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SEZ. VARIE NEWS Dopo Twitter, Facebook 'tv' in arrivo a giugno Business Insider, pronti al debutto 24 show originali

9 Maggio 2017, 08:52am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Dopo Twitter, Facebook 'tv' in arrivo a giugno Business Insider, pronti al debutto 24 show originali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Dopo YouTube e Twitter anche Facebook sarebbe pronta a scendere in campo con una sua 'tv' in sfida a colossi come Netflix, Hulu e Amazon. Secondo indiscrezioni del sito Business Insider, il social network sta lavorando a 24 show originali da trasmettere in streaming sulla sua piattaforma, per una potenziale platea globale che ormai è vicina i due miliardi di persone. La Facebook-tv dovrebbe debuttare a metà giugno.

La piattaforma sarebbe al lavoro su produzioni di fascia alta, paragonabili secondo le fonti di Business Insider a fortunate serie tv come House of Cards e Scandal, ma anche su produzioni minori. Facebook, ad esempio, avrebbe semaforo verde per un programma di Conde Nast Entertainment che propone appuntamenti romantici fra persone prima in realtà virtuale e poi nella vita reale. L'obiettivo del social sarebbe in primis quello di non cedere terreno al rivale Snapchat per l'attenzione dei giovanissimi.

Anche Snap infatti, secondo recenti indiscrezioni, avrebbe stretto accordi con produttori ed emittenti per portare nuove serie tv sulla sua app. Avrebbero già firmato broadcaster del calibro di Bbc ed Espn.

ANSA 

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SEZ. VARIE NEWS La mappa genetica dei cani (che svela anche la nostra storia)

6 Maggio 2017, 07:15am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS La mappa genetica dei cani (che svela anche la nostra storia)

INSERITO DA MORENA MOTTA La fotografia che racchiude la mappa genetica delle principali razze di cane, oltre 150, è un grande occhio colorato che ne racconta l’evoluzione a partire dai primitivi lupi selvatici (la fascia nera), i progenitori di tutti, chihuahua compresi. Elaborata dai ricercatori del National Institutes of Health, il ministero della Salute americano, è molto di più di un semplice elenco dei tratti in comune. «Attraverso il genoma canino si può leggere la storia delle migrazioni umane, oppure scoprire le origini delle patologie degli animali, così da aiutarli nel loro benessere oppure evitare incroci sbagliati. E ancora ottenere informazioni utili sulla salute dell’uomo». Paola Crepaldi è una genetista del dipartimento di Veterinaria dell’Università di Milano, ha letto con entusiasmo lo studio dei ricercatori americani guidati da Elaine Ostrander, con i quali lei e i suoi colleghi collaborano da anni (hanno realizzato un citatissimo studio sul cane sardo di Fonni).

I cani del Centro America e asiatici

Il risultato a cui sono giunti Oltreoceano, comparando ben 170 mila punti del genoma di 1.326 esemplari appartenenti a 161 razze diverse, è una divisione in 23 categorie. «Rappresentano i gruppi prima delle formazione delle razze moderne, avvenuta 200/250 anni fa — aggiunge Crepaldi —. I cani vennero addomesticati e hanno accompagnato l’uomo con diversi compiti, la caccia, la guardia, nella pastorizia. Indagando sulle similitudini tra le linee di mutazione di una razza rispetto a un’altra presente in un’area molto lontana, si può così ricostruire tutta la rete di scambi e incroci». Scrutando il Dna canino, i ricercatori americani hanno per esempio trovato razze del Centro America che poco hanno a che fare con gli esemplari arrivati al seguito dei colonizzatori. «È probabile che fossero già presenti con le popolazioni indigene. C’è ora da capire quale sia l’origine» suggerisce Dayna Dreger, una delle autrici della ricerca. Che è una miniera di spunti e future riflessioni. «Si è appurato che i grandi cani da guardia hanno caratteristiche tipiche molto antiche, come i levrieri — osserva Stefano Marelli, anche lui genetista del gruppo di lavoro dell’Università di Milano —. Anche i cani orientali sono rimasti isolati, tranne quelli piccoli con il muso corto, con la tipica faccia schiacciata. Vennero portati in Europa ed ebbero un grande successo come cani da compagnia e utilizzati in tantissimi incroci».

Plasmato dall’uomo

Insomma, studiare il nostro miglior amico aiuta a svelare anche noi stessi. Non solo la nostra storia e le nostre abitudini, ma anche le nostre malattie. Non a caso, il gruppo guidato da Ostrander lavora al dipartimento di ricerca sul cancro, indagare sui cani è uno strumento per cercare cure per le patologie più gravi. «Rispetto alle altre specie, il cane è quello che è stato maggiormente plasmato dall’uomo — osserva Enrico Alleva, etologo e accademico dei Lincei —. È vero che dal punto di vista comportamentale non è al livello degli scimpanzé, ma se noi puntiamo un dito, a differenza di una scimmia o di un lupo da cui deriva, il cane è in grado di capire la nostra indicazione. Non solo sa interpretare le nostre emozioni ma reagisce, gioca, fa dispetti, consola anche». Chi ha un cane lo sa benissimo, senza bisogno di conferme scientifiche.

FONTE di Riccardo Bruno CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. VARIE NEWS L'iPhone 8 potrebbe slittare al 2018

5 Maggio 2017, 13:44pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS L'iPhone 8 potrebbe slittare al 2018

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'iPhone 8, l'attesissimo smartphone che dovrebbe celebrare il decimo compleanno del melafonino a suon di innovazioni tecnologiche, potrebbe non arrivare in autunno, ma slittare al 2018. A sostenere questa tesi è Deutsche Bank. Gli analisti della banca tedesca ritengono che "la scarsità di componenti chiave e le difficoltà tecnologiche" possano determinare il posticipo del lancio dell'iPhone 8. In autunno Apple lancerebbe quindi solo gli iPhone 7S e 7S Plus.

Ritardi nell'arrivo del melafonino dell'anniversario sono già stati ventilati da altri analisti, da Ming-Chi Kuo di Kgi Securities al quotidiano giapponese Nikkei. Per tutti la causa è legata da una serie di difficoltà tecnologiche che Apple si troverebbe a fronteggiare per produrre un dispositivo innovativo.

Uno degli ostacoli maggiori per la casa di Cupertino, che ha appena presentato dati di vendita sotto le attese per gli smartphone, sembra rappresentato dall'integrazione del tasto home e della fotocamera frontale sotto il display. Le ultime indiscrezioni, rilanciate dal sito iDrop News, ipotizzano la sostituzione del tasto home con un'area funzioni, simile alla Touch Bar che equipaggia i nuovi MacBook Pro. Anche la fotocamera frontale potrebbe aggiornarsi e diventare doppia, per migliorare i selfie.

Le voci descrivono poi un iPhone 8 interamente in vetro bordato in alluminio, con cornice sottilissima del display, ricarica wireless, doppia batteria per aumentare l'autonomia e tecnologia di riconoscimento facciale.

E gli ostacoli per Apple non sono solo tecnici: stando a Bloomberg, in una battaglia sulle royalty Qualcomm vorrebbe chiedere all'agenzia per la concorrenza americana di bloccare le importazioni in Usa di iPhone, prodotto in Asia.

FONTE ANSA

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SEZ.VARIE NEWS WhatsApp in tilt, due ore di panico "planetario"

4 Maggio 2017, 09:03am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA 04/05/2017 - Un sospiro di sollievo per gli utenti di tutto il mondo, due ore di "sofferenza" ma adesso è tutto finito. Ancora problemi per WhatsApp, come ciclicamente accade per gli utenti in possesso sia di smartphone Android, sia di iPhone. Nella serata di mercoledì 3 maggio, su molti cellulari l'applicazione di chat ha smesso di funzionare, impedendo l'invio di messaggi, foto e video. L'hashtag #whatsappdown si è rapidamente fatto strada tra i trending topic di Twitter ed è in questo momento il più letto nel mondo. Il problema non si è verificato, infatti, soltanto in Italia ma anche all'estero. Dopo oltre due ore di stop (dalle 22 circa in poi), intorno a mezzanotte e mezza WhatsApp è tornato a funzionare: un sospiro di sollievo per tanti utenti. Pensavate forse che non sareste sopravvissuti?

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SEZ. VARIE NEWS MASSIMO RANIERI NASCEVA IL 3 maggio 1951

3 Maggio 2017, 09:20am

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SEZ. VARIE NEWS MASSIMO RANIERI NASCEVA IL 3 maggio 1951

DI MARIA PAPPACODA Massimo Ranieri: Negli oltre quarant'anni di carriera artistica a 360°, tra la TV, il cinema e il teatro, pubblico e critica lo ricordano soprattutto come lo scugnizzo della musica italiana, esaltandone le possenti doti canore. Napoletano verace, del rione "Pallonetto", Giovanni Calone (così sui documenti) è considerato uno dei personaggi dello spettacolo più apprezzati a livello nazionale.

Cresciuto nella povertà e costretto ai lavori più umili, tra cui strillone, garzone e fattorino, va incontro al suo destino artistico, allorché inizia a fare il posteggiatore, cantando e suonando nei ristoranti alla moda. Proprio in uno di questi fu notato dall'autore Giovanni Polito che, affascinato dalla sua voce imponente, gli propone di seguirlo negli Stati Uniti per fare da spalla al cantante Sergio Bruni.

Al successo oltreoceano, nel 1964, segue il debutto sul piccolo schermo in Italia, nel varietà "Scala Reale", con lo pseudonimo Ranieri, cantando la canzone "L'amore è una cosa meravigliosa". Dopo le prime incisioni, al nome d'arte viene aggiunto Massimo. Il 1969 è l'anno del definitivo lancio con la vittoria al "Cantagiro", grazie all'intramontabile Rose rosse (per tredici settimane in testa alle classifiche), e con il terzo posto a "Canzonissima", ottenuto con Se bruciasse la città, altro futuro cavallo di battaglia.

Nel 1988, a 19 anni di distanza, torna sul palco dell’Ariston e vince la kermesse con Perdere l'amore. Vi parteciperà altre tre volte con Ti penso, La vestaglia e Ti parlerò d’amore. Nel 2004, incide un doppio CD “Ranieri canta Napoli” e ad “Accussì grande”, una trilogia di classici napoletani che, per lo strepitoso trionfo ottenuto, lo consacra definitivamente nella storia della canzone italiana.

Il nuovo millennio lo vede molto impegnato a teatro, in particolare nella rivisitazione di alcune commedie di Eduardo De Filippo, trasmesse dalla Rai. Dopo il trionfo di ascolti con il varietà Sogno e Son Desto (2014-16), nel 2016 torna sul set per impersonare Pier Paolo Pasolini nel film biografico La macchinazione di David Grieco.

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SEZ. VARIE NEWS Per 4 italiani su 10 automazione toglierà lavoro Più timori tra chi ha basso reddito e poca istruzione

2 Maggio 2017, 09:57am

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SEZ. VARIE NEWS Per 4 italiani su 10 automazione toglierà lavoro Più timori tra chi ha basso reddito e poca istruzione

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA - Per 4 italiani su 10 l'automazione che la tecnologia sta portando nei processi produttivi toglierà più posti di lavoro di quanti ne creerà. Il timore nei confronti dell'innovazione emerge dal rapporto Agi-Censis "Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale" presentato stamani a Roma in occasione dell'Internet Day, che celebra il giorno in cui - il 30 aprile 1986 - l'Italia si è collegata per la prima volta a internet dal Centro universitario per il calcolo elettronico di Pisa.

Stando all'indagine, gli italiani da un lato denunciano il ritardo del Paese nell'innovazione, dall'altro temono l'allargamento dei divari e i rischi sul fronte occupazionale.

L'innovazione sembra spaventare i più deboli: i profili sociali più vulnerabili, in particolare coloro che vivono in famiglie di basso livello socio-economico (66,7%, due su tre) o che sono privi di titoli di studio superiori (59,2%, tre su cinque), sono infatti convinti che i processi innovativi finiranno per ampliare la forbice tra i ceti sociali.

Nel complesso, dall'indagine emerge che il 37,8% degli italiani, circa 4 su 10, ritiene che processi di automazione sempre più spinti e pervasivi determineranno un saldo negativo di posti di lavoro. Anche in questo caso le maggiori preoccupazioni sono riscontrabili tra chi non dispone di titoli di studio elevati (43,8%). Per contro, il 33,5% degli intervistati ritiene che le opportunità aumenteranno in uno scenario di nuovi lavori ancora per gran parte inesplorato. Completano il quadro coloro (il 28,5% del totale) che ritengono che i posti di lavoro nel complesso non varieranno in termini numerici.

Sul fronte del ritardo italiano, la maggioranza relativa degli intervistati (44,6%) pensa che il Paese - pur a fronte di alcune eccellenze - non stia riuscendo a tenere il passo dei paesi più avanzati in tema di innovazione. Meno pessimisticamente, il 29,6% del campione è convinto che l'Italia stia cambiando, ma solo al traino di quanto avviene all'estero. Solo il 9,8% degli italiani ritiene che il gap tecnologico accumulato in passato si sia ridotto negli ultimi anni. Per contro, un 15,3% di "iper-critici" sposa la tesi che l'Italia sia sprofondando tra i paesi più arretrati d'Europa.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS 1° maggio Prima Esposizione Universale

1 Maggio 2017, 10:10am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS 1° maggio Prima Esposizione Universale

DI MICHELE PAPPACODA Prima Esposizione Universale: In risposta all'Esposizione industriale organizzata nel 1844 a Parigi, il principe Alberto, consorte della regina d'Inghilterra Vittoria, ebbe l'idea di tenere a Londra un evento che potesse fare da vetrina internazionale, a quanto di meglio potevano offrire in quel momento il progresso scientifico, la tecnologia, l'industria, le arti, la cultura e la moda.

Nacque così la Grande Esposizione delle opere dell'Industria di tutte le Nazioni, riconosciuta in seguito come la prima esposizione universale della storia. Ospitata nel 1851 per sei mesi ad Hyde Park, nell'avveniristico Palazzo di Cristallo (costruito per l'occasione), l'EXPO londinese richiamò grandi personalità del mondo scientifico e culturale, come il naturalista Charles Darwin e lo scrittore Charles Dickens.

Nel 2011, in occasione del 160° anniversario dell'evento, Google ha pubblicato un doodle globale interattivo, che attraverso una lente d'ingrandimento consente di focalizzare piccoli particolari del disegno: dal Palazzo di Cristallo al diamante più grande del mondo.

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SEZ. VARIE NEWS Facebook ammette, social usato da governi anche per fake news Durante elezioni Usa account falsi per manipolare informazioni

29 Aprile 2017, 00:20am

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SEZ. VARIE NEWS Facebook ammette, social usato da governi anche per fake news Durante elezioni Usa account falsi per manipolare informazioni

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA  ROMA - Tentativi di propaganda e manipolazione dell'informazione, apparentemente orchestrati da governi o soggetti organizzati, sfruttando le 'fake news' ma anche profili falsi che puntano a influenzare l'opinione pubblica. E' l'allarme lanciato da Facebook in un rapporto che per la prima volta fa questa ammissione. Durante le ultime elezioni Usa, si legge, account falsi sono stati creati per diffondere informazioni rubate da e-mail anche se il volume di queste attività è stato "statisticamente molto piccole".

L'allarme lanciato da Facebook è contenuto in un rapporto in cui spiega cosa sta facendo il suo team per contrastare questo complesso fenomeno che definisce "operazioni di informazione". Riguardo le presidenziali americane, viene specificato che il volume di queste attività è stato "statisticamente molto piccolo rispetto al coinvolgimento generale nei confronti di questioni politiche".

E' la prima volta che il social network fa un'ammissione di questo tipo. All'indomani delle polemiche sulla circolazione delle false notizie su Facebook durante la campagna elettorale Usa, Mark Zuckerberg definì l'idea "folle".

La piattaforma, comunque, ha già intrapreso azioni di contrasto e non solo negli Usa. In Francia - dove sono in corso le presidenziali - il team di Facebook ha già rimosso oltre 30 mila account falsi.

La notizia arriva nel giorno in cui il social pubblica anche il consueto rapporto globale sulle richieste di dati da parte dei governi relative alla seconda metà del 2016. Sono aumentate del 9% rispetto alla prima parte dell'anno.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Facebook lancia "Spaces": Zuckerberg presenta l'app per la realtà aumentata

22 Aprile 2017, 09:06am

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SEZ. VARIE NEWS Facebook lancia "Spaces": Zuckerberg presenta l'app per la realtà aumentata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Facebook entra nella realtà virtuale lanciando l'app Spaces, con tanto di avatar che richiamano il «vecchio» mondo parallelo di Second Life, cavalca il successo della realtà aumentata sfidando ancora Snapchat con la fotocamera che integra l'intelligenza artificiale e rilancia Messenger. Sono le novità principali annunciate martedì nel keynote inaugurale della conferenza per gli sviluppatori F8 di Facebook, che quest'anno per la prima volta dal 2007 si tiene a San José e non a San Francisco. Mark Zuckerberg, ceo della compagnia da quasi 2 miliardi di utenti, è un padrone di casa in forma smagliante e spigliata: apre la conferenza scherzando sull'altro evento «F8» di giornata (il film Fast and Furious 8) e non concede molto spazio all'attualità, se non con le condoglianze per la famiglia della vittima di Cleveland e un appello alla realizzazione di una comunità globale. Nessun accenno a «fake news» o all'amministrazione Trump, tira dritto sulle novità tecnologiche del social.

 


A partire dalla realtà aumentata, che definisce «l'atto secondo» della piattaforma e del trend che vede ormai foto e video essere sempre più importanti rispetto al testo. È la fotocamera dello smartphone, non gli occhiali «smart», spiega Zuckerberg, la chiave del «futuro» di Facebook. Da qui partirà la principale piattaforma «mainstream» per la realtà aumentata che, grazie all'intelligenza artificiale, sarà in grado di riconoscere oggetti, localizzare e mappare i soggetti inquadrati e tanto altro. Una sfida sempre più esplicita a Snapchat che proprio oggi ha annunciato un aggiornamento in questa direzione. Congedandosi da una platea di oltre 4 mila spettatori (quasi 600 mila hanno seguito in streaming su Facebook) Zuckerberg ha poi anticipato il lancio del «primo prodotto social per la realtà virtuale» e ha passato la parola ai suoi collaboratori. La novità in questione è Facebook Spaces, app disponibile da oggi in versione 'betà, di prova, per Oculus Rift e Touch. È una sorta di Facebook parallelo con tanto di avatar costruiti dagli utenti a propria immagine e somiglianza.

Dentro «Spaces» si possono guardare video e foto a 360 gradi e perfino usare una selfie stick virtuale. La piattaforma è integrata con le videochiamate di Messenger. La chiusura è stata affidata a David Marcus, vice presidente per la piattaforma di messaggistica di Facebook, che ha svelato alcune novità della piattaforma 2.0 di Messenger. Nella chat, che ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti, sarà integrata anche la musica in streaming. Intanto con Spotify ma «presto» anche Apple Music. Grazie all'assistente virtuale «M» appena lanciato, nella chat delle Pagine arriveranno anche «risposte smart» formulate dall'intelligenza artificiale al servizio delle imprese. Si parte con una fase di test per i ristoranti Usa. Le «bot», chat automatizzate, sono state lanciate l'anno scorso su Messenger e oggi sono più di 100 mila, con 2 miliardi di messaggi scambiati tra imprese e utenti ogni mese. Il legame con le imprese è stretto: sono 65 mila quelle attive su Facebook e di queste oltre 20 milioni al mese rispondono via Messenger ai propri clienti.

IL MESSAGGERO

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SEZ. VARIE NEWS Nata il 21 aprile 1926 (91 anni fa) Elisabetta II

21 Aprile 2017, 10:08am

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SEZ. VARIE NEWS Nata il  21 aprile 1926 (91 anni fa) Elisabetta II

DI MORENA MOTTA Elisabetta II: Personaggio tra i più influenti della politica mondiale, con oltre sessant'anni di regno è la più anziana sovrana britannica di tutti i tempi. Da ottobre 2016 detiene il primato di Capo di Stato in carica da più tempo.

Nata a Londra da re Giorgio VI e dalla regina Elisabetta, Elizabeth Alexandra Mary sale a 26 anni sul trono del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, in seguito alla scomparsa del padre (6 febbraio 1952). Con il titolo di "regina" assume il ruolo di Capo del Commonwealth, governatore supremo della Chiesa d'Inghilterra e comandante in capo delle forze armate.

Entrata in scena nella difficile fase di tramonto dell'Impero britannico, negli anni consolida il suo consenso nell'opinione pubblica, superando le spinte autonomiste di Irlanda e Scozia e instaurando rapporti di buona collaborazione con i 12 primi ministri che si avvicendano durante il suo regno, in particolare con Winston Churchill, Margaret Thatcher e Tony Blair.

Moglie di Filippo Mountbatten e madre di Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo, è con la morte di Lady Diana, moglie del primogenito, che vede la propria immagine offuscata per la risaputa ostilità che nutriva verso la nuora. Quarantanovesima tra i sovrani che hanno regnato di più nella storia, nel 2013 riceve un premio onorario BAFTA per il suo patrocinio dell'industria cinematografica.

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