianamente per strada. Ma non basta. La tracotanza dei criminali supera ogni limite. Ogni giorno è un bollettino di guerra. E si arriva ad uccidere anche sull’uscio di una scuola materna, mentre i bimbi provano i canti di Natale. La misura è colma. Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri si fionda in città e promette altri uomini, che arrivano. La pressione sui criminali è forte. Molte delle piazze dello spaccio vengono definitivamente chiuse. Dunque una battaglia vinta? In parte. Almeno in quell’area non si spara più. Arrestati i baby boss – In questo contesto c’è poi da aggiungere che il lavoro di intelligence di procura, polizia, carabinieri e guardia di finanza porta i frutti sperati. Di quell’elenco di super latitanti vengono spuntate quattro caselle. In carcere finiscono Mariano Abete (21 anni), Rosario Guarino (29 anni), Antonio Mennetta (27 anni) e Antonio Leonardi (52 anni). Mancano all’appello Marco Di Lauro (32 anni), il quarto figlio di Paolo e Mario (Mariano) Riccio (21 anni). I TRAFFICI SI SPOSTANO ALTROVE – Chiuse le piazze di spaccio di Secondigliano e Scampia, il traffico di droga si trasferisce altrove: nei comuni a ridosso dell’area Nord e soprattutto nella periferia orientale. Ponticelli, San Giovanni e Barra sono diventati l’epicentro dello scontro. Dall’inizio dell’anno a ieri sera, quattro morti. Un unico filo rosso li lega: il controllo dello smercio di droga. Un business che sul piatto che vale centinaia di migliaia di euro al mese. E che vede ancora una volta i giovani protagonisti. Spietati e senza scrupoli.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2O13

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Picchia i genitori e li costringe a fuggire di casa poi ferisce un carabiniere: preso

30 Gennaio 2013, 15:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130130_manette3.jpg

 

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Il 33enne, probabilmente ubriaco, ha dato in escandescenze ieri sera a Sottomarina distruggendo anche i mobili di casa VENEZIA - Intervento dei carabinieri di Chioggia per bloccare un 33enne di Sottomarina ora in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di Davide Sartore che ieri sera, probabilmente ubriaco, dopo aver picchiato i genitori, costretti a fuggire in strada, aveva iniziato a distruggere le suppellettili di casa. All'arrivo dei militari dell'Arma, coadiuvati da una volante del commissariato di Chioggia, il 33enne ha dato in escandescenze, ed è stato bloccato con difficoltà causando lesioni a un carabiniere poi medicato al pronto soccorso per la frattura di un dito: ha una prognosi di venti giorni.

FONTE IL GAZZETTINO

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LONDRA MALALA, ICONA ANTI-TALEBANI, FU FERITA ALLA TESTA. AVRÀ UN CRANIO NUOVO

30 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_malala-talebani-pakistan-skull.jpg

 

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LONDRA - È tutto pronto per l'intervento chirurgico di ricostruzione del cranio previsto per la giovane pakistana Malala Yousufzai, 15 anni, colpita a Swat con un colpo d'arma da fuoco alla testa da quei talebani che lei ha sempre combattuto postando le sue idee rivoluzionarie sul suo blog. E con quel colpo di pistola i talebani non volevano solo uccidere Malala, ma puntavano a soffocare la reazione dei giovani ai loro metodi dispotici con una punizione esemplare. UN INTERVENTO STRAORDINARIO I medici britannici hanno svelato le procedure straordinarie che trasformeranno la vita della studentessa pakistana. Al Birmingham Queen Elizabeth Hospital ormai è tutto pronto per l'innesto di una placca di titanio nel suo giovane cranio. Il proiettile ha colpito il sopracciglio sinistro della giovane pakistana e, invece di penetrare nel cranio, ha corso sotto la pelle, per tutta la lunghezza della sua testa, per poi conficcarsi nella spalla. L'onda d'urto del colpo ha mandato in frantumi la parte più sottile delle ossa del cranio e del tessuto molle alla base della mascella e del collo, che sono rimasti danneggiati. E il suo timpano sinistro è stato distrutto. Entro dieci giorni Malala sarà sottoposta a due operazioni, sia per sostituire uno spazio mancante del cranio, sia per impiantarle un dispositivo per poter udire i suoni.

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, RAFFICA DI MITRA CONTRO L'AUTO: PAURA PER UNA GIORNALISTA DEL 'GIORNO'

30 Gennaio 2013, 14:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_santolini-francesca.jpg

 

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MILANO - La giornalista Francesca Santolini, del quotidiano Il Giorno ha raccontato in un articolo, e in una denuncia ai carabinieri di Assago, di essere stata obiettivo di una raffica di mitra mentre percorreva la strada adiacente al centro commerciale MilanoFiori in compagnia di un'amica, Carmela Mazzarelli, ex consigliere Pd a Buccinasco. «Stavamo andando alla presentazione del libro di Milena Gabanelli 'Le regole dei giornalisti. Istruzioni per un mestiere pericoloso'», scrive la giornalista sul quotidiano oggi in edicola, quando «all'altezza del centro commerciale poco prima delle 18 vedo un furgoncino sulla mia sinistra e mi cade l'occhio sul sedile del passeggero. L'uomo - un uomo, di questo sono sicura, con un cappellino nero a coprirgli il volto, gli anni non li so dire - tiene in mano una mitraglietta». Pochi secondi dopo, secondo quanto raccontato, «l'uomo comincia a sparare». Le due donne partono «a razzo in una gimkana tra le auto, poi un'inversione» e vanno dritte «verso la stazione dei carabinieri di Assago», mentre il furgoncino sparisce. I militari fanno sapere che, al momento, non sono stati trovati bossoli sul posto, nè fori compatibili con l'esplosione di colti da una mitraglietta. Dunque, lo ipotizza anche la Santolini, poteva trattarsi di colpi a salve o di un'arma giocattolo, anche se «istintivamente ho guardato la bocca della mitraglietta e mi è sembrata vera». Il motivo dell' intimidazione potrebbe essere legato all'attività giornalistica della donna nell'area di Buccinasco e di Corsico sui temi della criminalità organizzata. Ma il messaggio potrebbe essere indirizzato anche a Carmela Mazzarelli, «ex consigliera del Pd, l'unica della sua città a essere citata nei ringraziamenti del libro di Nando Dalla Chiesa sulla 'ndrangheta a Buccinasco, la prima a denunciare le amicizie sconvenienti della politica anche nel suo partito».

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS ROMA ASSTAGRAM, SU FACEBOOK IL "LATO B" DELLA RETE

30 Gennaio 2013, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_asstagram-lato-b-facebook.jpg

 

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ROMA - "Le foto del tuo sedere sono più belle se ritoccate con Instagram, mandacele", quasta la presentazione di un gruppo su Facebook dedicato alla raccolta di fotografie con un unico tema. Alla pagina, che viene spesso sospesa a causa delle normative del social network, si possono inviare le proprie immagini, e a giudicare dal quantitativo di fotografie caricate l'iniziativa deve aver trovato un buon seguito tra i fan.

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA: TORNA A CASA UBRIACO DOPO L'ADDIO AL CELIBATO. POLIZIA LO ARRESTA

30 Gennaio 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_addio-celibato-ubriaco.jpg

 

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GENOVA - Festeggia un pò troppo l'addio al celibato, si oppone ai poliziotti che tentano di calmarlo e finisce in manette. La data del matrimonio è prevista per il giorno di San Valentino e lo sposo ieri sera ha incontrato gli amici per l'addio al celibato. Ma durante i festeggiamenti, l'uomo, un genovese di 50 anni pluripregiudicato, ha alzato un pò troppo il gomito e, poco prima delle 20.30, in via dei Landi, a Genova, rientrando a casa dalla convivente, una rumena di 22 anni, ha cominciato a dare in escandescenze, arrivando a infrangere la vetrata del portone di ingresso e una finestra del vano scale. Gli agenti, immediatamente giunti sul posto, hanno tentato di calmare il futuro sposo ma questo li ha insultati, divenendo sempre più violento. I poliziotti, con difficoltà, sono riusciti a immobilizzarlo e a caricarlo sulla volante. L'uomo è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato e segnalato per il rifiuto di fornire le proprie generalità ed ubriachezza.

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA AGGREDIRONO AMICO CON 40 COLTELLATE: CONDANNATI I GENITORI. "EDUCATI MALE"

30 Gennaio 2013, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130130_cristina-balzano-tit.jpg

 

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GENOVA - I loro due figli avevano accoltellato e quasi ucciso il compagno della band per un futile motivo: suonava troppo lento. Per questo nei giorni scorsi il tribunale di Genova ha condannato due genitori a versare la somma di 822 mila euro a quel ragazzo sul cui corpo 40 coltellate hanno lasciato un'invalidità al 60%. Il giudice ha ritenuto quei genitori colpevoli di non aver educato bene i figli. La vicenda è raccontata da «Il Secolo XIX». I fatti per cui è arrivata la condanna risalgono al dicembre 2008. Cristina Balzano, allora 19 anni, e 'leader' di una banda musicale dark, accoltellò nei vicoli un componente del gruppo per futili motivi. Lo colpì, con l'aiuto del fratello Andrea, sedicenne all'epoca dei fatti, con una quarantina di coltellate. Un tentato omicidio senza una vera ragione: «Suonava troppo lento e rovinava la canzone che stavamo facendo per commemorare la morte di un nostro amico scomparso in un incidente», spiegò Cristina agli investigatori. Ora dovranno pagare i genitori. Riferendosi al fratello di Cristina, che era sempre stato irreprensibile, il giudice scrive che questo «prova al massimo il corretto comportamento in ambito scolastico e il rispetto degli orari», ma «non costituiscono prove idonee a contrastare l'evidente carenza o inefficacia di educazione al rispetto dell'altro, che si desume dalle modalità e dalle motivazioni del delitto». Il tribunale sostiene anche che quella personalità «disarmonica» e dai tratti «narcisistici», trova origine «nelle oggettive carenze dell'attività educativa».

FONTE LEGGO.IT

30 GENNAIO 2013

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