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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Progetti anti-violenza: nel bilancio regionale solo 400 mila euro

13 Aprile 2013, 09:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/13/Violenza1%20(1)--180x140.jpg?v=20130413094732

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vicenda solleva polemiche visto che nel plafond ci dovrebbero star dentro tutti: da chi ha subito il racket delle estorsioni, alle vittime di violenze di genere PALERMO- Quattrocentomila euro come contributo per attività e progetti attinenti il contrasto ad ogni forma di criminalità. Questa la somma prevista nel Bilancio regionale, che dovrà essere approvato entro il 30 aprile, il cui percorso si prefigura tortuoso, vista la penuria di risorse. Quel che è certo è che la vicenda già in queste ore sta sollevando non poche polemiche visto che nel plafond previsto ci dovrebbero star dentro tutti: da chi ha subito il racket delle estorsioni, alle vittime di violenze di genere continuando per chi è vittima di mafia e concludendo con le associazioni che operano nel contrasto del fenomeno mafioso. «Secondo quanto deciso dal Governo – sottolinea Salvino Caputo, deputato regionale di Fratelli d'Italia e vicepresidente della commissione Attività produttive - la somma sarà destinata alle violenze di genere, per un ammontare di 45 mila euro, alle donne vittime di violenza la somma di 40 mila euro, al Fondo vittime di estorsioni 100 mila euro; alle vittime di mafia la misura straordinaria 'una tantum' di 80 mila euro e alle associazioni per vittime di estorsioni di usura la somma di 117 euro, per un totale complessivo, quindi, di 400 mila euro. Credo – continua - che la somma prevista nel bilancio predisposto dal Governo sia insufficiente e inadeguata per un’azione di contrasto alla criminalità». Cifre che sollevano polemiche perchè sembrano stridere con quello che è il contesto che l'isola vive sul fronte criminalità, non certo dei più confortanti. Magistrati minacciati, fenomeno delle estorsioni e del racket purtroppo sempre in piena attività, in tutto questo i segni diventano importanti. Tra quelli da dare, non bisogna dimenticarlo, ci sarebbe anche la costituzione a livello regionale della Commissione antimafia ad oggi non insediatasi. I deputati del Movimento 5 Stelle all'Ars proprio nei giorni scorsi hanno chiesto che “si costituisca immediatamente” sia a livello regionale che nazionale. «In una regione – continua Salvino Caputo - dove estorsioni e atti di intimidazione, danneggiamenti e usura hanno raggiunto livelli insostenibili, mi chiedo come si può pensare di fronteggiare tali fenomeni criminali con poco meno di 400 mila euro. Non solo ma questo è un segnale negativo per le vittime che con grande coraggio sfidano il crimine con la denuncia. In questo modo temo che sarà difficile convincere le vittime a denunciare perché le Istituzioni non sono in grado di dare adeguate forme di sostegno. Questo Governo – conclude Caputo - lancia un messaggio fortemente negativo e tale da scoraggiare denunce e ribellioni. Invece di pensare a nomine mediatiche, Crocetta dovrebbe dare un segnale di forte discontinuità e potenziare gli strumenti contro i mafiosi e contro ogni forma di criminalità». Fonte Italpress

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA BRINDISI Sparatoria in uno studio notarile, ferito alla gamba un impiegato

13 Aprile 2013, 09:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/TASCO--180x140.JPG?v=20130412150639

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una donna incinta si è sentita male, è finita in ospedale Secondo le prime ipotesi si tratterebbe di una rapina BRINDISI - L'impiegato di uno studio notarile di San Vito dei Normanni, nel Brindisino è stato ferito a una gamba da un uomo che - secondo le prime ricostruzioni - è entrato, incappucciato, nello studio, in via Carbotti, in pieno centro del paese e ha sparato. Sul posto si sono recati i carabinieri che stanno acquisendo informazioni sull'accaduto. I CONTROLLI - Secondo prime informazioni, il feritore avrebbe puntato l'arma e fatto fuoco mirando alle gambe dell'impiegato. Questi è stato condotto in ospedale, dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sono gravi. Una donna incinta che era in una stanza dello studio è stata accompagnata in ospedale per un malore. I carabinieri stanno ricostruendo quanto accaduto. A differenza di quanto si era appreso dagli investigatori nei primi momenti, si sta valutando anche l'ipotesi che la sparatoria sia seguita a una rapina alla quale l'impiegato avrebbe reagito. Sarebbe infatti stata sottratta una cassettina metallica. L'uomo, incappucciato, avrebbe fatto fuoco appena dopo essere entrato nello studio. Questo si trova al primo piano di uno stabile in via Carbotti, nel centro del paese: vi si accede attraverso una scala stretta.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA FOGGIA Auto contro scooter a Lucera, muore 24enne, ferita una ragazza

13 Aprile 2013, 09:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/ddd--180x140.jpg?v=20130412105741

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È accaduto ieri sera alla periferia del paese Cause da accertare, la donna è in gravi condizioni FOGGIA - Un morto e un ferito. È il bilancio dell’incidente stradale avvenuto ieri sera alla periferia di Lucera dove uno scooter, per cause ancora da accertare, si è scontrato con una Fiat che procedeva in senso contrario. A bordo dello scooter due giovani Michele Miucci, un 24enne che era alla guida e una ragazza che viaggiava dietro. Un impatto violentissimo: i due sono stati ricoverati in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Foggia. Nella notte, per le gravi ferite riportate, il ragazzo è deceduto. Ancora gravi le condizioni della ragazza.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI: FURTO IN GIOIELLERIA. ARRESTATO UN 32ENNE

13 Aprile 2013, 09:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tvoggisalerno.it/Upload/carabinier_nottesalerno.jpg

 

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L’efferato furto avvenuto la notte del 25 marzo scorso ai danni della gioielleria “Arte e gioielli”, sita nel corso principale di Amalfi, per il quale i militari della locale Compagnia Carabinieri, a seguito di articolata attività di indagine, volgevano dopo pochi giorni al deferimento di 3 persone, tutte residenti a Cosenza, si anima di ulteriori positivi sviluppi. La vicenda aveva creato molto scalpore e preoccupazione nel tranquillo paesino della costiera per l’efferatezza con cui era stato compiuto l’insano gesto ed i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, nei giorni immediatamente successivi, volenterosi di voler dare una immediata risposta per riaffermare la legalità, avevano ricostruito l’intera azione delittuosa riuscendo ad individuare i tre malviventi, dopo avere passato al setaccio ogni singolo fotogramma ripreso dalle varie telecamere di sorveglianza, installate nel paese, e dopo avere svolto ulteriori attività tecniche sulle utenze telefoniche. Decidevano, quindi, di fare irruzione in una abitazione, sita in Atrani, occupata da Buccieri Ferruccio, classe 1981, di origini calabresi, riconosciuto quale basista e ricettatore della merce rubata, dopo averlo, precedentemente, bloccato in pubblica via. Veniva infatti rinvenuta parte della refurtiva che nel totale ammontava a 15.000 euro tra orologi e gioielli di varia natura. Il GIP del Tribunale di Salerno inoltre, avuta la contezza di tutti gli atti di indagine, ha ritenuto legittimo accogliere la richiesta avanzata dal P.M. Dr. Antonio Cantarella, sotto l’alto coordinamento del Procuratore della Repubblica di Salerno Dott. Franco Roberti, emettendo Ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti del Buccieri, mentre ancora restano in fase di valutazione le posizioni dei rimanenti due complici. Nella mattinata di ieri 12 aprile, militari della dipendente Aliquota Operativa unitamente a personale dei CC di Cosenza, davano esecuzione al citato provvedimento presso il capoluogo di provincia calabrese; alle ore 12.00 circa scattavano le manette per il malvivente, tradotto poco dopo presso la Casa Circondariale di Cosenza a disposizione dell’A.G. di Salerno.

TVOGGI-SALERNO

13.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Polizia giudiziaria negli uffici del Cstp a Salerno, Cava e Pagani: sequestro atti manutenzione

13 Aprile 2013, 08:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/12/cstp%20bus--180x140.jpg?v=20130412131719

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Recuperati documenti e fatture per le gestione dei bus SALERNO - La polizia giudiziaria di Salerno ha acquisito, questa mattina, tutta la documentazione collegata alla manutenzione degli autobus in provincia di Salerno per i mezzi di trasporto del Cstp. Gli uomini della Digos, su mandato della Procura, hanno fatto visita agli uffici di Salerno, Cava de' Tirreni e Pagani del Consorzio pubblico trasporti per recuperare decine di faldoni contenenti contratti, fatture e determine di pagamento. Gli agenti sono stati per diverse ore soprattutto nella sede centrale del Cstp, a Salerno. CONTROLLI - Nel mirino ci sarebbero soprattutto le operazioni collegate alla gestione diretta degli autobus, le forniture e le riparazioni dei mezzi. Ma i documenti recuperati negli uffici amministrativi del Cstp potrebbero interessare anche altri settori. IL CONSORZIO - «Sono sereno e tranquillo e pronto a collaborare con gli organi inquirenti». Sono state le prime parole del presidente del collegio liquidatori del Cstp, Mario Santocchio. «Non ho motivo - dice - di dubitare dei miei dipendenti. L'azienda continua a fornire il servizio sul territorio provinciale. Anche noi in un recentissimo passato abbiamo avviato una inchiesta interna scoprendo un dipendente a prelevare del gasolio da un automezzo. Per questo lunedì i legali del Cstp provvederanno a denunciare il dipendente per appropriazione indebita. Concludo ricordando che quando sono stato nominato presidente del Cstp vi erano 70 dipendenti nel settore della manutenzione con una spesa annua di 2,9 milioni di euro. Oggi gli addetti sono 26 e i costi si sono abbattuti di un terzo»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

13.04.2013.

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CILENTO NEWS E-mail Stampa Condividi Camerota, atti vandalici alla Baia degli Infreschi

13 Aprile 2013, 08:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6869197.1365792403!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Palizzate incendiate, distrutti alberi e panchine, annerito il costone roccioso della spiaggia simbolo del Parco nazionale del Cilento CAMEROTA. Un “branco” all’assalto di un monumento naturale, di un simbolo del Parco nazionale del Cilento, un “branco” di sette o otto persone che hanno devastato la baia naturale degli Infreschi di Marina di Camerota. Hanno incendiato delle palizzate, annerito la parete rocciosa dove cresce la primula di Palinuro (specie protetta e simbolo del Parco), hanno distrutto alberi, panchine in legno. Poi, come se non bastasse, hanno sradicato un albero, cosparso la spiaggia di vetri e lasciato una scritta sulla scogliera con una bomboletta di vernice. Un gesto folle, che ha colpito il cuore del Cilento, una zona divenuta negli anni il simbolo della natura selvaggia e incontaminata del Parco, dove ogni anno fanno sosta migliaia di turisti, personalità dello spettacolo, politici. Pochi dubbi sulla natura gratuitamente vandalica del gesto.

LA CITTA

13.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La sfida di Restivo va in scena a Salerno

12 Aprile 2013, 10:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6865396.1365715096!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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L’unico imputato per l’omicidio Claps: «Dirò la mia verità in udienza pubblica». L’avvocato della famiglia di Elisa lo definisce un «macellaio»: «Ha saputo pianificare con lucidità anche i depistaggi» SALERNO. Danilo Restivo vuole parlare e raccontare la sua versione dei fatti, ma vuole farlo in un’udienza pubblica, facendo spalancare i battenti dell’aula del tribunale di Salerno dove il processo d’appello (secondo grado di un rito abbreviato) si sta svolgendo adesso a porte chiuse. La richiesta è stata presentata ieri mattina dal suo avvocato, Alfredo Bargi, e I giudici della Corte di Assise di Appello decideranno martedì, quando si terrà la prossima udienza ed è previsto che inizino a parlare i difensori. «Chiediamo un’udienza pubblica per smentire ed evitare la diffusione di notizie false sulla sua condotta e sui suoi atteggiamenti – ha spiegato il legale – Restivo ha diritto ad essere ascoltato anche dalla stampa direttamente, poichè non è stato mai possibile fino ad oggi». Sull’istanza hanno però espresso parere contrario sia il pubblico ministero Rosa Volpe (che per l’unico imputato per l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps ha chiesto la conferma della condanna a trent’anni comminata in primo grado) sia la parte civile, rappresentata dall’avvocato Giuliana Scarpetta. «Questa richiesta andava fatta all’inizio del processo – ha commentato il legale della famiglia Claps – la pubblica accusa ha parlato a porte chiuse, io ho parlato a porte chiuse, perché solo Danilo Restivo deve parlare in udienza pubblica? La risposta ve la do io, vuol far sentire solo la sua campana. Quella fatta dai suoi legali è una mossa proceduralmente scorretta, che mi lascia perplessa. Un conto sarebbe stato chiederlo all’inizio del procedimento, come ritualmente doveva essere richiesto, ma francamente aspettare che la pubblica accusa e le parti civili abbiano terminato di parlare e poi fare la richiesta di continuare il processo a porte aperte non ci pare giusto». Indignata la reazione della mamma di Elisa, Filomena Iemma, che dopo aver ascoltato la richiesta di udienza pubblica è uscita dall’aula. «Parlate con l’avvocato Bargi, il difensore di Restivo – ha detto ai giornalisti che le chiedevano lumi su quanto stava accadendo in udienza – Io le mie dichiarazioni le farò alla fine del processo». Martedì, dopo che il Tribunale avrà sciolto la riserva sulla richiesta dell’imputato, toccherà alle arringhe dei difensori, per arrivare entro il 28 aprile all’emissione della sentenza. Ieri l’avvocato di parte civile ha definito Restivo un «macellaio», un «sadico» in possesso di una «lucidità impressionante capace di pianificare anche i depistaggi». Un intervento, quello della Scarpetta, che ha chiamato in causa anche la famiglia di Restivo, accusata di «sapere tutto sin dal primo istante». Un altro legale dell’imputato, Marzia Scarpelli, ha invece parlato ai cronisti di difficoltà legate al regime detentivo nel carcere di Fuorni: «È stato complicatissimo riuscire a fare dei colloqui – ha detto – Restivo ha vissuto una settimana in un regime di semi isolamento, impossibilitato anche a ricevere gli indumenti di biancheria intima. Abbiamo difficoltà anche ad avere scambi di carteggio. Nessuna protesta ufficiale, ma abbiamo rappresentato alla direzione che era opportuno svolgere i colloqui in maniera tranquilla». (re.cro)

LA CITTA

12.04.2013.

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CIOCIARIA NEWS Polizia: bloccati nei pressi di un istituto di credito con coltello

12 Aprile 2013, 09:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Polizia: bloccati nei pressi di un istituto di credito con coltello
393501 120906364684848 990428891 nPROPOSTO DA IVANA CAIRA Broccostella – Tre uomini sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Sora,. I tre provenienti dalla Provincia di Roma, due dei quali già noti alle forze delll’ordine, con ogni probabilità, secondo gli investigatori, stavano progettando una rapina in una banca sita nell’hinterland sorano. Su indicazione della Sala Operativa, gli Agenti in tarda mattinata si sono, infatti, recati nei pressi di una nota pizzeria del Comune di Broccostella dove era stata segnalata un’autovettura in sosta. Dalla stessa erano state viste scendere tre persone, un quarantaduenne, un cinquantasettenne ed un cinquantottenne, tutti di nazionalità italiana, che si dirigevano presso il vicino istituto di credito più volte, negli ultimi mesi, oggetto di rapine. Gli Agenti del Commissariato, dopo aver identificato i tre uomini, due dei quali con precedenti per rapina, hanno proceduto alla perquisizione personale, non essendo gli stessi stati in grado di dare giustificato motivo della loro presenza nella località ciociara. Dalla perquisizione estesa all’autovettura è saltato fuori un coltello a serramanico che è stato sottoposto a sequestro. Tutti gli elementi raccolti, a seguito dei vari controlli effettuati nella circostanza, hanno indotto gl investigatori a credere che si sia trattato di un sopralluogo preliminare per studiare l’ambiente e poi consumare la rapina. Pertanto, i tre sono stati segnalati al Questore di Frosinone per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio per far sì che non ritornino più in provincia di Frosinone. Per il quarantaduenne, inoltre, è scattata la denuncia per porto abusivo di armi mentre l’auto, risultata sprovvista di revisione ed assicurazione obbligatoria, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
CIOCIARIA OGGI NOTIZIE

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CIOCIARIA NEWS Cassino: ordigno esplosivo contro agenzia di scommesse Stanleybet

12 Aprile 2013, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

Cassino: ordigno esplosivo contro agenzia di scommesse Stanleybet
393501_120906364684848_990428891_n.jpgPROPOSTO DA IVANA CAIRA Cassino - All'inizio si pensava ad un incendio dovuto ad un corto circuito tanto da chiamare i Vigili del Fuoco per lo spegnimento delle fiamme che si erano propagate ma presto è stato scoperto che si trattava di un ordigno fatto esplodere all'interno dell'agenzia di scommesse Stanleybet situata in via Zamosch a Cassino. Il congegno esplosivo, probabilmente di tipo artigianale, è stato lanciato da fuori attraverso la finestra del bagno distruggendo parzialmente il locale. Sull'episodio stanno indagando gli agenti del commissariato di Cassino.
CIOCIARIA OGGI NOTIZIE 

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Brasile, scoperta in foresta atlantica nuova specie di porcospino

12 Aprile 2013, 09:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rio de Janeiro (Brasile), 10 apr. (LaPresse/AP) - Una nuova specie di porcospino è stata scoperta da ricercatori brasiliani nelle Riserve della foresta atlantica. Antonio Rossano Mendes Pontes, professore di zoologia, ha fatto sapere che il suo team ha identificato la nuova specie in una zona frammentata della foresta nello Stato nordorientale di Pernambuco. Il roditore, a cui gli scienziati hanno dato il nome 'Coendou speratus', condivide l'habitat con una specie più grande di porcospino e si nutre principalmente di semi. Il simpatico mammifero ha le spine marroni con le punte rosse, coda e un naso lungo. La scoperta è stata annunciata nella rivista di zoologia Zootaxa.

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