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sez. cultura e spettacoli

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Rime d'amore e di frontiera secondo Carla De Falco

14 Gennaio 2016, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Rime d'amore e di frontiera secondo Carla De Falco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È uscito il nuovo libro di Carla de Falco, il quarto che la scrittrice ha dato alle stampe in soli tre anni. S’intitola «Rime d'amore e di frontiera» ed è un lavoro suggestivo ed estremamente evocativo, in cui si passa organicamente da una poesia morbida, mai molle, a versi più taglienti e schietti, con una visione che non s’abbandona mai alla mera contemplazione, ma con occhio maturo accompagna il viaggio del lettore in un quotidiano oltre. Rime d’amore e di frontiera , edito da Temperino rosso edizioni, racconta allegoricamente l’esperienza di un viaggio ai confini del sensibile e del percepibile. Divisa in cinque sezioni, la silloge si presenta come un invito al lettore a farsi attento, consapevole e rispettoso del lirismo del mondo. Il testo, vincitore nel 2015 del concorso Il mistero delle cose per la sezione “poesia”, sarà presentato a Napoli oggi, 28 dicembre, alle h. 17.00 presso la Sala Consiliare Silvia Ruotolo, in Via Morghen 84.

IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura

13 Gennaio 2016, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA C’è una signora che si sposta solo in bicicletta. È una lettrice di saggi storici e chiede ogni volta titoli molto ricercati. Non lascia mai il recapito telefonico e passa a ritirarli solo se c’è Ugo. Parla solo con Ugo, altrimenti va via. È una delle clienti della Libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere (link alla pagina Facebook) ed è anche grazie a lei se martedì la libreria festeggia il suo nono compleanno a partire dalle 18, naturalmente con i libri.

Gli ospiti di questo appuntamento sono Giusi Marchetta («Lettori si cresce», Einaudi) e Francesco De Core («Un pallido sole che scotta. Da Africo a Napoli, viaggio nel cuore del Sud», Spartaco). Ma oltre a essere un incontro aperto al pubblico è anche l’occasione per ringraziarsi, salutarsi, conoscersi e iniziare un altro anno insieme. Ad aver creato la libreria nel 2006 sono i fratelli Ugo e Tiziana Di Monaco, che nel 1995 hanno fondato l’omonima casa editrice. «La provincia di Caserta - dicono dal civico 18 di via Martucci - non brilla nelle classifiche ufficiali per lettori forti, ma gli appassionati di tutti i comuni limitrofi, fino al Napoletano, hanno trovato qui un luogo che considerano casa propria. Forse all’inizio i sammaritani erano un po’ stupiti, soprattutto per le nostre iniziative. All’annuncio delle prime presentazioni con autori e artisti conosciuti, erano in molti a chiedere se quei personaggi ci sarebbero stati sul serio, se avrebbero dovuto prenotare e pagare l’ingresso. Poi col tempo ci siamo sciolti noi librai e pure il pubblico di lettori. Ora, se saltiamo il canonico incontro settimanale, passano a chiederci perché».

Alla Spartaco non ci sono stati solo momenti positivi e non ci sono state solo richieste meravigliose. Sono capitate esperienze come quella di una cliente che ha domandato di fotocopiare una filastrocca contenuta in un volumetto tascabile e un’altra che ha insistito per uno sconto consistente perché temeva di sprecare soldi se poi il libro non le fosse piaciuto. Richieste naturalmente rifiutate. Ma Spartaco negli anni è riuscita ad accompagnare molti lettori forti e a vederne nascere altrettanti. Le rassegne organizzate, poi, sono sempre state sostanziose. Si va dagli incontri con gli autori a quelli con gli attori della stagione del Teatro Garibaldi e con i cantanti.

Ci sono pure un laboratorio di scrittura creativa e l’appuntamento con «Matti per i classici» per discutere di classici, appunto, della letteratura italiana e straniera. «Una volta - continuano Ugo e Tiziana - un frequentatore della prima ora della libreria ci segnalò «Il senso del dolore» di Maurizio de Giovanni appena uscito con Fandango. Ugo s’innamorò subito del commissario Ricciardi e invitammo l’autore in libreria per una presentazione. Da quell’occasione è nato un rapporto meraviglioso e un libro per Edizioni Spartaco chiamato «Gli altri fantasmi. La canzone di Filomena. Storia di Papo e Bimbomio. La casa è il mio regno”. Ci auguriamo che la febbre per i libri non passi mai perché altrimenti non avrebbe alcun senso continuare. Noi per primi abbiamo tanto da imparare. Questo progetto è troppo bello perché possa naufragare».

DI EMANUELE TIRELLI IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones

13 Gennaio 2016, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Chi non lo ricorda in Grey's Anatomy con quello sguardo capace di far sciogliere persino un iceberg? Patrick Dempsey, il Derek Sheperd di una delle serie più amate della tv, compie 50 anni. E dopo aver lasciato definitivamente l’undicesima stagione della serie per volere della creatrice Shonda Rhimes (si parla di una presunta tresca sul set mai confermata), il dottor Stranamore si rimette in gioco fuori dalle corsie del Seattle Grace. Oltre la sua passione per le gare automobilistiche (ha una scuderia Dempsey Del Piero Proton, da lui fondata insieme al calciatore italiano Alex) lo vedremo infatti sul grande schermo in Bridget Jone's Baby, terzo capitolo della saga, accanto a Renee Zellweger e Colin Firth dove sostituirà HughGrant nel cuore della protagonista sempre a caccia di guai.

IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La nuova banda di Santa Lucia a Mare

12 Gennaio 2016, 18:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La nuova banda di Santa Lucia a Mare
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La nuova banda di Santa Lucia a Mare

INSERITO DA MORENA MOTTA Una nuova banda si aggiunge alla famiglia di "Canta Suona e Cammina", sezione formativa di “Musica nei luoghi sacri”, progetto promosso dalla Curia Arcivescovile di Napoli e dalla Regione Campania, con l’organizzazione e il coordinamento tecnico della Scabec, in sinergia con la Fondazione Fare Chiesa e Città.

Da due anni, grazie a questo progetto, è stata avviata un’attività di promozione della cultura e della musica bandistica presso alcune delle aree più difficili di Napoli e dei comuni limitrofi di Torre del Greco, Ercolano e Afragola. In occasione dell'Epifania sono stati consegnati alla presenza delle famiglie dei bambini gli strumenti musicali per iniziare il percorso formativo. La banda coinvolge la parrocchia di Santa Lucia a Mare guidata da don Giuseppe Carmelo, in particolare i ragazzi della zona del Pallonetto, diretti dal M° Maurizio Baratta.

Attraverso la musica sono stati finora coinvolti 200 ragazzi con un’età compresa tra gli 8 e i 15 anni, e sono nate così 6 bande musicali afferenti precisamente alla Parrocchia San Michele Arcangelo di Afragola (zona Salicelle), alla Parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio di Scampia, alla Parrocchia Santa Maria del Popolo che coinvolge i comuni di Torre del Greco ed Ercolano, alla Parrocchia Santa Maria della Misericordia a Porta Grande presso Capodimonte, alla Parrocchia Santa Caterina a Formiello nel Centro storico di Napoli (zona Forcella e Tribunali), ed all'Associazione Centro Ester di Barra. Ogni banda musicale è composta da oltre 30 allievi, che sono guidati da uno staff straordinario di maestri.

FONTE inCampania (sito ufficiale del Turismo e dei Beni Culturali della Regione Campania)

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Incontrada, niente festival sono sul set Attrice, 'non avrei tempo per prepararmi'

8 Gennaio 2016, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ CULTURA E SPETTACOLI Incontrada, niente festival sono sul set Attrice, 'non avrei tempo per prepararmi'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il giorno in cui avrò l'opportunità di condurre il Festival di Sanremo ne sarò felicissima! Nelle prossime settimane sarò impegnata con le riprese della serie tv per Rai1 Non dirlo al mio capo e non avrei pertanto il tempo per prepararmi adeguatamente". Così Vanessa Incontrada in merito alle voci di una sua partecipazione accanto a Carlo Conti. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI DON MATTEO, DA STASERA AL VIA LA DECIMA STAGIONE

7 Gennaio 2016, 18:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI DON MATTEO, DA STASERA AL VIA LA DECIMA STAGIONE
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI DON MATTEO, DA STASERA AL VIA LA DECIMA STAGIONE

DI ANGELA CECERE ROMA - Rai1 punta di nuovo su Terence Hill per iniziare al meglio la stagione della fiction: se lo scorso anno aveva mandato in onda subito dopo le feste Un passo dal cielo 3, il primo titolo del 2016 sarà l'inossidabile Don Matteo, con 26 nuovi episodi al via stasera in prima serata.

07.01.2016 18.30

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un milione e mezzo di euro per la Badia

6 Gennaio 2016, 15:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un milione e mezzo di euro per la Badia
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un milione e mezzo di euro per la Badia

INSERITO DA MORENA MOTTA Una buona notizia per la cultura salernitana. Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha approvato ieri il programma triennale degli investimenti per il patrimonio. Sono 241 gli interventi nel territorio nazionale, di cui 7nell’ambito della Regione Campania, 2 a Salerno e provincia. In particolare, 1 milione e 506mila euro sono stanziati a favore del restauro e del recupero del complesso della Cattedrale di San Matteo a Salerno, mentre 1 milione e 500mila euro sono volti al restauro e consolidamento della Badia della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni.

«Si tratta - ha spiegato il Ministro - di un investimento di 300 milioni di euro che conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale. Dall’arte all’archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c’è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo Governo».

Si tratta tra l’altro di risorse nuove ed immediatamente disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e tengono conto delle esigenze e delle segnalazioni venute dai territori. È evidente la ricaduta positiva sul rilancio dell’economia, soprattutto nelle regioni meridionali.

La notizia è giunta a sorpresa. Sia per la Cattedrale di Salerno che per la Badia i finanziamenti erano stati richiesti più volte in passato, ma per anni le domande non avevano trovato accoglimento, tanto che tutto era finito nel dimenticatoio. In particolare, per la Badia di Cava l’8 luglio 2009, in vista dei festeggiamenti per il suo Millennio, il Parlamento approvò una legge ad hoc, la numero 92, per la valorizzazione dell’importante sito culturale. Furono stanziati 1.750.000 euro, suddivisi in 4 anni, per «l’analisi dello stato di conservazione dell’Abbazia», per risanare da infiltrazione ed umidità le sale del chiostrino e del museo, per restaurare i manufatti e gli affreschi ottocenteschi dell’archivio, per delineare ed ampliare la zona pedonale, per restaurare i tratti dell’antico tracciato viario che portano all’Abbazia. Lavori non sufficienti, considerata l’imponenza dell’edificio di culto e la contestualizzazione in una zona complessa come il Corpo di Cava.

FONTE di Giuseppe Pecorelli IL PORTICO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI QUO VADO?' FA IL BOTTO, RENZI: "ZALONE È UN GENIO

4 Gennaio 2016, 16:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI QUO VADO?' FA IL BOTTO, RENZI: "ZALONE È UN GENIO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI QUO VADO?' FA IL BOTTO, RENZI: "ZALONE È UN GENIO

DI ANGELA CECERE Checco Zalone continua a battere ogni record. Il suo nuovo film, Quo Vado?, diretto da Gennaro Nunziante, anche nel secondo giorno nelle sale replica il successo del debutto (7 milioni di euro di incassi, record assoluto in Italia).

04.01.2016 16.37

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ZALONE DA RECORD, 7 MILIONI IN UN GIORNO: "QUO VADO?

2 Gennaio 2016, 16:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ZALONE DA RECORD, 7 MILIONI IN UN GIORNO: "QUO VADO?
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ZALONE DA RECORD, 7 MILIONI IN UN GIORNO: "QUO VADO?

DI ANGELA CECERE L'attesissimo nuovo film Quo Vado? uscito ieri, primo gennaio, ha sfiorato negli incassi i 7 milioni di euro. Un record annunciato dai risultati delle proiezioni di mezzanotte e mezza del 31 dicembre: solo nel circuito Uci erano state registrare 133 mila presenze, pari a 1.150.000 euro, mentre nelle sale The Space le presenze erano state 95 mila, pari a 850.000 euro.

02.01.2016 16.47

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SARA TOMMASI E IL SURREALE PORNOPROCESSO. ACCUSE DI VIOLENZE, IL PM CHIEDE LA MISURAZIONE DEL PENE

31 Dicembre 2015, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SARA TOMMASI E IL SURREALE PORNOPROCESSO. ACCUSE DI VIOLENZE, IL PM CHIEDE LA MISURAZIONE DEL PENE

DI KSENIA KUILIKOVA Nel mondo pavloviano del porno c’è una novità che trascina la trama, gli attori e la troupe di «Confessioni private» in un corto circuito che dribbla Boccaccio, passa da Brancati e arriva in un tribunale di Salerno. Sara Tommasi – una donna che incarna il principio enunciato da Carmelo Bene: «essere poco presente a se stessi»; improvvisata attrice porno, sull’onda di una serie di non indimenticabili performance che la vedevano partire da Miss Italia, laurearsi alla Bocconi, studiare recitazione (con poco profitto) e soprattutto aggirarsi nuda ovunque da un mucchio di programmi televisivi fino a casa Berlusconi - è riuscita nell’intento di sovvertire la ripetitività dei film porno.

Il suo essere eternamente sprovveduta, fino allo stato confusionale, mancando di esperienza e anche di vocazione da Bocca di Rosa, nonostante gli sforzi ha generato un problema nell’attore che avrebbe dovuto prendersi cura del suo corpo, trascinandolo in una parabola rivoluzionaria per le regole dei film hard: ha chiesto di essere sostituito, e non trovandosi altri volontari, si è sacrificato un cameraman, che sarebbe andato oltre la finzione, violentando Sara Tommasi. Da qui la disposizione da parte della pm Elena Guarino, appartenente alla Procura di Salerno, di eseguire una perizia-confronto sul pene dell’attore protagonista e su quello del cameraman che lo sostituì, confrontandoli con le immagini, per capire da parte di chi ci sarebbero state le presunte violenze. È tutto così surreale da diventare un’altra trama, con un cameraman che forse come il Woody Allen più visionario quando sentiva Wagner gli veniva voglia di invadere la Polonia, che avrà talmente tante volte assistito all’invasione che poi l’ha messa in pratica con troppo impegno, superando la finzione che l’arte richiede.

Come l’attore che si sottrae alla parte perché sente traditi il suo impegno e la sua esperienza. In mezzo la confusa Tommasi che già in passato ha regalato scarse trame alla Philip Dick: le sarebbe stato impiantato un microchip nel corpo, che poi è causa di tutti i suoi disturbi, che l’ha portata a un ricovero in clinica e all’abuso di psicofarmaci. Quindi dal microchip si arriva alla «Ciociara» in un giro di camera, con un ricorso compulsivo ai tribunali – già in passato aveva fatto condannare un produttore di film porno. Si potrebbe, attraverso il corpo di Sara Tommasi, riassumere molto del nostro Paese e delle ossessioni che lo attraversano, in un corto circuito diarchico: pubblico/privato – professionisti/società civile, che si confondono e mischiano, fino a sovvertire anche uno dei pochi campi lavorativi dove il merito è innegabile: quello del porno. In una degenerazione con aggiunta di repressioni violente che diventa la chiave del merchandising contemporaneo, dove la merce – in una declinazione occidentale – è il corpo, usato non per fame ma per fama. Facendo coincidere in una sola inquadratura: ethos, ethnos ed eros. Tirando fuori la vocazione condominiale che l’Italia da sempre si tira dietro e che ormai domina tutto: dai romanzi ai partiti. Sara Tommasi incarna la parte debole e confusa di questa vocazione, porta se stessa fino all’estremo – pagandone le conseguenze – e ci costringe a guardare l’aspetto misero e ridicolo di chi non ha attitudini ma solo derive. In un tempo logoro, rifà Boccaccio senza stile, privo di erotismo e incapace di generare la curiosità che il sesso chiede; passa da Brancati ma non riesce a fasciare la carne né il desiderio, divenendo scarno pruriginoso racconto di tribunale; e si assesta in una zona di gioco al ribasso dove l’iconografia più azzeccata è lo stereotipo.

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