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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: 4-1 alla Sampdoria, Juventus ai quarti Apre Cuadrado, poi Rugani e Dybala, chiude rigore Morata

19 Gennaio 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE  Coppa Italia: 4-1 alla Sampdoria, Juventus ai quarti Apre Cuadrado, poi Rugani e Dybala, chiude rigore Morata

INSERITO DA ANGELA CECERE La Juve è ai quarti di finale di Coppa Italia, i bianconeri battono 4-1 la Sampdoria e superano il turno. E tra i protagonisti c'è anche Dybala, osannato e invitato a restare a Torino dai cinquemila dello Stadium: l'argentino ci impiega cinque minuti per segnare, poi esulta e cerca così di chiudere le polemiche degli ultimi giorni. Cuadrado, Rugani e Morata (su rigore) gli altri marcatori, mentre il gol di Conti ha dato speranze di rimonta ai blucerchiati per qualche istante. Massimiliano Allegri, sostituito in panchina dal vice Landucci per squalifica, sceglie di rilanciare Danilo: il brasiliano, al rientro dopo due mesi in infermeria, affianca Rugani in una difesa in totale emergenza con De Sciglio e Alex Sandro. In mediana Arthur e Locatelli, Cuadrado è il capitano e Dybala comincia fuori, mentre Kulusevski supporta Morata. La Sampdoria aspetta il nuovo allenatore, Marco Giampaolo, e si affida al tecnico della Primavera Tufano per affrontare la trasferta di Torino: l'ex granata e bianconero Rincon guida il centrocampo, nella retroguardia a quattro giocano Conti e Magnani, i primi rinforzi blucerchiati in questo mercato di gennaio. Cuadrado fa capire subito di essere l'uomo più pericoloso tentando un tiro direttamente da calcio d'angolo e con un destro sul primo palo, in entrambe le occasioni trova un attento Falcone. E' al 25', però, che il colombiano lo sorprende: la sua punizione rasoterra passa sotto le gambe di Bereszynski e l'estremo difensore si tuffa goffamente, senza riuscire a respingere il pallone. Sessanta secondi più tardi la Juve trova anche il raddoppio con Morata, ma l'arbitro Fourneau va al monitor a rivedere l'azione e lo annulla per il contrasto Rabiot-Rincon a centrocampo. La Sampdoria fatica terribilmente a costruire e a superare la propria metà campo, nel finale di tempo è salvata da Falcone che respinge con i piedi i tentativi di Rugani e di Morata. Il difensore trova il 2-0 ad inizio ripresa, poi la Juve sbanda per qualche minuto: Conti accorcia le distanze, il colpo di testa di Askildsen mette i brividi a Perin. "Resta a Torino" cantano i tifosi a Dybala, subentrato all'ora di gioco, e lui rimette a posto la partita: pasticcio difensivo blucerchiato e palla conquistata da Locatelli, l'argentino firma il 3-1 ed esulta. Nel finale c'è spazio per il gioiellino Aké, il classe 2001 si mette in mostra conquistandosi il rigore realizzato da Morata. La Samp aspetta Giampaolo per ripartire e cercare di salvarsi, la Juve attende la vincente di Sassuolo-Cagliari per conoscere l'avversaria nei quarti e si rituffa sul campionato: domenica, all'ultima gara prima della sosta, ci sarà il big match di San Siro contro il Milan.

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Morto l'arbitro Alberto Michelotti Aveva 91 anni, ha diretto 145 partite di serie A, 115 di B

18 Gennaio 2022, 16:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA  E' morto a Parma all'età di 91 anni Alberto Michelotti. Ex arbitro internazionale, ha diretto in Serie A 145 gare (dal 1968 al 1981), tre finali di Coppa Italia, il ritorno della finale di Coppa Uefa del 1979 tra Borussia Mönchengladbach e Stella Rossa e la gara inaugurale degli Europei giocati in Italia nel 1980 (Germania Ovest-Cecoslovacchia). Nel 2020 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

E' morto a Parma all'età di 91 anni Alberto Michelotti, uno degli arbitri più famosi della storia del calcio italiano. Nato nella città emiliana il 15 luglio del 1930, dopo una breve carriera come portiere, Michelotti aveva scelto in tarda età la carriera di arbitro, arrivando a dirigere in seria A a 37 anni. Il 14 aprile del 1968 il debutto in Napoli-Varese, l'ultimo atto della carriera nella massima serie a 50 anni, il 17 maggio del 1981 con un Napoli-Juventus segnato dal tributo dei tifosi del San Paolo che, all'ingresso in campo, srotolarono lo striscione "Alberto, tu si 'na cosa grande". Tre le finali di Coppa Italia arbitrate: Fiorentina-Milan (28 giugno 1975), Roma-Torino (17 maggio 1980) e Torino-Roma (17 giugno 1981). In tutto Michelotti ha diretto 145 partite di serie A, 115 di B e 86 incontri internazionali. Nel 1976 diresse due sfide ai Giochi Olimpici di Montreal (Messico-Israele e il quarto di finale tra Germania Est e Francia), nel 1979 la finale di ritorno di Coppa Uefa tra Borussia Mönchengladbach e Stella Rossa. Il punto più alto della carriera fu la direzione dell'incontro inaugurale degli Europei di calcio in Italia, l'11 giugno 1980, tra Germania Ovest e Cecoslovacchia. Al termine della carriera nel mondo del calcio, Michelotti era entrato nel ciclismo professionistico diventando stretto collaboratore di Vincenzo Torriani nell'organizzazione del Giro d'Italia. Protagonista anche come opinionista calcistico nella tv locale di Parma. Molto intenso poi il suo impegno nel mondo del volontariato, in particolare al fianco del Don Gnocchi di Parma. Nel 2020 è stato inserito nella Hall of fame del calcio italiano, mentre nel luglio 2021 è stato nominato dirigente benemerito AIA dal comitato nazionale dell'Associazione italiana arbitri.

L’Associazione Italiana #Arbitri piange Alberto Michelotti, 91 anni, figura storica del movimento arbitrale, entrato anche a far parte nel 2020 nella Hall of Fame del #calcio italiano. Leggi la news: aia-figc.it/news/lutto-per

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Milan-Spezia 1-2 e Bologna-Napoli 0-2

18 Gennaio 2022, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Grave errore dell'arbitro sfavorisce i rossoneri, lo Spezia vince al 96'. Lozano rilancia i partenopei Milan-Spezia 1-2 La cronaca e Bologna-Napoli 0-2 La cronaca Accade di tutto a San Siro. Milan-Spezia è una partita destinata a scatenare fiumi di polemiche ma che i rossoneri, dopo essersi portati in vantaggio, non riescono a vincere. © ANSAFOTO - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Redazione ANSA MILANO 17 gennaio 2022 23:35 NEWS Suggerisci FacebookTwitter Altri A-AA+ Stampa Scrivi alla redazione Milan-Spezia 1-2 La cronaca e Bologna-Napoli 0-2 La cronaca Accade di tutto a San Siro. Milan-Spezia è una partita destinata a scatenare fiumi di polemiche ma che i rossoneri, dopo essersi portati in vantaggio, non riescono a vincere. Promo TIM PREMIUM BASE FIBRA Solo per pochi giorni hai la Fibra TIM fino a 1 Giga in Promozione a 24,90€/mese con Attivazione Inclusa. Affrettati! TIM Il Milan sciupa la chance di sorpasso sull'Inter e vede il Napoli avvicinarsi pericolosamente a soli due punti. Inutile il gol di Leao, il migliore in campo nella squadra di Pioli, pesa l'ennesimo rigore sbagliato - procurato da Leao - con l'errore dal dischetto di Theo Hernandez. Sbaglia la difesa rossonera sul pari di Agudelo. Clamorosa e inspiegabile la decisione dell'arbitro in pieno recupero che non concede il vantaggio al Milan vanificando il gol di Messias e interrompendo il gioco. All'ultimo secondo disponibile, poi, ripartenza dello Spezia e arriva il 2-1 firmato da Gyasi a tempo ormai scaduto. Inevitabili le proteste dei pochi tifosi rossoneri presenti a San Siro. Ma il Milan doveva chiudere prima la partita, la posta in palio era la vetta della Serie A e serve più cinismo sottoporta. Invece lo Spezia resiste agli assalti della squadra di Pioli grazie ad una prova straordinaria di Provedel che è un muro su Ibrahimovic, soprattutto nei minuti finali. "Ho provato a calmare i ragazzi, ma non ci sono riuscito. Sapevamo di aver subito un torto e abbiamo perso lucidità. Le responsabilità sono da suddividere con l'arbitro che ci ha chiesto scusa": lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli dopo il ko subito contro lo Spezia e l'errore del direttore di gara che ha interrotto il gioco nel recupero, senza concedere il vantaggio ai rossoneri e vanificando il gol di Messias. "E' stato strano anche perché ha fischiato poco durante la partita, poi ha fermato il gioco su Rebic in un'intervento che forse non era neppure fallo. E' una serata storta - spiega l'allenatore - e dobbiamo reagire immediatamente. Questa sconfitta non deve condizionare le prossime partite. Essere andati in vantaggio ci doveva dare più fiducia. Reagiremo, la squadra lo ha sempre fatto. E' un bene incontrare questi avversari (Juve e Inter ndr) che ci daranno motivazione. Non meritavamo la sconfitta". "Sappiamo tutti che il Milan è una squadra molto forte, con grande qualità come Theo, Leao, Florenzi. Sono giocatori che attaccano tanto e crossano tanto. Però lasciano spazi dietro. Siamo stati bravi ad approfittare dei loro errori. Abbiamo avuto delle altre occasioni e che abbiamo meritato di vincere": è la soddisfazione di Thiago Motta, intervistato da Dazn, dopo il successo dello Spezia sul Milan a San Siro. "Brava la squadra perché sapevano che era una partita difficile contro un avversario che gioca per vincere lo scudetto. Abbiamo fatto molto bene fino alla fine", spiega Motta. Lo Spezia, infatti, ha segnato il 2-1 decisivo al 96'. "Mi dispiace davvero". Il vice designatore della Can di serie A, Andrea Gervasoni - apprende l'ANSA - nell'incontrare i dirigenti del Milan subito dopo la conclusione della gara con lo Spezia non ha potuto far altro che esprimere rammarico per l'errore dell'arbitro Serra che ha di fatto deciso il risultato. Nessuna posizione ufficiale da parte dell'AIA, insomma, è arrivata stasera ma da parte del mondo arbitrale c'è stato "l'ovvio rincrescimento" per uno sbaglio apparso evidente a tutti e dalle conseguenze determinanti ai fini della classifica. ( Riparte il Napoli che a Bologna vince 2-0 grazie alla doppietta del messicano Hirving Lozano. Napoli avanti dopo venti minuti grazie a uno spunto di Elmas propiziato da Zielinski. Sul cross in area Lozano anticipa tutti e batte Skorupski. Palo per Fabian Ruiz nel finale di tempo. La ripresa si apre con il raddoppio di Lozano su imbeccata sempre di Fabian Ruiz. Nel finale Spalletti ritrova anche Osimenh che ha il tempo di sfiorare lo 0-3. Nel recupero palo bolognese con Svanberg. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pallanuoto: il Settebello sfida la Serbia. Esordio per il napoletano Di Martire L'atleta del Posillipo sarà in acqua nella piscina di Sabac martedì alle 19:00.

17 Gennaio 2022, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

pallanuoto il settebello sfida la serbia esordio per il napoletano di martire

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Il Settebello è pronto ad iniziare ufficialmente il cammino verso Parigi 2024. Il percorso verso i Giochi francesi inizierà martedì alle 19:00 a Sabac in Serbia con la prima partita della World League 2022 contro i campioni Olimpici in carica, squadra che ha eliminato gli azzurri ai quarti di finale a Tokyo. Nella squadra che proverà a dare fastidio alla corazzata serba ci sarà anche il posillipino Massimo Di Martire, ottimo protagonista nei due appuntamenti che hanno chiuso il 2021 del Settebello nelle sfide amichevoli contro Croazia e Spagna. Del match di domani ha parlato alla vigilia il CT Sandro Campagna: "Il nuovo ciclo non poteva iniziare con una partita più entusiasmante e probante. Sono due squadre rinnovate rispetto al luglio scorso, anche per problemi legati alla contingenza della pandemia. E' una partita importante che affronteremo con una squadra nuova. Abbiamo svolto due allenamenti insieme e provato alcune cose che ci potranno essere utili. Dovremo sempre far valere le nostre caratteristiche e affrontare la partita con uno spirito garibaldino. Sono eccitato perché queste sfide sono sempre importanti, soprattutto dal punto di vista agonistico e perché avremo poche opportunità di confrontarci con avversari di alto livello prima dei prossimi mondiali di Fukuoka". Dunque sarà un Settebello senza paura e con la voglia di osare quello che esordirà nella World League 2022. CONVOCATI: Edoardo Di Somma (AN Brescia), Massimo Di Martire (CN Posillipo), Francesco Di Fulvio, Nicholas Presciutti e Marco Del Lungo (Esercito/Pro Recco), Luca Damonte (Ferencvaros), Giacomo Cannella (Pro Recco), Andrea Fondelli, Matteo Iocchi Gratta e Andrea Patchaliev (RN Savona), Gianmarco Nicosia, Mario Del Basso e Luca Marziali (Telimar Palermo). Nello staff, con il commissario tecnico Alessandro Campagna, l'assistente tecnico Amedeo Pomilio, il medico Luca Damato, il fisioterapista Eithan Cousin, il videoanalista Paolo Balardini, il preparatore atletico Alessandro Amato e il preparatore dei portieri Goran Volarevic. LA SERBIA. Dejan Savic ha convocato Branislav Mitrovic (Vasas), Dimitrije Risticevic (Partizan), Vladimir Misovic (Stella Rossa), Sava Randjelovic (Vasas), Radomir Drasovic (Novi Beograd) Luka Pljevancic (Radnicki), Petar Tomic (Novi Beograd), Nemanja Vico (Partizan), Djordje Lazic (AN Brescia), Viktor Rasovic (Novi Beograd), Dusan Mandic (Novi Beograd), Djordje Vucinic (Novi Beograd), Nikola Lukic (Radnicki), Strahinja Rasovic (Novi Beograd), Ognjen Stojanovic (Sabac), Marko Radulovic (Radnicki). World League maschile – 1^ fase Girone A: Ungheria, Montenegro, Romania Girone B: Germania, Francia, Spagna Girone C: Serbia, Italia, Slovacchia Girone D: Grecia, Croazia, Russia 1 giornata - 18 gennaio Girone A UNGHERIA-MONTENEGRO Girone B GERMANIA-FRANCIA Girone C SERBIA-ITALIA Sabac, ore 19 Arbitri David Gomez (Spagna) e Borsi Margeta (Slovenia); delegato FINA Tamas Molnar (Ungheria) Girone D GRECIA-CROAZIA 2 giornata - 15 febbraio Girone A MONTENEGRO-ROMANIA Girone B FRANCIA-SPAGNA Girone C ITALIA-SLOVACCHIA Girone D CROAZIA-RUSSIA 3 giornata - 8 marzo Girone A ROMANIA-UNGHERIA Girone B SPAGNA-GERMANIA Girone C SLOVACCHIA-SERBIA Girone D RUSSIA-GRECIA Regolamento. Il torneo prevede quattro gironi da tre squadre e gare uniche; le prime due classificate di ciascun girone si qualificano alla Final Eight (quarti, semifinali, finali), in programma dal 14 al 16 aprile. Le prime quatto classificate accedono alla Super Final, prevista dal 25 al 30 luglio in sede da definire. OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tegola Milan, per Tomori lesione del menisco mediale: rischia uno stop di due mesi

15 Gennaio 2022, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Ancora sfortuna per il Milan, che nel giorno del ritorno dal Covid di Davide Calabria deve però dire arrivederci a Fikayo Tomori. Il forte difensore anglo-canadese del club rossonero, uscito ieri per infortunio durante la partita di Coppa Italia contro il Genoa, ha riportato infatti una lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro: questo pomeriggio dovrebbe sottoporsi a intervento in artroscopia e il suo stop potrebbe essere di un paio di mesi. Intanto, come detto, Davide Calabria può tornare a disposizione di Stefano Pioli: dopo il lungo infortunio era arrivata la positività al Covid, ma nella mattinata di oggi il Milan con una nota ufficiale ha reso nota la guarigione del terzino destro titolare dei rossoneri.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ieri freddo e gelo in un Maradona vuoto !

14 Gennaio 2022, 15:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Pasquale Spera Napoli abbandona Il Napoli almeno in coppa Italia. Ieri solo 5.000 fedelissimi e coraggiosi che hanno sfidato il freddo ed il gelo del Maradona . Hanno cercato di sostenere quello che restava del Napoli di Spalletti . Le cause di questa dis affezione sono tante. La prima è che la sfida si giocava in un orario di lavoro e si sa che i napoletani sono laboriosi, Laboriosi soprattutto in questo periodo di pandemia dove il Covid ha creato numerosi problemi economici Un’altra causa è la diretta in chiaro e non a pagamento della sfida, Diretta che è una cosa rara in questo periodo dove qualsiasi evento calcistico deve essere per forza comprato tramite app. App che si stanno arricchendo sfruttando la passione dei tifosi. Tuttavia la coppa Italia così come è fatta non interessa a nessuna tantomeno ai napoletani e al Napoli anzi è vista più come un fastidio. La causa principale però è che questo Napoli con questo presidente a cui interessano solo i soldi non appassiona più o appassiona di meno. I tifosi azzurri che hanno capito che anche quest’anno di vincere non se ne parla proprio Già vedendo una campagna acquisti estiva si era capito che il principale obbiettivo del presidente amministratore e non tifoso era quello di spendere meno. Il mancato rinnovo d’Insigne e l’acquisti di un giovane Tuanzebe hanno confermato tale l’idea. Alla lunga la società Società ha fatto “sfastierare” il popolo napoletano. Popolo che oltre ad essere competente è anche intelligente e capisce quando un presidente vuole vincere e quando vuole solo arraffare. Fanno pena quei 8 superstiti in campo e anche Spalletti. Fanno ancora più pena i 5.000 tifosi che ieri hanno “affollato “il Maradona con la speranza disattesa di passare il turno e di passare un’ora e mezza di felicità. Felicità che con la società del Napoli mai arriverà

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Supercoppa, l'Inter trionfa al fotofinish: Sanchez stende la Juve al 120'

13 Gennaio 2022, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Inter vince la sesta Supercoppa della sua storia battendo 2-1 la Juventus al 120'. Dopo i gol di McKennie e Lautaro (rigore) nel primo tempo, decide al 120' Alexis Sanchez, favorito da una leggerezza imperdonabile della difesa bianconera. Rispetto alla vittoria in campionato con la Lazio Simone Inzaghi recupera Calhanoglu e rilancia Dzeko dal primo minuto, schierando così la formazione tipo. La Juventus deve rimpiazzare Cuadrado, De Ligt e Chiesa e risponde con un 4-4-2 con titolari Perin in porta, De Sciglio e Rugani in difesa, Bernardeschi e McKennie sugli esterni, Morata e Kulusevski in avanti. Lo svedese ha anche il compito di pressare Brozovic per disturbare la principale fonte di gioco nerazzurra. Parte meglio l'Inter con Dzeko e Lautaro Martinez vogliosi di fare la voce grossa nell'area avversaria. All'11' Barella protesta platealmente per un contatto in area con Chiellini, che Doveri giudica regolare. Gioca meglio l'Inter, ma segna per prima la Juventus, al 25'. Dopo spunto di Kulusevski, Morata da sinistra mette in mezzo un pallone morbido che McKennie di testa insacca. Difesa interista non impeccabile nell'occasione. Il pareggio arriva al 35' su rigore, concesso da Doveri che giudica fallosa una spinta di De Sciglio su Dzeko, che anticipa in area l'ex milanista. La trasformazione di Lautaro è impeccabile: fucilata sotto il sette alla sinistra di un immobile Perin. La ripresa si apre con una doppia chance per Bernardechi, cui seguono però 10' in cui l'Inter preme e la Juve fa fatica a ripartire. Da segnalare una zuccata di Dumfries che Perin tiene con l'ausilio del palo. Sicuro il portiere bianconero anche su Lautaro e Perisic. Al 74' arriva il momento di Dybala. Addirittura Inzaghino cambia l'intera coppia offensiva, inserendo Sanchez e Correa. Entrano anche Arthur, Kean, Vidal e Darmian, ma niente e nessuno schiodano la parità. Si va così ai supplementari, con Allegri che sceglie Bentancur in luogo di Locatelli. Inter vicina al vantaggio nel primo overtime con un colpo di testa di Sanchez che fa la barba al palo. Subito dopo prova ad accendersi Dybala, ma il suo sinistro è fuori misura. Il tempo si chiude con un'incornata di Correa bloccata da Perin. Un brivido nel secondo supplementare: Chiellini sbaglia il tuffo di testa, ma rimedia Perin in uscita su Sanchez. Tutto sembra far pensare ai rigori, prima del guizzo di Sanchez al 120'. LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cagliari-Bologna finisce 2-1 Per il posticipo di Serie A

12 Gennaio 2022, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Soccer: Serie A, Cagliari- Bologna © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cagliari-Bologna finisce 2-1 (0-0) in un posticipo della 21/a giornata del campionato di Serie A. Cagliari- Bologna 2-1 (0-0) Cagliari (3-5-2): Cragno, Altare, Lovato, Carboni; Bellanova, Deiola (18' st Pereiro), Grassi, Marin, Lykogiannis (13' st Dalbert), Pavoletti (35' st Zappa) Joao Pedro. (1 Aresti, 31 Radunovic, 33 Obert, 35 Ladinetti, 19 Gagliano). All. Mazzarri Bologna (3-4-2-1) Skorupskj, Bonifazi (20' st De Silvestri) Binks, Theate; Skov Olsen, Dominguez (48' st Viola) Svanberg, Dijks; Orsolini (43' st Falcinelli) Soriano; Arnautovic. (22 Bardi, 23 Bagnolini, 31 Stivanello, Pyyhtia, 74 Cangiano, 44 Pagliuca, 20 Van Hooijdonk) All. Mihajlovic Arbitro: Ghersini di Genova Reti: 9' st Orsolini, 26' st Pavoletti, 49' st Pereiro Recupero:. 1' e 6' Angoli: 5-5 per il Cagliari. Ammoniti: Carboni, Theate, Altare, Deiola, De Silvestri per gioco scorretto. Spettatori: 5583 ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Supercoppa, Inzaghi: 'Inter favorita? Juventus abituata alle finali' Allenatore nerazzurro: 'Li conosciamo bene, saranno decisivi gli episodi'

11 Gennaio 2022, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "È una finale, di favoriti in queste partite non ce ne sono. La Juventus è in salute, viene da otto risultati utili. Domenica ha ribaltato una partita complicatissima, hanno fatto qualcosa di straordinario. Conosciamo bene la Juve, è abituata a giocare finali". Lo ha detto l'allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi, nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana. "Le finali sono partite particolari, possono essere decise dai singoli episodi. Dovremo fare partita di corsa e determinazione, davanti avremo grande squadra", ha aggiunto. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inzaghi non perdona: contro la Lazio la legge dell'ex. L'Inter soffre, poi ci pensa Skriniar

10 Gennaio 2022, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La risposta dell'Inter al Milan è immediata. A Simone Inzaghi, a differenza dell'andata, questa volta riesce lo scherzetto dell'ex. L'Inter batte a San Siro la Lazio di Maurizio Sarri per 2-1 riscavalcando immediatamente i rossoneri in vetta alla classifica. Nerazzurri a +1 con una partita da recuperare, quella con il Bologna non disputata all'Epifania. Per Handanovic e compagni fanno otto vittorie consecutive in campionato e 12 risultati utili di fila (10 successi e due pareggi), fino alla sconfitta dell'Olimpico. Per Inzaghi affermazione davanti al presidente Steven Zhang, seduto in tribuna: «Volevamo tornare con una vittoria. Abbiamo incontrato una squadra di qualità. La Lazio è stata la mia vita. Per me non è una vittoria come le altre, ma per quello che mi sta dando l'Inter la volevo con tutte le mie forze». Sugli spalti si rinnova lo storico gemellaggio tra la curva nerazzurra e quella biancoceleste. In campo Inzaghi sceglie Gagliardini (e non Vidal) per sostituire a centrocampo lo squalificato Calhanoglu. Davanti Alexis Sanchez e Lautaro Martinez, che al 17' prende centralmente d'infilata la difesa della Lazio e batte Strakosha. L'arbitro Pairetto e l'assistente Bercigli convalidano, ma vengono corretti al Var da Aureliano e Bresmes per un fuorigioco millimetrico.
A San Siro si gela, ma il Toro è caldo: al 28' gira al volo un cross di Dumfries, trovando la risposta di Strakosha. Preludio al 30' al gol di Alessandro Bastoni, che trova l'angolino basso con una conclusione dalla distanza. Vantaggio meritato per l'Inter, in controllo del match. Ma al 35' la difesa di casa si imbambola, Immobile la prende alle spalle, disorienta Handanovic in uscita volante ed insacca il pareggio. Nella ripresa, al 64', prima Dumfries e poi Perisic vengono murati a pochi passi dalla porta laziale. L'Inter spinge, al 67' Bastoni disegna da sinistra un cross al bacio che Skriniar di testa mette in rete facendo esplodere il Meazza. Nel finale la Lazio prova una reazione, ma questa volta Handanovic è bravo in uscita bassa sempre su Immobile. Bastoni migliore in campo, con un gol e un assist: «Abbiamo il tricolore sul petto e vogliamo difenderlo a tutti i costi. Negli ultimi due anni abbiamo una mentalità vincente e vogliamo continuare così. Il gioco di Inzaghi mi ha migliorato. All'inizio ho avuto qualche difficoltà, poi sono entrato nei meccanismi. Adesso ci divertiamo e vinciamo». di Massimo Sarti LEGGO.IT

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