TOSCANA NEWS Nuovo arresto per Beppe Doveri, «parlava con i testimoni»
INSERITO DA ANGELA CECERE
L’imprenditore, sotto processo er bancarotta, è stato condotto in carcere dalla Finanza. Era ai domiciliari in piazza Attias ma «continuava ad avere contatti non autorizzati» Nell'ambito degli sviluppi dell'articolata attività di polizia economico-finanziaria condotta dal nucleo di polizia tributaria di livorno per verificare le dinamiche societarie che hanno portato al fallimento della societa' di capitali "Turmar spa", nella giornata di giovedì, l'imprenditore Giuseppe “Beppe” Doveri è stato condotto in carcere dalle fiamme gialle in applicazione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Livorno, su richiesta della Procura. Tale provvedimento giudiziario costituisce un aggravamento della misura degli arresti domiciliari cui era già sottoposto l'imputato Doveri, nei confronti del quale, da qualche mese, è in corso la fase dibattimentale del processo di primo grado nel quale la pubblica accusa lo ritiene responsabile di plurime violazioni penali di natura fiscale e fallimentare. La misura restrittiva emessa dal tribunale di livorno nei confronti del doveri, che fa seguito ad analoga misura cautelare personale adottata nei giorni scorsi nei confronti di Sergio Quilici - ritenuto parimenti responsabile di condotte illecite rilevanti penalmente sia sul piano fiscale che fallimentare - è stata motivata dal fatto che egli, ancorchè fosse ristretto presso il suo domicilio, continuava ad incontrare ed avere frequenti contatti non autorizzati con persone chiamate a testimoniare nel processo in corso a suo carico e con il co-indagato Quilici il quale abita nello stesso edificio dove il Doveri si trovava agli arresti domiciliari. L’imprenditore era stato arrestato una prima volta il 29 aprile scorso
FONTE IL TIRRENO
08 FEBBRAIO 2013
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