Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A muso duro. Come nella famosa canzone di Angelo Bertoli, non per caso nato a pochi chilometri da Maranello, la nuova Ferrari F1-75 colpisce molto per la aggressività delle forme. L’anteriore è da urlo, appuntito stile coltello da pirata. La sospensione posteriore è rivoluzionaria. Ma, al contrario di un film dei Vanzina!, sotto il vestito tutto. Cioè l’apparenza inganna. Meglio: non sta lì la verità. Grazie alle nuove regole, la F1 del 2022 esaspera l’importanza delle soluzioni aerodinamiche.
Banalmente non decifrabili ad occhio nudo. Quindi, vale sempre lo slogan di Enzo Ferrari: una monoposto è bella se e quando vince. Impossibile avere una risposta oggi, nell’immediato. Di sicuro, il presidente John Elkann ha rovesciato l’antico motto. Squadra che perde non si cambia. Mattia Binotto è ancora lì. Il suo staff (Cardile, Sanchez, Gualtieri, Mekies) sta ancora lì. È giusto? Lo scopriremo solo vivendo (e correndo). Sainz e Leclerc, i piloti, sembrano contenti. La Ferrari non vince il mondiale piloti da oltre 14 anni. Non vince un Gran Premio da due anni e mezzo. Sono numeri da digiuno biblico. Il viaggio nel deserto Rosso continua.
Ps. Nel frattempo, la Mercedes e Hamilton hanno ottenuto la testa di Michael Masi. L’arbitro del mondiale 2021, vinto in extremis da Max Verstappen, è stato rimosso dalla federazione internazionale. Non è esattamente un esordio brillante per i successori dell’ex ferrarista Jean Todt al timone della Fia: per dirla tutta, hanno calato le brache di fronte alla arroganza di Toto Wolff, il numero uno della scuderia di Stoccarda. Uno che non merita di essere incoraggiato nelle sue ostentazioni da bullo del paddock! Chissà se John Elkann se ne è accorto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Barcellona – Napoli, valida per l'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, termina 1-1. Nella prima tempo azzurri in vantagggio con Zielinski, nella ripresa il VAR evidenzia un tocco di mano, di Juan Jesus, in area di rigore: Ferran Torres trasforma il conseguente penalty e firma il pareggio. Ritorno tra una settimana, al “Maradona”, con calcio d'inizio alle 21.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Nella rubrica “A tu per tu”, parla la pugile e campionessa europea Concetta Marchese Concetta Marchese in esclusiva a ViViCentroMarco Palomba VIVICENTRO Concetta Marchese, pugile e campionessa europea, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu” di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni: Concetta che ricordo hai del maestro Brillantino che ti ha cresciuto? “La frase che lui più volte ripeteva era: “Prima di salire sul ring si forma prima l’uomo/donna, poi l’atleta e il pugile”. E’ una frase che mi è rimasta letteralmente nella mente”. Che consiglio vuoi dare alle ragazze che vogliono intraprendere questo percorso? “Si sta evolvendo in una maniera eccezionale. Prima era praticato solo dagli uomini, ma piano piano è cresciuto sempre di più. Ne sono la prova le Olimpiadi e il grandissimo risultato che è stato ottenuto da Irma Testa. Credo parliamo di una soddisfazione enorme per la Campania, perché la maggior parte delle ragazze provengono da lì”. Che ci dici della finale con Irma tempo fa, di cui solo Carlo ha il video? “Abbiamo dimostrato gli anni di allenamento fatti insieme. Poi ci conosciamo sin da piccole, da quando ancora dovevamo iniziare a debuttare e per me è stato un bellissimo match”. Per riguardare quell’evento clicca sul link che segue: https://www.facebook.com/startivu.eventi/videos/1126846867406175/?sfnsn=mo&d=n&vh=e
INSERITO DA CARLO AMETRANO Il giornalista, esperto di Formula Uno, Filippo Gherardi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica di “Passione Formula Uno”. Ecco le sue dichiarazioni: Filippo sei carico per l’inizio della nuova stagione? “Più che carico sono curioso. Naturalmente la prassi prevede che in questa fase della stagione, assolutamente di vigilia, ci sia molta curiosità per capire e per vedere le nuove macchine, per aspettarle e per capire come il mercato piloti possa aver ridisegnato equilibri e strategie all’interno del mondiale. Ovviamente quest’anno ci sono una serie di elementi che accrescono questa curiosità: il nuovo regolamento di cui tanto si è parlato, e alcuni hanno usato anche come alibi. Bisogna capire anche chi ha interpretato meglio questi cambiamenti; si può dire che, almeno simbolicamente, dopo tanti anni non avremo una Mercedes ad avere il numero uno sul musetto ma sarà una Red Bull”. Grandi aspettative su Lewis Hamilton. Che stagione ti aspetti dall’inglese? “La determinazione, inevitabilmente, fa il campione. Ovviamente quando parliamo di Hamilton narriamo di un campione assoluto, se non il più grande. E soprattutto, pur avendo vinto tantissimo, la fame non cade. Lo abbiamo visto lo scorso anno ad Abu Dhabi; è inevitabile che la rabbia c’è. Vedo un Hamilton determinato. Non sono convinto che possa dominare il campionato perché dall’altro lato c’è sempre un Verstappen agguerrito e la Red Bull è pronta a riaffermarsi. Sappiamo quanto il team austriaco sia in grado di interpretare i nuovi cambi regolamentari. Quindi: dire che Hamilton sia il favorito per la stagione è prematuro, dire invece che è determinato no”. Occhio anche al compagno di squadra Russell. Cosa ti aspetti? Porterà più punti al team? “Questo non lo so. Congedare Bottas come una delusione in Mercedes mi sembra esagerato. Russell è ovviamente un pilota molto molto interessante; ne abbiamo parlato già più volte. Credo che l’ultima stagione, con lo scontro Hamilton-Verstappen abbia consegnato a questo sport un cambio di generazione molto importante: Verstappen, ovviamente Norris e Russell. Occhio anche a Tsunoda; ci sono davvero dei giovani piloti super interessanti e quest’anno ne vedremo delle belle”. Parlando della Ferrari invece, cosa ti aspetti? “I primi pensieri sono abbastanza cinici: peggio dello scorso anno credo che difficilmente si possa fare. Prima ho parlato degli alibi utilizzati l’anno scorso per preparasi al mondiale 2022, e la scuderia di Maranello spesso e volentieri li ha utilizzati. Adesso è arrivato il momento di vedere come però hanno lavorato per questa nuova stagione. Quanto visto negli altri anni è stato abbastanza inaccettabile, proprio per questo mi aspetto una crescita definitiva anche dei piloti: Leclerc su tutti. E’ vero, prima non l’ho menzionato nella lista dei giovani piloti; è chiaro che ci sia pure lui ma deve capire se resterà una promessa o può diventare un futuro campione”. Pronto a ripartire con la tua trasmissione su Odeon, anche con Carlo Ametrano ospite? “Assolutamente! Giovedì sera si parte, spazio a “Professione Motori” e Carlo ovviamente se desidera sarà il benvenuto”. Se vuoi ascoltare l’intervista a Filippo Gherardi clicca sul link che segue: http://chirb.it/fKvLab
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non poteva esserci miglior modo per mettersi alle spalle la sconfitta di domenica scorsa a Chiusi. La Givova Scafati si è resa protagonista di una gara sontuosa, sicuramente la più convincente dal punto di vista del risultato e della prestazione. Eppure, l’avversario di turno non era certo uno sprovveduto: l’Allianz Pazienza San Severo, infatti, con pieno merito occupa i primi posti del girone rosso, in piena zona playoff, ma al PalaMangano ha dovuto sottostare al cospetto di capitan Rossato e compagni, protagonisti di una gara da incorniciare, terminata con un roboante 107-57.Il recupero della prima giornata del turno di ritorno di serie A2 restituisce al campionato la miglior Givova Scafati, grazie ai numeri registrati a fine contesa: +50 sull’avversario, 54,4% dal campo, 59,4% da due, 48,0% da tre, 80,5% ai liberi, 45 rimbalzi, 23 assist, 11 palle recuperate, sette uomini in doppia cifra, a punti dieci dodicesimi degli iscritti a referto, 137 di valutazione complessiva di squadra. Numeri da capogiro che testimoniano la classica serata perfetta, di cui hanno potuto godere i quasi 700 spettatori del PalaMangano, tra cui gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “De Amicis – Baccelli” di Sarno (Sa), partecipanti al pon avviso 9707 “Apprendimento e socialità” – modulo “Facciamo Canestro”, accompagnati dalla prof.ssa Amelia Cerrato (docente tutor) e dalla prof.ssa Rosa Corrado (docente esperto).
LA PARTITA
Con Clarke e Rossato subito in palla, la squadra di casa, giocando in difesa con grande determinazione, prova subito ad allungare sull’avversario, trovando in meno di un amen la doppia cifra di vantaggio (17-4 al 4’). Nonostante le strigliate di coach Bechi, i pugliesi faticano a trovare il bandolo della matassa (22-7 al 5’), ma poi, complice un po’ di nervosismo tra le fila locali, hanno un sussulto d’orgoglio ed accorciano sensibilmente le distanze con Pepper, Moretti e Tortù (22-13 al 7’). Ma è un fuoco di paglia, perché negli ultimi minuti del primo quarto il pallino del gioco resta nelle mani dei gialloblù (31-17).
E’ un buon momento per la Givova, che difende bene e in attacco trova soluzioni semplici (36-17 al 12’), macinando azioni e canestri a ripetizione, anche quando l’Allianz Pazienza cambia assetto difensivo e si dispone a zona, volando addirittura sul +36 (60-24) all’intervallo lungo, lasciando inerme l’avversario e spaccando di fatto in due la partita, sulla cui vittoria ha messo anzitempo una seria ipoteca.
Al di là del punteggio, i foggiani rientrano dagli spogliatoi con il giusto piglio e giocano a testa alta, con grinta e determinazione, tenendo viva la sfida. Lo stesso fanno gli avversari, che non si adagiano sul margine di vantaggio accumulato e continuano a macinare gioco e punti (77-33 al 26’). La forbice del divario si allarga con il trascorrere dei minuti, con la partita che mantiene alto il suo livello di interesse. Al termine del terzo quarto il punteggio è di 87-42.
L’ultimo periodo ha poco da raccontare. Entrambi i tecnici lo utilizzano soprattutto per provare schemi, soluzioni, giochi e per dare spazio a tutti gli uomini a propria disposizione. Finale: 107-57.
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Rossi: «Faccio i complimenti ai miei giocatori, che hanno interpretato la gara in maniera eccellente, con un impatto terrificante dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione in difesa. Ho visto grossi sacrifici fatti dai singoli a beneficio della squadra, come ad esempio la situazione falli personali, spesi per aiutare i compagni. Mi è piaciuta anche la risposta emotiva della squadra dopo la sconfitta di Chiusi. Quando adottiamo questo atteggiamento aggressivo siamo una squadra, quando invece perdiamo queste caratteristiche, siamo una squadra differente. Possiamo fare e disfare da soli: stiamo passando un periodo non facile, perché ci alleniamo poco per via delle partite ravvicinate nel tempo, ma non dobbiamo mai perdere la nostra identità, fatta di ritmo, aggressività, velocità. Sono contento, infine, quando ciascuno riesce a trovare il suo momento, perché è giusto che ognuno trovi la propria gratificazione personale».
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. La gara d'andata degli spareggi di Europa League è sempre più vicina per il Napoli. Giovedì, con calcio d'inizio alle 18.45, al Camp Nou, sarà sfida di lusso contro il Barcellona. Non sarà più la macchina perfetta dell'era Messi, vive una fase di ricostruzione, che inizia a intravedersi lungo il cammino con il ritorno di un leader, Xavi, diventato allenatore dei blaugrana, ma resta il Barça, più di un club. Il Napoli sarà chiamato ad un nuovo big match dopo lo sforzo prodotto con l'Inter al Maradona e Fabian Ruiz appare l'uomo in più per il match in terra catalana. Il centrocampista andaluso si è riproposto con forza e qualità sotto la gestione di Luciano Spalletti e vuole rimarcarle con decisione contro una big del suo Paese. Nella questione rinnovi per gli azzurri c'è anche il suo nome e la sfida vale tanto negli equilibri di mercato. Allenamento a Castel Volturno con Axel Tuanzebe limitato al lavoro personalizzato in campo. Stanislav Lobotka e Matteo Politano si sono sottoposti a terapie iniziando la fase di recupero dagli infortuni rimediati nel match di sabato scorso. Si rivede Hirving Lozano e il messicano sembra accelerare dopo il rientro dalla nazionale con la lussazione alla spalla destra: terapie e palestra anche per El Chucky. L'arbitro - Nel frattempo, la UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per i match di Europa League: Barcellona-Napoli sarà diretta dal romeno, Istvan Kovacs, con il duo Marinescu-Artene, Fescnic quarto ufficiale e coppia tedesca al VAR Dankert-Dingert. Kovacs ha già arbitrato un match degli azzurri: Genk-Napoli 0-0 del 2 ottobre 2019.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Davide Nicola, 48 anni, è nuovo allenatore della salernitana. Il tecnico, specializzato in “salvezze”, raggiungerà la città questa mattina per dirigere il primo allenamento da tecnico della Salernitana. L’allenatore originario di Luserna San Giovanni dovrebbe firmare un contratto fino al 30 giugno, con opzione di rinnovo in caso di permanenza in Serie A. La decisione societaria ha fatto ovviamente slittare il secondo allenamento settimanale che originariamente era previsto per le 10. Al momento la seduta è stata spostata alle 15. L’accordo tra la società granata e Nicola sarebbe arrivato nella notte. Per la sostituzione di Colantuono la Salernitana aveva pensato anche ad Andrea Pirlo. L’ex allenatore della Juventus non aveva respinto il sondaggio del club granata, che ha però poi preferito Nicola, considerato una soluzione logica per il presente, che vede la Salernitana all’ultimo posto in campionato, una partita da recuperare e una zona salvezza distante otto punti. Nicola, protagonista già di una salvezza insperata a Crotone nella stagione 2016/17, ora sarà chiamato a ripetersi con la Salernitana. L’esordio è in programma sabato sera all’Arechi, dove alle 20:45 arriverà il Milan. ERSILIA GILLIO RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La 23esima giornata di Serie D, Girone B, ha visto di fronte la Folgore Caratese e il Breno, separate da due soli punti - a favore della prima - nella parte medio alta della classifica. La vittoria di misura dei padroni di casa aumenta il gap tra le due squadre e spinge la squadra di Longo sulla strada dei play off. Allo stadio Claudio Casati di Verano Brianza è andata in scena una sfida equilibrata, ma la doppietta di Cocuzza ha avuto un alto peso specifico. Eppure, sono gli ospiti ad andare per primi in vantaggio al 29’, con Tanghetti, a suggello di una buona mezz’ora di gioco, basata soprattutto su una efficace gestione del gioco: l’autore della rete intercetta la palla a metà campo e, sfruttando un’indecisione del centrocampo avversario, arriva in porta e sigla il vantaggio. I brianzoli subiscono il colpo e rischiano, ma il Breno non riesce a sfruttare il momento favorevole e alla fine potrebbe essere questo il più grosso rammarico per i giocatori di Tacchinardi. Ma proprio nel momento in cui si sente nell’aria profumo di raddoppio, arriva il pareggio ad opera di Cocuzza, che con una semirovesciata da azione di calcio d’angolo insacca. Tutto questo avviene al 44’, e prendere un goal praticamente al tramonto della prima frazione di gioco destabilizza il Breno, che al rientro in campo subisce la rete del vantaggio, dopo undici minuti, sempre con Cocuzza - che realizza quindi una doppietta -, questa volta di testa. Il Breno reagisce con foga e insistenza, ma il risultato non cambierà più. La Folgore Caratese raggiunge quota 37 e si aggrappa ai piani alti pensando al prossimo match, sulla carta abbordabile, contro il Sona; sicuramente molto impegnativa per il Breno la partita in arrivo, quella casalinga contro il Legnano. Tabellino Folgore Caratese - Breno 2 - 1 MARCATORI: 29' pt D. Tanghetti (B), 44' pt R. Cocuzza (F), 11' st R. Cocuzza (F) FOLGORE CARATESE: D. Merelli, J. Grbic, L. Troiano (N. Repetto 35' st), A. Gigli, M. Konè (L. Fognini 30' st), S. Ciko, R. Cocuzza (W. Gomez Varas 39' st), D. Di Stefano (A. Bianchi 44' st), A. Esposito, C. Kaziewicz (A. Caiazza 30' st), R. Kouda A disposizione: A. Nocco, L. Fognini, W. Gomez Varas, A. Caiazza, S. Lo Faso, L. Felici, D. Derosa, A. Bianchi, N. Repetto All: Longo Emilio BRENO: B. Lollio, I. Ndiour, G. Boldini, P. Perez, M. Mauri, L. Melchiori, D. Brancato (M. Gasperoni 20' st), P. Goglino (L. Nolaschi 20' st), F. Cristini, D. Tanghetti (M. Pelamatti 31' st), G. Sampietro A disposizione: M. Avanzini, G. Mondini, M. Gasperoni, D. Wojdyla, M. Pelamatti, L. Negretti, L. Nolaschi, A. Cicciù, D. Lonati All: Tacchinardi Mario Arbitro: Silvestri, coadiuvato dagli assistenti Annoni e Macchi. AMMONITI: R. Cocuzza (F), C. Kaziewicz (F), R. Kouda (F), A. Bianchi (F), M. Mauri (B), P. Goglino (B)Niccolò Enrile MONZATODAY
INSERITO DA CARLO AMETRANO L’analisi dello scrittore e giornalista Carlo Ametrano che si prepara per l’inizio della nuova stagione di Formula Uno Formula Uno, il parere di Carlo Ametrano sulle nuove vetture Manca sempre meno. Ormai è tutto pronto per l’inizio della nuova stagione di Formula Uno. Il nuovo anno, ricco senza dubbio di sorprese, pronto a ricominciare dal 23 febbraio, con i primi test a Barcellona. In attesa di Montmelò, si pensa alle presentazioni delle nuove vetture e, per riassumere quanto visto in questa settimana, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco la sua analisi: Si è partiti il 9 febbraio con la Red Bull: pareri? “Saranno sempre loro a lottare per il titolo insieme a Mercedes, ma credo anche la sorpresa McLaren. Hanno un po’ giocato a nascondino: tutti prevedono che non sarà questa la vettura che useranno per la nuova stagione, ma c’era da aspettarselo”. Come vedi quest’anno l’Aston Martin? “Vettel e Stroll potrebbero trovare l’asso nella manica. E’ una scuderia che dovrebbe migliorare molto. I cambiamenti, e in Aston Martin ne abbiamo avuti tanti, possono portare bene e, anche con i nuovi regolamenti, sappiamo che può succedere di tutto”. Per ora, McLaren sembra essere il team che abbia osato di più. Sei d’accordo? “Credo che quest’anno potrà dire fortemente la sua, anche per la lotta per le posizioni che contano. Non accetto il brutto finale di stagione fatto l’anno scorso, so che hanno lavorato particolarmente su questa nuova vettura e credo che sarà il team che seguirà la Mercedes e la Red Bull. Occhio anche alla coppia piloti: Norris ha rinnovato e Ricciardo lo vorrebbero tutti per le sue qualità”. Oggi ha invece presentato l’AlphaTauri. Che ci dici a riguardo? “Occhio a Tsunoda! Sarà ancora la rivelazione di quest’anno, visto che l’AlphaTauri è ormai da considerare una certezza come vettura: è già da due anni che sta facendo benissimo e stupendo il paddock stagione dopo stagione e sono convinto che faranno bene anche quest’anno”. FONTE VIVICENTRO
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ecco le dichiarazioni di Letizia al termine di Lecce - Benevento: "Dispiace che vedendo la classifica ci manca qualche punto. Questo è il rammarico più grande. Soprattutto nel primo tempo ho visto un grande Benevento. Si sono affrontate due ottime squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione. Siamo stati molto attenti sulle fasce. Peccato, nel primo tempo poteva starci qualche gol in più. Ci portiamo a casa un punto con la consapevolezza che siamo una grande squadra. La fase offensiva? A volte se non facciamo gol si può dire questo, ma la colpa è di tutti. Dobbiamo essere più incisivi nelle due fasi". "Oggi abbiamo avuto la conferma che siamo una grande squadra. Il Lecce è prima non per caso, nel primo tempo c'è stata un'ottima partita. Alla fine abbiamo portato un punto a casa". "Siamo una squadra d'esperienza. All'andata è stata un'altra partita, oggi non abbiamo commesso gli stessi errori. Ci siamo messi a giocare la palla e ci siamo divertiti". "Forte è un grandissimo calciatore, deve stare solo tranquillo. I gol arriveranno". "Tour de force? Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno al massimo. Questo è un mese molto importante e fa capire chi riuscirà a stare nei piani alti"