NEWS ITALIA E DAL MONDO Cassazione: riconosciuti i diritti di abitazione e di uso al coniuge superstite anche nell'ipotesi di successione legittima.
PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Cassazione S.U. sentenza n. 4847 del 27 febbraio 2013. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza del 27/02/2013 n. 4847, hanno chiarito in via definitiva una questione, in materia di successione legittima o ab intestato, che sino ad oggi è stata oggetto di pronunce contrastanti: la spettanza o meno in favore del coniuge superstite del diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano, già previsti per la successione necessaria dall'art. 540 c.c., comma 2.
La controversia che ha dato origine alla pronuncia in commento ha ad oggetto lo scioglimento di una comunione ereditaria: in particolare il de cuius, deceduto ab intestato, lascia un consistente patrimonio mobiliare ed immobiliare al coniuge superstite e alle due figlie: si instaura la causa di divisione e in tale sede, al momento di individuare e assegnare le quote ereditarie, sorge la questione se al coniuge superstite, in presenza di una successione legittima, spettino o meno i diritti di abitazione e di uso previsti e disciplinati, nel diverso ambito della successione necessaria, dall'art. 540 c.c comma 2, dal momento che tale disposizione non è richiamata espressamente dalle norme dettate in tema di successione legittima.
Su tale questione sia il Tribunale che la Corte di Appello si pronunciano in senso negativo e pertanto, presentato ricorso avanti alla Corte di cassazione, trattandosi di questione di particolare importanza, essa viene assegnata alle Sezioni Unite.
In particolare la Corte deve rispondere ad un duplice quesito: 1) se al coniuge superstite spetti nella successione legittima i diritti di abitazione e di uso ex art. 540 c.c comma 2; 2) in caso di risposta affermativa, se tali diritti debbano o meno aggiungersi alla quota intestata spettante al coniuge ex artt. 581 e 582 c.c
Sul primo quesito le Sezioni Unite si pronunciano in senso positivo, traendo spunto dalla stessa ratio che sottintende all'art. 540 c.c così come riformato dalla L. 19/05/1975n. 151: “ infatti, anche nella materia successoria il legislatore ha voluto realizzare una nuova concezione della famiglia tendente ad una completa parificazione dei coniugi non solo sul piano patrimoniale ma anche sotto quello etico e sentimentale, sul presupposto che la ricerca di un nuovo alloggio per il coniuge superstite potrebbe essere fonte di un grave danno psicologico e morale e sconvolgere le sue abitudini di vita; la finalità dell'istituto, quindi, deve considerarsi valida per il coniuge superstite sia nella successione necessaria che in quella legittima”
Di conseguenza i diritti di abitazione e di uso trovano necessariamente applicazione anche alla successione legittima.
Quanto al secondo quesito, in merito ai criteri i calcolo del valore della quota del coniuge superstite, la Corte accoglie l'orientamento secondo il quale tali diritti si configurano come prelegati “ex lege” e pertanto essi si cumulano alla quota spettante al coniuge così come stabilita dagli artt. 581 e 582 c.c: di conseguenza ai fini del calcolo occorre stralciare il loro valore capitale dalla massa ereditaria, che poi viene divisa tra tutti i coeredi secondo le norme sulla successione legittima.
Di fatto non si deve tener conto dell'attribuzione al coniuge dei diritti summenzionati, mentre rimane compreso nell'asse ereditario il valore della nuda proprietà della casa familiare e dei mobili.
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PROPOSTO DA YVONNE ADRIAENS Per: Michigan Rappresentante Matt Huuki, DNR Presidente del Comitato, Michigan Dipartimento delle Risorse Naturali Direttore Un articolo e una domanda in materia di caccia al lupo: Con meno di 700 lupi in tutto l'arco di 96720 miglia quadrati, come si può sostenere che hanno bisogno di essere cacciato? Dopo 50 anni e milioni di dollari di soldi delle tasse pagatore e donazioni fatte per ripopolare i lupi, il Regno Michigan ...
PROPOSTO DA BARBARA PAPPACODA Gli avvocati e gli operatori di giustizia di Pavullo hanno presentato ricorso contro la chiusura della sede distaccata in montagna del tribunale. Il portavoce Fausto Gianelli spiega che l'accorpamento non solo non migliorerà i servizi per i cittadini, ma sarà un costo per la collettività, perchè sarà necessario trovare nuovi spazi. Sulla richiesta di sospensione del provvedimento il Tar deciderà il 4 aprile.
INSERITO DA MARCELLA SOTGIA ORISTANO. Hanno lavorato in silenzio per mesi, dal giorno successivo alla decisione della Regione di chiedere una valutazione di impatto ambientale prima di dare un’ eventuale via libera al Progetto Eleonora. Hanno lavorato mentre si moltiplicavano gli interventi contro il loro piano, magari correggendo il tiro proprio sulla base di critiche e perplessità. Ieri mattina tecnici e dirigenti della Saras hanno illustrato le linee essenziali dello Studio di impatto ambientale, elemento indispensabile per richiedere l’autorizzazione alla realizzazione del pozzo esplorativo nelle campagne di Arborea. Si cercherà gas metano, anche se per ora sono arrivate solo polemiche. E una ostilità diffusa dalle popolazioni delle zone interessate. Giuseppe Citterio, direttore pianificazione e sviluppo industriale di Saras, ha lanciato messaggi tranquillizzanti agli oppositori: «Le conclusioni sono state tutte positive, cioè hanno evidenziato la sostanziale sostenibilità ambientale e la compatibilità col tessuto socio-economico del Progetto Eleonora». Lo studio, articolato in tre voluminosi tomi, è in realtà un insieme di studi singoli su particolari settori: pedoambientale, idrogelolgico, avifauna, flora, vegetazione e ecosistemi, archeologia, attività zootecniche e itticoltura, paesaggistico, salute pubblica. I contenuti, nel dettaglio, li conosceranno i tecnici della Regione, chiamati a decidere se la richiesta della Saras potrà essere accolta. Nella conferenza stampa di ieri mattina sono state fornite alcune informazioni sommarie e materiale illustrativo che spiega in modo semplice le intenzioni della Saras con il Progetto Eleonora. Innanzitutto la risposta ad alcuni dubbi del comitato che si oppone alle trivelle a Arborea. «Niente fracking»: la Saras, se otterrà le autorizzazioni, non utilizzera la temuta tecnica che prevede la fratturazione delle rocce per liberare il gas contenuto all’interno. Tecnica costosa e rischiosa per le conseguenze ancora non completamente note sull’ambiente. «Niente rischio di terremoti né di subsidenza (lo sprofondamento dei terreni). Niente rischio di inquinamento delle falde, grazie a una serie di sistemi isolanti, né di risalita di solforati (che peraltro i tecnici ritengono non siano presenti nel sottosuolo di Arborea), che verrebbero rilevati dai sensori, provocando la chiusura del pozzo». Le novità rispetto alla prima presentazione del progetto, fatta a Cagliari, sono soprattutto nel numero di pozzi (massimo cinque, tutti concentrati in una piazzola di 10mila metri quadri), nell’ipotesi di realizzare l’impianto di trattamento nell’area industriale (dove il metano arriverebbe attraverso un gasdotto), e nella disponibilità dell’azienda a incontri con gli enti locali, con le istituzioni e con il Comitato per il No al progetto Eleonora. «Non abbiamo nessuna intenzione di nascondere qualcosa».
INSERITO DA CARMELA MALAFRONTE OTTAVIANO -Arriva il terzo candidato a sindaco per le amministrative di maggio. Si chiama Crescenzo Guastaferro. Ha 36 anni ed un fiume di idee e buona volontà, per costruire il cambiamento in città. Non si fa troppi problemi nel puntare il dito contro i suoi avversari politici. Di Luca Capasso e Andrea Nocerino dice "sono professionisti ma nessun volto nuovo, si promuovono come tali ma dietro hanno la politica vecchia che ha distrutto il nostro paese". Si presenterà con il Partito popolare campano e con due civiche come lui stesso spiega "ci muoviamo nell´area centrista ma non ci interessano al momento i partiti, siamo un gruppo nuovo e con il quale non ci interessa per nulla seguire le orme die nostri avi che in questa città hanno consegnato solo fallimenti". Alle elezioni del 2009 il suo partito conseguì 754 voti "l´ex sindaco Mario Iervolino indicò il mio nome come assessore alle politiche sociali ma poi nonostante l´impegno e il risultato eccellente non è stato leale". Tra gli obiettivi del suo programma proprio quelli nella sfera sociale: giovani, anziani e vibilità. "Garantire i servizi principali come quelli di marciapiedi, strade - continua Guastaferro - è il primo passo, quello che invece dimenticano tutti. La candidatura di Crescenzo parte dal social network Facebook conquistanto oltre 1600 preferenze ed in poco tempo rimbalza dai blog sino ai salotti politici. "Da sempre abbiamo portato avanti tante battaglie per salvaguardare i diritti del personale della scuola nel sindacato autonomo Cnitp di cui sono il Presidente . Dieci anni - conclude - spesi per salvaguardare non solo i diritti del personale della scuola, ma anche i cittadini, il mio impegno nel sociale mi permetterà di essere un sindaco che parla con i cittadini , li ascolta e risolve i loro problemi, un sindaco aperto alle innovazioni, che sa rendere più facili e veloci le risposte dell´amministrazione alle esigenze dei cittadini e degli operatori economici, un sindaco che ha a cuore la crescita sociale ed economica di Ottaviano". "E´ necessaria, - conclude - una riqualificazione urbana, territoriale e ambientale da realizzare lastricando interamente strade e marciapiedi, e illuminando adeguatamente non solo il centro del paese, ma soprattutto le zone periferiche di Ottaviano. Il passo successivo sarà quello della riduzione, di almeno il 50%, dei parcheggi a pagamento, e della creazione di parcheggi ad ore gratuiti, oltre all´aumento di quelli per i disabili. Ottaviano dovrà essere dotato di parchi giochi, percorsi podistici che possano favorire i cittadini nella pratica sportiva in totale sicurezza".
PROPOSTO DA CINZIA FABBRINI Francesco è andato come promesso a ringraziare la Madonna. Al suo arrivo entusiasmo tra studenti e cittadini romani. Sicuramente è mattiniero. Papa Francesco è arrivato pochi minuti dopo le 8 a Santa Maria Maggiore, una delle principali basiliche della capitale per ringraziare la Madonna. Ma la sua visita è anche la prima in una chiesa romana da vescovo di Roma.