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sez. cultura e spettacoli

SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Alessandro Travaglio tra tatuaggi e rap: «Non mi farei mai scrivere una canzone da mio padre»

16 Aprile 2015, 10:32am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Alessandro Travaglio tra tatuaggi e rap: «Non mi farei mai scrivere una canzone da mio padre»

INSERITO DA www.mikivettica.net «Io, apolitico, non sono pronto per la rivoluzione. A Napoli c'è rap vivo. Un grande movimento laggiù. Non mi farei scrivere una canzone da mio padre, preferisco i miei pensieri anche se lui sarebbe più capace di me. E poi al rap preferisce la grande musica italiana come Dalla e Battiato. Italia's Got Talent? Mi faranno fuori, sono un rapper scarso». Così Alessandro Travaglio in arte Dj Trava, figlio del giornalista Marco Travaglio, si racconta ai microfoni de "I Radioattivi" (Ettore Petraroli e Rosario Verde) su Radio Club 91. «Magari papà preferirebbe che facessi il pornodivo - ironizza - ma alla fin fine è d'accordo». Quanto alla sua musica: "Sono un ragazzo di 20 anni quindi le tematiche che canto sono circoscritte alla mia età. Nonostante l'innovazione sia fondamentale in questo campo, ognuno parla delle stesse cose in modo diverso. Non vorrei farmi scrivere una canzone da mio padre.Tendenzialmente amo scrivere e vedere cosa riesco a creare in base ai pensieri che ho in testa. E' per questo che non vedo il motivo per cui dovrei farmi aiutare da mio padre, anche se credo che sarebbe molto più capace di me a scrivere. Sicuramente lo sfrutto per fonti di ispirazione. Politicamente sono neutro: a 20 anni la politica è importante ma è uno dei primi passi. Si esce appena da uno stato di istruzione». «Non sono pronto a fare la rivoluzione di nessun tipo- aggiunge - Ho molti tatuaggi: una chiave di violino, una rosa, alcune date in romano e una pantera sull'avambraccio. Quelli della mia età fanno amore e sesso con la stessa tipa". E sull'esperienza in corso ad Italia's Got Talent, «Essendo un rapper abbastanza scarso mi faranno fuori».

IL MATTINO

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Consoli torna su palco, rock senza urlare Tour al via da Roma dopo lungo stop. 'Una grande emozione'

13 Aprile 2015, 11:19am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Consoli torna su palco, rock senza urlare Tour al via da Roma dopo lungo stop. 'Una grande emozione'

 INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sul palco si definisce un po' "vecchietta per il rock", ora che ha superato i 40 ed è diventata madre. Ma lo fa sorridendo, perché la grinta resta quella della ragazza che scuoteva Sanremo con 'Confusa e felice'. Carmen Consoli torna ad esibirsi dopo un lungo stop e sceglie il Palalottomatica di Roma, sua seconda città dopo la natia Catania, come tappa di partenza de 'L'abitudine di tornare tour' che domani la porterà a Milano, poi in tutta Italia.

"Mi ero quasi dimenticata la gioia pazzesca di salire sul palco - dice all'ANSA -, è stata una grande emozione, una festa". Palazzetto dell'Eur gremito ieri sera per il ritorno della 'cantantessa', che, oltre ai suoi successi, ha interpretato uno dietro l'altro i brani del suo ultimo album, uscito a gennaio, che conserva le sonorità più dure della sua musica, ma lascia molto spazio a melodie e ballate romantiche. "In qualche modo ho voltato pagina - confessa -: non occorre urlare e dire le cose ad alto volume. Per comunicare bastano anche meno parole, ma dette con un tono fermo. Voglio che la mia musica mi rifletta al 100%, non mi interessa essere al centro della scena. Avrei fatto musica anche se non avessi avuto successo". C'è la chitarra acustica, che l'accompagna in successi come "In bianco e nero" e "L'ultimo bacio", ma per grande parte dello show è l'elettrica a farla da padrona.

"E' colpa della band - scherza -, mi hanno fatto appendere al chiodo l'acustica e prendere l'elettrica... E' bello lasciarsi guidare e fidarsi dei tuoi musicisti". Band in maggioranza femminile con Luciana Luccini al basso e Fiamma Cardani alla batteria a dettare la base ritmica. Poi Roberto Procaccini alle tastiere e Massimo Roccaforte alla chitarra. "Con le donne almeno a tavola possiamo evitare di parlare solo di calcio e economia - scherza ancora -. Ci sono tante donne brave anche con gli strumenti, ma la discriminazione è anche nei confronti dei giovani. Se non hai un nome è difficile lavorare. Volevo rischiare un po' con giovani musicisti, come fanno altri colleghi".

"Oggi gli sbocchi sono pochi a causa dei tagli e della crisi ed è difficile emergere - continua -. E' vero che chi fa musica può bypassare il lavoro di promozione delle major, attraverso il web, ma è il tuo brano è una goccia nell'oceano: ci vuole talento e lavoro. I talent? Io ci andrei senz'altro, sono una via di uscita". Abito di seta con motivi floreali ("Gucci - rivela - ha investito su un giovanissimo stilista romano che mi ha chiesto di indossare i suoi abiti perché riteneva fossero perfetti per il mio rock, ho detto subito di sì"), regge la scena alla grande nonostante i tacchi vertiginosi ("ma sono comodissimi", assicura). Canta l'amore in 'Sintonia imperfetta', 'San Valentino' e 'Ottobre', ma denuncia anche la crisi in 'E forse giorno...', la tragedia dell'immigrazione in 'La notte più lunga' e l'omertà della Sicilia in 'Esercito silente', lanciata con le parole di Peppino Impastato.

"E' un momento molto difficile per l'Italia, ma non sono pessimista - afferma -. Questi sono momenti di grande rottura: c'è nuova generazione che pensa in maniera diversa, che non sta a casa che ad aspettare". Durante lo show anche una frecciata sui festini dei potenti con belle ragazze, che "magari diventano ministro". "Non pensavo solo a Berlusconi - sostiene -, ma a tutta una serie di vecchiacci, al modus operandi dell'uomo potente. Anche a me dicevano: 'Vuoi fare la cantante? Vieni allora che c'ho lo yatch'. Poi la responsabilità è pure delle donne, ovvio". C'è tanta Sicilia nelle sue note, a partire dall'omaggio ai Denovo nel duetto con Luca Madonia, con un brano storico della band catanese: 'Grida'. Poi l'interpretazione de 'L'alieno', portata da Madonia e Franco Battiato a Sanremo. "Non posso staccarmi dalla mia terra - confessa - Noi siciliani pensiamo di partire e poi pensiamo subito a tornare". Anche suo figlio Carlo Giuseppe crescerà a Catania. "Io ci sono cresciuta molto bene - afferma -, ci sono molti valori nella mia terra che vorrei mio figlio assimilasse. Vorrei che però avesse anche un piede nel mondo".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY

11 Aprile 2015, 15:08pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Bolle di sapone, "pignatta" e tanti amichetti. Per il secondo compleanno del figlio Santiago, Belen Rodriguez e Stefano De Martino hanno organizzato un'allegra festicciola in famiglia, condivisa con i fan con tante foto su Instagram. Belen e Stefano sono apparsi più uniti che mai, dopo le voci delle scorse settimane che li volevano in crisi. Nelle immagini, la coppia spegne le candeline insieme al piccolo Santi e organizza giochi per intrattenere gli amichetti. Dalle bolle di sapone al gioco della pignatta.Presenti alla festa anche la nonna Veronia e la zia Cecilia, sexy e abbronzata, appena rientrata dall'Isola dei Famosi.

LEGGO.IT

11.04.2015. 16.08

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Dov'è andata la musica", Dodi Battaglia senza Pooh: "Vi offro il mio volto più rock"

10 Aprile 2015, 10:40am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Dov'è andata la musica", Dodi Battaglia senza Pooh: "Vi offro il mio volto più rock"

Mentre il gruppo madre è fermo - si rifarà vivo l'anno prossimo per festeggiare il cinquantenario - il chitarrista ha pubblicato il terzo album a suo nome, realizzato con il virtuoso Tommy Emmanuel. "C'è tanto rock ma pure altri generi, come l'etnica australiana, in omaggio a Tommy. La chitarra è uno strumento di impatto, chiama il rock più di tutto".

A furia di chiedersi Chi fermerà la musica, la domanda ora è diventata Dov'è andata la musica. Tutto torna: a porsi quest'ultimo interrogativo è uno dei quattro che si ponevano già il primo, Dodi Battaglia. Il quale approfittando della pausa di riflessione che i Pooh si sono presi in vista dei festeggiamenti per il mezzo secolo di carriera, nel 2016, ha appena pubblicato un disco in proprio. Si intitola appunto Dov'è andata la musica e Battaglia - indubbiamente uno dei migliori chitarristi italiani - suona assieme a uno dei migliori del mondo, l'australiano Tommy Emanuel. E allora, Battaglia, dov'è andata la musica? "Verso il rock, decisamente. Questo album ne è pieno. Senza disdegnare altri generi, dal flamenco alle ballad pop, all'etnica australiana in omaggio a Tommy. Io e lui siamo nati agli antipodi, proprio in senso geografico, però siamo accomunati dalla musica. E abbiamo voluto che fosse anzitutto rock, perché la chitarra è uno strumento di impatto, chiama il rock più di tutto". Però i Pooh sono diventati famosi grazie al pop. Cos'è, uno sfogo per quel che non può fare nella band? "Ma no, è un divertimento, è il piacere di stare assieme a un amico e di scatenarci. L'abbiamo fatto in sala di registrazione, lo faremo sul palco da metà di maggio, quando partirà un tour in giro per l'Italia. Nelle prime date sarò solo, lui si unirà da luglio e saremo devastanti. Pensi, saranno assieme il miglior chitarrista del mondo e il miglior chitarrista dei Pooh, anche perché sono l'unico. E per tornare alla sua domanda, sia Roby Facchinetti che Red Canzian hanno appena pubblicato dischi da solisti. Nessuno lascia la band, e io stesso avevo già sfornato due dischi da solista".

Che ricordi ha dei primi due? "Più in alto che c'è ha ormai compiuto trent'anni. Ricordo che era stato fatto in fretta e furia e che la canzone che dava il titolo al disco era stata scritta da Vasco. Un bel rock anche quello. Il secondo, D'assolo, del 2003, era già frutto dell'amicizia con Tommy, un album strumentale acustico con brani dal sapore multi-etnico mediterraneo". E questo disco com'è nato? "Ci siamo visti qualche mese fa a casa di un comune amico. La voglia di lavorare ancora assieme c'era. E Tommy arrivò già con un provino, della canzone che adesso è diventata Io non so amare a metà. Mi colpì che fosse un brano radiofonico, nulla di ricerca o di virtuosismi. Voleva un disco serio ma che vendesse. Dovevamo farlo. Ci siamo a lungo scambiati file per email poi ci siamo trovati a Nashville e abbiamo registrato tutto". Ha citato Io non so amare a metà. Parliamone, allora. Perché racconta di un uomo che ha una storia con una donna già impegnata. Il che fa un po' sorridere, cantato da lei, che è la voce di Tanta voglia di lei. "Ho fatto apposta, per l'appunto. D'altronde so bene di essere identificato come il cantore del tradimento da quando ho interpretato Tanta voglia di lei. Ma quello era il tradimento di un uomo. Mi sembrava giusto, per la parità dei sessi, cantare stavolta le corna messe da una donna".

C'è un'altra canzone, per stare sul tema Pooh, che colpisce. Vale è dedicata a Valerio Negrini, che prima ha fatto parte della band, poi ne è diventato l'autore storico, ed è morto due anni fa. "A lui è dedicato in realtà l'intero disco, perché era un fratello e perché sono convinto che sia stata proprio la sua anima a darmi una mano nella scrittura dei testi. Un brano strumentale con cui ho voluto trasmettere la serenità che lascia il ricordo di una persona sensibile e profonda come lui, e la forza del suo animo. Peccato davvero che non vedrà la festa Pooh che abbiamo in programma nel 2016". Della quale non anticipa nulla. "Non posso. Le dico solo che tutto sta procedendo alla grande. E che vi stupiremo".

FONTE: di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI FABRI FIBRA CONTRO FEDEZ, LOTTA A COLPI DI VIDEO: "SEI UN PERDENTE, LA SARA TOMMASI DEL RAP"

9 Aprile 2015, 13:23pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI FABRI FIBRA CONTRO FEDEZ, LOTTA A COLPI DI VIDEO: "SEI UN PERDENTE, LA SARA TOMMASI DEL RAP"

Mentre Fedez esce con il nuovo singolo 'Amore Eternit', FabriFibra arriva con il nuovo album 'Squallor' e le 'canta' proprio al giudice di X-Factor. Nel brano 'Il rap nel mio Paese', Fibra non le manda a dire a Fedez, definendolo un "Perdente che dice solo ca..ate" e paragonandolo alla "Sara Tomassi del rap italiano". Poi le rime sulle sue partecipazioni nei talent e le 'comparsate' in televisione e concludendo in bellezza con un "Fuck Fedez".

SQUALLOR Con un tweet, Fabri Fibra ha annunciato l'uscita del suo nuovo album 'Squallor', realizzato e registrato ai Red Bull Studios di Los Angeles, a Parigi e al Platino Studio di Milano. Nel pomeriggio, sui suoi canali social, il rapper ha pubblicato il video del primo singolo 'Il rap nel mio paese', diretto da Luca Scalia e Mathia Cinelli. Il nuovo lavoro del rapper marchigiano si compone di 18 tracce, più tre bonus track solo per itunes. Il disco si apre con 'Troie In Porsche' prodotto da Amadeus e vede tra i brani 'E tu ci convivi' con featuring di Gue' Pequeno, 'Playboy' con la partecipazione di Marracash, 'E.U.R.O.' cantata con Clementino r 'Dexter' insieme a Nitro e Salmo. Da oggi è su ITunes. Alla prima settimana di release solo in digitale farà seguito il cd fisico che dal 14 aprile sarà nei negozi. Sono state annunciate oggi anche le due date, i cui biglietti saranno in vendita dalle 16 di oggi, del 17 ottobre al Fabrique di Milano e del 24 ottobre all'Atlantico di Roma.

FONTE: LEGGO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Gomorra - La serie", si riparte: il primo ciak il 14 aprile

8 Aprile 2015, 13:38pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Gomorra - La serie", si riparte: il primo ciak il 14 aprile

La serie italiana più amata e venduta nel mondo tornerà con la seconda serie probabilmente nel 2016. A giorni si comincerà a girare.

L'unica cosa certa, per ora, è che due dei personaggi più amati, il Don Savastano interpretato da Fortunato Cerlino e il Ciro impersonato da Marco D'Amore, saranno ancora gli indiscussi protagonisti. E che il primo ciak sarà il 14 aprile. Il resto è top secret, anzi, come direbbero i protagonisti di Gomorra - La serie, "aumm aumm". I nomi degli altri attori che saranno impegnati a girare le nuove puntate non sono stati rivelati, ma i fan (ormai di mezzo mondo, vista la fortuna che la serie ha avuto all'estero) sono in trepidante attesa di sapere quale sarà la vendetta di Mr. Savastano contro l'infame Ciro.

FONTE: LA REPUBBLICA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MILANO BARBARA D'URSO: "GLI UOMINI MI VEDONO POTENTE E DI SUCCESSO, HANNO PAURA. CI VORREBBE UNO STRANIERO

3 Aprile 2015, 16:42pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MILANO BARBARA D'URSO: "GLI UOMINI MI VEDONO POTENTE E DI SUCCESSO, HANNO PAURA. CI VORREBBE UNO STRANIERO

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO - “Ecco, ci vorrebbe uno straniero...”. Barbara D’Urso parla si confida a “Grazia” e parla della sua vita privata: “Non si capisce - ha fatto sapere - perché gli uomini abbiano paura di me. Mi vedono potente, di successo. Pensano che sia una ingestibile, invece è il contrario: voglio uno che mi gestisca, ma nessuno se la sente di farlo, evidentemente”.L’ultima relazione infatti è di qualche tempo fa: “Tre anni fa, forse quattro. Poi più niente. Il problema è che finiscono tutti vittime dell'apparire: dicono di no, ma alla fine andare sui giornali piace a tutti, e a me non sta bene. Per quello dico che ci vuole uno straniero”. Barbara è parecchio osteggiata (“Ogni mattina qualcuno si sveglia e decide di scrivere qualcosa contro di me”), ma questo non la tocca: “I momenti di sconforto li ho, ma non mi piango mai addosso o almeno ci provo. Farlo significa attirare energie negative su di sé. Il mio motto quando ho qualcosa che non va è: tanto adesso passa. E di solito passa davvero”.

LEGGO.IT

03.04.2015 17.42

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto lo scrittore Tomas Transtromer, vinse il premio Nobel 2011: aveva 83 anni

2 Aprile 2015, 12:36pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto lo scrittore Tomas Transtromer, vinse il premio Nobel 2011: aveva 83 anni

STOCCOLMA - È morto a 83 anni il poeta svedese Tomas Transtromer, vincitore del premio Nobel per la Letteratura nel 2011. Lo riferisce il suo editore. Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, anche psicologo e traduttore, Tranströmer ha occupato una posizione centrale nella letteratura svedese fin dagli anni Cinquanta. Da 25 anni il maggior poeta svedese era muto. Nel 1990 Transtromer era stato colpito da un ictus che aveva compromesso la sua capacitò di parlare. Nonostante una dolorosa paralisi, non ha mai smesso di scrivere, fino a quasi sei mesi fa.

IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Magoni e Spinetti, il ritorno della Musica Nuda

2 Aprile 2015, 12:33pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Magoni e Spinetti, il ritorno della Musica Nuda

Dopo «Banda larga» e l’esperienza con l’orchestra, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti tornano al suono... nature: una voce e un contrabbasso, bastano e avanzano, a Musica Nuda, per garantire all’ascoltatore una piccola meraviglia quale quella evocata dal titolo del nuovo album, «Little wonder» appunto, pubblicato dalla Warner in Italia e pronto ad uscire il 20 aprile in Francia, ormai una seconda patria per l’ex Avion Travel e per lo scricciolo sexy dalla voce più incisiva in circolazione. «Il progetto orchestrale, peraltro frequentato poco dal vivo per problemi economici, per me è come mettere l’abito lungo e il tacco alto: bello, ma con Ferruccio è come stare sul divano di casa con il pigiamone, mi sento più a mio agio», spiega lei. E lui: «Ci siamo divertiti a dimostrare di poter allargare lo spettro sonoro del nostro fare musica, ma, in fondo, non sento il bisogno di avere al mio fianco altro quando ho il canto libero dell’usignolo Petra, capace di dolcezze ed asperità estreme». Insomma, un ritorno alle origini, al progetto del duo nato undici anni fa, «ma con molta più esperienza», raccontano stavolta all’unisono i titolari del progetto. Il disco è frutto «di tre giorni di registrazione alla nostra maniera sul palco del teatro di San Casciano, in provincia di Siena. Abbiamo registrato una quarantina di pezzi, quasi sempre mai provati prima, e abbiamo tenuto quelli che ci sembravano più riusciti», spiega il casertano. «La scelta non è stata difficile, era evidente che cosa funzionava meglio e che cosa meno, abbiamo messo da parte gli inediti per un altro progetto, peccato solo per un brano di cui, invece, non siamo riusciti a garantirci i diritti», ribatte la pisana. Il repertorio è pronto per il live, e anche per il mercato internazionale, sempre più attento alla produzione di Musica Nuda. Si inizia con una prima incursione in campo reggae con «Is this love» del santo fumatore Bob Marley per continuare in campo di black music con «Ain’t no sunshine» di Bill Whiters: Petra e Ferruccio fanno cantare i loro strumenti in libertà, non si pongono il problema della fedeltà agli originali, ma nemmeno quello di stravolgerli a tutti i costi, unico scopo del loro fare musica è l’emozione. La voce è sottile sino a farsi di grana grossa e (pre)potente, sensuale e dinamica, profonda ma leggera, soul eppure ruvida, da virtuosa eppure spontanea. Il contrabbasso ha un suono di legno speziato, consapevole della lezione del jazz come di quella della musica da camera. «Practical arrangement» è pop adulto rubato a Sting, ma il menù comprende anche traduzioni da Vladimir Vysotsky (Al freddo al freddo»), Chico Buarque («Far niente», con Nicola Stilo, unico ospite del cd, alle chitarre e ai flauti) e da Piero Focaccia («Stessa spiaggia, stesso mare» diventa, come in un dimenticato disco di Mina, «Tout s’arrange quand on s’aime»), nell’alternanza dei sentimenti umani, con la consapevolezza che un sorriso vale tanto, anche nel fare musica (nuda), come conferma la delizia per bambini cresciuti di «Sei forte papà». Nelle lingue originali vengono rese chanson come «Quand il est mort le poète» di Gilbert Bécaud e «Un vecchio errore» di Paolo Conte, oltre a una melodicissima «La vie en rose» già ascoltata come bis durante i tour francesi. E una seconda vita, per quanto possa sembrare paradossale, Magoni & Spinetti garantiscono anche ad un pezzo che porta la loro firma, «Io sono metà», rivoltato proprio come sono soliti fare con i materiali altrui. Piccole meraviglie da una «wunderkammer» sonora, insomma.

DI FEDERCO VACALEBBRE IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ALESSIA MARCUZZI HOT IN VACANZA COL MARITO, SCALZA E A GAMBE NUDE SU INSTAGRAM

28 Marzo 2015, 18:30pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ALESSIA MARCUZZI HOT IN VACANZA COL MARITO, SCALZA E A GAMBE NUDE SU INSTAGRAM
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ALESSIA MARCUZZI HOT IN VACANZA COL MARITO, SCALZA E A GAMBE NUDE SU INSTAGRAM
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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ALESSIA MARCUZZI HOT IN VACANZA COL MARITO, SCALZA E A GAMBE NUDE SU INSTAGRAM

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - L'avevamo lasciata con un nude look da capogiro alla finale dell'Isola dei Famosi. E adesso ritroviamo Alessia Marcuzzi super hot in vacanza col marito Paolo Calabresi.La conduttrice di Canale 5 condivide con i suoi follower questi attimi di relax, postando su Instagram una foto che la ritrae seduta su una scalinata. Scalza, con le gambe nude, la spalla scoperta, in una posa molto sexy.E chissà che questa romantica vacanza non contribuisca all'arrivo di un erede...

LEGGO.IT

28.03.2015. 18.30

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