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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, autista tenta di investire un uomo che blocca il bus. Il video choc. L'azienda: avviato accertamenti

31 Maggio 2019, 09:18am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il video girato dalla casa di fornte 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un autista di un bus di linea ha provato ad investire un passante a Roma. Una provocazione, forse una di troppo. Un litigio, una discussione come molte ce ne sono ogni giorno nel traffico della Capitale. Protagonisti dell'alterco sono il conducente di un bus di linea e un passante, che dopo una discussione ha rischiato di essere investito dal pilota del mezzo. Un inquilino riprende dalla finestra del suo appartamento quello che sta accadendo: inizialmente si comprende poco. Il bus, il 786, è fermo in mezzo alla strada, in prossimità del capolinea Reduzzi, a Roma, vicino alle case popolari. Un uomo sembra bloccarne il transito. Per qualche secondo va avanti questa scena fino a quando il pedone non si allontana con fare provocatorio, procede qualche passo davanti al bus e si pone di fronte al mezzo a sbarrare la strada. L'autista del bus però non sembra più sopportare questo atteggiamento e procede, accelerando in direzione dell'uomo e pare travolgerlo per poi fermarsi pochi metri dopo. Non si conoscono le condizioni di salute del pedone, ma dalle immagini l'impatto con il bus sembra essere stato piuttosto violento. In realzione alle immagini diffuse nel video, Atac ha inviato una nota in cui assicura di aver «immediatamente avviato gli accertamenti non appena ha avuto contezza del filmato, che l'azienda giudica molto grave. Nelle more della conclusione degli accertamenti Atac procederà a sospendere cautelativamente l'autista responsabile, una volta individuato. L'azienda valuterà, inoltre, anche una denuncia a carico del dipendente. Nel frattempo ha provveduto a segnalare il video alle autorità competenti». di Alessia Strinati LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano bruciato vivo, il figlio: «Dopo la morte di mio padre ho cucinato la pasta»

31 Maggio 2019, 09:12am

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Anziano bruciato vivo, il figlio: «Dopo la morte di mio padre ho cucinato la pasta»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Stavamo litigando come spesso accadeva. Mi ha cacciato via, mi ha detto di andarmene da casa, come era solito dirmi da tempo. Eravamo in cucina dove lui stava preparando il pranzo e aveva un fornello accesso. Avevo in mano una bottiglietta di alcol con la quale mi stavo disinfettando una ferita. Quando mi ha detto così gli ho spruzzato l'alcol addosso. Poi ho visto il fuoco». Vittorio Leo, l'agente immobiliare di 48 anni accusato di aver bruciato vivo il padre, ha confessato più o meno con queste parole quanto accaduto ieri mattina nell'abitazione di famiglia a Collepasso, in Salento. Dopo l'interrogatorio è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario del padre Antonio, insegnate in pensione di 89 anni. L'anziano, dopo essere stato avvolto dal fuoco, è corso in bagno per raggiungere la doccia nel disperato tentativo di spegnere le fiamme che lo avvolgevano. Non ce l'ha fatta. Il figlio è stato interrogato fino a notte fonda, alla presenza del suo difensore, Simone Potente. Ancora sotto choc, il 48enne ha reso dichiarazioni piene di «non ricordo» e con continui riferimenti ai momenti di «panico» vissuti. Al pm Luigi Mastroniani ha spiegato che si è trattato di un incidente. Ha riferito di aver spruzzato il padre con l'alcol e di aver visto subito dopo una fiammata levarsi dal fornello della cucina. «Dopo la morte di mio padre - ha aggiunto - ho prima lavato tutto il pavimento, poi ho cucinato della pasta con del ragù, non perché avessi fame ma per smorzare la tensione che avevo addosso». L'uomo ha detto anche che dopo la morte del genitore ha staccato il telefono e i quadri elettrici dell'appartamento per evitare che potesse citofonare qualcuno, ed ha aperto un pò le tapparelle «per far andare via il fumo e l'odore acre». Ha poi aggiunto di aver distrutto nel camino la bottiglia da litro di alcol spruzzata sul padre: «Non potevo vederla perché mi ricordava la morte di papà», ha ammesso. Al magistrato ha ripetuto che non voleva uccidere il genitore, definito un uomo dal carattere scontroso, dai modi rudi, solitario e chiuso, che era solito inveire e gridare. Si sarebbe trattato - si è giustificato - di un raptus, un gesto di stizza indotto dalle parole pronunciate con astio dal genitore che a suo dire non lo avrebbe mai accettato preferendogli la sorella che lavora a Roma. Secondo l'uomo, il padre non gli aveva mai perdonato di aver interrotto gli studi di ingegneria per un lavoro, l'intermediazione immobiliare online, giudicato poco onorabile. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brindisi, lei resta incinta, lui la sposa: ma la figlia era dell'amante. Risarcito con 20mila euro

31 Maggio 2019, 09:07am

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Lei resta incinta, lui la sposa: ma la figlia era dell'amante. Risarcito con 20mila euro 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ‘Incastrato’ dall’amante, l’ha sposata e ha mantenuto la figlia che pensava essere sua: ma era tutto un inganno. Un 56enne ha però avuto giustizia davanti al tribunale di Brindisi, che ha condannato una donna a risarcirlo: una vicenda che è avvenuta a Fasano, provincia di Brindisi appunto. Nove anni fa i due si erano sposati dopo che la giovane donna era rimasta incinta: ma la figlia non era del 56enne ma di un altro uomo, con cui lei aveva una relazione clandestina. Relazione che è andata avanti per diverso tempo, finché - cinque anni dopo - l’uomo non ha scoperto tutto: dopo aver capito di essere stato tradito per anni, ha così chiesto al tribunale l’esame del DNA. Dopo l’ovvio divorzio, l’uomo, sentendosi tradito dalla donna che aveva sposato, ha dovuto fare i conti con un forte disagio psichico, fino a ricorrere alle cure di uno psicologo. Oltre a chiedere i danni materiali ha perciò chiesto come risarcimento anche i danni non patrimoniali, derivati dall’essere ingannato sulla paternità della bambina, inganno che portò appunto al matrimonio. Il giudice ha accolto le sue richieste e ha condannato la moglie fedifraga a liquidare l’ex marito con 20mila euro più le spese legali.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Amore mio, ti spupazzerei su tutto il mio corpo»: gli sms della maestra 40enne all'alunno

31 Maggio 2019, 09:04am

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«Amore mio, ti spupazzerei su tutto il mio corpo»: gli sms della maestra 40enne all'alunno INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I messaggi tra il bambino e la maestra, ora indagata dalla procura di Vicenza per molestie, sono in mano agli investigatori che stanno facendo luce sul caso che coinvolge la donna, insegnante 40enne di sostegno, e un ex alunno delle elementari. Lo riporta il “Corriere del Veneto” spiegando che si tratta di messaggi che «lo scorso anno scolastico la donna si era scambiata con lo studente di quinta elementare, nei quali lo chiamava 'amore miò, gli scriveva 'ti amò, e ancora, 'mi sono innamorata, sapessi quanto ti spupazzerei su tutto il mio corpo». A scoprire le chat, spiega il quotidiano, sono stati la mamma e il papà dell'alunno. Ed è proprio ai genitori che ha raccontato anche di un paio di baci con la maestra di sostegno, uno dei quali, di cui si sarebbe traccia anche nelle conversazioni sullo smartphone. I genitori hanno denunciato l'insegnante rivolgendosi ai carabinieri di Vicenza, a cui si sono presentati nel giugno 2018. Il pm Barbara De Munari, in base alla denuncia della famiglia e alle indagini dei carabinieri della stazione di Vicenza, ha aperto un fascicolo. E il 27 giugno lo studente nell'incidente probatorio. «Credo che in questa vicenda si possa parlare di un rapporto insegnante-alunno assolutamente corretto», ha detto l'avvocato Michele Grigenti, che difende la donna assieme al collega Emanuele Fragasso. «Un rapporto al più un pò affettuoso, ma assolutamente privo di qualsiasi contenuto e risvolto di natura sessuale».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cannabis light, stop alla vendita. La Cassazione: «La vendita di derivati è reato»

31 Maggio 2019, 08:59am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stop alla vendita della cannabis light: lo ha deciso la Cassazione, secondo cui la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti «derivati dalla coltivazione della cannabis», come l'olio, le foglie, le inflorescenze e la resina. A deciderlo, in una sentenza che farà discutere, le sezioni unite penali della Suprema Corte.  In particolare, le sezioni unite, dando notizia della soluzione adottata, spiegano che «la commercializzazione di cannabis sativa e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dallla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell'ambito di applicazione della legge 242 del 2016, che qualifica come lecita unicamente l'attività dio coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell'art. 17 della direttiva 2002/53 Ce del Consiglio, del 13 giugno 2002, e che elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati». 



Alla luce di queste considerazioni, le sezioni unite penali presiedute da Domenico Carcano osservano che «integrano il reato di cui all'art. 73, commi 1 e 4 del dpr 309/1990,le condotte di cessione, di vendita e in genere la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante».

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter, Antonio Conte è il nuovo allenatore. Il club: «Benvenuto in famiglia». L'ex ct: «Entusiasta, un nuovo capitolo della mia vita»

31 Maggio 2019, 08:54am

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Inter, Antonio Conte è il nuovo allenatore. Il club: «Benvenuto in famiglia». L'ex ct: «Entusiasta, un nuovo capitolo della mia vita»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Inter ufficializza l'arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra: a lui «il più caloroso benvenuto nella nostra grande famiglia», scrive la società sul suo sito web. Prende il posto di Luciano Spalletti esonerato giovedì.

«Conte inizia il suo viaggio con l'Inter: due entità con lo stesso obiettivo, lo stesso orizzonte, quello della vittoria», si legge nel comunicato ufficiale della società. «La sfida del nuovo allenatore è la stessa di tutto il mondo nerazzurro: riportare l'Inter nell'elite del calcio europeo», si sottolinea nella nota. (nella foto sotto, l'annuncio del sito web del club)



«Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta»: così Antonio Conte, nuovo allenatore dell'Inter. «Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il presidente e i dirigenti hanno riposto in me - si legge in un comunicato pubblicato sul sito web del club nerazzurro -. Ho scelto l'Inter per la società, per la serietà e l'ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del club e la voglia di riportare l'Inter dove merita».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Professoressa sospesa a Palermo, avvocati: sarà annullata la sanzione - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Palermo-professoressa-sospesa-avvocati-annullata-sanzione-8282e08e-6adb-4c21-9dfa-f7710df17302.html

31 Maggio 2019, 08:29am

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Si è tenuto stamane a Palermo, l'incontro tra dirigenti Miur e gli avvocati della docente sospesa per 15 giorni dall'ufficio scolastico provinciale e rientrata a scuola lunedì scorso, dopo aver scontato per intero la sanzione - See more

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Professoressa sospesa a Palermo, avvocati: sarà annullata la sanzione - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Palermo-professoressa-sospesa-avvocati-annullata-sanzione-8282e08e-6adb-4c21-9dfa-f7710df17302.html

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  "Abbiamo individuato la soluzione per chiudere la vicenda senza presentare il ricorso al Tribunale di Palermo: una dichiarazione di illegittimità della sanzione che fa venir meno gli effetti giuridici della sanzione stessa". Lo affermano gli avvocati Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, legali della docente Rosa Maria Dell'Aria dopo l'incontro con i dirigenti del Miur. "Per i dettagli e la definizione formale - aggiungono - ci incontreremo nei prossimi giorni per la formulazione del documento".  Si è tenuto stamane a Palermo, l'incontro tra il capo dipartimento per il sistema educativo del Miur Carmela Palumbo, il capo dell'ufficio legislativo Maurizio Borgo e Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, gli avvocati della docente Rosa Maria Dell'Aria, sospesa per 15 giorni dall'ufficio scolastico provinciale e rientrata a scuola lunedì scorso, dopo aver scontato per intero la sanzione. I dirigenti erano stati incaricati dal ministro Marco Bussetti di trovare una soluzione extragiudiziale per risolvere definitivamente il caso. Nei giorni scorsi la docente aveva chiesto un provvedimento in cui si dichiarasse la sua estraneità alle colpe: "La sanzione inflittami - ha detto - è ingiusta e non accetterò un atto di clemenza". Rosa Maria Dell'Aria era stata sospesa dal provveditore Marco Anello per omesso il controllo su una ricerca presentata in PowerPoint dagli alunni della II E informatica dell'Istituto Vittorio Emanuele III, all'interno della scuola e con altre classi, in cui gli studenti paragonavano le leggi razziali del '38 al decreto sicurezza.  - www.rainews.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Kamikaze dell'Isis a Kabul, 6 morti

31 Maggio 2019, 08:22am

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Attacco kamikaze a Kabul, 6 morti e decine di feriti: l'Isis rivendica l'attentato

DI MICHELE PAPPACODA Attentato kamikaze fuori da un'accademia militare di Kabul. Il bilancio è di 6 studenti uccisi e almeno 16 feriti. Il kamikaze ha preso di mira un gruppo di giovani che stava uscendo dall'istituto, nella zona occidentale della città. Nell'accademia vengono addestrati i futuri ufficiali e i quadri delle forze armate afghane e ospita anche i militari Nato che li devono formare. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis che ha parlato di 50 reclute uccise.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sant'Agnello La mobilità in penisola è precaria

31 Maggio 2019, 07:48am

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di Michele Pappacoda Sant'Agnello Eduardo Cosenza scrive sul suo profilo facebook Tanto oramai si è capito: studi di fattibilità, esperimenti strampalati e scienziati improvvisati con e senza laurea servono a poco. Qui in Penisola sorrentina la mobilità è talmente precaria che basta la chiusura di 10 metri di carreggiata, un mercatino in uno spazio privato o un corteo di studenti per restare intrappolati ore e ore nel traffico. E vi ripeto: gli scienziati, quelli di ieri, quelli di oggi e quelli che vorranno esserlo domani, non potranno fare nulla dinanzi all’aumento di auto, box auto, moto e scooter. Ma una cosa proprio non l’ho capita: invece di mettere le mani avanti, chiedendo scusa per gli inevitabili disagi, perché non si fa appello al senso civico dei cittadini di limitare, allo stretto indispensabile, l’utilizzo della propria vettura? Perché, in maniera contestuale, non si promuovono le linee di mobilità interne, proprio per evitare ingorghi del genere? Perché, al posto di pagare professionisti per studiare un’ipotetica mobilità alternativa (che non esiste allo stato attuale) non si investe nel trasporto pubblico?

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Collepasso Lecce La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco" „ La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco" Antonio Leo è morto a 89 anni nella sua abitazione. Il figlio Vittorio, 48enne, arrestato, ha spiegato come si sarebbero svolti i fatti

30 Maggio 2019, 19:02pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Collepasso Lecce La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco" „ La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco" Antonio Leo è morto a 89 anni nella sua abitazione. Il figlio Vittorio, 48enne, arrestato, ha spiegato come si sarebbero svolti i fatti

La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA COLLEPASSO – Orribile è stata la fine di Antonio Leo. Orribile e dolorosa. Trasformato in una pira di fuoco, la pelle lacerata dalle fiamme. Si è spostato in bagno cercando, in un ultimo, istintivo e disperato attaccamento alla vita - una radice difficile da estirpare anche a 89 anni -, un nascondiglio e il refrigerio dell’acqua. Ma lì, nel bagno del suo appartamento, è caduto e ha esalato l’ultimo respiro. Ed è il luogo in cui l’hanno trovato i carabinieri quando sono stati chiamati dal figlio, Vittorio, 48 anni. Che, molte ore dopo, in caserma, in seguito a un interrogatorio serrato e che deve essere stato drammatico, ha confessato.

“Eravamo in cucina, vicino ad alcuni fornelli accesi. L’ho cosparso di alcool e ha preso fuoco”. Queste, grossomodo, le parole proferite ai militari e al pubblico ministero Luigi Mastroniani da Leo, agente immobiliare. Con l’anziano padre, vedovo e insegnante in pensione ormai da molti anni, i rapporti erano logori. Le liti, costanti. E l’ultima, avvenuta ieri pomeriggio, si è rivelata fatale per l’anziano.

I carabinieri chiamati dal figlio

Padre e figlio vivevano nella stessa villetta bifamiliare di via don Luigi Sturzo, all’angolo con via Roma. A soli 200 metri dalla caserma locale dei carabinieri. Due appartamenti separati da un piano. E ieri, Vittorio Leo era in compagnia dell’anziano, quando s’è verificato l’alterco, degenerato in omicidio. I militari locali sono stati avvisati attorno alle 18 circa sul 112. Sul posto vi sono arrivati con i colleghi della Sezione operativa di Casarano.

Non ha confessato subito, l’uomo. In un primo momento ha spiegato di aver trovato il padre riverso per terra, in bagno, ormai privo di vita. Ma fin dai primi istanti, durante il sopralluogo al quale hanno partecipato, per i rilievi tecnici, i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Lecce e il medico legale incaricato dalla Procura, Alberto Tortorella, ha iniziato a delinearsi un quadro abbastanza nitido.

Video | I sopralluoghi nell'abitazione

L’anziano aveva ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo. Ma era davvero difficile pensare a un insano gesto autoinflittosi o un assurdo incidente, non essendovi vicino bottiglie con liquido infiammabile o altri elementi che lo facessero sospettare. Piuttosto, i residui di un contenitore di plastica dell’alcool sono stati trovati al piano interrato dell’abitazione.

Condotto in caserma e messo alle strette, Vittorio Leo, alla fine, ha fatto un’ammissione e spiegato anche come si sarebbero svolti i fatti. Poco prima che sorgesse il sole, è stato emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato e il 48enne è stato condotto in carcere. La salma dell’insegnante in pensione, invece, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per l’esame autoptico.

In famiglia una tensione continua

LEO  VITTORIO-2E che in famiglia le cose non andassero per nulla bene, era risaputo. Riferiscono alcuni agenti immobiliari della sua zona che, sicuramente fino a pochi anni addietro, Leo era piuttosto forte sul mercato. Al successo professionale, però, si era affiancata strada facendo una situazione non certo idilliaca fra le mura domestiche. Nulla che Vittorio Leo nascondesse. Anzi.

In paese e persino fuori, molti sapevano. Anche perché l’agente immobiliare tendeva a postare atti dei procedimenti giudiziari intentati contro la sorella, medico psichiatra, residente fuori provincia da tempo, messaggi vocali allegati agli atti e personali considerazioni sulle varie vicende.

Cercava, forse, in questo modo, di attirare a sé l’opinione pubblica in un caso in cui – stando alle sue stesse affermazioni messe per iscritto – vi sarebbero state “liti sulla gestione dell’anziano padre” e “divisioni patrimoniali che non accettava (la sorella, Ndr). Tutto questo, sul profilo pubblico della sua stessa agenzia, visibile praticamente a chiunque, e, quindi anche a potenziali clienti, senza preoccuparsi del fatto che avrebbero potuto trovare tale esibizione quantomeno di dubbio gusto.

 

L’ultimo post per raccontare di questo scontro, è solo di pochi giorni addietro. Risale al 19 maggio. Sintomo, forse, di un crescendo di tensione che si stava accumulando da troppo tempo. Sfociata in quest’assurdo epilogo.  


 

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La confessione: "Il fornello era acceso, ho gettato alcool e ha preso fuoco" „

Emilio Faivre“http://www.lecceprima.it/cronaca/collepasso-ucciso-antonio-leo-confessione-figlio-vittorio-30-maggio-2019.html

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