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CIOCIARIA NEWS CECCANO – Laboratori sperimentali MIUR per tre allievi del Liceo

5 Febbraio 2013, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Materiali per l’Astrofisica sperimentale; Materiali per la conversione fotovoltaica; Materiali per ICT (Information and Communication Technology): questi i tre laboratori spermentali in cui saranno inseriti fino al prossimo 8 febbraio tre allievi del Liceo di Ceccano, nell’ambito del Progetto Didattico Nazionale “Stage nelle Università”, promosso dal MIUR (Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica), che vede coinvolte le Università degli Studi di Roma Tor Vergata, della Calabria, di Camerino e dell’Aquila. I tre allievi del Liceo sono Federico CIOTOLI, V F, Federico DE SANTIS, V C, e Emanuela LIBURDI, V D, che hanno già presentato le loro esperienze laboratoriali al Job Orienta di Verona. Lo stage invernale segue quello estivo ed è finalizzato ad approfondire le conoscenze scientifiche e tecniche della scienza dei materiali e delle sue applicazioni all’astrofisica sperimentale. E’ prevista altresì la conclusione del percorso di apprendimento iniziato a giugno e descritto nella presentazione dei tre moduli disciplinari contemplati nel piano didattico. L’attività di ricerca svolta dai ragazzi, nel corso degli Stage, potrà essere utilizzata per l’elaborazione di tesine, da presentare al prossimo Esame di Stato, con la certificazione dei docenti universitari. La partecipazione alle attività didattiche e laboratoriali, per gli alunni e per i docenti, è gratuita. Gli stages si svolgeranno presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, via della Ricerca Scientifica, 00133 Roma. Lo stage invernale si inserisce nell’ambito delle attività messe in campo dal Liceo di Ceccano per potenziare la ricerca scientifica fra i suoi allievi. Negli ultimi due anni, proprio per queste attività, il Liceo di Ceccano ha vinto il Premio Nazionale per la didattica della scienza.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

05 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS TERRACINA – A fuoco un ristorante, indagini in corso

5 Febbraio 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Intorno alle 5 di questa mattina, un incendio ha ridotto in fiamme il ristorante-pizzeria “Pulcinella” di Terracina. Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco il locale di via San Felice Circeo ha riscontrato danni a tutte le pareti ormai nere di fumo oltre all’arredamento in legno irrecuperabile. Non si conosce ancora la dinamica dell’incidente ma dai primi accertamenti effettuati qualche ora fa dagli specialisti e dalla polizia di Terracina pare sia comparso un innesco che farebbe quindi pensare ad un incendio doloso.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

05 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS COLLEFERRO – Un chilo di cocaina nel sedile, arrestato

5 Febbraio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Arrestato 30enne albanese con oltre un kg di cocaina. Il giovane è stato intercettato dai Carabinieri nella giornata di ieri dopo un lungo inseguimento, terminato nei dintorni dell’imbocco del casello autostradale. L’uomo era stato notato aggirarsi con fare sospetto nella zona di un supermercato di Roma da dove, accortosi evidentemente di aver destato le attenzioni dei militari, era fuggito in fretta e furia a bordo della sua autovettura. Da qui l’inseguimento e la successiva perquisizione, che ha consentito ai rappresentanti dell’Arma di recuperare oltre un chilogrammo di cocaina, ben occultato all’interno della tappezzeria di uno dei sedili anteriori.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

05 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS Quattro cavalli in cerca di libertà

5 Febbraio 2013, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Sfondano la recinzione del terreno dove pascolano in via Aiaccia e “occupano” la strada, mandando il traffico in tilt. Sul posto due volanti della polizia Quattro cavalli sfondano la recinzione del terreno dove pascolano e “occupano” la strada. Uno strano episodio successo domenica mattina in via Aiaccia. Sono le 9 quando alla sala operativa della polizia arrivano una serie di telefonate da parte di automobilisti perplessi: «Ci sono quattro cavalli al centro della carreggiata che hanno di fatto bloccato la strada». Gli agenti del 113 danno subito l’allarme alle volanti, che si precipitano sul posto per verificare la situazione. Sul posto in azione ci sono due volanti. Quando arrivano, via Aiaccia è praticamente bloccata e i cavalli ancora a piede, anzi a zampa libera. Ma qualcuno ha giù avvertito il proprietario del recinto. Questi, in breve tempo, arriva sul posto e riesce a tranquillizzare i suoi purosangue e a ricondurli a “casa”. La mano del padrone riporta dunque la calma in strada e il traffico riprende la sua regolare marcia.

FONTE IL TIRRENO

05 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Medico condannato a due anni e quattro mesi

5 Febbraio 2013, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Enrico Paganelli era accusato di falsa testimonianza. L’avvocato: curioso di leggere le motivazioni, poi decideremo se fare appello LIVORNO. Si sarebbe messo d’accordo con l’infermiere per sostenere in aula che la persona che testimoniava non era la stessa che avevano visitato per ottenere una falsa refertazione ortopedica necessaria per poi frodare un’assicurazione. È per questo che il giudice Antonio Del Forno ha condannata a due anni e quattro mesi il medico Enrico Paganelli, 50 anni, mentre l’altro imputato, l’infermiere Marco Fani, 60, aveva risolto la sua posizione con un patteggiamento. Per capire la sentenza di ieri mattina è necessario però tornare indietro a cinque anni fa quando al tribunale di Livorno era in corso il cosiddetto processo Latini, la presunta associazione a delinquere messa in piedi per frodare le compagnie assicurative attraverso la messa in scena di falsi incidenti. È in questo contesto che il 20 ottobre 2008 l’infermiere sostenne «in intesa e quindi in concorso morale con il Paganelli che colui che si era presentato al pronto soccorso ortopedico dell’ospedale di Livorno il 3 marzo 2004 con il nome di Leonardo Grassini, visitato dal dottor Paganelli e ingessato, non era la stessa vista sfilare come testimone alla medesima udienza durante la quale rendeva la sua deposizione». Il pubblico ministero Gianfranco Petralia nei confronti del medico aveva chiesto tre anni di carcere. Davanti al giudice, invece, l’avvocato Gabriele Rondanina ha chiesto l’assoluzione e sostenuto la buona fede del suo assistito. Al termine della lettura della sentenza spiega: «Sono curioso di poter leggere tra settanta giorni le motivazioni che hanno spinto il giudice in questa direzione. Successivamente decideremo se e come fare appello». Anche perché se anche questa sentenza passasse ingiudicata, Paganelli, già condannato per i falsi incidenti ad un anno e due mesi si troverebbe a superare, con il cumulo delle condanne, i due anni, soglia oltre la quale si aprirebbero le porte del carcere.

FONTE IL TIRRENO

05 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO «Bancarotta fraudolenta», arrestato professionista

5 Febbraio 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6473467.1360010040!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Sergio Quilici, 46 anni, è considerato il braccio destro di Beppe Doveri: gestiva la società dichiarata fallita in estate LIVORNO. I finanzieri sono andati a prenderlo a casa con in mano un «decreto di fermo» firmato dal giudice sul quale gli viene contestata, tra le altre, l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta. Il nuovo terremoto nell’inchiesta sul crac della Turmar spa, società che fa capo all’imprenditore Giuseppe Doveri, ora agli arresti domiciliari, ha colpito venerdì scorso Sergio Quilici, 46 anni compiuti lo scorso 24 gennaio, professionista e in passato amministratore di diverse società immobiliare che adesso risultano chiuse oppure inattive. Secondo gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Luca Masini, il professionista avrebbe gestito i conti della società a partire dal 2006, come ha confermato il commercialista della spa, Luigi Pappalardo, nella penultima udienza del processo nel quale è imputato l’imprenditore. L’accusa principale nei confronti di Quilici è quella di bancarotta fraudolenta. In qualità di co-amministratore della Turmar avrebbe «sottratto e/o occultato tutti i libri contabili della società spa dall’anno 2010 (ad eccezione dei registri Iva) e, dall’agosto 2011, tutte le scritture contabili e della società in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento di affari della società medesima». Un comportamento che avrebbe creato «un danno nei confronti dell’Erario di oltre 2,2 milioni di euro, 1,4 verso l’Agenzia delle Entrate e più di 3 milioni per la sottrazione in materia di imponibile». Ieri in carcere si è svolta l’udienza di convalida.

FONTE IL TIRRENO

05 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Ilva, carbone finisce in mare durante le operazioni di scarico

5 Febbraio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/05/ILC--180x140.jpg?v=20130205104650

 

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Preoccupazione inquinamento nell'area portuale Sul posto la società specializzata «Ecotaras» TARANTO - Uno sversamento di minerale, carbone, si è verificato al 2^ sporgente portuale dell'Ilva di Taranto. Il minerale è finito in mare durante le operazioni di scarico di una nave, venuta a rifornire il centro siderurgico. Per limitare i danni, sono sul posto mezzi e uomini della Capitaneria di Porto e della società specializzata "Ecotaras".

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI «Federalberghi ci attacca, e noi salviamo il turismo»

5 Febbraio 2013, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/05/bed--180x140.jpg?v=20130205111308

 

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Tabasso: proponiamo un prodotto nuovo. Il presidente di Ospitalità diffusa: «Non tutti sono abusivi» BARI - «I bed and breakfast hanno salvato il turismo pugliese. Attirando un flusso di persone che avrebbe optato per altre mete». Dino Tabasso, presidente dell’associazione «Ospitalità diffusa di Puglia», che raccoglie i bed and breakfast del territorio, respinge le accuse di Federalberghi che sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno ha lanciato l’allarme sulla crisi del settore turistico. Puntando il dito sull’aumento di bed and breakfast nel capoluogo pugliese e invitando la polizia municipale a effettuare controlli. «Negli ultimi anni - spiega Tabasso - stavamo perdendo fette di turisti, maggiormente orientati verso altri mercati, penso alla Croazia, alla Spagna, alla Grecia. Noi abbiamo proposto un prodotto nuovo che sta raccogliendo consensi: in Puglia in dieci anni e senza incentivi pubblici abbiamo offerto 20mila posti letto in 2500 strutture, senza aggiungere un pezzo di cemento. Perché abbiamo riqualificato palazzi esistenti». Tabasso chiede un quadro normativo più chiaro. «I controlli sulla regolarità dei bed and breakfast sono utili - prosegue Tabasso - ma nel momento in cui il quadro normativo è certo. Adesso invece si opera nell’incertezza e questo non ci offre le opportune garanzie. Comunque se ci sono evasori, è bene che vengano individuati, ma non bisogna criminalizzare l’intera categoria». L’associazione chiede quindi alla Regione di velocizzare i tempi di approvazione del disegno di legge, che prevede l’istituzione di bed and breakfast professionali, accanto a quelli familiari. «La Federalberghi sta avviando una campagna contro di noi proprio per bloccare questo progetto di legge - aggiunge Tabasso - ma noi non ci scoraggiamo. Il 7 febbraio è in programma un’assemblea generale in viale Einaudi e nei prossimi giorni consegneremo le chiavi delle nostre attività all’assessora Silvia Godelli. Con l’impegno di riprendercele solo quando sarà approvata la legge. Basta con queste attese che stanno penalizzando l’intero settore».Attualmente il progetto di legge è all’esame della quarta commissione regionale e per l’approvazione definitiva era stata fissata la data del 14 gennaio. Ma tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Il timore degli imprenditori è che tutto venga bloccato a causa delle elezioni. «La verità - prosegue Tabasso - è che si vuole continuare a vivere senza un mercato che si apre, capace di creare un sistema utile per il turismo, di offrire costi più contenuti e di introdurre servizi maggiormente graditi. Eppure basterebbe solo un po' di collaborazione, perché gli alberghi non sono nostri concorrenti. Il turismo opera per flussi e abbiamo interesse tutti a cooperare. Se non ci fossimo stati noi, la perdita per gli alberghi sarebbe stata maggiore. In ciascuna città - conclude - bisogna offrire prodotti diversi, per chi appunto vuole l’albergo o preferisce strutture come le nostre. Lanciamo ora il nostro grido di allarme: dalla Regione vogliamo delle risposte altrimenti chiudiamo anche noi». Ora i proprietari dei b&b si sono quindi dati appuntamento al 7 febbraio proprio per discutere di quanto sta accadendo e per programmare le future azioni di mobilitazione. Le accuse di Federalberghi hanno infatti mandato su tutte le furie i piccoli imprenditori, che hanno investito negli ultimi anni migliaia di euro per offrire nuove strutture per il territorio. «Adesso è il momento di reagire», spiegano i proprietari dei b&b.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

05 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Policlinico, software in tilt niente farmaci ai pazienti

5 Febbraio 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Malati di tumore mandati indietro, è bufera La direzione ai medici:accettate richieste scritte a mano BARI - Un software sta bloccando le procedure per la somministrazione dei farmaci per i pazienti malati di tumore, al Policlinico di Bari. Il nuovo programma, in uso da gennaio, fornito dall’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, non funziona ancora e i dottori sono costretti a rimandare indietro i pazienti o a sottoscrivere a mano le ricette. L’ultimo episodio risale a ieri mattina quando uno dei baresi in cura si è presentato allo sportello per ottenere la ricetta. I dottori hanno effettuato per un’ora i tentativi per fare funzionare il software, ma la risposta è sempre stata negativa. Il paziente è quindi tornato a casa. «Ma non è stato solo questo l’unico caso - racconta - anche altre persone nei giorni scorsi hanno incontrato gli stessi problemi. C’è chi si ritrova a percorrere centinaia di chilometri ogni giorno con la speranza che il software funzioni. E nel frattempo si rimane senza medicine, fondamentali per la nostra cura». Più volte i medici hanno contattato l’agenzia di Roma per chiedere spiegazioni sul perchè del disservizio. Che va avanti da diverse settimane. Del caso si è interessato anche il direttore generale Vitangelo Dattoli che ha chiesto l’intervento del dottore Roberto Di Paola, per una verifica su quanto sta accadendo a Oncologia Medica, nel reparto Balestrazzi. «Purtroppo - spiega Di Paola - ci sono stati dei problemi con questo software che dal ministero stanno cercando di risolvere. Abbiamo però dato disposizione ai nostri medici di prescrivere le medicine su carta, spiegando ai farmacisti che le richieste devono essere accettate proprio a causa di questo problema con il programma sul computer». Si torna quindi al cartaceo per le prescrizioni per i pazienti oncologici, in attesa che vengano risolti i problemi di collegamento con il software. «Non dipende da noi - conclude Di Paola - stiamo sollecitando ogni giorno. Contiamo però per fine febbraio di ripristinare la situazione e la regolarità nella consegna delle prescrizioni». I pazienti intanto sperano che situazioni del genere non si ripetano più. «Già dobbiamo affrontare la nostra malattia - commentano - ma aspettare un’ora e mezza in attesa di un foglio di carta, per medicine di cui abbiamo bisogno per la nostra cura, è ancora più difficile. Ci sono tante persone nella stessa situazione». Per ora quindi i dati vengono inseriti a mano, ma non sempre le stesse prescrizioni vengono accettate. Soprattutto nel momento in cui i pazienti si rivolgono alla Asl per controllare i dati e ritirare le medicine. «Siamo stati molto chiari - continuano dal Policlinico - fin quando non si risolverà questo problema di software, le ricette scritte a mano devono essere accettate e le medicine consegnate ai pazienti. Poi ci occuperemo noi dell’inserimento dei dati nel programma, per registrare ogni singola richiesta.».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Blitz antidroga: arrestate otto persone

5 Febbraio 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Operazione della polizia tra Salerno, Napoli e Caserta SALERNO - Operazione antidroga della Polizia di Stato che ha eseguito otto arresti tra le province di Napoli, Salerno e Caserta su ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip della Procura di Nocera Inferiore per detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti del commissariato di Pompei e della sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura della repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore hanno eseguito una serie di perquisizioni in diverse località del territorio regionali. I risultati dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Nocera in tarda mattinata.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 FEBBRAIO 2013

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