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News Italia e dal Mondo :Rubano 300 chili di rame sulla linea ad altà velocità Roma-Firenze

18 Gennaio 2013, 07:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

ROMA - La caccia all'oro rosso prosegue. Hanno rubato 300 chili di cavi di rame sulla linea ferroviaria Alta velocità Roma-Firenze, ma sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria dopo un lungo inseguimento in auto non lontano dalla capitale. È accaduto lunedì notte. Si tratta di tre romeni sulla trentina, tra cui una donna che guidava la macchina durante la fuga, secondo quanto riferito. Uno dei due uomini è riuscito a nascondersi per alcune ore nelle campagne, ma alla fine è stato catturato. La Polfer del Compartimento del Lazio - diretta da Domenico Ponziani - è partita da una serie di sopralluoghi a campione lungo la linea Av, bersagliata dalle incursioni dei ladri di rame, che provocano ingenti perdite economiche alle Fs e problemi alla circolazione. Gli agenti della squadra giudiziaria del vicequestore Marco Napoli hanno notato che al chilometro 28 della Roma-Firenze, in direzione Nord, qualcuno aveva saggiato il cavo tagliandone un pezzo. Così, dopo 3 giorni di appostamenti, i poliziotti hanno visto lunedì sera arrivare su un ponte nei pressi di Capena due uomini, che hanno asportato circa 900 metri di cavi di rame lungo la linea e gli hanno dato fuoco per bruciarne la guaina in plastica. Quando la complice è tornata a prenderli in auto gli agenti sono intervenuti, ma i tre sono fuggiti in macchina. Inseguiti sulla superstrada e poi in autostrada, sono stati infine bloccati da tre auto della Polfer a Settebagni. Uno dei due uomini è scappato a piedi e si è nascosto nelle campagne, dove è stato trovato all'alba. I due romeni sono pluripregiudicati, incensurata invece la donna. Il rame senza guaina viene pagato almeno tre volte di più - secondo quanto spiegato -: fino a 4-4,50 euro al chilo rispetto a 1,10 euro al chilo per quello inguainato. Per questo spesso i ladri gli danno fuoco nello stesso luogo del furto.

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA Berlusconi: «C'è in giro un matto che pensa di essere Monti. Ppe con il professore? Parole improvvide

18 Gennaio 2013, 07:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

ROMA - «Prima Monti ha messo l'Imu e ora dice di volerla togliere, poi ha fatto il redditometro e ora dice di non volerlo. O pensa che gli italiani siano matti o c'è in giro un matto che pensa di essere Monti». Lo dice Silvio Berlusconi a Radio Anch'io, attaccando ancora una volta il premier uscente e le sue politiche fiscali. «Il Pdl vuole tagliare la pressione fiscale di un punto all'anno per i prossimi cinque anni e questo può avvenire tagliando i costi dello Stato», ha continuato Berlusconi. La polemica con il Ppe. «Una dichiarazione improvvida che non rappresenta le posizioni del Ppe», ha poi sottolineato Berlusconi, commentando le parole del capogruppo al Parlamento europeo del Ppe Joseph Daul, che ha affermato ieri come il candidato del partito fosse Mario Monti. «Penso che al Senato vinceremo ampiamente», ha quindi aggiunto Berlusconi, rispondendo a chi gli chiede se, in caso di pareggio a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio dovrebbe essere una figura terza. Berlusconi ha poi ribadito che «il nostro candidato premier è Angelino Alfano, mentre io potrei fare il ministro dell'Economia e dello Sviluppo». Contratt con gli italiani. Silvio Berlusconi starebbe lavorando a un nuovo contratto con gli italiani che prevede «subito l'abrogazione dell'Imu al primo Cdm dopo la vittoria e poi il nostro impegno, se gli italiani ci daranno la maggioranza, è di dotare il governo degli stessi poteri che hanno le democrazie occidentali. Bisogna mettere uno stop alle intercettazioni se non per reati gravi e poi elevare il tetto di spesa in contanti». Berlusconi ha poi detto di non reputare possibile una grande coalizione. «L'accordo tra noi e il Pd - ha detto - può avvenire solo per cambiare l'architettura dello Stato» mentre un governo non è un'ipotesi plausibile perchè le «basi sono antitetiche». «Il centrino è la ruota di scorta, la spalla, del Pd», ha proseguito Berlusconi. «Una mia candidatura di Draghi non c'è mai stata. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì perché altrimenti si brucia», ha poi precisato Belusconi, rispetto all'ipotesi di candidare Draghi al Quirinale. «Come al solito i giornali stravolgono le cose pur di sottopormi a una brutta figura», ha aggiunto l'ex premier rispondendo a una domanda in merito al no di Draghi alla candidatura al Quirinale. «Io non ho proposto - sottolinea - alcuna candidatura. Ho solo risposto a una domanda». Il Cavaliere ribadisce la propria «stima» a Draghi e ricorda di aver contribuito a portarlo alla Bce ingaggiando «un braccio di ferro con la Francia di Sarkozy. Draghi sta facendo bene e non vedo - afferma ancora - alcuna opportunità per noi e per lui nel lasciare il suo incarico. Io ho una candidatura in pectore ma resta lì» ma certamente, conclude, «Monti non ha alcuna possibilità» di salire al Colle. «Monti è diverso. Ci eravamo cascati tutti». Non c'è «alcuna possibilità» che Monti possa diventare presidente della Repubblica, ha quindi aggiunto il leader del Pdl. «Prima - ha spiegato - era un Monti diverso. Ci ha ingannato tutti». «Ultimamente parte della magistratutra mi vuole colpire non solo nell'immagine ma anche nel portafoglio», ha poi ripetuto Berlusconi. Per il Cavaliere, i suoi guai giudiziari «derivano da un uso della giustizia a fini politici», volta a «eliminare gli avversari politici. È un'anomalia, anzi - ha concluso - una patologia della democrazia».

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Treviso. Studente 21enne uccide il padre a coltellate durante un litigio in casa

18 Gennaio 2013, 07:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TREVISO - Parricidio questa sera a Treviso: uno studente di 21 anni ha ucciso a coltellate il padre Roberto Magri, 45enne. La tragedia è avvenuta poco prima delle 21 nel corso di una violenta lite che era scoppiata fra i due. I carabinieri hanno subito arrestato il 21enne trevigiano. Il fatto è avvenuto in una villetta di via Ghirada, poco lontano dal centro della città, nella zona degli impianti sportivi. Al momento non vi sono particolari sui motivi che avrebbe scatenato la tragedia. L'omicida è lo studente trevigiano Bruno Magri e ha ucciso il padre Roberto, di 45 anni. Secondo quanto si è appreso il giovane ha colpito il genitore con numerose coltellate. A coordinare l'indagine è il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale dell'Arma di Treviso subito giunto sul posto.

Fonte :Il Gazzettino

18 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ALGERIA, L'ESERCITO FA STRAGE DI OSTAGGI. "34 MORTI, ALTRI 7 SONO ANCORA VIVI"

17 Gennaio 2013, 17:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_amenas-algeria_top.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ALGERI - I terroristi che hanno sequestrato un campo petrolifero algerino hanno dichiarato che 7 ostaggi sono ancora vivi dopo l'attacco dell'esercito che - secondo un portavoce del gruppo - ha causato la morte di altri 34 rapiti e di 15 rapitori. Lo riferisce l'agenzia mauritana Ani. L'agenzia precisa che si tratta di due cittadini americani, tre belgi, un giapponese e un britannico. Quattro degli ostaggi in mano ai terroristi, nel sito petrolifero di Is Amenas, sono stati invece liberati dall'esercito dopo il raid, riferisce l'Aps, citando fondi della sicurezza. «In Algeria la situazione è drammatica», ha detto il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, spiegando che le informazioni che arrivano dal Paese «sono ancora contraddittorie». Secondo fonti del gruppo terroristico che controlla il sito petrolifero di In Amenas, citate dall'Ani, un gruppo di miliziani e di ostaggi sarebbero stati uccisi mentre, a bordo di un bus, cercava di forzare l'assedio delle forze algerine. L'automezzo - usato da una delle compagnie del sito per il trasporto del personale - sarebbe stato centrato da colpi sparati da elicotteri algerini. Secondo una fonte citata dal sito Tsa, Knaoudi Sidi, un notabile locale, l'esercito algerino avrebbe preso il controllo del campo petrolifero, dopo che i sequestratori avevano tentato di allontanarsi con parte degli ostaggi. SOSPETTI SUL WEB Un governo che si fa scavalcare, in casa propria, dai francesi: sono durissimi i commenti che gli internauti algerini stanno riservando alla leadership del Paese per la vicenda della presa di ostaggi nel sito petrolifero di In Amenas, rispetto alla quale sono in molti a esprimere dubbi su chi ne sia realmente responsabile e su chi possa, invece, approfittare della situazione che si è creata. Sono numerosi gli aspetti della vicenda che la blogosfera , a cominciare dalle modalità dell'assalto al sito petrolifero, per il quale, si chiedono, è strano pensare a un sistema di sicurezza così vulnerabile, sia da parte delle compagnie - straniere e algerine - che da parte delle autorità preposte. Considerato che nel sito lavorano circa ottomila persone e che quotidianamente c'è un continuo viavai di gente che entra ed esce, sarebbe scontato pensare, dicono gli internauti, che fossero attivi controlli che invece evidentemente non c'erano. C'è qualcuno che si spinge anche più in là asserendo che dietro l'operazione altri non ci sarebbe che la Francia, la quale, impegnata nell'intervento militare in Mali, in questo modo avrebbe inteso «arruolare» l'Algeria nel conflitto che ha investito il vicino Paese. Quanto sta accadendo nel sito petrolifero spinge poi i frequentatori dei forum a denunciare l'apparente subordinazione dell'Algeria alla Francia, che giunge persino a far sì che gli annunci che riguardino il Paese vengano fatti da Parigi. Come è accaduto per l'autorizzazione al sorvolo dei jet francesi. E poi, si chiedono ancora gli internauti, che Paese è mai questo in cui la televisione di Stato non ha mandato uno straccio di giornalista a In Amenas per seguire un evento che sta calamitando l'attenzione dei media di tutto il mondo? C'è pure chi sbeffeggia l'Esercito chiedendo come sia stato possibile che un gruppo di uomini pesantemente armati abbia potuto percorrere centinaia di chilometri in un territorio aperto, ma soprattutto presidiato, giorno e notte, da trecentomila uomini che hanno lo specifico compito di combattere il terrorismo. E molti sono gli ammonimenti a non sbagliare nella valutazione di quando sta accadendo, perchè, sostiene qualche internauta, è una cosa interna all'Algeria. Del Mali, qui in Algeria, non importa niente a nessuno. OSTAGGI IN TV: "VIA L'ESERCITO" «La situazione è molto pericolosa, l'esercito algerino deve ritirarsi e avviare negoziati che potrebbero evitare perdite di vite umane». È questo l'appello di tre ostaggi stranieri in mano a terroristi islamici da ieri mattina nel sito petrolifero di In Amenas. Parlando al telefono alla tv Al Jazeera, i tre - un britannico, un irlandese e un giapponese che sarebbe ferito - hanno rilanciato la stessa richiesta avanzata da uno dei sequestratori che si è presentato come Abu Al Bara: l'esercito abbandoni la zona. Stamani Al Bara ha ribadito che gli ostaggi stranieri erano 41, ma poche ore dopo la tv algerina ha riferito che in 15 sono riusciti a fuggire stamani, tra cui una coppia di francesi. Intanto non c'è ancora alcuna conferma ufficiale, da parte delle autorità algerine, della notizia secondo la quale ieri sera unità dell'esercito abbiano attaccato il campo per liberare gli ostaggi. A darne conto era stato un comunicato fatto giungere a fonti di stampa mauritane ed a firma della brigata di «coloro che firmano con il sangue», che ieri hanno rivendicato l'assalto per «vendetta» contro la concessione dello spazio aereo algerino ai Rafale francesi diretti in Mali. Secondo il comunicato, l'attacco sarebbe stato respinto. Alcuni ostaggi - giapponesi e sudcoreani - sarebbero rimasti feriti dai colpi sparati dall'esercito, secondo una fonte dei sequestratori, che a loro volta minacciano di uccidere un britannico, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Nel campo la situazione non è chiara, ma appare drammatica. Secondo il quotidiano arabofono algerino Al Khabar, che cita proprie fonti delle forze di sicurezza, i terroristi hanno fatto indossare ad alcuni degli ostaggi delle cinture esplosive e hanno piazzato delle cariche a protezione dell'area. Nel sito di BP, Statoil e Sonatrach, restano anche decine di lavoratori algerini della società francese CIS Catering, liberi di muoversi all'interno del campo ma non di uscirne. Bloccati in 250 ieri durante il blitz, un centinaio erano stati liberati in giornata, mentre 30 sono riusciti a fuggire stamani. Uno dei sequestratori «ha tratti somatici occidentali e non parla bene l'arabo», ha raccontato ad Al Jazeera un algerino rilasciato ieri, Abdallah. Gli altri membri del commando, ha aggiunto l'ex ostaggio, sono «tunisini, egiziani e algerini». Abu al Bara ha riferito che gli ostaggi provengono da una decina di Paesi: Norvegia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Romania, Colombia, Thailandia, Filippine, Irlanda, Giappone e Germania. Ma ci sarebbero anche sudcoreani e austriaci.

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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CULTURA E SPETTACOLI FIRENZE BELEN, BELLISSIMA IN NERO A PITTI BIMBO: "PER SANTIAGO MI RITIRO DALLA TV

17 Gennaio 2013, 17:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_belen_rodriguez_pitti_bimbo_2.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Belen Rodriguez ospite d'onore di Pitti Bimbo. La prestigiosa Fiera della Moda kids prende il via alla Fortezza da Basso (fino al 19 gennaio) tra vip e testimonial, ma la stella più attesa è lei, la showgirl argentina in dolce attesa. Belen, dopo una prima apparizione per Pitti Immagine Uomo, ha bissato oggi, intervenendo come madrina del brand Bimbus di Preca Brummel. In un sext abitino nero, resa leggermente più tondetta dalla gravidanza, la star sudamericana ha dispensato sorrisi e interviste, lasciandosi fotografare anche con un romantico pupazzo tra le braccia. Un buon augurio per la prossima nascita. "MI RITIRO DALLA TV" «Per cinque mesi mi ritirerò dalle danze per stare col mio bimbo, e poi comunque lo porterò con me dove potrò». Lo ha detto Belen Rodriguez, la showgirl in attesa del piccolo Santiago, oggi madrina di Bimbus per la giornata inaugurale di Pitti Bimbo a Firenze. «Sono prontissima - ha spiegato ai giornalisti - non mi faccio tanti problemi, ho mia mamma che mi aiuta, e mia suocera è la migliore che io abbia mai avuto, perchè è veramente in gamba». Una pausa dal lavoro dunque, ma non per molto: «Sono contraria - ha affermato - alle donne che lavorano e approfittano della gravidanza per stare a casa ed essere pagate mensilmente. Quando la gravidanza è a rischio sono contenta che la persona stia a casa, è giusto così, ma se le donne stanno bene... una volta si zappava la terra, con la pancia!». Belen ha confermato che il termine della gravidanza scade il 23 aprile: «Sono contentissima, volevo proprio il maschio», ha ammesso, spiegando che anche il compagno Stefano De Martino è d'accordo. «Mia madre mi ha detto che preferiva la bambina perchè c'erano un sacco di cose che voleva comprare, e quindi è molto delusa», ha poi aggiunto ridendo. E mamma Belen come vestirà il piccolo Santiago? Qualche idea verrà anche dagli stand di Pitti Bimbo, anche se «la camera del bambino è già piena», ha affermato la showgirl argentina, che per il look ha idee chiare: «Lo vestirò molto easy non tutto addobbato. Mi piacciono i tessuti di cotone, ho comprato un sacco di tutine, anche quella da ginnastica». Idee chiare anche su fratellini o sorelline: «Assolutamente sì, e speriamo arrivi la femmina - ha detto, sorridendo - perchè se arriva un altro maschio mi inc...!».

FONTE  LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MILANO Unipol, sentenza rinviata al 7 marzo giudici accolgono richiesta Berlusconi «Meglio decidere dopo le elezioni»

17 Gennaio 2013, 17:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130117_berlusconi_1b2.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - I giudici del tribunale di Milano hanno deciso di sospendere il processo Unipol e rinviarlo al 7 marzo, dopo le elezioni. E' stata quindi accolta la richiesta degli avvocati difensori di Silvio Berlusconi, che, appunto, volevano rinviare la sentenza a dopo le elezioni del 24/25 febbraio, cancellando così l'udienza, già fissata per il 7 febbraio, in cui i giudici avrebbero dovuto emanare la sentenza. Con la sospensione del processo per Silvio e Paolo Berlusconi il collegio, presieduto da Oscar Magi, ha deciso in base alla valutazione discrezionale, posto che l'articolo 159 del codice penale prevede che tale richiesta sia motivata anche da esercizi di diritti estranei purché non abbiano una ragione dilatoria. La richiesta della difesa. Alla richiesta della difesa dell'ex premier si erano opposti il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e il legale di Piero Fassino, che è parte civile. Per Romanelli, che aveva chiesto un anno di carcere per Silvio Berlusconi e tre anni e tre mesi per il fratello Paolo, la richiesta della difesa, formulata in base all'articolo 159 del codice di procedura penale, non doveva essere accolta in quanto i motivi legati alla campagna elettorale non sono una ragione "forte" per chiedere la sospensione del processo, il quale invece «deve andare avanti». Sulla stessa linea il professor Federico Grosso, legale di Fassino. «Assolvete Silvio Berlusconi senza se e senza ma» aveva chiesto in precedenza l'avvocato Massimo Montesano, uno dei difensori di Berlusconi al termine della sua arringa al processo con al centro l'intercettazione Fassino-Consorte e nel quale l'ex premier è imputato assieme al fratello Paolo. Per il legale non ci sono prove che Berlusconi abbia ascoltato il nastro e, se così fosse, «poteva anche non essere a conoscenza della segretezza del contenuto dell'intercettazione».

FONTE IL MATTINO

17 GENNAIO 2013

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Sezione Sicilia news FRONTALE A PALERMO: FIORELLA MUORE A 29 ANNI. "AVEVA UN SORRISO UNICO

17 Gennaio 2013, 16:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_fiorella-morta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PALERMO - Incidente mortale, ieri, lungo la strada statale 624 Palermo-Sciacca. Due auto si sono scontrate nei pressi del viadotto Oreto, ed una giovane donna, Fiorella Villanova, 29 anni, è morta sul colpo, mentre altre tre persone sono rimaste ferite. Fiorella era alla guida della sua Ford Ka quando è successo il dramma. Laureata in architettura, dopo anni di studi anche fuori dalla Sicilia, era conosciuta da parecchi dei suoi compaesani di San Giuseppe Jato, località a pochi chilometri da Palermo. Solo qualche anno fa un'altra ragazza morì sulla stessa strada: era una sposina, anche lei jatina. Fiorella era figlia unica. «Aveva un sorriso unico», ha detto Claudia, un'amica, a Livesicilia.it, mentre una vicina di casa la ricorda così: «Aveva studiato tanto, non si era mai abbattuta. Da qualche anno si era fidanzata con un bravo ragazzo». I genitori della ragazza, il papà geometra al Comune di Monreale, la mamma insegnante, si sono chiusi in un religioso silenzio.

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VICENZA MAMMA RUBA BURRO E SALAME AL MARKET. "SONO DISOCCUPATA, NON SFAMO MIO FIGLIO"

17 Gennaio 2013, 16:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_supermercato.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Ha raccontato la sua vita di stenti e le difficoltà quotidiane nel mandare avanti la casa e nel crescere un figlio piccolo. Tutto per giustificare il furto al supermercato: «Sono disoccupata, ho un bambino: ho rubato perché non avevo i soldi per fare la spesa». Ha 42 anni ed è stata sorpresa al supermarket mentre si appropriava di generi alimentari del valore di 45 euro. Il fatto è avvenuto lunedì mattina a Bassano, nel vicentino. Alla cassa ha portato alcuni prodotti, ma diversi altri (burro, formaggi vari, prosciutto, salame, vasetti di funghi, una frittura di pesce e delle bruschette surgelate) li ha dapprima nascosti in una borsa personale e poi passati nella busta del market. Le manovre non sono sfuggite a un addetto alla sicurezza che ha avvisato la vicedirettrice. All’uscita dall’emporio i due hanno fermato la donna e chiamato la polizia.

FONTE LEGO.IT

17 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BOLOGNA, OFFRE ALLOGGIO A UNA DONNA. POI LA VIOLENTA E LA PICCHIA. ARRESTATO

17 Gennaio 2013, 16:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_carabinieri.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOLOGNA - I carabinieri hanno arrestato a Bologna un romeno di 51 anni, accusato di aver picchiato e stuprato una donna che si era offerto di ospitare per la notte, in una tenda di un campo nomadi. La vittima, anche lei 51 anni, del genovese, lo aveva incontrato in un bar nel pomeriggio. È stata colpita con pugni, violentata e rapinata di 200 euro, del cellulare e bigiotteria. Riuscita a fuggire è stata soccorsa vicino alla tangenziale, da una automobilista. In caserma ha raccontato l'episodio. La vittima, sotto choc, è riuscita a fuggire e a dirigersi verso la tangenziale, dove è stata soccorsa ed accompagnata presso la caserma dei carabinieri di Borgo Panigale da una passante. Poi è stata trasportata presso l'ospedale Maggiore di Bologna, dove è stata medicata e sottoposta al protocollo previsto in casi di violenza sessuale. Diverse pattuglie dell'Arma hanno fatto irruzione all'interno del campo nomadi. Il 51enne è stato sorpreso mentre dormiva nel luogo del delitto, dove sono state trovate tracce di sangue e gli indumenti intimi strappati alla vittima. I carabinieri lo hanno arrestato e accompagnato in caserma dove, sottoposto a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso della refurtiva. Al termine degli atti, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, il rumeno è stato associato al carcere della Dozza. La donna è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni per traumi vari in diverse parti del corpo.

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA SAVONA BIMBA ABBANDONATA, UNA FAMIGLIA LA VUOLE: MA IL TRIBUNALE DICE NO

17 Gennaio 2013, 16:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_bambina-abbandonata-ospedale.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SAVONA - Partorisce una bimba in ospedale a Pietra Ligure (Savona) ma l'abbandona perché non è in grado di accudirla e, nonostante una famiglia si sia detta disposta a prendere la neonata in affidamento temporaneo, il Tribunale dei minori di Genova ne ha disposto l'affido in un istituto a spese del Comune di Albenga, nel savonese. Così l'assessore alle politiche sociali del comune di Albenga Eraldo Ciangherotti ha scritto non solo al Csm ma anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e allo stesso tribunale dei Minori, sottolineando «lo spreco di risorse pubbliche, visto che la bimba poteva essere accudita per i primi mesi da una famiglia e che così invece il Comune dovrà pagare una retta giornaliera di 110 euro. Cifra esorbitante che poteva essere risparmiata se appunto la bimba fosse stata affidata alla famiglia».

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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