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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scopre sul cellulare un video hot della moglie con il migliore amico e le spara davanti ai figlioletti

5 Gennaio 2019, 08:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scopre sul cellulare un video hot della moglie con il migliore amico e le spara davanti ai figlioletti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 39 anni è stato arrestato in Florida per aver sparato alla moglie e ai suoceri il giorno di Capodanno di fronte ai suoi bambini che piangevano terrorizzati. A scatenare al follia dell'uomo, la scoperta di essere stato tradito dalla moglil ie con il suo migliore amico: la coppia di amanti avrebbe girato un video sexy.
 

 


La polizia ha detto che la sparatoria, durante le vacanze, è avvenuta poco dopo le 17 nella casa di famiglia, a Melbourne, città della Florida, durante un forte litigio. William Brian Stillwell, 39 anni, avrebbe sparato sua moglie, Mona Stillwell,  e ai suoceri alle gambe e ai fianchi dopo aver trovato un video sul cellulare di lei che apparentemente mostrava la moglie che lo tradiva con il suo migliore amico e che lo prendeva in giro. Tutte e tre le vittime sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale, ma sopravviveranno, hanno fatto sapere detto le autorità.



I due bambini erano all'interno della casa, ma fortunatamente non sono rimasti feriti. Si tratta di due gemelli di 5 anni, la loro voce è stata registrata nel corso di una telefonata al 911 e si sente che implorano il padre di non sparare alla madre. Si ascolta anche la voce della madre che grida a uno dei suoi figli: "Esci e corri, piccolo, corri!"

Il capo della polizia di Melbourne, il tenente Shawn Eising, ha dichiarato che i bambini sono riusciti a fuggire dalla casa e a correre da un vicino che li ha messi al sicuro e ha dato loro un po' di conforto. Anche i tre cani della famiglia sono scappati da casa, uno è ancora scomparso. Stillwell è stato bloccato e portato in prigione. È stato accusato di tentato omicidio, furto armato con scasso, abusi su minori e occultamento di un'arma da fuoco.

Martedì scorso, Mona Stillwell ha cambiato la sua immagine del profilo Facebook: ha tolto la foto con suo marito e l'ha sostituita con uno scatto che mostra solo i suoi gemelli.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belforte, camion resta in bilico sul viadotto: choc in superstrada FOTO

5 Gennaio 2019, 08:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belforte, camion resta in bilico sul viadotto: choc in superstrada FOTO

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incidente stradale da brividi nel primo pomeriggio di oggi sulla superstrada 77 a Belforte del Chienti in provincia di Macerata. Un camion, finito fuori strada nella tormenta di neve, è rimasto in bilico su un cacalcavia. E' successo dopo la galleria, in direzione monti. Il tir che trasportava un container carico di merce è sbandato complice l'asfalto ghiacciato per la neve. La motrice del mezzo pesante ha sfondato il guardrail, rimanendo appesa nel vuoto. 



Fortunatamente il conducente è riuscito miracolosamente a mettersi in salvo. Il mezzo è rimasto in bilico nel vuoto, sotto un burrone di almeno una cinquantina di metri. Sul posto sono intervenuti polizia stradale e vigili del fuoco. 

In giornata tutto il centro sud è stato flagellato dal maltempo e dalla neve, arrivata anche a Palermo. In particolare la dorsale Adriatica è stata imbiancata: spettacolari paesaggi tra Puglia e Basilicata e non sono mancati incidenti stradali per il ghiaccio. Ventiquattro voli sono stati complessivamente cancellati o dirottati negli aeroporti pugliesi di Brindisi e Bari a causa del maltempo. Sulle altre partenze si sono registrate fino a sei ore di ritardo. La neve che si sta abbattendo su gran parte della regione sta causando disagi non soltanto alla circolazione stradale, ma anche ad autobus, treni e aerei.
 

 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guidonia, scendono dall'autobus e vengono travolti: uomo muore sul colpo, ferite mamma e figlia

5 Gennaio 2019, 08:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guidonia, scendono dall'autobus e vengono travolti: uomo muore sul colpo, ferite mamma e figlia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre persone, appena scese dall'autobus, sono state investite da un'auto a Guidonia: un uomo di 64 anni è morto sul colpo, madre e figlia tredicenne sono state soccorse e trasportate in ospedale in condizioni medio-gravi. E' successo questa sera alle 20,30 nella frazione di Marco Simone, zona di confine tra Roma e Setteville di Guidonia. L'autobus Atac 041 si era appena fermato per far scendere i passeggeri e, appena ripartito, un'auto, condotta da un 40enne, ha investito le tre persone che stavano attraversando la strada: per l'uomo non c'è stato scampo, le due donne, scaraventate a terra, sono stati soccorse dagli altri passeggeri, immediamente scesi dal bus. Ci sono state scene di indignazione e protesta dei passeggeri per le condizone della strada: buia e veramente pericolasa per i pedoni. Il conducente dell'auto, in presa alla disperazione, gridava: «Non le ho viste». E' stato portato in ospedale per un forte stato di choc. LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Rischio gelate, prorogata allerta meteo fino alle 12 di domani

4 Gennaio 2019, 21:02pm

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CAMPANIA NEWS Rischio gelate, prorogata allerta meteo fino alle 12 di domani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l'allerta meteo per neve gelate (la cui scadenza era fissata alle 20 di oggi) fino alle 12 di domani (sabato 5 gennaio). In particolare, alle precipitazioni nevose che potranno verificarsi anche a quote basse, seguirà il rischio gelate che saranno persistenti. L'allerta riguarda l'intero territorio regionale. La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a mitigare e contrastare i fenomeni in corso e ancora previsti.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Valico Chiunzi: strada transitabile di primo mattino, disagi a Cesarano. Si raccomanda prudenza

4 Gennaio 2019, 20:52pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi si attendeva di svegliarsi, stamani, col paesaggio totalmente imbiancato, è rimasto parzialmente deluso. Poche e leggere chiazze bianche a colorare le alture della Costiera.

Per quanto concerne la viabilità, ad ora non ci sarebbero problemi.

 

Alle 7,45 risultano pulite e transitabili le strade del comune di Tramonti che da Corbara attraversano il Valico di Chiunzi per Ravello e Maiori.

Dopo la tenue nevicata della scorsa notte, l'intervento dei volontari di Protezione Civile "Colibrì", in azione per tutta la notte con mezzi spargisale, ha scongiurato il pericolo di una nuova formazione di ghiaccio, specie sulla Sp2 ed Sp1.

 

Agli automobilisti si raccomanda di utilizzare l'automobile soltanto se necessario e comunque con pneumatici termici o catene da neve a bordo, guidando con prudenza, specie in curva, nei tratti in discesa e nelle zone d'ombra e a bordo strada dove potrebbero resistere isolate formazioni di ghiaccio, pericolose per la viabilità.

Attenzione nel tratto in discesa dal Valico verso Corbara.

Qualche problema, invece, nella frazione di Cesarano dove le strade risultano interamente ghiacciate. Bloccato un bus di linea, come testimoniato dalle nostre foto.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI AL NUMERO WHATS APP 3285493139

 

 

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat 500, tutte le versioni dal 1957 ad oggi

4 Gennaio 2019, 20:37pm

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat 500, tutte le versioni dal 1957 ad oggiMOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat 500, tutte le versioni dal 1957 ad oggi
MOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat 500, tutte le versioni dal 1957 ad oggiMOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat 500, tutte le versioni dal 1957 ad oggi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuova 500 (1957 - 1960) Prezzo al lancio: 465.000 lire La Fiat Nuova 500 debutta nell’estate del 1957, con un allestimento eccessivamente spartano, due soli sedili e una panchetta posteriore. La vettura può ospitare soltanto 2 persone ma porta 70 chilogrammi di bagaglio (valore importante per l’epoca). Il design della Nuova 500, realizzato da Dante Giacosa, permette al progettista di vincere, nel 1959, il prestigioso premio di design industriale “Compasso d’Oro”. Nuova 500 Sport berlina e tetto apribile (1958 - 1960) Prezzo: 560.000 lire (berlina) e 495.000 (tetto apribile) Per differenziare e potenziare ulteriormente la gamma 500, la Fiat offre a metà del 1958 la versione Sport. La vettura ha inizialmente il tetto rigido e si caratterizza all’esterno per una fascia rossa posta al di sotto del padiglione e, in alcuni casi, anche per la verniciatura della scocca bicolore. Il motore viene ulteriormente potenziato, la velocità massima che sale a 105 km/h (+10 km/h). Nel 1959 arriva anche la versione tetto apribile della Sport. 500 Giardiniera (1960 - 1977) Prezzo al lancio: 565.000 lire Nel maggio del 1960 arriva la versione station wagon della 500: la Giardiniera. 500 D (1960 - 1965) Prezzo al lancio: 450.000 lire La 500D eredita il motore della Sport. L’abitabilità omologata torna a 4 persone. Le portiere sono sempre incernierate sulla parte posteriore ma cambia il disegno dei lampeggiatori anteriori, laterali e dei gruppi ottici posteriori. Il tettuccio in tela si presenta più robusto, più facilmente apribile e si riduce lievemente nelle dimensioni. Le fasce degli pneumatici tornano bianche. Viene adottato (dopo la felice esperienza della Giardinetta) anche lo schienale posteriore abbattibile. 500 F (1965 – 1972) Prezzo al lancio: 475.000 lire Debutta a marzo del 1965 la 500 F (nel 1968 verrà affiancata in listino dalla 500 “Lusso”) e si caratterizza, per la prima volta nella storia del modello, per le portiere incernierate sull’anteriore più sicure anche in caso di urto e che permettono di far finalmente scomparire, a 8 anni dalla prima serie della 500, le antiestetiche cerniere a vista delle stesse portiere. A livello di meccanica viene irrobustita la trasmissione con una serie di interventi migliorativi su frizione, semiassi e differenziali. All’interno vi sono alcuni miglioramenti e arricchimenti di dotazioni, e materiali. Con la 500 F, però, la Fiat comincia a pensare effettivamente anche alle differenziazioni di gamma a livello di prezzo, estetica e contenuti. 500 L - “Lusso” (1968 – 1972) Prezzo al lancio: 525.000 lire Cambiamenti estetici interni ed esterni. I due fari tondi anteriori e gli indicatori di direzione sono più grandi e altrettanto accade alle luci posteriori. Cambia anche il fregio Fiat sull’anteriore che ora è rettangolare mentre sulla 500 F è ancora contornato da una griglietta e da due baffi in plastica verniciata in color cromo-argento. Abbondano le cromature. Adotta di serie pneumatici radiali. Il volante ora ha un incavo centrale ed è in metallo verniciato in nero opaco, vengono ridisegnati la plancia e alcuni particolari interni. 500 R (dal 1972 al 1975) Prezzo al lancio: 660.000 lire “R” come “Rinnovata”. In contemporanea con la presentazione della sua “erede”, la 126, viene lanciata nell’autunno del 1972, al Salone dell’Auto di Torino, l’ultima 500. La vettura scrive la parola fine ad una storia iniziata 15 anni prima, nel 1957, con un totale di circa 4 milioni unità costruite a Mirafiori, all’Autobianchi di Desio e, infine, anche alla SicilFiat di Termini Imerese (Palermo) da dove uscirà nell’estate ’75 l’ultimo esemplare in assoluto della 500. Cresce in velocità massima arrivando a 100 km/h, utilizza nuovi cerchi in lamiera stampata ad effetto lega leggera ma ha interni meno ricchi della precedente 500 L Serie speciali anni 2000-2010 o 500 By Diesel Edizione limitata del 2008 Colori esclusivi: verde, bronzo e nero. Logo Diesel: cerchi, modanature laterali, mostrina posteriore, quadro strumenti, cambio. All’interno tessuto stile denim e sulla zona laterale dei sedili anteriori, si nota un particolare taschino che rinvia alla quinta tasca dei jeans Diesel. Cliente giovane ed originale. o 500C By Gucci Edizione limitata del 2011 Regione: EMEA Colori: bianco e nero. I coprimozzo presentano la doppia “G” in tinta carrozzeria, mentre la firma Gucci in corsivo campeggia sul portellone posteriore e sul montante porta. Banda verde-rosso-verde tipica di Gucci che si sviluppa intorno all'intero perimetro e collega esterni e interni. Il tema della banda è ripreso anche sui sedili bi-colore in pelle Frau con stampa Guccissima, sul cambio, sulla cover delle chiavi, sui tappetini e sulle cinture di sicurezza. o 500 Riva Edizione limitata del 2016 Colore: Blu sera - linea di bellezza color acquamarina. Disponibile nelle versioni berlina e cabrio. Legno e tecnologia sono i punti chiave. Plancia è il vero cuore della 500 Riva. Realizzata in mogano verniciato a mano con intarsi in acero. Il volante è impreziosito da un elegante intarsio in legno. Anche per i sedili si è scelta l'esclusività, con la pelle firmata Poltrona Frau® di colore avorio, a cannelloni sulle sedute con cuciture avorio di tonalità diversa. Il tappeto del bagagliaio presenta un inserto ligneo firmato Riva. Una dotazione di serie particolarmente ricca grazie a sette airbag, ABS completo, sistemi di assistenza nelle partenze in salita e nelle frenate di emergenza. Logo Riva: cofano posteriore, passaruota, inserto in legno della fiancata e plancia. • Fiat 500 oggi o Venduta in tutto il mondo in più di 100 Paesi. o 500 è una storia di successi: nel 2017 si celebrano i 60 anni dal lancio storico e 10 anni dal lancio della versione del 2007. o 2 M di unità vendute dal 2007 a oggi, 80% fuori dall’Italia. Dal 1957 sono 6 M le Fiat 500 vendute. o Leader del segmento A in 8 Paesi: UK, Spagna, Belgio, Svizzera, Portogallo, Austria, Ungheria, Slovacchia. E nella top 3 in 6 Paesi: Italia, Francia, Svezia, Croazia, Bulgaria e Cipro. o La città straniera dove circolano più 500 è Londra. o 500 è più di un’auto, è l’icona di casa, esprime appieno la nostra idea di divertimento, coolness e style. o Fiat 500 è un’icona globale sempre giovane, noi la definiamo “forever young ”! o Ha conquistato tutto il mondo già a partire dagli anni Sessanta, esportando lo stile e il design italiano. 500 è una vettura autentica: è riuscita ad adattarsi ad ogni epoca mantenendo la propria essenza con una personalità unica e rilevante e lo dimostrano le tante serie speciali, le elaborazioni e le interpretazioni che nel corso degli anni hanno accompagnato questo modello. o 500 racchiude in sé valori apparentemente opposti: esclusiva ma accessibile, elegante ma divertente, ha il cuore profondamente italiano ma è un best seller globale. o Fiat 500 ha vinto molti premi, tra cui: Car of the Year (2008), Eurocar body (2007), L’auto più bella del mondo (2007), Auto Europa (2008), World Design Car of the Year (2009), Compasso d’Oro (1959 & 2011). • 500 serie speciale dedicata al 60esimo anniversario o Esclusiva serie limitata e numerata lanciata in occasione del Salone di Ginevra. o Rende omaggio alla storica 500 attraverso: plancia in vinile, logo vintage sul musetto tra i baffi cromati, e su portellone e volante, cromatura sul cofano anteriore. Negli interni attraverso i sedili in pelle avorio con cuciture bordeaux a contrasto e i tappetini specifici bicolore. o Esclusivamente in versione Cabrio. o Inedita verniciatura bicolore dall'evocativo nome Dolcevita: Bianco Tristrato per il corpo della vettura, Avorio pastello per il cofano e i montanti. La linea di cintura è grigia e bordeaux, mentre il colore scelto per la capote è il grigio. o Logo dedicato 560: "marchio nel marchio" con il "6" e lo "0", rossi, racchiusi nelle ultime due cifre del logo 500. Si trova sul montante, sui battitacco cromati e sulla targhetta numerata. o Tecnologia: il sistema UconnectTM 7" Radio Live touchscreen con Bluetooth, navigatore satellitare e ingressi USB e AUX IN; il TFT 7", il climatizzatore automatico, fendinebbia e i sensori di parcheggio posteriori. Inoltre Speed Limiter e Cruise control e i sistemi CarPlay e Android AutoTM. o "The Forever Young Tour: appassionati di ieri e di oggi dell'icona del marchio Fiat in Italia, Francia, Germania e Spagna hanno potuto ammirare la nuova serie speciale e conoscere da vicino la storia della 500. LA REPUBBLICA

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Storia dell´Austin Metro da una ricerca di Michele Pappacoda

4 Gennaio 2019, 20:26pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

MOTORI E AUTO D'EPOCA Storia dell´Austin Metro da una ricerca di Michele Pappacoda

di Michele Pappacoda La Metro è un’autovettura di piccole dimensioni prodotta dalla British Leyland, a partire dal 1980, e venduta prima con marchio Austin e successivamente Rover (col nome, su alcuni mercati, di Rover 100).

 

La genesi

 

Lo studio di un’erede per la Mini prese corpo alla fine degli anni sessanta. Il progetto fu affidato ad Alec Issigonis, che sviluppò varie idee. Scartata, dopo pochi prototipi, l’ipotesi di derivare un’utilitaria dalla media 1100/1300 Ado16, gli sforzi si concentrarono su un progetto totalmente nuovo, siglato Ado 88, i cui primi prototipi vennero completati nel 1974. La crisi finanziaria della British Motor Corporation, tuttavia, rallentò pesantemente lo sviluppo del nuovo modello, che venne congelato per qualche anno e poi ripreso nel 1978 da Charles Griffin (già collaboratore di Issigonis). La Ado 88 fu l’ultimo modello della BMC che, ormai nazionalizzata, si stava trasformando in British Leyland.

 

Dopo il passaggio societario Il progetto venne ripensato in alcuni punti: la nuova auto doveva essere più grande della Mini Classica (che, peraltro si vendeva ancora bene e non era, per il momento, necessario rimpiazzare nel ruolo di “City Car” pura), ma più compatta delle principali concorrenti (Renault 5, Ford Fiesta e Fiat 127), pur assicurandone la medesima abitabilità. In realtà avrebbe preso, nel listino Austin, il posto della poco fortunata Mini Clubman berlina (mentre la più apprezzata Mini Clubman Estate sarebbe rimasta in produzione). Rispettati gli obiettivi (la Ado 88era lunga solo 352 cm, ma garantiva un’abitabilità paragonabile alle concorrenti più grandi) la nuova utilitaria venne lanciata sul mercato nell’ottobre del 1980 col nome di Mini Metro, presto semplificato in Metro. Il nuovo modello fu presentato come un’autovettura modernissima, quasi all’avanguardia: si insistette in particolare sul fatto che, per la prima volta con un’auto di serie, la carrozzeria fosse stata interamente disegnata da un computer.

 

La prima serie: Austin Metro (1980-1985) 

 

La limitazione degli investimenti costrinsero la British Leyland ad utilizzare per la nuova Metro i classici motori con albero a camme laterale A series di 998 e 1275cc, abbinati a cambi manuali a 4 marce e alimentati a carburatore. La trazione anteriore e le sofisticate sospensioni a ruoteindipendenti con sistema Hydragas (derivate da quelle della Austin Allegro) erano i principali atout della Metro, che offriva anche un impianto frenante di tipo misto (dischi davanti e tamburi dietro).

 

Al momento del debutto era disponibile unicamente la carrozzeria a 3 porte, mentre il motore da 1 litro era disponibile nella versione standard (41cv) o E, ottimizzato per la riduzione dei consumi (998cc, 40cv). Unica configurazione (1275cc, 63cv) per il 1300. La gamma iniziale comprendeva le versioni: 1.0; 1.0 HL; 1.0 E; 1.0 HLE e 1.3 HLS. Gli allestimenti HL(E), e HLSerano i più completi.

 

Nel 1982 la gamma venne ampliata con l’introduzione delle versioni 1.3 Vanden Plas e 1.3 MG. La prima, proposta col motore standard da 63cv, aveva un equipaggiamento molto completo (trip computer, vetri elettrici, autoradio) e un livello di finiture superiore (sedili in velluto, inserti in radica di noce sulla plancia), la seconda una caratterizzazione sportiva (marchio MG, ruote in lega, paraurti in plastica con filetto rosso, strip adesive laterali, spoiler sopra al lunotto, interni sportivi) e un motore potenziato a 72cv. Lo stesso anno sulle 1.3 HLS e 1.3 Vanden Plas venne reso disponibile un cambio automatico a 3 rapporti.

 

Nel 1983 debuttò la Metro MG Turbo, mossa da una versione sovralimentata con turbocompressore del noto 4 cilindri di 1275cc. La potenza di 94cv consentiva alla compatta Austin prestazioni di rilievo (180 km/h), ma la presenza di un cambio a sole 4 marce ne penalizzava un po’ le doti dinamiche

 

La seconda serie: MG Metro (1985-1989) 

 

 

Una MG Metro turbo del 1989

 

Una MG Metro 1300

Nel 1985 la Metro venne sottoposta ad un restyling, che interessò la mascherina anteriore, i paraurti (ora in plastica su tutte le versioni, anziché in metallo verniciato di nero), gli specchietti retrovisori e, soprattutto, gli interni (nuova plancia, diversi rivestimenti). Nuovi profili paracolpi laterali ed un piccolo spoiler sul lunotto, completarono i ritocchi estetici. A livello tecnico, l’unica novità di rilievo fu l’adozione della frizione idraulica. I motori rimasero i noti A Series di 998 e 1275cc, con potenze da 41 a 94cv. Col modello ’85 la Metro s’arricchì anche della variante a 5 porte, che s’affiancava a quella a 3. Cambiarono anche i nomi degli allestimenti e la composizione della gamma, che ora includeva le versioni:

 
  • 1.0 (41cv) 3/5p E
  • 1.0 (41cv) 3/5p LE
  • 1.3 (63cv) 3/5p LS
  • 1.3 (63cv) 3/5p Mayfair
  • 1.3 (72cv) 3p MG
  • 1.3 (94cv) 3p MG Turbo

La versione più raffinata perdeva (tranne che in Gran Bretagna) il nome Vanden Plas, in favore di Mayfair. Accanto alle versioni di serie, tra il 1987ed il 1988 vennero proposti numerosi allestimenti speciali, tutti basati sulle versioni 1.0 a 3 porte. Tra questi le economiche Kilt e le raffinate Studio e Studio 2. La produzione della Metro seconda serie proseguì fino alla fine del 1989, quando un profondo restyling diede vita alla Rover serie 100.

 

La terza serie: Rover 100 (1990-1994) 

 

 

Gli interni di una Rover 114 Li Automatic del 1994

 

Una Rover 114

 

Rover 114 GTi

Un profondo restyling (nuovo frontale, nuovi paraurti avvolgenti, nuovi interni, diverse luci posteriori e inediti profili laterali e specchietti retrovisori) nel maggio 1990 diede vita alla terza serie della Metro[3], questa volta, dopo la soppressione del marchio Austin, marchiata Rover. Sui mercati internazionali il nuovo modello venne venduto col nome di Serie 100, mentre nel mercato inglese conservò il nome Metro.

 

Dal punto di vista tecnico la terza serie portò due grosse novità: i motori Rover serie K e, finalmente, il cambio a 5 marce. Era inoltre dotata di un interruttore inerziale a tre vie che, in caso d’incidente, bloccava l’alimentazione per scongiurare il rischio d’incendio[4]. Sul mercato italiano erano disponibili le versioni (3 o 5 porte) spinte dai 4 cilindri 8 valvole monoalbero in testa di 1116 e 1390cc (con, rispettivamente, 60 e 75cv) e dal 4 cilindri bialbero 16 valvole di 1390cc (da 95cv). Tutti i motori beneficiavano di alimentazione a iniezione single point (con 1 solo iniettore che serviva tutti i cilindri). Gli allestimenti disponibili erano quattro, i, Si, SLi e GTi, che si combinavano coi 3 motori disponibili dando vita alla seguente gamma:

 
  • 111 i 3/5p (1116cc, 60cv)
  • 111 Si 3/5p (1116cc, 60cv)
  • 114 SLi 3/5p (1390cc, 75cv)
  • 114 GTi 16v 3p (1390cc, 95cv)

Il veicolo valse alla Rover la vittoria del premio Macrobert award 1991[5]. Nel 1993, con l’adozione della marmitta catalitica di serie, la 114 GTi 16vbeneficiò dell’iniezione elettronica multipoint che portò la potenza a 103cv. La versione cabrio venne annunciata al Salone di Ginevra 1994 e uscì nell’estate di quell’anno[6][7].

 

Rover 100 restyling (1995-1998) 

 

 

Una Rover 111 Si

Nel 1995 un leggero restyling (riguardante soprattutto la parte anteriore della macchina, come la mascherina e i paraurti) interessò l’intera serie; inoltre la gamma venne completata dalle versioni diesel, spinte da un 4 cilindri Peugeot di 1500cc da 50cv (115 SLD 5p).[8][9]. La vettura venne presentata al Salone di Amsterdam il 2 febbraio 1995[10]. Nel 1996 venne messa in commercio anche una versione speciale dotata di gadgets firmati Ellesse[11][12].

 

L’ultimo esemplare venne prodotto il 23 dicembre 1997[1], quando la produzione cessò, aiutata anche dal fatto che la Metro venne sonoramente bocciata nel corso del crash test effettuato dall’EuroNCAP nel 1997 e in cui venne marchiata sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica con una sola stella[13].

 

La MG Metro 6R4 (1984-1985) 

 

Una Metro 6R4

Nel corso del 1984 venne sviluppata, in collaborazione con il team Williams di Formula 1, una versione adatta a partecipare al Campionato Mondiale Rally nella categoria gruppo B della Metro MG, la 6R4 (acronimodi 6 cilindri Rallycar 4WD). Come tutte le vetture gruppo B dell’epoca le Metro 6R4 avevano solo un richiamo estetico alle Metro di serie, giacché la meccanica (ma anche l’aerodinamica) erano totalmente stravolte. La trazione era integrale permanente, il motore, un V6 bialbero 24 valvole di 2996cc, era montato in posizione centrale e la carrozzeria (allargata e dotata di ampi spoiler) era in materiale plastico (ad eccezione delle portiere). A differenza delle concorrenti la MG Metro 6R4 rinunciava al motore sovralimentato, in favore di una cilindrata maggiore. Terminata nel novembre 1985 la costruzione dei 200 esemplari stradali previsti per l’omologazione, la 6R4, che nella versione “di serie” aveva 250cv, mentre in quella da gara arrivava a 410cv, poté essere iscritta al campionato mondiale 1985/1986. L’incoraggiante esordio “in casa” (3° posto assoluto nel Rally RAC), fu seguito da una serie infinita di ritiri nei successivi rallydi Montecarlo, Svezia, Portogallo e Corsica, gare che nessuna Metro riuscì a concludere. La carriera della 6r4 si concluse a metà del 1986, quando il gruppo B venne soppresso a seguito di un’impressionante serie di incidenti mortali

 

Popolarità 

Benché non fosse riuscita a raggiungere risultati strabilianti, la Metro venne prodotta, nei primi 10 anni, in circa 1.300.000 esemplari. La cifra, che può sembrare elevata, in realtà non lo è affatto perché, se si tiene conto dell’arco temporale (19 anni), si vede immediatamente che mediamente è stata prodotta in un basso numero di esemplari; nonostante ciò rimase uno dei modelli Rover più amati[senza fonte].

 

Molti personaggi famosi ebbero questa macchina: ad esempio, Lady D ha posseduto una Austin Metro.[14]

 
Influenza nel mondo automobilistico 

 

Una Ligier Ambra

Molte automobili sono state influenzate da questo modello: ad esempio i fanali posteriori sono stati utilizzati nella Ligier Ambra.

 

                                                 mjcheva@live.it

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CILENTO NEWS Rischio eruzione per il Marsili nel Cilento, parla Mario Tozzi: «Temo più i Campi Flegrei»

4 Gennaio 2019, 11:57am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

CILENTO NEWS Rischio eruzione per il Marsili nel Cilento, parla Mario Tozzi: «Temo più i Campi Flegrei»

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO La recente eruzione dell'Etna e il risveglio dello Stromboli stanno impensierendo non poco i cilentani, preoccupati per le attività del Marsili, il vulcano sottomarino che sorge di fronte il Golfo di Policastro. Alto ben 3mila metri, è sotto l’attenzione di numerosi studiosi che ne controllano lo stato di salute. Tra essi, il geologo Mario Tozzi , ricercatore Cnr e famoso come divulgatore scientifico molto presente sulle reti televisive nazionali. Dottore Tozzi, l’eruzione dell’Etna può essere collegata al nostro territorio? «Assolutamente no. L’Etna è una realtà a se stante e ciò che accade in Sicilia rimane circoscritto a quell’area e non interesserà il resto d’Italia se non per semplice studio scientifico». Molto si è parlato del Marsili ma può davvero farci paura? «Certo, come ogni vulcano attivo. Essendo sottomarino ha delle particolarità che lo differenziano da altri vulcani che ben conosciamo come il Vesuvio o l’Etna ma la sua pericolosità non è da meno». Come sappiamo che il Marsili è attivo? «Alcuni studi hanno rilevato la presenza di materiale magmatico depositato sulle pendici e alla sua base che ci fa pensare ad un’attività relativa agli ultimi 3mila anni, un lasso di tempo brevissimo se confrontato con le ere geologiche». Si è parlato dell’eventualità di uno tsunami. Quanto c'è di vero? «Un’eruzione potrebbe causare uno tsunami, ma siamo nel campo delle ipotesi. Non sappiamo quale possa essere l’entità dell’eruzione: nella peggiore delle ipotesi si assisterà ad un fenomeno catastrofico che spazzerà via gran parte del versante tirrenico del Sud Italia». Cosa possiamo fare per difenderci da un evento di dimensioni modeste? «Semplicemente evitare di costruire dove non si potrebbe. Si è molto cementificato sulle coste campane e calabre e non si può tornare indietro ma si può impedire di compiere ulteriori sbagli». Oltre al Marsili c’è un altro vulcano sottomarino, il Palinuro: qual è la situazione in quel caso? «Il Palinuro è una catena montuosa sottomarina di origine vulcanica che ora sembrerebbe non attiva. Non erutta, dunque, ma dalle sue pendici possono crearsi delle frane che non causerebbero onde anomale pericolose per la popolazione». Possiamo quindi dormire sonno tranquilli? «Per quanto riguarda i due vulcani sottomarini sì ma anche per gli altri vulcani delle Regione. A preoccupare dovrebbero essere i Campi Flegrei dove l’attività vulcanica è intensa e un fenomeno eruttivo potrebbe coinvolgere tutto il Meridione».

Arturo Calabrese LA CITTA DI SALERNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Da 'Gomorra' a 'Il nome della rosa', le fiction più attese del 2019

4 Gennaio 2019, 11:15am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Da 'Gomorra' a 'Il nome della rosa', le fiction più attese del 2019

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Il 2019 si apre nel segno dell'ottimismo con tre tv movie Rai ma poi prosegue con il ritorno di serie molto attese. Dall'inossidabile Camilleri che presenta sia Montalbano che 'C'era una volta a Vigata', alla quarta serie di Gomorra, la seconda di Suburra e la dottoressa D'Urso Per sognare, raccontare chi siamo o strappare un sorriso, che ce n'è un gran bisogno. Il 2019 si apre su Rai1 nel segno dell’ottimismo, con tre tv movie della collana Purché finisca bene diretti da Fabrizio Costa. Basta un paio di baffi (con Antonia Liskova, Sergio Assisi, Marco Bonini, Euridice Axen, Teresa Saponangelo), il 2 gennaio, vede una chef che per trovare lavoro si finge uomo. Il 9 gennaio L’amore, il sole e le altre stelle (con Vanessa Incontrada, Marco Bonini, Ricky Memphis), spiega come il sesso – e le conseguenze dell'amore- stravolgono le nostre vite. In Non ho niente da perdere, il 15 gennaio (con Carolina Crescentini, Edoardo Pesce) una bella ragazza, brillante sul lavoro, fa i conti con l'ipocondria, che condiziona le sue scelte. È solo l’inizio: ecco sedici titoli da tenere d'occhio, per tutti i gusti. IL NOME DELLA ROSA di Giacomo Battiato - a primavera su Rai1 La stagione 2018 si è chiusa col successo dell’Amica geniale di Saverio Costanzo dai best seller di Elena Ferrante, e la letteratura è ancora protagonista: a primavera il titolo più atteso su Rai1 è la serie tratta da Il nome della rosa con John Turturro, a 32 anni dal kolossal di Jean Jacques Annaud con Sean Connery. Nell’inverno del 1327 Guglielmo da Baskerville, brillante frate francescano, è sulla via di un'isolata abbazia nel Nord Italia dove deve fare da mediatore tra la delegazione di Papa Giovanni XXII e una di dotti francescani, accusati di voler destituire il potere temporale della Chiesa. Lo accompagna Adso, novizio benedettino di nobili origini, la cui aspirazione è prendere i voti mentre il padre vorrebbe farne un guerriero. L'abbazia si rivelerà un luogo spaventoso, dove si muove un assassino. Nel cast Rupert Everett, Damian Hardung, Fabrizio Bentivoglio, Michael Emerson, James Cosmo, Greta Scarano, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka, Sebastian Koch, Richard Sammel. LA COMPAGNIA DEL CIGNO di Ivan Cotroneo – dal 7 gennaio su Rai1 Le vicende di sette ragazzi che frequentano il Liceo Musicale e il Conservatorio a Milano. Matteo, sedici anni, arriva a Milano da Amatrice. Giovanissimo virtuoso del violino, ammesso ai corsi ad anno già iniziato, scopre un mondo in cui tutto - amori, odi e rivalità - ruota intorno a un'unica passione: la musica. Nel cast Alessio Boni, Anna Valle. Mika firma la sigla della serie, Sound of an orchestra. CHE DIO CI AIUTI 5 di Francesco Vicario– dal 10 gennaio su Rai1 Non c'è pace nel convento di Elena Sofia Ricci, suora star che fa miracoli passando dalla commedia al melò al giallo. Nel cast Valeria Fabrizi e Francesca Chillemi. LA DOTTORESSA GIO’ di Antonello Grimaldi – dal 13 gennaio su Canale 5 Dopo oltre vent'anni, Barbara D'Urso scende dai tacchi glitterati e si rimette il camice: torna nei panni di Giorgia Basile, eroica ginecologa di un ospedale romano "dalla parte delle donne, sempre e comunque". Temi: violenza sulle donne, i diritti dei figli delle coppie omosessuali. Vedere per credere. LIBERI DI SCEGLIERE di Giacomo Campiotti– fine gennaio su Rai1 Un giudice dei minori (Alessandro Preziosi) che lavora a Reggio Calabria sogna di strappare i ragazzi alla 'ndrangheta. La sua sfida è convincere Domenico (Carmine Buschini), rampollo di una famiglia malavitosa, destinato a diventare un boss come suo padre. Nel cast Nicole Grimaudo. IO SONO MIA di Riccardo Donna – febbraio su Rai1 Serena Rossi fa rivivere Mia Martini: dal rapporto conflittuale col padre al ritorno a Sanremo nel 1989, dove torna in scena. Nel cast Lucia Mascino (nel ruolo della giornalista che intervista la cantante che ripercorre la sua vita), Maurizio Lastrico, Antonio Gerardi e Edoardo Pesce straordinario nei panni di Franco Califano. Il film tv uscirà nei cinema solo per tre giorni, il 14, 15 e 16 gennaio. IL COMMISSARIO MONTALBANO di Alberto Sironi– febbraio su Rai1 Due gialli per il commissario interpretato da Luca Zingaretti. In L'altro capo del filo tratto dal romanzo omonimo, le indagini su un delitto privato si intrecciano al dramma quotidiano degli sbarchi di clandestini sulle coste siciliane. In Un diario del '43, con la ricomparsa di un misterioso diario scritto 75 anni fa e l'arrivo a Vigata di un reduce della Seconda guerra mondiale che abitava in America, Montalbano si trova catapultato in un delitto che affonda le radici nel passato. C'ERA UNA VOLTA VIGATA - LA STAGIONE DELLA CACCIA di Roan Johnson – febbraio su Rai1 Dopo il successo di La mossa del cavallo, arriva un altro giallo storico firmato da Camilleri ispirato a vicende realmente accadute alla fine dell'Ottocento in Sicilia. Poco tempo dopo il ritorno in paese di Fofò La Matina, farmacista e figlio del defunto Santo, geloso custode dei segreti di piante miracolose e "curatolo" del marchese Peluso, la famiglia aristocratica viene sconvolta da una serie di morti improvvise. Francesco Scianna protagonista. NON MENTIRE di Gianluca Maria Tavarelli –febbraio su Canale 5 Una bellissima coppia di attori per una serie thriller: Greta Scarano è un’insegnante, Alessandro Preziosi un celebre chirurgo. Lui la corteggia, una sera escono insieme. Ma mentre il giorno dopo il medico, infatuato, confida agli amici di volerla rivedere presto, la donna denuncia di aver subito violenza. Cos’è successo davvero? SUBURRA 2 - LA SERIE di Andrea Molaioli– dal 22 febbraio su Netflix S'intrecciano le storie, le ambizioni e gli appetiti leciti e illeciti di chi comanda a Roma: palazzinari, politici, pezzi grossi del Vaticano e criminali. Il business è fare i soldi coi migranti. Dal libro di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo un affresco nero con Alessandro Borghi, Giacomo Ferrari e la dark lady Claudia Gerini. GOMORRA 4 di Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Marco D'Amore, Enrico Rosati e Ciro Visco – a marzo su Sky Atlantic Alla conquista della City, dei salotti buoni della finanza, la camorra ricicla denaro, fa accordi e s'infiltra. Genny Savastano (Salvatore Esposito) è sopravvissuto a tutto. Londra è la terra promessa, il nuovo centro del business. Per l'erede di don Pietro e donna Imma è l'inizio di un'altra scalata mentre a Napoli Sangue blu (Alberto Muselli) e Valerio (Loris De Luna) riconquistano il potere. Patrizia (Cristiana Dell'Anna) eredita il regno di Genny, ma gli equilibri non sono mai stabili. L’AQUILA - GRANDI SPERANZE di Marco Risi – aprile su Rai1 L’Aquila, settembre 2010. A un anno e mezzo dal terremoto che ha devastato la città, niente è tornato come prima. Il centro storico, ridotto in macerie e avvolto da un silenzio irreale, è il luogo simbolo di una ricostruzione continuamente rimandata. Ma per i ragazzini in cerca d'avventura è una terra di conquista dove è sentirsi liberi, lontani dagli sguardi dei genitori. Con Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Giorgio Marchesi, Luca Barbareschi e Valentina Lodovini. MENTRE ERO VIA di Michele Soavi- primavera su Rai1 Dopo Un'altra vita e Sorelle, un'altra storia al femminile. Un incidente stravolge la vita di Camilla (Vittoria Puccini) che si risveglia dal coma dopo quattro mesi e deve ricostruire la propria vita. Un viaggio dentro se stessa che la porterà a riscoprire la sua vera identità e a ritrovare gli affetti perduti. Nel cast Giuseppe Zeno, Stefania Rocca, Carmine Buschini, Francesca Cavallin, Flavio Parenti, Mariano Rigillo, Camilla Semino Favro, Anna Melato. IL SILENZIO DELL'ACQUA di Pier Belloni – primavera su Canale 5 La vita di un piccolo borgo viene sconvolto dalla scomparsa di una ragazza di 16 anni. Le indagini vengono condotte da Luisa Ferrari (Ambra Angiolini) della Omicidi di Trieste e dal vicequestore Andrea Baldini (Giorgio Pasotti). Partendo da un approccio opposto, saranno costretti a collaborare per scoprire i segreti del paese. IL MONDO SULLE SPALLE di Nicola Campiotti– primavera su Rai1 Un tv movie ispirato alla storia vera di Enzo Muscia, Cavaliere al merito della Repubblica italiana, l'uomo che per poter lavorare è dovuto diventare il padrone dell’azienda che lo aveva licenziato, mettendo in gioco tutto quello che aveva. Grande protagonista Giuseppe Fiorello. LA PORTA ROSSA 2 di Carmine Elia - primavera su Rai2 Dopo il successo della prima stagione del giallo di Carlo Lucarelli, il commissario Cagliostro (Lino Guanciale) rimasto nel mondo dei vivi dopo la sua morte, è accanto alla moglie mentre dà alla luce sua figlia. La nascita della bambina lo porta a farsi domande che da vivo ha sempre evitato: chi sono i suoi genitori? Nel cast Gabriella Pession, Valentina Romani, Antonio Gerardi, Andrea Bosca, Elena Radonicich, Fortunato Cerlino, Antonia Liskova.

di SILVIA FUMAROLA LA REPUBBLICA

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

4 Gennaio 2019, 08:14am

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VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.01.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo del giorno San Fausto. 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,35-42. In quel tempo, Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».

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