GLI AUGURI DEL GIORNO OGGI SI FESTEGGIA B. Filippo Rinald e B. Niels Stensen, scienziato e vescovo auguri a chi festeggia onomastico oggi

a cura di Michele Pappacoda Tanti auguri di buon onomastico da tutta la redazione a chi festeggia oggi.....
Beato Niels Stensen
(Niccolò Stenone in italiano)
Scienziato danese e vescovo
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iels Stensen nasce in Danimarca nel 1638; si formò a Copenaghen studiando lingue, matematica, anatomia e medicina. Viaggiò molto, destando ammirazione e stima nelle maggiori università europee.
Fu un grande anatomista: delle ghiandole (a lui, tra le altre, si deve la scoperta del dotto salivare: il dotto di Stenone), dei muscoli (propone un modello geometrico) e del cuore (dimostra che il cuore è solo un muscolo), del cervello (importante per la metodologia).
Fu anche uno dei fondatori della paleontologia (dimostra che i fossili sono resti di organismi vissuti nel passato); della geologia (pone le basi della geologia stratigrafica e propone il primo modello di ricostruzione tettonica; introduce il concetto di evoluzione fisica e temporale della crosta terrestre); della cristallografia (enuncia la prima legge, della costanza dell’angolo diedro; propone la corretta modalità di crescita dei cristalli).
In Toscana Niels Stensen arrivò per la prima volta nel 1666, ospite di Ferdinando II de' Medici nella residenza invernale di Pisa. A Firenze il Granduca, appassionato scienziato egli stesso, offrì a Niccolò Stenone - così 'ribattezzato' secondo l'uso locale di toscanizzare i nomi stranieri - un appartamento in Palazzo Vecchio e la carica di anatomista all'ospedale di Santa Maria Nuova.
A Livorno lo commosse la processione del Corpus Domini il 24 giugno del 1666; fu poi a Firenze che Stenone, di fede luterana, si convertì al cattolicesimo il 2 novembre del 1667.
Stenone viaggiò molto per il granducato, e dalle sue osservazioni sui reperti geologici e sulla struttura del paesaggio toscano - soprattutto della zona di Volterra - nacque il trattato De solido intra solidum, pietra miliare della geologia moderna, contenente intuizioni fondamentali per la paleontologia e la cristallografia.
Il giorno di Pasqua 1675 venne ordinato sacerdote e celebrò la prima messa nel santuario della SS. Annunziata il 14 aprile; nel 1677 fu nominato vescovo titolare “in partibus infidelium” (ossia di una antica diocesi il cui territorio sia stato successivamente occupato da abitanti non cristiani, utilizzato dalla Chiesa come titolo onorifico) di Tiziopoli, nell'attuale Turchia, e vicario apostolico per la Scandinavia, con sede ad Hannover.
Nel 1680 si spostò ad Amburgo e nel 1685 a Schwerin, dove rinunciò alla dignità episcopale e visse come semplice sacerdote.
La sua vita fu stroncata il 5 dicembre 1686 da una malattia renale. Il granduca Cosimo III ne rivolle la salma a Firenze, e Niccolò Stenone riposa ora in un sarcofago romano nella cripta della basilica di S. Lorenzo, vicino ai suoi benefattori.
Il 23 ottobre 1988, nella Basilica Vaticana, San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) l’ha proclamato beato, in ragione del suo «instancabile pellegrinare alla ricerca della verità, di quella scientifica e di quella religiosa».
Beato Filippo Rinaldi
3° successore di Don Bosco
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ilippo Rinaldi nasce a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria, il 28 maggio 1856. Ottavo di nove figli, conosce, da fanciullo, don Bosco, nel suo paese, in una delle tante passeggiate che il sacerdote faceva con i suoi giovani.
A 10 anni il padre lo iscrive al collegio di Mirabello che lascerà per sua volontà pochi mesi dopo. Don Bosco gli scrive e cerca di indurlo a tornare, ma Filippo è irremovibile.
Nel 1874 don Bosco va a Lu per convincerlo a seguirlo a Torino ma senza successo. Solo tre anni dopo don Bosco riuscì, finalmente, a persuaderlo conquistando il suo cuore e Filippo, all’età di 21 anni, intraprese, a Sampierdarena, il cammino per le vocazioni adulte.
Nel 1880, dopo il noviziato, nelle mani dello stesso don Bosco, emette i voti perpetui.
Nel 1882, finalmente, Filippo risponde alla chiamata del Signore e viene ordinato sacerdote. Dopo poco tempo il santo dei giovani lo nomina direttore a Mathi, un collegio per vocazioni adulte che poi trasferirà a Torino.
A pochi giorni dalla morte di Don Bosco, Don Rinaldi volle confessarsi da lui che, prima di assolverlo, senza forze, gli disse soltanto una parola: “Meditazione”.
Nel 1889 Don Michele Rua (beatificato il 29/10/1972), 1° successore di Don Bosco, lo nominò direttore a Barcellona: “Dovrai sbrigare cose assai delicate”, gli disse. In tre anni, con la preghiera, la mansuetudine e una presenza paterna e animatrice tra i giovani e nella comunità salesiana, risollevò l’opera e venne nominato Ispettore di Spagna e Portogallo.
In nove anni, grazie anche all’aiuto economico della Venerabile Dorotea Chopitea, Don Rinaldi fondò 16 nuove case. Don Rua, dopo una visita, ne restò impressionato e, in seguito, lo nominò Prefetto generale della Congregazione. Nel nuovo incarico, Don Rinaldi continuò a lavorare con zelo, senza mai rinunciare al suo ministero sacerdotale e svolgendo il suo compito di governo con prudenza, carità e intelligenza.
Nel 1910, dopo la morte del beato Michele Rua, Filippo Rinaldi fu rieletto Prefetto e Vicario di Don Paolo Albera, 2° successore di Don Bosco.
Nel 1921 fu eletto 3° successore di don Bosco dando un enorme impulso alle missioni: fondò istituti missionari, riviste e associazioni. Durante il suo rettorato partirono più di 1800 salesiani per tutto il mondo. Compì numerosi viaggi in Italia e in Europa. Istituì l’associazione degli Ex - allievi e fondò l’Istituto secolare delle Volontarie di don Bosco. Ottenne da Pp Pio XI (Ambrogio Damiano Achille Ratti, 1922-1939) l’indulgenza del lavoro santificato.
Maestro di vita spirituale, rianimò la vita interiore dei salesiani mostrando un’assoluta confidenza in Dio e un’illimitata fiducia nell’Ausiliatrice. Il grande salesiano don Francesia disse: “A Don Rinaldi manca solo la voce di Don Bosco”.
Il 5 dicembre 1931, a Torino, don Filippo Rinaldi conclude santamente e silenziosamente la sua vita terrena, intento a leggere la vita di don Rua. Il processo di canonizzazione ebbe inizio il 5 novembre 1947 e fu dichiarato “venerabile” il 3 gennaio 1987.
San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) lo ha proclamato Beato il 29 aprile 1990, nella piazza antistante la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, insieme al giovane Pier Giorgio Frassati ed al Canonico Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata.
Le spoglie mortali del Beato Filippo Rinaldi riposano nella cripta della suddetta basilica torinese.
Significato del nome Filippo : "che ama i cavalli" (greco).
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