Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo aver subito qualche tempo fa un attacco che ha colpito milioni di utenti, Google ha deciso di introdurre la protezione contro le email di phishing anche sull'applicazione di Gmail per iOS.
Precedentemente introdotta sui terminali Android, la protezione si traduce in due avvisi con cui l'applicazione mette in allerta l'utente che sta per cliccare su un link sospetto. Al primo click sul link in questione, l'applicazione mostrerà un piccolo messaggio che avviserà del pericolo. Se l'utente decide di proseguire, riceverà un secondo avviso, questa volta a schermo intero, che gli consiglierà di proseguire solo se ne è estremamente sicuro.
L'utente dovrà quindi insistere due volte nel procedere su un avviso di sicurezza, il che lo metterà ragionevolmente al riparo da un click sbadato su un link fraudolento.
La funzionalità, che dovrebbe arrivare nei prossimi 15 giorni, riguarda ovviamente soltanto l'app Gmail e non funzionerà con le caselle Gmail utilizzate all'interno di client di posta di terze parti (ad esempio Mail di iOS).
FONTE di Franco Aquini DDAY.IT (CORRIERE DELLA SERA)
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA Qual è l’età giusta per strappare il «foglio rosa» di Internet e scorrazzare autonomamente su social network e portali di video? Quando un ragazzino o una ragazzina può incrociare le braccia al petto e annunciare di essere pronto/a a nuotare da solo/a nel mare magnum della Rete? Google ha deciso: 13 anni. E lo ha fatto mentre l’Unione europea prova ad alzare il limite con il regolamento sul trattamento dei dati personali, in vigore dal prossimo anno.
Ai 13enni il colosso californiano chiede se vogliono (ri)prendere possesso del loro profilo, creato in precedenza dai genitori con l’applicazione Family Link. Il sistema, attualmente in sperimentazione negli Stati Uniti, permette di gestire a distanza il rapporto fra i piccoli utenti e il loro smartphone Android (il sistema operativo di proprietà di Mountain View). Quali applicazioni possono scaricare, quali video possono vedere, dove si trovano in un determinato momento e quando devono spegnere il dispositivo (e possibilmente riporlo in un cassetto). Comodo e a prova di tentativi di aggiramento: al genitore basta un tocco sul suo schermo per bloccare il download di un’app o mettere un sito in lista nera. Questo fino al compimento della maggiore età (secondo BigG), poi il piccolo internauta può emanciparsi.
Perché? Il colosso lo ritiene pronto? In realtà, come scrive il New York Times, la responsabile del prodotto Saurabh Sharma ha dichiarato che il limite è stato fatto coincidere con l’età in cui, per la legge americana, si può aprire un account Google, ma anche un profilo Facebook o Instagram senza il consenso dei genitori. Nessuna velleità educativa da parte dell’azienda, dunque, ma in questo modo la scelta di tagliare il cordone ombelicale è del minore e non del genitore, come accade invece per il controllo parentale di Apple disattivabile solo con l’apposito codice e indipendentemente dall’età. «È difficile fissare il momento corretto. Bisogna considerare situazione per situazione e, soprattutto, rendersi conto che ci si deve sempre fare carico dell’educazione del figlio alla vita virtuale. Deve capire che non c’è differenza fra virtuale e reale», sottolinea lo psicologo Luca Pisano, convinto del fatto che un controllo manuale e quotidiano del telefonino sia più efficace dei sistemi delle piattaforme.
Il tema dell’età, però, è delicato e attuale: il nuovo regolamento di Bruxelles ha fissato a 16 anni il limite per inibire l’iscrizione alle piattaforme, pur lasciando la libertà ai singoli Stati di rimanere nella forchetta 13-16: «Danno la possibilità di scegliere. In Italia, ad esempio, per la legge sul cyberbullismo abbiamo indicato i 14 come età minima per chiedere la rimozione di un contenuto», spiega l’avvocato Fulvio Sarzana. Dato ormai per scontato un uso massiccio di Internet fin dai primi anni di vita, nei diversi contesti si ragiona quindi sull’acquisizione della consapevolezza dei rischi e degli strumenti per difendersi. Senza dimenticare le numerose opportunità.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
scritto da staff Sono stati circa 4.000 i testimoni di Geova provenienti dalle province di Benevento, Caserta e Salerno che hanno partecipato al congresso di tre giorni dal tema: "Non ti arrendere!" in programma presso la Sala delle Assemblee di Forchia (Benevento) a partire da venerdì 28 luglio. Il messaggio di speranza che la Bibbia offre e stato alla base del congresso dei testimoni di Geova, visti i tempi in cui viviamo in cui molti sono delusi e si sentono scoraggiati a motivo della varie problematiche di vita. Il programma, così come riferiscono gli organizzatori, "aiuterà i presenti a non arrendersi alle difficoltà della vita e ad affrontare il futuro con uno sguardo positivo grazie alla speranza di un mondo e una vita migliore contenuta nella Bibbia”. L'incontro si è svolto nella Sala delle Assemblee di Forchia, in Via Rella. Per l'occasione sono stati previsti una serie di 52 discorsi corredati da interviste e contenuti multimediali. Alcuni dei momenti salienti del congresso e stato il battesimo in acqua, con immersione completa dei nuovi fedeli, il sabato mattina, la conferenza pubblica dal tema “Non perdere mai la speranza!”, la domenica mattina, il film diviso in tre parti trasmesso ogni pomeriggio, in cui si seguirà la storia di una famiglia che scopre il significato delle parole di Gesù: “Ricordate la moglie di Lot”. Il congresso ha avuto inizio ogni mattina alle ore 9,20 per terminare nei pomeriggi di venerdì e sabato alle ore 16,50 e domenica alle ore 15,30. Come tutti gli appuntamenti dei testimoni di Geova, l’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Facebook aiuta i suoi utenti, che hanno appena superato quota due miliardi nel mondo, a trovare la rete WiFi pubblica e gratuita più vicina. La funzione "Trova WiFi", introdotta l'anno scorso in alcuni Paesi, ora debutta a livello globale ed è già disponibile anche in Italia.Integrata nell'applicazione del social per iPhone e dispositivi Android, la funzione mostra all'utente una mappa della zona circostante e quali locali o esercizi commerciali dispongono di hotspot Wi-Fi a cui è possibile connettersi per l'accesso gratuito a internet. Per attivare il servizio di localizzazione delle reti WiFi occorre condividere con Facebook la propria posizione.La funzione, spiega Facebook, "si è rivelata utile non solo per chi viaggia o si sposta, ma soprattutto in aree dove la copertura di rete cellulare è scarsa".
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
A CURA DI MICHELE PAPPACODA La polizia ha fermato una donna di 80 anni dopo che altri passeggeri hanno riferito che stava gettando monete nel motore dell’aereo durante l’imbarco del volo CZ380 del China Southern Airlines sulla pista dello Shanghai Pudong International Airport. La donna lo stava facendo come gesto portafortuna, ma le monete avrebbero potuto danneggiare il motore e mettere a rischio la sicurezza del volo, se la cosa fosse passata inosservata. “La passeggera, di cognome Qiu, che non ha precedenti criminali o problemi di salute mentale, ha affermato di aver gettato le monete come preghiera per un volo sicuro“, ha spiegato la polizia di Shanghai in una dichiarazione. Le autorità hanno trovato nove monete sul posto, tra cui una finita nel motore dell’aereo (un Airbus A320), mentre le altre fortunatamente erano cadute sull’asfalto intorno. La compagnia aerea ha dovuto fare tornare indietro i quasi 150 passeggeri dal volo per Guangzhou, che doveva partire alle 12:40: “Per garantire la sicurezza del volo, il personale di manutenzione dell’aereo della Cina Southern ha effettuato un’ispezione approfondita del motore, che è finita alle 16:53 e ha approvato l’aereo per il decollo“, ha detto la compagna in una dichiarazione. Il volo alla fine è decollato alle 18:16, arrivando a destinazione con più di cinque ore di ritardo. Qualcuno ha notato l’ironia di come monete per un valore totale a 1,7 yuan (circa 20 centesimi di euro), abbiano causato costi per migliaia di dollari. La polizia ha dichiarato che l’accaduto sarà soggetto ad ulteriori indagini. La storia è diventata rapidamente virale in tutta la Cina, che rappresenta il secondo mercato aereo più grande del mondo ed è caratterizzata da alcuni degli aeroporti dove vengono accumulati i maggiori ritardi: almeno, questa volta tutti sanno di chi è la colpa del ritardo.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è una chiesa di stile gotico lombardo, dedicata alla Beata Vergine Maria, e sorge nella piccola frazione “Le Grazie” del Comune di Curtatone a 5 chilometri da Mantova. Edificata su un ampio piazzale, la basilica sovrasta e si affaccia sulle acque palustri del Mincio creando un'atmosfera suggestiva per le numerose delegazioni di turisti e fedeli devoti alla Madonna. Le origini della chiesa sono da connotare al Duecento.
Un coccodrillo in chiesa Presenza del tutto particolare, stupisce il visitatore che entra nel Santuario, un coccodrillo (Crocodilus niloticus) imbalsamato è appeso al soffitto al centro della navata. Si tratta di un vero e proprio coccodrillo, non un modellino. L'animale è stato aggiunto nella chiesa nel XV o XVI secolo ed è stato restaurato di recente. Questa non è l'unica chiesa in cui si può trovare una peculiarità del genere: anche nella chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata infatti si può trovare un coccodrillo appeso, probabile dono dei maceratesi tornati dalle Crociate. Nell'antichità venivano viste con promiscuità le figure di draghi, coccodrilli o serpi e spesso, in epoca cristiana, venivano associate al male, considerate personificazioni terrene del diavolo, animali che inducono al peccato. La collocazione di questi animali nelle chiese ha quindi un forte significato simbolico, come furono nelle chiese medievali l'ubicazione di fossili preistorici, quindi, incatenare l'animale in alto, nella volta della chiesa vuol dire renderlo innocuo, bloccare il male che rappresenta e nello stesso tempo esporre un monito concreto per i fedeli contro l'umana predisposizione all'errore. Legati al coccodrillo “delle Grazie” e alla sua derivazione sono nate diverse leggende e teorie, c'è chi riporta la sua fuga da uno zoo esotico privato di casa Gonzaga, chi ha elaborato racconti più vicini alla natura miracolosa dell'evento: due fratelli barcaioli stavano riposando sulla sponda del fiume, a un tratto uno dei due venne assalito dal coccodrillo. L'altro, chiedendo l'intercessione divina, si armò di coltello e riuscì a uccidere il predatore. Sono stati ipotizzati anche altri significati e collegamenti (anche tra altre strutture architettoniche - simbolismi presenti nella chiesa e i versetti sull'Apocalisse) ben più elaborati si pensano riconducibili ai Francescani Minori Osservanti (guardiani della chiesa proprio durante il secolo in cui venne esposta la reliquia del coccodrillo) e all'alchimia medievale che attuavano. L’interno del Santuario La struttura originaria gotico-lombarda è rimasta conservata ma a questa sono state addossate, nel corso del tempo, varie appendici architettoniche di stili diversi, e negli anni successivi le invasioni e le distruzioni ne hanno eliminato altre, dei 4 chiostri, cappelle ed edifici del complesso originario oggi, infatti, è residuata solo il chiostro “della Porta” e l'ala est. Il porticato, disposto perpendicolarmente alla facciata della chiesa, è ornato di decorazioni in cotto, lunette affrescate verso la fine del '500 che riportano scene della storia della città e hanno tutti in comune l'immagine della Madonna o suoi eventi miracolosi, e tredici arcate a tutto sesto, sostenute da colonne. La facciata è completata in alto da tre pinnacoli; e il portale rinascimentale in marmo rosso reca, sull'architrave, la scritta Sacrum Celesti Reginae Dicatum. L'interno è gotico a unica navata, e il soffitto è a volta a crociera decorato con affreschi floreali. Appena entrati si rimane colpiti dalla ricchezza delle pareti e dal penzolare, perché legato al soffitto, di un coccodrillo impagliato, posizionato nel Santuario nel XV o XVI secolo. La parte mediana delle pareti della navata è foderata in tutta lunghezza da un’'impalcata lignea; prima della sua istallazione le pareti della chiesa dovevano essere spoglie e disadorne, questo si è potuto scoprire effettuando degli studi dietro all’impalcatura che hanno appunto rivelato l’assenza di affreschi parietali. Ricavate nell’impalcata, ottanta nicchie disposte su due file parallele, ospitavano altrettante statue-manichini in varie pose e situazioni rappresentanti episodi di pericolo scampato per intercessione divina. Oggi le statue rimaste sono solo circa una quarantina. Sull’impalcata non c’è parete, colonna, angolo disadorno, decorazioni composte da filari di modellini anatomici in cera occupano infatti il resto delle pareti non occupato dalle statue, disegnando motivi serpentiformi che avvingono le colonne o che seguono gli archi delle nicchie. Si tratta anche in questo caso di ex voto, di modelli rappresentanti cuori, mani, occhi, seni, bubboni pestiferi, che concorrono a offrire allo spettatore un puzzle unico nel suo genere. La ricchezza della chiesa non riguarda solo le decorazioni parietali ma anche le cappelle che ospita ai lati dell’unica grande navata: la prima cappella a destra della chiesa entrando dal grande portone di legno scuro è quella di S. Bonaventura con il mausoleo dedicato a Baldassare Castiglioni, progettato da Giulio Romano, e il mausoleo del figlio Camillo Castiglioni. Opera di Giulio Romano e della sua scuola è anche la tela conservata sempre in questa cappella, raffigurante Madonna in trono con Bambino e i santi Bonaventura e Francesco d'Assisi. Proseguendo lungo la parete di destra si incontra la cappella della famiglia Bertazzolo con l’opera di Lorenzo Costa Il martirio di S. Lorenzo e la cappella Aliprandi che conserva l’icona lignea composta da una statua di Madonna con Bambino e da pannelli rappresentanti Dio Padre e i santi Elisabetta, Caterina, Anna e Apollonia; opera dell’intagliatore Giovanni Battista Viani e di suo fratello, il pittore Antonio Maria Viani. Quindi si trova l’uscita verso la sagrestia, superata la quale si accede alla quarta e ultima cappella della parete destra prima dell’abside, quella dedicata all’immagine della Madonna col Bambino. La cappella Mater Gratiae, conserva oltre all’immagine sacra, le spoglie di Carlo II Gonzaga e della moglie e i suddetti quadretti votivi di epoca più o meno recente. Sul lato sinistro di notevole importanza è la pala del San Sebastiano di Francesco Bonsignori nella cappella dei Zimbramonti. I miracoli e le grazie ricevute La “memoria popolare” e le cronache del tempo riportano spesso la “miracolosità” del suolo delle Grazie. Dai più umili ai più illustri, molti sono stati riportati, come quello del coccodrillo o quello di San Bernardino da Siena, nel 1420, posò il mantello sulle acque del Mincio vicine alla chiesa e venne traghettato senza che si bagnasse verso Mantova per opera della Madonna. A questa “miracolosità” si devono di conseguenza le grazie e quindi i doni per grazia ricevuta, gli ex voto; pare infatti che la chiesa in passato fosse letteralmente cosparsa di armi di ogni genere, bandiere e gonfaloni e che dal soffitto pendessero imbarcazioni, oltre ovviamente alle statue polimateriche dell'impalcata e le “formelle” in cera riproducenti parti del corpo che sono ancora presenti. Molti di questi ultimi oggetti sono rappresentativi di un'epoca, di uno stile di vita, delle abitudini della vita rurale del luogo, della situazione sociale della campagna del 1400; mani e i piedi indicano guarigioni miracolose verosimilmente per lesioni provocate durante il lavoro nei campi (così come anche testimoniato dagli attrezzi e le tavolette votive presenti in altre zone della chiesa), gli occhi, i bubboni pestiferi, i cuori, i seni a riportarci a considerare l'importanza per una madre di allattare in un'epoca in cui non c'erano alternative al cibo materno. Più recente è tutto il materiale votivo raccolto nel corridoio che porta alla sagrestia; si tratta di spade, sciabole e protesi di guerra e non, fino a quadretti di tutte le dimensioni con disegni di bambini, ricami, cuori di vari materiali (alcuni persino in argento), fotografie e lettere. Alcune tavolette con pitture ad olio sono state commissionate ad autori famosi, altre più umili e semplici sono state eseguite dai miracolati stessi, alcune sono state create da abili ricamatrici, altre ancora recano fotografie di intrecci di lamiera per incidenti automobilistici, tutte comunque testimoniano una situazione dolorosa superata e trasmettono l'angoscia prima e la gratitudine poi di chi le ha donate.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
di Michele Pappacoda : Mancano dodici minuti allo scoccare della mezzanotte quando il silenzio della notte viareggina è rotto da una potente esplosione, seguita da altre di minore intensità. Al fragore segue una pioggia di fuoco che tinge di rosso il cielo sopra l'area che si sviluppa intorno alla stazione ferroviaria.
È qui che si materializza il disastro. Dal deragliamento del treno mercin. 50325, proveniente da San Martino di Trecate (Novara) e diretto a Gricignano di Aversa (Caserta), con un carico diGPL. Fatale il cedimento del carrello del primo carro cisterna che porta il convoglio fuori dai binari, provocando uno squarcio in una delle cisterne.
In pochi secondi la fuoriuscita del gas liquido si trasforma in un'infernale arma di distruzione, che cancella nell'immediato le vite di undici persone, portandone a morte altre 20 dopo settimane di sofferenze per le gravi ustioni riportate. Nel computo totale delle vittime vengono inclusi anche due anziani stroncati da infarto per lo spavento.
L'inchiesta giudiziaria che ne deriva porta al rinvio a giudizio per 33 imputati, facenti capo a 9 società (FS, Gatx, Jungenthal, Cima Riparazioni). A gennaio 2017 arriva la sentenza di primo grado, con condanne a sette anni di reclusione per i vertici (in carica nel 2009) di RFI, FS e Trenitalia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MICHELE PAPPACODA Viene costituito a Roma il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ente pubblico con la funzione di coordinare l'organizzazione e la diffusione dello sport in Italia, in particolare per i Giochi Olimpici.
Oggi riconosce 45 federazioni sportive nazionali (Giuoco Calcio, Pallavolo, Pallacanestro, ecc.), 19 discipline associate e 14 enti di promozione sportiva. Le società sportive sono quasi 95.000 con circa 11 milioni di tesserati.
Il primo presidente è stato Carlo Compans de Brichanteau, mentre il 13 febbraio 2013 è stato eletto Giovanni Malagò, succeduto a Gianni Petrucci, in carica dal 1999.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stata firmata quest’oggi la convenzione tra la Pubblica Assistenza Millenium di Amalfi e il comune di Minori nell’ambito dell’attuazione del piano di protezione civile. L’accordo della durata di tre anni riguarda tutte le attività di volontariato inerenti la Protezione civile nel piccolo comune della Costiera Amalfitana.
A presenziare alla firma dell’accordo, tra il responsabile del servizio, architetto Carpentieri, ed il presidente della Millenium, Antonio Acunto, c’era il vice sindaco di Minori, Sergio Bonito, che ha lavorato all’importante intesa che garantirà alla città il servizio di pibblica assistenza.
L’accordo siglato quest’oggi a Minori, per il quale ha espresso grande soddisfazione anche il sindaco Andrea Reale, sancisce il riconoscimento della Millenium quale gruppo di riferimento comunale di Protezione Civile e di fatto dà il via libera al progetto di assistenza sul territorio oltre che supporto in fase di prevenzione soccorso e superamento delle emergenze sull’intero territorio comunale.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una triste consuetudine di diversi zoo cinesi è quella di dare in pasto animali vivi a feroci felini ospitati nelle strutture. Secondo i veterinari che seguono i predatori, mangiare la preda viva sarebbe più salutare rispetto a quella già abbattuta dall'uomo. In uno zoo del paese il pasto delle tigri è avvenuto davanti ad alcuni visitatori, che hanno così potuto vedere un povero asino gettato in acqua, in mezzo alle belve, dagli addetti dello zoo.
Il video è particolarmente forte: l'asino cerca in tutti i modi di opporre resistenza e divincolarsi dalle grinfie delle tigri, e la sua morte sopraggiunge in maniera lenta e sofferta.
Attenzione: il video sottostante non è adatto alle persone più sensibili e facilmente impressionabili.