SEZ. POLITICA ROMA DURO SCONTRO TRA IL CAV E GIANNINO. "CROZZA BOOMERANG PER SINISTRA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - La performance di ieri sera di Maurizio Crozza al Festival di Sanremo per Silvio Berlusconi è un «boomerang per la sinistra». A 'Mattino 5' il leader del Pdl dice di non aver visto il Festival, preferendo guardare in Tv «una bella partita con la vittoria della Juve contro il Celtic per la quale mi sono compiaciuto. È un boomerang per la sinistra. Ho già criticato abbastanza il fatto che Sanremo sia stato fatto ora. Ho già detto quello che dovevo dire». «È saltato il normale rapporto tra i poteri dello Stato. La magistratura sta letteralmente mandando in malora l'Italia con una azione giacobina. Siamo di fronte ad una offensiva della magistratura che è terribile ed avanza senza limite mentre il governo è paralizzato», ha aggiunto Berlusconi, che ha poi avuto parole durissime per il leader di Fare per fermare il declino, Oscar Giannino. «Oscar Giannino è andato fuori di testa», ha detto il Cavaliere. Giannino, sottolinea il leader del Pdl, «era un liberale convinto, ho letto il suo programma, tutti i suoi punti sono compresi nel nostro più ampio programma e adesso ha addirittura dichiarato che il suo fine è quello di far perdere Maroni in Lombardia. Si vede che la campagna elettorale ha dato alla testa a troppa gente». IL VIDEO DI BERLUSCONI A MATTINO 5 (Repubblica.it) GIANNINO: "BERLUSCONI E' UN GUITTO" «Berlusconi è un guitto che ha perso la credibilità di fronte al mondo». Così Oscar Giannino ad Agorà, su Rai Tre, replica al presidente del Pdl che stamattina ha accusato il leader di Fare, per fermare il declino di aver «perso la testa» e di voler far perdere Maroni in Lombardia. «Berlusconi - ha aggiunto - è un fuoco di artificio quotidiano, insulta le donne tutti i giorni, è colorato come un clown». «Io - spiega Giannino - non mi candido per far perdere nessuno, voglio semplicemente che la vecchia destra e la vecchia sinistra cadano sotto il peso dei loro errori. Penso ci sia un tragitto futuro di interlocuzione con amici leghisti quando avranno capito che Berlusconi è il piombo che gli porta a fondo del mare. Ho incoraggiato Maroni a farla finita con Berlusconi, che dal mio punto di vista non ha niente a che vedere con i valori liberali». «Albertini è un altro che mi ha lasciato molto perplesso in questa campagna elettorale: è uno che si è fatto candidare da me, a nome della società civile, poi è andato per mesi in ginocchio da Berlusconi e adesso irride a Berlusconi e ha inguaiato anche i montiani», conclude Giannino. MONTI: VOTARE NOI NON E' VOTO A PD «L'onorevole Berlusconi ha detto che votare la nostra lista equivale a votare per il Pd: questa è una profonda falsità, come credo per primo l'onorevole Berlusconi sappia»: lo dice, stamani da Perugia, il presidente del consiglio e leader di Scelta civica, Mario Monti. «Su molti temi - ha aggiunto Monti, parlando con i giornalisti - la mia decisione di entrare in questa competizione è stata sempre motivata in modo esplicito per il fatto che nel polo Pd-Sel vedo molti, profondi ostacoli alle riforme intraprese in quest'anno di governo e essenziali per dare più dinamismo all'economia e alla società italiana, proprio come nel polo Pdl-Lega vedo ostacoli, oltre a un tasso di populismo spesso anti-europeo totalmente inaccettabile e nocivo».
FONTE LEGGO.IT
13 FEBBRAIO 2013
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