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sez. cultura e spettacoli

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello: Barbara, Diego e Simona nominati. In Casa l'ex di Barbara

6 Novembre 2015, 15:41pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello: Barbara, Diego e Simona nominati. In Casa l'ex di Barbara

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA – una nuova vittoria per Federica al Grande Fratello che nell’ultima diretta ha eliminato l’ennesimo concorrerete. Il televoto infatti ha sancito l’uscita di Rossella dalla Casa e per la vittoria del montepremi finale, mentre in nomination per la prossima settimana sono risultati Barbara, Diego e Simone. Prevista anche una seconda eliminazione ma alla fine il prescelto, Luigi, è rimasto in Casa, precisamente nel garage, sotto giudizio da parte del pubblico. Durante la puntata i concorrenti hanno scoperto i segreto di Yuri e Anna, salvando 10mila euro del montepremi e hanno vinto la prova settimanale con una battla di danza. In casa hanno fatto il loro ingresso Facchinetti, con un freeze ai reclusi e Livio l'ex fidanzato di Barbara, che dovrà fingersi di chiamarsi Francesco e di non conoscerla, restando indifferente alla di lei coccole con Manfredi...

IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pasolini, a 40 anni dalla morte una mostra e una maratona tv

6 Novembre 2015, 15:35pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pasolini, a 40 anni dalla morte una mostra e una maratona tv

DI MICHELA GRECO ROMA - La camicia e gli altri abiti che indossava, il suo tesserino da giornalista, il libro di Nietszche che stava leggendo e gli oggetti sparsi nella sua auto. Ciò che restava delle spoglie materiali di Pier Paolo Pasolini, assassinato esattamente 40 anni fa, la notte del 2 novembre 1975, è protagonista in questi giorni (solo fino a domani al Museo Criminologico di Roma) della mostra che espone i reperti trovati sul luogo del delitto.L'eredità culturale che lo scrittore ha lasciato in termini di letteratura, cinema, poesia, giornalismo, e l'enorme influenza che la sua analisi politica e sociale ha avuto sulla vita intellettuale del nostro paese, invece, non hanno mai smesso di risuonare, giorno dopo giorno. E così le celebrazioni per il quarantennale dalla morte di PPP diventano soprattutto l'occasione di una riscoperta, come accade grazie alla proposta nelle sale e in dvd, da oggi, della versione restaurata di Salò o le 120 giornate di Sodoma, scioccante film sulla violenza del potere che il regista concluse poco prima di morire.

La rievocazione dell'intellettuale passerà anche attraverso il piccolo schermo, con il programma di Rai Cultura Il tempo e la storia - in onda oggi alle 13.10 su Rai Tre e alle 20.50 su Rai Storia - che analizza lo sguardo che Pasolini ha posato su 30 anni di storia italiana, dal Dopoguerra alla prima metà degli anni 70, mentre Sky gli dedica una programmazione speciale (in onda oggi in prima serata su Sky Arte HD e Sky Cinema Cult HD) che propone in prima visione il documentario Pier Paolo Pasolini - Maestro e Corsaro e il film Pasolini di Abel Ferrara presentato alla Mostra di Venezia 2014, in cui è Willem Dafoe a interpretare lo scrittore. Al Teatro Palladium di Roma Pasolini sarà invece "visto dalla luna", ovvero raccontato dagli sguardi stranieri di registi francesi, tedeschi e anglosassoni selezionati dal Festival Arcipelago, in programma dal 4 al 10 novembre, mentre anche alla radio la Rai dedicherà la giornata di oggi al ricordo dell'intellettuale punteggiando il palinsesto di Radio 1 con stralci di poesie lette dalla sua stessa voce e con lo Speciale in sei puntate di Radio6 Teca - in onda da oggi per due settimane - su come l'etere ha raccontato Pasolini nelle sue varie vesti. Infine, per vedere al cinema La macchinazione, ovvero il film di David Grieco sulla morte di PPP che ha per protagonista Massimo Ranieri, bisognerà aspettare febbraio, quando avrà una probabile ribalta internazionale.

IL MATTINO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Ravello, stasera in Duomo concerto per organo del maestro Lorenzo Fragassi

18 Maggio 2015, 09:42am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

M.P. Appuntamento in musica stasera (sabato 16 maggio), al Duomo di Ravello, nella viglia della festività di San pantaleone di maggio, con il concerto d'organo del Maestro Lorenzo Fragassi (inizio ore 20,30). Variegato il programma che spazia da brani di Walher a Bach a Mozart.

PROGRAMMA

JOHANN GOTTFRIED WALTHER (1684-1748)

Concerto del Sig.r Vivaldi appropriato all'organo

- Allegro - Adagio - Allegro

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)

Passacaglia & Thema Fugatum BWV582

WOLFGANG AMADEUS MOZART

(1756-1791) Fantasia in fa minore KV608

NOTE BIOGRAFICHE

Lorenzo Fragassi si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Musica "G. Rossini" di Pesaro nel 1999 con il massimo dei voti e la lode nella classe della Prof.ssa G. Franzoni. Nel 2003 gli è stata conferita una borsa di studio dalla Fondazione "G. Rossini" di Pesaro quale migliore allievo diplomatosi in Organo nell'anno scolastico 1998-99. Nel giugno 2006 ha terminato gli studi per il Diploma Accademico di Secondo Livello (indirizzo Organo) presso il Conservatorio "L. Perosi" di Campobasso dove ha frequentato il Corso Biennale di Perfezionamento post-diploma tenuto dal M° F. Di Lernia. Ha partecipato a vari seminari di interpretazione organistica tenuti da importanti personalità (W. Zerer, M. Radulescu, H.Vogel, G.Bovet e J.Boyer, L.F. Tagliavini, A. Marcon ecc.) E' risultato vincitore del I Concorso Organistico Nazionale "Città di Anguillara Veneta" e del II Concorso Nazionale di Interpretazione Organistica di Fano Adriano (TE). Ha ottenuto, inoltre, il I premio (ex aequo) al I Concorso Organistico Internazionale "Francesco d'Onofrio" tenutosi a Carunchio (CH). Tiene concerti d'organo in varie località in Italia e all'estero (RossiniOperaFestivalPesaro, Fondazione Oude Kerk-Amsterdam) sia in veste di solista che come accompagnatore di gruppi vocali e strumentali. Dopo aver conseguito la Maturità Scientifica, si è laureato in Ingegneria Elettronica presso la facoltà di Ingegneria in Ancona.

IL NUOVO ORGANO A CANNE DELLA BASILICA EX CATTEDRALE DI RAVELLO

Costruito dalla ditta "Ponziano Bevilacqua" di Torre Dei Nolfi (AQ), i lavori sono terminati nell'aprile del 2010. E' posto in apposita cantoria sopra il portale d'ingresso principale della chiesa, ha 49 registri e conta più di 4mila canne; la maggiore, in facciata, è il Mi1 del registro Principale 16' del pedale ed è lunga circa 5 metri. L'organo è dotato di una consolle meccanica con registri a trasmissione elettrica in cantoria ma è suonabile anche da una consolle a trasmissione elettrica che è posizionata nei pressi dell'altare maggiore. La consolle in cantoria è a trasmissione meccanica ossia l'organista comanda in maniera diretta, tramite leve e tiranti, le valvole, dette ventilabri, che permettono l'accesso dell'aria alle canne; dispone inoltre di tre tastiere ai cui lati sinistro e destro in duplice e triplice fila rispettivamente, sono presenti i pomelli dei registri che permettono all'organista di scegliere e combinare le differenti "voci" dell'organo. Dispone anche di una pedaliera (ossia una ulteriore tastiera suonabile con i piedi) di 32 tasti (o pedali) anch'essa a trasmissione meccanica. Immediatamente al di sopra della pedaliera vi sono due staffe che comandano l'una l'inserimento graduale di tutti i registri dell'organo dal pianissimo al fortissimo (pedale del "Crescendo") e l'altra (pedale dell'"Espressione") l'apertura e la chiusura di alcune griglie mobili di una cassa all'interno della quale vi sono tutte le canne della tastiera più in alto delle tre; il movimento delle griglie permette di ottenere un effetto di incremento e decremento del volume del suono a piacimento dell'organista e per tale motivo la tastiera in questione viene chiamata manuale "Recitativo-Espressivo". La tastiera centrale, detta "Grand'Organo", è la tastiera principale dello strumento; qui trovano posto tutti i registri più importanti e le canne di tali registri sono poste in alto a sinistra dietro le canne di facciata per permettere la diffusione ottimale in chiesa del loro suono. Per effetti più di dettaglio e di colore vi è la tastiera inferiore, chiamata "Positivo", le cui canne trovano posto immediatamente sotto la bifora di controfacciata e tale collocazione permette un dialogo ideale con la sezione del Grand'Organo. Infine, ma non meno importante, vi è la pedaliera che ha sia registri gravi, con canne molto grandi, che fungono da sostegno armonico alle tastiere ma ha anche registi che permettono l'esecuzione di passaggi solistici di una certa importanza se non, addirittura, una melodia vera e propria (ad esempio un corale) usando i registri più acuti mentre le tastiere fungono da "accompagnamento". L'organo dispone anche di un sistema di memorie di 8 banchi con 32 livelli di profondità ciascuno selezionabili con "sequencer" tramite il quale l'organista può richiamare in ogni istante a suo piacimento in sequenza una qualsiasi combinazione di registri preventivamente preparata e memorizzata con una semplice procedura. Le canne presenti nell'organo sono l'una diversa dall'altra non solo per dimensioni, come già accennato, ma anche per tipo di funzionamento e per il tipo di materiale impiegato per costruirle. Abbiamo così canne in lega di stagno-piombo e canne di vari tipi di legno. Alcune, dette "canne ad anima" (ad esempio quelle di facciata), producono il suono con un principio simile a quello del flauto mentre altre, dette "canne ad ancia" (il registro " Tromba 8' " ad esempio) producono il suono tramite una linguetta di ottone che entra in vibrazione al passaggio dell'aria all'interno della canna stessa e tale suono viene amplificato dalla parte superiore della canna chiamata appunto "risuonatore" o "tuba". Tutte le canne sono posizionate al di sopra di casse dette "somieri" (del tipo "a tiro" o "a stecche") all'interno delle quali vi sono i sistemi meccanici ed elettrici necessari al funzionamento dell'organo oltre all'aria in pressione che andrà nelle canne al comando dell'organista; la pressione dell'aria viene fornita da diversi mantici disposti nel basamento dell'organo e sotto i somieri ed il flusso di aria viene generato da un elettroventilatore di opportuna portata installato in una cassa insonorizzatrice.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cultura e storia nell’accoglienza turistica ad Amalfi, se ne discute il 20 maggio

18 Maggio 2015, 09:37am

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M.P. Il Dipartimento di studi umanistici dell'Università degli studi di Napoli Federico II promuove un incontro di studio e di confronto ad Amalfi sui temi inerenti il turismo. L'evento, organizzato dai docenti Annunziata Berrino ePasquale Sabbatino, in collaborazione con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, si svolgerà mercoledì 20 maggio presso la Biblioteca Comunale (Supportico Sant'Andrea, 3) e vedrà la partecipazione di oltre 40 giovani laureandi in Scienze del turismo dell'ateneo federiciano che avranno così l'opportunità di riflettere sul valore della cultura e della storia nel turismo. Sarà tra l'altro approfondito il tema del paesaggio culturale della Costa d'Amalfi nella storia del turismo, il riconoscimento Unesco e le testimonianze letterarie di viaggiatori che hanno visitato Amalfi.

«E' importante che i giovani che si formano in Scienze del turismo - sottolinea Berrino-siano consapevoli che il turismo è un fenomeno complesso, e che, in quanto tale, richiede una preparazione solida, sia umanistica sia economica. Amalfi e la sua Costa rappresentano da due secoli una destinazione riconosciuta dal turismo internazionale per valenza paesaggistica, ambientale e culturale e un grande valore per il turismo regionale».

I lavori della mattinata si apriranno con le relazioni di Annunziata Berrino e di Pasquale Sabbatino e proseguiranno con un incontro dibattito aperto a tutti gli interessati dal titolo "Cultura e storia nell'accoglienza turistica ad Amalfi", con interventi di Giuseppe Cobalto presidente del Centro di cultura e storia amalfitana, Gennaro Pisacane presidente del Consorzio Amalfi di qualità e di Daniela Carrano albergatrice e membro di Federturismo.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sorrento spettacolo di Mamme al Centro "Il Cantastorie" domenica al Chiostro di San Francesco

17 Maggio 2015, 13:08pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi 17 maggio ore 17.00 Chiostro di San Francesco. Roberta d'Esposito: «Così rimoduliamo la concezione del turismo in un'ottica familiare e relazionale. Sarà una festa per piccoli e grandi» Sorrento - Dopo il grande successo riscosso la scorsa estate, domenica 17 maggio giungerà a Sorrento “Il Cantastorie”, la manifestazione per bambini curata dall'Associazione “Mamme al Centro” Endas presieduta da Roberta d'Esposito, oggi candidata per le elezioni amministrative del 31 maggio 2015 nella lista “La Grande Sorrento” e patrocinata dal Comune di Sorrento. «È un evento che realizza concretamente la mia idea di politica per il sociale - afferma Roberta d'Esposito - e che sono felice di proporre ai cittadini di Sorrento. “Il Cantastorie” sarà una festa colorata, originale, innovativa per piccoli e grandi, che unisce l'attenzione verso i residenti e il concetto di turismo rimodulato in ottica familiare e relazionale. Eventi di questo genere offrono a coloro che vivono a Sorrento la possibilità di trovare sotto casa l'intrattenimento ideale per i propri figli, e a chi vorrebbe visitare Sorrento un motivo in più per venire con la famiglia, trovare gli stimoli adatti a tutte le età e conoscere il territorio attraverso una prospettiva diversa». Sarà il Chiostro di S. Francesco ad accogliere questa volta la magia del “Cantastorie” e labottega creativa con il fanta-libro e il teatrino da trasporto. Sarà messa in scena una fiaba, in chiave moderna e in versione rap, ispirata ai racconti del libro per bambini “La Strega Pidocchia” di Emanuela Rajola in cui le storie, dal messaggio positivo e delicato, sono rigorosamente ambientate nei luoghi della Penisola sorrentina rispecchiando tradizioni, luoghi e paesaggi della Terra delle Sirene. L'evento, presentato dallo speaker radiofonico Nino Lauro, vanta la direzione artistica di Carlo Alfaro, i costumi dell'Atelier Tramontano, le scenografie di Venere Fienga, le coreografie di Laura Emanuela Indolfi e l'assistenza ai costumi di Graziella d'Esposito. «”Il Cantastorie” sarà ancheun modo completamente nuovo di vivere il Chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più suggestivi di Sorrento - conclude Roberta d'Esposito - un'occasione di divertimento sano, di condivisione, confronto e aggregazione». INGRESSO LIBERO E GRATUITO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI U2, incidente per The Edge: capitombolo durante il concerto| Video

16 Maggio 2015, 09:34am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI U2, incidente per The Edge: capitombolo durante il concerto| Video

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA The Edge cade dal palco durante il concerto di apertura dell'Innocence & Experience Tour a Vancouver, prima tappa di un giro mondiale che toccherà tutto il Nordamerica fino al 31 luglio per poi spostarsi in Europa da settembre, dove la prima tappa sarà proprio quella italiana con i due concerti, il 4 e il 5 settembre, al Pala Alpitour di Torino. 



Il chitarrista della band irlandese ha messo un piede nel vuoto mentre percorreva la passerella davanti al palco della Rogers Arena di Vancouver. I video della caduta è finito praticamente in tempo reale sui social, come quelli di tanti altri momenti del concerto.

L'incidente è apparso subito senza gravi conseguenze. Ma appena finito il concerto è stato lo stesso The Edge a rassicurare ironico i fan sul profilo Facebook della band: «Didn't see the edge. I'm ok!», («Non ho visto la passerella, sto bene!»), ha scritto il chitarrista con un gioco di parole sul suo nome postando una foto con un calice di vino in mano.

Il concerto non ha deluso le aspettative dei fan, con un allestimento molto spettacolare ed originale. Tra i momenti cult la 'passeggiatà di Bono tra le proiezioni sul maxischermo, con un mix di reale e virtuale molto suggestivo, sulle note di 'Cedarwood Road'.

IL MATTINO.IT

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Una storia sbagliata, Isabella Ragonese in Iraq per Tavarelli Dal 4 giugno in sala, con Francesco Scianna

15 Maggio 2015, 10:07am

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SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Una storia sbagliata, Isabella Ragonese in Iraq per Tavarelli Dal 4 giugno in sala, con Francesco Scianna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Non è solo una frase abusata: se ci fossero più donne al comando, avremmo probabilmente meno conflitti nel mondo: abbiamo un modo altro di sentire, guardare, avvicinarsi, anche a culture diverse". Isabella Ragonese è protagonista con Francesco Sciannae Mehdi Dehbi, di Una Storia Sbagliata, il film che vede dietro la macchina da presa Gianluca Tavarelli, prodotto dalla Palomar di Carlo degli Esposti con Nicola Serra con Rai Cinema, in sala dal 4 giugno (Palomar distribuzione in collaborazione con My Movies).

È la storia, spiega Ragonese, "di una donna che da sola si mette in viaggio e accodandosi ad una missione umanitaria si reca in Iraq durante la seconda guerra del Golfo. In questo luogo scopre un mondo e una realtà ben diversa da quella che immaginava e di cui aveva sentito parlare. Perché va detto che spesso località e persone che le abitano che ci sembrano così lontane da noi, alla fine per certi aspetti ci somigliano più di quanto immaginiamo, lasciando ovviamente da parte certi estremismi che sono un'altra cosa. Siamo tutti, come si dice, figli di uno stesso cielo. Per Stefania questo è soprattutto un viaggio dentro se stessa, dentro il suo passato, dentro il suo amore per Roberto (Scianna), dentro la sua vita di un tempo. È la scoperta di una femminilità altra, a lei ignota. Tutto ciò che non aveva compreso lo capisce qui, in questa terra così diversa e lontana dalla sua, ma al contempo così vicina. Alle volte se apriamo gli occhi, se impariamo ad ascoltare, a metterci a nudo, potremmo scoprire cose di noi stessi e degli altri che non immaginavamo". Ragonese (Il giovane Favoloso di Mario Martone) la vedremo presto nel film In un posto bellissimo', diretto da Giorgia Cecere con Alessio Boni, e nel prossimo Film Di Sergio Rubini. Parlando del cinema italiano dice: ''sta vivendo un momento di grazia, indaga vari generi, non è monotono, registi assai diversi ma incredibilmente bravi, lo constatiamo anche con la presenza a Cannes".

Tavarelli (che in autunno tornerà su Rai1 con la seconda stagione de il giovane Montalbano con Michele Riondino ndr.) del suo film spiega: "L'idea del film è nata anni fa quando sono stato in una missione in Iraq. Ma penso che solo la figura di una donna potesse restituire il messaggio che intendevo dare con le sue molteplici sfaccettature. Il film è un tentativo di esplorare questi territori attraverso una storia privata. Lo sceneggiatore Ugo Pirro diceva che per fare un film si doveva partire da un'immagine. Per me quell'immagine è quella di un' auto che corre nel deserto alla ricerca di una risposta. Il nostro mondo è interconnesso, sembra che lo spazio geografico sia stato abbattuto. In un mondo ormai pieno di conflitti siamo colpiti ogni giorno da immagini che ci arrivano da ogni parte del mondo, da est come da ovest. Visi, popolazioni, guerre, ci danno la sensazione di conoscere, capire. Ma non è così".

Francesco Scianna, 32 anni reduce dal film di Francesca Comencini Latin Lover (lanciato nel 2009 dal film di Giuseppe Tornatore Baarìa), oggi salta da un set all'altro. Sta terminando le riprese di Ben Hur, rifacimento del mitico kolossal hollywoodiano, ha appena interpretato Giovanni Battista nella serie targata CNN Finding Jesus. E tra un set e l'altro, non smette di credere nell'amore con l'A maiuscola:

- "L'amore come dice Woody Allen fa fare grandi follie. Il rapporto tra Roberto e Stefania (Ragonese) sembra unico ma c'è qualcosa di incompleto, interrotto non detto. Lui, ad esempio, vorrebbe un figlio. Fra i due ci sono delle diversità". Il titolo è ispirato all'ultimo singolo di Fabrizio De Andrè (1980) E' Una storia Sbagliata che Scianna canta nel film: "Ho un passato da giovane da musicista - confessa l'attore siciliano - Tavarelli mi ha messo alla prova come interprete, ci provo, spero di non deludere il pubblico, anche perchè è un testo ricco di significato che può avere mille interpretazioni. In fondo ognuno di noi nella vita ha avuto storie complicate, non solo in amore, ma di scelte di percorsi di vita. L'importante e scoprire poi chi siamo e dove stiamo andando". "È una storia di periferia - recitano i versi di De André- è una storia da una botta e via, è una storia sconclusionata, è una storia sbagliata. Una spiaggia ai piedi del letto... ai piedi del cuore, è una notte un po' concitata, una notte sbagliata".

ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Vasco: "Ho vissuto il doppio di vita"

12 Maggio 2015, 12:56pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Tutto quello che volevo dire l'ho detto nelle canzoni, è un diario. Ho raccontato tutto quello che vedevo, tutto quello che mi stava sul cazzo, volevo provocare reazioni". Sono le parole di Vasco a Rolling Stone - che gli dedica la copertina, in edicola dal 12 maggio - durante una lunga conversazione con Massimo Coppola. Il Komandante racconta con la sua incredibile energia l'ultimo periodo, alla vigilia del suo tour di 14 concerti negli stadi italiani che debutta il 7 giugno dal San Nicola a Bari.

"Non è tanto importante quanto vivi" - continua Vasco - "ma come. Io spingevo molto sull'acceleratore. Non dormivo mai. Io ho vissuto il doppio di vita. Bruciavo la candela da tutte e due le parti. E allora, dopo la vita spericolata, mi son trovato lì a cercare di capire che cazzo fare. Ho passato due anni a non riuscire a scrivere canzoni. Poi, come un miracolo, in una notte ho scritto una decina di canzoni - Lunedì, Domenica lunatica... Mi son messo a giocare e scherzare e sono uscite le canzoni nuove. Ho dovuto ritrovare la voglia di scrivere per gioco. Io scrivo le canzoni per gioco, faccio i dischi per scherzo, poi salgo sul palco e faccio sul serio". Ma come hai fatto a mantenere questa leggerezza, con tutto quello che hai passato. Se mi dici da dove arriva... "Devo prendermi poco sul serio. Il fatto è che, rimanendo vivi, arriva la consapevolezza. A tonnellate. Quando comincia la musica poi tutto torna. Non so spiegarti, non so cosa succede, ma tutto torna. E' un viaggio, butto fuori tutto, anche le paure e le debolezze. Quando cominci a condividere le tue paure e scopri che c'è un altro che ha la stessa paura, allora stai meglio. Stai veramente male, quando pensi di averla solo tu".

Si parla anche dei prossimi live: "Il concerto sarà una bomba e quindi devo allenarmi. Io sono un professionista, sai". A vent'anni mica ti allenavi però. "Ma va, ero sicuro che sarei morto giovane. Poi mi son ritrovato vivo ed è stata durissima. E ora mi tocca correre. Io odio correre. E' un sacrificio enorme. Ma lo faccio, perchè poi sul palco devo spaccare tutto. Son rimasto qui e mi tocca di vedere tutto fino alla fine. E' il mio destino e io amo il mio destino".

LA GAZZETTA DI MODENA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Al via i casting di X Factor, in migliaia a Roma sognando un futuro da pop star e

11 Maggio 2015, 14:01pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Al via i casting di X Factor, in migliaia a Roma sognando un futuro da pop star e

INSERITO DA MORENA MOTTA Migliaia di ragazzi ieri a Roma, sotto un sole infuocato, sperando nel grande sogno: un futuro da pop star. Oltre 10 mila giovani, soprattutto ragazze tra i 18 e 20 anni provenienti dal Sud, stanno 'invadendo' il Palalottomatica di Roma per i nuovi casting di X Factor.

Dall'agricoltore rapper che ha scritto un'invettiva contro tutti i rapper italiani tranne Fedez alla 16enne Stella che arriva da Napoli, sono in tanti - soprattutto ragazze under 20 provenienti dal meridione: Calabria e Sicilia in particolare - a tentare di approdare sul palco del talent show che lo scorso anno ha visto trionfare Lorenzo Fragola e che anche quest’anno è in cerca dei 12 concorrenti per la nuova edizione che andrà in onda dal prossimo autunno su Sky Uno

Questa fase di casting è stata anticipata da X Factor on the Road il tour che, per il secondo anno consecutivo, ha attraversato l’Italia alla ricerca di voci inedite e talenti nascosti. La grande novità di questa edizione è rappresentata dalla categoria Gruppi che, da quest’anno, non è più riservata ai gruppi vocali ma è estesa anche a band e a qualsiasi formazione musicale con almeno un componente cantante. Mentre le altre categorie sono, come sempre, Under donne, Under uomini e Over 25.

I cantanti più gettonati per i provini sono Hozier, Ed Sheeran, Adele e Sam Smith tra gli stranieri e Mina, Giorgia e Nada tra i nostrani. A tutti in ogni caso è stato chiesto di cantare, a cappella, un brano in italiano e uno in inglese. E oggi, a dare manforte agli aspiranti concorrenti, c'erano anche alcuni vincitori delle scorse edizioni, come Chiara Galiazzo, Francesca Michielin e Lorenzo Fragola. Michele Bravi invece, non potendo essere presente ha mandato un videomessaggio.

Tra gli aspiranti concorrenti c'è Vincenzo, 16enne di Palermo, che a Roma è arrivato accompagnato dal papà. Non è molto che canta, racconta all'Adnkronos: "Ho cominciato a suonare la chitarra da quattro anni mentre sono solo otto mesi che mi sono appassionato al canto, grazie alla mia fidanzata. E' stata lei che, avendomi ascoltato, mi ha detto di provarci. E ora sono qui". "Due mesi non sapevo che mio figlio avesse questo dono, l'ho scoperto due mesi guardando un suo video sul cellulare - dice il papà - e anche io l'ho invogliato a venire qui".

Anche Vanessa, di Popoli (Pescara), ha 16 anni e canta da 10 anni. Ha preso lezioni di chitarra e così ha cominciato anche a cantare e a scrivere brani: "Oggi non porto un pezzo mio - dice - ma non escluso che se passo questa fase, alla prossima porterò un brano tutto mio". Stella ha quasi 17 anni e viene da Napoli. Lei canta sin da quando è piccola "ma che studio sono due anni", sottolinea. Ai provini capitolini, iniziati ieri e in corso fino a domani, c'era anche Michele, 29 anni, commerciante, che canta "da quando è nato. Mia madre mi dice che già cantavo nella pancia...". Del suo provino dice che è andato abbastanza bene, che il suo "giudice era tranquillo". Il prossimo appuntamento adesso è a Bologna, il 23-24-25 maggio presso le Torri Unipol (Via Larga 6).

FONTE: ADNKRONOS

11/05/2015 15:01

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI A Scala seminario su 'Il linguaggio della filosofia. Metafisica e antisemitismo'

11 Maggio 2015, 13:50pm

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programma teologia politica.pdf

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 'Il linguaggio della filosofia. Metafisica e antisemitismo' è il titolo del seminario promosso dallaFondazione Meridies, in collaborazione con l'IstitutoItaliano per gli Studi Filosofici che si svolgerà a Scala tra il sabato 9 e domenica 10 maggio (Auditorium Lorenzo Ferrigno).

L'interessante due giorni è suggerita dalla recente pubblicazione del dibattutissimo volume di Donatella Di Cesare «Heidegger e gli ebrei. I quaderni neri» (Torino 2014) e dall'ultimo numero della rivista "Il Pensiero", dedicato alla Teologia Politica (a cura di Giulio Goria e Giacomo Petrarca).

Interverranno l'autrice e i curatori dei volume sopra menzionati oltre che alcuni tra i maggiori esperti e tra i più promettenti studiosi del pensiero tedesco classico e contemporaneo. Tra questi meritano certamente menzione Vincenzo Vitiello, Massimo Adinolfi, Ernesto Forcellino, Gaetano Rametta e Paolo Vinci.

I lavori saranno aperti sabato 9 alle10 dal Direttore della Fondazione Meridies, Mico Capasso, che ha fortemente voluto questo seminario affinché lo spazio di Scala in Costiera possa diventare sempre più luogo privilegiato di confronto intorno ai principi e agli esiti ultimi e più drammatici del pensiero occidentale.

E' un problema di cui va della filosofia stessa (e dunque del nostro modo di abitare la terra) comprendere come la lingua che ha prodotto il pensiero più alto abbia potuto essere la stessa lingua parlata dagli aguzzini della Shoah

PROGRAMMA

Prima sessione

SABATO 9 MAGGIO

ore 9.30

Introduce

Mico Capasso

Fondazione Meridies

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Presiede

Davide Grossi

Istituto Italiano per gli Studi Storici

ore 10.00

Gaetano Rametta

Università degli Studi di Padova

ore 11.00

Discussione

ore 11.30

Paolo Vinci

Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'

ore 12.30

Discussione

ore 13.00

Pausa

Seconda sessione

SABATO 9 MAGGIO

ore 15.30

Presiede

Giulio Goria

Università San Raffaele di Milano

ore 16.00

Donatella Di Cesare

Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'

ore 17.00

Discussione

ore 17.30

Ernesto Forcellino

Università degli Studi di Salerno

ore 18.30

Discussione

Terza sessione

 

DOMENICA 10 MAGGIO

ore 10.00 - 13.00

Tavola rotonda

Introduce

Vincenzo Vitiello

Università San Raffaele di Milano

Presiede

Massimo Adinolfi

Fondazione Meridies

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Partecipano

Mico Capasso, Ernesto Forcellino, Donatella Di Cesare, Davide Grossi, Giulio Goria, Giacomo Petrarca, Gaetano Rametta, Paolo Vinci

Conclude

Donatella Di Cesare

Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'

Informazioni

www.fondazionemeridies@gmail.com

+39 3356871912

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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