COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera, tunnel antitraffico sindaco divisi
INSERITO DA MORENA MOTTA AMALFI - Le idee anticaos in Costiera del presidente di Confindustria Salerno, che ieri ha anticipato le proposte destinate a essere oggetto di discussione giovedì ad Amalfi nel corso del convegno su turismo e mobilità, creano non solo suggestione e condivisione. Ma anche qualche imbarazzo tra chi non intende negare ai turisti di godere lo spettacolo che la strada regala da Vietri a Positano. Insomma l’ipotesi di uno o più tunnel più o meno lunghi piace a metà. «Meglio tanti piccoli by pass così come si sta pensando di fare, perché sarebbe un aborto negare ai turisti l’attraversamento di quella qualcuno chiama mulattiera» esordisce il sindaco di Minori, Andrea Reale, il cui comune, insieme con la vicina Maiori, figura con una piccola galleria in roccia all’interno del grande progetto sulla mobilità in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina. «La mobilità è una scienza e non si può improvvisare – aggiunge Reale – Sull’idea di semafori intelligenti collegati a una centrale operativa in quelli che sono i punti critici sono d’accordo perché è una soluzione a medio termine. E poi la strada può essere adeguata come dimostrato dagli ultimi allargamenti sulla 163. Così potremo offrire un turismo a 8 stelle». Reale, che si sofferma poi sugli interventi previsti, pone l’attenzione sull’utilità di alcune idee come quelle legate ai vettori meccanici. «Devono esser collegati agli approdi marittimi e alle vie del mare – aggiunge il sindaco di Minori - la cui direzione va verso una sinergia pubblico-privata. E lo ribadito qualche giorno fa anche il presidente De Luca. Questo significa anche snellire il traffico su gomma. Quindi, nessuna opera faraonica ma piccoli interventi. Penso ai by pass ad esempio. Quello di Minori-Maiori farebbe si che la zona della Torricella diventi una delle più belle terrazze sul mare. Anche Praiano che, dispone di uno studio di fattibilità in roccia per circa 800 metri, avrebbe la possibilità di liberare dal traffico la strettoia di Vettica trasformando quella zona in un altro angolo suggestivo. Un by pass totale taglierebbe la visione della Costa d’Amalfi». E proprio il sindaco di Praiano a differenza del collega Reale sembra essere maggiormente suggestionato dall’idea di una strada alternativa alla Costiera. Un sogno che però si trasforma in realtà quando si pensa a normative e impatto ambientale. «Una galleria che bypasserebbe la 163 restituendo l’asse viario attuale ai comuni che potrebbero così valorizzarlo è un’idea suggestiva – dice Giovanni Di Martino –. Il problema però non è solo la realizzazione, ma anche la gestione. Poi le normative per le gallerie sono molto rigide e lo vediamo da quello che sta accadendo in penisola Sorrentina. Bisognerebbe prevedere degli interscambi con parcheggi da cui trarre risorse per la gestione. E poi chi mette i capitali? E se le condizioni idrogeologiche e ambientali non lo consentono?».
DI MARIO AMODIO IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una lite in famiglia, esce di casa e si dà fuoco. È in gravissime condizioni Domenico Cordella, di Striano, pizzaiolo al ristorante Santa Maria di Sarno. L'uomo, pare in seguito ad una lite in famiglia, è uscito di casa dirigendosi a Sarno. Ha raggiunto via Bracigliano intorno alle 17, zona in estrema periferia, è sceso dall'auto, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco. Una torcia umana al lato della strada accanto ad un fossato. Ad accorgersi del dramma che si stava consumando sono stati alcuni residenti della zona che sono accorsi in strada per cercare di portare aiuto. Subito sul posto un'ambulanza 118 con il medico Rosalba Ferrante, l'infermiere Daniele Salzano e l'autista Giovanni Esposito che si sono lanciati nel fossato per soccorrere l'uomo, tirarlo fuori e spegnere gli ultimi focolai sul corpo. Dopo le prime cure sul posto, Cordella è stato trasportato al Martiri del Villa Malta. Constatata la gravità delle ustioni su tutto il corpo, con un elicottero è stato trasferito al Centro Grandi Ustioni del Cardarelli di Napoli. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A sparare sarebbero state almeno sei persone, arrivate su tre scooter. Un commando di camorra, per lanciare un messaggio o per mostrare la propria forza su un territorio contesto. Partono da alcune testimonianze le indagini dei carabinieri sugli spari avvenuti nella notte scorsa tra piazza Dante e il corso Vittorio Emanuele. Dopo la segnalazione dei raid i carabinieri hanno appurato che diversi colpi di pistola erano stati esplosi contro un centro scommesse di via Tarsia e un bar di piazza Mazzini; entrambi i titolari hanno riferito di non aver mai subìto minacce. La pista del racket non è stata esclusa, ma è plausibile che si sia trattato di una “stesa” e che i destinatari di quel messaggio camorristico siano alcuni pregiudicati, residenti nella zona, che sarebbero vicini a un gruppo criminale che imperversa tra la zona del Cavone, Montesanto e la Pignasecca. 
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di Michele Pappacoda Vettica di Amalfi ancora una volta sono stati apposti divieti di sosta e parcheggi liberi senza alcun criterio penalizzando i diversamenteabili che devono fare tanto cammino per raggiungere la proprio auto e una cosa inammissibile, perchè poi sono stati istituiti nelle curve e nei punti più stretti parcheggi liberi con
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Semafori regolatori del traffico o un tunnel che attraversi le montagne, almeno in alcuni tratti, in modo da fornire un’alternativa alla statale 163 amalfitana. Ad affrontare con queste proposte il delicato tema della viabilità in Costa d’Amalfi, è il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete, che in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Il Mattino, anticipa le idee che saranno poste al centro del dibattito in programma il prossimo 17 maggio, alle ore 17, nell’Aula Consiliare del Comune di Amalfi. In quell’occasione si discuterà delle difficoltà di circolazione sulla statale 163 Amalfitana e del caos traffico a cui si è cercato di mettere un freno con il nuovo dispositivo Anas e l’impiego di nuovi ausiliari del traffico. Ma anche dell’aumento dei flussi turistici e della proposta di una mobilità alternativa in Costa d’Amalfi. E in vista del convegno organizzato proprio da Confindustria Salerno ed a cui parteciperanno il presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone, e l’Assessore regionale allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Corrado Matera, il presidente Prete anticipa le proposte degli industriali. «Il problema non solo è risolvibile, ma si possono pensare a più soluzione diverse in base alle esigenze di tutti – ha detto Prete nell’intervista a Il Mattino – penso che si possa intervenire sia nel breve periodo che all’interno di un ragionamento più lungo». Vediamo come. «Si potrebbero installare, in precisi punti della strada costiera amalfitana alcuni semafori che regolano l’afflusso di auto, magari attraverso piccoli tratti a senso unico alternato, soprattutto dove ci sono anfratti stretti e curve a gomito. Proprio per evitare che, ad esempio, se passa un autobus molto grande, si eviti il blocco a poi aggiunto il presidente di Confindustria Salerno – E’ sempre meglio perdere qualche minuto in più al semaforo piuttosto che restare imbottigliati per ore, come è successo qualche settimana fa». E nel lungo periodo? «Credo di si. D’altronde è stato fatto da pochi anni in penisola sorrentina, che, però, è meno tortuosa della amalfitana, con la realizzazione di un tunnel. Ecco, penso si possa e si debba ragionare, con i dovuti studi, per capire la fattibilità della realizzazione di un tunnel simile anche sulla Divina Costiera». Prete, consapevole del fatto che si dovrà ragionare con le disponibilità finanziarie ed economiche di tutti i soggetti coinvolti pensa che «sia gli albergatori che le istituzioni locali non vogliono di certo perdere l’occasione per migliorare la situazione e, di conseguenza, il proprio lavoro e l’accoglienza dei turisti». «E poi non è un’opera così titanica. Nella mia passata presidenza di Confindustria, quando si presentò con forza il problema del traffico in ingresso e in uscita dal porto commerciale verso l’autostrada, io proposi la possibilità di un tunnel» ha aggiunto invocando il confronto come elemento fondamentale «per poter iniziare qualsiasi tipo di ragionamento».