Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
SEZ.VARIE NEWS Telefonini e rischi per la salute, Tar impone ai ministeri campagna informativa entro 6 mesi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Tar impone ai ministeri una campagna informativa sui rischi dei telefonini da attuare entro sei mesi. I dicasteri dell'Ambiente, della Salute e dell'Istruzione dovranno informare sulle corrette modalità d'uso di telefonini e cordless e sui rischi per la salute e per l'ambiente connessi a un loro uso improprio. L'ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo parzialmente un ricorso proposto dall'Associazione per la Prevenzione e la Lotta all'Elettrosmog. L'associazione si era rivolta ai giudici amministrativi per contestare l'inerzia serbata dai ministeri in relazione a un atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto a promuovere l'adozione di provvedimenti finalizzati all'informazione capillare della popolazione, nonché per obbligare i ministeri a emanare il decreto del febbraio 2001 contenente la «Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici». Il Tar ha ritenuto inammissibile la richiesta diretta a ottenere l'emanazione del decreto ministeriale «per difetto assoluto di giurisdizione, venendo in rilievo il mancato esercizio di poteri di natura normativa». Cosa diversa in merito al mancato avvio da parte dei Ministeri competenti di una campagna informativa rivolta alla intera popolazione. Per i giudici - se ne dà conto in sentenza - dagli atti depositati in giudizio, infatti, risulta che già il 16 gennaio 2012 il Ministero della Salute aveva evidenziato che il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all'uso del cellulare fosse alla costante attenzione del Ministero stesso, evidenziando come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, rimarcando tuttavia come l'ipotesi di un rapporto causale non potesse essere del tutto esclusa in relazione a un uso molto intenso del telefono cellulare, e comunque raccomandato di mantenere vivo l'interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema. Il Tar, constatato che «nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata», ha ritenuto di dichiarare «l'obbligo del Ministero dell'Ambiente, del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente a oggetto l'individuazione delle corrette modalità d'uso degli apparecchi di telefonia mobile (telefoni cellulari e cordless) e l'informazione dei rischi per la salute e per l'ambiente connessi a un uso improprio di tali apparecchi. La predetta campagna d'informazione e d'educazione ambientale dovrà essere attuata nel termine di sei mesi dalla notifica» della sentenza «avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni in essa contenute». LEGGO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il figlio prende un brutto voto, il padre irrompe a scuola e interroga gli altri alunni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il figlio, che frequenta la scuola media, era tornato a casa in lacrime dopo aver preso un brutto voto. Per questo motivo, un padre ha fatto irruzione nel bel mezzo di una lezione del professore 'reo' di aver messo l'insufficienza al figlio, minacciando l'insegnante e chiedendo a tutti gli alunni se davvero quel voto negativo fosse meritato.

Come riporta La Tribuna di Treviso, l'episodio è avvenuto pochi giorni fa in una scuola media di Morgano. Il figlio dell'uomo, un 40enne del luogo, aveva preso il brutto voto appena prima delle vacanze di Natale, e nonostante l'interruzione della didattica il genitore aveva deciso di vederci chiaro. Furioso, l'uomo ha chiesto a tutti i compagni di classedel figlio se davvero meritasse il brutto voto, contestando il giudizio all'insegnante e arrivando addirittura a minacciarlo.
Alla fine, l'uomo si è allontanato dalla classe, lasciando turbati non solo i giovani studenti, ma anche tutto il personale scolastico. Il preside della scuola ha denunciato l'episodio ai carabinieri, che ora stanno ascoltando dei testimoni per ricostruire con esattezza l'accaduto. L'uomo, ora, potrebbe essere denunciato per interruzione di pubblico servizio: rischia fino a un anno. Il brutto voto del figlio, invece, resterà invariato sul registro di classe.
LEGGO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 16 anni precipita dal balcone della nave da crociera e muore: «Si è schiantato sul molo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma in vacanza. Un ragazzo di 16 anni è morto dopo esser precipitato dal balcone di una stanza della nave da crociera atterrando sul molo davanti ai turisti. È successo a bordo della Harmony of the Seas della Royal Caribbean che era ormeggiata nel porto di Haiti, Labadee. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava tentando di scavalcare il balconcino all'ottavo piano per entrare nella sua stanza senza l'utilizzo della chiave elettronica. A quel punto avrebbe perso l'equilibrio precipitando nel vuoto fino allo schianto fatale sul molo. La vittima, Laurent Mercer, originaria delle isole francesi del Pacifico Wallis e Futuna, è morta sul colpo. Il terribile incidente è avvenuto nel corso del settimo giorno di vacanze ai Caraibi insieme alla famiglia.
di Simone Pierini LEGGO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sassari ragazzo di 20 anni muore di meningite a due giorni dal dramma di Federico Galluccio

inserito da Michele Pappacoda Ancora un ragazzo stroncato dalla meningite. Un giovane di 20 anni è morto colpito da una meningite da meningococco Y nell'ospedale di Sassari, dove era ricoverato in Rianimazione da ieri. Il paziente era giunto al Santissima Annunziata, hanno fatto sapere i medici del reparto, con un quadro altamente compromesso. Nel pomeriggio di oggi è iniziato l'accertamento di morte che si è concluso nella serata. Il giovane, del Sassarese, era arrivato ieri pomeriggio in Rianimazione dopo essere stato trasportato in codice rosso dal 118 al Pronto soccorso del Santissima Annunziata. La diagnosi di meningite infettiva da meningococco è arrivata subito, fanno sapere dalla AOU di Sassari. A fornirla è stata la struttura complessa di Microbiologia e Virologia, diagnosi confermata dalla struttura complessa di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, che ha identificato il sierogruppo Y. È stata quindi avviata la profilassi antibiotica sugli operatori entrati a contatto con il paziente e - hanno fatto sapere dalla Rianimazione - è stata fatta denuncia alle autorità competenti per l'avvio delle azioni di profilassi sui contatti.
leggo.it
SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO

A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Da Rota a San Severino[modifica | modifica wikitesto]
| Sanseverino | ||
|---|---|---|
| Fondazione | Romani | |
| Anno | VIII secolo circa | |
| Stati | Rota: Impero romano
Sanseverino: Sanseverino, dall'XI secolo |
|
Il toponimo Rota, primo dei tre che indicheranno il territorio nel corso dei secoli (Rota, San Severino o Sanseverino, Mercato), intorno all'VIII secolo, indica sia una città, costruita nei pressi dell'attuale frazione Curteri, dove esistono i resti della chiesa di Santa Maria a Rota, sia il Gastaldato, divisione amministrativa del principato di Salerno, in età longobarda.
Il nome deriva dal termine rotaticum, pedaggio terrestre che, già in epoca romana, gli abitanti della zona richiedono a chiunque voglia transitare lungo la strada principale, che dagli Abruzzi porta a Salerno, attraverso Benevento e Avellino.[2]
Il toponimo San Severino compare intorno all'XI secolo ed è legato al nome del vescovo del Norico, San Severino, venerato dalle popolazioni longobarde che, dall'Arianesimo, si sono convertite al Cattolicesimo. Il toponimo Mercato (forum), che indica dapprima uno dei tanti casali dello Stato di Sanseverino, compare intorno al XIV secolo, quando nei documenti notarili, si trova l'espressione in foro Sancti Severini, ossia a Mercato di San Severino.[3]
L'espansione di San Severino[modifica | modifica wikitesto]
Nel Medioevo e in Età moderna, il territorio si espande oltre l'attuale provincia di Salerno (Principato Citeriore).
Mercato San Severino è l'ultimo centro verso Nord della provincia. Rota include gli attuali comuni di Montoro, Solofra, con i loro casali, fino al confine con Forino.
Dall' XI secolo al XVI secolo, la storia di Mercato San Severino (che comprendeva anche casali e località degli attuali comuni di Fisciano, Baronissi, Calvanico) è legata alle vicende della famiglia feudale dei Sanseverino.
Dal capostipite, il cavaliere normanno Troisio de Rota (Turgisio di Sanseverino) che, venuto in Italia al seguito di Roberto il Guiscardo, nel 1067 occupa il Gastaldato longobardo di Rota, a Ferrante Sanseverino, principe di Salerno, ultimo esponente del ramo principale dei Sanseverino.
Prima della conquista del normanno Troisio, Rota è un distretto amministrativo. I Longobardi dividono i loro territori in gastaldati, con a capo un gastaldo.
Per la sua posizione geografica, Rota, con il castello, sulla collina Parco, diventa un punto strategico di difesa. Anche per questo motivo, viene occupata, ancor prima del principato di Salerno.
Con l'arrivo dei Normanni, le funzioni amministrative passano al conte e al principe delle nuove famiglie feudali normanne.
Con acquisizioni di nuovi territori, conquiste, matrimoni, i Sanseverino diventano la famiglia più importante del Regno di Napoli, ricoprendo le cariche di Vicario Generale, Gran Connestabile, fino all'investitura del principato di Salerno, nel XV secolo.
Nel 1358, per volontà di Tommaso Sanseverino (III), barone di San Severino e conte di Marsico, viene fondato il convento francescano di San Francesco, con annessa chiesa dell'Annunziata (oggi Convento e chiesa di Sant'Antonio).[4]
Nel 1466, in esecuzione della volontà testamentaria del padre, Giovanni Sanseverino, viene fondato da Roberto Sanseverino(I), principe di Salerno, il convento domenicano di San Domenico , con annessa chiesa di San Giovanni in Palco, sorta su una preesistente del 1412.[5]
Dopo i Sanseverino[modifica | modifica wikitesto]
Con la fine della famiglia Sanseverino, nel 1556 lo Stato di Sanseverino è donato a don Ferrante Gonzaga[non chiaro].
Nel 1583 è venduto ai Carafa, duchi di Nocera. Nel 1596 ai Caracciolo, principi di Avellino, prima come contea, poi come marchesato, fino all'abolizione del feudalesimo da parte di Gioacchino Murat, agli inizi del XIX secolo, durante il decennio francese.
Nel 1810 viene costituito il comune di Mercato (San Severino sarà aggiunto nel 1864). Il decurionato, essendo stati soppressi gli Ordini religiosi, in virtù delle Leggi Eversive, si riunisce, in un primo momento, presso l'ex Convento di San Giacomo. Successivamente, presso l'ex Convento di San Domenico dei padri Domenicani (attuale Palazzo di Città).
La crescita demografica ed economica del comune è molto lenta, per la presenza di zone paludose proprio a Mercato che, quando diventa il capoluogo del comune, conta appena duecento abitanti. Il problema viene risolto con la trasformazione delle strade interne, ampliate e migliorate, permettendo così, nel periodo fine '800 - inizi '900, nuovi insediamenti urbani, soprattutto nella parte nuova della ferrovia e nella zona del fondo San Giovanni.
Dal 1810 al 1860, è capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al circondario di Salerno.
Dal 1935 al 1945, durante il regime fascista, è denominato San Severino Rota.
SALERNO E PROVINCIA NEWS La Frazione di Settefichi dI Fisciano

A CURA DI MICHELE Pappacoda
Settefichi fa parte del comune di Fisciano, in provincia di Salerno, nella regione Campania.
La frazione o località di Settefichi dista 0,96chilometri dal medesimo comune di Fisciano di cui essa fa parte.
Del comune di Fisciano fanno parte anche le frazioni o località di Bolano (2,27 km), Canfora(3,13 km), Carpineto (1,02 km), Case sparse (-- km), Cervito (3,85 km), Curteri (1,64 km),Faraldo (3,73 km), Faraldo - Nocelleto (3,27 km),Gaiano (2,67 km), Lancusi (2,04 km), Lancusi - Penta - Bolano (2,39 km), Le Selve (1,35 km),Macchione (1,93 km), Pattano (3,40 km), Penta(1,85 km), Pizzolano (2,23 km), Pozzillo (3,15 km), Soccorso (4,34 km), Traversa (4,41 km), Villa (2,08 km).
Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Fisciano.
La frazione o località di Settefichi sorge a 342metri sul livello del mare.
Vi sono duecentotre individui celibi o nubili (centoquattro celibi e novantanove nubili) , duecentotrentacinque individui coniugati o separati di fatto, e cinque individui separati legalmente, oltre a quattro divorziati e trenta vedovi.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età.
| Età | 0-4 | 5-9 | 10-14 | 15-19 | 20-24 | 25-29 | 30-34 | 35-39 | 40-44 | 45-49 | 50-54 | 55-59 | 60-64 | 65-69 | 70-74 | >74 |
| Maschi | 10 | 6 | 13 | 12 | 19 | 14 | 18 | 12 | 22 | 19 | 19 | 20 | 15 | 6 | 13 | 19 |
| Femmine | 9 | 9 | 8 | 15 | 17 | 20 | 13 | 19 | 13 | 18 | 23 | 19 | 9 | 9 | 11 | 28 |
| Totale | 19 | 15 | 21 | 27 | 36 | 34 | 31 | 31 | 35 | 37 | 42 | 39 | 24 | 15 | 24 | 47 |
A Settefichi risiedono tredici cittadini stranieri o apolidi, sei dei quali sono maschi e sette sono femmine. Sul totale di tredici stranieri 5 provengono dall' Europa, 7 dall'Africa, 1 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età .
| Età | Maschi | Femmine | Totale |
| Da 0 a 29 anni | 1 | 3 | 4 |
| Da 30 a 54 anni | 5 | 4 | 9 |
| Più di 54 anni | 0 | 0 | 0 |
Vi sono a Settefichi quattrocentocinquantasei individui in età scolare, duecentoventisei dei quali maschi e duecentotrenta femmine.
| Genere | Laurea | Diploma | Licenza Media | Licenza Elementare | Alfabeti | Analfabeti |
| Maschi | 35 | 64 | 77 | 37 | 12 | 1 |
| Femmine | 38 | 54 | 140 | 46 | 24 | 5 |
| Totale | 73 | 118 | 140 | 83 | 36 | 6 |
Vi sono a Settefichi 202 residenti di età pari a 15 anni o più. Di questi 168 risultano occupati e 19 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età pari a 15 annni o più è di 128 individui, dei quali 111 occupati e 11 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazionee. Il totale delle femmine residenti di età pari a 15 annni o più è di 74 unità delle quali 57 sono occupate e 8 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione.
Vi sono a Settefichi complessivamente 184 famiglie residenti, per un numero complessivo di 476 componenti.
In quanto segue viene indicato in forma tabellare il numero di famiglie a seconda del numero dei componenti le medesime.
| Numero di componenti | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 o più |
| Numero di famiglie | 52 | 45 | 32 | 41 | 11 | 3 |
Delle 184 famiglie residenti a Settefichi 21 vivono in alloggi in affitto, 144 abitano in case di loro proprietà e 19 occupano abitazioni ad altro titolo.
Sono presenti a Settefichi complessivamente 147 edifici, dei quali solo 130 utilizzati. Di questi ultimi 125 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 125 edifici adibiti a edilizia residenziale 96 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 28 in cemento armato e 1 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 24 sono in ottimo stato, 89 sono in buono stato, 12 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo.
Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Settefichi vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni.
| Date | Prima del 1919 | 1919-45 | 1946-60 | 1961-70 | 1971-80 | 1981-90 | 1991-2000 | 2001-05 | Dopo il 2005 |
| Edifici | 95 | 0 | 0 | 3 | 5 | 4 | 9 | 8 | 1 |
| Numero di piani | Uno | Due | Tre | Quattro o più |
| Edifici | 7 | 90 | 25 | 3 |
| Numero di interni | Uno | Due | Da tre a quattro | Da cinque a otto | Da nove a quindici | Sedici e oltre |
| Edifici | 55 | 33 | 16 | 14 | 7 | 0 |
In quanto segue si prega di voler trovare:
- Le previsioni meteo per il comune di Fisciano, del quale Settefichi è frazione.
- La mappa stradale di Settefichi
- Una lista di video per la frazione di Settefichi
Nella frazione di Settefichi non sono presenti banche.
Vedi l'elenco completo delle banche più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione.
Non vi sono farmacie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle farmacie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione.
Non vi sono parrocchie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle parrocchie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione.
Gli Alberghi, gli Hotel, i Bed & Breakfast e i Villaggi vacanza di Settefichi e dintorni.
Potrete ordinare i risultati per numero di stelle, popolarità e giudizio dei clienti, siano essi coppie giovani, coppie adulte, famiglie con figli piccoli, famiglie con figli grandi, gruppi di amici, gruppi o viaggiatori singoli.
SEZ. VARIE NEWS LA STORIA DI CALVANICO SALERNO

DI MICHELE PAPPACODA
Calvanico (Cravànic in napoletano[3]) è un comune italiano di 1.492 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il comune è diviso ufficiosamente in 3 rioni, chiamati: Capo Calvanico, Mezzina e Piè di Calvanico. Ha un fasciolone nel mezzo.
Geografia fisica
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: zona D, 1669 GG.
Storia
Calvanico nacque già nella Preistoria. Negli anni si evolve, e diventerà un vero e proprio feudo, verranno costruite molte chiese, palazzi e ville. Nel Medioevo, una leggenda, narra, che, sul Pizzo San Michele, apparse l'omonimo arcangelo, e venne eretta una chiesa in suo onore. Nel 1600 venne costruita una statua dedicata all'arcangelo, fatta interamente d'argento motivo di culto intenso da parte dei Calvanesi, e non solo, anche di molti italiani provenienti da nord. Nel '700 vennero demolite alcune chiese, per fare spazio ad altre parrocchie. Nel 1973 vennero trovati degli scheletri nella congrega della chiesa del Salvatore, appartenenti alla prima metà del '700, forse alcuni schiavi morti proprio in quel luogo. Il territorio comunale fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.
Società
Abitanti censiti[4]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[5]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
Economia
Si raccolgono notevoli quantità di castagne e nocciole. Spiccano le attività nel settore primario.
L'area naturalistica "Frassineto" si estende su una superficie di 81,25 ettari, è ricoperta interamente da bosco ceduo avviato ad alto fusto, deve la sua denominazione al frassino, largamente presente. Essa è ubicata per la maggior parte nel territorio di Calvanico (circa (77,1 ettari) e per la restante parte nel territorio di Fisciano (circa 4,15 ettari). Dista circa 15 km da Salerno ed è situata ad un'altitudine media di 650 metri nella fascia di territorio tra le zone boscate dette "Acqua dei faggi" e "Costa della traversa", sulla pendice occidentale dei Monti Picentini. È percorsa da quattro sentieri (F1-F2-F3-F4) e al suo interno sono presenti spazi attrezzati ed aree per la sosta e punti di osservazione della natura, con tavoli e panche in legno. In prossimità dell'ingresso all'Area è stata costruita una casetta in pietra in stile tradizionale, all'interno della quale, dal 1997 è stato completato l'allestimento di un piccolo museo della civiltà silvo-pastorale. Periodicamente, sempre all'insegna del rispetto per l'ambiente, nell'Area si attuano iniziative di vario genere che coinvolgono cittadini e scolaresche quali: escursioni, visite guidate, manifestazioni a sfondo ecologico, didattiche, folcloristiche e sportive. Diverse sono poi le attività che è possibile svolgere all'interno dell'Area: trekking, fotografia naturalistica, studi naturalistici, footing, cicloturismo, birdwaching. Il circolo Legambiente “Valle dell'Irno”con la collaborazione dei suoi volontari, organizza costantemente, sin dal 1990, visite guidate per gruppi organizzati e per scolaresche, all'area naturalistica, al museo silvo-pastorale allestito nell'area e lungo i sentieri didattici dove vengono illustrati i contenuti di tutte le schede e tabelle istruttive presenti. L'ingresso all'area è libero.
Infrastrutture e trasporti
CAMPANIA NEWS Latitante tradito da festa per figlio

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stato tradito dai preparativi per la festa del figlio Massimo Pariota, 46 anni, napoletano, latitante da quattro anni e mezzo: i carabinieri del comando provinciale di Napoli sono stati insospettiti dai movimenti dei suoi familiari e hanno individuato una villetta con piscina nell'hinterland a nord del capoluogo, dove Pariota è stato bloccato.
L'uomo era latitante dopo un ordine di esecuzione pena emesso dalla procura generale di Taranto: deve scontare 8 anni e 3 mesi di reclusione dopo varie condanne subìte per truffa, sostituzione di persona, associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio. Il figlio, avuto durante la latitanza, ha appena compiuto 3 anni e Pariota voleva festeggiarlo nella villetta di Giugliano (Napoli), in via Staffetta, dove i militari hanno fatto irruzione, appena si sono realizzate le condizioni per agire in sicurezza, bloccando il latitante che non ha opposto resistenza. Si indaga per identificare coloro che lo hanno aiutato nella sua lunga latitanza.
FONTE ANSA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc a Napoli, bomba devasta la storica pizzeria Sorbillo: «Ma non smetterò di amare questa città»

INSERITO DA MORENA MOTTA Una bomba è esplosa davanti all'ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. Nessun ferito, ma tanta paura per il boato che è stato avvertito dai moltissimi residenti in strada. Sorbillo è una delle catene di pizzerie più famose di Napoli, con una serie di locali aperti in diverse città in Italia e anche all'estero. Lo stesso titolare, Gino Sorbillo, su Facebook ha annunciato che la pizzeria «è chiusa per bomba» ma, assicura «riapriremo presto». Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32, dove c'è la sede storica, fu incendiata.
«Poco fa hanno messo una bomba alla mia pizzeria storica del centro antico di Napoli in Via dei Tribunali - scrive Sorbillo, pubblicando un video - Dopo l’incendio di 5 anni fa adesso arriva anche la bomba... Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo: amo troppo la mia città e la amerò sempre. Porto e porterò sempre Napoli nel cuore».
FONTE IL MATTINO
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