Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. “Tutti si aspettano le nostre parole. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole. Diego.” Così, il Napoli, attraverso il suo profilo Twitter, listato a lutto finanche nel logo della società, ha dedicato il primo pensiero a Maradona dopo la sua scomparsa all'età di 60 anni. Sui social sono migliaia i messaggi di cordoglio in memoria del più grande calciatore di tutti i tempi: grandi campioni e personalità, club, persone comuni. Il mondo intero. Lo stadio “San Paolo” è stato, intanto, illuminato per rendere omaggio al “Pibe de Oro” e centinaia di persone si sono radunate, con la mascherina sul volto, per intonare cori ed esporre striscioni inneggianti al fuoriclasse argentino, che ha regalato due scudetti e una Coppa Uefa agli azzurri scrivendo pagine leggendarie nella storia del club partenopeo. In Argentina indetti tre giorni di lutto nazionale. Anche in Sudamerica tante le persone in strada per il bambino prodigio che vinse la Coppa del Mondo 1986 trascinando l'albiceleste in quell'edizione della kermesse intercontinentale in cui deliziò e fece discutere con la famosa “Mano de Dios” con cui realizzò il primo di due gol agli acerrimi rivali dell'Inghilterra. Fatale un arresto cardiocircolatorio. E c'è già chi, oggi più che mai, definisce il 2020 “l'anno maledetto”. Dalle migliaia di vittime per la pandemia alla scomparsa di Maradona, passando per altri lutti di illustri personaggi, la misura della sopportazione emotiva è più che mai colma.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mancano poche ore e sarà Napoli-Milan: al San Paolo il fischio d’inizio è fissato alle ore 20,45 per l’ottava giornata di campionato. Come previsto non fa parte dei convocati Osimhen, infortunatosi alla spalla in nazionale. Out per la positività anche Rrahamani e Hysaj. Recuperano invece Ospina e Bakayoko. Ecco la lista dei convocati: Meret, Ospina, Contini, Di Lorenzo, Ghoulam, Koulibaly, Malcuit, Maksimovic, Manolas, Mario Rui, Demme, Elmas, Lobotka, Fabian Ruiz, Zielinski, Bakayoko, Insigne, Lozano, Mertens, Petagna, Politano, Llorente. TELECAPRISPORT
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Frosinone Calcio e Guido Angelozzi. Sembrava che il matrimonio non dovesse più farsi, "né domani, né mai" ed invece è stato celebrato. Da pochi giorni, dopo un rinvio forzato di 17 anni, nel corso dei quali il Frosinone di strada ne ha fatta sotto la regia gestionale del presidente Maurizio Stirpe fino a raggiungere la massima serie calcistica nazionale, mentre Guido Angelozzi ha avuto la possibilità di dimostrare tutte le sue capacità come dirigente dello sport più bello e seguito del mondo, in tante società e soprattutto nel Sassuolo, vetta più alta e importante che altri, prima di lui, non erano riusciti a scalare. Separati da circostanze e progetti diversi ma uniti nel segno dell'amicizia vera che è stata alla base dell'incontro che, prima o poi, doveva esserci. E così ieri Guido Angelozzi è stato presentato, nella veste di Amministratore con delega all'Area tecnica del Frosinone Calcio, alla stampa nel corso della sua prima conferenza a distanza. Il modello Sassuolo Il dirigente canarino ha iniziato a rispondere alle domande dei cronisti parlando subito dell'obiettivo che si propone di raggiungere nel sodalizio ciociaro sulla scorta dei successi ottenuti con il Sassuolo, «piccola realtà - dice degli emiliani - ma anche una grande società che ha raggiunto ottimi traguardi». Un modello che Angelozzi vuole riconquistare e proporre nel sodalizio di Viale Olimpia. Ovviamente non può non parlare anche dell'impresa raggiunta con lo Spezia, preso per mano e condotto in Serie A. Ambienti positivi come quello trovato in Ciociaria dove «il Frosinone - ha precisato Angelozzi - è riuscito a tagliare traguardi importanti che spero di ripetere anche dal punto di vista personale». Il direttore dell'Area tecnica ha anche spiegato che «la sua idea del calcio è fortemente aziendalista come filosofia di lavoro all'interno della società. In questi ultimi anni ho anche capito che il calcio dovrà cambiare per evitare di finire male». La politica dei giovani Anche in considerazione della crisi gravissima dovuta al Covid Guido Angelozzi ha poi precisato che «l'unica via di salvezza per una società è quella di puntare sui giovani e iniziare un percorso che tenga nella massima considerazione il bilanciamento delle entrate e delle uscite e l'organizzazione societaria che nel Frosinone è già radicata». Comunque, in tutte le società in cui ha prestato la sua opera, il discorso dei giovani è stato al centro della sua attenzione. Ed è tornato di attualità in considerazione anche della pandemia ancora in atto. «La mia filosofia, insieme alla politica rivolta ai giovani, l'ho perseguita in tutti i club in cui sono stato. Le società sono in crisi, molte rischiano di scomparire, l'unica strada è quella di restare dentro precisi parametri e, soprattutto, lavorare e puntare sulla linea verde. Anche a La Spezia ci siamo riusciti con la società che è risultata all'undicesimo posto in fatto del monte ingaggi e con la squadra più giovane delle altre. Spero di ripercorrere quella strada anche se non è facile». I ruoli di Salvini e Frara Guido Angelozzi, rispondendo alla domanda riguardante Ernesto Salvini e Alessandro Frara ha precisato che «il direttore è in organico ed attualmente in ferie. Quando tornerà vedremo se ci sono le giuste condizioni per continuare. Frara ha iniziato un percorso di crescita con me e spero di riuscire a farlo diventare un dirigente importante. Farà molto scout che è importante per una società di calcio. Siamo tutti sotto esame e se ci sono persone brave sono aperto a tutte le considerazioni. Non sono venuto a Frosinone per mandare via le persone ma per cercare di dare una mano per crescere».¨Frosinone team importante Un giudizio anche sul Frosinone dello scorso campionato? «Prima del lockdown ero convinto che la squadra di Nesta si sarebbe classificata seconda. Poi non so cosa sia successo. Comunque il Frosinone è squadra importante, guidata da un tecnico emergente e credo che possa disputare una stagione d'alta classifica. Ma è difficile pronosticare dove arriverà. Comunque le potenzialità ci sono». Acquisti importanti e altri svaniti per poco. Angelozzi ne parla volentieri anche se alla fine conclude il discorso dicendo che «ora, però, è necessario pensare a trovare giocatori emergenti per il Frosinone». Comunque ci sono stati acquisti che hanno fruttato ed altri meno (come Babacar). «Lo presi a Sassuolo e rimane un rimpianto. Tra le soddisfazioni, invece, posso annoverare Amoruso. O Fabio Grosso che, presi dalla C2 ed è diventato campione del mondo. Potrei continuare con Scamacca, Frattesi, Pellegrini e Politano». Calcio italiano molto più povero a causa del Covid con l'intero sistema che corre il rischio del default? Secondo Angelozzi il pericolo c'è se una società non è organizzata. Se invece ci si muove entro un perimento ben preciso, si può andare avanti. «Comunque a Frosinone c'è una grande proprietà, la famiglia Stirpe, che ringrazio per avermi dato la possibilità di venire qui. Ripeto che l'obiettivo principale è quello di lavorare sui giovani per riuscire a creare un patrimonio per il sodalizio».â¨Boloca e mercato di gennaio â¨Non potevano mancare in chiusura le domande sull'ultimo dei calciatori giunti alla corte di Nesta e sulla prossima finestra di mercato. Le risposte del neo Amministratore con delega all'Area tecnica del Frosinone: «Boloca lo abbiamo preso con lo scout dello Spezia che sarà il prossimo scout del Frosinone. Giocava nei Dilettanti e se fossi rimasto in Liguria sarebbe entrato molto probabilmente nel giro della Serie A. È giovane e sa fare entrambe le fasi di gioco e può interpretare il ruolo di mediano e quello di mezzala. Insomma le potenzialità non gli mancano ma dovrà fare esperienza». E sulla finestra di mercato? «Con il presidente ne abbiamo parlato. Ma c'è ancora un mese e mezzo di campionato. La squadra attuale è forte ma vedremo se sarà il caso di fare qualche intervento».
INSERITO DA ANGELA CECERE Da ormai sette giorni il centrocampista del Frosinone, Grigoris Kastanos, è in ritiro con la Nazionale del suo Paese: Cipro. Mercoledì scorso è quindi sceso in campo, ma soltanto nella ripresa, in occasione dell'amichevole persa per 2 a 1 in casa della Gracia. Sabato, poi, è stato protagonista assoluto e mattatore in occasione del successo che il suo Cipro ha ottenuto nella gara casalinga contro il Lussemburgo valida per la National League. Kastanos, infatti, ha prima trasformato il calcio di rigore che ha permesso alla sua squadra di pareggiare il gol che aveva subito nei minuti iniziali della partita, e quindi al 25' della ripresa siglare la doppietta personale che ha dato la vittoria a Cipro. Ma le fatiche del centrocampista canarino con la sua Nazionale non sono ancora finite. Domani, infatti, è in programma un'altra gara valida per la National League, che vedrà Cipro impegnato in casa del Montenegro. In che vuol dire che Kastanos potrà tornare a disposizione di Nesta soltanto nella giornata di mercoledì e quindi svolgere con la squadra soltanto la seduta di rifinitura che chiuderà la preparazione alla partita di venerdì sera al "Benito Stirpe" contro il Cosenza. Una gara alla quale Kastanos non vorrebbe mancare per nessun motivo, ma è chiaro che comunque andrà valutata nei minimi dettagli la sua condizione fisica dopo il tour de force dell'ultima settimana.
INSERITO DA ANGELA CECERE "Gattuso è molto diretto e quando si arrabbia diventa un orco, ma da lui si impara molto, ho imparato a gestire il rapporto con lui". Lo ha detto Hirving Lozano alla tv messicana Azteca Deportes raccontando la sua rinascita in maglia azzurra dopo una prima stagione molto difficile. Il messicano è in nazionale, ha battuto in amichevole la Corea del Sud 3-2 e domani lo aspetta il match contro il Giappone, ma dal Messico parla della sua esperienza in una squadra dove la stampa messicano lo scorso anno lo definiva "del tutto cancellato". "Il primo anno - dice Lozano - è stato duro, con l'aiuto di Dio e di mia moglie sono andato avanti. Molti non sanno cosa è accaduto realmente, è stato veramente complicato. Tante volte chiedevo a mia moglie 'Ma cosa ci faccio qui?'. Avevo anche molte difficoltà con la lingua, ma ora la situazione va molto meglio, ho parlato con Gattuso e le cose hanno cominciato a funzionare, lo apprezzo molto Lozano è infatti ora al centro del progetto del tecnico azzurro e ha sviluppato un'affinità in campo con Osimhen: sono loro i due volti nuovi dell'attacco del Napoli. "La prima stagione - spiega Lozano - mi ha aperto gli occhi, ora ho capito tante cose. Mi fa piacere anche che a Napoli i tifosi mi sostengono, io lavoro per sentirmi un giocatore più completo e maturo. Il calcio in Italia mi piace, nel futuro possono accadere tante cose. Ci sono tanti club in cui mi piacerebbe giocare, come il Barcellona". Il messicano è già a quattro gol e un assist vincente in campionato finora, tornerà a Napoli dopo il test con il Messico e cercherà di convincere Gattuso a puntare su di lui già nella sfida contro il Milan di domenica.
INSERITO DA ANGELA CECERE Deby Turris-Juve Stabia 1-1. La Juve Stabia non riesce a spezzare l’incantesimo. Primo Tempo intenso ma con poche occasioni di rete. La sblocca Codromaz all’11. Pareggio immediato per i Corallini al Secondo Tempo di gioco. Non cambia la classifica. Dopo 28 anni torna, allo Stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco, il derby Turris-Juve Stabia per l’11^ Giornata Serie C. Mai vincitrice contro i Corallini, la Juve Stabia, V in classifica, scende in campo nel pomeriggio, reduce da 2 sconfitte. Una tumultuosa settimana di polemiche per l’ultima in casa contro il Palermo: si dice “contrariato” Padalino per i rigori non concessi. Camaleontica è la squadra di casa, che vanta nove vincite ed un pareggio contro le Vespe e da il LA al match col tiro in porta di Da Dalt, ben fermato da Tomei. GOL all’11 minuto porta in vantaggio gli ospiti: un fallo ai danni di Bovo conce il primo corner dalla destra per la Juve Stabia battuto da Bentivegna; in area di rigore di testa Codromaz, primo gol per il giocatore numero 19. Ci prova Scaccabarozzi al 31’ con pallonetto ma trova pronto Abagnale a contrastarlo. 39’ D’Ascanio ammonisce Tascone per simulazione in area di rigore. Il calciatore della Turris si era ben disimpegnato in area di rigore ed è andato a contatto con Scaccabarozzi ma l’arbitro ha ravvisato gli estremi della simulazione negando il rigore. Meglio la Juve Stabia sul piano dell’ordine tattico in primo tempo di gioco. Al 2’ del Secondo, Corner per Giannone: Rainone segna di testa il gol del pareggio per la Turris. Dalla metà del Secondo Tempo la squadra di Mister Fabiano si fa preferire alle Vespe senza tuttavia creare alcuna occasione pericolosa. 34’ Juve Stabia pericolosa con un bel colpo di testa di Romero su cross di Vallocchia con palla che termina di poco fuori. 43’ colpo di testa di Romero pericoloso su cross dalla destra di Orlando con Abagnale che ferma la sfera. 4 minuti di recupero, speranza per gli ospiti dell’Amerigo Liguori di disegnare la prima vittoria contro la compagine di casa. Triplice fischio, finisce in pareggio: due reti molto simili decidono le sorti del match. TURRIS (3-4-1-2): Abagnale; Esempio, Rainone, Di Nunzio; Da Dalt, Franco (Lorenzini dal 44° s.t.), Tascone (Fabiano dal 39° s.t.), Loreto (D’Ignazio dal 1° s.t.); Giannone (Romano dal 18° s.t.); Pandolfi, Longo Allenatore: sig. Franco Fabiano JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo (Mulè dal 40° s.t.); Scaccabarozzi (Berardocco dal 28° s.t.), Bovo (Romero dal 28° s.t.), Mastalli; Bentivegna (Vallocchia dal 28° s.t.), Bubas, Fantacci (Orlando dal 34° s.t.) Allenatore: sig. Pasquale Padalino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non solo il Psg. Su Cristiano Ronaldo si accendono anche i riflettori del Manchester United. Dopo le parole del ds Leonardo in merito a un possibile approdo di CR7 a Parigi («nel mercato a volte succedono cose straordinarie») arrivano anche le indiscrezioni su un possibile ritorno del portoghese in Premier League. Nostalgia canaglia. Secondo Fox Uk, lo United avrebbe avviato i contatti con l’agente Jorge Mendes. I Red Devils offrirebbero a Cristiano un ingaggio più elevato rispetto ai 31 milioni annui che gli versa la Juve, che oltre ad alleggerirsi del suo maxi stipendio potrebbe anche mettere a segno una plusvalenza per quel fenomeno di 35 anni pagato 117 milioni tre estati fa. Molti tifosi bianconeri sperano intanto che Pogba possa fare il percorso inverso, da Manchester a Torino. «Né il suo minutaggio, né la posizione che sta ricoprendo in campo possono rendere Paul soddisfatto. La sua è una situazione difficile. Pogba allo United non è felice», ha detto ieri il ct francese Deschamps, altro ex bianconero. Il Polpo ha peró grandi pretese di ingaggio, tanto che il suo nome è accostato soprattutto al Real Madrid. Oggi intanto alla Continassa riprendono i lavori dopo tre giorni liberi. Assenti ben 15 nazionali ma non Dybala, che vuole sfruttare la sosta per smaltire i fastidi urogenitali e recuperare la condizione perduta.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La Lega Italiana Calcio Professionistico, preso atto dell’istanza presentata dalla Vibonese; delle comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia, nella quale si evidenzia “l’elevato numero di soggetti positivi al tampone per la ricerca biomolecolare di SARS CoV2, riscontrati tra i giocatori e lo staff della U. S. Vibonese Calcio SRL”; della successiva comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia nella quale si attesta che “un elevato numero di soggetti (22 soggetti tra i giocatori e lo staff e un soggetto esterno alla squadra ma in contatto con essa) sono risultati positivi al tampone per la ricerca biomolecolare di SARS-CoV-2 e dei quali uno si trova ricoverato per seri problemi di salute”; dell’ulteriore comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia nella quale si afferma che “persiste ancora una situazione grave di possibile diffusione della Covid-19 in seno al Sars-cov dei giocatori della Vibonese Calcio”; che nelle predette comunicazioni l’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia ha richiesto alla Lega l’adozione di idoneo provvedimento “a tutela e salvaguardia della salute pubblica onde evitare anche una maggiore propagazione dell'epidemia”; per quanto sopra evidenziato ha disposto che la gara Casertana-Vibonese in programma mercoledì 11 novembre 2020, Stadio “Alberto Pinto”, Caserta, venga rinviata a data da destinarsi. di Marco Festa Fonte e foto: casertanafc.it
INSERITO DA MORENA MOTTA Se una bistecca ti costa la carriera. A 330 giorni dalla sua sospensione per doping, il 17 dicembre 2019, Andrea Iannone incassa il verdetto del Tas, con la condanna a 4 anni di stop. Sentenza durissima, dopo un'attesa biblica di 11 mesi, che ferma la carriera del 31enne pilota dell'Aprilia. La contaminazione alimentare, sbandierata dalla difesa del pilota fin dalla notifica della sua positività (il 17 dicembre 2019) al Drostanolone - steroide esogeno proibito dalla Wada trovato in piccole tracce nelle urine di Iannone il 3 novembre 2019 al GP di Malesia - e riconosciuta dalla Corte Disciplinare della FIM che in I grado lo aveva condannato a 18 mesi, colpevole di "non aver prestato attenzione alla carne consumata", non ha retto all'assalto della Wada.
L'Agenzia Antidoping Internazionale, che si è appellata al Tas mentre la Fim si "accontentava" dei 18 mesi del I grado, ha ottenuto i 4 anni richiesti, come in caso di dolo, che le evitano di riscrivere i suoi protocolli. Cosa che sarebbe avvenuta se il Drostanolone fosse stato riconosciuto, per la prima volta, come sostanza oggetto di contaminazione alimentare. Il punto chiave è questo: "Il Tas non esclude che la violazione antidoping di Andrea Iannone possa essere legata al consumo di carne contaminata da Drostanolone - dice la sentenza -, ma non avendo potuto fornire alcuna prova convincente sul tipo di carne consumata, né la sua origine, la violazione antidoping non può considerarsi non intenzionale e quindi viene accolto l’appello della Wada". Che, ricordiamo, considera l’atleta responsabile delle sostanze rinvenute nel suo organismo, addossandogli l’onere della prova. A Iannone la prova del capello, che ricostruisce la sua pulizia da steroidi - assunti a cicli prolungati, essendo inutili in somministrazioni singole - da settembre 2019 a gennaio 2020, non è bastata: il Tas ha calato la scure.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il campionato è fermo per gli impegni delle nazionali ma due partite si sono ugualmente giocate oggi a Roma, anzi sul web, con possibili importanti riflessi sulla classifica. Niente pallone, però, sostituito da atti, tesi e antitesi, pareri legali esposti in udienza davanti ai giudici della Corte sportiva d'appello della Figc per l'esame dei ricorsi presentati da Napoli e Roma contro gli 0-3 a tavolino inflitti loro dal giudice sportivo per le partite rispettivamente contro Juventus e Verona.
La decisione, attesa per la sera, è stata invece annunciata per i prossimi giorni.
Il Napoli contesta la sconfitta a tavolino e inoltre il punto di penalizzazione per non essersi presentato all'Allianz Stadium, per la sfida con la Juventus, lo scorso 4 ottobre.
Collegato in udienza da remoto anche il presidente, Aurelio De Laurentiis, oltre all'avvocato del club, Mattia Grassani. Il numero uno ha spiegato che la squadra sarebbe stata pronta a partire per Torino pure nel primo pomeriggio se solo avesse avuto l'ok dalle autorità sanitarie di Napoli. "Noi siamo motivamene fiduciosi di un esito positivo del ricorso - ha detto Grassani -. Juve-Napoli è stato un caso pilota. Anche il ruolo delle Asl che ieri si è rafforzato con il divieto di far partire i nazionali, è un elemento che fa parte della motivata fiducia.
Juve-Napoli deve essere giocato sul campo e non sui tavoli di tribunale". Qualora non dovesse andare a buon fine il ricorso, De Laurentiis è pronto a ricorrere al collegio di garanzia del Coni. Conclusi i dibattimenti, i due collegi giudicanti, presieduti da Piero Sandulli e Lorenzo Attolico, si sono riuniti in camera di consiglio e le decisioni sono previste nei prossimi giorni.