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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - 'Indesiderato' da Fincantieri, dopo 3 anni cerca ancora risposte

1 Marzo 2017, 10:42am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - 'Indesiderato' da Fincantieri, dopo 3 anni cerca ancora risposte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non si dà pace Andrea Lambiase, ex operaio di una ditta dell’indotto Fincantieri al quale 3 anni fa fu impedito l’accesso al cantiere stabiese perché “indesiderato”. Senza apparentemente fornire spiegazioni, a lui e ad altri suoi colleghi, fu affibbiata tale etichetta. Una decisione presa nell’ambito di un’operazione di “pulizia” che l’azienda di Trieste mise in atto in quel periodo anche a seguito di alcune indagini delle forze dell’ordine che hanno poi portato all’arresto di alcuni sindacalisti. Per loro l’accusa è di minacce e ritorsioni ad imprenditori per assicurarsi posti di lavori. Ma questa è un’altra storia. In questo caso stiamo parlando di un uomo che non risulterebbe coinvolto in alcun procedimento o indagine, almeno per quello che p dato sapere, a lui come al suo legale che lo sta seguendo in questa vicenda. E quindi, perché a Lambiase non è stato più consentito di lavorare in Fincantieri ? Una domanda a cui sta cercando di avere delle risposte, e lo ha fatto in tutti i modi: protestando, appellandosi alle istituzioni ed alla legge. Ma fino ad ora non ha ricevuto alcuna risposta.

«Era l'anno 2014 – ricorda Lambiase - quando una mattina come tante altre stavo marcando il cartellino per entrare nel cantiere navale della nostra città, quando nel beggiare mi resi conto che non era come sempre , visto che erano ben vent'anni che facevo quella manovra ogni mattina. Quando chiesi spiegazioni di cosa significasse quella scritta rossa "indesiderato". Rimasi sgomento, senza sapere il perchè, dopodichè mi rivolsi a chi di competenza per esigere spiegazioni cioè all'allora commissario Giancarlo Arancio che però rifiutò il colloquio. Allorchè decisi di protestare all'entrata del cantiere, tra l'indifferenza degli altri operai.A un certo punto intervennero le forze dell'ordine che vista la mia protesta mi consigliarono di rivolgermi ad un avvocato. Ascoltai questo consiglio e nominai l'avvocato Ascione Catello per le mie dovute spiegazioni , quindi l'avvocato mandò una raccomandata con ricevuta di ritorno alla spett. Fincantieri e la risposta fu che non erano tenuti a dare nessuna spiegazione e tantomeno la motivazione per la quale ero indesiderato. Ora mi chiedo: se un uomo che ha sempre svolto il suo dovere minuziosamente e non solo nel cantiere navale stabiese ma in tutti quelli esistenti in Italia, cosa deve fare per avere almeno la soddisfazione di sapere il perchè di questo gesto ignobile che ormai non mi fa più dormire la notte, oltre al danno che non ho più un lavoro. Sono rammaricato per quello che può pensare la popolazione stabiese sul mio conto, ne va della mia dignità, essendo un volontario operativo per la salvaguardia della città. Ho cercato aiuto anche alle istituzioni ma senza ottenere risultati. Però vorrei far sapere a chi di competenza che se anche non devo mettere più piede nella Fincantieri andrò avanti per ottenere almeno una risposta. Non perderò mai la speranza, la speranza di una persona innocente».

In tutto questo periodo, come lui stesso a ricordato, non si è però fermato. Anche perché ha una famiglia da portare avanti. Si è attivato in operazioni di volontariato nonché in piccoli lavori di manutenzione per conto del comune di Castellammare di Stabia. Però il suo pensiero va sempre a Fincantieri ed a quella etichetta di “indesiderato” che proprio non gli va giù. Vuole chiarezza, vuole sapere. E noi crediamo che una risposta gli sia dovuta.

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