PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, ancora sbarchi. Unicef: "Un minuto di silenzio per i bimbi morti in mare" Domani lo sbarco di una nave a Salerno con il cadavere di un bimbo di tre anni
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Ancora morte nel mare tra le coste africane e l'Italia. Tanto che l'Unicef propone per domani alle 8 un minuto di silenzio per tutti i bambini morti in mare. Domattina a Salerno la nave norvegese Siem Pilot attraccherà al molo Manfredi con a bordo circa 900 persone. C'è anche il cadavere di un bambino di appena tre anni. "Lui - dice il poprtavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini - non ce l'ha fatta e non importa il motivo, è semplicemente il simbolo di una indifferenza globale che deve finire. I bambini non possono, non devono morire in mare, lo abbiamo ripetuto già troppe volte. Domani mattina alle 8 nelle scuole, nei luoghi di lavoro, ovunque ci troveremo, dedichiamo un minuto di silenzio a lui e a tutti i bambini che in questi anni non siamo riusciti a salvare. Tacciano le polemiche, torni l'umanità. Almeno per un minuto, in tutta Italia" afferma Iacomini.
Ieri il dramma di una madre morta di parto prima di riuscire a lasciare le coste libiche: La mamma è morta di parto su una spiaggia libica mentre attendeva di imbarcarsi su un gommone; il neonato l'ha preso con sé il padre, poi soccorso con altri migranti nel Canale di Sicilia dalla nave della Ong Open Arms, giunta ieri a Lampedusa con a bordo 500 migranti. Durante la navigazione 300 migranti sono stati trasferiti sulla Prudence di Msf partita per altra destinazione, sulla quale vi sarebbero padre e figlio. La vicenda è stata raccontata a Lampedusa da alcuni testimoni.
Ed è di almeno 113 persone il bilancio delle persone disperse in mare dopo il naufragio di un gommone avvenuto ieri al largo di Az Zawiyah, in Libia. Ne dà notizia Flavio Di Giacomo, portavoce dell'Oim. Le operazioni di soccorso, effettuate dalla Guardia costiera libica insieme ad alcuni pescatori, sono riuscite a salvare solo sette persone, sei uomini e una donna. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, raccolte da Oim Libia, sul gommone si trovavano 120 persone tra cui 30 donne e 9 bambini.
C'è anche lo scafista del gommone che due giorni fa si è rovesciato dopo avere imbarcato acqua tra le circa ottanta vittime del naufragio avvenuto a largo della Libia. Lo hanno raccontato i sopravvissuti, sentiti su disposizione della Procura di Ragusa, che sono sbarcati ieri a Pozzallo dal cargo danese Alexander Maerks e non dal pattugliatore Fiorillo, come si era appreso ieri sera. La tragedia sarebbe avvenuta intorno alle 8, quando il gommone ha cominciato a imbarcare acqua e si è rovesciato. I superstiti sono riusciti a sopravvivere restando aggrappati al natante. Sono rimasti in acqua per molte ore. Il sostituto procuratore Marco Rota ha disposto gli atti urgenti dell'inchiesta, per naufragio colposo, delegando le indagini alla squadra mobile della polizia di Stato di Ragusa. Accertamenti sono in corso anche per accertare se la tragedia è avvenuta in acque libiche o internazionali.
ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sequestrato il noto ristorante "Assunta Madre" nel cuore di Roma e arrestate 6 persone tra cui il titolare, un direttore di banca e un commercialista. La Squadra Mobile di Roma e i finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale DDA, a carico di 6 persone ritenute responsabili di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E stata fermata dai carabinieri durante un controllo contro la guida in stato d’ebbrezza. Poi, ha tentato di sfuggire al controllo, ma è salita in auto sul lato del passeggero. Una volta seduta, non... CARPI. È stata fermata dai carabinieri durante un controllo contro la guida in stato d’ebbrezza. Poi, ha tentato di sfuggire al controllo, ma è salita in auto sul lato del passeggero. Una volta seduta, non riuscendo, ovviamente, a trovare il quadro dove infilare le chiavi, ha iniziato a inveire contro i carabinieri, accusandoli di averle rubato il volante per impedire di scappare. L’episodio si è verificato in via Carlo Marx, alle 3 della notte fra sabato e ieri. Dopo la notte bianca, una barista di 35 anni del centro storico, stava andando a casa a bordo della sua utilitaria quando è stata fermata dai carabinieri. Tempo che l’etilometro elaborasse i risultati, la 35enne si è infilata in auto, ma dalla parte sbagliata. A quel punto ha gridato contro i carabinieri: «Mi avete staccato il volante per non farmi allontanare». I militari, tra il divertito e lo sbigottito, le hanno fatto notare che si trovava sul lato sbagliato. Poi, i famigliari della barista sono venuti a prenderla. Quest’anno è la 60esima denuncia per guida in stato d’ebbrezza fatta dai militari. Inoltre, i carabinieri hanno sequestrato l’utilitaria alla barista e le hanno ritirato la patente. Lo scorso febbraio aveva suscitato un mix di scalpore e ilarità la denuncia di un uomo che guidava ubriaco travestito da water, dopo una festa di carnevale.
DI MICHELE PAPPACODA Ieri nella rada di Amalfi alle 13.30 vi erano due navi crociere e due scialuppe col molo darsena per trasferire i passeggeri a terra . Quest anno per Amalfi e il boom delle navi crociere. Una delle due navi crociere e ripartita stasera alle 19 45. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Un nuovo drammatico incidente si è verificato intorno alle 10:30 di questa mattina lungo via Capo. In una curva un ragazzo che era alla guida di una Vespa 50 della Piaggio diretto verso Sorrento si è scontrato frontalmente con un autobus di linea della Sita che viaggiava in direzione opposta.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un altoparlante si sgancia da una ringhiera e cade sopra un lettino dove si trovava un bimbo di soli 3 anni.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dieci ore per completarla e sei o sette per cancellarla. L'opera dell'artista francese Jr, noto in tutto il mondo per le sue installazioni scenografiche, si decompone sotto i centomila passi dei camminatori del lungomare. Perché quei tremilacento volti in formato sei per tre appiccicati nella notte e nella mattinata di sabato sul tratto d'asfalto che corre da piazza Vittoria a Borgo Marinari quando sbadiglia l'alba della domenica sono già ridotti quasi tutti in brandelli. Che peccato», si rammarica Francesco Semmola, fotografo d'architettura. «D'accordo, un'opera del genere è pensata per essere cancellata, ma forse i napoletani non l'hanno capita tanto. Per questo l'hanno maltrattata». Sono desolati anche Marco e Carmen, rispettivamente ingegnere aerospaziale e chimica farmaceutica: «È una bella cosa, o meglio lo era. Una volta realizzata, bisognava proteggerla». Antonio, che ha ventun anni e fa il cameriere in un ristorante in via Partenope, racconta: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) alle 9 davanti all'ingresso abbiamo trovato un cumulo di carta: le abbiamo dovute rimuovere per restituire decoro ad uno dei posti più belli della città».
inserito da Michele Pappacoda Nell’ambito di controlli mirati nel territorio dell’ Agro Nocerino-Sarnese i 


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un tragico incidente a Baronissi.