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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D'URSO E MASSIMO GILETTI STANNO INSIEME? LA SCINTILLA DURANTE LA VACANZA A FORTE DEI MARMI

23 Aprile 2015, 16:17pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI BARBARA D'URSO E MASSIMO GILETTI STANNO INSIEME? LA SCINTILLA DURANTE LA VACANZA A FORTE DEI MARMI

INSERITO DA ANGELA CECERE La notizia spopola sul web: sarebbe scoccata la scintilla tra Barbara D'Urso e Massimo Giletti. Concorrenti sullo schermo (almeno di domenica) e amanti nella vita reale: Massimo Giletti avrebbe chiuso la storia con Alessandra Moretti e, secondo "Novella 2000", avrebbee perso letteralmente la testa per la conduttrice di "Pomeriggio 5". I due si piacerebbero già da un bel po' ed erano già stati avvistati insieme l'estate scorsa a Forte dei Marmi. Sarebbe proprio in quell'occasione che l'amicizia tra i due si sarebbe trasformata in "qualcosa di più". Se son rose...

LEGGO.IT

23.04.2015. 17.17

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Fazio, racconto il 25 aprile con Saviano e Paolini Speciale in prima serata su Rai1 da piazza del Quirinale

22 Aprile 2015, 12:09pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Fazio, racconto il 25 aprile con Saviano e Paolini Speciale in prima serata su Rai1 da piazza del Quirinale

"Il 25 aprile e' la festa di tutti, la data in cui la libertà è stata conquistata, grazie a uomini e donne che alla repressione nazifascista hanno risposto con il coraggio e l'eroismo. Un evento importante grazie al quale oggi chi preferisce ha perfino la libertà di non festeggiare la Liberazione. Da allora ognuno di noi puòessere ciò che vuole". In occasione del settantesimo anniversario della vittoria partigiana, Fabio Fazio sbarchera' eccezionalmente su Rai1 per condurre un evento speciale, di cui e' anche autore, in diretta ,ovvero il programma "Viva il 25 aprile!", in onda sabato in prima serata, presentando dalla piazza del Quirinale una serata celebrativa dedicata alla storica ricorrenza. Un progetto sul quale il servizio pubblico gli ha dato carta bianca (scritto con Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva e Arnaldo Greco e la collaborazione Michele Serra).

In una conversazione con l'ANSA Fazio ci tiene a dire: "Non e'uno show, ma piuttosto un grande racconto corale che verra' narrato al pubblico attraverso il contributo di immagini e testimonianze di chi ha combattuto per la Liberazione, alle quali si aggiungeranno vari ospiti e delle esibizioni musicali". Fazio sottolinea in particolare un aspetto: "Sono onorato che vada in onda sulla Rai che mi ha chiesto di realizzarlo, di questo devo ringraziare il dg Gubitosi che ha ci ha fortemente sostenuto. Diciamocelo, fino a qualche anno fa, non sarebbe stato semplicissimo e comunque e' la prima volta che sulla Rai in prima serata viene mandato uno speciale sul 25 aprile. C'era una sorta di pudore, anche per il revisionismo storico: per paradosso, sarebbe come se i francesi si dovessero vergognare a pronunciare '14 luglio'. Oggi per fortuna c'e' piu' spazio per avvicinarsi direttamente al vissuto dei partigiani attraverso le loro storie. I partigiani che hanno combattuto per noi, ricordiamocelo, spesso erano ragazzi di 18-20 anni, poco piu' che bambini".

Tanti gli amici chiamati da Fazio che hanno aderito all'iniziativa: tra questi "Roberto Saviano che sara' in collegamento da Montecassino, Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori da Sant'Anna di Stazzema, e Antonio Albanese da Alba". E, ancora, Toni Servillo, la staffetta partigiana Teresa Vergalli e tanti attori che omaggeranno alcune delle targhe, spesso trascurate, che commemorano i caduti della Resistenza. Sul palco di Roma si esibiranno Francesco De Gregori e Luciano Ligabue. Ci sara' il presidente della Repubblica Mattarella? "Siamo in diretta da piazza del Quirinale, sarebbe ovviamente un privilegio averlo, anche per un saluto agli italiani che ciseguono su Rai1".

"Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi operire": con queste parole il futuro Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, nel mattino del 25 aprile del 1945, annuncio', via radio, l'insurrezione in tutta quella parte d'Italia ancora sotto il controllo delle forze nazifasciste. Tante citta' erano gia' state liberate, altre saranno liberate osi libereranno nei giorni seguenti, ma gia' dall'anno successivosi festeggia il 25 aprile come data simbolo dell'anniversariodella liberazione dell'Italia. Lei, Fazio, andando in giro per il paese ha trovato tante testimonianze del passaggio di partigiani? "Moltissime, nelle nostre citta', nei paesi, nei vicoli, nei piccoli sentieri segnati, nei sacrari, nei musei, c'e' di tutto. Se ci capita di incrociarli, alziamo gli occhi e non dimentichiamo". (ANSA).

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Iene choc, minacce di morte a Matteo Viviani: ecco cos'è successo durante la diretta

18 Aprile 2015, 10:42am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Iene choc, minacce di morte a Matteo Viviani: ecco cos'è successo durante la diretta

Paura per la iena Matteo Viviani. Ieri durante l'ultima puntata dello show televisivo Ilary Blasi ha letto una lettera di minacce che sarebbe stata recapitata allo stesso Viviani. «Sospendi dal servizio pubblic. C’è gente cattiva ti sta preparando l’ultimo vestito. Non usi più il maserati? I profumi tutto ok? Controlla la cassetta postale presto. Ultimo avvertimento». Si tratta di una minaccia, dice Ilary durante la trasmissione, Pochi istanti per spiegare quanto accaduto, pochi minuti dedicati dopo la mezzanotte a una letta dall'italiano incerto ma dal contenuto chiaro. La presentatrice sottolinea che sono stati presi i provvedimenti necessari, probabilmente è stata sporta denuncia, ma tiene a sottolineare che il loro lavoro di denuncia andrà comunque e sempre avanti: «Il nostro Matteo Viviani ha ricevuto questo messaggio ma noi andiamo avanti come avete visto stasera. Abbiamo informato chi di dovere, noi però continuiamo».

IL MATTINO

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Alessandro Travaglio tra tatuaggi e rap: «Non mi farei mai scrivere una canzone da mio padre»

16 Aprile 2015, 10:32am

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Alessandro Travaglio tra tatuaggi e rap: «Non mi farei mai scrivere una canzone da mio padre»

INSERITO DA www.mikivettica.net «Io, apolitico, non sono pronto per la rivoluzione. A Napoli c'è rap vivo. Un grande movimento laggiù. Non mi farei scrivere una canzone da mio padre, preferisco i miei pensieri anche se lui sarebbe più capace di me. E poi al rap preferisce la grande musica italiana come Dalla e Battiato. Italia's Got Talent? Mi faranno fuori, sono un rapper scarso». Così Alessandro Travaglio in arte Dj Trava, figlio del giornalista Marco Travaglio, si racconta ai microfoni de "I Radioattivi" (Ettore Petraroli e Rosario Verde) su Radio Club 91. «Magari papà preferirebbe che facessi il pornodivo - ironizza - ma alla fin fine è d'accordo». Quanto alla sua musica: "Sono un ragazzo di 20 anni quindi le tematiche che canto sono circoscritte alla mia età. Nonostante l'innovazione sia fondamentale in questo campo, ognuno parla delle stesse cose in modo diverso. Non vorrei farmi scrivere una canzone da mio padre.Tendenzialmente amo scrivere e vedere cosa riesco a creare in base ai pensieri che ho in testa. E' per questo che non vedo il motivo per cui dovrei farmi aiutare da mio padre, anche se credo che sarebbe molto più capace di me a scrivere. Sicuramente lo sfrutto per fonti di ispirazione. Politicamente sono neutro: a 20 anni la politica è importante ma è uno dei primi passi. Si esce appena da uno stato di istruzione». «Non sono pronto a fare la rivoluzione di nessun tipo- aggiunge - Ho molti tatuaggi: una chiave di violino, una rosa, alcune date in romano e una pantera sull'avambraccio. Quelli della mia età fanno amore e sesso con la stessa tipa". E sull'esperienza in corso ad Italia's Got Talent, «Essendo un rapper abbastanza scarso mi faranno fuori».

IL MATTINO

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Consoli torna su palco, rock senza urlare Tour al via da Roma dopo lungo stop. 'Una grande emozione'

13 Aprile 2015, 11:19am

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Consoli torna su palco, rock senza urlare Tour al via da Roma dopo lungo stop. 'Una grande emozione'

 INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sul palco si definisce un po' "vecchietta per il rock", ora che ha superato i 40 ed è diventata madre. Ma lo fa sorridendo, perché la grinta resta quella della ragazza che scuoteva Sanremo con 'Confusa e felice'. Carmen Consoli torna ad esibirsi dopo un lungo stop e sceglie il Palalottomatica di Roma, sua seconda città dopo la natia Catania, come tappa di partenza de 'L'abitudine di tornare tour' che domani la porterà a Milano, poi in tutta Italia.

"Mi ero quasi dimenticata la gioia pazzesca di salire sul palco - dice all'ANSA -, è stata una grande emozione, una festa". Palazzetto dell'Eur gremito ieri sera per il ritorno della 'cantantessa', che, oltre ai suoi successi, ha interpretato uno dietro l'altro i brani del suo ultimo album, uscito a gennaio, che conserva le sonorità più dure della sua musica, ma lascia molto spazio a melodie e ballate romantiche. "In qualche modo ho voltato pagina - confessa -: non occorre urlare e dire le cose ad alto volume. Per comunicare bastano anche meno parole, ma dette con un tono fermo. Voglio che la mia musica mi rifletta al 100%, non mi interessa essere al centro della scena. Avrei fatto musica anche se non avessi avuto successo". C'è la chitarra acustica, che l'accompagna in successi come "In bianco e nero" e "L'ultimo bacio", ma per grande parte dello show è l'elettrica a farla da padrona.

"E' colpa della band - scherza -, mi hanno fatto appendere al chiodo l'acustica e prendere l'elettrica... E' bello lasciarsi guidare e fidarsi dei tuoi musicisti". Band in maggioranza femminile con Luciana Luccini al basso e Fiamma Cardani alla batteria a dettare la base ritmica. Poi Roberto Procaccini alle tastiere e Massimo Roccaforte alla chitarra. "Con le donne almeno a tavola possiamo evitare di parlare solo di calcio e economia - scherza ancora -. Ci sono tante donne brave anche con gli strumenti, ma la discriminazione è anche nei confronti dei giovani. Se non hai un nome è difficile lavorare. Volevo rischiare un po' con giovani musicisti, come fanno altri colleghi".

"Oggi gli sbocchi sono pochi a causa dei tagli e della crisi ed è difficile emergere - continua -. E' vero che chi fa musica può bypassare il lavoro di promozione delle major, attraverso il web, ma è il tuo brano è una goccia nell'oceano: ci vuole talento e lavoro. I talent? Io ci andrei senz'altro, sono una via di uscita". Abito di seta con motivi floreali ("Gucci - rivela - ha investito su un giovanissimo stilista romano che mi ha chiesto di indossare i suoi abiti perché riteneva fossero perfetti per il mio rock, ho detto subito di sì"), regge la scena alla grande nonostante i tacchi vertiginosi ("ma sono comodissimi", assicura). Canta l'amore in 'Sintonia imperfetta', 'San Valentino' e 'Ottobre', ma denuncia anche la crisi in 'E forse giorno...', la tragedia dell'immigrazione in 'La notte più lunga' e l'omertà della Sicilia in 'Esercito silente', lanciata con le parole di Peppino Impastato.

"E' un momento molto difficile per l'Italia, ma non sono pessimista - afferma -. Questi sono momenti di grande rottura: c'è nuova generazione che pensa in maniera diversa, che non sta a casa che ad aspettare". Durante lo show anche una frecciata sui festini dei potenti con belle ragazze, che "magari diventano ministro". "Non pensavo solo a Berlusconi - sostiene -, ma a tutta una serie di vecchiacci, al modus operandi dell'uomo potente. Anche a me dicevano: 'Vuoi fare la cantante? Vieni allora che c'ho lo yatch'. Poi la responsabilità è pure delle donne, ovvio". C'è tanta Sicilia nelle sue note, a partire dall'omaggio ai Denovo nel duetto con Luca Madonia, con un brano storico della band catanese: 'Grida'. Poi l'interpretazione de 'L'alieno', portata da Madonia e Franco Battiato a Sanremo. "Non posso staccarmi dalla mia terra - confessa - Noi siciliani pensiamo di partire e poi pensiamo subito a tornare". Anche suo figlio Carlo Giuseppe crescerà a Catania. "Io ci sono cresciuta molto bene - afferma -, ci sono molti valori nella mia terra che vorrei mio figlio assimilasse. Vorrei che però avesse anche un piede nel mondo".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY

11 Aprile 2015, 15:08pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ROMA BELEN E STEFANO, FESTA IN FAMIGLIA PER IL COMPLEANNO DI SANTIAGO -FOTOGALLERY

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Bolle di sapone, "pignatta" e tanti amichetti. Per il secondo compleanno del figlio Santiago, Belen Rodriguez e Stefano De Martino hanno organizzato un'allegra festicciola in famiglia, condivisa con i fan con tante foto su Instagram. Belen e Stefano sono apparsi più uniti che mai, dopo le voci delle scorse settimane che li volevano in crisi. Nelle immagini, la coppia spegne le candeline insieme al piccolo Santi e organizza giochi per intrattenere gli amichetti. Dalle bolle di sapone al gioco della pignatta.Presenti alla festa anche la nonna Veronia e la zia Cecilia, sexy e abbronzata, appena rientrata dall'Isola dei Famosi.

LEGGO.IT

11.04.2015. 16.08

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Dov'è andata la musica", Dodi Battaglia senza Pooh: "Vi offro il mio volto più rock"

10 Aprile 2015, 10:40am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Dov'è andata la musica", Dodi Battaglia senza Pooh: "Vi offro il mio volto più rock"

Mentre il gruppo madre è fermo - si rifarà vivo l'anno prossimo per festeggiare il cinquantenario - il chitarrista ha pubblicato il terzo album a suo nome, realizzato con il virtuoso Tommy Emmanuel. "C'è tanto rock ma pure altri generi, come l'etnica australiana, in omaggio a Tommy. La chitarra è uno strumento di impatto, chiama il rock più di tutto".

A furia di chiedersi Chi fermerà la musica, la domanda ora è diventata Dov'è andata la musica. Tutto torna: a porsi quest'ultimo interrogativo è uno dei quattro che si ponevano già il primo, Dodi Battaglia. Il quale approfittando della pausa di riflessione che i Pooh si sono presi in vista dei festeggiamenti per il mezzo secolo di carriera, nel 2016, ha appena pubblicato un disco in proprio. Si intitola appunto Dov'è andata la musica e Battaglia - indubbiamente uno dei migliori chitarristi italiani - suona assieme a uno dei migliori del mondo, l'australiano Tommy Emanuel. E allora, Battaglia, dov'è andata la musica? "Verso il rock, decisamente. Questo album ne è pieno. Senza disdegnare altri generi, dal flamenco alle ballad pop, all'etnica australiana in omaggio a Tommy. Io e lui siamo nati agli antipodi, proprio in senso geografico, però siamo accomunati dalla musica. E abbiamo voluto che fosse anzitutto rock, perché la chitarra è uno strumento di impatto, chiama il rock più di tutto". Però i Pooh sono diventati famosi grazie al pop. Cos'è, uno sfogo per quel che non può fare nella band? "Ma no, è un divertimento, è il piacere di stare assieme a un amico e di scatenarci. L'abbiamo fatto in sala di registrazione, lo faremo sul palco da metà di maggio, quando partirà un tour in giro per l'Italia. Nelle prime date sarò solo, lui si unirà da luglio e saremo devastanti. Pensi, saranno assieme il miglior chitarrista del mondo e il miglior chitarrista dei Pooh, anche perché sono l'unico. E per tornare alla sua domanda, sia Roby Facchinetti che Red Canzian hanno appena pubblicato dischi da solisti. Nessuno lascia la band, e io stesso avevo già sfornato due dischi da solista".

Che ricordi ha dei primi due? "Più in alto che c'è ha ormai compiuto trent'anni. Ricordo che era stato fatto in fretta e furia e che la canzone che dava il titolo al disco era stata scritta da Vasco. Un bel rock anche quello. Il secondo, D'assolo, del 2003, era già frutto dell'amicizia con Tommy, un album strumentale acustico con brani dal sapore multi-etnico mediterraneo". E questo disco com'è nato? "Ci siamo visti qualche mese fa a casa di un comune amico. La voglia di lavorare ancora assieme c'era. E Tommy arrivò già con un provino, della canzone che adesso è diventata Io non so amare a metà. Mi colpì che fosse un brano radiofonico, nulla di ricerca o di virtuosismi. Voleva un disco serio ma che vendesse. Dovevamo farlo. Ci siamo a lungo scambiati file per email poi ci siamo trovati a Nashville e abbiamo registrato tutto". Ha citato Io non so amare a metà. Parliamone, allora. Perché racconta di un uomo che ha una storia con una donna già impegnata. Il che fa un po' sorridere, cantato da lei, che è la voce di Tanta voglia di lei. "Ho fatto apposta, per l'appunto. D'altronde so bene di essere identificato come il cantore del tradimento da quando ho interpretato Tanta voglia di lei. Ma quello era il tradimento di un uomo. Mi sembrava giusto, per la parità dei sessi, cantare stavolta le corna messe da una donna".

C'è un'altra canzone, per stare sul tema Pooh, che colpisce. Vale è dedicata a Valerio Negrini, che prima ha fatto parte della band, poi ne è diventato l'autore storico, ed è morto due anni fa. "A lui è dedicato in realtà l'intero disco, perché era un fratello e perché sono convinto che sia stata proprio la sua anima a darmi una mano nella scrittura dei testi. Un brano strumentale con cui ho voluto trasmettere la serenità che lascia il ricordo di una persona sensibile e profonda come lui, e la forza del suo animo. Peccato davvero che non vedrà la festa Pooh che abbiamo in programma nel 2016". Della quale non anticipa nulla. "Non posso. Le dico solo che tutto sta procedendo alla grande. E che vi stupiremo".

FONTE: di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI FABRI FIBRA CONTRO FEDEZ, LOTTA A COLPI DI VIDEO: "SEI UN PERDENTE, LA SARA TOMMASI DEL RAP"

9 Aprile 2015, 13:23pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI FABRI FIBRA CONTRO FEDEZ, LOTTA A COLPI DI VIDEO: "SEI UN PERDENTE, LA SARA TOMMASI DEL RAP"

Mentre Fedez esce con il nuovo singolo 'Amore Eternit', FabriFibra arriva con il nuovo album 'Squallor' e le 'canta' proprio al giudice di X-Factor. Nel brano 'Il rap nel mio Paese', Fibra non le manda a dire a Fedez, definendolo un "Perdente che dice solo ca..ate" e paragonandolo alla "Sara Tomassi del rap italiano". Poi le rime sulle sue partecipazioni nei talent e le 'comparsate' in televisione e concludendo in bellezza con un "Fuck Fedez".

SQUALLOR Con un tweet, Fabri Fibra ha annunciato l'uscita del suo nuovo album 'Squallor', realizzato e registrato ai Red Bull Studios di Los Angeles, a Parigi e al Platino Studio di Milano. Nel pomeriggio, sui suoi canali social, il rapper ha pubblicato il video del primo singolo 'Il rap nel mio paese', diretto da Luca Scalia e Mathia Cinelli. Il nuovo lavoro del rapper marchigiano si compone di 18 tracce, più tre bonus track solo per itunes. Il disco si apre con 'Troie In Porsche' prodotto da Amadeus e vede tra i brani 'E tu ci convivi' con featuring di Gue' Pequeno, 'Playboy' con la partecipazione di Marracash, 'E.U.R.O.' cantata con Clementino r 'Dexter' insieme a Nitro e Salmo. Da oggi è su ITunes. Alla prima settimana di release solo in digitale farà seguito il cd fisico che dal 14 aprile sarà nei negozi. Sono state annunciate oggi anche le due date, i cui biglietti saranno in vendita dalle 16 di oggi, del 17 ottobre al Fabrique di Milano e del 24 ottobre all'Atlantico di Roma.

FONTE: LEGGO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Gomorra - La serie", si riparte: il primo ciak il 14 aprile

8 Aprile 2015, 13:38pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI "Gomorra - La serie", si riparte: il primo ciak il 14 aprile

La serie italiana più amata e venduta nel mondo tornerà con la seconda serie probabilmente nel 2016. A giorni si comincerà a girare.

L'unica cosa certa, per ora, è che due dei personaggi più amati, il Don Savastano interpretato da Fortunato Cerlino e il Ciro impersonato da Marco D'Amore, saranno ancora gli indiscussi protagonisti. E che il primo ciak sarà il 14 aprile. Il resto è top secret, anzi, come direbbero i protagonisti di Gomorra - La serie, "aumm aumm". I nomi degli altri attori che saranno impegnati a girare le nuove puntate non sono stati rivelati, ma i fan (ormai di mezzo mondo, vista la fortuna che la serie ha avuto all'estero) sono in trepidante attesa di sapere quale sarà la vendetta di Mr. Savastano contro l'infame Ciro.

FONTE: LA REPUBBLICA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MILANO BARBARA D'URSO: "GLI UOMINI MI VEDONO POTENTE E DI SUCCESSO, HANNO PAURA. CI VORREBBE UNO STRANIERO

3 Aprile 2015, 16:42pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MILANO BARBARA D'URSO: "GLI UOMINI MI VEDONO POTENTE E DI SUCCESSO, HANNO PAURA. CI VORREBBE UNO STRANIERO

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO - “Ecco, ci vorrebbe uno straniero...”. Barbara D’Urso parla si confida a “Grazia” e parla della sua vita privata: “Non si capisce - ha fatto sapere - perché gli uomini abbiano paura di me. Mi vedono potente, di successo. Pensano che sia una ingestibile, invece è il contrario: voglio uno che mi gestisca, ma nessuno se la sente di farlo, evidentemente”.L’ultima relazione infatti è di qualche tempo fa: “Tre anni fa, forse quattro. Poi più niente. Il problema è che finiscono tutti vittime dell'apparire: dicono di no, ma alla fine andare sui giornali piace a tutti, e a me non sta bene. Per quello dico che ci vuole uno straniero”. Barbara è parecchio osteggiata (“Ogni mattina qualcuno si sveglia e decide di scrivere qualcosa contro di me”), ma questo non la tocca: “I momenti di sconforto li ho, ma non mi piango mai addosso o almeno ci provo. Farlo significa attirare energie negative su di sé. Il mio motto quando ho qualcosa che non va è: tanto adesso passa. E di solito passa davvero”.

LEGGO.IT

03.04.2015 17.42

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