PUGLIA E CALABRIA NEWS Attentato, Vantaggiato non è in aula Il suo legale:«Sta poco bene»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una delle studentesse ferite:«È solo una strategia» Terza udienza davanti alla corte di Assise di Brindisi LECCE - Come annunciato dal suo legale, a causa delle cattive condizioni di salute non è oggi nell'aula della Corte d'assise di Brindisi, nella terza udienza a suo carico, Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 69enne imputato dell'attentato del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone in cui morì la studentessa sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone. Nell'udienza di oggi sarà ascoltata una ventina di testi fra i 69 citati dall'accusa, per lo più dipendenti della ditta di smaltimento dei rifiuti e collaboratori scolastici della scuola. Sarà sentito, tra gli altri, uno dei testimoni chiave, Gianluca Altavilla, che nella notte tra il 18 e 19 maggio rincasava e disse di aver visto un uomo che trascinava un cassonetto nei pressi della scuola, e alcune delle studentesse ferite. «Anche questa è tutta una strategia». È il commento di Selena Greco, una delle ragazze ferite presenti in aula, riferendosi all'assenza di Vantaggiato. Sulla visita ieri a Brindisi del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, la giovane ha detto che «ci ha dato coraggio, ci ha invitato ad andare avanti,a continuare a frequentare la scuola e diplomarci, per un futuro migliore». «Noi ci saremo sempre, fino alla fine - ha concluso parlando vicino ad un'altra ferita, Azzurra Camarda, che dovrebbe deporre oggi -; anche se lui non ci sarà noi saremo qui. Sappiamo che la sua è tutta una finzione». IN AULA - «Melissa era accanto a me, pensavo a un incidente o a un sogno, ero a terra, piena di sangue. Poi mi hanno detto che c'era stata una bomba. Da quel momento non ricordo più nulla». Lo ha dichiarato Azzurra Camarda deponendo davanti alla corte d'Assise e riferendosi alla sua migliore amica, Melissa Bassi. Ad Azzurra il pm Guglielmo Cataldi, che sostiene l'accusa insieme al procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, ha chiesto di ricostruire gli attimi precedenti all'esplosione «Ero insieme a Melissa e Selena - ha detto Azzurra - è stata l'ultima volta che l'ho vista. Melissa era alla mia destra». Rispondendo poi alle domande del legale di parte civile, Raffaele Missere - assiste Cosimo Parato, prima vittima di Giovanni Vantaggiato che, stando alla confessione resa dopo l'arresto, tentò di ucciderlo il 28 febbraio 2008 con una bici-bomba a Torre Santa Susanna - Azzurra ha riferito di aver notato, due settimane prima della strage, un uomo seduto su una panchina nei pressi della scuola: «Lo abbiamo visto prima di entrare in classe. Era da solo e leggeva il giornale»
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco
Inserito da :Sotgia MarcellaTornerebbe al timone di una nave da crociera? ''Si', certamente''. Cosi' il comandante Francesco Schettino oggi a Torre Annunziata (Napoli) prima di entrare nell'aula per la seconda udienza al Tribunale del lavoro relativa al ricorso contro il licenziamento proposto da Costa Crociere. Come in occasione della prima udienza dello scorso 3 gennaio il dibattimento si sta svolgendo a porte chiuse dinanzi al giudice Emanuele Rocco. Il comandante è assistito dal suo legale, l'avvocato Rosario D'Orazio. Decisione del Tribunale la prossima settimana Sarà resa nota entro la prossima settimana la decisione del Tribunale di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato da Francesco Schettino contro il licenziamento promosso da Costa Crociere a seguito dell'incidente avvenuto il 13 gennaio dello scorso anno all'altezza dell'isola del Giglio. Il giudice Emanuele Rocco, chiamato a valutare sulla eventualità di proseguire nel dibattimento visto che a Genova è incardinato un procedimento analogo promosso dalla società circa la legittimità del licenziamento stesso, si è riservato la decisione al termine dell'udienza di oggi. "La legge Fornero mi da' dieci giorni di tempo per sciogliere la riserva. Quindi ho già informato le parti che la mia decisione sarà depositata in cancelleria mercoledì 6 o al massimo venerdì 8", ha dettto il giudice Rocco. I l giudice non eèvoluto entrare nel merito delle questioni trattate e sul procedimento incardinato a Genova (col quale la Costa ha chiesto la legittimità del licenziamento) e ha detto: ''E' ancora oggetto di una mia valutazione che renderò pubblica la prossima settimana''. Il dibattimento, cominciato poco prima delle 9, si è concluso attorno alle 10.20. Oltre a Schettino erano presenti il suo legale, Rosario D'Orazio, e gli avvocati della compagnia, Camillo Paroletti e Stefano Marzuillo. Il legale di Schettino: è stato condannato mediaticamente ''Il comandante Schettino oggi era nervoso? Sfido chiunque al suo posto a non esserlo, dopo essere stato condannato mediaticamente senza che si siano lette le carte processuali''. Lo afferma, rispondendo alle domande dei giornalisti, l'avvocato Rosario D'Orazio, legale di Francesco Schettino, al termine dell'udienza svoltasi al tribunale di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso contro il licenziamento da Costa Crociere. ''Detto questo pero' - prosegue D'Orazio - bisogna anche dire che il comandante attende serenamente qualsiasi decisione, sia sul fronte penale che su quello civile, sicuro che verra' accertata la verita' che non puo' essere quella mediatica. Anche l'opinione pubblica sta vedendo che ci sono ancora verita' non ancora venute alla luce''. In plancia nessuno sollevò dubbi ''La perizia del giudice di Grosseto ha accertato che quando la Costa Concordia supera il punto previsto per la girata all'altezza dell'isola del Giglio, il comandante Schettino non e' al comando della nave''. Ad affermarlo e' l'avvocato Rosario D'Orazio, legale del comandante Francesco Schettino che oggi ha partecipato con lui all'udienza presso il tribunale del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato contro il licenziamento. ''La stessa perizia - prosegue D'Orazio - dice anche che il comandante Schettino, quando poi prende il comando, poteva girare ancora in sicurezza dagli scogli. Da questo intuisco che se si fosse seguita la traiettoria prestabilita, si sarebbe passati lontano dal punto di impatto con ancora maggiore sicurezza. Ma nessuno in plancia, una volta che il comandante Schettino ha preso il comando, solleva alcun dubbio sulla rotta, anche quando viene dato l'ordine di andare lentamente dirigendosi cosi' verso lo scoglio''.