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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Medico grave dopo l'intervento: «Diagnosi tardiva, ecco gli errori»

21 Giugno 2019, 11:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una peritonite da perforazione intestinale diagnosticata troppo tardi e un successivo choc settico in seguito al quale, in maniera «avventata», non è stato disposto il trasferimento del paziente in ospedale. Sono svariate le responsabilità individuate a carico dei sanitari della clinica Tortorella, dal pool di periti nominati dalla Procura, per fare luce sulla drammatica vicenda sanitaria che ha visto protagonista il medico legale Antonello Crisci ricoverato lo scorso luglio nella nota clinica salernitana per un banale intervento alla colecisti e finito poi in Rianimazione in condizioni gravissime. 

I consulenti del pubblico ministero Maria Benincasa, in 164 pagine, sintetizzano l’intera vicenda del professore Crisci dal ricovero del 30 luglio scorso fino all’intervento chirurgico e alle successive complicanze che ne hanno determinato un quadro patologico drammatico caratterizzato da una «menomazione neurologica» con «un’evidente perdita di autonomia nell’espletamento di tutti gli atti della vita quotidiana». Si parte da quell’intervento di colecistectomia che, a parere dei periti, nel caso di Crisci, affetto da «calcolosi asintomatica della colecisti», non era indicato» a causa dello «sbilanciamento sussistente i tra i rischi e i benefici potenziali» e non doveva essere effettuato in laparoscopia poiché il paziente «non presentava condizioni cliniche ed anatomiche locali tali» da configurare l’intervento in quella modalità. Proprio nel corso dell’intervento sarebbe maturato quello che i periti definiscono un «errore commissivo prevedibile», «riconducibile ad una condotta incongrua del chirurgo» che provocò una perforazione con conseguente peritonite. 

DI VIVIANA DE VITA IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS CASERTA Policlinico di Caserta fermo, da governo e Regione scaricabarile

21 Giugno 2019, 11:03am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Missione affatto compiuta per il Policlinico di Caserta; per gli addetti ai lavori resta sempre più complicato che mai districarsi tra le maglie delle procedure burocratiche che condizionano il futuro sia della società appaltatrice, Condotte d'Acqua, sia di Concorsu, il consorzio che gestisce l'opera sul territorio.

L'ultimo bando di gara pubblicato dai tre commissari del gruppo delle costruzioni lascia infatti la porta aperta alla vendita di tutti gli asset in Italia, compreso l'appalto del cantiere di Tredici, operazione che potrebbe concludersi nell'arco di un anno. Contestualmente vengono pure confermati da Roma gli strumenti finanziari di salvataggio per l'holding (il prestito ponte di 60 milioni di euro) che potrebbero consentire la prosecuzione di cantieri «core» come Caserta e che continuerebbero a essere strategici ai fini della loro collocazione sul mercato.
DI ENZO MULIERI IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO Isola pedonale a Benevento, è boom di multe in centro

21 Giugno 2019, 10:57am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «L'incontro con gli esercenti della movida si farà presto». Lo assicura l'assessore alle Attività produttive Oberdan Picucci, destinatario della richiesta formulata dai titolari di locali del centro storico preoccupati dall'aura di pericolosità che si starebbe addensando sul divertimento serale. «Nessun nesso tra episodi delinquenza comune e la Benevento by night» hanno rivendicato con comprensibile accoramento i commercianti, che fondano gran parte delle fortune imprenditoriali sull'esercito di giovani che sciama tra i vicoli nelle sere d'estate. Per quanto riguarda gli eventuali accostamenti tra movida e uso di stupefacenti o casi di violenza, i fatti dimostrano che la primogenitura dell'allarme sicurezza spetti al comitato di quartiere Centro storico, a seguito di episodi verificatisi nell'arco di poche ore in più punti del nucleo urbano. La richiesta di convocazione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza fu recepita dal prefetto Cappetta con la convocazione dell'organismo cui seguì il varo del protocollo di controlli scattato nello scorso weekend. Programma che peraltro ricalca quanto già fatto negli anni precedenti con il coordinamento della questura.

PAOLO BOCCHINO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS AVELLINO Air, l'ex manager Preziosi: «De Sio bloccò l'acquisto dei bus»

21 Giugno 2019, 10:54am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dino Preziosi non ci sta. Ritiene infondate le accuse di Alberto De Sio, amministratore unico dell'Air, che ieri sul Mattino ha sostenuto che i problemi dell'azienda di trasporto pubblico sono eredità delle passate gestioni.
L'ultima, quasi ventennale, è proprio quella di Preziosi: «Nominato dalla politica» con «un compenso monstre» e che «anziché rinnovare il parco bus pensava a sponsorizzare basket e calcio», secondo De Sio. L'ex manager passa al contrattacco, annuncia querela e replica punto per punto. Premette: «Mi sono sempre astenuto dal parlare dell'Air per rispetto dell'azienda in cui ho lavorato per anni. Oggi intendo farlo perché si affermano cose per le quali ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela». De Sio, dice Preziosi, «si definisce un tecnico, ma mi sembra più un moderno Savonarola, censore dei costumi scostumati portati al livello più basso». Quindi, entra nel merito: «È l'amministratore unico e non il direttore generale a stabilire le strategie aziendali, comprese le sponsorizzazioni che quindi all'epoca sono state decise prima da Rosa D'Amelio, attuale presidente del Consiglio regionale, poi da Guglielmo Allodi. Dal 2006, ho scritto loro affermando di essere contrario alle sponsorizzazioni. Ma poiché non erano contro legge, il mio parere è stato continuamente disatteso. Soltanto nel 2012 è stata varata una legge regionale che le ha vietate».

di Antonello Plati  IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Papa Francesco a Napoli, De Magistris: «Dal cuore del Mediterraneo costruiamo ponti»

21 Giugno 2019, 10:50am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Siamo molto contenti di questa visita e del tipo di argomento che si tratterà stamattina, per il momento storico. Non vedo l'ora di ascoltare le sue parole». A dirlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, appena arrivato nella sede della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà teologica dell'Italia Meridionale, dove è atteso Papa Francesco per la giornata conclusiva del convegno «La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo». 
 

 
FOTO - di -


Secondo de Magistris, «il messaggio è sicuramente forte e questa città è in linea con le parole del Papa. Siamo nel cuore del Mediterraneo e il nostro obiettivo è costruire ponti affinché i popoli si possano incontrare, e non consentire che prevalga invece la comunità del rancore che vuole mettere gli uni contro gli altri».

IL MATTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO AEROPORTO BOLOGNA NEGA IMBARCO A DUE PERSONE DISABILI

21 Giugno 2019, 10:38am

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Di chi è la responsabilità di autorizzare l’imbarco delle persone disabili? Cosa è possibile portare a bordo? Queste sono domande lecite per ora senza risposte. Dopo il caso di Ryanair di qualche giorno fa che voleva lasciarmi a terra all’aeroporto di Bruxelles, Facebook ha raccolto lo sfogo di due ragazze dirette in Irlanda per un corso di una settimana e che si sono viste negare l’imbarco per due giorni consecutivi, costringendole a saltare il loro impegno. Questo il loro racconto, incredibile ma purtroppo verissimo: AEROPORTO DI BOLOGNA Questo weekend dall’aeroporto di Bologna non ci hanno fatto volare. Io e Chiara eravamo state selezionate per frequentare una Summer School di una settimana in Irlanda, il cui argomento era “legge e disabilità”: ironico, no? In ogni caso, ce la stiamo perdendo. Non ci è ancora del tutto chiaro il perché ci abbiano negato l’imbarco due giorni di fila. Non ci è chiaro cosa abbia fatto emergere dei problemi così insormontabili, considerate tutte le volte che abbiamo volato. Quello che è chiaro è che le persone disabili non vengono trattate come veri clienti: ci si aspetta che ci genuflettiamo costantemente e che non abbiamo cognizione dei nostri diritti. Il primo giorno, sabato, al check-in ci hanno presentato tre motivi per cui non avremmo potuto volare, con tanto di dita alzate per indicare i numeri, numero uno, numero due, numero tre: le batterie delle carrozzine, la preoccupazione per quale posizione potevamo assumere sul sedile e il fatto che non avevamo mandato la documentazione in anticipo. Le batterie avevano ricevuto l’approvazione per volare (oltre che da vari voli precedenti) dalla compagnia aerea, informata per email. Eppure lì al check-in ci continuavano a dire che non andavano bene. Alla richiesta del perché, non sapevano rispondere e cambiavano argomento. Riguardo alla posizione in aereo, noi di solito viaggiamo stese, ma stavolta ci hanno detto che non era permesso. Però possiamo anche stare sedute durante il volo, anche se con molto meno comfort, ed eravamo pronte a farlo. Ma non ci hanno creduto, hanno chiesto un certificato medico che lo attestasse e noi glielo abbiamo fornito. Non gli andava ancora bene. Dovevamo contattare la compagnia per email e compilare un lungo modulo per farci dire da un medico in Germania se eravamo “idonee a volare”. Ma a quel punto ci era finito il tempo. E per quanto riguarda la documentazione in anticipo, non ci hanno saputo dire chiaramente che cosa avremmo dovuto mandare. “Dovevate mandare la documentazione almeno 48 ore prima del volo, ora è tardi”. Ho chiesto quale documentazione, visto che le informazioni richieste quando viaggi con una carrozzina elettrica erano state mandate al momento della prenotazione. “Eh, tutto il possibile”, mi hanno risposto, rimanendo sul vago. Forse si aspettavano che essendo disabile ho necessariamente miliardi di documenti, o me li devo inventare? A ogni nostra risposta logica che smantellava i loro argomenti arrivava un’altra obiezione, a cascata, facevano a gara a chi la diceva più grossa: persino rimproveri sul fatto che le schede tecniche delle batterie (che noi abbiamo fatto vedere, ma che non erano obbligatorie) se mostrate dal cellulare non erano valide perché dovevano essere cartacee, o dubbi sulla nostra competenza linguistica in inglese. Quando ho detto a un responsabile: “questa è discriminazione”, lui mi ha risposto: “eh no, eh no, non è vero, non chiamarla discriminazione, non è corretto che mi dici così, lo dici per attaccarti a qualcosa. Se dici così me ne posso anche andare”. Sabato tutti davano la responsabilità alla compagnia aerea che, a quanto riferito, sentendo “la situazione” aveva impedito l’imbarco. Ma il giorno dopo, prenotato un altro volo con un’altra compagnia, è apparso chiaro che l’impedimento veniva (anche) dall’aeroporto. Altri operatori che il giorno prima erano stati gentili e normali, domenica erano prevenuti, evasivi e scostanti. Poi, un’impiegata mai vista prima a cui chiedevamo un’informazione che non c’entrava col viaggio si è lasciata sfuggire “Ah, ma voi siete quelle… ehm cioè che aspettate da tanto”. Inoltre due hostess di passaggio hanno mostrato di conoscere quello che era successo il giorno prima: buffo e inquietante. Due voli persi, una notte in hotel, ore di attesa, la testa riempita di stronzate. Siamo state trattate con paternalismo e arroganza, come casi medici, patologizzate, guardate come bestie strane. Ci sono state lanciate motivazioni confuse e contraddittorie, mentre ci facevano pesare il fatto stesso che eravamo lì (“ho altri casi, ho poco tempo, non ci siete solo voi”). Passa il messaggio molto chiaro che se sei disabile tu con il tuo corpo sei un problema, un cliente di serie B a cui puoi dire qualunque cavolata senza conseguenze, con cui puoi giocare a fare i medici e i poliziotti. È questo il livello a cui si arriva con i clienti disabili. Elena Ora come è possibile che due compagnie diverse e battenti bandiere diverse (che non citerò per non far loro pubblicità, nell’attesa che si trovino le effettive responsabilità) oppongano il medesimo rifiuto di imbarco agli stessi due clienti adducendo motivazioni diverse? Ci chiediamo spesso a cosa serva l’Europa. Ecco, l’Europa serve a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e a garantire libera circolazione a tutti i cittadini con pari dignità, così come previsto dal trattato di Schengen. Ora spero che dopo le battaglie intraprese durante la scorsa legislatura, il Parlamento Europeo che sta per insediarsi riesca a contrastare efficacemente questi episodi emanando direttive chiare, lasciando meno spazio alle interpretazioni più fantasiose. La libertà di movimento è libertà per tutti. Un abbraccio a Chiara ed Elena, insieme cambieremo questo mondo 😊 In giornata è arrivata la replica dell’aeroporto di Bologna che dopo aver espresso il dispiacere per quanto accaduto in sostanza afferma tre cose: 1) i numeri dicono che la stragrande maggioranza delle persone a ridotta mobilità sono soddisfatte del servizio offerto; 2) gli addetti al check-in non sono dipendenti della società aeroportuale ma personale di aziende terze che lavorano per conto delle compagnie aeree; 3) verrà fatta un’indagine per accertare che tutte le regole siano state rispettate, compresi i tempi delle viaggiatrici. Infine, la nota ventila la possibilità di fare causa a chi sostenga che l’Aeroporto abbia avuto comportamenti discriminatori. Quest’ultima è una perla perché, seguendo il racconto dettagliato dei fatti, come si sarebbero dovute sentire le due protagoniste, forse accolte a braccia aperte? A marzo 2019 sempre a Bologna ci fu il caso della ragazza sarda malata di tumore a cui fu negato l’imbarco perché aveva chiesto l’assistenza e non era riuscita a completare il check-in in tempo. Per rientrare ad Alghero lei e i familiari dovettero spostarsi a Fiumicino in treno e da lì proseguire con un altro volo. Ne abbiamo parlato qui. Di seguito la nota integrale dell’Aeroporto di Bologna: 19/06/2019 Con riferimento a quanto diffuso attraverso i canali social da due persone con disabilità, la società Aeroporto G. Marconi di Bologna, nel ribadire la sua politica di attenzione a tutti i passeggeri, senza distinzioni o discriminazioni di alcun genere, è loro umanamente vicina e profondamente dispiaciuta per l’esperienza personale vissuta. Come noto, AdB è impegnata da anni per favorire la mobilità dei passeggeri con disabilità ed anche di recente ha sottoscritto con il Comune di Bologna, con il Disability Manager e con la Consulta per il superamento dell’Handicap un Protocollo d’Intesa per la Promozione del Turismo Accessibile, che ha portato all’attivazione di una collaborazione sistematica e continuativa con le realtà del territorio per il miglioramento dei servizi offerti ai passeggeri disabili. Nel 2018 AdB ha assistito 41.252 passeggeri a ridotta mobilità, con un incremento del 7,1% sull’anno precedente. Da analisi effettuate da società indipendente, il 99,3% dei passeggeri a ridotta mobilità ha espresso una valutazione positiva sul servizio ricevuto. AdB, ricordando peraltro che le attività di accettazione dei passeggeri non sono effettuate da proprio personale ma da società terze che operano in nome e per conto delle compagnie aeree, in qualità di gestore aeroportuale verificherà che da parte delle compagnie aeree e delle società di handling non vi siano stati comportamenti non coerenti con le procedure previste per l’imbarco dei passeggeri con disabilità. Parallelamente, la società si riserva di verificare che i tempi di presentazione delle due persone, il tipo di prenotazione effettuato e la documentazione consegnata siano stati adeguati a quanto richiesto per garantire l’erogazione del servizio. In conclusione, AdB valuta qualsiasi accusa di comportamento discriminatorio da parte dei propri operatori come completamente infondata: su questo aspetto la società è anche pronta a tutelarsi, qualora fosse necessario, nelle sedi opportune.

di Laura Coccia http://partodomani.it/allaeroporto-di-bologna-negano-imbarco-a-due-persone-disabili/?fbclid=IwAR1W6kPJ1_IFfZYfdr8cLWahbmmWGv8PPCC0Pq1x2i5gVs_dHPBROcG3nIA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Proseguono i lavori sull’argine del Secchia a Concordia

21 Giugno 2019, 07:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Proseguono i lavori sull’argine del Secchia a Concordia dove, in questi giorni in particolare, si sta anche completando la demolizione di una prima parte della vecchia gettata, per uno sviluppo di circa 400 metri, e subito dopo saranno poste in atto le varie fasi di lavorazione per completare quella parte del manufatto. Ecco quanto scrive il Comune di Concordia in merito:

Meno di cento giorni e l’aspetto della parte interna dell’argine del Fiume Secchia, nel lato che lambisce il centro storico di Concordia, cambierà radicalmente. Al posto del cemento ormai deteriorato a causa del passare del tempo, progressivamente comparirà un manto erboso, frutto della conclusione dei lavori di rifacimento, per uno sviluppo complessivo di circa mille metri, della cosiddetta mantellata (termine che indica un manufatto costruito per proteggere dall’erosione la sponda di un corso d’acqua).
Dopo la sosta forzata di alcune settimane dovute alle frequenti e copiose precipitazioni, infatti con il miglioramento delle condizioni meteorologiche le attività del cantiere allestito per compiere le attività descritte sono tornate a pieno regime. È già stato completato lo sfalcio della vegetazione e l’asportazione di parte dello strato superficiale di erba che negli anni aveva parzialmente coperto la gettata di cemento deteriorandone la consistenza. Successivamente, con interventi modulari, si provvederà a smantellare il cemento esistente ormai ammalorato, alla sistemazione della scarpata, al getto del nuovo strato di calcestruzzo e, infine, alla copertura del nuovo cemento con uno strato di terreno vegetale inerbito ancorato con l’ausilio di apposite reti.
In questi giorni in particolare si sta anche completando la demolizione di una prima parte della vecchia gettata, per uno sviluppo di circa 400 metri, e subito dopo saranno poste in atto le varie fasi di lavorazione per completare quella parte del manufatto.
L’intervento porterà un doppio vantaggio: da un lato le qualità impermeabilizzanti della mantellata saranno potenziate in modo significativo, dall’altro si avrà un miglioramento decisamente rilevante sul piano paesaggistico. Inoltre, grazie alla eliminazione della balaustra in metallo oggi presente sull’argine, si renderà molto più agevole e rapido l’intervento da parte dei soccorritori in caso di emergenza.
I lavori si svolgeranno prevalentemente all’interno della golena del fiume, riducendo in questo modo al minimo i disagi per il traffico ed i residenti.
L’attività descritta rientra nell’ambito dei “Lavori per l’adeguamento strutturale e funzionale del sistema arginale del fiume Secchia – 2° stralcio”. Un intervento, è utile rammentarlo, che si sviluppa complessivamente lungo i 54 km pianeggianti del fiume, da Modena, a valle del ponte dell’Uccellino, sino a Concordia sulla Secchia, in coincidenza con il confine regionale.
Ad eseguire l’intervento per AIPo, Agenzia Interregionale per il fiume Po, è l’ATI, Associazione Temporanea d’Impresa, formata dalla Cooperativa Batea di Concordia, Comisa e Fea di Modena e Zaccaria di Montese.

Guarda il video dei lavori alle arginature del Secchia a Concordia realizzato con un drone il 17 giugno 2019 (dal sito del Comune di Concordia)

SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Duomo di Mirandola, il 21 e 22 settembre grande festa per la riapertura

21 Giugno 2019, 07:43am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA – Duomo di Mirandola, il 21 e 22 settembre grande festa per la riapertura, con maxischermo in piazza e numero chiuso in ingresso alla chiesa. Tanti gli eventi in programma, da segnalare in particolare il concerto dei Rulli Frulli in chiusura della due giorni, scelto in continuità con la visita del papa a Mirandoladi due anni fa: furono proprio i Rulli Frulli ad accoglierlo, allora a San Giacomo Roncole.

Per coprire i costi degli eventi  – si legge sul settimanale della Curia – la parrocchia di Santa Maria Maggiore ha chiesto un aiuto economico, facendo appello alla generosità e alla sensibilità dei mirandolesi nei riguardi del Duomo.
E’ possibile effettuare donazioni, di qualsiasi entità, a favore della parrocchia (ente con personalità giuridica). Si tratta di erogazioni liberali deducibili dal reddito aziendale imponibile annuo (nel limite del 2% di quest’ultimo).
Chi desidera contribuire può rivolgersi alla parrocchia, tel. 0535 21018; e-mail: parrocchia.mirandola@gmail.com
Sito parrocchiale: www.parrocchiamirandola.it

IL PROGRAMMA

Programma delle Celebrazioni per la Riapertura del Duomo (S. Maria Maggiore) di Mirandola:
21 settembre 2019 – sabato: apertura:
– In mattinata: speciale annullo postale con cartolina dedicata in piazza del Duomo
– Ore 18,00: Solenne S. Messa Pontificale in Duomo
– Animata dal Coro Città di Mirandola e dalla Schola Gregoriana “Matilde di Canossa” con musiche d’organo.
– Accesso alla chiesa riservato ai muniti di”Pass” (autorità invitate e, fino a completamento dei posti disponibili, ai fedeli). I restanti fedeli potranno seguire la cerimonia dall’esterno, tramite un maxi schermo televisivo sulla piazza del Duomo.
– Al termine: rinfresco per i soli invitati nelle Sale della Canonica.
– Ore 21,00: Spettacolo per tutti in piazza del Duomo.
22 settembre 2019– domenica:
– Ore 10,30: S. Messa solenne per i fedeli mirandolesi in Duomo:
– Animata dal Coro Città di Mirandola
– Al termine: aperitivo offerto a tutti.
– Ore 16,30 – 18,00: Concerto della Filarmonica di Mirandola in piazza del Duomo. Duomo aperto per visite.
– Ore 18,30: S. Messa parrocchiale in Duomo.
Nella settimana 22-28 settembre (in serata da stabilire):
– Ore 21,00: Incontro di preghiera di ringraziamento in Duomo.
28 settembre 2019– sabato: Chiusura
– Ore 21,00: Spettacolo della Banda RULLI FRULLI in piazza del Duomo.
Attività postume da realizzarsi nel corso del 2020 (in data e luogo da destinare):
– Pubblicazione del volume commemorativo sul recupero del Duomo.
– Conferenza in occasione della presentazione del predetto volume.

SULPANARO.NET

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VELASCA VIMERCATE NEWS Ex ospedale di Vimercate, il Pd chiede un’audizione in Regione

21 Giugno 2019, 07:38am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ex ospedale di Vimercate, il Pd chiede un’audizione in Regione. Un importante passo formale è stato compiuto in queste ore da Gigi Ponti, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. Ponti ha infatti inoltrato una richiesta formale a Emanuele Monti, presidente della Commissione regionale Sanità e politiche sociale, affinché venga al più presto convocata una seduta alla quale vengano invitati anche il sindaco di Vimercate  Francesco Sartini, il direttore generale dell’Asst Vimercate Nunzio De Sorbo e i capigruppo del Consiglio comunale di Vimercate.

A sollevare il caso, come noto, è stato un decina di giorni fa il Giornale di Vimercate che aveva dato conto, in esclusiva, di documenti secondo i quali l’Amministrazione comunale di Vimercate  aveva bloccato l’iter per l’attuazione dell’Accordo di programma per la riqualificazione dell’area ex ospedale. Una decisione che ha provocato la reazione di Regione e Asst, che hanno chiesto al primo cittadino di rispettare gli accordi sottoscritti. Lo stesso capogruppo Pd in Consiglio comunale, Mariasole Mascia, ha chiesto le dimissioni di Sartini. Mentre il gruppo regionale della Lega e il deputato del Carroccio Massimiliano Capitanio hanno chiesto il rispetto degli accordi e l’attuazione dell’Accordo

Ecco il testo della richiesta di convocazione

“Egregio presidente – si legge nella richiesta di convocazione inviata da Gigi Ponti – con la presente sono a richiedere un’audizione in III Commissione dei soggetti sottoscrittori l’Accordo di Programma – Comune di Vimercate e Regione Lombardia – relativo all’area dell’ex ospedale di Vimercate. L’incontro vuole essere l’occasione per chiarire quali siano gli intendimenti degli enti coinvolti, nonché le prospettive, l’iter e le tempistiche definitive dello sviluppo del Piano Integrato di Intervento relativo all’area di cui sopra, alla luce anche delle recenti dichiarazioni da parte del coordinatore del PII di interruzione dei termini per la consegna del progetto. Chiedo inoltre gentilmente che in quest’occasione siano auditi anche il Direttore generale dell’azienda socio sanitaria territoriale di Vimercate, dott. Nunzio Del Sorbo, e, se possibile, i Capi Gruppo del Comune di Vimercate”.

Il commento di Ponti

Il capogruppo regionale del Pd ha anche diffuso un comunicato in merito,nel quale annuncia per lunedì prossimo una visita al direttore della Asst di Vimercate, Del Sorbo.

“Il tema posto è particolarmente importante, ma voglio affrontare, in separata sede, anche la questione legata all’attuale offerta sanitaria del nuovo ospedale di Vimercate – ha dichiarato Ponti –  Già lunedì sarò in visita nella struttura per parlare con il direttore generale degli argomenti relativi al servizio pubblico che viene offerto, alle liste d’attesa, al piano estivo, agli sviluppi degli organici e a tutte le problematiche che mi saranno sottoposte”.

IL GIORNALE DI MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Sanità Lombardia, l'assessore che fatica a sapere quel che succede

21 Giugno 2019, 07:34am

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Sanità Lombardia, l'assessore che fatica a sapere quel che succede

inserito da Michele Pappacoda Lunedì 17 giugno Leggo ha raccontato come sia stato impossibile trovare un appuntamento nei tempi indicati dagli specialisti per un paziente oncologico al quale era stato disposto un accertamento da effettuare entro 10 giorni. È stato rimbalzato dal Cup agli sportelli ospedalieri pubblici. Per ottenere, alla fine, un appuntamento a ottobre. Una vergogna. L'unica alternativa, per non rischiare una diagnosi tardiva, è stato ricorrere a un centro privato pagando 500 euro. Così Leggo si è subito rivolto all'assessorato regionale alla Sanità per chiarire il perché di rinvii e di soluzioni private adatte solo a chi non ha problemi economici. «Rischio cancro e risonanza urgente? Torni a ottobre o vada in una clinica». Ma da una settimana l'assessore Giulio Gallera, proprio come i suoi sportelli, non risponde. Anche per Leggo, come per il paziente milanese (e chissà quanti come lui), solo rinvii. Il motivo? Mister Gallera sta cercando di avere il quadro della situazione. E il fatto che nel 2019, dopo una settimana ancora non ci sia riuscito la dice lunga di quanto (e di come) Gallera controlli la situazione della sanità lombarda. Anche perché quello di Leggo non è un puntiglio ma il desiderio di collaborare all'eccellenza della sanità nella Regione Lombardia. (d.d.) leggo.it

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