Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Altri 32 casi di coronavirus sono stati confermati a Pechino dagli organizzatori delle Olimpiadi invernali. Tra loro ci sono 15 persone arrivate dall'estero, mentre gli altri 17 positivi sono stati registrati tra coloro che erano già all'interno della bolla olimpica. I nuovi dati comprendono anche nove atleti o membri delle squadre.
Salgono così a 232 i casi di Covid-19 rivelati ai Giochi invernali di Pechino dal 23 gennaio. In base alle norme introdotte dagli organizzatori, tutti i partecipanti alle Olimpiadi, dagli atleti ai giornalisti, sono separati dal resto della popolazione cinese. Chiunque risulta positivo al molecolare viene isolato in un hotel ad hoc.
Undici dei 232 positivi al Covid sono stati ricoverati in ospedale, ha dichiarato Brian McCloskey, a capo del gruppo di esperti medici di Pechino 2022, spiegando che ''nessuno di loro è malato gravemente'', ma tutti presentano sintomi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Diego Perotti, classe ’88, è l’ultimo tassello inserito da Walter Sabatini nel mosaico nuovo di zecca ideato per provare a dare corpo e sostanza alle speranze di salvezza della Salernitana. In due settimane, il direttore sportivo granata ha operato undici innesti, coprendo tutte le zone del campo ad eccezione della fascia sinistra difensiva. Sepe, Mazzocchi, […] TVOGGI
INSERITO DA MORENA MOTTA Passò alla storia come "la fucilata di Goodwood": la volata vincente di Beppe Saronni ai mondiali del 1982 nel circuito inglese lasciò a bocca aperta gli appassionati di allora e anche quelli di oggi. Il fenomeno vinse sul circuito con arrivo in moderata salita che lo vide letteralmente fulminare a 700 metri dal traguardo -trainato fino ad allora dal gregario migliore che chiunque possa desiderare e ovvero Francesco Moser- lo statunitense Jonathan Boyer e soprattutto l'altro mostro sacro americano Greg Lemond. Saronni, apprende l'Adnkronos, tornerà a correre a Goodwood a 40 anni da quella mostruosa volata, e lo farà in occasione della nuova edizione dell'Eroica Britannia, la classicissima d'epoca nata in toscana sull colline senesi e che oggi conta repliche in tutti i continenti tranne l'Oceania (per ora).
A rivelarlo è l'amministratore delegato della Colnago, la bici di allora di Saronni, Nicola Rosin. Rosin è anche presidente di Eroica Srl, che organizza le iniziative del marchio nato dalla fantasia di Giancarlo Brocci. "E' ufficiale, Beppe sarà con noi il 6 e 7 agosto a Goodwood -dice Rosin- per un bel ritorno di Eroica Britannia con un evento di livello internazionale. Si terrà a Goodwood, location straordinaria ed evocativa appunto della vittoria di Beppe Saronni al campionato mondiale del 1982".
INSERITO DA MORENA MOTTA Ho lavorato con Inzaghi quattro anni alla Lazio. Mi ha convinto subito" È ufficiale: l'Inter ha annunciato di aver trovato un accordo con il Genoa per il trasferimento del calciatore Felipe Salvador Caicedo Corozo. L'attaccante ecuadoriano arriva in nerazzurro in prestito fino al 30 giugno 2022. Le prime parole in nerazzurro. «Sono molto emozionato, voglio fare bene, ringrazio prima di tutto mister Inzaghi che ha fatto di tutto per avermi qui. Sono molto contento e non vedo l'ora di cominciare ad allenarmi e a giocare con l'Inter, sono molto orgoglioso di poter rappresentare il mio Paese ed essere il primo giocatore ecuadoriano qui all'Inter. Sono molto contento e mi aspetto di fare bene». Così Felipe Caicedo a Inter Tv nel giorno dell'ufficialità del suo passaggio in nerazzurro. «Ho lavorato con Inzaghi quattro anni alla Lazio e - aggiunge - ora lo ritrovo qui all'Inter. È stato molto importante, mi ha convinto subito quindi lo ringrazio e non vedo l'ora di cominciare ad allenarmi con lui»
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. È il giorno di Luca Vitali, che entra nel mondo della Gevi Napoli. "Sono davvero felice. Non vedevo l'ora di tornare in campo. - ha affermato il playmaker di San Giorgio di Piano, che ha salutato la Germani Brescia dopo mesi di stand-by - Ringrazio la Gevi Napoli Basket che mi ha dato l'opportunità di farlo e colgo l'occasione per salutare la Germani Brescia e i suoi tifosi per le 6 stagioni trascorse insieme. Adesso però il mio pensiero è solo rivolto alla gara di lunedì prossimo contro Trieste e al prosieguo di campionato della Gevi Napoli Basket". La nuova avventura - "Sono venuto qui convinto che, insieme a coach Sacripanti e ai miei nuovi compagni, possiamo toglierci grandi soddisfazioni in questa seconda parte della stagione - ha aggiunto Vitali - grazie anche al supporto dei nostri appassionati tifosi che spero in tanti ci daranno una mano a partire dalla prossima sfida con Trieste". Foto: pagina ufficiale Facebook Napoli Basket OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino Andrea Sbraga è un calciatore della Turris. Il difensore, che la scorsa estate si è legato all'Avellino con un contratto biennale, ha firmato con il club corallino. Come anticipato lo scorso lunedì da Ottopagine.it, la formula è quella del prestito con diritto di riscatto. Emergono ulteriori dettagli in merito all'accordo ratificato in giornata: per la seconda parte dell'annata agonistica, l'ingaggio del centrale romano, pari a 85mila euro netti a stagione, sarà coperto in parti pressoché uguali da entrambe le società. Sciolto così il nodo che stava facendo arenare la trattativa, ovvero la richiesta della dirigenza irpina di delegare al club presieduto da Antonio Colantonio il pagamento delle spettanze dovute al calciatore per i prossimi mesi. Sbraga saluta con 3 sole presenze all'attivo in campionato, di cui 2 da titolare e una da subentrante, per 8 minuti, domenica scorsa, contro il Monopoli. Nello score personale anche lo splendido gol su punizione e la prestazione maiuscola offerta contro il Taranto. Le strade si separano, se sarà un arrivederci o un addio lo dirà solo il tempo e la Turris che, a fine campionato e playoff, avrà la possibilità di scegliere se esercitare l'opzione per acquisirne il cartellino a titolo definitivo. Si concretizza, così, la quarta operazione in uscita nel mercato di riparazione per l'Avellino: dopo Gagliano, Messina e D'Angelo, via anche Sbraga.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sonny D'Angelo è atteso in giornata a Reggio Emilia. L'avventura in biancoverde del centrocampista è ai titoli di coda. La svolta è arrivata nella serata di ieri, al termine di una giornata concitata, iniziata con il “no” del palermitano all'offerta del Cosenza, verosimilmente in virtù della delicata posizione dei calabresi nella classifica della Serie B (quartultimo posto, quota 16 punti). Poco dopo è arrivata una email all'Avellino da parte della Reggiana, per informare, pur non essendo obbligata a farlo, di aver avviato i negoziati per ingaggiare la mezzala dalla prossima stagione; una volta concluso il vincolo in essere con il club irpino. A quel punto, a margine della mancata convocazione contro il Monopoli e del forfait in occasione della ripresa degli allenamenti, a testimonianza di un rapporto ormai compromesso, è apparso evidente un bivio: all'Avellino non è restato che scegliere se proseguire, sino a giugno, il percorso da separati in casa o cedere subito il calciatore per un obolo ed il risparmio di qualche mensilità di stipendio. È, ovviamente, prevalsa la seconda opzione, per limitare i danni economici, a conclusione di una situazione che, a prescindere dai singoli punti di vista, andava palesemente gestita meglio, con risolutezza, programmazione tecnica e idee chiare, che sono palesemente mancati: per il bene comune e, soprattutto, delle casse societarie. D'Angelo va alla Reggiana, capolista del girone B di Serie C in condominio con il Modena di Attilio Tesser, e la proprietà non ne trae il pieno beneficio, in termini di introiti, a cui avrebbe potuto e dovuto ambire per monetizzare l'intuizione e la valorizzazione di uno dei top-player della categoria.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La dirigenza nerazzurra ha fatto il punto in videoconferenza con Inzaghi: questi gli obiettivi
All'Inter c'è un oggi che porta aGosens e Caicedo. E poi c'è un domani che conduce, tra gli altri, aScamacca e Frattesi. Nell'immediato, insomma,Marotta e Ausiliosono al lavoro per realizzare un investimento relativamente pesante ma dalla sicura rendita futura (l'esterno tedesco dell'Atalanta) e per tamponare una falla in attacco (complice l'infortunio di Correa) con una punta buona per i prossimi quattro mesi e mezzo (l'ex centravanti laziale oggi al Genoa che Inzaghiben conosce e apprezza). Poi, puntando lo sguardo sulla prossima estate, si stanno gettando basi sempre più solide per i due giocatori del Sassuolo (per Scamacca, oltretutto, è venuta meno la concorrenza della Juve, decisamente impegnata su Vlahovic).
Intendiamoci: stiamo parlando di obiettivi, non di operazioni concluse. Questo vale innanzitutto perGosens: il presidente Zhang ha dato l'ok per un investimento "futuribile", questo a patto però che l'esborso economico vada a gravare sul prossimo bilancio, vale a dire un prestito con diritto di riscatto e obbligo mascherato posticipato all'estate. La trattativa non è semplice,l'Atalanta valuta il giocatore oltre 30 milioni, non c'è stata chiusura di fronte alla richiesta dell'Inter di sedersi a un tavolo per parlarne. Il tedesco, cercato anche dal Newcastle, ha invece già dato il suo assenso al trasferimento a Milano: al momento è ancora fermo per infortunio, ma nell'arco di 20/25 giorni dovrebbe tornare disponibile. PerCaicedo, invece, la situazione è più semplice: il Genoa ha già dato l'ok per un prestito sino a giugno, se l'ex Lazio accetta di ridursi l'ingaggio (l'Inter non è disposta ad andare oltre gli 800mila euro per cinque mesi) vivrà il finale di stagione in maglia nerazzurra. Altrimenti resta sullo sfondo la possibilità di un ritorno a Milano dallo Spezia diSalcedo.
Detto invece delle trattative che proseguono con il Sassuolo perScamacca e Frattesiin vista della prossima stagione, in uscita per l'Inter restano Sensi (se i due affari legati aGosens e Caicedosi chiudono il centrocampista può partire) destinato alla Samp e Kolarov prossimo invece a chiudere con il calcio giocato.TGCOM24SPORT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I bianconeri hanno l'accordo con il giocatore e mettono sul piatto 65/67 milioni più bonus. Fumata bianca possibile già nelle prossime ore Più che una questione di giorni, sette quelli che mancano alla chiusura del mercato, ormai sembra un'attesa di ore. Dusan Vlahovic è a un passo dalla Juventus. Non si può ancora dire che sia virtualmente un giocatore bianconero, ma poco ci manca, perché, trovato l'accordo sull'ingaggio, ora non resta che arrivare alla fumata bianca con la Fiorentina che, attraverso Pradé, ha chiarito le condizioni ma anche aperto a qualunque acquirente. Anche alla Juve, dunque.
Al netto del grosso lavoro che il club dovrà fare per alleggerire rosa e monte ingaggi con qualche uscita -da Arthur a Ramsey fino a Morata e Bentancur-, laJuveha deciso di uscire decisamente allo scoperto e di coprire quasi integralmente la richiesta dei viola. Non70 milioni, ancora, ma65/67 più bonus, di fatto il piatto quasi completo.
La proposta arriverà sul tavolo diRocco Commissonelle prossime ore e sarà lui, alla fine, a decidere se accettarla o meno, ma in certo senso la Fiorentina, conVlahovicpiù che deciso a trasferirsi a Torino, ha le spalle al muro e difficilmente potrà rispedire al mittente un'offerta di fatto molto vicina a quelladell'Arsenal.
Il tutto mentre Firenze ribolle nuovamente, tradita intimamente da un altro dei suoi gioielli che, una volta ancora, ha deciso di abbandonare la viola proprio per l'odiata Juventus. Ma questo è tutt'altro discorso.Dusan Vlahovic è pronto a vestirsi di bianconero. L'attesa, a meno di clamorose sorprese, è quasi finita. FONTE TGCOM24 SPORT
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Avellino – Monopoli 2-2, le pagelle. Marcatori: pt 40’ Starita, 42’ Maniero; st 30’ Maniero, 38’ Arena. Avellino (4-2-3-1) Forte 5.5: Sostanzialmente incolpevole in occasione del gol di Starita, decisamente corresponsabile in occasione di quello di Arena. Meno sicuro e determinante rispetto alla scorsa stagione. Ciancio 5: Non riesce a domare il pallone da cui nasce la ripartenza che porta il Monopoli in vantaggio. Poca spinta, tanta difficoltà in fase di appoggio. Guiebre lo mette in seria difficoltà. Dossena 5.5: Stringe i denti e va in campo. Arena stacca tra lui e Bove pareggiando. Bove 6: Inizia rischiando il rosso con un'entrata durissima, cresce in maniera esponenziale con il passare dei minuti facendo valere il fisico e giocando d'anticipo con ottime letture. Nel finale partecipa all'incertezza che permette ad Arena di pareggiare. Tito 5.5: Non una prestazione formato macchina da cross, Viteritti riesce a sfondare in più di una circostanza nella ripresa. Carriero 5.5: Tante sbavature e minor presenza in fase di interdizione rispetto al solito. Soffre, con Aloi, l'inferiorità numerica rispetto alla mediana dei dirimpettai. Aloi 6: Illuminante il passaggio con cui manda Maniero in porta a siglare il 2-1. In balia degli avversari, come Carriero, in fase di non possesso (38’ st Sbraga sv: Neppure il tempo di entrare e il Monopoli pareggia, ma non per colpa sua. Continua il suo percorso da separato in casa). Micovschi 6.5: Grandissimo impatto sulla partita. Sfiora il gol in avvio di gara, su punizione, spinge un paio di ripartenze a tutta velocità. Braglia lo sacrifica sull'altare dell'equilibrio tecnico-tattico, ma non avrebbe meritato di uscire (10’ st De Francesco 5: Andamento lento, non riesce a lasciare un segno tangibile sulla partita). Kanoute 6.5: Quando accelera sono dolori per gli avversari. Quasi butta giù la porta con una botta terrificante. Sempre positivo, nell'accezione calcistica. Di questi tempi bene precisarla. Di Gaudio 6.5: Si accende a sprazzi, ma dal sul piede parte il cross al bacio per la testa di Maniero che fa 1-1 (33’ st Mastalli 5.5: Resta un corpo inspiegabilmente estraneo, per talento e mezzi tecnici). Maniero 7.5: Si carica il peso dell'attacco sulle spalle. Fa gol di testa, poi con un pallonetto al bacio: attaccante di razza e da qualche partita a questa parte sta tornando a dimostrarlo. Braglia 5.5: Tira fuori Micovschi, che non stava demeritando affatto per cercare di rimediare all'inferiorità numerica a centrocampo. Di Gaudio, assist a parte, sembrava decisamente meno in palla. In panchina zero attaccanti da gettare nella mischia, tutt'altro che un alibi, Covid a parte, che evidenzia una gestione lacunosa dei tempi per le entrate e le uscite nel reparto avanzato. Monopoli (3-5-2): Loria 6.5; Arena 6.5, Bizzotto 5.5, Tazzer 5.5 (35’ st Rossi sv); Viteritti 6, Piccinni 6.5 (25’ st Bussaglia 6), Vassallo 6, Langella 6.5 (35’ st D’Agostino 6), Guiebre 7.5; Grandolfo 5.5 (41’ st Fornasier sv), Starita 7 (41’ st Morrone sv). A disp.: Guido, Iuerino, De Santis, Romano, Nina, Borrelli, Novella. All.: Colombo 6. Arbitro: Luciani della sezione di Roma 1 5.5. Assistenti: Vitali della sezione di Brescia e Stringini della sezione di Avezzano 5.5 e 6.