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sez. varie news

SEZ. VARIE NEWS TRENTUNO ANNI FA NASCEVA LADY GAGA

28 Marzo 2017, 09:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS  TRENTUNO ANNI FA NASCEVA LADY GAGA

DI MICHELE PAPPACODA Lady Gaga : Artista pop tra le più amate del pianeta, all'indubbio talento artistico accompagna uno stile eccentrico che la distingue dai suoi colleghi. Nata a New York da famiglia di origini italiane (i parenti del padre erano di Naso, nel messinese), Stefani Joanne Angelina Germanotta intraprende la carriera di cantante nel mito della musica anni 80 e in particolare di Madonna (di cui da alcuni viene considerata l'erede) e dei Queen, in onore dei quali sceglie come nome d'arte Lady Gaga (richiamo al popolare brano "Radio Ga Ga").Dallo strepitoso esordio del 2008 con l'album The Fame, trascinato dalle hit "Just Dance", "Poker Face", "Bad Romance" e "Paparazzi", non sbaglia un colpo e in appena cinque anni vende oltre 35 milioni di dischi e più di 100 milioni di singoli nel mondo, vincendo 5 Grammy Award e altri prestigiosi riconoscimenti.Indicata dalla rivista TIME tra le 100 icone della moda di tutti i tempi, è impegnata nel sociale, contro la discriminazione degli omosessuali e contro l'HIV e l'AIDS, alla cui ricerca destina i ricavi della linea di rossetti Viva Glam, ideata in collaborazione con Cyndi Lauper e con la MAC Cosmetics.

 

 

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SEZ. VARIE NEWS Parisi, il cuoco contadino che racconta la sua storia agli studenti del “Manlio Rossi Doria”

27 Marzo 2017, 09:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Parisi, il cuoco contadino che racconta la sua storia agli studenti del “Manlio Rossi Doria”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Domani 28 marzo 2017, alle ore 11.30, presso la nuova sede dell’istituto Alberghiero IPSEEOA “Manlio Rossi Doria” di Avellino. si concluderà il progetto “IL GUSTO DELLA LEGALITÀ. SAPORI DI GIUSTIZIA”.Durante il terzo ed ultimo incontro, infatti, moderato dalla giornalista Rossella Fierro interverranno Emilia Noviello del coordinamento provinciale di Libera e Pietro Parisi, chef e scrittore.Pietro Parisi è il “cuoco contadino” di Palma Campania. La sua è una storia di andata e ritorno dalla propria terra. Allievo di Ducasse e Marchesi, Pietro ha lavorato in tutto il mondo, da Parigi agli Emirati Arabi. Quando davanti a lui aveva una carriera da “chef” ormai più che avviata, la decisione di tornare indietro a casa dove essere un “semplice” cuoco. E così nasce il suo primo ristorante a Palma Campania, “Era Ora”: nella cucina di Pietro c’è tutta la sua filosofia di vita, restituire ai contadini e ai produttori campani la giusta dignità.Affrancare quel pezzo di Campania dal marchio Terra dei Fuochi, riscoprire i sapori genuini della tradizione, far gustare ai suoi clienti le ricette della nonna Nannina. Ogni mattina Pietro si reca di persona dai contadini, sceglie i prodotti migliori, contro le regole di un mercato troppo spesso attento solo al profitto, sperimenta la cucina del recupero, i piatti “anti spreco”.Pietro, suo malgrado, col tempo è diventato anche un simbolo della lotta al racket: «lavorare nella mia terra, a Palma Campania, è un sogno che si rinnova ogni giorno. Ma negare le difficoltà sarebbe stupido. Sapevo che prima o poi avrebbero bussato alla porta del mio ristorante. Chi? Gli strozzini e non nascondo che all’inizio ho avuto paura». Così Pietro si racconta nel libro scritto a quattro mani con Flavio Pagano “La cucina che mi ha fatto dimagrire”, edito da Sperling & Kupfer. Un titolo fuorviante? No, perché la storia di Pietro è anche quella di un ragazzo oversize, che si è curato proprio con la cucina, quella buona e che, ritornando ad essere un normopeso, ha ritrovato la forza d’animo per dire no agli strozzini.

FONTE http://www.irpinianews.it/parisi-il-cuoco-contadino-che-racconta-la-sua-storia-agli-studenti-del-manlio-rossi-doria/

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SEZ. VARIE NEWS Trova nel giardino strana creatura dal corpo ricoperto di squame

25 Marzo 2017, 09:43am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Trova nel giardino strana creatura dal corpo ricoperto di squame

DI MORENA MOTTA Luján Eroles, 46enne spagnola, ha fotografato e pubblicato su Facebook una strana creatura squamata dall'apparenza di un piccolo serpente a due teste. La donna ha dichiarato di non aver mai visto nulla di simile, ma temeva potesse essere velenoso e pericoloso.

Dalle ricerche è emerso che l'animale era in realtà un innocuo bruco, la cui strana forma gli serviva per mimetizzarsi e permettergli di portare a termine la metamorfosi in farfalla.

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SEZ. VARIE NEWS lunedì 23 marzo 1857 (160 anni fa) Installato il primo ascensore per persone

23 Marzo 2017, 10:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS lunedì 23 marzo 1857 (160 anni fa) Installato il primo ascensore per persone

DI MORENA MOTTA Installato il primo ascensore per persone: Gli antichi dicevano che «il mondo è fatto a scale, c'è chi scende e c'è chi sale» e fino a due secoli fa nessuno poteva contestarlo. Poi qualcuno trasformò una cabina di ferro in un mezzo di trasporto sicuro e veloce. E la quotidianità domestica e lavorativa non fu più la stessa.

Nella Roma dei gladiatori (III secolo a.C.) non esisteva l'ascensore ma un congegno rudimentale che ne può essere considerato il più antico progenitore. Una pedana, azionata a mano o da animali da soma, trasportava i lottatori dai sotterranei all'arena. Quasi due millenni più tardi nelle fastose residenze reali del Seicento, come Versailles, era frequente imbattersi nella "chaise volante", letteralmente "sedia volante", ossia una sorta di poltrona mobile che, attraverso nascondigli e passaggi segreti, permetteva alle amanti di Luigi XV di svignarsela senza dare nell'occhio.

La necessità di dotarsi di impianti di sollevamento per persone emerse con forza nella prima metà dell'Ottocento, quando furono introdotti i primi esempi nelle miniere e nelle fabbriche. Il congegno sfruttava l'energia idraulica per sollevare, mediante un cavo, la cabina o gabbia bilanciata a sua volta da un contrappeso. Era un sistema tutt'altro che sicuro e gli incidenti mortali erano frequenti.

L'idea di applicarli all'uso abitativo fu ripresa negli Stati Uniti d'America, dove il boom edilizio, che a fine secolo avrebbe portato alla realizzazione dei primi grattacieli, si manifestava in quel periodo attraverso costruzioni con sempre più piani. Ad intercettare in anticipo queste istanze fu un industriale del Vermont, Elisha Graves Otis, che aveva iniziato come titolare di una segheria e in seguito come produttore di giocattoli.

Trasferitosi a Yonkers, alla periferia di New York, per dirigere una fabbrica, qui si era posto il problema di come spostare alcuni materiali ai piani superiori del capannone. Lavorando insieme ai figli sulle pedane di sollevamento allora in uso, riuscì nel 1852 a mettere a punto un sistema frenante a paracadute che garantiva maggiore sicurezza di quelli precedenti.

Due anni dopo ne dimostrò il funzionamento al Crystal Palace di New York, tra lo stupore dei presenti che rimasero attoniti alla vista di Otis sospeso in alto su una piattaforma; all'ordine di tranciare il cavo la gente chiuse gli occhi, temendo l'irreparabile, ma un attimo dopo si accorse che la piattaforma si era spostata in basso solo di qualche centimetro, grazie al nuovo freno di emergenza. L'episodio fece la fortuna dell'imprenditore che iniziò a vendere i suoi modelli su tutto il territorio nazionale, raccogliendo qualche consenso anche all'estero.

Il grande giorno che lo fece entrare nella storia arrivò il 23 marzo del 1857, con l'inaugurazione del primo ascensore per persone installato ai grandi magazzini E.V. Haughwout and Company, in quello che è oggi il SoHo, il quartiere degli artisti di Manhattan. Dello strepitoso successo che investì la Otis Elevator Company, da lui fondata nel 1853 e oggi maggior produttore al mondo di sistemi di trasporto verticale, Otis riuscì a godersi solo i primi assaggi, a causa di una difterite che in pochi anni lo condusse a morte.

Quel marchio nei decenni successivi entrò nei più prestigiosi edifici d'Europa e d'America, dalla Torre Eiffel all'Empire State Building, passando per il Cremlino e il Duomo di Milano. La maggior parte dei grattacieli della Grande Mela vennero dotati di ascensori Otis e tra questi anche le Torri Gemelle, distrutte dal tragico attentato terroristico dell'11 Settembre 2001.

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SEZ. VARIE NEWS LA PRIMA DONNA NELL'AVIAZIONE

22 Marzo 2017, 09:57am

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SEZ. VARIE NEWS LA PRIMA DONNA NELL'AVIAZIONE

DI MORENA MOTTA Sabiha Gökçen: Nella storia dell'aviazione mondiale c'è un volto femminile che rappresenta l'orgoglio di un popolo intero. Sabiha Gökçen, per i suoi connazionali, non rappresenta soltanto la prima aviatrice turca ma anche la prima donna pilota da combattimento del mondo.

La sua è una storia romantica che incrocia la nascita del mito di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica turca e oggi considerato eroe nazionale. L'incontro con quest'ultimo le cambiò per sempre la vita: Atatürk l'adottò quando ancora era bambina, consentendole di studiare in un collegio (cosa che non poteva permettersi la sua famiglia di umili origini). Sempre lui le diede il nuovo cognome di Gökçen, traducibile con "appartenente al cielo", proiettandola verso un destino già scritto che iniziò a compiersi pochi mesi più tardi.

Nel 1936 entrò a far parte dell'Accademia aeronautica turca e l'anno dopo prese parte alle prime operazioni militari. Scomparsa nel 2001, Google l'ha ricordata otto anni dopo, nel 96° anniversario della nascita, con un doodle locale (visibile in Turchia).

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SEZ. VARIE NEWS L'equinozio di primavera 2017

21 Marzo 2017, 08:50am

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SEZ. VARIE NEWS  L'equinozio di primavera 2017

DI MORENA MOTTA Nonostante la data convenzionale che fissa al 21 di marzo l'inizio della primavera, ieri, 20 marzo 2017 alle 11.29 il Sole ha determinato l'equinozio di primavera, cioè, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l'equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento cambia perché il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole, per questo ci sono gli anni bisestili.

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SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano

20 Marzo 2017, 09:29am

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SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano
SEZ. VARIE NEWS Nuovo Anno Persiano

DI MICHELE PAPPACODA Nuovo Anno Persiano: Risale a oltre 3.000 anni fa la tradizione di festeggiare il capodanno persiano in coincidenza dell'equinozio di primavera (20-21 marzo).

Le origini vengono fatte risalire al mitico re Yima e alla religione zoroastriana su cui si fondava l'Impero persiano, il cui calendario iniziava in questo periodo con una festa chiamata Nawrūz (antico vocabolo persiano composto da nava "nuovo" e rəzaŋh "giorno"). Il nome è tuttora utilizzato dai popoli che un tempo facevano parte di quell'impero e che oggi rispettano questa tradizione. Non si tratta di una manifestazione religiosa, bensì di una festa popolare legata ai ritmi della natura che rinasce con l'arrivo della primavera.

A quest'aspetto si richiamano le decorazioni tipiche con germogli, mele, agli, esposte nelle case e lungo le strade, che Google ha ripreso nei doodle locali (visibili in Afghanistan, Kyrgyzstan, Emirati Arabi Uniti, Azerbaijan, Uzbekistan, Kazakhstan) dedicati alle edizioni 2011 e 2012 del Nawrūz.

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 18 marzo 1981 (36 anni fa) Prima puntata di Quark

18 Marzo 2017, 10:09am

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 18 marzo 1981 (36 anni fa) Prima puntata di Quark

DI MICHELE PAPPACODA Prima puntata di Quark: La narrazione della scienza come continua esplorazione delle leggi del mondo e dell'universo conosciuto passando per i piccoli e grandi interrogativi del vissuto quotidiano. Con Quark piacere della conoscenza e spettacolo diventano un connubio vincente.

Guardando alla carriera professionale di Piero Angela viene in mente una pregnante riflessione di Albert Einstein sull'attività dello scienziato, che troverebbe «la sua ricompensa in ciò che Henri Poincaré chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte». Rendere partecipi gli spettatori degli ultimi ritrovati della tecnica e delle conquiste umane più prestigiose, come la conquista dello spazio, è un po' la sua missione fin dagli esordi come inviato della RAI.

Negli anni Settanta porta la divulgazione scientifica sul piccolo schermo con trasmissioni come Destinazione uomo e Indagine sulla parapsicologia. Dal mondo anglosassone arriva in quel periodo l'esempio di uno dei pionieri dei documentari naturalistici: David Attenborough. È a lui che guarda Angela quando, a cavallo degli anni Ottanta, inizia a mettere nero su bianco il format che ha in mente: un programma innovativo che, attraverso un linguaggio semplice ma avvincente e con la forza delle immagini, spettacolarizzi l'informazione scientifica e il sapere in generale, rendendolo fruibile alla massa.

Una sfida rivoluzionaria per la TV e la società dell'epoca, considerando che non esistono i cellulari, il computer a casa se lo possono permettere in pochissimi e parole come "internet" e "tecnologia digitale" sono pressoché sconosciute. Il messaggio che si vuol far passare è di accompagnare lo spettatore dentro le cose, per cogliere l'intima natura di tutto lo scibile umano; di qui la scelta di chiamare il programma Quark, col nome cioè di una particella fondamentale della materia.

Il debutto avviene mercoledì 18 marzo su RAI Uno, in seconda serata, subito dopo la soap opera statunitense Dallas (trasmessa a partire dal febbraio dello stesso anno). Alle 21.35 sugli schermi parte una sigla dall'accattivante scenografia virtuale, che sembra interagire con il sottofondo musicale, affidato alle immortali note della "Suite in re maggiore" di Johann Sebastian Bach. In apertura c'è un documentario della BBC, descritto dalla voce fuori campo di Claudio Capone, abile doppiatore che resterà nel team di Quark per ventisette anni (dopo la sua scomparsa, sarà sostituito dal 2008 con Dario Oppido).

A seguire, Angela presenta i temi della serata, sviscerati con estro grazie alle simpatiche strisce animate di Bruno Bozzetto, che rendono facilmente comprensibile anche l'argomento più ostico. Completano la scaletta rubriche fisse come "Istantanee del passato", curata dallo storico Alessandro Barbero; "Come si fa" che attraverso la spiegazione di un tecnico presenta un argomento specifico di scienza, salute o musica; "Il mondo degli animali" affidato all'etologo Danilo Mainardi; "Idee", in cui il conduttore consiglia alcuni libri legati spesso all'argomento appena trattato.

Lo share della prima puntata va oltre ogni aspettativa: 9 milioni di telespettatori, destinati a non scendere mai sotto i 7 nel corso della stagione d'esordio. Un successo che si consolida negli anni e che vede Piero Angela in prima linea in battaglie epiche contro maghi, astrologi e simili, condotte parallelamente attraverso il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, da lui cofondato nel 1988).

Nel frattempo il programma si evolve. Nel 1984 cambia nome in Il mondo di Quark e due anni dopo vengono introdotti spazi monotematici come "Quark economia" e "Quark Europa". La formula resta pressoché immutata, come il team del conduttore e la storica sigla, quest'ultima avvertita come il suo aspetto maggiormente identitario. Gli anni Novanta segnano l'ingresso di Alberto Angela, figlio del conduttore, che porta alla ribalta, tra gli altri, lo studio dei Dinosauri e dell'archeologia, poi sviluppati in trasmissioni ad hoc (come "Il pianeta dei dinosauri" e "Ulisse").

Trasmesso dal 1995 con il titolo Superquark, resta tutt'oggi un appuntamento fisso del palinsesto televisivo della RAI. Oltre ai numerosi riconoscimenti ottenuti dal programma, lo stesso conduttore può vantare 8 lauree honoris causa attribuitegli per la sua attività di divulgatore scientifico.

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

DI MICHELE PAPPACODA Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia: «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli Atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come Legge dello Stato». Recita così l'articolo unico della Legge 17 marzo 1861, atto di nascita del Regno d'Italia.

L'idea romantica del "Bel Paese" unito in una sola nazione, vagheggiata da Dante sei secoli prima, era ormai una realtà. Due Guerre d'indipendenza (1848-49 e aprile-luglio 1859) e la mitica spedizione dei Mille (maggio-ottobre 1860) condotta da Giuseppe Garibaldi avevano portato all'unificazione di gran parte della penisola; restavano fuori i territori delle odierne regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Lazio insieme alla provincia di Mantova, quest'ultima ancora sotto il controllo degli Austriaci.

L'ultimo atto dell'impresa, guidata dalla dinastia Sabauda e dal genio politico di Camillo Benso Conte di Cavour, era stata l'annessione del Regno delle Due Sicilie, completata ad ottobre del 1860 al caro prezzo di numerose perdite umane tra i due eserciti e tra la popolazione civile. Nello scenario di entusiasmo e speranza contrapposti al conflitto sociale e alle condizioni di estrema povertà che dividevano il Paese, si arrivò alle elezioni del 27 gennaio e del 3 febbraio 1861, il cui risultato disegnò il primo parlamento dell'Italia unita.

I deputati, che per via del "suffragio a base censitaria" erano rappresentativi di una parte limitata della società (per lo più nobili, esponenti della borghesia delle professioni e appartenenti agli ordini cavallereschi), ebbero come primo e fondamentale incarico l'approvazione della legge istitutiva del nuovo Stato. Il testo definitivo (presentato come disegno di legge ministeriale n. 4671 del Regno di Sardegna) venne approvato al Senato il 26 febbraio, con due soli voti contrari, e all'unanimità alla Camera il 14 marzo.

L'iter legislativo era stato interessato da un acceso dibattito in particolare tra i sostenitori di un ruolo più centrale del Parlamento e quelli più fedeli alla monarchia sabauda. I primi, rispetto alla versione definitiva della legge, proponevano un testo diverso d'ispirazione parlamentare, in cui tra i tanti aspetti si ometteva il numero ordinale nella dicitura del nuovo Re, per dare un messaggio di discontinuità ed evitare che l'Unità fosse avvertita come l'ennesima conquista della dinastia sabauda. L'intervento di Cavour sanò le divisioni, facendo passare la linea "governativa".

Il 17 marzo la legge venne promulgata con la firma di Vittorio Emanuele II e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Fu salutato come l'atto di nascita del Regno d'Italia, che aveva come capitale Torino e sotto la cui giurisdizione erano compresi Piemonte, Lombardia, Granducato di Toscana, ducati di Parma e Modena, Regno delle Due Sicilie, Sardegna e parte dei possedimenti pontifici.

La notizia portò in strada migliaia di cittadini, anche a Trieste e a Roma dove i manifestanti sfidarono rispettivamente la repressione austriaca e papale. In quei giorni le strade erano tappezzate di tricolori con al centro lo stemma di casa Savoia bordato d'azzurro, versione adottata nella bandiera ufficiale del Regno dal 14 marzo di quell'anno. La scelta della moneta nazionale venne rimandata all'estate del 1862, quando fu adottata ufficialmente la Lira.

Con 22 milioni di abitanti e una superficie di 259.320 km², il nuovo Stato entrava di fatto nella schiera della maggiori nazioni d'Europa. Tuttavia l'instabilità politica e sociale e le gravi carenze economiche non permettevano di annoverarla tra le grandi potenze. Gestire questo clima e realizzare nel contempo l'unificazione amministrativa, sociale ed economica non era impresa facile.

Certo è che la strategia adottata dai primi governi della cosiddetta destra storica (erede del pensiero di Cavour) si dimostrò infelice. In pratica si avviò un processo di "piemontesizzazione", estendendo il sistema legislativo sabaudo agli altri territori, senza tenere conto delle enormi differenze che esistevano tra l'uno e l'altro. Una rigida politica fiscale e di accentramento decisionale finì per scavare un solco ancora più profondo fra le aree cittadine più industrializzate e le zone rurali più arcaiche.

In politica estera, tenne sempre banco il completamento dell'impresa unitaria, portata a termine con la Terza guerra d'indipendenza (1866), che consentì al Regno d'Italia di annettersi il Veneto, il Friuli e la provincia di Mantova, e con la Breccia di Porta Pia (20 settembre 1870) che sottrasse Roma al Papa. Cinque mesi dopo quest'ultimo episodio, la capitale (che dal '64 era stata spostata da Torino a Firenze) venne istituita in via definitiva a Roma.

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SEZ. VARIE NEWS Instagram, individuate 13 app pericolose: rubano le credenziali di accesso

16 Marzo 2017, 08:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Instagram, individuate 13 app pericolose: rubano le credenziali di accesso

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono state individuate 13 applicazioni compromesse sul Play Store di Google che rubavano le credenziali di accesso ad Instagram e le inviavano ad un server remoto gestito da cyber criminali. Le 13 applicazioni, spiegano i ricercatori di Eset che le hanno identificate, sono state installate da un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo e, dopo la notifica del produttore di software di sicurezza informatica, sono state rimosse dal Play Store.

Scovate con il nome di Android/spy.Inazigram, illustra una nota, le app utilizzavano tutte la stessa tecnica di raccolta delle credenziali e di invio ad un server remoto: per invogliare gli utenti al download, le app malevole promettevano un incremento rapido dei follower, dei like e dei commenti sul proprio account di Instagram. In particolare una delle app proponeva all`utente l`accesso tramite una schermata sosia di Instagram e le credenziali immesse nel modulo venivano poi inviate in formato testo ad un server remoto.

Dopo aver inserito le credenziali, l`utente non riusciva più ad accedere al proprio account e veniva invitato a verificare le credenziali sul sito ufficiale del social network. Gli account compromessi venivano poi utilizzati per aumentare il numero dei seguaci di altri utenti e per la diffusione di spam e annunci.

FONTE LA REPUBBLICA

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