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CIOCIARIA NEWS Cassino Maltrattamenti all'asilo: come è nata l'operazione. L'appello del vice questore

10 Gennaio 2019, 16:13pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

CIOCIARIA NEWS Cassino Maltrattamenti all'asilo: come è nata l'operazione. L'appello del vice questore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ecco come è nata l'operazione e l'appello del vice questore Raffaele Mascia ai genitori dopo l'operazione che questa mattina ha portato a due misure interdittive nei confronti di altrettante maestre dell'infanzia. Le maestre sono state portate in commissariato qualche ora fa, prelevate dalla polizia giudiziaria all'orario di ingresso. Destinatarie di un provvedimento per maltrattamenti - a seguito di indagini condotte su delega del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi - da parte della squadra di polizia giudiziaria e degli agenti del Commissariato di Cassino. Maltrattamenti all'asilo, parla il Sindaco: "Chi ha sbagliato deve pagare" 1 ora fa "Chi sbaglia paga, ed è giusto che paghi. Ma chi svolge correttamente il proprio lavoro non deve essere minimamente intaccato". Il sindaco Carlo Maria D'Alessandro ha fatto visita all'asilo di via Zamosch ed ha rassicurato i genitori. "Quanto accaduto non lede il buon nome della città di Cassino. L'appello che faccio ai genitori è quello di portare tranquillamente i bambini a scuola "sia in questo che negli altri istituti della città". All'insegna di tantissima rabbia, sgomento ma anche nel segno della speranza le dichiarazioni di molti genitori che, appena appresa la notizia, si sono precipitati a scuola per riprendere i figli. "Non ho mai avuto sentore di maltrattamenti, quello che è venuto fuori dalle telecamere di videosorveglianza ci ha deluso e sconvolto": sono queste le parole di Vittorio Miele, uno dei genitori il cui bambino è iscritto proprio nella classe dove sarebbero avvenuti i presunti maltrattamenti sui piccoli, dai 3 ai 5 anni. Una paura palpabile tra i genitori, molti dei quali non se lo aspettavano proprio. VEDI I VIDEO A FONDO PAGINA di: Alberto Simone Maltrattamenti all'asilo: tentativo di linciaggio per una delle maestre sospese 2 ore fa Minacce di morte per una delle due insegnanti indagate e sospese dal lavoro per un anno. Circa mezz'ora fa, giunta all'asilo di via Zamosch, a Cassino, dove fino a stamattina prestava servizio, per riprendere alcune delle sue cose accompagnata dalla figlia, per la maestra all'uscita dal plesso c'è stato un vero tentativo di linciaggio da parte di alcuni genitori. "Io ti ammazzo", avrebbe urlato uno dei papà dei bimbi che frequentano l'istituto. La maestra è comunque riuscita a raggiungere la sua auto e ad andare via. Il clima fuori della scuola è ancora tesissimo. A momenti dovrebbe arrivare la dirigente scolastica, dopo che poco fa è giunto anche il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro. di: Alberto Simone L'asilo degli orrori, rabbia dei genitori. Caos alla vista di una delle maestre 2 ore fa Arrivano alla spIcciolata. Mamma, papà, nonni. Tutti a riprendere i propri piccoli nell'asilo di via Zamosch, a Cassino. Entrano nell'istituto pieni di rabbia. "Vergognatevi, vi dovete vergognare per quello che avete fatto", urlano. La rabbia coinvolge tutti: anche il personale ausiliario all'ingresso della scuola. All'uscita, però, nessuno ha voglia di commentare davanti alle telecamere. "Quando sentiamo queste storie in tv pensiamo sempre che qui non possa accadere, e invece ora è successo. Questa è la scuola italiana". A difendere la scuola ci prova uno dei genitori presidente del Consiglio di istituto. "Siamo certi che il buon nome della scuola non venga intaccato. Aspettiamo sereni l'esito delle indagini". Ma fuori difficilmente si riesce a mantenere la calma. Poco fa è arrivata una delle maestre indagate a ritirare alcune cose e fuori è scoppiato il caos. di: Alberto Simone Maltrattamenti all'asilo, genitori inferociti: "La sospensione non basta" 2 ore fa La notizia dei maltrattamenti nell'asilo di via Zamosch, a Cassino, ha scosso l'intera comunità. Immediatamente, nei momenti successivi a quelli in cui le due insegnanti sono state portate via dalla Polizia, i genitori degli alunni della materna sono arrivati davanti all'istituto per prendere i propri figli. Prima pochi, poi sempre di più: lo sconcerto è tanto e anche la paura. Tanti curiosi che si sono assiepati davanti al plesso di via Zamosch considerato uno dei migliori della città martire. Un pensiero fisso, quello dei genitori, che stanno facendo avanti e dietro davanti alla scuola. "Non pensi mai che possa succedere dove ci sono i tuoi figli e allora cominci a temere per qualsiasi cosa. Ripensi alle parole che usano tutti i giorni, ai termini che in famiglia non vengono utilizzati e che forse apprendono proprio lì dove trascorrono la maggior parte delle ore della giornata", ha dichiarato uno dei genitori davanti alla scuola. Ma non è neanche giusto fare di tutta l'erba un fascio, perché non tutte le insegnanti hanno colpe. "E comunque ogni fatto va confermato" ha aggiunto una mamma. Di contro, molti genitori sono arrabbiati perché pensano che una semplice sospensione non possa essere la punizione adeguata a questo tipo di accadimenti, soprattutto perché si parla di bambini piccoli che non hanno grande capacità nel raccontare quello che è realmente accaduto. "Dobbiamo pensare che i nostri figli hanno molta immaginazione e spesso non diamo troppo peso a quello che dicono - ha dichiarato un papà abbastanza arrabbiato - e se quello di cui stiamo parlando, cioè dei maltrattamenti all'asilo, sono fatti realmente accaduti, allora una sospensione di un anno dall'insegnamento è veramente una punizione poco adeguata per un fatto così grave accaduto tra queste quattro mura". di: Paola E. Polidoro Bimbi dell'asilo maltrattati: ecco le drammatiche immagini delle angherie 3 ore fa Bimbi molto piccoli, dai 3 ai 5 anni, maltrattati, ingiuriati, offesi, costretti a subire angherie di tutti i tipi. Autrici di tutto ciò due maestre della scuola dell'infanzia di via Zamosch, a Cassino, di 54 e 63 anni (la loro identità non è stata finora resa nota). Le due insegnanti questa mattina, proprio mentre si accingevano a prendere servizio, sono state prelevate a scuola da agenti di polizia e portate in commissariato. Qui, dopo un interrogatorio, gli è stata notificata un'ordinanza emessa dalla magistratura che prevede la loro interdizione dall'insegnamento per dodici mesi. A far scoprite tutto è stata la denuncia dei genitori di uno degli alunni che riferivano che il loro figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. A quel punto nell'istituto sono state installate le telecamere che hanno ripreso gli atti di violenza, fisica e psicologica, delle due maestre. Le indagini sono state condotte dalla squadra di Polizia giudiziaria. ECCO TUTTI I PARTICOLARI DELL'OPERAZIONE Nella mattinata di oggi personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino ha dato esecuzione ad un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Cassino Salvatore Scalera nei confronti 2 maestre, di 54 e 63 anni, di una scuola dell'infanzia di Cassino (si tratta dell'istituto di via Zamosch) per maltrattamenti continuati nei confronti di bambini loro affidati per cura ed educazione (l'identità della due insegnanti non è stata finora resa nota). In particolare, è stata loro applicata la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio di insegnante per dodici mesi. Le indagini sono state avviate dagli investigatori del Commissariato di Cassino a seguito di dichiarazioni raccolte dai genitori di uno degli alunni che riferivano che il figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. In considerazione della gravità di quanto segnalato, in quanto le vittime erano soggetti particolarmente vulnerabili e deboli, bimbi dai 3 ai 5 anni, sono state immediatamente svolte mirate investigazioni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, avvalendosi anche di mezzi tecnici, quali telecamere di videosorveglianza installate nella scuola. Gli elementi emersi sono apparsi immediatamente di rilevante gravità: le maestre assumevano quasi quotidianamente nei confronti dei piccoli alunni loro affidati comportamenti violenti, spintonandoli, strattonandoli, trascinandoli con forza,in alcuni casi percuotendoli con schiaffi alla testa, costringendoli, anche con la forza, a rimanere con il capo riverso sul banco, sottoponendoli a punizioni umilianti e pericolose per la loro incolumità (ad esempio mettendoli seduti in punizione sopra un mobile), ingiuriandoli, urlandogli contro (avvicinando il loro viso a quello dei bambini) e minacciandoli (proferendo nei loro confronti frasi del seguente tenore: "ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l'acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia"). Dalle indagini - condotte dalla squadra di Polizia giudiziaria - è emerso il connotato tipico dell'abitualità dei maltrattamenti delle due maestre il cui comportamento era caratterizzato da un atteggiamento vessatorio nei confronti dei bambini finalizzato a realizzare un metodo di educazione e apprendimento fondato sull'intimidazione e sulla violenza, psicologica e fisica, anche con ricorso ad irrisioni ingiustificate, offese e denigrazioni degli alunni, generando in tal modo un clima stabile di mortificazione di: Katia Valente Asilo trasformato in un inferno, bimbi picchiati e offesi: sospese due maestre 4 ore fa Nella mattinata di oggi personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino ha dato esecuzione ad un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Cassino Salvatore Scalera nei confronti 2 maestre, di 54 e 63 anni, di una scuola dell'infanzia di Cassino (si tratta dell'istituto di via Zamosch) per maltrattamenti continuati nei confronti di bambini loro affidati per cura ed educazione (l'identità della due insegnanti non è stata finora resa nota). In particolare, è stata loro applicata la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio di insegnante per dodici mesi. Le indagini sono state avviate dagli investigatori del Commissariato di Cassino a seguito di dichiarazioni raccolte dai genitori di uno degli alunni che riferivano che il figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. In considerazione della gravità di quanto segnalato, in quanto le vittime erano soggetti particolarmente vulnerabili e deboli, bimbi dai 3 ai 5 anni, sono state immediatamente svolte mirate investigazioni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, avvalendosi anche di mezzi tecnici, quali telecamere di videosorveglianza installate nella scuola. Gli elementi emersi sono apparsi immediatamente di rilevante gravità: le maestre assumevano quasi quotidianamente nei confronti dei piccoli alunni loro affidati comportamenti violenti, spintonandoli, strattonandoli, trascinandoli con forza, in alcuni casi percuotendoli con schiaffi alla testa, costringendoli, anche con la forza, a rimanere con il capo riverso sul banco, sottoponendoli a punizioni umilianti e pericolose per la loro incolumità (ad esempio mettendoli seduti in punizione sopra un mobile), ingiuriandoli, urlandogli contro (avvicinando il loro viso a quello dei bambini) e minacciandoli (proferendo nei loro confronti frasi del seguente tenore: "ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l'acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia"). Dalle indagini è emerso il connotato tipico dell'abitualità dei maltrattamenti delle due maestre il cui comportamento era caratterizzato da un atteggiamento vessatorio nei confronti dei bambini finalizzato a realizzare un metodo di educazione e apprendimento fondato sull'intimidazione e sulla violenza, psicologica e fisica, anche con ricorso ad irrisioni ingiustificate, offese e denigrazioni degli alunni, generando in tal modo un clima stabile di mortificazione. di: Katia Valente Maestre dell'asilo prese a scuola e portate in Commissariato: varie le ipotesi 6 ore fa Maestre della scuola dell'infanzia. Maestre di un asilo del cuore della città, dove ogni giorno vengono portati i piccoli di Cassino, e non solo, si trovano in questi momenti in commissariato. Sono state prelevate dalla polizia e condotte lì senza aver potuto affrontare la giornata lavorativa. Due le insegnanti che sono state viste dai presenti mentre salivano sulle auto della polizia in un momento in cui l'istituto vive il suo momento di massimo affollamento. Varie le ipotesi, non si può escludere una esecuzione di ordinanza. A BREVE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI di: Katia Valente

 
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CAPRI NEWS Premio alla carriera a Peppino Di Capri, il sindaco De Martino scrive al primo cittadino di Sanremo

10 Gennaio 2019, 13:45pm

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CAPRI NEWS Premio alla carriera a Peppino Di Capri, il sindaco De Martino scrive al primo cittadino di Sanremo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con una nota inviata al primo cittadino di Sanremo, il Sindaco di Capri ha condiviso l’appello lanciato sui social network anche da numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo per assegnare a Peppino di Capri, nel corso dell’edizione 2019 del Festival, un “Premio alla carriera” in riconoscimento della sua straordinaria attività artistica festeggiata, per il sessantennio, nella magica cornice del chiostro grande della Certosa di San Giacomo, lo scorso agosto. “Ho ritenuto giusto condividere l’idea lanciata sui social network – ha dichiarato il Sindaco di Capri Gianni De Martino – per festeggiare la brillante carriera del nostro concittadino che, tra l’altro, è stato protagonista in più occasioni proprio del Festival di Sanremo che lo ha visto partecipare per quindici edizioni e trionfare in due di esse. Capri sarebbe orgogliosa, sicuramente, dell’accoglimento di una tale iniziativa anche a riconoscimento di quanto Peppino di Capri ha rappresentato per la canzone italiana in tutto il mondo”.

INFORMATORE POPOLARE CAPRI NEWS https://caprinews.it/?p=4049

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mercatino del Contadino. Venerdì 11 gennaio

10 Gennaio 2019, 12:42pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Mercatino del Contadino. Venerdì 11 gennaio

DI MICHELE PAPPACODA Mercatino del Contadino. Venerdì 11 gennaio in piazza Municipio dalle 8.30 alle 13.00 c’è la giornata di fiera dedicata esclusivamente ai produttori amalfitani. Si tratta del primo appuntamento del 2019 con i soli produttori locali. Come vogliono il regolamento e lo spirito che animano il Mercatino, la proposta dell’appuntamento sarà quella difrutta e verdura tipica dell’inverno: arance, mandarini, broccoli, verze e altro ancora. Rigorosamente di stagione.

Filiera cortissima, una spiccata predilizione del biologico e della qualità fanno del Mercatino del Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 10.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Gennaio 2019, 11:50am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Diffusamente instabile al Centro-Sud, con temporali sparsi e locali nevicate fino a 200 metri entro sera tra Abruzzo e Molise, a 700 metri sulla Calabria. Nubi basse sulle zone di pianura del Nord, ma senza piogge; altrove, più soleggiato.

NORD

Nubi basse o locali foschie al mattino sulle zone di pianura, in parziale dissolvimento nel corso del giorno; altrove, più soleggiato.

Temperature

In calo.

CENTRO e SARDEGNA

Piogge sparse sul versante adriatico, con nevicate fino a quote molto basse entro sera su Abruzzo e Molise; più asciutto sul versante tirrenico e sulla Sardegna.

Temperature

In calo.

SUD e SICILIA

Diffusamente instabile su tutte le regioni, con piogge localmente moderate e temporali; nevicate a 700 metri sui settori peninsulari, a quote più elevate sulla Sicilia.

Temperature

In calo.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS In Costiera Amalfitana c’è Volontari Day

10 Gennaio 2019, 09:28am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS In Costiera Amalfitana c’è Volontari Day

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Volontari Day, una giornata dedicata alla promozione del volontariato con PA Millenium Amalfi. Volontari Day. Una giornata dedicata alle attività di volontariato. A raccontare l’impegno quotidiano per il territorio e i risultati raggiunti grazie agli enti e alla comunità locale. A realizzarla la Pubblica Assistenza Millenium Costa d’Amalfi. L’appuntamento è per domenica 13 gennaio a Tramonti. L’iniziativa è realizzata con il supporto della Comunità Montana Monti Lattari. Alle ore 10:00, presso la “Casa del Gusto” i rispettivi rappresentanti inaugureranno l’autobotte per supporto idrico e antincendio, realizzata grazie alla reciproca collaborazione. Uno strumento utile contro gli incendi boschivi che imperversano nella stagione estiva. Il “Volontari Day: ANPAS, verso le nuove sfide del 2019” sarà l’occasione per riunire, associazioni ed enti pubblici per un momento di confronto, ma anche di festa. Un modo per ritrovarsi e potenziare la rete tra enti pubblici e volontariato. La PA Millenium, da oltre 15 anni è attiva in Costiera Amalfitana, in difesa del territorio, ed in particolare, nel contrasto agli incendi boschivi, insieme alla Comunità Montana Monti Lattari . La giornata, vedrà la presentazione di altri mezzi acquisiti, quale l’Alfa 166, donata da un volontario utile per l’assistenza sociale e per il traino dei carrelli appendice:”colonna fari” “logistico” e “motopompa idrovora”. La motopompa è stata acquistata grazie al contributo del Dipartimento di Protezione Civile, ed è messa a disposizione della Colonna mobile Anpas Campania. Altro momento importante, sarà la presentazione del gruppo giovani. Ragazzi dai 12 ai 16 anni che avranno modo, oltre che di collaborare attivamente, di crescere, sviluppare conoscenze e di diventare cittadini consapevoli del proprio ruolo. Dopo il pranzo, che sarà organizzato, grazie alla preziosa collaborazione, dell’Istituto Alberghiero “P. Comite” di Maiori, la colonna mobile dei mezzi delle associazioni presenti raggiungerà Amalfi. Durante l’incontro previsto il saluto di Antonio Acunto, volontario della PA Millenium da poco eletto all’interno del consiglio nazionale Anpas.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, NASCE BRUNO VESPA ED IL GIORNALISTA SI OFFRE PER FARE IL PADRINO

10 Gennaio 2019, 09:18am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, NASCE BRUNO VESPA ED IL GIORNALISTA SI OFFRE PER FARE IL PADRINO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una coppia di Rimini, scesa a Salerno per le festività natalizie, ha dato alla luce Bruno Vespa: il conduttore di ‘Porta a Porta’ si è offerto per fare da padrino A Salerno è nato Bruno Vespa. No, non un parente del noto giornalista di Rai Uno ma semplicemente un suo omonimo neonato, dato alla luce da mamma Gaia ed il nome è stato deciso dal papà Giovanni. La coppia, proveniente da Rimini, era nel salernitano per passare le festività natalizie, quando la donna ha dovuto partorire il piccolo, una settimana in anticipo rispetto ai tempi previsti. Il perché dell’omonimia con il conduttore di ‘Porta a Porta’ lo ha spiegato proprio il papà a Il Resto del Carlino: “Sono sempre stato un appassionato del dottor Vespa, sin dai primi tg ad oggi. Lo reputo un grande professionista. In suo onore ho voluto che mio figlio avesse lo stesso nome. Spero che riesca a fare il giornalista e che il suo nome gli porti fortuna“. La notizia è arrivata anche al conduttore che, come riporta Repubblica edizione Bologna, si è proposto per fare da padrino al neonato, in una cerimonia che si terrà a Roma. NANDO ARMERANTE ZEROTTONOVE

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CASERTA NEWS Schiavone jr e gli affari del clan: «I nostri soldi all’Hyppo Kampos»

10 Gennaio 2019, 09:12am

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CASERTA NEWS Schiavone jr e gli affari del clan: «I nostri soldi all’Hyppo Kampos»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È uno dei più celebri resort di lusso in Italia: l’Hyppo Kampos di Castelvolturno, con maneggio e piscine, è un fiore in mezzo al deserto. O, almeno, lo era. Perché le ultime recensioni sui siti turistici in stile TripAdvisor, sono impietose. E comunque, in ogni caso, nel periodo del massimo splendore del resort, sottobanco arrivavano fiumi di denaro dalla camorra. Lo dice chiaro e tondo Nicola Schiavone, il figlio pentito del boss Francesco Schiavone «Sandokan», il capo dei capi del clan dei Casalesi: «Finanziai con 150mila euro l’Hyppo Kampos Lodge Resort di Castel Volturno. Il denaro? Lo facevo recapitare a Sergio Pagnozzi, titolare del resort, attraverso l’avvocato Luca Martinelli».

Analitico, preciso: Schiavone jr ha fatto capire che il più grande complesso turistico della Campania era in parte suo. «Precisamente, ero proprietario di fatto del 10 per cento delle quote dell’Hyppo Kampos», ha ribadito. Parola del figlio «degenere» di una famiglia di mafiosissimi padri. E così, le dichiarazioni rese da Nicola Schiavone ieri, avrebbero, in maniera definitiva, scavato la fossa a qualsiasi speranza di vedere il resort restituito al legittimo proprietario. L’ultima parola resta quella dei giudici.

Nicola Schiavone si è presentato in udienza, ieri mattina, davanti ai giudici della sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Massimo Urbano. In discussione, ci sono i sigilli della dda di Napoli sui beni «occulti» della mafia casalese riconducibili al primogenito di Schiavone «Sandokan».

MARLU MUSTO IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Trovato morto in casa nel Sannio, ​60enne asfissiato dal fumo

10 Gennaio 2019, 09:06am

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BENEVENTO NEWS Trovato morto in casa nel Sannio,  ​60enne asfissiato dal fumo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un vero e proprio dramma della solitudine quello che è andato a materializzarsi nel primo pomeriggio di oggi ad Amorosi. Un incendio di vaste proporzioni che ha coinvolto un’abitazione di vicolo Paribella, in pieno centro abitato, all’interno della quale aveva trovato rifugio ormai da qualche tempo Carmine Maturo, 60enne residente nel piccolo comune alle porte della valle telesina, ritrovato senza vita. La morte causata dalle esalazioni del fumo provocato dalle fiamme. Si indaga sulle cause del rogo. Sul posto gli agenti del commissariato di polizia di Stato di Telese Terme, i vigili del del fuoco e gli uomini del comando di polizia municipale.

GIANLUCA BRIGNOLA IL MATTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Il centro culturale di Piano di Sorrento intitolato al giudice Imposimato

10 Gennaio 2019, 08:59am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Il centro culturale di Piano di Sorrento intitolato al giudice Imposimato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. Il centro culturale comunale sarà intitolato alla memoria di Ferdinando Imposimato. L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Iaccarino, ha deciso con questo gesto di esprimere la propria riconoscenza all’uomo politico, avvocato e magistrato che tanto ha dato per affermare la legalità nel nostro Paese. Il giudice Imposimato è scomparso il 2 gennaio dello scorso anno e dal 2016 era cittadino onorario di Piano di Sorrento.

Ora, quindi, la Prefettura di Napoli ha autorizzato il Comune ad attribuire alla struttura di via delle Rose il nome dell’ex presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, che per decenni è stato in prima linea contro la criminalità organizzata ed il terrorismo. L’intitolazione arriverà a poco più di un anno dalla scomparsa di Imposimato, sebbene la legge imponga un lasso di tempo di almeno dieci anni tra la morte di una persona e l’eventuale attribuzione del suo nome a una strada, una piazza o ad un edificio pubblico.

Il 21 maggio scorso la Giunta municipale di Piano di Sorrento ha proposto di dedicare il centro culturale alla memoria del magistrato ed ora arriva il via libera della Prefettura. Una procedura molto più veloce, quindi, che tiene conto dei particolari meriti di Imposimato e che in parte ripercorre quanto accaduto anche per Carmela D’Alessio, la mamma morta nel 2012 per salvare la sua bimba che stava per essere investita da un’auto. Sabato prossimo le sarà intitolata la strada che congiunge Piano di Sorrento a Sant’Agnello.

Tornando a Ferdinando Imposimato, la Prefettura ha dato l’ok all’intitolazione del centro culturale comunale di Piano di Sorrento motivando il provvedimento con il fatto che “il giudice è ricordato per aver profuso tutte le sue energie per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, impegnandosi sempre in difesa dei valori di giustizia e di uguaglianza, e nel contrasto alla criminalità organizzata nel pieno rispetto delle regole di trasparenza e legalità”.

MAX SORRENTOPRESS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori, multato più volte ingiuria Sindaco e Vigili su Facebook. Denunciato

10 Gennaio 2019, 08:54am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori, multato più volte ingiuria Sindaco e Vigili su Facebook. Denunciato

inserito da Michele Pappacoda Il suo contrassegno per disabili era risultato illegittimo e di conseguenza la sua auto in sosta era stato oggetto di contravvenzioni. Non la prese bene il turista napoletano in vacanza a Minori che nell'ottobre scorso aveva reagito alla notifica dei verbali con duri commenti affidati a Facebook, con pesanti ingiurie a Sindaco e Polizia Locale per i torti ricevuti. Frasi ed epiteti inenarrabili di post raccolti in via cautelativa dai Vigili urbani del Comando associato Maiori, Minori, Cetara e Tramonti, diretti dal comandante Giuseppe Rivello. L'uomo, un 35enne originario del napoletano, è stato identificato e denunciato a piede libero per diffamazione a mezzo Facebook che equivale al reato di diffamazione a mezzo stampa. Si attende di conoscere l'azione che deciderà di intraprendere il sindaco Andrea Reale, atteso che il Comune di Minori potrà costituirsi parte civile in un eventuale processo. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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