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SEZIONE SICILIA NEWS TRAPANI Agricoltore ferito con colpi arma fuoco Polizia ferma presunto autore tentativo di omicidio

1 Aprile 2013, 09:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Agricoltore ferito con colpi arma fuoco 397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TRAPANI, Un agricoltore di 49 anni, Domenico Cuntuliano e' rimasto ferito con colpi d'arma da fuoco nelle campagne alla periferia di Trapani in localita' Guarrato.

E' stato raggiunto da tre proiettili al torace e all'addome. La polizia ha gia' fermato il presunto autore del tentativo di omicidio: un fontaniere impiegato nel comune di Trapani. Dopo essere stato ferito Cuntuliano e' salito in automobile e si e' diretto verso il centro abitato dove e' stato soccorso.
ANSA 

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SEZ.DISABILITà NEWS Fiamme in casa, muore donna disabile Incendio forse causato dal malfunzionamento di una stufa

1 Aprile 2013, 09:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Fiamme in casa, muore donna disabile397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA RUVO DI PUGLIA (BARI), 1 APR - Una donna disabile, Margherita Gattulli, di 34 anni, e' morta nell'incendio divampato nella tarda serata di ieri nella sua abitazione a Ruvo di Puglia, nel barese. Il rogo, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato provocato da un corto circuito, forse originato da una stufa. L'appartamento, un monolocale al piano terra, si trova in via SanßFrancesco. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Maro': domani comunicazioni su Corte In occasione dell'udienza dei supremi giudici

1 Aprile 2013, 09:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Maro': domani comunicazioni su Corte397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NEW DELHI, 1 APR - La Procura generale della Repubblica indiana non prevede oggi di fare alcun annuncio relativo alla corte speciale che deve esaminare la vicenda dei maro', contrariamente a quanto indicato da una tv a New Delhi.

Consultato dall'ANSA, un responsabile dell'ufficio dell'Attorney General (Procuratore generale) ha escluso che nelle prossime ore vi siano annunci. ''Tutto avverra' domani - ha precisato - in occasione dell'udienza fissata dalla Corte Suprema alle 10:30 (le 6 italiane).
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CATANZARO Doppia scossa nel cosentino, no danni Magnitudo 2.3 e 3.2 al largo della costa nella zona di Sibari

1 Aprile 2013, 09:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Doppia scossa nel cosentino, no danni397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANZARO, 1 APR - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 5:07 al largo della costa ionica in provincia di Cosenza. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 32,3 km di profondità ed epicentro non lontano dai comuni di Calopezzati, Cropalati, Crosia, Paludi e Rossano. Non si segnalano danni. In precedenza nel distretto della Piana di Sibari, alle 3:34, era stata registrata un'altra scossa di magnitudo 2.3.
ANSA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pasqua: turisti invadono centro di Roma Molti prima a piazza S.Pietro per messa Papa, poi tour in citta'

1 Aprile 2013, 09:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Pasqua: turisti invadono centro di RomaPROPOSTO DA CINZIA FABBRINI  ROMA, - Centro di Roma invaso da turisti e romani che, approfittando anche del tempo clemente, si sono riversati nelle vie del centro. Da piazza del Quirinale a Fontana di Trevi, da piazza Venezia al Colosseo, da piazza di Spagna a piazza del Popolo, da piazza San Pietro a piazza Navona il centro ha fatto il pieno. Molti di loro, in mattinata, hanno partecipato alla prima messa di Pasqua di Papa Francesco, seguita in piazza S.Pietro e viale della Conciliazione da 250mila fedeli.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Agguato in bar: morto 65/enne a Roma L'uomo era stato colpito alla testa e al torace

1 Aprile 2013, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Agguato in bar: morto 65/enne a Roma546841 107877906011914 428595964 n PROPOSTO DA CINZIA FABBRINI ROMA, - E' morto la scorsa notte il romano di 65 anni che ieri era stato vittima di un agguato all'interno del suo bar a Roma. L'uomo, Serafino Maurizio Cordaro, diversi anni fa era stato coinvolto nelle vicende della banda della Marranella, un'organizzazione criminale. L'uomo era stato colpito alla testa e al torace e dopo essere stato trasportato all'ospedale di Tor Vergata era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
ANSA

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SARDEGNA NEWS Una nuova verità sulla fine di Dettori Inchiesta per omicidio sulla morte del colonnello Marcucci: investigava sulle confidenze fatte dal maresciallo di Pattada

1 Aprile 2013, 09:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

 

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA SASSARI Si è aperto uno spiraglio. Una piccola, ma preziosa speranza di verità. La magistratura di Massa ripercorrerà i 26 anni di dubbi e di tormenti dei familiari del maresciallo dell'Aeronautica militare Mario Alberto Dettori, di Pattada, trovato impiccato a un albero il 30 marzo 1987, vicino al greto del fiume Ombrone, nel Grossettano. Dettori aveva solo 38 anni.

La procura della Repubblica di Massa, dopo un esposto presentato dall'associazione Rita Atria, ha infatti deciso di aprire un fascicolo sull’incidente aereo nel quale, il 2 febbraio 1992 a Campocecina, perse la vita l’ex colonnello dell’Aeronautica Alessandro Marcucci. L’ipotesi di reato è quella di omicidio. «Non è un atto dovuto - ha detto il procuratore Aldo Giubilaro - ma la convinzione che nelle precedenti indagini ci sono elementi incongruenti e contraddittori tutti da verificare».

Ma che cosa lega Marcucci a Dettori, perché la riapertura delle indagini su quello stranissimo incidente aereo può riscrivere anche la storia del “suicidio impossibile” di Mario Alberto Dettori? Sandro Marcucci era un ufficiale brillante e capace. Aveva aderito al movimento che si era costituito all’interno delle forze armate per “democratizzare” l’universo chiuso delle stellette. Ma era soprattutto un uomo che stava indagando con discrezione sulla strage di Ustica insieme all’amico e collega Mario Ciancarella. La loro fonte, l’uomo che li aveva contattati, insinuando il terribile sospetto che il Dc9 Itavia Bologna-Palermo il 27 giugno 1980 non fosse precipitato per un cedimento strutturale, ma nei cieli di Ustica si fosse trovato al centro di uno scenario di guerra, abbattuto da un missile aria-aria. Dettori era radarista nella base di Poggio Ballone, vicino a Grosseto, ed era di turno la sera del 27 giugno di 33 anni fa. Vide quindi tutto. Per lui quei punti luminosi sugli schermi che saettavano intorno al Dc9 non avevano segreti. Quando la mattina dopo tornò a casa, era agitatissimo. Con la moglie e la cognata si fece sfuggire solo alcune frasi che però facevano intuire il dramma di un uomo perbene che sentiva un segreto spaventoso devastargli la coscienza. «Tornò a casa stravolto. Alberto aveva visto tutto sul radar e aveva dato l’allarme. Qualcuno lo picchiò e gli disse "fatti i cazzi tuoi"». È questo il ricordo ancora vivo di quella tragica mattina del 28 giugno del 1980 della cognata di Dettori, Sandra Pacifici. E la stessa mattina, alla moglie, Dettori disse: «Stanotte è successo un casino, qui finiscono tutti in galera. Siamo stati a un passo dalla guerra».

Ma quel segreto era troppo grande per restare sepolto nella sua memoria. Era un qualcosa che lo indignava e lo corrodeva dentro. Mario Alberto Dettori tre giorno dopo telefonò allora al capitano Mario Ciancarella. Lo aveva conosciuto qualche anno prima a una riunione dei “militari democratici” e nutriva una grande fiducia in lui.

Così oggi ricorda quella telefonata Ciancarella che, dopo essere stato radiato dall’Arma azzurra, fa il libraio: «Dettori era agitato. Mi disse subito: “Siamo stati noi a tirarlo giù, capitano, siamo stati noi. Parlava del Dc9 dell’Itavia finito nel mare di Ustica con 81 persone a bordo. Alle mie domande rispose: “Ho paura, capitano, non posso dirle altro al telefono. Qui ci fanno la pelle».

Ma tre settimane dopo, quando venne ritrovato il Mig 23 libico sui monti della Sila, Dettori richiamò Ciancarella. Questa volta era calmo, lucido. «Mi disse che la storia del Mig era una puttanata - dice Ciancarella -. Poi mi diede tre spunti sui quali indagare: comandante, si guardi gli orari degli atterraggi dei jet militari la sera del 27 giugno, i missili a guida radar e quelli a testata inerte. Poi non lo sentii più».Ciancarella parlò con l’amico Marcucci che, sfruttando le sue conoscenze, cominciò anche lui a indagare sui segreti di Ustica. Un giorno disse a Marcucci che il Mig libico trovato sulla Sila era decollato dalla base italiana di Pratica di Mare e di conoscere due militari che sapevano tutto ed erano disposti a parlare con il magistrato che conduceva l’inchiesta.

Dettori fu trovato impiccato nel marzo del 1987 e Marcucci morì in uno stranissimo incidente aereo in Toscana nel ’92.

DI PIETRO MANNIRONI LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA NEWS SASSARI Pasqua povera a tavola, la crisi frena la spesa

1 Aprile 2013, 09:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA SASSARI. Fedeli alle tradizioni ma attenti al portafoglio. L’agnello non mancherà nelle tavole pasquali dei sardi. Ma invece della “bestia” intera in bellavista, ci saranno dei più economici “quarti”. Colpa della crisi che costringe le famiglie a modificare, spesso radicalmente, le abitudini alimentari. Più della cifra mensile prudentemente pianificata le famiglie non possono permettersi di spendere. E a questo proposito è curioso notare come alla cassa dei supermercati, sempre più spesso, si usino i contanti invece del bancomat o delle carte di credito. Come dire: abbiamo deciso di spendere un tot di euri settimanali, mettiamo la cifra in un cassetto e spendiamo solo quella, non possiamo permetterci di farci prendere dalle tentazioni. Per cui la “plastic money” si lascia a casa e non si sbaglia.

«In generale la spesa alimentare delle famiglie è diminuita in valore – conferma Rinaldo Carta, vice presidente nazionale della catena Sisa – e la spesa mensile del non food supera quella del food. Diminuiscono anche le presenze degli utenti al supermarket. Chi prima faceva tre visite settimanali, spendendo, poniamo, 10 euro per volta, ora viene solo due volte, spendendo 13 euro per volta. Alla fine della settimana invece di spendere 30 euro, se ne sono spesi 26».

Ma non basta. Un’abitudine che sta prendendo piede in molti centri è quello che riguarda il pane. Alla fine della giornata il pane invenduto viene ritirato dal fornaio che lo ha fornito al centro commerciale. Prima quel pane raffermo veniva trasformato e rivenduto come pane grattugiato. Ora molti fornai vendono il pane del giorno prima a 1 euro al chilo (meno di un terzo del prezzo del pane fresco).

Ma torniamo agli agnelli. Già, quanti agnelli si producono nella nostra isola? Uno più, uno meno siamo intorno al milione e duecentomila capi, la stessa quantità dello scorso anno. Con una differenza: aumentano il numero dei capi con certificazione di tutela “Agnello di Sardegna Igp”. «Nel 2010 erano 78 mila – dice Battista Cualbu, allevatore e presidente regionale di Coldiretti – nel 2012 gli agnelli sardi Igp erano 320 mila. Certo, siamo a un quarto rispetto alla produzione complessiva della Sardegna. Ma la quantità è in grande aumento, anche se la cifra ufficiale deve essere data da Laore, l’ente certificatore regionale. Tra l’altro devo dire che questa lentezza burocratica penalizza gli allevatori nella riscossione dei premi previsti dalle norme europee».

I prezzi. Gli agnelli vivi vengono pagati 5 euro al chilo agli allevatori. Sul banco di vendita il prezzo finale si aggira, normalmente, sopra gli 8 euro al chilo. Questo, ovviamente, nel periodo di maggior consumo (Pasqua e Natale). Se la domanda è minore i prezzi calano (sia all’ingrosso che al dettaglio) di almeno un euro.

Come è possibile, allora, che in questo periodo, nell’isola, si trovi della carne d’agnello a meno di 8 euro? Due le risposte: o si tratta di offerte che funzionano come “prezzi civetta” per attirare i consumatori nei supermercati e centri commerciali, «oppure – dice Battista Cualbu – si tratta di agnelli che non solo non hanno la certificazione Igp ma non sono neanche sardi. Anche quest’anno, purtroppo, arrivano in Sardegna agnelli da fuori, spesso dall’Europa dell’Est, in prevalenza Romania e Bulgaria. Soprattutto in periodi come questo le autorità farebbero bene a intensificare i controlli per evitare che i consumatori sardi oltre a un danno economico possano avere anche altri tipi di problemi, come quelli della salute».

E a proposito di esportazioni è bene ricordare che permane, a causa della peste suina, il blocco dell’export dei porcetti e dei salumi sardi. Anche per questo molti dei suinetti in vendita, anche in questo periodo, nell’isola, vengono dalla Spagna e dall’Olanda. Per questo Coldiretti invita i consumatori a verificare la provenienza e la tracciabilità dei cibi che arrivano a tavola. Tra tante notizie negative, una positiva. Anche se con molte difficoltà, continua con successo l’export degli agnelli sardi verso la Spagna. Come tutti gli agnelli Igp hanno un peso compreso tra i 5 e gli 8 chili.

FONTE DI PASQUALE PORCU LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA NEWS Si sveglia in piena notte e c’è un uomo nel suo letto

1 Aprile 2013, 09:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA SASSARI. L’ultima nottata è stata anche la più movimentata. Dramma sfiorato nel centro di accoglienza di via Duca degli Abruzzi, che nel gennaio scorso il Comune aveva messo a disposizione di cinque associazioni di volontariato cittadine perché offrissero un letto ai clochard sassaresi nelle gelide notti invernali.

L’altra notte nei locali sono intervenute le forze dell’ordine e una équipe del 118. È successo dopo che uno degli ospiti, un cardiopatico che da qualche notte trovava riparo nell’ex distretto militare di Sassari, è stato svegliato di soprassalto da un altro compagno che pare si fosse infilato nel suo letto con intenzioni inequivocabili. L’oggetto delle attenzioni particolari ha reagito scacciando il “visitatore”, ma si è spaventato moltissimo e ha avuto un malore. L’uomo è stato soccorso da una équipe del 118 che lo ha portato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata.

In via Duca degli Abruzzi è arrivata anche una pattuglia di carabinieri, chiamati dai due volontari che presidiavano il centro per aiutarli ad allontanare il clochard molestatore. L’uomo, un sassarese che da qualche anno ha deciso di vivere in strada, non voleva sentire ragioni e avrebbe anche aggredito fisicamente uno dei volontari, il quale non ha però voluto sporgere denuncia nei suoi confronti. Il movimentato episodio ha seminato agitazione tra gli ospiti che trascorrevano la notte nei locali. La calma è tornata solo dopo le due, quando il protagonista dell’episodio è stato convinto ad andarsene. Non era la prima volta che nel centro di accoglienza si verificavano problemi: qualche scazzottata e parole grosse.

Le associazioni che si sono fatte carico della gestione del dormitorio – Guardian Angel’s, Caritas, volontariato vincenziano, Alfa1 e Casa della fratermna solidarietà – spiegano che turbolenze e scontri sono normali quando metti insieme persone tanto diverse e poco propense ad accettare le regole. E in 61 notti, tante ne sono passate dall’apertura del centro comunale, nei locali ci sono stati oltre novecento pernottamenti. I 35 posti letto (che diventavano 40 nelle nottate più fredde) sono stati occupati da italiani, magrebini, romeni, tossicodipendenti. Uomini senza più una casa e una famiglia. I volontari hanno offerto a tutti la cena (nei giorni feriali venivano preparate dalla Caritas, la domenica e nei giorni festivi dalle vincenziane) e un letto caldo.

L’esperienza comunque è arrivata al capolinea.

Oggi, com’era previsto fin dalla sua apertura, il centro di accoglienza chiude i battenti. Le associazioni restituiranno le chiavi al Comune che destinerà ad altri usi l’ex distretto militare. Non si sa se e quando l’ente locale tornerà ad affrontare il problema della necessità di un centro stabile di accoglienza dei senza tetto. Le richieste di aiuto registrate nei due mesi durante i quali i locali di via Duca degli Abruzzi sono rimasti aperti dimostrano che in città l’emergenza esiste. La buona volontà delle decine di volontari che mettono il proprio tempo libero a disposizione degli emarginati è la risposta concreta di una città capace di accogliere, ma la disponibilità dei singoli non può bastare.

La collaborazione tra il Comune e i sodalizi che si occupano delle fasce sociali più deboli continua, con nuovi progetti e proposte che arrivano da chi conosce bene la situazione. I problemi dei senza tetto non finiscono con l’emergenza freddo, come sanno bene in Comune e nelle sedi delle associazioni di volontariato.

DI DANIELA SCANO FONTE LA NUOVA SARDEGNA

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 01 APRILE 2013 A CURA DI CARMELA MALAFRONTE VIDEO

1 Aprile 2013, 09:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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IN BREVE
Dapprima tempo migliorecon timide schiarite al nordest, Abruzzo-Molise, sud e Sicilia, clima mite al sud, poi subito maltempo sulla Sardegna,piogge al nordovest a partire da Piemonte e Liguria, ancora Emilia Romagna, poi dal pomeriggio- seramaltempo dalla Sardegna verso il Centro e Campania, piogge al nordovest, verso tutto il centrosud, Sicilia , Emilia Romagna dalla sera con maltempo su Toscana, Sicilia,e ovunque nella notte con neve a quote basse al nord fino a 800m su nord Appennino. Va meglio solo sulle Alpi-Prealpi.

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