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News Italia e dal Mondo .Ostia, tutela dei bambini disabili a rischio I genitori protesteranno davanti all'Asl

23 Gennaio 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Liste lunghissime e terapie a rischio. Venerdì il comitato genitori ha organizzato una manifestazione di protesta davanti alla direzione generale della Asl Roma D di Casalbernocchi DI M. G. STELLA Liste d’attesa lunghissime e ritardi negli accreditamenti ai centri per la riabilitazione dell’età evolutiva di Ostia e del municipio XIII stanno mettendo a repentaglio la salute di centinaia di bambini con disabilità del Tredicesimo, che rischiano di non ricevere la necessaria assistenza. IL SIT-IN - Per protestare contro questa gravissima situazione il Comitato genitori dei bambini disabili ha organizzato un sit-in venerdì 25 gennaio, alle 10.30, davanti alla sede della direzione generale della Asl Roma D di via di Casalbernocchi, nell’omonimo quartiere dell’hinterland lidense. “Dopo continue richieste, varie rassicurazioni da parte delle istituzioni e dopo anni di lotte per i nostri figli”, spiega Daniele Lavenia, portavoce del comitato, “oggi siamo di fronte ad un'emergenza sociale alla quale non si riesce a rimediare. Molti centri che garantivano le terapie ai nostri bambini, a partire dal Centro riabilitativo di Ostia, sono in seria difficoltà e prossimi alla chiusura, mentre le liste sono interminabili e riguardano centinaia di famiglie: c’è un problema sociale reale e serio che la politica e le istituzioni fanno finta di non vedere e che noi vogliamo portare alla luce”. IL DRAMMA – Secondo quanto riferisce il portavoce del comitato, le famiglie non sanno più cosa fare. Spesso sono costrette a rivolgersi a centri privati, con enormi sacrifici economici, che tuttavia non tutti possono permettersi. E così il dramma è quello di dover rinunciare a delle terapie che per i bambini sono fondamentali. Sembrerebbe che la Regione Lazio, in questa fase di revisione e controllo dei requisiti delle strutture, abbia richiesto alla Asl Roma D la segnalazione di centri da accreditare con una lettera partita dall’ufficio speciale temporaneo nel marzo 2012 e che abbia effettuato un ulteriore sollecito nel dicembre 2012. Le pratiche, pertanto, sarebbero di ferme da mesi in qualche ufficio. Una situazione analoga a quella denunciata la scorsa settimana dall’Anffas di Ostia, dove decine di bimbi affetti da autismo rischiano che il progetto non prosegua a causa della mancata firma in regione di una determina. Tutto questo benché il finanziamento sia stato autorizzato. LA RICHIESTA - Venerdì prossimo i genitori chiederanno un incontro con il dottor Enrico Nonnis, responsabile tutela salute mentale e riabilitativa dell’età evolutiva, e con i vertici dell’azienda sanitaria, per risolvere la situazione. A sostenere il comitato c’è anche CasaPound del litorale. di Maria Grazia Stella:

Fonte Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :A Roma la Giornata della Memoria Tante iniziative per non dimenticare

23 Gennaio 2013, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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:Società.La Capitale ricorda le vittime della Shoah verso il 27 gennaio, giorno in cui, 68 anni fa, il mondo aprì gli occhi sullo sterminio attuato nel campo di concentramento di Auschwitz ai danni della popolazione ebraica, di migliaia di deportati politici e militari, oltre che dei disabili, dei rom e degli omosessuali. Alla Casa della Memoria dieci giorni di iniziative DI D. CECCARELLI MUSEO SHOAH Approvata delibera, "Ora tempi certi su realizzazione" IL PROGETTO Nel 2013 al via i lavori: "Sarà pronto in due anni" Roma si prepara alla giornata della memoria. Nelle prossime settimane la Capitale si stringerà ancora una volta intorno al ricordo delle vittime della Shoah, per commemorare e trasmettere la coscienza storica di un dramma senza tempo. Tante le iniziative che accompagneranno la città verso il 27 gennaio, giorno in cui, sessantotto anni fa, il mondo aprì gli occhi sullo sterminio attuato nel campo di concentramento di Auschwitz ai danni della popolazione ebraica e di migliaia di deportati politici e militari. LA CASA DELLA MEMORIA - Già ieri è partita la "settimana della memoria", un'iniziativa promossa dalla Casa della Memoria e della Storia, dalle Associazioni residenti e da Biblioteche di Roma. Nel pomeriggio, dalle ore 16.30 alle 18.00, si è svolta l'inaugurazione del programma. A seguire, il reading di Di fronte a se stesso. I giorni di Treblinka , la ricostruzione in ricordo della giornalista Gitta Sereny. Oggi, mercoledì 23 gennaio sarà la volta della maratona di lettura “Ad alta voce per non dimenticare". Alle 10 partiranno i ragazzi della SMS Bramante con alcuni brani tratti da Se questo è un uomo mentre, a partire dalle 15, si proseguirà con la “Lettura collettiva aperta a tutti” del testo Le donne di Ravensbrück. LIBRI E CINEMA - Giovedì 24 si aprirà con gli incontri sulla persecuzione antisemita in Italia. Alle ore 10, proiezione di Una storia romana, film-intervista a Enrica Sermoneta Moscati, curato da Pupa Garribba e realizzato da Europanews. Nel pomeriggio verrà invece presentato il libro L’ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager di Carlo Greppi (edito Donzelli): una ricostruzione attraverso la voce di centoventi sopravvissuti alle deportazioni avvenute nel nord Italia dal 1943 al 1945. SCUOLE - Venerdì 25, ore 10, si svolgerà l'incontro, a cura di Irsifar per le scuole, dal titolo "Chi sono gli Ebrei - Gli ebrei nella storia e nella cultura europea prima della Shoa”. Sabato 26, dalle ore 17, è invece prevista la proiezione di Tre figliole, regia di Marilena Fogliatti. Domenica 27, come di consueto, si svolgerà la cerimonia al cimitero del Verano con la deposizione della corona sul Monumento al Deportato, ore 11. LA RESISTENZA - La manifestazione della Casa della Memoria riprende lunedì 28 gennaio sempre nel segno del cinema. Verranno proposti al pubblico la pellicola Dottor Korczak e, nel pomeriggio, Il film-documentario realizzato dall’Aned di Roma Io c’ero. Sarà invece la compagnia "Teatro Forsennato" ad aprire la giornata di martedì 29 con Gli Ebrei sono matti: opera scritta, diretta e interpretata da Dario Aggioli, promossa da Off Rome e dedicata alla memoria di Ferruccio Di Cori, noto psichiatra e scrittore ebreo emigrato negli Stati Uniti durante la persecuzione nazifascista. A concludere il denso calendario degli appuntamenti della Casa della Memoria sarà il tema della resistenza. Due gli incontri chiave: mercoledì 30 con "La resistenza non armata ma non inerme degli Internati Militari Italiani (I.M.I.) nei Lager nazisti" e giovedì 31 con l'iniziativa dal titolo "La resistenza nei campi di concentramento", a cura di Anpi di Roma e Lazio per le scuole. LE MOSTRE - Già accessibile al pubblico, invece, la mostra "Abbecedario della Memoria", aperta fino al primo febbraio presso la Sala Santa Rita di via Montanaro. Un'occasione per scoprire la pittura di Giancarlino Benedetti Corcos e per impedire al ricordo di "addormentarsi". In mostra anche alcune proiezioni sullo storico della Resistenza Claudio Pavone e sulla scrittrice Giacometta Limentani, realizzate da Marina Fiorentino, Livia Bigi e Paolo Pagnoncelli. IL CINEMA AQUILA - Con la doppia proiezione della pellicola di Agnieszka Holland In Darkness. Il coraggio di un uomo, Il Nuovo Cinema L'Aquila tende invece la mano ai giovani. L'appuntamento è in Via L'Aquila per domenica 27 e, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti; per gli studenti l'appuntamento è per lunedì 28. "L'ELIMINAZIONE DEI CORPI DISABILI" - Una memoria "scomoda e poco narrata" quella promossa dall’Anpi di Roma, in collaborazione con l’Associazione nazionale ex deportati e il Museo storico della liberazione. Il 26 gennaio, presso il museo di via Tasso, sarà infatti proiettato a partire dalle ore 10 il documentario "Vite indegne. AKTION T4: l’eliminazione dei corpi disabili": filmato autoprodotto di 35 minuti dedicato al cosiddetto "programma eutanasia" riservato a 789 bambini nel sanatorio pedagogico di Vienna. Prima della proiezione, si terrà sarà un breve confronto con Elena Improta, vice presidente Anpi Roma, Eugenio Iafrate, vice presidente dell’Aned di Roma e Antonio Parisella, presidente del Museo. L'OPERA - Da mercoledì 23 a sabato 26, presso il Teatro Nazionale dell'Opera di Roma, andrà in scena "Brundibár", l'opera per bambini di Hans Krása, con la regia di Cesare Scarton e la direzione del maestro José María Sciutto. Sempre mercoledì 23, presso la Sala Alessandrina del Palazzo della Sapienza, verranno presentati al pubblico alcuni documenti sulla persecuzione capitolina, tra cui diverse circolari originali inviate dalla Direzione generale per la demografia e la razza. La mattina del 29 gennaio, invece, il Servizio educativo dell’Archivio di Stato di Roma celebrerà la giornata della memoria con gli alunni e gli insegnanti di III della Scuola Media Statale Sperimentale "G. Mazzini". IL CABARETTISTA ANTIFASCISTA - L'omaggio alla tragica memoria dell'Olocausto arriva anche dall'Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Lunedì 28 e martedì 29 verrà infatti messo in scena "Mr.Dago, I Belong nowhere!", la storia di un cabarettista d'avanspettacolo italiano-ebreo e antifascista che, in seguito alla proclamazione delle leggi razziali del 1938, decide di scappare dall’Italia verso il sogno americano di libertà e uguaglianza. Da lì e dal palcoscenico di un nightclub di Little Italy combatterà il fascismo.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Stalking, auto incendiate e botte perseguitata dall'ex per un anno

23 Gennaio 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un incubo che si ripeteva da febbraio. La vittima ha venticinque anni e per lo stress è finita in ospedale. Il criminale, poco più grande, ha minacciato anche la sua famiglia. Ora è stato arrestato dai carabinieri VIOLENZA Morsi e botte alla ex. Donna sequestrata in casa TOR CARBONE Manda in ospedale la convivente: arrestato DONNE Violenza “in aumento”: nel 2011 quasi 5.500 denunce IL DATO In 2mila si rivolgono ai centri antiviolenza E’ stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca uno stalker romano di 28 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, che dal mese di febbraio dello scorso anno e fino a pochi giorni fa ha messo a segno un’infinità di atti intimidatori, vessazioni e veri e propri attentati nei confronti della sua ex e della sua famiglia. LE AUTO INCENDIATE - Oltre ad essere stati bersagliati, notte e giorno, da telefonate, sms intimidatori, minacce di morte e appostamenti sotto casa, la famiglia della giovane ha subito tre attentati incendiari alle auto, uno di cui messo a segno con un ordigno esplosivo artigianale la cui deflagrazione ha danneggiato gravemente l’auto della madre della ragazza e ha anche arrecato seri danni alla porta scorrevole della vicina sala relax dell’abitazione. LA RAGAZZA FINISCE IN OSPEDALE - La vittima ha 25 anni e a causa dello stress è stata ricoverata nel Reparto Malattie Metaboliche del Policlinico Gemelli. Il suo aguzzino è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere di percosse, danneggiamento seguito da incendio e atti persecutori.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Commercio, gli esercenti insorgono "Ordinanza anti-teloni eccessiva"

23 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ristoratori chiedono un Tavolo definitivo tecnico di concertazione e commentano: "Tale misura appare particolarmente penalizzante, a motivo delle riscontrate difficoltà che le nostre attività già hanno in questo momento di grave crisi economica" Gli esercenti della Capitale insorgono dopo avere letto l'ordinanza sindacale nella quale è prevista l’applicazione della chiusura dell’esercizio pubblico in caso “installazione di copertura/tende autoportanti, e/o chiusure verticali in Pvc, plexiglass o simili, su strade urbane urbane del territorio capitolino”. Il segretario dell’Associazione esercenti bar e gelaterie di Roma e Provincia, Claudio Pica dichiara: "L’Ordinanza è stata adottata senza alcuna concertazione, tanto più che durante la convocazione dello scorso 17 gennaio, l’Assessore al Commercio Davide Bordoni aveva comunicato espressamente che non vi erano particolari argomenti importanti riguardanti la Categoria e che potevamo addirittura lasciare la riunione, in quanto si è parlato solamente di occupazione di suolo pubblico e relative soste dei Camion Bar. L’Ordinanza – continua Pica - appare eccessiva in quanto prevede quale pena accessoria la chiusura dell’esercizio pubblico. Tale misura appare particolarmente penalizzante, a motivo delle riscontrate difficoltà che le nostre attività già hanno in questo momento di grave crisi economica. Invece di sostenere un comparto economico che dà lavoro a molte persone – senza ricorrere alla Cassa Integrazione - sembra che il Campidoglio voglia accanirsi sui Pubblici Esercizi. Chiediamo un Tavolo definitivo tecnico di concertazione – conclude Claudio Pica – considerando che mancano ancora 4 mesi alla scadenza delle Elezioni Comunali".

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Droga, asse Reggio Calabria-Roma arrestati cinque corrieri

23 Gennaio 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Trasportavano cocaina e hashish da Reggio Calabria a Roma. Il bilancio è di cinque arresti eseguiti dalla Squadra Mobile romana, in collaborazione con gli omologhi uffici di Reggio Calabria e Como. I corrieri sono stati fermati a Reggio Calabria e Lariana. IL TRAFFICO REGGIO-ROMA - Le indagini, originate dal complesso investigativo attivato a seguito dell’omicidio di Angelo Di Masi, risalente al 19 gennaio 2011, e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, si sono incrociate con quelle della Squadra Mobile di Reggio Calabria e hanno consentito di rilevare che alcuni calabresi, trasfertisti dello spaccio, partivano da Reggio Calabria per consegnare hashish e cocaina a Roma, in particolare a un professionista romano di quasi 60 anni. Le consegne, come accertato dagli Uffici investigativi romano e calabrese, si sono perfezionate anche in prossimità dell’ufficio di quest’ultimo. GLI ARRESTI - Nel luglio 2011, dopo che gli era stato consegnato un pacco per il successivo smercio della sostanza, i calabresi hanno preteso il pagamento del prezzo della sostanza, ma l’uomo trovando difficoltà a venderla, tergiversava, inventando situazioni che ne giustificavano il ritardo e la sua mancata presentazione agli appuntamenti prefissati. Si scatenava così l'ira degli arrestati, che con minacce (anche di morte) sollecitavano il professionista romano per il pagamento di quanto dovuto per lo stupefacente ricevuto. La situazione, che appariva di grave esposizione a rischio per il professionista, si è risolta con il suo arresto, il 25 luglio 2011: in quell’occasione l’uomo, a bordo del suo veicolo, venne fermato nei pressi di via Palmiro Togliatti a Roma e trovato in possesso di poco meno di un chilo di hashish. Insieme a lui vennero arrestati un altro calabrese e un albanese. I fatti contestati agli arrestati sono cessioni maturate tra il febbraio e il luglio 2011, oltre all’estorsione a carico del romano. L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Roma, di Reggio Calabria e Como.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Favori in cambio di sesso Arrestato il pm Staffa

23 Gennaio 2013, 14:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Arrestato stamattina dai carabinieri il pm Roberto Staffa. L'arresto è stato ordinato dal gip del tribunale di Perugia su richiesta della procura, competente per inchieste che riguardano magistrati romani. I reati contestati sono di concussione, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio e sarebbero legati a favori fatti dal magistrato in cambio di sesso.

Fonte :Paese Sera

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Le mani della 'ndrangheta sulle slot: arresti e minacce al giornalista «Se non la smette gli spariamo in bocca

23 Gennaio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Arresti e perquisizioni nei confronti di un'organizzazione che secondo le indagini gestiva in tutta Italia i settori del gioco on line e delle videoslot manomesse. La Guardia di Finanza ha eseguito 29 ordinanze di custodia cautelare e oltre 150 perquisizioni. A capo dell'organizzazione un boss della 'ndrangheta con base a Ravenna. I finanzieri hanno anche sequestrato beni per oltre 90 milioni di euro. L'organizzazione aveva la base operativa in Emilia e ramificazioni non solo in Italia (Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) ma anche in Romania e in Gran Bretagna. A capo dell'organizzazione ci sarebbe un boss della 'ndrangheta, trasferito in Emilia dove deve scontare un provvedimento di obbligo di firma, con precedenti per diversi reati tra cui traffico internazionale di droga e armi. Il blitz scattato stamattina ha impegnato circa 800 finanzieri di diversi comandi italiani. Le perquisizioni sono state 150 in numerose sale da gioco dove erano state piazzate dall'organizzazione le videoslot manomesse o dove era possibile collegarsi con i siti di gioco on line illegali. «O la smette o gli spariamo in bocca». Così due degli arrestati nella maxi-operazione anti-'ndrangheta della Gdf di Bologna, parlano al telefono del giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Tizian. Nell'intercettazione di fine 2011 quello che è ritenuto il capo dell'organizzazione, Nicola Femia, si lamenta con un faccendiere, Guido Torello, di articoli pubblicati su di lui. «In mezza pagina parla di me questo giornalista, ed è già la seconda volta in due anni. Dice... un esponente della 'ndrangheta, poi questa cosa dei giochi...», afferma Femia parlando a Torello nella telefonata registrata. E il faccendiere si mette subito a disposizione: «Va bene, mi dici come si chiama il giornale e il nominativo. E lo facciamo smettere immediatamente. Ci penso io, ce l'hai copia?». E aggiunge: «Ti dirò che c'è un giornalista che rompe le balle ad una persona che mi sta aiutando, poi ti dirò chi è. O la smette o gli sparo in bocca, perché è una persona che mi sta dando una mano». Poi riferito a Tizian, che ora è sotto protezione: «Questo qui è una persona che o gli stai sul culo...». Quindi quando Femia gli accenna dei contenuti degli articoli usciti sulla Gazzetta di Modena e scritti da Tizian, Torello taglia corto: «Vedi che glielo faccio dare in bocca, glielo faccio dare in bocca. Ti spiego: sappi una cosa, che ci sono due poteri oggi in Italia, la magistratura e i giornali». E Femia: «Eh lo so, il giornale è peggio della magistratura». «Le minacce a Giovanni Tizian confermano che la criminalità organizzata rappresenta un pericolo non più circoscritto ad alcune zone del Paese e che la lotta per sconfiggerla deve essere il primo obiettivo in tema di legalità che le forze politiche devono avere in agenda - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, esprimendo solidarietà al giornalista minacciato -. A Giovanni Tizian va la solidarietà mia e del Partito democratico, e l'impegno a continuare senza sosta questa battaglia». «Antimafia non è propaganda ma impegno quotidiano per affermare legalità, diritti, trasparenza», ha detto Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà su Twitter, riaffermando la solidarietà e la vicinanza al giovane giornalista.

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Fabrizio Corona si arrende e piange: si è costituito a Lisbona Video messaggio su Facebook

23 Gennaio 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Fabrizio Corona si è costituito a Lisbona: poco prima ha postato un video messaggio trasformando in un evento mediatico anche la sua resa. «Non sono fuggito, non volevo finire nelle carceri italiani, tempo per la mia vita» ha detto. Sententosi braccato, fa sapere la polizia, Corona ha dato appuntamento agli investigatori in una stazione della metropolitana di Monte Abraham, località Queluz (mappa) e si è consegnato alle autorità. Gli investigatori hanno detto che Corona è apparso in preda a un evidente sconforto, avvilito: Corona ha pianto davanti agli agenti. Il fotografo dei vip è stato raggiunto nella periferia nord-est di Lisbona, rintracciato anche grazie al Gps della sua auto con la quale, insieme a un amico, da Milano ha attraversato la Francia ed è arrivato a Lisbona, evitando di percorrere autostrade. E' anche rimasto bloccato nella neve mentre cercava di raggiungere la Francia. Dovrà scontare sette anni e dieci mesi in carcere. «Sono stati bravissimi»: così il procuratore generale del Piemonte, Marcello Maddalena, riferendosi agli agenti della questura di Milano. La fuga di Fabrizio Corona si è quindi interrotta. Il fotografo dei vip venerdì scorso, dopo essere sparito dalla palestra nel centro di Milano, a poche centinaia di metri da casa sua, aveva fatto perdere le sue tracce: in auto verso la Francia poi si era volatilizzato.

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo In carcere 21 anni per errore: ora chiede 69 milioni allo Stato

23 Gennaio 2013, 14:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - La prima richiesta è partita qualche settimana fa, in forma amichevole, diretta al ministero dell’Economia: 69 milioni di euro secchi. Che lo Stato dovrebbe pagare per aver rubato la gioventù a un uomo che adesso ha 55 anni. E che da quando aveva diciotto anni è inseguito da una giustizia che di imparziale non ha nulla. Lui si chiama Giuseppe Gulotta, e quando lo accusarono di aver ucciso due carabinieri era un semplice muratore. Oggi non è più nemmeno quello: secondo i medici ha subito uno stravolgimento della personalità pari al 70 per cento. E tutto perché alcuni investigatori, che non hanno mai subito alcun procedimento disciplinare, lo consegnarono a un tribunale come il vero assassino dei carabinieri Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo, uccisi in provincia di Trapani il 27 gennaio 1976. Nel fascicolo giudiziario sulla vicenda c’era anche una parziale ammissione da parte di Gulotta. TORTURA Che, si scoprirà dopo, era stata estorta con la tortura. I giudici non se n’erano accorti e lo avevano condannato all’ergastolo. Come tutti gli ergastolani Gulotta aveva perso anche i diritti civili, anche la possibilità di sposare la donna che amava, pronta a impalmarlo anche nella cappella del carcere. Gulotta sembrava dunque destinato a morire in prigione, come già era accaduto a un suo presunto complice, deceduto pochi mesi dopo l’arresto. REVISIONE A consegnare al suo legale fiorentino, Pardo Cellini, un grimaldello per scassinare la serratura della cella era arrivato invece un ex ufficiale dei carabinieri, Renato Olino che, nel 2007, aveva raccontato come le confessioni di Gulotta e degli altri presunti complici fossero state ottenute dopo terribili torture da parte dei carabinieri. L’ufficiale si era dimesso dall’Arma e non aveva retto al rimorso. La sentenza di revisione della condanna è arrivata a febbraio scorso. E solo adesso è diventata definitiva, dopo che la procura generale ha rinunciato a ricorrere in Cassazione. Contestualmente è arrivata la decisione di chiedere il maxirisarcimento: «Abbiamo fatto il conto basandoci sulle tabelle del tribunale di Milano - spiega l’avvocato Pardo Cellini - Se la richiesta amichevole non dovesse essere presa in considerazione siamo pronti ad iniziare un nuovo processo».

Fonte :Il Gazzettino

23 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Bergamo, perde 23mila euro alle macchinette

23 Gennaio 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un imprenditore si è chiuso in una sala da gioco di Bergamo per 12 ore. Inizialmente ha perso 12mila euro che si era portato da casa e poi quelli chiesti in prestito alla titolare per un totale di 23mila euro. Alle 3 di notte ha dato in escandescenze ed è stato portato via dal 118. E' ora in cura

Fonte :TGCOM24 

23 GENNAIO 2013

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