CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sassuolo: «Costretto a subire quaranta furti in negozio»
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Negozi in ginocchio per le grandi difficoltà nel sostenere le spese e la poca considerazione da parte delle associazioni di categoria di riferimento e dalle istituzioni. Un caso eclatante, poi, è dato da Luigi Benassi, titolare del bar Terminal, all’interno della stazione di autolinee per Modena. Benassi, oltre alle spese ingenti deve fare i conti con i furti: è stato costretto a subirne ben 40 nel corso della sua attività.
L'ESASPERAZIONE «Siamo una categoria che deve davvero fare i salti mortali per andare avanti con l’attività - ha detti Luigi Benassi – a causa dell’enorme quantitativo di tasse e bollette che ci viene applicato. Alcune di queste, pur con costi molto alti, sono a consumo, altre sono davvero gabelle senza ritorno». Le spese dei pubblici esercizi sono davvero tantissime sia per numero sia per gli importi complessivi. «Un esercizio come quello che gestisco io - continua Benassi - costa circa 9mila euro dei luce all’anno; l’acqua, compreso il bagno di servizio della sala d’aspetto, che ho dovuto intestare, supera i 2mila euro l’anno; il gas metano incide meno perché lo utilizzo solo d’inverno, quando devo scaldare il locale. Poi c’è la tassa sulla televisione che, senza Sky e nemmeno Premium, sfiora i 500 euro all’anno vista la tariffa speciale per pubblici esercizi. Altrettanto ci viene a costare l’insegna esterna al locale; poi c’è la Siae, che per la sola trasmissione della radio ci fa pagare 150 euro all’anno>.
I COSTI «L’assurdo si concretizza con la tassa sui rifiuti, calcolata sui metri quadri del locale piuttosto che sull’effettivo afflusso dei clienti, che negli ultimi anni si è ridotto di due terzi, e che è salita fino a quasi 4mila euro all’anno. Se venissero a controllare vedrebbero che c’è meno gente e, di conseguenza, meno scontrini». Un discorso a parte, secondo Benassi e altri colleghi, lo meritano le associazioni di categoria. «La tutela da parte delle nostre associazioni - continua - è ridotta al minimo. Tutelare vorrebbe dire confrontarsi con le istituzioni per trovare il modo di agevolarci e darci l’opportunità di lavorare con un minimo di redditività. Tutto questo viene fatto solo in occasioni particolari e, sentendo anche tanti colleghi, non da parte di tutte le associazioni». Benassi, poi, ricorda il dato che lo ha reso tristemente famoso negli anni: i furti con scasso subiti. «Se consideriamo anche le spese per le assicurazioni - conclude - che ammontano a diverse centinaia di euro anche quelle, e che nel corso dell'attività di questo locale ho registrato circa 40 furti con scasso e danni il totale è veramente in negativo. Ma le tasse, quelle sì, dobbiamo pagarle puntualmente e senza ritardi di sorta, al massimo ci concedono la rateizzazione: magra consolazione».
LA GAZZETTA DI MODENA
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INSERITO DA MORENA MOTTA Fiumi di birra, petardi e fumogeni lanciati in campo dagli spalti.


A CURA DI MICHELE PAPPACODA Questa ricetta golosissima è sempre un must nella tradizione culinaria salernitana e della Costiera, sia d’Estate che d’Inverno: la pasta e patate con provolone del monaco, servita tiepida, è davvero sostanziosa, ma è un primo piatto al quale non si può resistere. L’ingrediente principale sono le patate, e, a dare un tocco in più c’è il famoso provolone del monaco. Questo provolone prodotto sui monti Lattari raggiungeva il mercato di Napoli via mare, trasportato in barca dai contadini che per proteggersi dalla brezza indossavano dei grandi mantelli di juta che li facevano sembrare dei monaci, soprannome con cui erano apostrofati al mercato. Di qui il nome: provolone del monaco. Per sviluppare l’aroma leggermente piccante, dolce e grasso, deve stagionare almeno sei mesi in una grotta di tufo. Ma veniamo alla ricetta della pasta e patate con provolone del monaco, tutta da leccarsi i baffi.. Ingredienti per 6 persone 200 g di pasta spezzata mista (ma anche cannolicchi vanno benissimo) 2 patate 120 g di provolone del monaco di media stagionatura (circa sei mesi) 1 cipolla 1 costa di sedano 60 g di olio extravergine di oliva doc un rametto di rosmarino e un pò di sale Preparazione della pasta e patate con provolone del monaco Sbucciate le patate e fatele a tocchetti piccoli. In una pentola mettete a soffriggere la cipolla, tagliata a pezzi, l’aglio, il rosmarino in 4 cucchiai d’olio. Una volta che gli odori sono rosolati levateli e buttateli e aggiungete le patate, irrorate con una tazza di acqua, regolate il sale e cuocete per circa 15 minuti. Quando le patate saranno cotte, unite altra acqua: fate bollire e calcolate cinque minuti di cottura dal bollitore; versate la pasta e portatela a cottura avendo cura che la minestra risulti abbastanza densa. Spegnete la fiamma quando la pasta è ancora al dente. Aggiustate di sale, e trasferite la minestra in una pirofila per farla intiepidire (in estate naturalmente), avendo cura di aggiungere dell’acqua tiepida se dovesse essere troppo densa. Tagliate 12 spicchi di provolone e grattugiate il resto; aggiungete alla minestra il provolone grattugiato, mescolate bene e servite decorando ogni porzione con due spicchietti di provolone e un ciuffetto di rosmarino. Fatto? Avaete ottenuto un’esplosione di sapori, da accompagnare con un buon vino fresco.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Santi del Giorno
A CURA DI MICHELE PAPPACODA 




Bel tempo prevalente al Centro Nord, grazie all'anticiclone Hannibal. Più nubi e temporali su parte del Sud, specie tra Lucania, Calabria, localmente Centro Sud Puglia ed Est Sicilia. Più sole sul resto del Sud, bello in Sardegna. 
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino (il 44esimo), oggi pomeriggio all'Arechi di Salerno per la penultima partita di campionato. I granata di mister Bollini volevano chiudere in bellezza regalando ai propri tifosi, nell'ultima partita in casa, un bel calcio. Tante le azioni della formazione granata in un primo tempo vivace e giocato a ritmi serrati. Nonostante ciò, la Salernitana non è riuscita a violare la porta di Radunovi? che ha realizzato alcune parate miracolo che hanno di fatto salvato la squadra. Tredicimila tifosi (di cui duemila avellinesi) hanno assistito a questa partita molto sentita. Al secondo tempo bisogna aspettare il 66' per sbloccare il risultato. La Salernitana va in vantaggio con Coda che firma il suo quindicesimo gol in campionato grazie anche a Rosina che gli 'pennellà un pallone straordinario. Gli ultimi venti minuti sono stati molto movimentati ed effervescenti da parte di entrambe le formazione. La Salernitana era desiderosa di siglare un altro gol, mentre l'Avellino ha provato -invano- a reagire per recuperare un punto di fondamentale importanza. La partita si è chiusa con il gol del 2-0 da parte di Improta su assist di Coda. Nonostante i cinque minuti di recupero, l'Avellino non è riuscito a sbloccare un risultato pesantissimo in vista della prossima partita in casa contro il Latina che sarà fondamentale per il futuro della squadra.