Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pagani. Paganese - Casertana 1-3, il tabellino. Marcatori: pt 5’ Diop (rig.); st 12’ Castaldo, 25' Cuppone; 27’ Icardi. Paganese (3-5-2): Campani; Cicagna, Schiavino, Mattia (30’ st Scarpa); Carotenuto, Onescu, Benedetti (30’ st Bonavolontà), Gaeta, Squillace; Diop (38' st Isufaj), Mendicino (21' st Cesaretti). A disp.: Bovenzi, Fasan, Esposito, Sbambato, Perazzolo, Sirignano, Curci, Isufaj, Costagliola. All.: Di Napoli. Casertana (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic (38' st Polito), Konate, Carillo, Del Grosso; Matese (7' st Castaldo), Santoro, Izzillo; Icardi, Cuppone (38' st Fedato), Turchetta (34' st Buschiazzo). A disp. Dekic, Zivkovic, Petruccelli, Setola, Valeau. All.: Guidi. Arbitro: Nicolini della sezione di Brescia. Assistenti: Cravotta della sezione di Città di Castello e Camilli della sezione di Foligno. Quarto ufficiale: Gigliotti della sezione di Cosenza. Note: Ammoniti: Matese, Icardi, Del Grosso, Schiavino. Angoli: 2-4. Recupero: pt 1', st 5'. Gara a porte chiuse. di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al Gewiss Stadium di Bergamo, Atalanta e Genoa non vanno oltre lo 0-0 nella diciottesima giornata della Serie A. I nerazzurri, che hanno collezionato 17 punti nelle ultime 7 partite, subiscono una battuta d'arresto e mancano l'aggancio a Napoli e Roma in piena zona Champions; mentre il Genoa conquista un punto importante su un campo difficile e si porta a quota 15 punti, appena fuori dalla zona retrocessione. Avvio aggressivo della formazione di Ballardini (con lui in panchina 8 punti in 5 gare), che si rende subito pericolosa con l'iniziativa di Pjaca che entra in area superando la difesa bergamasca e scaricando il destro da posizione piuttosto defilata: conclusione violenta che si perde però a lato. E' sempre del Genoa la seconda grande occasione del match: palla deliziosa di Strootman per Shomurodov che addomestica con il petto e libera il sinistro dal limite dell'area: sfera che termina a lato di un soffio. Con il passare dei minuti i nerazzurri riescono ad alzare la pressione e il baricentro chiudendo il Genoa nella propria metà campo, ma mancano di precisione negli ultimi metri. Al 40' fiammata degli uomini di Ballardini con Shomurodov che costringe Gollini a una strepitosa parata dopo la conclusione a botta sicura. Le formazioni tornano negli spogliatoi con il risultato bloccato sullo 0-0 dopo varie occasioni da entrambe le parti. Nella ripresa gli uomini di Gasperini entrano in campo più determinati e provano ad accelerare per mettere in difficoltà la retroguardia degli ospiti. Il Genoa fa più fatica ad uscire dalla propria trequarti e concede spazio all'Atalanta che al 65' va ad un passo dal vantaggio con Hateboer ma la sua conclusione scheggia il legno alla sinistra di Perin e termina fuori. Nel finale nonostante l'assedio dei nerazzurri, il risultato non si smuove dallo 0-0.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI DAKAR - Franco Picco, campione classe 1955, è riuscito a scrivere un'altra pagina memorabile nella sua carriera chiudendo la 29esima Dakar al 43esimo posto assoluto senza l'assistenza di un meccanico. A 65 anni è stato uno dei due italiani a chiudere la Dakar tra i piloti impegnati nelle due ruote: "Non ho mai perso la fiducia, ho sempre pensato che lottando ce l’avrei fatta ed eccomi qua". "Quando sono giunto nei pressi del traguardo, lo confesso, mi è venuto da piangere, perché ho realizzato di essere arrivato al traguardo senza una caduta e senza problemi tecnici. Ho tentato di non sbagliare, è stata dura ma l’esperienza mi ha aiutato a portare a casa anche questa Dakar”. Dopo 8.000 km in due settimane tra dune insidiose e speciali massacranti, Franco Picco può finalmente sorridere e lasciarsi andare alle emozioni. Il mitico pilota vicentino, a 65 anni è riuscito a mantenere la sua promessa e a completare la sua 29esima Dakar, che per il primo anno è andata in scena in Arabia Saudita. Un’impresa monumentale perché la Dakar 2021 è stata la più dura disputata in categoria Original by Motul, la categoria riservata ai piloti senza assistenza, che devono arrangiarsi da solo a fare un po’ tutto: dal sistemare la Moto, al recuperare le energie per la speciale successiva fino al programmare nel migliore dei modi una giornata che non finisce mai. Nonostante difficoltà indicibili e momenti di sconforto, soprattutto nella speciale numero 10 quando è stato veramente a un passo dal ritiro, questo guerriero classe 1955 ha stretto i denti riuscendo addirittura a chiudere l’ultima speciale al 39° posto (miglior prestazione di tappa) e a classificarsi al 43° posto assoluto fra le moto. "DOPO LA 10ª TAPPA VOLEVO RITIRARMI MA HO STRETTO I DENTI E CE L'HO FATTA" "La strategia con cui ho impostato tutta la gara è stata evitare inconvenienti nei tratti brutti e dare gas sul terreno che più mi piace, ovvero su sabbia e dune. In questa gara ho sofferto sicuramente la poca confidenza con la mia nuova moto Husqvarna, e solo verso la fine ho trovato la condizione e la messa a punto giusta. Dopo la quarta tappa ho cominciato a sentire la fatica, ma soprattutto mi ha tormentato il freddo intenso delle partenze prima dell’alba.Non ho mai perso la fiducia, ho sempre pensato che lottando con tenacia ce l’avrei fatta. Solo nella decima giornata, totalmente sconfortato da un mio errore di navigazione e qualche problema tecnico, ho pensato di dovermi fermare, ma ritirarsi in una impresa come questa non è una decisione che si prende facilmente! Quindi ho tirato dritto stringendo i denti e sono giunto al traguardo”. Pilota ufficiale nelle mitiche Parigi-Dakar degli anni 80 e 90, poi nuovamente in gara da pilota privato in Sud America, con questa sua meravigliosa impresa Picco, non è solo uno dei due italiani ad aver chiuso la Dakar 2021 tra le moto (l’altro a riuscirci è stato Cesare Zacchetti, 7° classificato nella Original by Motul) ma è anche la Leggenda dei Tre Continenti, uno dei pochissimi ad aver concluso una Dakar in Africa, Sud America e Asia. Dakar, highlights tappa 11 moto: Sunderland vince, Barreda outDakar, highlights tappa 11 moto: Sunderland vince, Barreda out Dakar, highlights tappa 11 moto: Sunderland vince, Barreda out Dakar, tappa 12 moto: Benavides trionfa davanti a BrabecDakar, tappa 12 moto: Benavides trionfa davanti a Brabec DAKAR DAKAR, TAPPA 12 MOTO: BENAVIDES TRIONFA DAVANTI A BRABEC IERI A 12:52 Dakar, highlights ultima tappa moto: Benavides reDakar, highlights ultima tappa moto: Benavides re DAKAR DAKAR, HIGHLIGHTS ULTIMA TAPPA MOTO: BENAVIDES RE UN GIORNO FA CONTENUTI CORRELATI RALLY RAID DAKAR DA STEFANO DOLCI EUROSPORT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Retroscena Conte-Pirlo: «La Juve non è centro per pensionati»
Ore 09.00 – Primavera-estate del campionato 2011-12,Tuttosportsvela un intrigante retroscena versoInter-Juve. In casa bianconero nasce l’ideaPirlo.
Reazione diConteperplessa, per usare un eufemismo. Nelle ricostruzioni c’è anche chi parla di riflessioni all’insegna del «mica è un centro ricreativo per pensionati» che circolavano in merito all’operazione intorno all’ambienteJuventus: concetto espresso in maniera poco più colorita o poco meno, ma lì intorno siamo.Il tecnico non era sicuro dell’affidabilità di un ultra 30enne che era appena stato scaricato dalMilane dubitava pure della sua funzionalità nei suoi schemi.
Platini: «Inter-Juve la decide Ronaldo, un numero uno come me»
MichelPlatini, ex fuoriclasse dellaJuventus, è stato intetvistato daLa Gazzetta dello Sport.
INTER-JUVE –«1-0, gol di CR7. Sarà appassionante. La Juve ha Ronaldo che è fantastico, fenomenale, decisivo dovunque, con quel fisico bestiale, quella testa, quell’atteggiamento professionale che lo fa giocare a 36 anni»
Tamponi Juventus: corsa contro il tempo per Cuadrado e Alex Sandro
Ore 08.00 –JuanCuadradoeAlex Sandroieri sera erano ancora positivi alCovid-19. Per averli a disposizione domani contro l’Intersarà una corsa contro il tempo a suon di tamponi, sperando in una doppia negatività che permetterebbe a Pirlo di contare su due big della rosa.
Ma anche in caso di “via libera” – sottolineaGazzetta– difficilmente scenderebbero in campo dal 1′. Rimanendo sugli out esterni, si preparaFrabottaa sinistra conChiesaa destra, nonostante nella seduta di ieri mattina abbia lavorato solo parzialmente con la squadra.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bonucci preoccupa i tifosi Juve verso l’Inter: «Gli serve Chiellini vicino». Grande preoccupazione per il confronto con Lautaro e Lukaku Tra i tifosi della Juventus, come evidente dai social, serpeggia grande preoccupazione per la tenuta difensiva di Bonucci in vista dell’imminente sfida all’Inter nel confronto con Lautaro e Lukaku. Ecco perché molti si auspicano l’impiego di Chiellini al suo fianco. Uno scenario – scrive il Corriere dello Sport – che sta prendendo man mano concretezza. L’unico dubbio di Pirlo riguarda la tenuta fisica del suo capitano, che è in ballottaggio con Demiral. JUVENTUSNEWS24.COM
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Calcio d'inizio alle ore 14, obiettivo tre punti per riprendere la corsa in classifica Monza-Cosenza in diretta su Primamonza.it. Prima gara del 2021 all’U-Power Stadium per i biancorossi che incrociano oggi le armi, a partire dalle ore 14, con il Cosenza di mister Roberto Occhiuzzi. Subito un incontro complicato, dunque, per i ragazzi di Christian Brocchi che, dopo il positivo tour de-force di dicembre, si trovano al terzo posto in classifica a parimerito con il Cittadella (i veneti hanno però un turno da recuperare).
Monza-Cosenza in diretta, qui Monzello
Mister Brocchi invita i suoi ragazzi a mantenere alta la concentrazione: “La sosta della settimana scorsa ci ha fatto bene dal punto di vista fisico – spiega l’allenatore ai microfoni dell’ufficio stampa biancorosso–A Lecceinfatti siamo arrivati stanchi, ci meritavamo tutti un po’ di riposo. L’importante è non aver perso la concentrazione giusta, quell’umiltà e quello spirito che ci hanno permesso di fare tanto bene in il mese scorso. Quella con il Cosenza è una partita piena di insidie: il club infatti, nonostante al momento non occupi una buona posizione in classifica (sono in 16esima posizione, con 15 punti,ndr) , in trasferta ha sempre giocato ottime partite e ha buone individualità, dovremo scendere in campo con il massimo rispetto se vogliamo portare a casa i tre punti”. Mister Brocchi ha poi commentato l’approdo in biancorosso di Scozzarella e Ricci (appena arrivati e, dunque, non convocati): “La società sta facendo di tutto per farci alzare ancora l’asticella della qualità – ha detto – I nuovi acquisti stanno lavorando per essere pronti il prima possibile”. Infine ricordiamo che D’Errico e Armellino hanno già rinnovato fino al 2022. Brocchi per la gara con il Cosenza ha convocato: Lamanna, Donati, Fossati, Boateng, Barberis, Gytkjaer, D’Errico, Sommariva, Frattesi, Bettella, Scaglia, Barillà, Armellino, Di Gregorio, Maric, Colpani, Paletta, Carlos Augusto, Sampirisi, Lepore, Mota Carvalho, Marin, Pirola. Balotelli sta ancora recuperando dall’infortunio, Bellusci è squalificato.
Qui Cosenza
Mister Occhiuzzi dovrebbe gettare nella mischia per una mezz’ora nella ripresa anche il neoacquisto Luca Tremolada, appena arrivato da Pordenone e fermo da alcuni mesi: “Conosciamo bene la forza del nostro avversario”, ha detto l’allenatoreal sito ufficialedella squadra calabrese. Questi i convocati per la gara in Brianza. Portieri:Matoševič, Saracco Umberto, Falcone .Difensori:Corsi, Idda, Bouah, Schiavi, Legittimo, Vera Ramírez, Bittante, Ingrosso.Centrocampisti:Bahlouli; Sciaudone, Ba, Tremolada, Kone, Petrucci.Attaccanti:Báez, Carretta, Sacko, Borrelli, Gliozzi (ex di turno), Sueva.
Terna arbitrale
La direzione di Monza-Cosenza è stata affidata al signor Gianluca Aureliano di Bologna. Gli assistenti designati sono Giuseppe Macaddino della sezione di Pesaro e Gabriele Nuzzi della sezione di Valdarno. Quarto ufficiale Giovanni Ayroldi di Molfetta.
Monza-Cosenza in diretta
Appuntamento dalle ore 14 su Primamonza.it. Racconteremo le fasi salienti della gara in diretta attraverso gli appunti di Fabio Massimo Amoroso dalla tribuna stampa e le foto di Giancarlo Favaro da bordo campo. Stay tuned!
INSERITO DA MIKI PAPPACODA IlRenatevola verso la serie B, ilMonzalo aspetta “a casa”.
Ora a Meda e poi?
La squadra dell’allenatoreAimo Dianae del presidenteGigi Spreafico, attualmente è primacon 7 punti di vantaggio sulla seconda nel girone A di serie C. I brianzoli giocano le partite interne di campionato allo stadio di Meda, visto che il campo di Renate, il “Riboldi”, non è a norma per ospitare attività agonistica di serie C. Ma, in caso, di promozione in B, anche il “Città di Meda” sarebbe inadatto a ospitare le partite di campionato dei nerazzurri. Quindi, il salto di categoria potrebbe risultare anche un problema, oltre che una grande gioia per tutto l’ambiente.
L’apertura inattesa
Ecco, però, l’apertura che non ti aspetti. Il Monza, a sua volta impegnato nell’inseguimento alla promozione dalla serie B alla A, ha “ufficialmente” invitato il Renate a quello che è lo stadio Brianteo. “In caso di promozione vi aspettiamo all’U-Power Stadium”, le parole partite da via Ragazzi del ’99 e arrivate, via social network, nella sede di via Dante. Un netto cambio di rotta, peraltro, rispetto a quanto fu detto in occasione dellaconferenza di celebrazione della vittoria del campionato di serie C dello scorso anno, quando il sindaco di Monza,Dario Allevi, chiuse le porte dello stadio cittadino a un eventuale trasferimento delle “pantere”.
Renate, la situazione
Il Renate guida la classifica di serie C con 7 punti di vantaggio sul Como (già, proprio gli storici rivali del Monza) e sabato sarà a Lucca, sul campo dell’ultima in classifica. Poi, lunedì 25 gennaio, è in programma la partita che potrebbe indirizzare definitivamente la stagione, visto che la squadra di Diana sarà ospite proprio dal Como allo stadio Sinigaglia. Un’eventuale vittoria in quel frangente potrebbe spianare la strada verso la storica promozione in B. Ed anche aprire i cancelli dell’U-Power Stadium…
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In seguito a quanto riportato da alcuni mass media in merito all’interessamento nei confronti di altri allenatori, la Givova Scafati smentisce categoricamente di essere alla ricerca di un nuovo allenatore per la guida tecnica della prima squadra militante nel girone rosso del campionato di serie A2 maschile. Al contrario, la società conferma piena fiducia nell’operato di coach Alessandro Finelli, invitando quest’ultimo a proseguire serenamente nel suo lavoro, con entusiasmo e massima tranquillità. La dirigenza, infatti, ritiene che il tecnico emiliano, nei confronti del quale c’è grande stima professionale, sia l’uomo giusto per raggiungere tutti gli obiettivi stagionali prefissati. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Così vicini, in classifica, così lontani, invece, per tutto il resto. Empoli e Salernitana sono distaccati di tre punti, ma la classifica è l’aspetto che rende meno l’idea delle differenze. La società toscana è da anni protagonista in B e non disdegna puntate in massima serie. Ha puntato sul settore giovanile ed ha messo in luce talenti che hanno portato soldi freschi alle casse sociali, anche più del famigerato paracadute. La Salernitana è da anni nel limbo, non ha ancora avviato una vera e propria programmazione e stenta a raccogliere risultati sul fronte della valorizzazione dei giovani, al di là di plusvalenze realizzate grazie alla Lazio. Ed anche sul campo si troveranno difronte due squadre molto diverse. Dionisi e Castori sono agli antipodi per età e visione del calcio. Ognuno ha dato la sua impronta alla propria squadra e non a caso sono ai primi posti della classifica. Confronto generazionale, ma anche tecnico- tattico e manageriale. Insomma, domenica sarà una sfida su tutti i fronti. Castori si presenterà ad Empoli con il nuovo acquisto Coulibaly e con il 3-5-2 che sarà votato alla concretezza ed alla solidità, anche per esasperare qualche difficoltà palesata nelle gare interne dall’Empoli che dispone di un variegato parco attaccanti in cui Mancuso è il terminale privilegiato, ma non l’unico. Sarà un confronto tra due stili di gioco diversi e tra due formazioni che praticano un calcio molto differente, ma che hanno ottenuto risultati importanti seguendo ciascuna la propria natura. All’abbondanza di cui dispone Dionisi, specie in avanti, non trova risposte sulla sponda granata, ma Castori ha fin qui saputo ottimizzare le risorse a disposizione e, a prescindere da come andrà domenica sera, meriterebbe per questo un aiuto concreto dalla società in fatto di mercato. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sofian Kiyine continua a lanciare segnali, scambiando messaggi con i tifosi granata attraverso le storie pubblicate sul suo profilo instagram. Non è un mistero che, qualche giorno, dopo aver postato una foto con la maglia granata, il marocchino abbia ricevuto messaggi di segno opposto. Il gradimento nei suoi confronti non è unanime per ragioni tecniche ma anche per il rifiuto estivo a tornare in granata, ma Lotito lo ha convinto ed è deciso a riportarlo a Salerno. Il patron della Lazio e della Salernitana pensa che Kiyine sia l’uomo giusto per aumentare il tasso tecnico della rosa granata e, al contempo, vorrebbe sistemare un esubero biancoceleste senza il rischio di rinforzare un’altra squadra di B, meno che mai il Frosinone del tutt’altro che amico Stirpe. Il mercato è fatto anche di dispetti ed opportunità. Negare Kiyine al Frosinone rientra nella prima fattispecie, portarlo a Castori nella seconda, almeno dal punto di vista laziale. Per Castori non è in discussione la qualità tecnica del marocchino, molto di più la sua adattabilità al suo modo di intendere il calcio e le dinamiche di gruppo. Il trainer marchigiano vuole preservare certi equilibri e per questo vorrebbe puntare su elementi di sua conoscenza. Dopo Coulibaly, infatti, ha chiesto Crociata, vicinissimo alla Salernitana solo pochi giorni fa e poi messo in attesa per dare la priorità a Kiyine. Sul centrocampista del Crotone si è inserito l’Empoli che fa sul serio e potrebbe chiudere in tempi rapidi la trattativa. Se la Salernitana dovesse indugiare ulteriormente, il rischio di veder sfumare un calciatore chiesto espressamente dal tecnico sarebbe concreto. Si è più volte detto che in questa stagione Castori ha saputo arrangiarsi, ma ha anche ricevuto dalla società sostegno sul mercato ed allora, vista la situazione di classifica, perchè non dare ancora al tecnico appoggio e sostegno, esaudendo le sue richieste che, fra l’altro, non sembrano particolarmente onerose? Se Castori, che ha portato la Salernitana anche al primo posto in solitaria, ha chiesto un calciatore che è in uscita dalla sua attuale società, insomma, perchè non accontentarlo tempestivamente? Siamo alle solite. La Salernitana continua ad essere considerata una creatura subalterna alla Lazio e, dunque, il mercato del club granata resta condizionato, legato a filo doppio alle necessità ed alle esigenze della società di Lotito che vuole sistemare a Salerno anche Durmisi, sicuramente calciatore di qualità e spessore, ma che non gioca da un anno e potrebbe faticare non poco a calarsi nella realtà cadetta. Chi potrebbe tornare in B senza troppe esitazioni è Andrea Rispoli, sondato dalla Salernitana ed in uscita dal Crotone. Anche Pettinari lascerà il Lecce, ma l’attaccante che Castori ha già avuto a Trapani costa. Il Lecce, infatti, tratta solo sulla base di una cessione a titolo definitivo. Carretta resta nei piani ed il Cosenza accetterebbe l’idea di perderlo con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto se in Sila tornasse Casasola. Karo, Giannetti e Micai restano in uscita. FONTE TVOGGISALERNO