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TOSCANA NEWS E-mail Stampa Condividi «Abusi su una minorenne», assolto dopo tre anni

7 Febbraio 2013, 12:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’uomo, che oggi ha 32 anni, lavora per una ditta artigiana. Era accusato anche di sequestro di persona, lesioni e minacce Assolto perché il fatto non sussiste da tutti e cinque i capi di imputazione per i quali era finito sul banco degli imputati: violenza sessuale, sequestro di persona, violazione di domicilio, lesioni personali e minacce. Si è concluso così, ieri mattina, in tribunale, il processo a carico di un brasiliano di 32 anni che vive e lavora a Livorno, accusato da una ragazza, all’epoca minorenne ma oggi ventenne, che rischia ora una denuncia per calunnia. Lui - del quale non riveliamo il nome per evitare che si identifichi la giovane - ha sempre detto che fra loro c’era un flirt, lei ha negato che fossero stati fidanzatini e ha parlato di abusi e botte. Il secondo collegio del tribunale, presieduto da Luca Salutini (nella foto), ha creduto alla versione del giovane e lo ha assolto da tutte le imputazioni. Il pm, Flavia Alemi, aveva chiesto la condanna a quattro mesi per le lesioni e le minacce. Il tribunale ha anche disposto la restituzione degli atti alla procura per procedere contro la ragazza con l’accusa di calunnia. Il giovane, che lavora per una ditta artigiana di Livorno ma che frequentava a Pisa la ragazza e la sua famiglia, appartenenti alla comunità brasiliana locale, era difeso dagli avvocati Marco Meoli e Carlo Lombardi. La vicenda risale ad un periodo compreso fra il dicembre 2008 e il luglio 2009. La ragazzina, all’epoca sedicenne, denunciò di essere stata in più occasioni violentata, sequestrata, picchiata e minacciata: se si fosse opposta a queste violenze, lui avrebbe fatto del male ai suoi cari, alla madre e alla sorellina di sette anni. Il ragazzo, che per questa vicenda è stato rinviato a giudizio e ha già fatto diversi mesi di carcere, racconta tutta un’altra storia e parla invece di una relazione finita male e di una denuncia arrivata alla fine di un legame sentimentale durato poco ed esauritosi come tante storie tra giovani fidanzati. Il trentenne fu denunciato a metà estate del 2009 dalla madre e dalla sedicenne che disse di essere stata brutalmente abusata più volte dal giovane, un connazionale conosciuto nell’ambito della comunità brasiliana e che all’epoca aveva 27 anni. Il giovane si sarebbe anche introdotto con la forza in casa della ragazza, che vive con la madre, badante di una signora pisana, minacciando tutte e due. Più volte l’avrebbe picchiata, tanto che una volta fu medicata in ospedale per ferite guaribili in dieci giorni.

FONTE IL TIRRENO

07 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Ok al luogo di culto. "Ma non chiamatela moschea"

7 Febbraio 2013, 12:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Via libera dalla commissione alla variante urbanistica. Ma un emendamento di Palmerini (Pdl), approvato, nega la denominazione tipica della religione musulmana LIVORNO. Ora che è arrivato l’ok della commissione consiliare alla variante urbanistica, l'edificio posto al civico 14 di via Guarini al Picchianti può esser chiamato a tutti gli effetti moschea? Non proprio, visto che la commissione ha dato sì parere positivo, ma solo dopo l’approvazione di un emendamento a firma Attilio Palmerini (Pdl) che gli nega la specifica denominazione per definirlo più genericamente “luogo di culto”. Inaugurata ufficialmente alla presenza di autorità e delegazioni delle altre comunità religiose, la struttura attendeva soltanto la variante per modificare la destinazione d'uso. In commissione la questione della moschea ha surriscaldato nuovamente gli animi e fatto volare le accuse reciproche. Inizia le danze Bruno Tamburini che fa perno sulle questioni legate alla sicurezza. Gli risponde il nuovo capogruppo del Pd Paolo Fenzi. «L'inaugurazione è avvenuta in un'atmosfera di pace e serenità - afferma il consigliere di maggioranza - Un segno importante per una città che ha nelle sue tradizioni culturali, l'apertura a credo e religioni diverse. Le prime comunità islamiche a Livorno si insediarono 450 anni fa. Magari avevano già le loro moschee». Fenzi fa notare che il provvedimento sul quale la commissione si deve esprimere riguarda soltanto la variazione della destinazione urbanistica e non se la presenza del luogo di culto per gli islamici sia più o meno opportuna. Ribatte duramente Marcella Amadio (Pdl). «Quando si parla di moschea – sottolinea l’esponente del centrodestra – non si parla solo di una variazione urbanistica, ma anche e soprattutto di politica, di tradizioni e di stravolgimento delle stesse. Per quanto mi riguarda, la ritengo una ferita alla cultura occidentale europea». Amadio solleva poi il dubbio sulla legittimità di inaugurare la moschea prima che l'edificio fosse predisposto a luogo di culto. Dal Pdl, si alza un altro interrogativo, ma di valore giuridico. Questa volta è Attilio Palmerini a prendere la parola: «Poiché non esistono intese tra lo stato italiano e la comunità islamica, proprietaria del capannone, parlare di moschea risulta improprio». Ecco nascere una sorta di "emendamento Palmerini", e la parola "moschea" viene cancellata dal provvedimento e sostituita dal termine "luogo di culto". Del Corona e Tramonti (Pd) replicano alle forti prese di posizione di Amadio. «I membri della comunità islamica sono in maggioranza stranieri - dice Tramonti (Pd) -: la presenza della moschea favorisce un rapporto e un dialogo con loro». A chiarire i dubbi Susanna Cenerini, dirigente comunale sulle concessioni edilizie. «Al momento dell'inaugurazione – spiega – era già stata presentata richiesta di cambiare la destinazione d'uso del capannone in centro culturale. A tale istanza, si aggiunge quella per trasformarlo in sede di culto a tutti gli effetti. Vi è legittimità dell'insediamento sotto tutti i punti di vista». Martina Corirossi

FONTE IL TIRRENO

07 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS Ex Ciucheba, verifiche della Sovrintendenza

7 Febbraio 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6485517.1360179623!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La Sovrintendenza ha chiesto che il nuovo edificio sia meno impattante per contesto in cui è inserito. Intanto il Comune affronta il problema dei parcheggi nella zona della pineta Marradi. Polemica del gruppo di Sel: «Mantenere le vecchie volumetrie» ciucheba piano pineta marradi Il progetto di demolizione e recupero dell’ex Ciucheba, destinazione Rta da 50 posti letto, più discoteca e centro fitness, non è ancora stato presentato formalmente all’amministrazione comunale per l’ormai noto problema dei parcheggi da ricercare in zona. Posti auto necessari per le nuove strutture, così come tra l’altro prevede la normativa e il regolamento urbanistico approvato nel 2009. E il gruppo di Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, pone alcuni problemi relativi al piano di recupero per una struttura collocata in un’area di particolare pregio ambientale e paesaggistico qual è la pineta Marradi. «C’è un modo per superare definitivamente il problema dei posti auto – dice Nerina Monti consigliera comunale del gruppo misto, ma che fa riferimento al Sel – ed è quello di mantenere le stesse volumetrie e destinazione d’uso dell’immobile». Intanto poche settimane fa la Sovrintendenza assieme ai tecnici del Comune ha eseguito un sopralluogo sulla struttura in pineta Marradi, «dando – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Margherita Pia – ancora alcune indicazioni ai progettisti, come per esempio l’arretramento dell’ultimo piano della costruzione, per fare in modo che l’edificio risulti il meno impattante possibile rispetto al contesto ambientale e paesaggistico in cui è inserito». «Rispetto al progetto presentato nel 2011 - termina l’assessore -sono state già fatte alcune modifiche e a oggi stiamo ancora lavorando a fianco della Sovrintendenza e dei tecnici. La commissione edilizia del Comune ha potuto vedere il progetto di recupero ma lo stesso progetto non è stato presentato formalmente perché c’è da risolvere il problema dei parcheggi».

FONTE IL TIRRENO

07 FEBBRAIO 2013

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Sezione Sicilia news Catania La rivolta degli infermieri: «Pagateci il tempo che impieghiamo a indossare la divisa»

7 Febbraio 2013, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/nursind-il-sindacato-degli-infermieri-entra-nella-contrattazione-nazionale-e-regionale1--180x140.jpg?v=20130207103632

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ricorso al Tribunale degli aderenti al Sindacato Cni-Fsi : chiedono anche gli arretrati e gli interessi per le ore di lavoro maturate in tutti questi anni CATANIA - «il tempo impiegato per il cambio divisa va pagato»: il sindacato infermieri passa dalle parole ai fatti. Dopo le proteste dei mesi scorsi, gli aderenti al Cni-Fsi hanno deciso di presentare ricorso in tribunale per il riconoscimento del cambio divisa come orario di lavoro che corrisponderebbe, in caso di esito positivo, ad un centinaio di euro in più in busta paga ogni mese. Sono stati gli avvocati Denise Maria Caruso e Alessandro Pistorio, legali rappresentanti del sindacato a depositare al tribunale Civile di Catania il ricorso per il riconoscimento del “cambio divisa aziendale”, come orario di lavoro a tutti gli effetti, con conseguente calcolo in busta paga. Il ricorso presentato dal Sindacato chiede il riconoscimento di un tempo medio di 20 minuti a turno: dieci per vestire la divisa e raggiungere il reparto, altri dieci per i medesimi passaggi in uscita, con un risvolto economico di circa 80 euro mensili in busta paga. CAMBIO DI DIVISA - Non è la prima volta che gli infermieri chiedono il riconoscimento del “cambio divisa”: questa problematica, infatti, è già stata riconosciuta dalla Regione Lombardia. «Attualmente gli infermieri utilizzano il loro “tempo libero” per compiere l’obbligo di cambiarsi, mettersi in divisa ed essere operativi in reparto - afferma Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri -. Questa operazione è stata quantificata dalle 65 alle 84 ore di tempo impiegate per la vestizione che, quindi, diventano ore di lavoro che devono essere regolarmente retribuite. Il deposito del ricorso – continua Calogero Coniglio - per il quale si attende solo la prima udienza di discussione, si è reso necessario poiché le molteplici istanze indirizzate ai vertici dell’amministrazione sanitaria non hanno avuto alcun riscontro positivo». BATTAGLIA LEGALE - Assolutamente favorevole, invece, il parere dei due avvocati in merito all'istanza depositata. «Crediamo fermamente, nella possibilità che le azioni giudiziarie possano riscuotere positivi riscontri – dichiarano gli avvocati Denise Maria Caruso e Alessandro Pistorio del Foro di Catania - posto il sempre più costante registrarsi di una serie di pronunce, recanti unanime orientamento, tutte rese a conferma del riconoscimento del postulato diritto in favore del personale sanitario. Il nostro slogan – continuano gli avvocati- pertanto, in perfetta assonanza con questa battaglia legale, che ci vede schierati al fianco dei lavoratori non potrebbe essere incarnato altro se non dalla locuzione: “Non Solo Parole, ma Fatti Concreti”, ciò a dimostrazione dell’impegno, seriamente e professionalmente, assunto in loro difesa». Inoltre, il Sindacato Cni-Fsi chiederà anche gli arretrati e gli interessi per le ore di lavoro maturate in tutti questi anni.

Fonte Italpress

07 FEBBRAIO 2013

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Sezione Sicilia news Agregento Accordo di cartello» tra 161 imprese per un appalto pubblico: tre arresti

7 Febbraio 2013, 12:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/appalti_1--180x140.JPG?v=20130207104826

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli indagati sono trenta. Il meccanismo utilizzato era quello del ribasso concordato, uguale per tutte le ditte partecipanti AGRIGENTO - Tre ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e due agli arresti domiciliari, sono state notificate dalla Guardia di finanza di Agrigento nell'ambito di un'inchiesta su un presunto “accordo di cartello" tra imprese per l'aggiudicazione di un appalto pubblico. Una quarta indagata è stata sottoposta dal gip Alberto Davico all'obbligo di presentazione dai carabinieri. Altre 30 persone sono indagate. Il meccanismo utilizzato, secondo la Procura di Agrigento, era quello del ribasso concordato, che sarebbe stato uguale per tutte le ditte partecipanti: del 7,3152%. L'episodio contestato è antecedente al 2011, prima dell'entrata in vigore di una legge della Regione siciliana, che ha recepito la norma nazione del “codice degli appalti”. TURBATIVA DI GARA - La Finanza ha eseguito anche il sequestro preventivo di quote di una società. Le indagini non sono ancora concluse: sono ancora in corso accertamenti da parte del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Agrigento. In carcere è finito l'imprenditore Nicolò Costanza, legale rappresentante e amministratore unico della Gng srl. I due provvedimenti restrittivi agli arresti domiciliari a Michelangelo Palumbo, che avrebbe “collaborato” con l'imprenditore, e al direttore dei lavori, Giacomo Sorce. Al centro dell'inchiesta c'è la presunta turbativa della gara aggiudicata nel 2008 dal Comune di Favara per lavori di consolidamento e riqualificazione degli orti urbani nell'ambito del contratto di quartiere II Ortus. Secondo la Procura di Agrigento, le ditte partecipanti avrebbero presentato lo stesso ribasso, così l'appalto è stato sorteggiato tra tutte le imprese, ma, è la tesi dell'accusa, in realtà i lavori sarebbero stati realmente eseguiti anche dalla Gng che ufficialmente era tra quelle escluse, con la «simulazione di un nodo a freddo e di un contratto di collaborazione fra l'Ati e Costanza in modo da dissimulare la effettiva gestione dell'appalto da parte della Gng». PROJECT FINANCING - Accertamenti sono stati eseguiti dalla Procura di Agrigento anche sul Project financing per la «progettazione, costruzione e gestione di impianti di dissalazione di acque marine per uso potabile, uno nell'isola di Lampedusa ed uno nell'isola di Linosa» e su sub appalti che sarebbero stati concessi per lavori di manutenzione a alloggi dell'Iacp di Agrigento e di riqualificazione urbana in piazza San Giovanni a Bivona. Tra i destinatari dell'avviso di conclusione indagine ci sono imprenditori, dipendenti di imprese che avrebbero dichiarato il falso sulla loro assunzione, durante controlli delle Fiamme gialle, e pubblici ufficiali preposti al pubblico incanto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Immigrazione, 51 asiatici sbarcano sulle coste salentine

7 Febbraio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/naso--180x140.jpg?v=20130207110857

 

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Sorpresi dai finanzieri lungo le coste Accompagnati nel centro di Don Tonino Bello LECCE - Un gruppo di 51 immigrati (45 maschi e 6 donne, di cui una incinta), sedicenti afghani e pachistani, tra i quali undici minorenni, è sbarcato clandestinamente la scorsa notte a Leuca, in località Punta Ristola. Gli asiatici, che hanno risalito gli scogli per dirigersi nell'entroterra, sono stati fermati in gruppetti dai finanzieri in servizio antimmigrazione. Due di loro sono stati condotti dal 118 all'ospedale di Tricase. Si tratta della donna incinta, che dopo essere stata visitata si è ricongiunta al suo nucleo familiare, e di un giovane che è stato ricoverato perché ha un femore fratturato. I migranti sono stati poi trasferiti al Centro di temporanea accoglienza Don Tonino Bello di Otranto per le procedure di identificazione. Nessun esito hanno avuto le ricerche degli scafisti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Parcheggi, multe solo in corso Garibaldi Studenti impietosi: la città non funziona

7 Febbraio 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/07/foggia_incontro--180x140.JPG?v=20130207111115

 

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Incontro di Mongelli con i ragazzi dell'istituto Pascal Sanzioni dopo il reportage del Corriere del Mezzogiorno FOGGIA - Perché ci sono pochi vigili urbani per strada?». «Sarà mai possibile vedere Foggia pulita e senza cassonetti come accade in tante città europee?». «Gli spazi di cui noi ragazzi possiamo usufruire sono pochi e in pessime condizioni, come parco San Felice». «È vero che avete sprecato 2 milioni di euro per un palazzo destinato agli anziani e mai finito?». «Come mai in questo Comune ci sono i dirigenti più pagati d’Italia?». Una fotografia realistica e impietosa quella consegnata ieri da una sessantina di studenti dell’istituto tecnico Pascal nel corso di un incontro con il sindaco Gianni Mongelli nella sala del Consiglio. Seduti al posto dei consiglieri comunali gli studenti hanno incalzato il primo cittadino chiedendo che «a partire dalle istituzioni, ci sia maggiore senso civico e più rispetto per la città». «Foggia è una città difficile, non è una città mafiosa, ma la mafia c’è così come ci sono comportamenti illegali. Ma c’è anche una città che reagisce che vuole riappropriarsi del suo civismo» ha sottolineato Mongelli che ai ragazzi non ha nascosto errori e difficoltà della sua amministrazione. Nella giungla dei parcheggi Il sindaco ha ammesso che su alcuni fronti, dalla Polizia urbana, al verde c’è da recuperare il tempo perduto. Ieri mattina i vigili urbani, dopo il reportage pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, hanno multato le auto parcheggiate in corso Garibaldi lungo il marciapiede. Ma nel resto del centro cittadino la situazione non è cambiata: auto sono rimaste parcheggiate in curva e agli incroci. Un problema sollevato persino dai ragazzi che a Mongelli hanno chiesto anche del Teatro Giordano chiuso da otto anni. I sedicenni che ieri chiacchieravano con il sindaco nel teatro cittadino non hanno mai messo piede. Ne hanno solo sentito parlare. «Abbiamo trovato situazioni incancrenite, come per il Teatro Giordano. Oggi è ancora chiuso perché stiamo rimuovendo l’ultimo degli ostacoli dell’appalto. Chi fece il progetto di ristrutturazione - ha spiegato Mongelli - non si rese conto che il teatro avrebbe avuto bisogno di una maggiore quantità di energia elettrica. La nuova cabina di trasformazione, dopo i rilievi della Sovrintendenza, la sistemeremo nell’area della Maddalena». Sui dirigenti e sui loro compensi Mongelli ha annunciato nuove misure: «Forse in passato non per tutti era meritato il premio di risultato. Ci sarà un ridimensionamento e un taglio di questa voce del 35-40 per cento». Mongelli ha dovuto anche rispondere ai ragazzi sullo scandalo della palazzina in via D’Addedda destinata agli anziani. «Quel palazzo sarà finito. Dobbiamo recuperare nuove risorse. Un appalto nato vecchio, con un ribasso d’asta bassissimo, un’impresa che ha abbandonato l’immobile poi depredato - ha raccontato agli studenti il sindaco -. Chi doveva controllare quell’appalto non ha fatto il suo lavoro e dovrà risponderne. Io non devo difendere nessuno, devo completare quelle case per quegli anziani che attendono».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07 FEBBRAIO 2013

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News Italia e dal mondo :Neve e gelo in arrivo dalla Groenlandia

7 Febbraio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da Sotgia Marcella :Perturbazioni gemelle pilotate dalle correnti fredde polari puntano sul Mediterraneo. Da giovedì scenderanno le temperature Maltempo, piogge al sud e venti al nord (Epa) Ecco in arrivo le Erinni invernali, un gruppo di perturbazioni gemelle pilotate dalle correnti fredde polari marittime, quindi umide e nevose, che punteranno verso l'Europa e il Mediterraneo a partire da mercoledì, culminando con un episodio di maltempo nel weekend al centrosud e neve fino in pianura, mentre una quarta perturbazione è ancora lontana, sulla Groenlandia, ma giungerà la prossima settimana. Gli esperti del portale ilmeteo.it avvertono che il tempo è in rapido peggioramento sia mercoledì che giovedì, con rovesci e temporali sulla Sardegna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, diretti verso il resto del centrosud e in parte la Romagna. CALO TERMICO - I venti saranno forti da ovest sulla Sardegna e sul Tirreno, con mareggiate lungo le coste. Ma sarà nel corso di giovedì che assisteremo ad un primo calo termico con neve a 200-300 metri su Toscana, Umbria e Marche e venerdì l'aria fredda polare invaderà il bacino del Mediterraneo, accerchiando le Alpi sia dalla valle del Rodano che dalla 'porta della borà. La neve cadrà a quote basse 100-200 metri sulle Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e poi a 300 metri sul resto del sud e sulla Sicilia. NEVE E GELO - Ma non è finita: sabato l'arrivo di una terza perturbazione innescherà la formazione di un piccolo ciclone Mediterraneo foriero di nevicate diffuse sugli Appennini e fiocchi potranno imbiancare i colli di Roma, fino a neve mista a pioggia su alcune zone della Capitale, mentre la neve sarà copiosa sulle colline, sul frusinate, sull'Abruzzo, Molise, Sannio, Irpinia e su tutte le zone interne della Campania, Basilicata e Calabria. Il gelo la farà da padrone al nord e sulla Toscana, mentre per la prossima settimana sono attese nuove nevicate. Una quarta e più forte perturbazione è infatti già sul nord Atlantico e la rotta di collisione con l'Italia è già segnata.

07 febbraio 2013

.Fonte :Corriere della sera

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SARDEGNA NEWS Gavoi, la discesa dei tumbarinos apre le danze di sa jobia lardajola

7 Febbraio 2013, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .GAVOI. Il carnevale gavoese prende il via il giovedì grasso definito “Jobia lardajola” che quest’anno cade il 7 febbraio. Dopodomani, quindi, ed è sicuramente la giornata più importante per vivacità e partecipazione popolare di tutti gli altri giorni (sabato 9, domenica, lunedì e martedì) in cui il paese viene invaso da maschere. Il giovedì grasso invece e forse unico in Sardegna almeno per quanto concerne l’evento musicale che “Sa sortilla’e tumbarinos” promuove coinvolgendo l’intera popolazione e richiamando moltissimi visitatori. Molti dei quali diventati ormai abituali richiamati dai ritmi degli strumenti musicali: tumbarinos, pipiolos e triangulos che propongono le musiche dei balli tradizionali. “Sa jobia lardajola” è la giornata che maggiormente caratterizza il Carnevale di Gavoi anche perché apre i festeggiamenti con un raduno spontaneo di centinaia di persone, adulti e bambini, gavoesi e “istranzos” come scrivono gli organizzatori che sono gli assessorati comunali al Turismo e alla Cultura e le associazioni “Tumbarinos” e Pro loco. Le persone sono ogni anno più numerose richiamate dal fascino musicale che scaturisce da oltre 500 “tumbarinos (realizzati con pelli di capra), molti “triangulos” (in ferro battuto) e pipiolos” (zufolo di canna palustre). Il raduno avviene alle 15,30 in piazza San Gavino, da dove si parte in corteo, alle 16,30 per attraversare quasi tutte le vie del paese. Sas cambaradas (le comitive) escono spontaneamente dalle case dei rioni suonando tutti lo stesso ritmo che subito coinvolge l’intera popolazione. I “sonadores” indossano vecchi abiti di velluto e i costumi tradizionali, calzano “usinzos” o “cambales”. Spesso la loro faccia viene colorata di nero col carbone oppure ricoperta da maschere create con rimasugli di pelli di capra o di altri materiali comuni. Anche la folla che si unisce ai “sonadores” si maschera partecipando attivamente alla sfilata con canti e balli. Melodie e ritmi che riecheggeranno per tutta la durata del carnevale penetrando all’interno di tutte le case. La sfilata di dopodomani avrà inizio nel primo pomeriggio e si concluderà in tarda serata con l’invito di dolci tipici quali pilicchitos, ruviolos, maraviglias e zipulas, concludendosi con veri e propri spuntini all’aperto o nelle cucine rustiche. La semplicità della maschera fa si che l’ospite non sia semplice visitatore ma diviene spesso esso stesso protagonista della manifestazione seguendo l’invito degli organizzatori che nella locandina hanno scritto “Vivi a Gavoi un carnevale da protagonista”. E anche questo è il segno dell’ospitalità antica che caratterizza il paese come hanno tenuto a testimoniare ospiti illustri quali i fotografi di fama internazionale Ziga Koritnik e Dario Coletti, che hanno diffuso le immagini de “Sa sortilla de tumbarinos” anche oltre il mare.

07 febbraio 2013.Fonte .La nuova Sardegna

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CIOCIARIA NEWS Meteo: neve al nord della Ciociaria e arrivo del freddo polare

7 Febbraio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meteo: neve al nord della Ciociaria e arrivo del freddo polare

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Frosinone - La neve è apparsa, da questa mattina, nel nord della Ciociaria. Le zone interessate sono gli Altipiani di Arcinazzo, Fiuggi, Trevi nel Lazio, Filettino, Piglio e gran parte delle aree comprese nei monti Simbruini ed il Monte Scalambra. Protezione Civile e spazzaneve sono al lavoro e le previsioni per le prossime ore non sono delle migliori poiché si prospetta un peggioramento delle condizioni climatiche e la neve e pioggia mista a neve anche a bassa quota oltre all'arrivo del freddo polare che rimarrà costante fino a metà della prossima settimana.

 

07.02.2012

FONTE http://ciociaria.ogginotizie.it/212918-meteo-neve-al-nord-della-ciociaria-e-arrivo-del-freddo-polare/#.UROIah3AdMc

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