NEWS ITALIA E DAL MONDO Turismo a Roma, effetto Conclave: 10 per cento di visitatori in più
PROPOSTO DA CINZIA FABBRINI A riportare i dati il presidente di Confcommercio e Federalberghi Giuseppe Roscioli che si augura «un Papa brasiliano»
ROMA - Effetto conclave sul turismo romano. Perché in questi giorni di attesa per il nuovo Pontefice la capitale ha registrato un 10 per cento di visitatori in più: a riportare i dati il presidente di Confcommercio e Federalberghi Giuseppe Roscioli che si augura «un Papa brasiliano»: «Lo preferiremmo – spiega - perché il Brasile è un paese che cresce molto e con una forte fede», e quindi tanti pellegrini. Oppure «la seconda scelta sarebbe un papa americano o canadese, oppure un europeo». ONDA LUNGA - Si parla di turismo – e Roma tra le grandi metropoli del mondo è adesso al diciottesimo posto dopo Hong Kong, Singapore, Londra ed anche dopo Parigi – alla presentazione di «Excellence in Rome», un programma per rilanciare la scelta della capitale come meta di viaggio puntando sul «Made in Italy», e dell’arrivo di tanti stranieri in questo particolare momento: «Noi ci aspettiamo – aggiunge Giuseppe Roscioli – un’onda lunga di arrivi per l’esposizione mediatica della città in questi giorni: un’onda lunga che dall’elezione del nuovo Papa che possa arrivare fino a dopo Pasqua e l’estate: speriamo di arrivare al 10 per cento in più almeno fino a luglio». PIANTINE, GUIDE - Gli alberghi, però, ancora non sono del tutto pieni ma ci sono ancora camere disponibili a Roma e «nessuna speculazione nei prezzi, che negli hotel sono fissi. Gli aumenti sono stati fatti dagli abusivi», conclude Giuseppe Roscioli. E per far affezionare i turisti sempre di più a Roma Cna, Confcommercio, Confesercenti e Unindustria hanno unito le forze per attrarre e trattenere i visitatori con il progetto per la promozione di «Excellence in Rome», presentato il 13 marzo alla Camera di Commercio. I visitatori oggi sono spesso male informati sull'offerta del territorio, si trattengono poco (2,3 giorni) e spendono sempre meno. Per invertire la rotta le associazioni imprenditoriali della capitale studieranno in un rapporto le realtà ai massimi livelli nell'artigianato, nel food, nella moda e nella cultura e le esigenze di aziende e turisti. Svilupperanno poi strumenti di marketing sia tradizionali, come piantine e guide, sia innovativi e informatici per migliorare la qualità del soggiorno nella capitale: verranno creati percorsi turistici ad hoc anche per quartieri come l’Eur, Testaccio o Garbatella. PERCORSI EMOZIONALI - «Qualità, innovazione e unicità sono i punti di forza per conquistare i turisti in visita nella Capitale», ha detto il presidente della Cna di Roma, Erino Colombi. Un elemento specifico del progetto, ha aggiunto il presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria, è «la conoscenza della peculiarità dell'offerta e dei prodotti di qualità di Roma» e la promozione di percorsi emozionali del gusto e dello shopping. Mentre il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, ha osservato che «il progetto vuole ottimizzare il forte legame esistente tra cultura, turismo e Made in Italy».
Lilli Garrone CORRIERE DELLA SERA
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