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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Napoli, la sedia per rimanere incinta. Tocchi la santa vertebra ed è “miracolo”

6 Marzo 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ogni mese a Napoli le donne che non riescono ad avere figli si recano a casa di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ribattezzata la Santa delle "gravidanze impossibili". Si tratta dell'ultimo rito di fertilità dell'Occidente. Lì, nel cuore di Napoli, Quartieri Spagnoli, il sei di ogni mese le donne, provenienti da ogni parte del mondo, si mettono in fila per sedersi sulla sedia dei miracoli. Quella dove la santa ha trascorso la sua vita a pregare e ricamare.

Il rito. Ad attendere le donne c'è suor Giuliana che ascolta le loro confessioni, i loro sfoghi, le loro richieste. Quindi la suora sfiora il loro ventre con un reliquiario che contiene una vertebra e una ciocca di capelli della Santa. Molte dicono di avvertire una vampata di calore alla pancia, un formicolio. In molte raccontano di essere poi tornate un anno dopo, con un figlio.

La storia della Santa. Le donne arrivano dal 6 ottobre 1791, giorno della morte della santa francescana. Tessitrice a domicilio, supersfruttata da un padre padrone. Un'esistenza da martire del lavoro nero. Profondamente segnata da una sorta di chiamata soprannaturale che si era manifestata già durante gli ultimi anni di vita. Aveva il dono della profezia tanto da predire la Rivoluzione francese con molti anni di anticipo. Tra i prodigi che le vengono attribuiti c'era anche quello di aver convinto una statua di Gesù bambino ad animarsi per farsi vestire con gli abitini che lei stessa gli aveva cucito. La fama crescente dei suoi miracoli ha fatto letteralmente esplodere questo culto.

Da qualche tempo si è aggiunto anche il flusso dei crocieristi che approfittano dello scalo napoletano per compiere il loro rito propiziatorio durante il viaggio di nozze. E se fino a qualche decennio fa i maschi si limitavano a scortare le loro compagne, adesso si sottopongono anche loro al rituale di fecondità. Tre anni fa è venuto a rendere omaggio alla Santa anche sua altezza reale Sergio di Jugoslavia, figlio di Maria Pia di Savoia che è nata a Napoli.

Il "miracolo 2.0″. Una donna su un forum racconta di aver partecipato ad una preghiera della community per la Santa. Stesso giorno stessa ora, tutte insieme davanti allo schermo. Ed ora è incinta.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Vertenza Sita non è finita: Vinella chiede chiarezza a Caldoro, altrimenti sarà mobilità

6 Marzo 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Se con le lettere d'obbligo di servizi pensavamo che la situazione Sita si fosse temporaneamente risolta, beh ci sbagliati. E di grosso. perchè l'AD della società fiorentina,Giuseppe Vinella, non è soddisfatto del contenuto delle lettere, che, a suo dire, sarebbero "vuote" in termini di chiarezza e garanzie. L'azienda minaccia di mettere i lavoratori in mobilità, visto che le province campane disattendono gli accordi presi in Regione. Un alternarsi di stati d'animo, dalla speranza alla disperazione con diversi momenti di tensione perchè in gioco ci sono i posti di lavoro di centinaia di dipendenti. C'è un punto interrogativo in coda alla parola "mobilità", ed è per questo che in via d'urgenza le rappresentanze sindacali hanno convocato la riunione di stamani.

NON E' STATO ANNUNCIATO ALCUNO SCIOPERO O STATO DI AGITAZIONE, QUINDI PER DOMANI 6 MARZO LE CORSE SARANNO REGOLARI

In sostanza, per capire se questa mobilità si trasformerà in contratti di solidarietà o piuttosto assumerà le sembianze ben più spaventose di licenziamento collettivo per 463 lavoratori. La riunione si è protratta per delle ore, fino alla decisione di spostare il tavolo di contrattazione direttamente a Napoli; con ogni probabilità, la patata bollente passerà nelle mani del Governatore Caldoro.

Troppe differenze in merito alle lettere d'obbligo tra stazioni appaltanti che ad oggi nessuna risposta hanno fornito rispetto ad un efficace espletamento del servizio di trasporto. Nella lettera inviata ieri alla Regione Campania e alle Province di Salerno, Napoli e Avellino, l'amministratore di Sita Sud, Giuseppe Vinella, parla di una "gravosa e pregiudizievole situazione".

Vinella parte dal 7 febbraio scorso, quando in Regione furono stabiliti gli invii delle lettere d'obbligo di servizio con l'impegno degli enti a riconoscere le compensazioni "secondo le attuali modalità e percorrenze". Così non è stato fatto. In questi giorni si è parlato invece di "rimodulazione dei servizi" prosegue Vinella. Ogni ente ha fatto a suo modo mostrando l'assenza di una linea comune.

Avellino ha detto sì all'obbligo di servizio ma solo fino al 30 aprile, annunciando poi l'affidamento del servizio ad un vettore diverso; Napoli si contraddice mentre Salerno ha deliberato ieri la lettera d'obbligo di servizio ma con un taglio di 500 mila km e circa una cinquantina di esuberi, con conseguente riduzione delle corse su tutti i collegamenti della provincia salernitana. La Sita Sud ribadisce di essere disponibile ad un confronto, ma solo se gli enti terranno fede a quanto deciso in sede regionale.

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SEZIONE SICILIA NEWS Lo scirocco flagella Palermo: giù alberi e cartelloni. Un tir si ribalta sulla A20

6 Marzo 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/06/tir--180x140.JPG?v=20130306100516

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Danni in una scuola di via Paratore. Chiuso per mezzora l'aereoporto «Falcone e Borsellino»: dirottati sette voli PALERMO - Il forte vento di scirocco che ha soffiato per tutta la notte a Palermo ha creato non pochi disagi. Numerosi cartelloni pubblicitari sono stati divelti e decine di alberi sradicati. Centinaia le telefonate ai vigili del fuoco con interventi in ogni zona della città. TIR RIBALTATO - Da questa mattina è chiusa l'autostrada A20 Palermo Messina. Un Tir si è ribaltato tra le uscite di Cefalù e Castelbuono, in direzione Messina. Gli automobilisti sono costretti a uscire a Cefalù e rientrare a Castelbuono. È intervenuta l'Anas, i vigili del fuoco e la Polstrada di Buonfornello. A causa del forte vento, lungo le autostrade sono numerosi gli alberi finiti nella sede stradale. Difficile la circolazione nei viadotti. DANNI SCUOLA - Alla scuola Salgari, in via Paratore, lo scirocco ha staccato la guaina che si trovava sul tetto per proteggerla dalle infiltrazioni. I vigili del fuoco hanno chiuso la parte sottostante dell'edificio. Il forte vento ha infranto anche i vetri di alcune finestre al secondo piano: gli studenti sono riuniti in palestra in attesa che i locali tornino agibili. AEROPORTO - Disagi anche per il traffico aereo. Sette voli che dovevano atterrare questa mattina nell'aeroporto «Falcone-Borsellino» di Palermo sono stati dirottati sugli scali di Trapani e Catania a causa delle forti raffiche di scirocco che hanno raggiunto anche i 40 nodi. I voli provenienti da Bologna, Lampedusa e Bergamo sono stati dirottati su Trapani Birgi, quelli in arrivo da Napoli, Milano Linate e Venezia su Catania Fontanarossa. Lo scalo è rimasto ufficialmente chiuso dalle 8.23 alle 8.59, causando anche il ritardo di un volo Blu Express in partenza per Roma alle 8.45 e decollato un'ora dopo. Alcuni passeggeri in partenza con gli aerei dirottati su Trapani sono stati trasferiti a Birgi con un servizio di pullman. Intanto ieri sera, sempre a causa del forte vento che ha causato danni alle strutture dell'aerostazione, è stato chiuso lo scalo di Pantelleria.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 MARZO 2013

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 06.03.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA VIDEO

6 Marzo 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

Mercoledì 6: attenzione, è giunta l'annunciata forte perturbazione atlantica che sta portando piogge diffuse su buona parte del Nord, anche del Centro, isole, medio e alto Tirreno , piogge forti al Nordovest, basso Piemonte, Liguria, Emilia, con neve sul Cuneese fino a 6/700 m; piogge spesso forti anche sulla Sicilia, verso il medio Tirreno meglio in mattinata sul medio e basso Adriatico, e sulle Alpi centro-orientali, Trentino AA. In giornata peggiora su tutto il Paese, con piogge pressoché ovunque, forti su Centroest Sicilia e sulla Calabria, area ionica  e ancora  forti anche  sulle aree centrali tirreniche, tra Toscana, Lazio e Campania, sulla Liguria, basso Piemonte e tra Veneto e Friuli. Nevicate sui rilievi intorno agli 800/1300 m al Nord, anche più in basso sul Centrosud Piemonte al mattino,  tra 1400 e 2000 al Centro, in alta montagna al Sud. Venti forti di Scirocco su tutti i bacini, sulla gran parte delle coste e diffusamente al Sud.

Nord: maltempo diffuso ovunque con piogge, rovesci  e anche  nevicate a 6/800 m sul Piemonte e Ponente Ligure, localmente fiocchi anche più i basso, a 800/1100 m altrove. Fenomeni più intensi o anche localmente forti tra Piemonte, Liguria, Emilia, localmente Lombardia e tra Veneto e Friuli, più deboli su Centroest Alpi, Alto Adige. Temperature più o meno stazionarie o in lieve calo tra 8 e 11° in pianura, più basse sul Piemonte fino a 5/6° in pianura.  

Centro: tempo molto instabile con cieli nuvolosi o coperti ovunque e piogge o rovesci diffusi più intensi sulle aree tirreniche, tra Toscana, Umbria e Lazio. Nevicate in montagna oltre i 1400/1800 m, fino a 1300 m sul Nord Appennino.  Temperature  in locale calo con massime tra 11 e 13° in pianura. Venti  moderati o forti di Scirocco su coste e bacini specie a largo; deboli o moderati sempre meridionali o orientali sulle aree interne.

Sardegna:  cieli generalmente nuvolosi con piogge sparse al mattino poi via via nubi e fenomeni si fanno più deboli in giornata anche con locali schiarite. Ritornano più nubi e qualche pioggia in serata.Temperature in aumento con massime comprese tra 15 e 18° in pianura. Venti meridionali ovunque, forti sui bacini tirrenici, deboli sul mare di Sardegna, moderati con rinforzi altrove.

Sud e Sicilia: al mattino nubi e piogge  diffuse sulla Sicilia, anche forti con rovesci e locali temporali su Palermitano e aree centro-meridionali. Nubi diffuse anche altrove con piogge via via  sulla Campania, Calabria, ancora asciutto sul resto dei settori fino alle ore centrali. Dal pomeriggio peggiora ovunque con rovesci e temporali diffusi, anche forti su Ovest Campania, sulla Calabria,  sull'area ionica, Est Sicilia e sul Golfo di Taranto, localmente sulla Lucania e sulla Puglia. Nevicate solo in alta montagna, oltre i 2000 m. Temperature stazionarie o in locale aumento sulla Sicilia con massime tra 13 e 18 in pianura. Venti moderati o forti da SE ovunque, specie sui bacini.
 
 
 

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SEZIONE VARIE NEWS Il pene più grande del mondo crea il panico all’aeroporto di San Francisco

6 Marzo 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2010/05/xjonah_falconjpg.jpg.pagespeed.ic.gSWx_zjtpF.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Avere il pene più grande del mondo può avere lati negativi. Jonah Falcon è stato fermato lo scorso luglio all’aeroporto di San Francisco quando gli agenti della sicurezza hanno notato il suo “pacco” insolitamente grande. Gli agenti hanno fermato l’uomo, chiedendogli di svuotare le tasche, che però erano vuote: Falcon ha tentato di spiegare che si trattava del suo pene, ma gli agenti erano convinti si trattasse invece di esplosivo, e solo dopo una perquisizione gli è stato concesso di proseguire. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/10/01/il-pene-pi-grande-del-mondo-crea-il-panico-allaeroporto-di-san-francisco/#ixzz2MkuuxNdf

06 MARZO 2013

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL GIORNO A CURA DI EVA PAPPACODA

6 Marzo 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/C/Santa_Coletta-o_Colette-di_Corbie/Santa_Coletta-o_Colette-di_Corbie_A.jpg

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. COLETTA BOYLET, Vergine

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19. 
I
n quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. 

 

 

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Stupra una sconosciuta… e poi le lascia il numero di telefono

6 Marzo 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://1-ps.googleusercontent.com/x/notizie.delmondo.info/static.delmondo.info/wp-content/uploads/2012/05/220x262xchavez_thumb.jpg.pagespeed.ic.NgBjREVHzs.webp

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Uno stupratore è di per sé un idiota ed uno sfigato, ma il 21enne Rafael Chavez ha aperto nuove frontiere. Il ragazzo (sotto l’effetto contemporaneo di alcol, marijuana e cocaina) stava guidando per le strade di Phonenix, probabilmente rincasando dopo una festa. Ad un certo punto ha notato una ragazza camminare sul marciapiede: ha accostato e ha cercato di attaccare bottone, chiedendole se voleva un passaggio. Ma la donna ha rifiutato. Chavez allora è sceso dall’auto, ed ha caricato la donna di forza sulla sua auto, guidando fino ad un vicolo dove ha stuprato la vittima. Dopo la violenza, ha riportato la ragazza nel punto dove la aveva incontrata, ma prima di farla scendere… le ha lasciato il numero di telefono, come se nella sua mente ottenebrata dalla droga quello fosse stato una sorta di strano appuntamento. La ragazza ovviamente ha chiamato la polizia, che ha in pochi minuti arrestato Chavez, grazie al numero di telefono ed alla descrizione dell’auto. Chavez ha confessato lo stupro, giustificandosi sostenendo che era stressato perché quella sera la sua fidanzata lo aveva lasciato. Phoenix New Times Read more: http://notizie.delmondo.info/2013/03/04/stupra-una-sconosciuta-e-poi-le-lascia-il-numero-di-telefono/#ixzz2MktEcw8Q

06 MARZO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Festa anche nell’oltretomba con la bara con impianto sterio

6 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Volete tenervi aggiornati con le ultime novità musicali anche quando non ci sarete più? Pensate che la musica sia una forma di comunicazione che trascende anche la coscienza come la conosciamo. Allora forse fa per voi il CataCombo Sound System sviluppato dall’azienda svedese Pause. La Pause infatti ha sviluppato un sistema musicale dedicato al caro estinto. Il cuore del sistema è una bara (“CataCoffin”) dotata di un impianto stereo di alta qualità, che esegue musica che riceve via wireless dal server, pensato per essere ospitato nella lapide (“CataTomb”): questa è dotata anche di uno schermo LCD in modo che possa essere visualizzato il brano in esecuzione e la playlist, ed eventualmente scegliere il brano da fare “sentire” al defunto. Inoltre, la playlist è controllabile anche da remoto, via internet, e può essere gestita anche in modo collaborativo. L’azienda sostiene di avere in questo modo rivoluzionato il settore dell’intrattenimento post-mortem. Read more:http://notizie.delmondo.info/2013/03/04/festa-anche-nelloltretomba-con-la-bara-con-impianto-stereo/#ixzz2MkqEdkgT

06 MARZO 2013

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PRIMO PIANO RAPISCE UN NEONATO, LO UCCIDE E BRUCIA IL CORPO. IL WEB: "PENA DI MORTE"

6 Marzo 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130306_bimbo-cina.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SHANGHAI - La Cina è sconvolta dalla vicenda di un bimbo di soli due mesi che è stato rapito e ucciso. Dopo due giorni di frenetica caccia all'uomo il responsabile si è consegnato alla polizia confessando tutto. La storia ha avuto ampia eco su tutta la stampa e la rabbia dei cinesi è esplosa sul web con oltre 60mila post, molti dei quali invocano la pena di morte per l'assassino. Il bimbo era stato lasciato in macchina dal padre che era sceso per fare una commissione in un negozio lasciando anche le chiavi attaccate. A questo punto è arrivato Zhou Xijun, 48 anni, che ha rubato l'auto senza accorgersi della presenza del piccolo. Poi l'orrore: quando ha visto il neonato l'uomo ha perso la testa, lo ha strangolato ed ha bruciando il corpicino. Nel giro di poche ore, dopo che la notizia si è diffusa, sono stati oltre 60.000 i post pubblicati sulla rete cinese. In molti chiedono la pena di morte per l'assassino. La macchina del padre del neonato è stata ritrovata dalla polizia nella città di Yongfa, dinanzi ad una scuola elementare. Una guardia della scuola ha detto che ieri mattina verso le 8.20 un uomo aveva lasciato la macchina parcheggiata davanti all'edificio scolastico dicendo che sarebbe venuta a riprenderla la sera stessa, allontanandosi poi su un taxi. Non vedendolo tornare fino a sera il guardiano della scuola ha chiamato la polizia. L'autista del taxi ha raccontato alla polizia che quando l'uomo è salito a bordo non c'era nessun bimbo per cui si ritiene che l'avesse già ucciso. I resti del corpicino non sono finora stati ritrovati.

FONTE LEGGO.IT

06 MARZO 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS BARI È il giorno della rabbia operaia «Spegnevamo la luce, loro la fabbrica»VIDEO

6 Marzo 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/03/06/operai_bridgestone--401x175.JPG?v=201303061012

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In centinaia assediano l’incontro azienda-sindacati «Brutto segnale, appresso a noi verrà giù la Bosch» BARI - «Allora: un gruppo va alla stazione, un altro in via Amendola e, così, blocchiamo la città. Il macello facciamo. Ma che, si fa così? In mezzo alla strada dalla mattina alla sera». Sono le 12,30 fuori dai cancelli della Bridgestone, la fabbrica di pneumatici nella zona industriale di Bari, alla quale rimane solo un anno di vita, stando alle dichiarazioni dei dirigenti giapponesi che hanno deciso di tirar giù la saracinesca. «Per ragioni di costi energetici e logistici» ha detto il management, molto più probabilmente per delocalizzare la produzione in Ungheria, dove si stanno ultimando i lavori di un nuovo stabilimento e la paga base di un operaio di Budapest è di 400 euro, contro i 1.500 di uno barese. Sono 950 i lavoratori che andranno a casa, oltre ai 120 interinali che da maggio scorso sono fuori e senza contare il buco dell’indotto. La rabbia degli operai «È un brutto segnale per tutti se chiudiamo - spiega uno degli operai più incazzati - Bari è un polo d’eccellenza della componentistica dell’auto, appresso a noi verrà giù anche la Bosch». Età media 40 anni, ultima infornata nel ’94, gli operai avevano 20 anni e pur di lavorare hanno accettato anche 13 notturni di seguito. Sono quasi tutti baresi, in tanti arrivano da Carbonara. Ma ce ne sono di Modugno, Cisternino, Minervino, Taranto. Mentre con le mani nei capelli sono lì a chiedersi come pagheranno i mutui («ad aprile devo firmare un rogito e ho già dato la caparra») o le rate del prestito per l’auto, si affaccia un responsabile dei turni e chiede: «C’è qualcuno che vuole fare gli straordinari?». Gli operai si guardano negli occhi stralunati: la fabbrica chiude e si offre lo straordinario? C’è qualcosa che non quadra in questa chiusura. Come in quell’assegno appena staccato per coprire i lavori di manutenzione per oltre 200mila euro, giurano i lavoratori. Possibile che tutto sia stato un fulmine a ciel sereno? «Siamo come la Nasa, nessuno si è accorto di nulla fino a quando non ci è caduto addosso un meteorite». La notizia che stavano per perdere il posto è arrivata via internet: «Mi ha chiamato mio figlio e mi ha detto: papà, in facebook dicono che la fabbrica chiude. Io sono 5 mesi che mangio solo pasta e quando i mei figli mi chiedono perchè non mangio carne, dico che non ho fame». Qui lo stipendio finisce già al 20 del mese. Dall’esterno, si vede quel display luminoso, l’unico strumento scelto dall’azienda per comunicare con i lavoratori: Spegni la luce, accendi l’ambiente; Risparmia la tua acqua. «E noi abbiamo chiuso i rubinetti e spento la luce come fosse casa nostra. Per tutta risposta loro ci spengono la fabbrica», dice Francesco. «Ma con che animo torniamo a lavorare stanotte su quelle macchine che sono pure così pericolose, con la testa girata che abbiamo?». Di politici fuori dalla fabbrica nemmeno l’ombra. Da lontano arriva l’eco delle solite dichiarazioni di prammatica: faremo, vedremo. «Ci hanno lasciati soli: Emiliano dove sei? E il signor Vendola dove sta? Abbiamo votato Grillo e ci stanno punendo». Mica sono stupidi i giapponesi, «hanno scelto il momento: siamo senza Governo e in Regione non si capisce niente». Ieri mattina, davanti ai tornelli, si è fatto vedere anche Michele Cioce, pensionato Bridgestone con 41 anni di servizio «Piangeva come un bambino. Ci hanno tolto la dignità degli uomini, ci ha detto, è finita per tutti noi».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 MARZO 2013

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