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SEZ. VARIE NEWS Hacker, riconoscimento viso iPhone X si può aggirare Società vietnamita lo avrebbe sbloccato con una maschera

14 Novembre 2017, 09:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Hacker, riconoscimento viso iPhone X si può aggirare Società vietnamita lo avrebbe sbloccato con una maschera

INSERITO DA MICHELE PAPPACOD ROMA - La tecnologia di riconoscimento del volto dell'iPhone X potrebbe essere ingannata: a sostenerlo è un team di hacker vietnamiti che afferma di essere riuscito a superare il Face ID usando una maschera ottenuta con materiali semplici e un misto di stampa 3D, make-up e immagini bidimensionali, per la cifra complessiva di 150 dollari.

La società Bkav descrive sul blog il suo esperimento, definendolo una prova teorica, e ne darebbe dimostrazione in un video su YouTube dove si vede lo sblocco dell'iPhone X con l'artefatto. Test che per ora non è stato confermato pubblicamente da altri ricercatori. Gli hacker spiegano che l'utente normale non deve preoccuparsi. La tecnica non sarebbe alla portata di tutti e potrebbe essere sfruttata per personaggi di rilievo come professionisti o politici. Prove precedenti fatte anche con maschere di silicone, come quella del Wall Street Journal, non avevano funzionato.

Gli hacker affermano di aver escogitato una tecnica per ricreare la rappresentazione tridimensionale del Face ID. Apple afferma che la probabilità che una persona a caso possa guardare l'iPhone X e sbloccarlo è di una su un milione (rispetto a una su 50 mila per il Touch ID).

Intanto per la Mela morsicata spuntano nuove grane relative al funzionamento dell'iPhone X. Alcuni utenti, secondo quanto riportato da diversi siti tra cui MacRumors, avrebbero segnalato disturbi nel suono col volume dell'altoparlante al massimo. Altri hanno lamentato la comparsa di una linea verde sullo schermo.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS CHI MANGIA IL PANE E BEVE IL CALICE DEL SIGNORE INDEGNAMENTE, MANGIA E BEVE LA PROPRIA CONDANNA

9 Novembre 2017, 08:56am

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SEZ. VARIE NEWS CHI MANGIA IL PANE E BEVE IL CALICE DEL SIGNORE INDEGNAMENTE, MANGIA E BEVE LA PROPRIA CONDANNA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Parola di Dio è chiara. Il passo citato (tolto dalla Prima Lettera ai Corinzi, Capitolo 11, versetto 29)  non si può equivocare e non si presta ad equivoci: l'Apostolo parla esattamente di mangiare il pane e bere il calice del Signore -ossia la Santa Eucaristia, vero Corpo di Cristo- indegnamente. A meno che non si voglia buttare a mare la Sacra Scrittura qui veniamo avvertiti in modo esplicito del grave rischio della Comunione sacrilega. 

Chi non è in Grazia di Dio non può accostarsi alla Santissima Eucaristia perché questo equivarrebbe a mangiare e bere la propria condanna. 

C'è ben poco da aggiungere o da interpretare. Facciamo tesoro degli ammonimenti della Parola di Dio e pensiamo spesso a questo passo, specie quando siamo tentati di fare la Comunione anche se non siamo in Grazia di Dio. Anche se qualcuno ci dicesse il contrario, fosse anche un Sacerdote, la Bibbia è chiara. Ed anche la Dottrina cattolica: 

Chi mangia il pane e beve il calice del Signore indegnamente, mangia e beve la propria condanna 

Scritto da Cosimo de Matteis e da Overblog

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SEZ.VARIE NEWS In un metallo arrivato dallo spazio la potenziale cura contro il cancro, esperimenti condotti da un team internazionale di ricercatori

7 Novembre 2017, 08:04am

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DI MICHELE PAPPACODA  Un team di ricercatori delle Università di Warwick (Regno Unito) e Sun Yat-sen (Cina) sostiene di aver scoperto un farmaco in grado di distruggere il cancro. La sostanza, evidenziano gli scienziati sulle pagine della rivista scientifica EurekAlert, è stata trasportata sulla Terra 66 milioni di anni fa. Il potente composto si trovava infatti sull’asteroide killer che provocò l’estinzione dei dinosauri nel Cretaceo-Paleocene.

 

Gli esperimenti, condotti dal team internazionale, hanno dimostrato che l’ossigeno monoatomico, che si forma nelle cellule tumorali a seguito della penetrazione dell’iridio, le distrugge senza causare danni ai tessuti sani. “La miscela – scrivono i ricercatori sulle pagine di EurekAlert – è penetrata in tutti gli strati del tumore maligno e l’ha distrutto, cosa che dimostra le prospettive di questo tipo di cura”. “L’iridio è arrivato sulla Terra con l’asteroide di 66 milioni di anni fa – commenta il professor Peter Sadler dell’università di Warwick, uno dei ricercatori impegnati nella ricerca – ora è il momento di trovare un’applicazione medica”.

 

L’attivazione e l’immissione della sostanza negli organi interessati dalle neoplasie, fanno sapere i medici, sono stati possibili grazie ad un sistema laser speciale. L’equipe dei ricercatori, che ha sviluppato un primo farmaco, confida nel riuscire a dare il via alla sperimentazione già nei prossimi mesi.

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SEZ. VARIE NEWS Sesso sempre più non protetto, +400% casi di sifilide in Italia

6 Novembre 2017, 09:53am

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SEZ. VARIE NEWS Sesso sempre più non protetto, +400% casi di sifilide in Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA Microscopici nemici del piacere. Sono più di 20 gli agenti patogeni tra batteri, virus, funghi e parassiti che possono insidiare l'attività sessuale, rendendo ogni rapporto non protetto un rischio per la salute. Eppure le malattie sessualmente trasmesse (Mst) sono sempre più diffuse, con il riemergere di patologie che sembravano scomparse: la sifilide che in Italia è cresciuta di oltre il 400% dal 2000, ma anche la gonorrea che ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 e il 2013. A lanciare l'allarme sono gli esperti riuniti in questi giorni a Roma al Congresso Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri).

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno l'impatto di quattro malattie sessuali tra le più diffuse corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una di queste patologie. E in Italia, secondo i dati dell'Iss, negli ultimi anni i casi di Mst sono sempre aumentati, passando dai circa 3.500 del 2006 ai circa 6.500 del 2013. Un aumento registrato soprattutto tra gli italiani e i maschi.

Oggi ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia trachomatis e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus; come i condilomi acuminati dovuti ad alcuni tipi di Hpv e le epatiti da virus A o C. Per non parlare dell'infezione da Hiv, oggi diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, Italia compresa.

"In Europa, dalla metà degli anni '90, alcune malattie sessualmente trasmesse hanno trovato terreno fertile per espandersi, dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali)", spiega Antonio Cristaudo, presidente del 56esimo Congresso Adoi. "Negli ultimi anni, poi, questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all'utilizzo di Internet e delle App".

"Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso - avverte lo specialista - Stiamo assistendo anche a una minore percezione del rischio Hiv da parte della popolazione over 50 e anziana, che riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro nel 63% dei casi (contro il 47% dei più giovani) e con segni di infezione avanzata".

Le ragioni? "Mancanza di consapevolezza - elenca Cristaudo - sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione sessualmente attiva. Questo nonostante il beneficio dato dal trattamento precoce delle persone con l'infezione, che limita molto la diffusione del virus ad altri soggetti e cronicizza la malattia. In totale sono 30 mila i nuovi casi ogni anno in Europa e circa 3.500 in Italia, e il trend non accenna a diminuire soprattutto in alcuni gruppi ad alto rischio sessuale".

"Oggi l'aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali che concentrano - precisa Massimo Giuliani dell'Istituto dermatologico San Gallicano - ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio, soprattutto in alcune fasce più vulnerabili della popolazione".

"Oggi - continua l'esperto - sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell'infezione da Hiv, che viene facilitata largamente dalle malattie sessualmente trasmesse. Infatti, siccome i guai non vengono mai da soli, i portatori di una Mst hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un'infezione da Hiv".

"Oggi - conclude Giuliani - si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test Hiv a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un'infezione da Chlamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. VARIE NEWS Gran Premio di Salerno: storia della competizione automobilistica

3 Novembre 2017, 07:56am

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SEZ. VARIE NEWS Gran Premio di Salerno: storia della competizione automobilistica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il circuito automobilistico di Salerno, è stato un circuito automobilistico cittadino, allestito di fronte al Centro storico di Salerno. Venne corso tra il 1953 ed il 1961 ed aveva anche il nome Gran Premio di Salerno.

Potenti bolidi a quattro ruote che sfrecciano lungo le strade cittadine, migliaia di spettatori in festa, bandiere, box, un continuo andirivieni di meccanici.

La tensione, il tifo alle stelle, l’inconfondibile ruggito dei motori, e poi sgommate tra nuvole di fumo, sorpassi, epici duelli all’ultima curva.

Istantanee monegasche? Nossignori: frammenti di una storia salernitana.

Agli albori del grande circo miliardario delle corse automobilistiche anche la città di Salerno ostentava con orgoglio un Gran Premio di Formula.

Il circuito venne inaugurato nel 1953.

Infatti il “Gran Premio Città di Salerno” di Formula 3 (detta Formula Junior dal 1958) iniziò il 6 settembre di quell’anno e fu subito un successo strepitoso davanti ad oltre 50.000 spettatori.

Da allora il Gran Premio di Salerno fu ripetuto ogni anno, diventando famoso internazionalmente.

Lungo i tre chilometri di asfalto salernitano i piloti più famosi dell’epoca si sfidarono, ed alcuni di loro successivamente raggiunsero l’Olimpo della Formula 1: Berardo Taraschi (della Meccanica Taraschi), vincitore di ben cinque edizioni (l’ultima nel 1959), Sesto Leonardi, Franco Bordoni, Salvatore Casella furono i più famosi.

Nelle prime due gare ( 1953/1954) il Gran Premio prendeva il nome di “ circuito del Lungomare”, dal 1955 fu incominciato ad essere chiamato Gran Premio Città, grazie alla sua notorietà .

Nel 1960 ci fu un terribile incidente durante il Gran Premio di Salerno, dove morirono il pilota Saveniers ed uno spettatore.

A seguito di altri incidenti, tutti i circuiti cittadini (come quello di Pescara) vennero proibiti in Italia e solo nel 2003 ne fu fatto un altro nel circuito di Cagliari.

Il circuito prevedeva la partenza davanti a Palazzo Sant’ Agostino e girava intorno ai recentemente costruiti palazzo del Municipio, palazzo Natella e palazzo Edilizia, raggiungendo il teatro Verdi, dove tornava indietro sul Lungomare di Salerno fino a raggiungere nuovamente il palazzo della Provincia e proseguire fino a circa il palazzo della SITA per poi curvare sul corso Garibaldi fino a via Roma di nuovo.

La corsa del Gran Premio di Salerno prevedeva 50 giri per un totale di 135 chilometri.

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SEZ VARIE NEWS La pizza nel giorno dei Morti

2 Novembre 2017, 10:18am

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SEZ VARIE NEWS La pizza nel giorno dei Morti

INSERITO DA MORENA MOTTA Anche quest'anno si rinnova il tradizionale rito delle visite al Cimitero in occasione del 2 novembre, giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti. Questo pomeriggio, presso la Chiesa di San Martino di Ravello, la consueta Messa commemorativa sarà seguita dalla benedizione delle tombe. In questo giorno particolare tutti noi ci "fermiamo", rivolgendo il nostro pensiero a chi non c'è più.

Al Cimitero di Ravello, memoria storica della nostra cittadina, c'è chi prega, chi versa una lacrima per la sempre attuale nostalgia di coloro che sono stati chiamati, magari anzitempo, sul piano più alto dell'esistenza; ma c'è anche chi sfila indifferente, chi fuma, chi parla al telefonino e ad alta voce.

Recarsi al Campo Santo è anche l'occasione per scoprire, per caso, tombe di persone e personaggi conosciuti in vita, di quei "Pantaleone" dai cognomi tipicamente ravellesi, ai quali è inevitabile non riservare un fiore del nostro mazzetto. Ed è anche il momento propizio per rincontrare molti dei nostri concittadini che vivono lontani da Ravello, tornati a casa per rendere omaggio ai propri defunti.

E come ogni anno il Comune di Ravello ha fatto deporre le corone floreali presso l'ossario della chiesa di San Martino e sulla tomba di Nevile Reid, il botanico scozzese che nella seconda metà dell'800 contribuì non poco alle fortune moderne di Ravello. Ma il 2 novembre è anche tradizione gastronomica che vede protagonista la pizza di grano sulle tavole delle famiglie ravellesi.

Il grano inteso come simbolo della vita e della fertilità in tutte le culture e le religioni: per raccogliere il chicco di grano bisogna recidere la spiga - ucciderla - e il chicco, solo dopo essere morto, a sua volta, sottoterra, rinascerà in una nuova spiga. Il grano viene allora associato nello stesso tempo anche alla morte e alla resurrezione e diviene il simbolo del continuo e incessante ciclo di morte e rinascita della natura. Morte e rinascita, vita che nasce dalla morte.

Cibarsi di grano nel giorno dei Morti viene così ad assumere, oltre che virtù rituale, valore propiziatorio per garantire continuazione alla vita e prosperità. Nella tradizione culinaria italiana il grano è presente sopratutto nelle regioni meridionali e della Magna Grecia.

Fino a qualche decennio fa erano in molte le case di Ravello a possedere forni a legna per la produzione di pane, pan biscotto e farinacei vari e, nel giorno della commemorazione dei Defunti, era consuetudine cucinare i semplici impasti di grano, con la sola aggiunta di salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e magari acciughe, ma senza alcun condimento di carne.

Alimenti semplici e genuini, ritenuti da sempre le pietanze dei poveri e che in questo giorno, probabilmente, consentivano alle nostre nonne di dedicare minor tempo alla cucina per potersi recare al cimitero con il resto dei familiari, ai tempi in cui le famiglie erano organizzate in maniera severa, rispettosa, patriarcale.

Ancora oggi vive a Ravello questa affascinante tradizione: non a caso in tutte le pizzerie cittadine sono queste, ore davvero convulse, in un giorno, il 2 novembre, che per noi è soprattutto la data dell'anno in cui siamo maggiormente consapevoli che i nostri cari Defunti sono i nostri angeli custodi, guida in quanto di buono riusciamo a compiere ogni giorno.

IL VESCOVADO DI RAVELLO https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/la-pizza-nel-giorno-dei-morti-34100

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SEZ. VARIE NEWS Apple verso addio al riconoscimento impronte nel 2018 KGI Securities, nuovi melafonini solo con riconoscimento facciale

14 Ottobre 2017, 08:39am

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SEZ. VARIE NEWS Apple verso addio al riconoscimento impronte nel 2018 KGI Securities, nuovi melafonini solo con riconoscimento facciale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Apple sarebbe pronta a dire addio definitivamente al Touch ID, il sistema di riconoscimento delle impronte digitali che serve per sbloccare l'iPhone e ad autorizzare gli acquisti. Secondo una nota dell'analista di KGI Securities, Ming-Chi Kuo, di solito ben informato sui piani del colosso di Cupertino, è molto probabile che dal prossimo anno in poi tutti i nuovi iPhone passino al Face ID, il sistema di riconoscimento del volto che debutterà sull'iPhone X a inizio novembre. Lo riporta il sito 9to5Mac.

Apple, secondo l'analista, potrebbe scommettere tutto sul sistema di riconoscimento facciale tridimensionale (3D sensing). Questo consentirebbe alla compagnia di mantenere un vantaggio su questo fronte rispetto alla concorrenza. La prova del mercato è vicina: l'iPhone X, che introdurrà il riconoscimento del volto al posto del Touch ID, arriverà nelle mani dei consumatori a partire dal 3 novembre.

Il mondo della tecnologia sembra insomma cavalcare, e in qualche modo anticipare, il declino del "mito" delle impronte digitali ormai certificato anche dalla scienza. Secondo uno studio recente dell'Associazione americana per l'avanzamento delle scienze non esistono evidenze sufficienti per affermare che le impronte digitali siano uniche per ciascun individuo.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Russia, Cremlino minaccia Facebook: sposti qui i server o sarà bloccato

28 Settembre 2017, 10:54am

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SEZ. VARIE NEWS Russia, Cremlino minaccia Facebook: sposti qui i server o sarà bloccato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La legge è uguale per tutti». Ha esordito così il direttore dell'autorità russa delle Telecomunicazioni, Roskomnadzor, Alexander Zharov, in un discorso in cui minaccia di costringere Facebook a dire addio al mercato russo.«Se Facebook non rispetterà la legge dovrà cessare la sua attività nel nostro territorio, come già è accaduto, purtroppo, a Linkedin» Stando alla normativa russa sulla privacy, varata nel settembre 2015, i dati personali degli utenti devono essere conservati in server che si trovano fisicamente sul territorio russo. «Non possiamo ammettere eccezioni alle regole», continua Zharov, che annuncia come nel corso del 2018 ci potrebbero essere «controlli di verifica». In realtà il social network fondato da Mark Zuckerberg non ha mai sfondato tra i cittadini dell'ex Unione Sovietica. I russi preferiscono la versione autoctona VKontakte, come per fare ricerche prediligono Yandex.ru a Google. «Non abbiamo ricevuto lettere ufficiali da parte di Facebook - ha sottolineato ancora Zharov - e sappiamo che non è un servizio unico, ci sono altre reti sociali, e quindi insisteremo perché rispetti la legge». Un portavoce del Roskomnadzor ha precisato che l'Autorità a tutt'oggi non ha ricevuto «chiarimenti ufficiali» da Facebook sul rispetto di questa disposizione. Tuttavia, l'autorità si è detta disponibile a lavorare con Facebook per risolvere la questione. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha ribadito che Facebook «deve rispettare la legge russa» ma non ha voluto commentare oltre spiegando che sarebbe «inappropriato» dare il giudizio su una società in particolare, per quanto «importante».

IL MATTINO 

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SEZ. VARIE NEWS Il 17 settembre 1988 (29 anni fa) Apertura di Seul 1988

17 Settembre 2017, 08:29am

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SEZ. VARIE NEWS Il 17 settembre 1988 (29 anni fa) Apertura di Seul 1988

DI MICHELE PAPPACODA Apertura di Seul 1988: Con la cerimonia di apertura iniziano i XXIV Giochi Olimpici di Seul 1988. Sono arrivati in rappresentanza di 159 paesi circa 8.500 atleti, tra questi, ed è la prima volta, anche dei professionisti nel tennis.

Tra i protagonisti di Seul ci saranno Matt Biondi nel nuoto (5 ori) e la velocista Florence Griffith Joyner. L’Italia conquisterà 6 ori, 4 argenti e 4 bronzi. La maratona sarà vinta, il 2 ottobre, da Gelindo Bordin, primo italiano a vincere questa gara che chiude il programma olimpico di atletica leggera.

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SEZ. VARIE NEWS Una anno fa venerdì 16 settembre 2016 muore  Carlo Azeglio Ciampi

16 Settembre 2017, 10:16am

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SEZ. VARIE NEWS Una anno fa  venerdì 16 settembre 2016 muore  Carlo Azeglio Ciampi

DI MICHELE PAPPACODA Carlo Azeglio Ciampi: Toscano di Livorno, è stato per un quarto di secolo un esponente di primo piano della vita economica e politica dell'Italia.

Dopo l'impegno nella guerra di resistenza, tra le file del Partito d'Azione, dal 1946 ha iniziato la carriera nella Banca d'Italia, culminata con la nomina a governatore nel 1979. Chiamato a guidare un governo tecnico tra il 1993 e il 1994, è stato ministro del Tesoro (dall'aprile 1996 al maggio 1999) e si è occupato principalmente della riduzione del debito pubblico italiano, in previsione dell'ingresso del Paese nell'Euro.

Eletto Capo dello Stato al primo turno (primato condiviso con Cossiga) con 707 voti su 1010, il 13 maggio 1999, è stato il primo Presidente della Repubblica non parlamentare. Il suo settennato si è distinto per una profonda riscoperta degli ideali risorgimentali e della Resistenza, simboleggiati dall'Inno di Mameli e dal Tricolore.

Ricoverato d'urgenza in una clinica di Roma, qui è deceduto il 16 settembre 2016.

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