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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Genoa-Salernitana, Djuric guida l'assalto dei granata: le probabili formazioni Colantuono conferma il 4-3-2-1 e lancia Bonazzoli accanto a Verdi

13 Febbraio 2022, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

genoa salernitana djuric guida l assalto dei granata le probabili formazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. La rivoluzione di gennaio non ha mutato le gerarchie nell'attacco della Salernitana dove Djuric continua ad essere una pedina inamovibile. Il gigante bosniaco anche oggi pomeriggio a “Marassi” contro il Genoa guiderà il reparto offensivo e proverà a ripetere quanto fatto all'andata quando decise la sfida dell'Arechi. Con Mikael non ancora al meglio della condizione e Mousset acciaccato, Colantuono schiererà Djuric prima punta con due trequartisti a supporto. Coppia che dovrebbe essere composta da Verdi e Bonazzoli: l'ex Torino all'esordio è stato subito decisivo e proverà a ripetersi anche lontano dall'Arechi; il numero 9 granata, invece, potrebbe essere preferito a Ribery che contro lo Spezia non ha brillato. Partirà sicuramente dalla panchina, invece, Perotti che non ha ancora i 90' nelle gambe e sarà impiegato a partita in corso. In mezzo al campo ci sarà un altro ex: Radovanovic ha indossato la casacca rossoblu per 73 volte e in Liguria si è reinventato anche difensore centrale. Colantuono, però, lo utilizzerà in mediana, affiancandogli Lassana Coulibaly ed Ederson. Nessuna novità, invece, davanti a Sepe dove Fazio e Dragusin saranno i due centrali e Mazzocchi e Ranieri gli esterni. Le probabili formazioni GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti, Maksimovic, Vanheusden, Vasquez; Sturaro, Badelj; Ekuban, Amiri, Portanova; Destro. A disposizione: Semper, Criscito, Masiello, Piccoli, Melegoni, Gudmundsson, Calafiori, Marchetti, Yeboah, Cambiaso, Rovella, Galdames. Allenatore: Blessin. SALERNITANA (4-3-2-1): Sepe, Mazzocchi, Fazio, Dragusin, Ranieri; Ederson, Radovanovic, L. Coulibaly; Verdi, Bonazzoli; Djuric. A disposizione: Belec, Jaroszynski, Ribery, Bonazzoli, Di Tacchio, Bohinen, Zortea, Obi, Gyomber, Gagliolo, Mikael, Perotti, Mousset. Allenatore: Colantuono. Arbitro: Di Bello di Brindisi - assistenti: Galetto e Mondin - IV Uomo: Pezzuto - Var: Banti - Avar: Peretti. di Filippo Notari OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formazioni ufficiali Napoli-Inter: Spalletti dà fiducia a Lobotka, Inzaghi conferma Lautaro

13 Febbraio 2022, 11:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Formazioni ufficiali Napoli-Inter: Spalletti dà fiducia a Lobotka, Inzaghi  conferma Lautaro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è fermento in casa Napoli per la sfida della 18 contro l’Inter al Maradona. In caso di vittoria, gli azzurri raggiungerebbero il primo posto in solitaria. Luciano Spalletti può sorridere per il ritorno di Koulibaly e Anguissa e, dopo la lunga emergenza, per la sfida all’Inter dovrà fare a meno solo di Lozano e Tuanzebe. In mediana conservatissimo Lobotka al fianco Fabian Ruiz, mentre sulla trequarti Politano-Zielinski-Insigne agiranno alle spalle del centravanti che sarà Osimhen. QUESTO L’11 UFFICIALE DEL NAPOLI: Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Rrahmani, Mario Rui; Lobotka, Fabian Ruiz; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen. LA FORMAZIONE UFFICIALE DELL’INTER: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro. ALBERTO RAUCCI INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Eccellenza girone C: big match per l’Agropoli con la Scafatese

12 Febbraio 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche Virtus Cilento e Calpazio impegnate nel girone C d'Eccellenza; il riepilogo su prossimo turno, classifica e graduatoria dei marcatori. Nel week-end alle porte tornano in campo i campionati dilettantistici regionali. Per le squadre del nostro territorio occhi puntati sull’avvincente girone C di Eccellenza con Agropoli, Calpazio e Virtus Cilento protagoniste sui manti erbosi della Campania. ECCELLENZA GIRONE C: SI SCENDE IN CAMPO PER IL DICIASSETTESIMO TURNO Questo il prossimo turno in programma nel week-end alle porte nel gruppo C d’Eccellenza.

Questa invece la classifica del raggruppamento con le cilentane presenti.

CRISTIAN VITALE INFOCILENTO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Olimpiadi Pechino, Moioli e Visintin conquistano l'argento nello snowboard: è l'undicesima medaglia per l'Italia

12 Febbraio 2022, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Mancato l'oro per 20 centesimi nel cross misto. Malagò: "Superato il numero di medaglie vinte a Pyeongchang" Olimpiadi invernali di Pechino. Omar Visintin e Michela Moioli hanno vinto la medaglia d'argento nello snowboard a squadre mistedi specialità. Il team azzurro è stato superato da quello Usa (Nick Baumgartner e la neo campionessa olimpica Lindsey Jacobellis, 76 anni in due). Terzo posto per il Canada (Eliot Grondin e Meryeta Odine), mentre quarto è finito il team di Italia 2 composto da Lorenzo Sommariva e Caterina Carpano. Quest'ultima è caduta quando era in fare di forte recupero. Visintin-Moioli hanno mancato per 20 centesimi l'oro, mentre il secondo equipaggio azzurro Sommariva-Carpano ha a lungo accarezzato il bronzo, con la Carpano che a un certo punto ha concluso un salto planando sulla schiena della Odin, cadendo. La Moioli è scattata in vantaggio grazie ai 4 centesimi di ritardo dI Visintin: ma Jacobellis, che ha sfilato all'atleta bergamasca lo scettro nella gara individuale, non ha mollato raggiungendola e poi superandola. Nelle ultime curve la statunitense ha recuperato lo spazio sufficiente per il sorpasso decisivo, fino alla planata verso il traguardo. Quando alla seconda coppia italiana, la Carpano è uscita dai cancelletti con uno svantaggio di 88 centesimi accumulato da Sommariva nella sua discesa, ma è stata rapida ed efficace sin dalle prime battute avvicinandosi al gruppo. Dopo la planata sulla Odin, è proprio la canadese la più rapida a rialzarsi e a proseguire la gara tagliando il traguardo in tempo per la medaglia di bronzo. «Questa medaglia è una grande rivincita dopo la gara individuale di mercoledì che non è finita come volevo (è arrivata ottava, ndr). Ho dato tutto per cercare di vincere, ho provato di tutto, ma sono super felice di questa medaglia e super felice di averla conquistata con Omar, che è un amico e un campione». Michela Moioli commenta così l'argento conquistato in coppia con Omar Visintin nelo snowboard alle Olimpiadi invernali di Pechino. «Sono davvero orgogliosa di lui e del modo in cui abbiamo corso oggi e ce lo siamo meritato - ha aggiunto la bergamasca - Omar mi ha trascinato con la sua tranquillità e positività, e ho cercato solo di fare una bella gara. In finale ho dato tutto ma purtroppo la Jacobellis è stata più veloce. Va bene così. Sono veramente contenta, un grande grazie a Omar, a tutta la quadra per il lavoro fatto. Un peccato che Caterina Carpano e Lorenzo Sommariva non siano saliti sul podio perché lo meritavano». Dopo il bronzo nell'individuale Visintin si mette al collo anche la medaglia d'argento: «Ci avrei messo la firma per l'argento e il bronzo - dice l'azzurro - Dopo la gara individuale sapevo che la prova a squadre sarebbe stata una grossa possibilità di medaglia, soprattutto con Michela che è in formissima. Ho lavorato nell'ultimo mese e mezzo per essere qui dopo l'infortunio; i medici mi avevano detto che ce l'avrei fatta ed io ho cercato di vivermela bene, anche se non fossi stato al 100%. Sicuramente perdere un mese completo di allenamento mi ha tolto forza nel braccio e nella parte alta del corpo. Quel mese l'ho sfruttato per riposarmi, per star tranquillo e godermi la vita a casa. Carpano e Sommariva hanno fatto una bellissima gara entrambi». Malagò: «Già meglio du Pyeongchang» «Il primo obiettivo è raggiunto: abbiamo superato il numero di medaglie vinte a Pyeongchang (10, ndr). Lo abbiamo fatto grazie a una disciplina come lo snowboard dove siamo diventati una potenza mondiale». Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sull'argento di Omar Visintin e Michela Moioli nello snowboard a squadre miste. «La medaglia rappresenta per la nostra portabandiera Michela una straordinaria rivincita dopo la gara individuale dell'altro giorno e per Omar una meravigliosa conferma delle sue grandi capacità. Complimenti a Caterina e Lorenzo che hanno lottato fino all'ultimo. Questa Italia può regalarci altre gioie». Moioli: «Rivincita dopo l'individuale»

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, la Fiorentina in semifinale: Milenkovic al 93° stende l'Atalanta 3-2

11 Febbraio 2022, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, la Fiorentina in semifinale: Milenkovic al 93° stende l'Atalanta 3-2

INSERITO DA ANGELA CECERE Doppio Piatek e due tiri dal dischetto a favore in un quarto di finale al cardiopalmo e a rincorsa, ma alla fine alla Fiorentina per raggiungere le semifinali di Coppa Italia è necessario un acuto di Milenkovic nel recupero del secondo tempo in inferiorità numerica. Ingenua l'Atalanta, spuntata quanto capace di ribaltarla fino al secondo penalty, parato da Musso ma con tap-in del polacco, sulle ali dell'eurogol di Zappacosta e dell'assolo di Boga. Il centravanti ospite, alla prima da titolare, spiazza Musso dagli 11 metri dopo 9 minuti, ma alla regia arbitrale ne servono due, dal check, per sanzionare un contrasto fra Nico Gonzales (che mette la gamba sotto l'avversario) e De Roon appena oltre il limite, con Castrovilli a suggerire per il compagno accentratosi da destra. Quattro minuti e chi s'è procurato il penalty, appoggiato da Saponara, impegna a giro dal limite il portiere di casa. Fine della supremazia viola, ma i bergamaschi pungono davvero poco, senza trovare trame. Al 17' la punizione da destra di Boga detta i tempi dello stacco all'impreciso Hateboer, appena scollinato il ventesimo ecco la lunga volata dell'ivoriano, schierato in avanti con Malinovskyi, chiuso nella sua palla in mezzo dalla diagonale di Igor. Comincia una sfida a inerzia invertita, anche se sfiorato l'1-1 da Malinovskyi, giratosi in un fazzoletto per il sinistro a incrociare largo di poco (25'), è ancora Musso a dire di no al tentativo defilato, stavolta a mezz'altezza, dello scatenato Gonzalez due minuti più tardi. Alla mezzora Freuler sale di tono e in cattedra, inserendosi bene sugli sviluppi di una manovra insistita e scaricando per destro nel sette, potente e precisissimo, dell'esterno di Sora, che scheggia la traversa inferiore. Se Gasperini è costretto a sostituire l'acciaccato Palomino con Koopmeiners (37') arretrando De Roon sulla linea della difesa a tre, allo start del recupero il possibile 2-1 di esterno di Boga, accarezzato dal tracciante dell'autore del pari, si stampa sul palo. Nella ripresa, superata la fiammata di forcing che produce il terzo tempo alto di Piatek (9') chiamato da fermo da Biraghi, l'ex Sassuolo trova il varco tra Odriozola e Quarta completando la rimonta a fil di secondo palo. Al 21' Sottil, cambio di Gonzalez, allarga il piattone innescatogli da Biraghi. Un poker cronometrico e un presunto contrasto gamba-nuca Koopmeiners-Maleh provoca il secondo rigore per i toscani, che Piatek calcia addosso a Musso salvo ribadire in gol. L'Atalanta si ridesta sfiorando il nuovo vantaggio con Pessina testa su traversone da destra del firmatario del caso da moviola numero due e Zappacosta, servito dallo stesso monzese, che coglie la parte alta della traversa. È il 34' e Quarta stende Muriel rimediando la doccia anticipata. La squadra di Italiano in dieci tiene duro e al 2' di recupero Djimsiti manca il 3-2 alzandosi sulla scodellata di Hateboer. Un minuto e Bonaventura sponda per il tiro nell'angolino di Milenkovic sulla sventagliata dalle retrovie su punizione di Biraghi: il check è per un offside di Torreira che però non c'è. 

SPORT.LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino 2022, l'ottava meraviglia italiana è di Omar Visintin: bronzo nello snowboard cross

10 Febbraio 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quella di Oma Visintin è una medaglia storica per lo snowboard cross maschile. Arrivata dopo un brutto infortunio Ottava medaglia per l'Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino: è il bronzo di Omar Visintin nello snowboard cross. L'oro è andato all'austriaco Haemmerle, argento per il canadese Grondin. Quella di Omar Visintin è una medaglia storica per lo snowboard maschile dall'introduzione dello snowboard cross ai giochi di Torino 2006. A 32 anni, l'azzurro dopo la medaglia mondiale di Park City 2019, ottiene il coronamento di una carriera regalando all'Italia l'ottava medaglia alle Olimpiadi cinesi. Visintin, infortunatosi nella seconda gara di Coppa del Mondo a Montafon, appena dopo aver concluso al secondo posto nell'esordio stagionale - proprio sulla pista di Zhangjiakou - è tornato alle gare meno di due settimane fa nella tappa di Cortina d'Ampezzo. Si è dovuto arrendere in semifinale invece Tommaso Leoni. Il 30enne vicentino è andato praticamente a braccetto con Visintin, assieme nei quarti ed in semifinale dove ha ceduto il passo, finendo alla small final dove è incappato in una caduta, senza alcuna conseguenza, terminando all'ottavo posto. Aveva terminato la sua avventura agli ottavi Lorenzo Sommariva, così come Filippo Ferrari, che non ha preso parte alla gara per i postumi di un colpo subito nelle qualificazioni. L'appuntamento con lo snowboardcross olimpico torna sabato 12 con l'attesissima team mix. IL COMMENTO DI MALAGO' «Grande Omar! Oggi ci siamo ripresi quello che avevamo perso ieri con la Moioli. Una prova di carattere in una finale tutt'altro che facile»: così il presidente del Coni ha commentato il bronzo conquistato da Omar Visintin nello snowboardcross alle Olimpiadi invernali di Pechino. «Mi piace sottolineare che questa è l'ottava medaglia vinta in sette discipline differenti - le parole di Malagò - Non credo che al mondo ci siano tante altre nazioni che possano vantare questo primato. E per lo Snowboard non è finita: c'è ancora la prova della squadra mista di sabato. Restate sintonizzati» LEGGO,IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino 2022, dopo 5 giorni l’Italia ha due medaglie d’oro

9 Febbraio 2022, 14:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino 2022, dopo 5 giorni l’Italia ha due medaglie d’oro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo i primi 5 giorni delle Olimpiadi invernali, l’Italia ci ha regalato già 7 gioie. La squadra azzurra nella capitale cinese ha infatti guadagnato già ben 7 medaglie, fra cui 2 d’oro, di conseguenza è salita 7 volte sul podio.

Il tricolore si posiziona quindi all’ottavo posto nel medagliere (dove ora al primo posto c’è la Svezia) con 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo. A differenza delle Olimpiadi di Tokyo, dove l’Italia si è ritrovata al collo un’infinità di medaglie di bronzo, a Pechino si punta di più sulle medaglie più pesanti.

A mettere al collo la prima medaglia dell’Italia è stata Francesca Lollobrigida, che ha guadagnato il primo dei quattro argenti nei 3000 metri del pattinaggio di velocità, posizionandosi subito dopo l’olandese Schouten. Nei 1500 metri Lollobrigida invece non è riuscita a collezionare un’altra medaglia, chiudendo solo in sesta posizione.

La seconda medaglia è nuovamente un argento e ce lo regala la staffetta mista dello short track composta dalla mitica Arianna Fontana, Martina Valcepina, Andrea Cassinelli e Pietro Sighel, secondi solo al quartetto cinese.

La terza medaglia è l’unica di bronzo e la vince Dominik Fischnaller nello slittino, che si prende la sua rivincita dopo aver perso il podio a Pyongyang con soli due millesimi di ritardo e manda un pensiero al cugino Kevin, che ha dovuto rinunciare alla gara perché positivo al Covid. Tralaltro ora lo è anche Dominik, ma lui si è tolto la soddisfazione della medaglia.

A vincere la quarta medaglia è Federica Brignone, che si porta a casa l’argento nel SuperG femminile, disciplina che le ha già regalato un bronzo 4 anni fa, migliorato a Pechino con questo secondo posto al podio. Meglio di lei solo la svedese Sara Hector.

Ma il primo oro di queste olimpiadi invernali lo porta nello stivale la grandissima Arianna Fontana, che dopo aver conquistato l’argento con la staffetta mista, si porta a casa anche la medaglia d’oro nei 500 metri conquistando la decima medaglia olimpica, che la rende l’atleta più medagliata dello short track.

Sesta medaglia d’oro vinta da Federico Pellegrino, vincitore della medaglia d’argento nello sci di fondo, categoria sprint, nella quale ha davanti solo il norvegese Klaebo.

E infine l’oro nel doppio misto del curling di poche ore fa, con la coppia Constantini-Mosaner che ha battuto 8-5 la Norvegia con una vittoria storica nello sport che più sta andando in voga in queste olimpiadi.

L’Italia, lo sappiamo, non è fortissima ai Giochi Invernali, ma con i nostri pezzi forti e qualche sorpresa per il momento stiamo disputando una grande Olimpiade. Peccato solo per la grandissima Sofia Goggia, che lotta contro un infortunio al crociato per presenziare il 15. Ma comunque vada, è stata una bella parentesi per l’Italia e a quanto pare è destinata a continuare nei prossimi giorni.

FONTE www.ilgazzettinovesuviano.com di Giuseppe Garofalo

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basket, Del Fes Avellino: testa a Taranto dopo il ko con Bisceglie Terzultima con una gara in meno, ma Monopoli è a +2 con due sfide da recuperare

8 Febbraio 2022, 11:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sul basket europeo incombe Nba Europe: club di Eurolega pronti al salto -  ilNapolista

INSERITO DA MORENA MOTTA Avellino. Riparte la Del Fes Avellino. Ripresa degli allenamenti per la squadra di coach Giovanni Benedetto, reduce dalla buona prova con i Lions Basket Bisceglie, che non è bastata per conquistare due punti preziosi nell'obiettivo della risalita. Una gara in meno rispetto alla BPC Virtus Cassino, due punti in più sulla squadra ciociara battuta nello scontro diretto, ma la squadra irpina è lontana una vittoria dal Lapietra Monopoli, che deve recuperare due sfide. Il margine per un ritorno sulla zona tranquilla della classifica diminuisce di settimana in settimana e all'orizzonte c'è la trasferta di Taranto per la Del Fes. Gli avellinesi del presidente Gennaro Canonico saranno ospiti del Cus Jonico, che riprenderà la preparazione dopo il ko rimediato contro la Virtus Arechi Salerno al Pala Carmine Longo di Capriglia di Pellezzano. La Del Fes è chiamata alla prova di forza utile per scuotersi definitivamente nel cammino stagionale, da 5 vittorie e 12 sconfitte che valgono il terzultimo posto del raggruppamento meridionale della terza serie nazionale. di Carmine Quaglia OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE De Laurentiis: "Grande Koulibaly. Premiata la fedeltà alle sue origini" Il rientro è stato dolce dalla Laguna con Victor Osimhen leader offensivo

7 Febbraio 2022, 13:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE De Laurentiis: "Grande Koulibaly. Premiata la fedeltà alle sue origini" Il rientro è stato dolce dalla Laguna con Victor Osimhen leader offensivo

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Victor Osimhen e Andrea Petagna per battere il Venezia e firmare il -1 dall'Inter in tandem con il Milan, che ha saputo ribaltare il derby in 3 minuti e rimettere tutto in gioco per lo Scudetto, ma il Napoli ha aperto la nuova settimana anche con la gioia per la vittoria di Kalidou Koulibaly e del suo Senegal in Coppa d'Africa. Il difensore azzurro ha giocato tutta la finale ed è stato prezioso per la sua nazionale nella lotteria dei rigori vinta dai Leoni con il primo penalty trasformato dal centrale. È la prima Coppa d'Africa per il Senegal. "Grande Koulibaly. Premiata la fedeltà alle sue origini che gli fanno onore e lo hanno reso ancora di più un grandissimo campione": ha affermato su twitter Aurelio De Laurentiis. Al rientro, dopo l'impresa, Koulibaly tornerà a disposizione di Luciano Spalletti in compagnia di Frank Anguissa, che ha chiuso al terzo posto la Coppa d'Africa con il suo Camerun. Il tecnico di Certaldo attende anche Hirving Lozano, bloccato dalla lussazione alla spalla destra. Nel frattempo, il rientro è stato dolce dalla Laguna con Osimhen leader offensivo, prezioso con il colpo di testa all'ora di gioco per stendere il Venezia con i tre punti blindati dalla corsa di Petagna in compagnia di Dries Mertens: conclusione del belga, tap-in del triestino, sempre utile. E sabato sarà supersfida Scudetto al "Maradona": Napoli-Inter da urlo a Fuorigrotta.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il derby è del Milan, Giroud riapre la corsa scudetto Una doppietta del francese in 3' ribalta i nerazzurri, ora i rossoneri sono a -1

6 Febbraio 2022, 11:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Milan vince il derby 2-1 in rimonta e riduce a un punto la distanza dall'Inter capolista, che ha pero' una partita in piu' da giocare. Dopo il gol di Perisic nel primo tempo, la doppietta di Giroud nella ripresa. Pioli: 'Se ci credi nulla e' impossibile' - "Gli ostacoli sono insormontabili per chi non ci crede. Se ci credi, nulla e' impossibile". Cosi' Stefano Pioli, tecnico del Milan, commenta la vittoria nel derby che riapre la corsa scudetto. "Dei miei ragazzi mi e' piaciuto soprattutto il coraggio, anche nelle difficoltà - ha detto il tecnico a Dazn - Andare sotto in una partita cosi', pesante sotto il punto di vista della difficolta', e poi riemergere mi rende orgoglioso. Non dimentichiamo che in questo 2022 abbiamo perso solo per una partita dove non c'erano solo nostre responsabilita'". "Siamo rimasti aggrappati alla partita nel primo tempo, quando l'Inter aveva piu' gambia - la conclusione di Pioli - accettando gli uno contro uno, e anche nel secondo: e il gol e' arrivato non nel momento migliore". Infine, il 'fioretto' di cui aveva parlato alla vigilia: "Per un mese non fumo il mio adorato sigaro toscano, mi fara' anche bene...". Inzaghi: 'Derby dominato, fa male perdere così' - "Ho visto un derby dominato in lungo e largo, col solo difetto di non aver segnato il secondo gol: perdere cosi' fa male, e' una lezione dura e brucia". E' la considerazione si Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter, dopo aver subito la rimonta del Milan. "I miei giocatori si sono innervositi sull'1-1 perche' c'era un fallo evidente su Sanchez - ha detto a Dazn - Ma lì noi dovevamo essere gia' bravi ad essere sul 2 o 3-0. Se la giochi 10 volte, una partita cosi' la perdi una volta sola...". L'errore dell'Inter, ha concluso Inzaghi, "e' stato non aver chiuso la partita, e non aver continuato a fare il gioco dopo 70'". Alla fine ci pensa lui, l'uomo dei 73 derby giocati in carriera. E forse non è un caso se il Milan si sia aggrappato a Olivier Giroud per raddrizzare non solo un derby che sembrava perso, ma anche una lotta scudetto che sembrava pressoché chiusa, con l'Inter in vantaggio 1-0 e a +7 in classifica. A ribaltare tutto e a riaprire la corsa al titolo - anche a beneficio del Napoli, in campo domani - ci ha pensato però l'ex Chelsea, che nel giro di tre minuti ha trovato due zampate di quelle decisive, che possono svoltare una intera stagione. E il cielo sopra San Siro, così, si è colorato nuovamente di rossonero, grazie a una vittoria di importanza capitale nella stracittadina che riapre totalmente la lotta scudetto, con la squadra di Stefano Pioli ora a -1 dai nerazzurri (che devono recuperare la gara contro il Bologna). Per oltre un'ora, infatti, è sembrata non esserci partita: Inter avanti e in controllo, forte della propria convinzione e di un calcio più fluido. Poi però, a poco a poco, i nerazzurri di Simone Inzaghi (complici anche le discutibili sostituzioni del tecnico) hanno abbassato ritmo e intensità, lasciando sempre più spazio ai rossoneri. Che ne hanno approfittato alla grande, senza lasciare spazio nemmeno a una minima reazione interista nel convulso finale che ha visto anche l'espulsione di Theo Hernandez. L'Inter è partita meglio, ritrovando quel calcio convincente che nelle ultime gare prima della sosta sembrava aver smarrito. Soltanto un super Maignan ha infatti permesso al Milan di arrivare all'intervallo con un solo gol di svantaggio, inchinandosi solo a un mancino al volo su corner di Perisic. Il francese aveva aperto la sfida con un gran riflesso su sinistro deviato di Brozovic, replicando poi su Dumfries, Lautaro e nel finale di tempo anche con un'uscita rischiosa ma efficace su Calhanoglu lanciato a rete. Tanta Inter e poco Milan, che nei primi 45' si è fatto vedere solo con un destro da fuori di Tonali, seguito da un tocco di Leao in area che per poco non ha portato all'autorete di Perisic. Musica che non è cambiata nemmeno ad inizio ripresa, nonostante le mosse dalla panchina di Pioli che ha lanciato nella mischia Diaz e Messias, rinunciando a Kessie nella versione trequartista (troppo morbido nella marcatura su Brozovic). L'Inter continua a dare l'impressione di poter far male, ma le manca il colpo del ko, soprattutto a causa di una serata sottotono di Lautaro Martinez e Dzeko. Inzaghi prova la carta Sanchez, che stavolta però si rivela dannoso: il cileno perde una palla sanguinosa a metà campo e sulla ripartenza Giroud trova la zampata giusta per il pareggio, dopo un tiro di Diaz deviato dalla difesa interista. Il Milan torna in partita, l'Inter sparisce definitivamente dal campo, anche perché Inzaghi toglie dal campo tre delle sue colonne (Perisic per un problema fisico, poi Calhanoglu e Brozovic) mettendo di fatto la gara nelle mani rossonere. Il raddoppio di Giroud ne è praticamente diretta causa, con l'aiuto anche di De Vrij e Handanovic: il francese si gira con un ottimo movimento in area, ma l'olandese gli lascia troppo spazio e il capitano nerazzurro si fa piegare le mani da un sinistro tutt'altro che irresistibile. Nel finale Theo Hernandez si fa espellere, ma l'Inter non riesce a creare nessun pericolo: il derby è milanista e la lotta scudetto è più aperta che mai.

ANSA

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