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SEZ. VARIE NEWS Facebook 'down' in Usa, Asia e Australia Servizio ripristinato e il social si scusa, 'problemi tecnici'

10 Maggio 2017, 07:36am

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SEZ. VARIE NEWS Facebook 'down' in Usa, Asia e Australia Servizio ripristinato e il social si scusa, 'problemi tecnici'

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il blackout globale di WhatsApp di qualche giorno fa, stanotte la piattaforma di Facebook è stata inaccessibile per alcune ore per "motivi tecnici" ma solo in alcune parti del mondo. Secondo quanto riporta il sito TechCrunch il blocco del social network ha interessato alcune aree del Nord America (in particolare la costa occidentale) e ampie parti dell'Asia, dell'Australia e della Nuova Zelanda. Non è stata interessata l'Italia. Il blackout al momento risulta rientrato.
    Un portavoce di Facebook ha spiegato a TechCrunch che "alcuni utenti non sono riusciti ad accedere" al social "per un breve periodo di tempo" a causa " di una questione tecnica", problema ora "risolto". La compagnia "si scusa per ogni inconveniente causato". Secondo il sito DownDetector.com il blackout avrebbe riguardato anche l'applicazione per dispositivi mobili di Facebook e il servizio Messenger.(ANSA).

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I punti qualificanti di quella Sentenza del Consiglio di Stato

10 Maggio 2017, 07:27am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  I punti qualificanti di quella Sentenza del Consiglio di Stato

DI MICHELE PAPPACODA «Gli aspetti più qualificanti di quella recente Sentenza del Consiglio di Stato riguardante gli alunni con disabilità – scrive Salvatore Nocera – non stanno tanto nei passaggi più celebrati dagli organi d’informazione, quanto nel fatto di avere elaborato un vero e proprio trattato sulla normativa relativa all’inclusione scolastica, determinando da una parte la sede giurisdizionale in cui radicare il processo (Tribunale Civile o TAR), individuando dall’altra le competenze e le responsabilità da imputare ai diversi Organi Amministrativi che intervengono nell’assegnazione delle ore di sostegno»

 

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions, Juventus-Monaco. Allegri: la finale è ancora da conquistare Buffon: vincere questa coppa sarebbe la più grande gioia della mia carriera

9 Maggio 2017, 19:09pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions, Juventus-Monaco. Allegri: la finale è ancora da conquistare Buffon: vincere questa coppa sarebbe la più grande gioia della mia carriera

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Champions League in campo questa sera con Juventus-Monaco. "La finale dobbiamo ancora conquistarla. Nel calcio non si sa mai cosa succede all'interno di una partita. Quindi dobbiamo tenere la concentrazione molto alta". Così Massimiliano Allegri. "Il Monaco - ha detto il tecnico della Juventus - non ha niente da perdere, giocherà una partita più spensierata. Può crearci difficoltà con i suoi giocatori di grande talento". La Juventus parte dal 2-0 dell'andata, ma Allegri non cambia approccio: "Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dobbiamo affrontarla come il ritorno con il Monaco come fosse una partita secca. Dovremo essere aggressivi per mettere il Monaco sotto pressione". Allegri ha fatto capire di avere due dubbi: Barzagli o Cuadrado, riproponendo così Dani Alves nella linea a 3 dietro Higuain, e la scelta di due centrocampisti tra Marchisio, Pjanic e Khedira. "La Juve sembra al top, - dice ancora Allegri - stiamo bene, ma il risultato dell'andata conta e non conta"."Vincere la Champions sarebbe la gioia più grande della mia carriera, insieme ai Mondiali del 2006, perché sarebbe quasi una ricompensa, la fine di una strada molto difficile, lastricata dal coraggio, dalla testardaggine e dal duro lavoro". Così Gigi Buffon, in un'intervista a Uefa.com, alla vigilia della semifinale di ritorno con il Monaco. "Dopo Barcellona - ha detto il portiere bianconero - ero molto felice, ma non ho festeggiato tanto perché quando si arriva a un certo punto o si vince il trofeo o si rimane delusi. E, siccome mi è già capitato tante volte di restare deluso, voglio vincere prima di festeggiare". Tra le grandi delusioni la finale persa a Manchester ai rigori, contro il Milan nel 2003: "E' stato molto doloroso, eravamo così vicini a vincere, quella volta...".Domenech,solo Buffon può evitare Pallone d'Oro a CR7 - "L'unico giocatore in grado di impedire a Cristiano Ronaldo di vincere l'ennesimo Pallone d'Oro quest'anno è Gigi Buffon": a pensarla così è l'ex ct della Francia, Raymond Domenech, in un'intervista al portoghese 'O Jogo', dove parla della sua ammirazione per l'attaccante del Real Madrid, pur non nascondendo la sua vera debolezza per Leo Messi. "Il mondo è diviso tra chi ama Ronaldo e chi preferisce Messi - le parole di Domenech . Io sono sempre stato dalla parte di Messi perché sono più tifoso del Barcellona che non del Real Madrid, ma devo ammettere che quando lo vedo giocare, lo vorrei sempre avere nella mia squadra. Se non vestisse la maglia del Real - aggiunge Domenech - Ronaldo sarebbe il miglior giocatore del mondo. Ha sempre la voglia di vincere e segna con una regolarità impressionante". Se dovesse riuscire nell'impresa di vincere di nuovo la Champions "difficilmente gli sfuggirà il premio (il Pallone d'Oro, ndr). Solo Buffon potrebbe impedirglielo, perché è campione d'Italia e fa i miracoli nella porta della Juventus. Ma ha il vecchio problema di essere un portiere".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

9 Maggio 2017, 16:25pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

inserito da Morena Motta TRIESTE. «Ho gettato mia figlia dalla finestra»: questa l’ultima versione fornita dalla sedicenne triestina che domenica mattina ha partorito la neonata che è stata poi ritrovata in fin di vita in un giardino di via Costalunga. La ragazzina ha fornito versioni contrastanti e comunque ha ritrattato quella secondo cui avrebbe calato la bambina dalla finestra del bagno con una corda. A breve sarà sottoposta a una perizia psichiatrica mentre domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della piccola.Nel frattempo, mentre le indagini proseguono, c’è la disperazione della famiglia dell’adolescente accusata di omicidio volontario aggravato. Il compagno della madre della ragazza, con voce rotta dall’emozione, in un profondo, evidente e doloroso disagio, assicura: «Non sapevamo nulla della gravidanza. Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Il patrigno sta andando con la sua compagna, la mamma della ragazza, ad accudire la sedicenne ricoverata al Burlo e accusata di infanticidio perché la neonata, nonostante i disperati tentativi dei medici del Burlo Garofolo, è morta domenica sera. L’uomo ripete con un senso di disperazione: «Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Sembra incredibile eppure, a quanto ripete il patrigno, nessuno in quella casa si era accorto che la ragazza aspettava un bambino. Lei stessa avrebbe detto agli investigatori di non esserne a conoscenza.«Non capisco, davvero non capisco come abbia potuto farlo», aggiunge il compagno della madre, non riuscendo a darsi una spiegazione per il fatto di non essersi accorto di un evento così importante e spaventoso per una sedicenne. Poi conferma di aver già contattato un avvocato che assisterà la figlia della donna con cui convive fin dal primo interrogatorio previsto forse già in settimana. Le condizioni della ragazza, con cui la mamma e il patrigno hanno parlato a lungo ieri, non sono gravi. Presto sarà presa in carico da uno psichiatra. Intanto, ieri mattina, sulle pietre di via Costalunga dov’è stata trovata la neonata mani anonime hanno lasciato una rosa bianca, un bocciolo, un delicato omaggio a quella creatura volata via domenica pomeriggio. Nelle ore successive al ritrovamento di quel corpicino, tentando di capire chi potesse aver compiuto quel gesto, l’attenzione si era puntata agli inquilini dei condomini Ater accanto allo spazio verde. Nessuno poteva immaginare che quella bimba appena nata fosse stata gettata da una finestra che si affaccia su quel giardinetto. È precipitata sui sassi. Nuda, al freddo, coperta solo dal liquido amniotico che l’aveva preservata durante la gravidanza. Dal punto in cui è stato ritrovato il corpicino, alzando lo sguardo, si scorgono due minuscole finestre. Una è quella del bagno, l’altra quella di un ripostiglio della casa dove vive l’adolescente che ha compiuto - per sua stessa ammissione - quell’orribile gesto. Cercando di “disfarsi” della neonata. Di liberarsene come fosse stato un sacchetto delle immondizie.Gli agenti della Squadra volante intervenuti dopo la chiamata di Sara Marsich, la donna che ha trovato la bambina, hanno individuato in poche ore la responsabile di quel crimine. Hanno perlustrato tutta la zona. Casa per casa. Hanno bussato a tutte le porte. Non sono arrivati a quella giusta solo perché in quel momento la ragazza era già andata al Burlo accompagnata dalla madre. E lì poi l’hanno trovata. La conferma l’ha data lei stessa ai genitori e ai medici. Per chi abita in quella zona è stato un pugno nello stomaco scoprire che a compiere quel gesto era stata proprio quell’adolescente. «Sono disperato - riferisce un anziano sotto choc che abita a pochi passi - . Stiamo parlando di gente per bene, tranquilla. E anche la ragazza è sempre estremamente gentile e educata: non mi capacito che abbia potuto compiere un gesto così mostruoso. È impossibile. Non ci credo». Proprio accanto a dove è stato ritrovata la neonata un altro anziano aggiunge: «Non ho dormito tutta la notte all’idea che a pochi metri da noi un angioletto stava morendo. E non oso pensare al peso che ora si dovrà portare sulle spalle la famiglia di quella ragazza». La giovane vive con la madre, il patrigno e la sorellastra. Mai una lite, mai screzi con i vicini: così si racconta in giro. «Ho salutato quella ragazzina proprio due giorni fa - riferisce una vicina -, l’ho incrociata spesso nelle ultime settimane e posso testimoniare che non era evidente fosse incinta. Non si percepiva nulla del suo stato di gravidanza». La casa dove vive ieri aveva le finestre sbarrate. «L’altra mattina non c’era rumore. Non si sentiva nulla», racconta un’altra vicina. Che poi ricorda quando sono arrivati gli agenti e non hanno trovato nessuno. La ragazza era già al Burlo con la madre. Nelle stesse ore i medici disperatamente cercavano di salvare il piccolo fagottino gettato dalla finestra.

 

 

fonte di Corrado Barbacini e Laura Tonero  http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/05/09/news/la-tragedia-1.15311019

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ictus, duemila casi ogni anno a Modena Età media tra 55 e 60

9 Maggio 2017, 11:02am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ictus, duemila casi ogni anno a Modena Età media tra 55 e 60

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’associazione “Alice Modena” onlus ha organizzato una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell'ictus cerebrale. Per restare solo in ambito locale, si consideri che sono 2mila i casi che ogni anno emergono a Modena e provincia. Per tutta la mattina al Poliambulatorio 1 dell’ospedale di Baggiovara sono stati eseguiti controlli gratuiti di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, colesterolemia, colloquio con neurologo e in casi selezionati EcoDoppler delle carotidi; le dietiste fornivano indicazioni nutrizionali. E sotto i Portici del Collegio in via Emilia i volontari di Alice hanno distribuito materiale informativo sull’ictus e sulla sua prevenzione. Nel nostro Paese si verificano circa 200mila casi di Ictus cerebrale ogni anno e ben 930mila persone presentano le conseguenze di un evento ictale. L’ictus non è soltanto una malattia dell’anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l'incidenza dell'Ictus è fra il 20 ed il 35%): infatti, dei 200mila nuovi casi di ictus che si verificano ogni anno, circa 10mila riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. Oltre alla aterosclerosi dei vasi arteriosi, una causa sempre più rilevante è la fibrillazione atriale, una aritmia cardiaca che deve essere riconosciuta. Tornando a Modena, spiega Giancarlo Pipino di Alice: «Nella nostra provincia ci sono tanti anziani colpiti ma continua l’abbassamento dell’età media che ora si attesta intorno ai 55-60 anni con casi di ventenni. Il punto non sono tanto i 2mila casi all’anno, che vengono curati, quanto le conseguenze e il seguito per chi è colpito da ictus. Esiste un serio problema successivo alle cure ospedaliere. Tanti pazienti si chiudono in casa. Per chi deve andare a fare cure fisiatriche, visite dal logopedista o dallo psicologo, è necessario uno spostamento, ma l’Ausl fornisce solo spostamenti con “contributi”, così come le associazioni come Auser, Croce Blu e Croce Rossa. Se il paziente è economicamente agiato non c’è problema, altrimenti interveniamo noi. Ma resta un’ampia fascia di pazienti che non ha possibilità e si chiude in casa con i suoi problemi».È importante ricordare come l'ictus cerebrale sia una “catastrofe prevedibile e curabile”. La medicina ha realizzato importanti progressi nella cura e nella riabilitazione. Tuttavia la prevenzione rimane la strategia più idonea ed efficace per diminuire l’incidenza e per ridurre i costi sia sociali che economici della malattia.
«La nostra iniziativa ha proprio lo scopo di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, offrendo la possibilità, attraverso gli screening, di valutare il rischio di ictus cerebrale».«La diagnosi precoce e l’intervento terapeutico adeguato potrebbero significare una diminuzione delle conseguenze invalidanti dell’ictus del 20-30% - sottolinea ladottoressa Milena Cavazzuti, neurologa, presidente di Alice Modena - ma ancora poche sono le persone che sanno riconoscere i sintomi dell’ictus, o che, in presenza di essi, si rivolgono immediatamente al 118».
Per chi volesse donare il 5xmille: Alice Modena Onlus codice 94120860369.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook, ecco cosa non bisogna condividere

9 Maggio 2017, 10:55am

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DI MORENA MOTTA 09/05/2017 - Facebook ormai è diventato uno strumento che va ben oltre la condivisione di contenuti personali. Al di là dell'evoluzione della creatura di Mark Zuckerberg, rimangono sempre validi suggerimenti che prevedono una particolare prudenza nel momento in cui si pubblicano determinati contenuti sul proprio profilo. Mai, ad esempio, postare documenti personali. Se qualche teenager volesse festeggiare il conseguimento della patente di guida con una foto del 'trofeo', commetterebbe un grave errore: online finirebbero dati e foto, un assist per un tentativo di furto d'identità. In vista dell'estate, potrebbe venire voglia di pubblicare le foto dei biglietti aerei appena acquistati. Pessima idea: i codici presenti sul ticket, infatti, contengono preziose informazioni relative al viaggiatore e potrebbero risultare utili a qualche malintenzionato.Meglio aspettare la partenza con un pizzico di discrezione, evitando anche di pubblicare contenuti relativi al luogo di lavoro, ai colleghi e in particolare al capo. Va bene accogliere il break con un sospiro di sollievo, moderazione però quando si parla di chi rimane in ufficio: la policy delle aziende, in alcuni casi, non fa sconti. Altrettanto opportuno è limitare la condivisione dei dettagli relativi ad un viaggio. Date e itinerari sono informazioni che vanno custodite e non offerte a chi aspetta di trovare una casa vuota per mettere a segno un furto. Per complicare la vita ai topi d'appartamento, poi, è il caso di non eccedere con le foto della propria abitazione: va bene mostrare il nuovo mobile appena acquistato, ma è poco lungimirante proporre, con una serie di scatti, la pianta della propria casa.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tiene per sé i soldi delle multe, arrestato vigile urbano di Assisi

9 Maggio 2017, 10:52am

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DI MORENA MOTTA 09/05/2017 - Un vigile urbano di Assisi è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di truppa aggravata. L'uomo, che è ai domiciliari, per non sanzionare contravvenzioni al codice della strada si sarebbe fatto consegnare denaro in misura ridotta rispetto al previsto, facendo credere di avere assolto agli obblighi di legge, ma in realtà trattenendosi l'importo. Le indagini sono partite dalla segnalazione di un cittadino sulle presunte irregolarità.

 

 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Bandiera Blu, Massa Lubrense vince la "Decima"

9 Maggio 2017, 10:49am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Il comune costiero, cuore dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, conferma ancora una volta il vessillo. Il primo riconoscimento arrivò nel 2008

INSERITO DA MORENA MOTTA Massa Lubrense - Anche Massa Lubrense ha vinto la sua "Decima". Non la champions o la coppa Italia, naturalmente, ma la Bandiera Blu, il prestigioso vessillo assegnato dalla FEE (Fondazione per l'educazione ambientale ) alle localita' che possono vantare un mare eccellente e servizi ambientali innovativi. Il comune costiero, il cui mare ricade interamente nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, fu premiato per la prima volta nel 2008. Da allora, per 10 anni consecutivi, Massa Lubrense ha ricevuto il prestigioso vessillo, grazie anche ai tanti progetti portati avanti dall'Area Marina Protetta, in prima linea per la chiusura e la sistemazione dei depuratori di Torca e Nerano che fino a 10 anni fa avevano creato danni e disagi all'immagine del mare lubrense. E poi, i numerosi progetti di educazione ambientale, lo spazzamare, il monitoraggio costiero e subacqueo, la raccolta degli oli esausti, il campo boe sostenibile e molte altre iniziative realizzate in sinergia con il comune. " La decima Bandiera Blu consecutiva e' un risultato importante che ci inorgoglisce - afferma il Presidente dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, Michele Giustiniani- Il Parco ha sempre lavorato in stretta sinergia con il comune realizzando progetti innovativi che hanno contribuito a questo splendido risultato. Il rapporto e la collaborazione con il sindaco Balduccelli sono ottimi. Bisogna solo continuare a lavorare per confermare questi risultati e migliorare la qualita' del mare e dei servizi offerti." Sono 4 le spiagge del comune di Massa Lubrense e del Parco che potranno esporre la bandiera blu: Marina del Cantone, Baia delle Sirene, Recommone e Marina di Puolo, unica bandiera blu che sventola sul golfo di Napoli.
FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Balneari a rischio, appello del sindacato

9 Maggio 2017, 10:41am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Balneari a rischio, appello del sindacato

INSERITO DA MORENA MOTTA Sorrento - Un tavolo tecnico che aiuti a collocare i 70 lavorato ri stagionali che, a causa della mancata riapertura degli stabilimenti di Marina Piccola, rischiano di rimanere senza un contratto e di percepire un'indennità di disoccupazione troppo bassa. È la proposta lanciata da Rosario Fiorentino, segretario provinciale della Confederazione unitaria di base (Cub), e prima ancora dai vertici locali della Filcams-Cgil. Fiorentino interviene in una querelle che si trascina da febbraio 2016, quando la Procura di Torre Annunziata aprì un fascicolo sui presunti abusi edilizi commessi dai titolari dei quattro stabilimenti di Marina Piccola: appartamenti, cabine, opere in cemento armato e tavolati costruiti a pochi passi dalla riva e senza i permessi previsti dalla legge. Irregolarità che nel 2016 hanno fatto slittare la ripresa dell'attività nei lidi e che quest'anno, allo stesso modo, ne stanno ostacolando la riapertura. A patire le conseguenze di questa situazione sono gli imprenditori, ma soprattutto gli stagionali: 70 tra bagnini, cuochi, baristi e camerieri attendono di essere assunti per portare a casa uno stipendio e maturare un'indennità di disoccupazione più sostanziosa, visto che la legge prevede che la Naspi sia commisurata alla durata dei rapporti lavorativi nell'ultimo quadriennio.È per loro che i vertici provinciali del Cub chiedono al sindaco Giuseppe Cuomo di convocare un tavolo tecnico aperto a tutte le sigle sindacali. «Il contratto nazionale prevede la possibilità di stipulare un accordo tra le aziende della zona per favorire la collocazione del personale senza lavoro - suggerisce Fiorentino - In più, con i fondi a disposizione dell'ente bilaterale per il turismo si può finanziare un piano di formazione e riconversione dei lavoratori che li aiuti a trovare più facilmente spazio nel mercato del lavoro». Per il segretario del Cub anche il Comune deve fare la propria parte. Come? Destinando il dieci per cento della tassa di soggiorno, che nel 2017 potrebbe toccare i sei milioni di euro, a un fondo di sostegno per gli stagionali. In campo c'è anche la Cgil: «Serve una soluzione rapida spiega Pasquale Cesarano - per risolvere un'emergenza sociale ancora più grave se si pensa che molti dei 70 lavoratori attualmente senza contratto sono ultra45enni con famiglie a carico». Nel frattempo, però, la situazione dei lidi sembra complicarsi. Soprintendenza e Comune hanno bocciato i progetti di riqualificazione presentati dai titolari di tre dei quattro stabilimenti. Ora, con ogni probabilità, gli imprenditori dovranno rimodulare il programma dei lavori nella speranza di ottenere il via libera alla riapertura in tempi rapidi.

Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

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CILENTO NEWS AGROPOLI,IL DOTTOR MAURIZIO PAOLINO TROVATO MORTO IN CASA

9 Maggio 2017, 10:32am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Maurizio Paolino 60 circa è stato trovato morto ieri sera intorno alle 22.00 dal proprietario della casa che aveva in affitto in via La Vecchia nella contrada Moio.La salma è stata subito liberata trattandosi di accertata morte naturale risalente a molti giorni .Il dottor Paolino era dipendente presso la sede asl di Agropoli in via Salvo D’Aquisto e molto conosciuto.Le operazioni di recupero sono state fatte dagli uomini detta ditta Squeco.

AGROPOLINEWS

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