Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

News Italia e dal Mondo :Bomba da 250 Kg a Ciampino: domenica bonifica, aeroporto chiuso e 3400 evacuati

5 Febbraio 2013, 08:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :Si tratta di un residuato bellico della Seconda guerra mondiale da 500 libre. Interverrà una task force dell'esercito e l'aeroporto resterà chiuso dalle 10 alle 12. sarà allestito un centro di accoglienza presso la Scuola Elementare “Paola Sarro” di Viale Kennedy Domenica 10 febbraio una task force dell’esercito interverrà a Ciampino per la bonifica di una bomba d’aereo da 500 libre, contente circa 250 chili di esplosivo, residuato della Seconda Guerra Mondiale. Per le operazioni di bonifica sarà chiuso dalle 10 alle 12 l’aeroporto internazionale di Ciampino e saranno evacuate circa 3400 persone del comune di Roma e Ciampino. Il prefetto fa sapere che: "Sarà evacuato il territorio compreso tra: via L.Romana tratto compreso tra il civ. 67 e il civ. 98, (sono comprese numerose abitazioni con i civici contraddistinti con il numero seguito da lettere); via E. Reverberi (tratto compreso tra il civ. 2 e il civ. 42/b); viale J.F. Kennedy (tratto compreso dal civ. 66 e il civ.159); via G. Brodolini (tratto compreso tra il civ. 32 e il civ. 47)". L’intervento, sarà eseguito dagli specialisti del 6° reggimento genio pontieri, di stanza a Roma Cecchignola. IL COMUNE - L'amministrazione comunale recapiterà casa per casa a mezzo notifica dei messi comunali copia della conseguente ordinanza del Sindaco che disciplina tutte le attività per la messa in sicurezza dell'area nel corso delle operazioni di bonifica. L'ordinanza verrà distribuita ai circa 400 residenti che abitano nella zona coinvolta a partire da lunedì 4 febbraio. Le operazioni di rimozione e trasferimento dell'ordigno avverranno nella giornata di domenica 10 febbraio 2013 con inizio alle ore 10,00 e prevedibile conclusione alle ore 14.00. Pertanto, tutta l'area interessata, comprese le abitazioni, verrà evacuata entro le ore 9,30 fino al termine. Il Comune di Ciampino, la Polizia Locale, il Gruppo comunale della Protezione Civile, in collaborazione con tutte le forze dell'ordine del territorio, hanno predisposto una serie di servizi per garantire la sicurezza e per ridurre al minimo i disagi. A tal proposito sarà allestito un centro di accoglienza presso la Scuola Elementare “Paola Sarro” di Viale Kennedy per ospitare quanti saranno chiamati ad evacuare le proprie abitazioni e impossibilitati nel trovare soluzioni alternative. Si ricorda che è necessario chiudere le utenze domestiche con particolare attenzione ai contatori del gas prima di uscire dagli appartamenti. GLI INTERVENTI - L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei Eod (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 2400 interventi specialistici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni) per la bonifica di ordigni esplosivi e sono stati distrutti 12.000 ordigni.

 05 Febbraio 2013.Fonte :Paese sera

Leggi i commenti

News Italia e dal mondo: Aereo fuori pista, "Siamo ancora sotto shock" "Co-pilota di volo inesperta"

5 Febbraio 2013, 07:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio". La testimonianza di sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che sabato sera è andato fuori pista “Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio”. Sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che, sabato sera, mentre era in fase di atterraggio sulla pista 3 del Leonardo da Vinci è uscito fuori pista. Alcuni testimoni presenti sul velivolo raccontano quegli ultimi momenti di paura e la fase dell’evacuazione. PASSEGGERI SOTTO SHOCK - “L’aereo ha prima sbattuto violentemente sulla pista poi è rimbalzato dieci-quindici metri e ha impattato di nuovo sulla pista mettendo i carrelli ko. A quel punto l’aereo è girato su se stesso piegandosi su un’ala, ha slittato una decina di secondi sull’asfalto ed è uscito fuori pista. Eravamo terrorizzati, avevamo paura di morire e qualcuno di noi è ancora sotto shock”. E da alcune indiscrezioni emerge che uno dei sei assistenti di volo dell’Alitalia è risalito sul velivolo per terminare l’evacuazione dei passeggeri ed è stato costretto a scardinare la porta della cabina di pilotaggio per consentire al comandante di uscire. LE TESTIMONIANZE - Un altro testimone racconta di aver sentito il comandante dichiarare subito dopo l’incidente di aver perso l’uso dei motori e quindi il controllo del velivolo, al secondo impatto sul terreno. Accanto al comandante rumeno con più di novemila ore di volo sugli Atr, c’era un pilota giovane, una ragazza di 29 anni, sembra con pochissime ore di esperienza su quel tipo di aereo. C’è chi parla addirittura di dieci ore di volo. Ma l’ufficio stampa della Carpatair interrogata sull’esperienza del copilota risponde: “Non abbiamo informazioni su questo”. LE ACCUSE - E per difendersi sull’incidente accusa: non ci è giunta alcuna comunicazione di windshear ( improvvise correnti termiche verticali che fanno alzare o abbassare il velivolo) durante il volo o nella fase di avvicinamento. “Varie testimonianze, a partire dal direttore dell’Enac dell’aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà, hanno segnalato non solo il forte vento - si legge in un comunicato di Carpatair - ma anche, apparentemente, il pericoloso fenomeno di windshear, che si verifica quando la direzione del vento può arrivare a rovesciarsi quasi istantaneamente, provocando gravi rischi per gli aerei. I venti previsti a Fco (Fiumicino) erano al di sotto del limite indicato dal costruttore dell’Atr sia del limite di Carpatair. Il windshear non era previsto nei rapporti meteorologici disponibili per l’equipaggio prima del volo. Inoltre all’aeromobile non è giunta alcuna comunicazione di windshear durante il volo o nella fase di avvicinamento. Va detto che nel caso in cui si fosse registrato il fenomeno di windshear, le conseguenze sarebbero potute essere ben più severe se non fosse stato per l’abilità dei membri dell’equipaggio”. LE CONDIZIONI METEO - Ma dall'Enav arriva la smentita: l'ufficio meteo manda a tutti gli equipaggi il bollettino e quella sera è stato mandato un bollettino meteo che segnalava la presenza di windshear. E a spiegare meglio il meccanismo intervengono i controllori dell'aeroporto: qui a Fiumicino non abbiamo rilevatori di windshear – spiegano i tecnici che lavorano alla torre di controllo - soltanto a bordo, talvolta, hanno un segnalatore che ne registra la presenza e ci viene comunicato a noi in torre di controllo dopo che un volo è atterrato. Così che noi possiamo segnalare il windshear al volo che sta atterrando immediatamente dopo. La sera di sabato, nel momento in cui è atterrato l’Atr, le condizioni meteo non erano così pessime: il vento era di 21 nodi, ben al di sotto del massimo consentito per atterrare e cioè 25 nodi. ,

05 Febbraio 2013.Fonte Paese sera

Leggi i commenti

Campania News.16 anni, pistola in pugno per la rapina poliziotto reagisce e ferisce il ragazzo

5 Febbraio 2013, 07:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaHa scelto la vittima sbagliata per la rapina: con un complice a bordo di uno scooter ha mirato ad un uomo sulla moto. Solo che l'uomo era un poliziotto. Che si è difeso ed ha sparato, colpendo il 16enne all'inguine. Scene di ordinaria follia a Casavatore. In due su uno scooter sono a caccia della vittima di una rapina, uno di loro ha solo 16 anni e una pistola, che solo dopo si è scoperto essere un'arma giocattolo, in pugno. Si avvicinano ad un uomo su una moto. Non sanno che si tratta di un poliziotto fuori servizio. Il resto è un film già visto che si svolge in pochi attimi: l'uomo tira fuori la sua pistola e fa fuoco. Il ragazzo cade, il complice fugge via. Poi i soccorsi al 16enne colpito all'inguine che non è in gravi condizioni.

 lunedì 4 febbraio 2013 - Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

News Dall Italia e dal Mondo:Le “confessioni” inguaiano i politici Pdl Marco Grasso

5 Febbraio 2013, 07:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Genova - La Procura, dopo lo tsunami sull’Italia dei Valori, inizia a stringere il cerchio anche sulle altre spese folli in Regione. Il passo è stato compiuto negli ultimi giorni, quando i finanzieri del nucleo di polizia tributaria e il sostituto procuratore Francesco Pinto hanno deciso di acquisire tutti i documenti-stampa (ritagli di giornale, potenzialmente video d’interviste) nelle quali alcuni politici del Popolo della Libertà si attribuiscono la paternità di esborsi bizzarri, fatti con il denaro pubblico destinato ai gruppi del consiglio regionale. Nel mirino di pm e Fiamme gialle sono finiti gli outing che, in gergo giornalistico, sono stati definiti «confessioni». E che rischiano, concretamente, di costare un avviso di garanzia per peculato ad almeno tre-quattro esponenti pidiellini, avendo loro stessi ammesso d’essersi fatti risarcire attività apparentemente poco compatibili con l’impegno politico. Sono stati quindi incamerati gli articoli dove i politici stessi ammettono di aver speso in un certo modo i soldi della collettività. E incrociando i due elementi (lista ristretta di anomalie e “confessioni”) è stato individuato un primissimo nucleo di persone da ascoltare. Come? L’orientamento pare ormai chiaro. Poiché ci sono esponenti pidiellini che hanno candidamente riconosciuto d’essere stati alle terme e di averne quindi chiesto la copertura economica alla Regione, con ogni probabilità saranno loro inviati i cosiddetti «inviti a comparire», ovvero convocazioni per un interrogatorio da rendere in qualità di persone indagate. Il reato ipotizzato, finora a carico d’ignoti, è quello di peculato. Dopo l’incontro a palazzo di giustizia esiste un’indicazione di massima sui tempi. Dato il surriscaldarsi della campagna elettorale, è possibile che prevalga infatti la decisione di rimandare le audizioni al post-elezioni. Chi è dunque finito nella prima, e perfettibile, lista stilata dagli investigatori? Si comincia con un «ingresso per cinque persone» alle terme di Vinadio, certificato su uno scontrino emesso l’8 agosto 2010 alle 14.13, inserito nel calderone dei rimborsi e approvato dalla Commissione rendiconti presieduta da Rosario Monteleone (Udc). Un paio di giorni dopo il polverone il consigliere berlusconiano Alessio Saso s’era immolato: «Andai io a Vinadio». Saso, rischia d’essere iscritto sul registro degli indagati. Stesso pericolo corre l’attuale vicepresidente del consiglio regionale Luigi Morgillo (sempre Pdl). Lui aveva deciso di «chiarire», con un comunicato trasmesso nel pomeriggio di sabato 26 gennaio e pubblicato sui quotidiani del 27. In quel caso si trattava di sciogliere i dubbi sul mister X che si fece rimborsare 310 euro per «una camera e colazione» al “Grand Hotel Nuove Terme” di Acqui, pagati il 6 giugno 2010. Ultima posizione al vaglio, per quanto si è potuto fin qui apprendere, è quella di Franco Rocca, che fece pagare a spese pubbliche, come co.co.co, entrambi i figli tra la fine del 2009 e il 2010, oltre al sindaco dimissionario di Zoagli, Rita Nichel (ironia della sorte, fra gli esborsi poco chiari al setaccio dei pubblici ministeri compaiono 16 cene ai bagni “Silvano” di Zoagli del settembre 2010, ndr). Rocca ha confermato a mezzo stampa le consulenze, sostenendo di aver fatto tutto secondo le regole. E anche quei ritagli finiscono agli atti.

5.febbraio.2013 Fonte :Il SecoloXIX

Leggi i commenti

News Italia e dal mondo:Liberato Ethan, ucciso il rapitore

5 Febbraio 2013, 07:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da Sotgia Marcella New York - Dopo sette lunghissimi giorni, si è conclusa nella notte italiana, con un blitz dell’Fbi, l’odissea del piccolo Ethan, il bimbo di 5 anni sequestrato su uno scuolabus nello Stato americano dell’Alabama da un veterano della guerra del Vietnam, che lo ha poi tenuto in ostaggio in un bunker sotterraneo: il suo aguzzino è morto, mentre lui, sano e salvo, è finalmente tornato tra le braccia dei suoi genitori. Secondo quanto spiegato, «nelle ultime 24 ore le trattative si erano deteriorate» e soprattutto «il bimbo era in pericolo», anche per lo stato mentale del suo sequestratore, così gli agenti hanno deciso di passare all’azione: hanno fatto irruzione nel bunker, ha riferito un agente dell’Fbi, Steve Richardson, aggiungendo solo che «il soggetto è deceduto» e che il piccolo Ethan è stato ricoverato in ospedale per accertamenti, ma «sta bene». Il sequestratore, il 66enne Jimmy Lee Dykes, era salito sullo scuolabus di Midland City, piccolo centro di 2300 abitanti: «Ci ha detto che ci avrebbe uccisi tutti - ha raccontato la 14enne Terrica Singletary - L’autista del bus gli ha detto più volte: “Per favore, scenda dal bus”, e lui ha risposto: “D’accordo, scendo”, e ha fatto il gesto di andarsene, ma poi si è girato, ha estratto una pistola, ha sparato all’autista, e ha preso Ethan». L’autista, il 66enne Charles Albert Poland, è morto sul colpo: i suoi funerali si sono svolti ieri, non lontano dal bunker dove Dykes teneva in ostaggio il piccolo Ethan. Jimmy Lee Dykes ha servito nell’Aeronautica tra il 1964 e il 1969. All’epoca prese parte alla guerra del Vietnam, dove si guadagnò molte onorificenze. Dopo il servizio militare, si trasferì in Florida, dove lavorò per molti anni come camionista, per poi tornare nella sua terra d’origine, l’Alabama, circa un anno fa. Era un “survivalist”, un seguace di una delle tante sette di fanatici secondo cui il governo americano starebbe tramando ai danni dei cittadini, nascondendo loro che gli Stati Uniti sono alla vigilia di una catastrofe nucleare che provocherà scontri e violenze. Di fronte a questa apocalisse, dicono loro, si salverà solo chi si sarà preparato per tempo. Per questo Dykes, nei mesi scorsi, giorno dopo giorno, si era costruito un bunker nel giardino di casa, accumulando armi, cibo e ogni materiale utile a sopravvivere da solo per più tempo possibile. L’Hostage Rescue Team (Hrt) dell’ Fbi aveva avviato una trattativa parlando attraverso un tubo di gomma lungo alcuni metri, unica via di comunicazione con l’esterno del bunker, uno sgabuzzino di due metri per tre, dove c’era apparentemente anche una televisione, motivo per cui l’Fbi aveva imposto nei giorni scorsi un silenzio stampa sulla vicenda. Mercoledì Ethan compirà 6 anni, e in America è già partita la corsa per mandargli gli auguri: tantissime cartoline sono state recapitate al locale dipartimento di polizia. E con la conclusione della vicenda con ogni probabilità ora ne arriveranno ancora molte di più.5 febbraio 2013 ..

Fonte :Il SecoloXIX

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS CASERTA,Per ripicca da' fuoco ad amica fidanzata

4 Febbraio 2013, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/2/4/fe7e0b2e82331a356bacd879af2ffb54.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Donna grave nel Casertano, lui arrestato dopo 12 ore di fuga CASERTA,  L'ex fidanzata si rifiuta di incontrarlo e lui, per ripicca, cosparge di benzina un'amica e le dà fuoco: è successo ieri a Casal di Principe (Caserta). Protagonisti della vicenda un 43enne di origini nigeriane. L'uomo ha anche dato fuoco alla casa della ex fidanzata. La vittima è in fin di vita con ustioni su tutto il corpo. Dopo l'insano gesto l'uomo è fuggito. Dopo 12 ore è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, incendio e danneggiamento aggravati.

FONTE ANSA

04 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Usavano bambini per elemosina a Pompei

4 Febbraio 2013, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/5/10/f0d8c0a08d0583621b85f9a95dbc60f1.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Denunciati tre genitori per attivita' di accattonaggio POMPEI (NAPOLI),  Imponevano ai loro figli di raccogliere elemosina all'esterno del santuario di Pompei (Napoli). Tre genitori sono stati denunciati e quattro minori affidati a una casa famiglia. I carabinieri della stazione di Pompei, con la collaborazione del personale dei servizi sociali del Comune, hanno eseguito un servizio di controllo per contrastare il fenomeno dell'impiego dei minori nell'accattonaggio, denunciando in stato di liberta' una 36enne e una 46enne.

FONTE ANSA

04 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS CASERTA, Inchiesta Eco4, Cosentino in tribunale

4 Febbraio 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/1/22/0047c47699de499128054816cacd940e.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Oggi saranno ascoltati due collaboratori di giustizia CASERTA, Il parlamentare del Pdl Nicola Cosentino sta prendendo parte, nel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), all'udienza nell'ambito dell'inchiesta ''Eco4'' che lo vede imputato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi verranno ascoltati i collaboratori di giustizia Dario De Simone, ex capo del clan dei Casalesi, e Carmine Schiavone, cugino di Francesco ''Sandokan'' Schiavone. Cosentino e' assistito dagli avvocati Montone e De Caro.

FONTE ANSA

04 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Estorceva soldi con minacce su Facebook

4 Febbraio 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/04/facebook2--180x140.jpg?v=20130204130753

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Arrestato 24enne di Sapri che pretendeva soldi da coetaneo SALERNO - Estorceva denaro da mesi ad un giovane universitario 23enne di Sapri, minacciandolo anche attraverso Facebook, ma è stato arrestato con l'accusa di estorsione continuata. A finire ai domiciliari è stato Pierpaolo De Luca, 24 anni, nullafacente, anch'egli di Sapri, paesino in provincia di Salerno. L'aguzzino dalla scorsa estate minacciava e perseguitava la sua vittima con avvertimenti on line con i quali annunciava addirittura pestaggi. E quando la sua vittima non pagava, a finire nel mirino era l'auto del 23enne oggetto di atti vandalici. LE MAZZETTE - Nel corso di questi mesi, l'estorsore si era fatto consegnare diverse somme di denaro, comprese tra i 20 e 200 euro, adottando anche piccole forme di bullismo. La vittima ha avuto il coraggio di denunciare il tutto ai carabinieri della Compagnia di Sapri e quando l'estorsore si è recato all'ultimo appuntamento per prelevare il denaro si è trovato di fronte i militari dell'Arma che lo hanno arrestato.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Rifiuti, impianti fermi e soldi finiti: settimana di crisi in provincia di Salerno

4 Febbraio 2013, 14:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/04/sardone1--180x140.jpg?v=20130204084708

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nel capoluogo raccolta a rilento e operai in agitazione: sacchetti in strada anche al centro oltre che in periferia SALERNO - Il primo è un problema tecnico: l'impianto di trasferenza rifiuti di Sardone, nel comune di Giffoni Valle Piana, si ferma per manutenzione. Tecnicamente dovrebbe restare al palo solo per la giornata di oggi, ma il rischio è che almeno per un altro giorno la struttura potrebbe non essere operativa. Ma questa è soltanto la vicenda clou di una situazione che rischia di diventare esplosiva. LA SITUAZIONE NEL CAPOLUOGO - La raccolta prosegue a singhiozzo nella città di Salerno. Era stato annunciato a metà della scorsa settimana sia per i problemi legati alla protesta dei lavoratori di Salerno Pulita - la società del Comune dove i dipendenti lamentano ritardi nei pagamenti - che per la fase successiva di smaltimento a livello di Consorzio. E qui i dipendenti gli stipendi neanche li prendono. Il capoluogo sta soffrendo e non poco. Nel week end ci sono state intere zone della città dove i rifiuti non sono stati raccolti e anche questa mattina la situazione non è completamente rientrata. LA PROSPETTIVA - Almeno per questa settimana sarà difficile avere buone notizie. Al massimo si potrà tentare di tamponare l'emergenza e recuperare i rifiuti che sono stati lasciati in strada in questi giorni. Poi c'è da attendere l'assemblea di giovedì dei lavoratori del Consorzio di Bacino. E da questo incontro potrebbe aprirsi una nuova crisi. Anche più pesante se gli operai dovessero decidere di bloccare definitivamente impianti e attività.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 FEBBRAIO 2013

Leggi i commenti