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SEZ. POLITICA ROMA BERLUSCONI IN OSPEDALE, GHEDINI: "COLPA DI UN DITO NELL'OCCHIO". MA IL MEDICO NEGA

12 Marzo 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Dito nell'occhio o no? Un piccolo giallo è scoppiato sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, il cui problema alla vista gli ha impedito di andare in tribunale per le udienze nei processi in cui è accusato, provocando il caos e la protesta del Pdl dopo la doppia visita fiscale disposta dai giudici. Per l'avvocato Ghedini, difensore del Cavaliere, «la causa del male agli occhi di Berlusconi è stata un dito nell'occhio». La stessa tesi sostenuta dallo stesso Berlusconi, che ne aveva già parlato lo scorso 23 febbraio nel centro di allenamento del Milan: «Nella ressa dopo un comizio, a Torino, una persona mi ha infilato un dito in un occhio. Ho rischiato il distacco della retina. E non ho potuto neanche vedere la vittoria della mia squadra con il Barcellona», aveva detto. Ma a negare tutto, ci ha pensato il suo medico, Zangrillo, che ha smentito che il problema sia nato da un dito nell'occhio, e aggiungendo che il Cav probabilmente verrà dimesso domani. «Oggi rimane ancora ricoverato - spiega - Effettueremo gli accertamenti previsti, tra cui quello sulla funzionalità dell'albero coronarico. Le sue condizioni sono stazionarie, ma non critiche. Non ci preoccupano».

FONTE LEGGO.IT

12 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Chiede pizzo a imprenditore edile in crisi che non paga, lui gli spara: arrestato

12 Marzo 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Si è presentato come referente del clan vesuviano dei Veneruso da un imprenditore di Volla che sta realizzando di un complesso residenziale, per imporgli un «pizzo» da 90 mila euro a rate: i carabinieri hanno arrestato, per estorsione aggravata dal metodo mafioso, Mario Di Costanzo, 47 anni. Quando i pagamenti si sono interrotti, l'uomo si è recato nel cantiere della vittima per esplodergli contro due colpi di pistola a scopo intimidatorio, fortunatamente andati a vuoto. La richiesta estorsiva di Di Costanzo, è stato accertato durante le indagini, risale al luglio del 2011. Il provvedimento di arresto è, stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Di Costanzo ha chiesto alla vittima di saldare l'importo con rate mensili da 3mila euro. Complessivamente l'imprenditore ha pagato al suo aguzzino 34mila euro. Poi, per problemi economici, i pagamenti si sono interrotti, nel dicembre del 2012. Il 7 febbraio Di Costanzo si è recato nel cantiere e ha sparato contro il titolare due colpi di pistola al suo indirizzo, fortunatamente andati a vuoto. Sono subito iniziate le indagini del militari che hanno consentito di individuare l'aggressione. Di Costanzo è stato rintracciato e bloccato a Sant'Anastasia, nel Vesuviano. Abitava in una casa affittata sotto falso nome.

FONTE IL MATTINO

12 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, ragazze e cocaina in regalo al figlio per i 18 anni. L'operaio ha detto agli agenti: «Che ho fatto di male?»

12 Marzo 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130312_ciociaina.jpg

 

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Emergono particolari sull'assurda vicenda. L'uomo è incensurato. In auto oltre al figlio tre ragazzine di 13, 14 e 15 anni: indagini per scoprire se erano destinate a partecipare al festino Brigadiè, ma mo’ che fate, veramente mi volete arrestare?». Solo alla fine ha capito, sebbene pare che ancora non si sia reso conto del guaio fatto, ma soprattutto della gravità dell’azione commessa. Andare ad acquistare e girare in macchina con 22 grammi di cocaina è un reato che costerà molto caro a Pietro Ciotola. Il padre che voleva “fare la festa” al figlio per celebrare i 18 anni con un party a base di droga e minorenni è sbiancato tutto ad un tratto, quando si è reso conto che lo avrebbero portato a Poggioreale. Dopo aver cercato di sfuggire a un posto di blocco, per tutto il periodo in cui è stato trattenuto in una stanza del commissariato di Scampia dove gli agenti che lo hanno catturato lo hanno interrogato, Ciotola ha ostentato sicurezza e quasi arroganza. «Embè? Che ho fatto di male? Se anche fosse vero quello di cui mi accusate, che c’è di male? Quella roba era per uso personale, mica la spaccio, io…», ha detto più volte. Un atteggiamento che ha lasciato di stucco gli investigatori. Ma la vera domanda è un’altra. Perché Ciotola – che di mestiere fa l’operaio ed è incensurato – ha acquistato tanta cocaina? E, visto che in macchina si accompagnava al figlio e a tre ragazzine minorenni, con chi aveva deciso di passare una notte da sballo? Chi avrebbe realmente partecipato a quel festino? Il tentativo maldestro di disfarsi del sacchetto con lo stupefacente, pagato peraltro ben 500 euro, non lo ha salvato dalla galera. Vicenda dallo spaccato inquietante anche rispetto alle poco più che bambine trovate sul sedile posteriore della macchina bloccata dalla polizia. Hanno 13, 14 e 15 anni. Altro interrogativo: i loro genitori sapevano? Non è chiaro nemmeno se l’intento fosse quello di farle partecipare allo “sballo”, anche se tutto lascia presumere che così fosse. Ora le indagini sono dirette a scovare lo spacciatore, che in fondo è il solo ad essersi fregato le mani per l’affarone combinato nella notte tra sabato e domenica scorsa.

FONTE IL MATTINO 

12 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO BELLUNO, PROF SUICIDA A 53 ANNI: "LASCIATA DAL COMPAGNO E DERUBATA DI 15MILA EURO"

12 Marzo 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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BELLUNO - Si è gettata dal suo appartamento al terzo piano ed è morta sul colpo. Fabrizia Civelli, 53 anni, insegnante di sostegno, non ce l'ha fatta a sopportare la delusione per un amore finito e la disperazione per quei 15mila euro rubati a casa sua la settimana scorsa. Il dramma si sarebbe consumato tra le due del mattino e le sei, ora in cui il suo corpo, stesso sull’asfalto, è stato avvistato da dei passanti. Spetterà al medico legale stabilire con esattezza l’ora del decesso. Prima di lanciarsi nel vuoto, la docente avrebbe lasciato un biglietto nel quale chiedeva scusa per il suo gesto. Il biglietto è una prova che si sia trattato di suicidio. Dietro al dramma ci sarebbero solo solitudine e tristezza, forse proprio per quel rapporto finito male con il compagno. Sconcerto tra i conoscenti e soprattutto tra i docenti che vene conoscevano la Civelli.

FONTE LEGGO.IT

12 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE BENZINAIO SUICIDA IN FRIULI PER LA CRISI. "LO AVEVA ANNUNCIATO VIA SMS AGLI AMICI"

12 Marzo 2013, 12:04pm

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UDINE - Una morte assurda, inattesa, difficile da comprendere, quella di Claudio Franchini, 40 anni, che ha deciso di porre vita alla sua esistenza per problemi, secondo quanto riferiscono i carabinieri, legati alla sua attività commerciale. Da pochi mesi assieme ad un socio aveva rilevato il distributore Ip sulla Napoleonica a Flambro di Talmassons. Un'area di servizio proprio di fronte a un ristorante. TUTTO ANNUNCIATO Franchini ha annunciato il suo gesto con alcuni messaggi via sms alle persone che gli erano più care alle quali ha confessato l’impossibilità ad affrontare i problemi che lo affligevano. A casa lo attendeva il padre. Ed è stato proprio quest'ultimo ad andare incontro alla dura realtà che si è trovato davanti nel capannone dove Claudio montava e smontava pneumatici. LE TELECAMERA HANNO FILMATO TUTTO Un gesto documentato in parte dalle telecamere della videosorveglianza. Un filmato nel quale, i carabinieri di Mortegliano, titolari delle indagini, hanno avuto la certezza che Claudio è arrivato da solo nell'area di servizio, chiusa domenica per turno di riposo. Claudio, fisico atletico, campione indiscusso della motonautica, ha fatto sapere le sue intenzioni troppo tardi, quando oramai la sua auto aveva puntato dritta verso quel capannone. All'arrivo dei carabinieri e del 118, la tragedia si era già consumata. La salma è stata trasferita nel cimitero di Talmassons. LO STRAZIO DELLA FAMIGLIA Lascia nel dolore i famigliari, la sua compagna e un bimbo di pochi mesi. A Marano Lagunare dove Claudio viveva, ovviamente tutti sono stati colti di sorpresa dalla notizia, in particolare quel mondo della motanautica che era il suo mondo. E tra questi Roberto Del Pin, adesso 48enne, ma grande campione di questo sport, come il figlio David: «Era stato a suo tempo il mio aiuto-meccanico - ricorda Del Pin senior - collaborando allora con il club Tuttamarano prima che andasse a costituire la Motonautica Cjarlins. Ci incontravamo spesso. Di recente mi aveva confessato di volersi sottoporre, assieme a mio figlio, ai test per riottenere la licenza di guida in Formula 1000. Poi, però, non ne fece alcunchè». E conclude sconsolato: «L'ho incontrato tre giorni fa. Impensabile fosse alla vigilia di una decisione tanto drammatica. Nulla lasciava infatti intuire qualcosa del genere».

FONTE LEGGO.IT

12 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VARESE SI INVENTANO UNA FIGLIA TREDICENNE SU FB E RICATTANO UN UOMO. "DACCI 30MILA EURO"

12 Marzo 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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VARESE - Una coppia di coniugi della provincia di Varese è finita in manette per estorsione ai danni di un impiegato di 40 anni. In sostanza, i due avevano tratto ingannato l'uomo, separato, fingendo di avere una figlia di 13 anni con la quale l'impiegato aveva cominciato a scambiarsi messaggi su Facebook e l'avevano ricattato, minacciandolo di rivelare che era un pedofilo. L'uomo nel dicembre scorso aveva iniziato a chattare con una donna su Facebook, scambiandosi anche i numeri di telefono. Tra i due era iniziato un fitto scambio di sms - ricostruiscono i carabinieri - anche molto intimi, senza però mai arrivare ad incontrarsi. Dopo poco, l'uomo ha ricevuto una telefonata dal numero di telefono della nuova amica nella quale un uomo gli riferiva che quel numero e quella donna con cui aveva chattato e parlato era in realtà una ragazzina 13enne, la figlia. È poi arrivata una serie di minacce e richieste di denaro, per 30.000 euro, che l'impiegato ha consegnato all'uomo e alla moglie per paura lo denunciassero e raccontassero ai suoi datori di lavoro l'accaduto e lo facessero credere un pedofilo. La ragazzina, però, non esisteva ed era stata inventata da due coniugi, lui di 42, lei di 50 anni, entrambi disoccupati. La vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Arluno, che si sono presentati con lui all'ultimo appuntamento in cui la vittima avrebbe dovuto consegnare 1.000 euro e hanno arrestato la coppia per estorsione.

FONTE LEGGO.IT

12 MARZO 2013

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PRIMO PIANO ROMA CONCLAVE, FOLLA A SAN PIETRO. "FUMATA BIANCA MERCOLEDÌ O GIOVEDÌ"

12 Marzo 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - La Messa 'pro eligendo' che precede l'inizio del conclave è appena cominciata nella Basilica di San Pietro. È celebrata in latino, fatta eccezione per le letture e alcune intenzioni di preghiera. La Messa che i cardinali stanno concelebrando nella Basilica di San Pietro, è in latino ma alcune parti sono pronunciate in altre lingue: la prima lettura in inglese, il salmo in italiano, la seconda lettura in spagnolo. Il Vangelo è invece cantato e pronunciato in latino. Sono previste preghiere in francese, swahili (lingua di molti Stati africani), portoghese, malayalam (lingua parlata in India, principalmente nel Kerala) e tedesco Nella prima fila dei vescovi e arcivescovi nella Basilica di San Pietro c'è il Prefetto della casa pontificia, Monsignor Georg Gaenswein, il segretario del Papa emerito Benedetto XVI. NAVATE GREMITE Tutte le navate della Basilica di San Pietro, dove si sta celebrando la Messa per l'elezione del pontefice, sono gremite. Ai primi posti intorno all'altare, dopo i cardinali, ci sono vescovi e arcivescovi. Seguono gli altri ecclesiastici, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose. La basilica è anche affollata di semplici fedeli. LA DIRETTA TV DAL VATICANO SODANO: PREGHIAMO PER UN PAPA DI BUON CUORE «Preghiamo perchè il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso la luminosa missione» di «presiedere la carità». Questo l'invito del cardinale Angelo Sodano a conclusione dell'omelia della messa «pro eligendo romano pontifice». Per questa sua preghiera Sodano ha invocato la «intercessione di Maria Santissima» e «di tutti i martiri e i santi che nel corso dei secoli hanno reso gloriosa - ha detto - questa chiesa di Roma». Guarda il video "FUMATA BIANCA TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ" La prima fumata del conclave è attesa per questa sera intorno alle 20. È fortemente possibile che l'elezione del nuovo Papa non avverrà oggi, nemmeno per i bookmaker esteri, che puntano su quattro fumate (opzione a 5,00) prima della scelta definitiva. Alcune agenzie, riferisce Agipronews, azzardano anche giorno e ora dell'elezione: è il caso della sigla BetVictor, per la quale il momento fatidico - bancato a 2,00 - sarà tra le 15.20 di mercoled 13 marzo e le 15.20 di giovedì 14. La fumata bianca già tra oggi e domani pagherebbe 2,75, si sale a 5,00 per l'intervallo tra giovedì e venerdì 15.

FONTE LEGGO.IT

12 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Prima froda il fisco per 15 mln di euro e poi intesta società ad anziano: presi

12 Marzo 2013, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Frosinone – Un 86enne romano dimorante in una casa di riposo per anziani titolare di molte imprese. Un’anomala figura imprenditoriale che ha insospettito molto la Guardia di Finanza di Frosinone che ha voluto analizzare tale posizione scoprendo che era un prestanome di diverse attività operanti nel settore delle pulizie industriali che avevano frodato il fisco per 15 milioni di euro. Le investigazioni, infatti, condotte dalla Brigata della Guardia di Finanza di Ceprano e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, durate circa un anno, hanno riservato parecchie sorprese. “Innanzitutto – dichiarano dalla Guardia di Finanza - molte delle imprese intestate all’ottantaseienne romano non avevano mai presentato dichiarazioni dei redditi; una di esse, operante nella capitale ed esercente l’attività di commercio al dettaglio di confezioni per adulti, oltre ad essere inadempiente agli obblighi di presentazione delle dichiarazioni fiscali, aveva fraudolentemente venduto i propri beni ed i crediti per poi trasferire fittiziamente la sede in Bulgaria, sparendo repentinamente dal territorio nazionale, rendendo vane le azioni legali dei creditori e pensando di farla franca anche con il fisco. Emergeva così, in maniera sempre più evidente, il reale artefice e beneficiario della frode: un romano di 64 anni che aveva fittiziamente intestato le proprie attività all’anziano prestanome e ad altra testa di legno molto più giovane di nazionalità Bulgara, quindi aveva trasferito fittiziamente beni e crediti ad altre sue società in modo da sfuggire agli accertamenti e perseverare nel nascondere tutti i proventi delle sue attività al fisco”. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono stati estesi a tutte le attività del “vero” imprenditore risultato evasore totale in grado di nascondere, dal 2009 al 2011, ricavi per oltre 15 milioni di euro e Iva dovuta per oltre 3 milioni di euro. L’accertamento analitico delle sue attività economiche è stato reso possibile grazie a controlli incrociati ed indagini bancarie su vasta scala. Sia il soggetto investigato che i suoi prestanome sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria procedente per numerosi reati fiscali che vanno dall’omessa presentazione di dichiarazione dei redditi, all’occultamento di scritture contabili, nonché la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

FONTE CIOCARIA NOTIZIE

12 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Maltempo, chiuso l’Arnaccio a Biscottino

12 Marzo 2013, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Forti disagi in città ma soprattutto nel comune di Collesalvetti. Allagati una ventina di garage a Vicarello L'intensa pioggia caduta ieri e oggi ha provocato forti disagi in città ma soprattutto nel Comune di Collesalvetti. Chiuso l'Arnaccio a Biscottino per allagamenti, in un punto critico dove quando piove si verificano sempre disagi per lo straripamento degli argini. Sul posto vigili del fuoco e polizia stradale e municipale. A Vicarello invece in via Galilei si sono allagati una ventina di garage. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per pompare l'acqua e fare assistenza ai proprietari.

FONTE IL TIRRENO

12 MARZO 2013 

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Anche Cosa Nostra soffre la crisi e le mogli dei boss si lamentano

12 Marzo 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/12/le_donne_reagiscono_meglio_alla_crisi_2494--401x175.jpg?v=201303121012

 

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Nel corso delle intercettazioni più volte sono state registrate le rimostranze delle mogli rimaste senza soldi per alcuni mesi PALERMO – Anche Cosa Nostra soffre la crisi. E non riesce a far fronte alle richieste delle famiglie dei picciotti finiti in carcere. E' quanto si evince dalle intercettazioni delle mogli dei boss catturati nel blitz che a ottobre scorso aveva decapitato il clan della Noce. Allora nell'operazione ''Atropos'' della Squadra mobile, erano stati 41 gli arresti. ALTRI SEI ARRESTI - La scorsa notte altri 6 (uno è riuscito a sfuggire) e tra questi Renzo Lo Nigro, 41 anni, ritenuto il nuovo capo di Cosa nostra alla Noce, nominato sul campo dopo gli arresti di ottobre. Nel corso dell'inchiesta emerge che Lo Nigro era pressato dalle richieste di soldi da parte delle mogli dei boss rimaste senza sostentamento. La cassa di Cosa nostra, nonostante l'azione di questi mesi, tra rapine e richieste di pizzo a tappeto, non è più florida come un tempo. Anche perché gli arresti di ottobre e le indagini coordinate dai sostituti procuratori Francesco Del Bene, Lia Sava e Gianluca De Leo avevano dato fiducia ai commercianti. Alcuni di loro avevano rifiutato le richieste di pizzo. LE INTERCETTAZIONI - Nel corso delle intercettazioni più volte sono state registrate le lamentele delle mogli rimaste senza soldi per alcuni mesi. Con Lo Nigro sono stati arrestati Girolamo Albanese e Mario Di Cristina, stretti collaboratori. Tre sono accusati di un traffico di droga: Vincenzo Cosenza, Alessandro Longo, Giorgio Stassi. Un quarto è ricercato. In regime di spending review, Cosa nostra ha cambiato strategia: ha deciso di occuparsi direttamente del traffico di droga. Il nuovo business è la cocaina, ormai richiesta da tantissimi. I boss della Noce la vendevano a 55-60 euro a grammo.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 MARZO 2013

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