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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 14 APRILE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

14 Aprile 2013, 11:20am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/G/San_Giovanni_di_Montemarano_Vescovo/San_Giovanni_di_Montemarano.jpgIL SANTO DI OGGI San Giovanni di Montemarano Vescovo

 

 

553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12-19. Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza». Gli dissero allora: «Dov'è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

14.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BELGIO, BUS SCOLASTICO NEL FOSSATO. MORTO L'AUTISTA E 4 RAGAZZI TRA 15 E 17 ANNI -

14 Aprile 2013, 11:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_bus-scolastico-incidente.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BRUXELLE - Choc in Belgio per un incidente stradale. È di almeno cinque morti - l'autista e quattro adolescenti russi ed ucraini, tutti tra 15 e 17 anni - il primo bilancio di un incidente a Ramsk, nei pressi di Anversa, sulla E34, l'autostrada che collega la città al mare che ha coinvolto uno scuolabus con targa polacca. Lo scrive Le Soir online. Non si conoscono le cause dell'incidente, ma secondo le prime indicazioni il pullman è finito nel fosso, forse dopo che l'autista si Š addormentato.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Arsenale scoperto alla Sanità mitraglietta e pistole pronte all'uso

14 Aprile 2013, 11:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130414_poliziaaa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Pedinamenti dela polizia, poi la scoperta delle armi e il fermo di una donna e di un uomo. Munizioni di armi comuni e da guerra Un vero e proprio arsenale è stato scoperto dalla polizia nel Rione Sanità a Napoli; sono state sequestrate una mitraglietta, 4 pistole e numerose cartucce e sono state arrestate due persone. Gli agenti del Commissariato San Carlo Arena hanno bloccato la notte scorsa Vincenza Brando, 25 anni, e Vincenzo Ostrowski, 41 anni, pregiudicato, ritenuti responsabili di detenzione illegale di armi da guerra, comuni da sparo e clandestine nonchè di munizioni di armi comuni e da guerra. Da tempo gli agenti avevano avviato un'attività investigativa in seguito agli ultimi fatti di sangue avvenuti nel Rione, in particolare in relazione all'agguato mortale contro Francesco Bara, avvenuto il 30 dicembre dello scorso anno e il ferimento di Ciro Orlando - e di un 17enne che si trovava in sua compagnia - avvenuto il 7 marzo scorso. Le indagini della polizia avevano permesso di appurare che le armi utilizzate per compiere le «spedizioni» erano detenute da una donna del quartiere non nota alle forze dell'ordine la quale, nelle ore notturne, provvedeva a trasportarle nella sua abitazione dopo averle prelevate da un'appartamento in uso a soggetti affiliati ad uno dei gruppi criminali in lotta nella zona per l'egemonia del Rione. Gli agenti si sono quindi appostati nei pressi di una di queste abitazioni, situata in via Sanità, utilizzata da Vincenzo Ostrowski, e poco dopo hanno visto la Brando entrarvi e uscirne poco dopo. I poliziotti sono quindi entrati in azione ed hanno bloccato la donna: nella borsa hanno trovato 47 cartucce calibro 9X21 e calibro 9. Una prima perquisizione nell'appartamento ha dato esito negativo, mentre una seconda a casa della donna, a Salita Principe, ha consentito alla polizia di ritrovare un vero e proprio arsenale: una mitraglietta Mini UZI calibro 9 mm, completa di caricatore con 21 cartucce; una pistola calibro 9X19, completa di caricatore con 3 cartucce stesso calibro; una pistola di fabbricazione belga con caricatore, ma priva di cartucce e senza matricola; una pistola Beretta calibro 9 mm., completa di caricatore con 2 cartucce; una pistola priva di marca e matricola calibro 38 completa di caricatore con 3 cartucce; 20 cartucce calibro 9X21. Subito dopo gli agenti hanno bloccato anche l'uomo il quale è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Anch'egli dovrà rispondere degli stessi reati dei quali è accusata la Brando, per entrambi aggravati dall'articolo 7 della Legge 203/91, per aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività illecite di un'organizzazione criminale prevista dall'articolo 416 bis del codice penale. Sulle armi sequestrate - tutte perfettamente efficienti - saranno effettuati accertamenti balistici allo scopo di stabilire se siano state utilizzate in occasione di fatti di sangue.

IL MATTINO

14.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, stop alla costruzione di un campo rom su un'area comunale

14 Aprile 2013, 11:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_bonifica_via_casoria_interno_area_asia_prima__1_.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In azione la municipale di Secondigliano con il supporto dell'Asìa. Area monitorata per giorni per impedire il ritorno delle baracche abusive Le baracche erano state costruite nel punto in cui la vegetazione era più fitta. Lontano dagli sguardi dei passanti. Distante metri e metri da eventuali "sguardi indiscreti". Un gruppo di rom era pronto ad allestire un campo abusivo su un'area del Comune di Napoli affidato in concessione all'Asìa. Ma le operazioni di "costruzione" di nuove baracche sono state bloccate dagli uomini della polizia municipale dell'Unità operativa di Secondigliano che, dopo una segnalazione, sono intervenuti per stroncare - sul nascere - l'insediamento irregolare sorto in via Casoria. Inutile la presenza del robusto cancello a protezione dell'area: i rom, facendosi largo tra la vegetazione, avevano utilizzando come via d'accesso i campi che circondano l'area. All'arrivo degli agenti - coordinati dal tenente Ciro Colimoro - il gruppetto di rom intento a costruire nuove baracche è fuggito via. Tre le baracche nascoste dagli alberi e già "pronte all'uso": intorno un tappeto di rifiuti di ogni genere, tra cui anche lastre di amianto. Dopo il blitz gli agenti hanno monitorato per alcuni giorni l'intera area per evitare ogni eventuale "riavvicinamento". Poi l'abbattimento definitivo delle baracche e la raccolta dei rifiuti accumulati sul posto. L'opera di demolizione ha richiesto l'intervento dei bobcat dell'Asìa che hanno ripristinato l'area, in attesa della bonifica definitiva, il tutto dopo un sopralluogo del presidente della VII Municipalità, Vincenzo Solombrino e del responsabile operativo dell'Asìa, Sergio Esposito. «L'area - di proprietà comunale -ospitava in passato un ippodromo mentre oggi l'intera zona è in concessione all'Asìa per la realizzazione di un autoparco - spiega il tenente Colimoro - Nel corso del blitz abbiamo scoperto due containers dove erano state accatastate parti e ricambi di automobili. Durante i controlli abbiamo anche ritrovato una gabbia che - quasi sicuramente - era utilizzata per il ricovero dei cani da combattimento». La zona dove sarebbe presto sorto un insediamento rom - spiegano dalla Municipale - sarà presidiata costantemente dagli agenti anche nei prossimi giorni.

IL MATTINO

14.04.2013.

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS Rissa mortale ad Aversa, Agostino minacciato su Fb

14 Aprile 2013, 10:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_controlli_movida.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 17enne accusato del delitto di Emanuele, una settimana fa, rimane in cella. Resta la sorveglianza alla sua casa di Alessandra Tommasino Una settimana fa Emanuele era ancora vivo e mai avrebbe immaginato che la sua esistenza potesse finire così presto, in una domenica sera come tante. Mentre era in giro a divertirsi, prima di ricominciare una nuova settimana a scuola. Il piccolo «Sfera», come lo chiamavano i suoi amici del liceo scientifico Fermi, non c’è più e altri ragazzi coinvolti nella rissa hanno ancora sul corpo le ferite. Uno fra loro è stato anche sottoposto a un intervento chirurgico, ma, per fortuna, nessuno versa in condizioni critiche. Qualcuno, nell’esprimere solidarietà ai giovani colpiti, incita alla vendetta, con i «Glielo facciamo vedere noi». Il riferimento è chiaramente ad Agostino, a colui che oggi viene descritto come il peggiore degli assassini. Parole che di certo si scontrano con quelle di apertura utilizzate dalla stessa madre di Emanuele, che chiede di conoscere la verità. Che chiede «Giustizia» con la g maiuscola, nella sua nota di ringraziamento a quanti le sono stati vicini nel commovente giorno dei funerali. Non vendetta, ma giustizia. Per il figlio che non c’è più. Il linguaggio è quello di una mamma che semina amore, a stonare sono le parole di alcuni che invece, chiaramente restando in superficie, vedono in Agostino «il mostro». Eppure il diciassettenne di San Marcellino, macchiatosi del terribile delitto di Emanuele, era lui stesso vittima del branco. In varie occasioni, questo è quanto emerso da testimonianze, racconti e indagini, sarebbe stato picchiato ed umiliato da gruppi di ragazzi. E domenica scorsa deve essere accaduto qualcosa che l’ha portato al gesto estremo. Su questo stanno facendo luce gli inquirenti, ma la società civile, le istituzioni, la chiesa non possono certo abbassare lo sguardo dinanzi all’aiuto negato ad Agostino. «Occorre un esercito di educatori e testimoni di valore - afferma Pasquale Cirillo di Legambiente Casapesenna, presidio locale di Libera - i giovani del nostro territorio sono stati per troppo tempo abbandonati a se stessi».

IL MATTINO

14.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SCIATORE MILANESE DISPERSO IN VALLE D'AOSTA MUORE PER IPOTERMIA

14 Aprile 2013, 10:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_sciatore-morto-la-thuille.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

AOSTA - Ancora una tragedia sulle piste innevate. Uno sciatore milanese, Giorgio Trombetta, di 58 anni, è morto questa mattina all'ospedale di Aosta dove era giunto nella notte in gravi condizioni a causa di una ipotermia. La vittima ieri non aveva fatto rientro dopo una giornata di sci sulle piste di La Thuile. In serata erano scattate le ricerche da parte del soccorso alpino. Lo sciatore è stato quindi ritrovato verso l'una di notte praticamente sepolto in mezzo alla neve: la sua temperatura corporea era di 24 gradi. Trasportato all'ospedale di Aosta, è stato sottoposto alle cure del caso ma i medici non sono riusciti a far salire la temperatura oltre i 30 gradi e all'alba è sopraggiunto il decesso. LA DINAMICA Giorgio Trombetta percorreva la pista del rientro verso la Thuile quando è scivolato oltre un muretto, ribaltandosi e rimanendo bloccato con gli sci sospesi in aria, semisepolto dalla neve. L'allarme è scattato quando i parenti non lo hanno più visto rientrare. Sagf di Entreves, Soccorso alpino valdostano, pisteurs securistes, guardia forestale, vigili del fuoco e carabinieri hanno quindi setacciato tutta la zona del rientro, a partire dal ristorante sulle piste dove si era fermato a mangiare sino al fondovalle. Le ricerche si sono concluse quando sono stati visti spuntare i suoi sci dalla neve.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO REGGIO EMILIA NONNA HACKER DECODIFICA CARTA DI CREDITO DI UN OPERAIO, DENUNCIATA

14 Aprile 2013, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_nonna-hacker-ruba-carta.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

REGGIO EMILIA - Un hacker sui generis, nonostante l'età anagrafica si è rivelata un asso dell'informatica e del furto. Dal Veneto era riuscita a decodificare la carta di credito di un operaio di Collagna, in provincia di Reggio Emilia, spillandogli alcune centinaia di euro. I soldi, sottratti al malcapitato, sono poi stati utilizzati per rimpinguare il suo conto postale in rosso. Protagonista della vicenda una pensionata 60enne, già avvezza alla pirateria online,denunciata dai Carabinieri per frode informatica. A far finire la donna nel mirino dei militari, l'allarme dato da un operaio poco più che 50enne che, l'estate scorsa, si era accorto, al momento di un acquisto, che la sua carta di credito ricaricabile era vuota, senza neppure un centesimo. La lista dei movimenti, subito controllata, gli ha rivelato che qualcuno aveva avuto accesso al suo credito e aveva prelevato 250 euro ricaricando un'altra Postepay. Ricostruiti, in via telematica, i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web i Carabinieri, non senza stupore, sono risaliti all'anziana hacker, residente nel Veronese. La sessantenne ha inizialmente ha respinto le accuse fingendo di essere vittima a sua volta di un esperto hacker per poi venire smentita dalle indagini. I soldi trafugati attraverso la decodificazione della carta di credito del reggiano,infatti, erano stati versati su una Postepay a lei intestata.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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PRIMO PIANO VENEZIA GIOVANE SIRIANA MINACCIATA DI MORTE DAI GENITORI: "VUOLE VIVERE ALL'OCCIDENTALE"

14 Aprile 2013, 10:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_ragazza-siriana-minacciata.jpg

 

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VENEZIA - I genitori non accettano le sue idee e una 17enne di origine siriana e fede musulmana del padovano che vuole vivere all'occidentale viene minacciata di morte e legata a letto. La ragazza si è così rivolta ai carabinieri che - come riferisce Il Gazzettino - avrebbero trovato negli sms spediti dal fratello alla giovane anche la minacce di morte. La giovane è stata così affidata ad una casa famiglia mentre i carabinieri, oltre al racconto della ragazzina, hanno verbalizzato anche quello di un'amica che l'ha accompagnata dai militari confermando l'accaduto. Nei prossimi giorni saranno sentiti i genitori mentre la 17enne sarà visitata da uno psicologo e sarà sottoposta ad esami medici per controllare se ci siano segni di violenza.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, cantiere fermo, l'istituto Galilei è a rischio. Trasferite 33 classi

14 Aprile 2013, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_galilei.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una scuola a rischio. Così è considerato l’istituto Galileo Galilei dall’amministrazione provinciale. Ieri la comunicazione ufficiale di Palazzo Sant’Agostino alla presidenza dell’istituto della dislocazione di 650 studenti in due scuole limitrofe. Il dispositivo urgente entra in vigore da domani, col trasferimento di 33 classi ai vicini istituti Amendola e Santa Caterina. La presenza nel cortile dell’Itis Galilei di un cantiere che da anni procede a rilento per la realizzazione di box interrati, mette a rischio la salute degli studenti. I lavori nell’area di cantiere sono fermi e a nulla sono valse le segnalazioni del preside Nicola Annunziata e degli studenti, che già in passato sono scesi in campo con iniziative simboliche di protesta e richieste di incontro alla Provincia, affidataria dei lavori a una impresa privata.

IL MATTINO

14.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, via altri due giudici: allarme in tribunale

14 Aprile 2013, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130413_toghe.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Per quanto si tiri, la coperta resta corta. Nessuna “decurtazione” di organici, ma solo una sorta di “compensazione” del personale di magistratura: è questo il principio che regola la riformulazione di proposta della pianta organica inviata in questi giorni dal ministro della Giustizia Paola Severino al Consiglio superiore della magistratura. Una proposta che coinvolge direttamente anche i tribunali di Salerno e di Nocera Inferiore dove «le modifiche del territorio, con riferimento agli uffici giudiziari, risultano essere significative», come scrive il ministro, ma che di fatto tende ad incidere in maniera abbastanza «importante» sull’andamento della giustizia nel capoluogo. Alla base della proposta, «la diminuzione di organico presso gli uffici cedenti porzioni di territorio equivalente all’aumento dell’organico dei corrispettivi uffici che hanno amplificato il bacino di utenza». Salerno e Nocera rientrano dunque in questa proposta «in conseguenza dello spostamento di circondario dei territori delle sezioni distaccate di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino».  

IL MATTINO

14.04.2013.

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