TOSCANA NEWS LUCCA Trovato morto legato al letto: l’incubo di un’altra rapina finita male
INSERITO DA ANGELA CECERE
Orrore fra le montagne della Garfagnana: la vittima, 82 anni, è un ex poliziotto. A fare la macabra scoperta è stato il figlio LUCCA. Quando alle 19,30 il figlio apre la porta della sua camera da letto ormai non c’è più nulla da fare. Ugo Canozzi, 82 anni, ex poliziotto, è già morto probabilmente da oltre 20 ore. Forse ucciso nella notte tra lunedì e martedì dallo spavento avuto alla vista dei ladri entrati dalla finestra della sua camera da letto. Un banale furto opera probabilmente di balordi o immigrati clandestini in cerca di soldi e cibo per tirare avanti trasformatosi in una rapina finita nel peggiore dei modi. Il corpo rigido del pensionato giace sotto le coperte, mani e piedi legati da due sue cinture dei pantaloni che i malviventi trovano nei cassetti, con un cuscino appoggiato sul volto e uno straccio a coprire gli occhi come fosse una benda. Sarà il medico legale a stabilire se qualcuno lo ha soffocato oppure se il decesso è causa di un malore. Il figlio lo trova completamente nudo. Un particolare che si rivela insignificante visto che l’ex agente di pubblica sicurezza dormiva abitualmente in quel modo. Una fine orribile quella di Ugo Canozzi che sconvolge la vita tranquilla della minuscola frazione di Castagnola di Minucciano. Nella parte vecchia del paese, in via Fratta, c’è un pugno di case sfitte e che si riempiono soltanto d’estate e solo due abitanti: la vittima e una vicina, Clara Torre, 70 anni, che non ha sentito niente. Lunedì mattina alle 10,30 l’ultimo contatto con il figlio Candido. Una telefonata del figlio in apprensione per la salute del genitore. Poi silenzio. Martedì mattina il cellulare dell’ex poliziotto è spento. Prima in segreteria telefonica, poi senza segnale. Sono le 18,30 quando Candido Canozzi decide di andarlo a trovare. C’è la neve. La porta è chiusa a doppia mandata. Allora torna a casa e va a prendere le chiavi. Teme che il padre abbia avuto un malore. Sono le 19 quando apre la porta. Accende la luce, vede i farmaci che prende il genitore sopra la tv, ma scorge la cucina a soqquadro con i cassetti rovesciati. Sale di corsa le scale per arrivare in camera da letto. Ma quando entra il sangue si ghiaccia nelle vene. Il vetro della finestra che si affaccia sulla stanza è rotto. Sotto le coperte c’è una sagoma. Le alza e scopre l’amara verità. Suo padre nudo, legato e con cuscino sulla bocca. Morto. Urla, piange, chiama al telefono ambulanza e carabinieri. Sul posto anche il sostituto procuratore Enrico Corucci. Arrivano pure i Ris di Firenze e per tutta la notte proseguono gli accertamenti. Vengono ascoltati i familiari e altre persone. La pista prevalente è quella di una rapina finita male.
FONTE IL TIRRENO
16 GENNAIO 2013
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INSERITO DA ANGELA CECERE
IL SANTO DI OGGI Beato Giuseppe A. Tovini Terziario Francescano
Inserito da :Sotgia Marcella