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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO

2 Marzo 2015, 18:03pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI VALERIA MARINI, "FUORI DI SENO" DURANTE IL BALLO A "NOTTI SUL GHIACCIO" -FOTO

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO – Incidente sexy durante la seconda puntata di “Notti sul ghiaccio”, talent per vip condotto da Milly Carlucci.Valeria Marini infatti è “uscita di seno” durante la sua performance: mentre si esibisce in piroette insieme a Federico Degli Esposti, il body di pizzo nero non resta stretto al suo posto e si allenta improvvisamente lasciando appunto la showgirl in semi topless…

LEGGO.IT

02.03.2015.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Toni Servillo, laurea ad honorem in musica e teatro

28 Febbraio 2015, 16:16pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Toni Servillo, laurea ad honorem in musica e teatro

INSERITO DA ANGELA CECERE Un'emozione «molto grande, non mi sono laureato, quindi questa è veramente la mia prima laurea». Così Toni Servillo commenta la laurea ad honorem in Discipline della Musica e del Teatro che l'Università di Bologna gli ha conferito. E la accoglie con una intensa lezione indirizzata a tutti quegli studenti e ai giovani «che intendono intraprendere questo mestiere», quello dell'attore: «Parlerò dei maestri che hanno influenzato il mio percorso - ha detto - e di che cosa significa affrontarlo secondo me in maniera seria e nobile». Un riconoscimento, ha spiegato ai giornalisti prima della cerimonia accanto al rettore Ivano Dionigi, che arriva «da una città, da un'Università a cui sono molto legato per tante ragioni. E da un rettore che sei anni fa ho accompagnato nella giornata della sua investitura: sono molto emozionato». Poi, la lectio magistralis, «per chiamarla in modo che rispetta l'etichetta, ma a me sembra un po' troppo importante». Apre con un ricordo di Luca Ronconi e parla del suo modo di fare teatro e di fare l'attore, cercando di tenersi al riparo «dai narcisismi e dagli esibizionismi, perché il teatro è una vera e propria assemblea. In cui l'attore è delegato dal pubblico». Per definire talento e vocazione legge passi di Louis Jouvet, come contraltare a «quest'epoca miseranda di talent show». E non manca il suo ritorno a quella «città-mondo» che è Napoli, «stremata in un Paese stremato», né la musica: «tra le arti è la mia preferita». Prima del conferimento, l'attore ha spiegato il suo legame con Bologna, passato anche per l'amicizia con Lucio Dalla, di cui domani ricorre l'anniversario della morte, conosciuto come spettatore dei suoi spettacoli e con il quale «è nata un'amicizia e un affetto profondo». Qui ha avuto anche l'importante momento di formazione teatrale con Leo De Berardinis, «che ha lavorato molto in questa città e che è uno dei maestri importanti nella mia vita - ha ricordato -, uno dei più importanti, a cui sono profondamente legato». Quanto al momento che sta vivendo lo spettacolo in Italia, Servillo ha evidenziato un rinnovamento importante nel cinema («i riconoscimenti internazionali che ha avuto il cinema italiano - con Sorrentino, con Garrone, con Alice Rohrwacher - sono sotto gli occhi di tutti»). E anche nel teatro, «che purtroppo è colpevolmente meno seguito dai media». «A questo rinnovamento - ha obiettato - non sempre corrisponde l'investimento che le istituzioni, in generale, debbono operare perché questo rinnovamento trovi stabilità e serenità di percorso».

IL MATTINO

28.02.2015.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, ALEX BELLI E LA BUCCINO SOTTO LE COPERTE. SCANU LE URLA: "CRISTINA NON FARE LA M..."

26 Febbraio 2015, 18:11pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, ALEX BELLI E LA BUCCINO SOTTO LE COPERTE. SCANU LE URLA: "CRISTINA NON FARE LA M..."

INSERITO DA ANGELA CECERE Un video comparso in rete rischia di mettere in crisi il matrimonio di Alex Belli, a poche ore dall'intervista alla moglie. Il bello di Centovetrine, impegnato all'Isola dei Famosi, sarebbe stato visto in atteggiamenti ambigui con la procace Cristina Buccino. Nel filmato in questione si sono avvicinati sotto le coperte ma, per il momento, tra loro non è accaduto nulla di davvero scandaloso. Nel video è chiaramente udibile la voce di Valerio Scanu che a Cristina dice: “Allora, Alex è sposato e non fare la mign***a”. Per tutta risposta, la Buccino rilancia: “Io faccio la mign***a tutte le volte che voglio”.

LEGGO.IT

26.02.2015.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, È VALERIO SCANU IL CONCORRENTE GAY? ECCO LA REAZIONE DEI GENITORI

25 Febbraio 2015, 18:47pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, È VALERIO SCANU IL CONCORRENTE GAY? ECCO LA REAZIONE DEI GENITORI

INSERITO DA ANGELA CECERE Valerio Scanu è uno dei protagonisti dell'Isola dei Famosi più amati dal pubblico. Le sue imitazioni fanno sorridere, le sue lacrime di nostalgia fanno commuovere. Ma su di lui si cela anche un mistero legato alla sessualità.Una indiscrezione lanciata da Vladimir Luxuria parlava di un possibile outing durante il reality condotto da Alessia Marcuzzi. Per molti potrebbe essere proprio Scanu il concorrente omosessuale. Sul settimanale Chi è stato dedicato ampio spazio al cantante che vinse il Festival di Sanremo nel 2010. A rispondere alla provocazione di Luxuria è la famiglia. Il papà Tonino non fa drammi, seppur allontanando questa ipotesi: ​"Non credo sia lui la persona interessata. Ma anche se fosse, siamo nel 2015". Stessa reazione da parte della mamma Sonia: "Quando fai un figlio, metti in conto tutto". Il mistero dell'Isola resta fitto.

LEGGO.IT

25.02.2015.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ELISA COACH DI 'AMICI', L'ANNUNCIO UFFICIALE DI MARIA DE FILIPPI: "SARÀ LEI A SFIDARE EMMA"

21 Febbraio 2015, 17:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ELISA COACH DI 'AMICI', L'ANNUNCIO UFFICIALE DI MARIA DE FILIPPI: "SARÀ LEI A SFIDARE EMMA"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ELISA COACH DI 'AMICI', L'ANNUNCIO UFFICIALE DI MARIA DE FILIPPI: "SARÀ LEI A SFIDARE EMMA"SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ELISA COACH DI 'AMICI', L'ANNUNCIO UFFICIALE DI MARIA DE FILIPPI: "SARÀ LEI A SFIDARE EMMA"

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Ormai è ufficiale: ad affiancare e competere con Emma per il serale di 'Amici di Maria De Filippi' ci sarà Elisa. La cantante sarà il nuovo coach degli allievi più invidiati d'Italia. Da qualche giorno erano trapelate indiscrezioni e dopo la conferma diEmma Marrone, reduce dal Festival di Sanremo, arriva anche l'ok di Elisa. Durante l'appuntamento pomeridiano di "Amici" su Canale 5, infatti, Maria De Filippi ha annunciato: "Sarà Elisa a sfidare Emma nel serale, è lei il nuovo direttore artistico". La cantante, emozionata, arriva in studio e sottolinea: "Provo una grande emozione e paura, ho deciso di venire qui per provare ad aiutare questi artisti"."Per me è davvero un onore - ha detto Maria - e penso lo sia per i ragazzi e per il pubblico a casa. E' qui per far conoscere una parte di sé che normalmente non viene vista, non è qui per vendere più dischi. E' molto pignola, attenta e rispettosa della musica". Elisa ha assicurato: "Quando c'è una passione, l'unico modo per sopravvivere bene ai successi e ai fallimenti è quello di fare le cose in cui credi".

LEGGO.IT

21.02.2015.

Da qualche giorno erano trapelate indiscrezioni e dopo la conferma diEmma Marrone, reduce dal Festival di Sanremo, arriva anche l'ok di Elisa. Durante l'appuntamento pomeridiano di "Amici" su Canale 5, infatti, Maria De Filippi ha annunciato: "Sarà Elisa a sfidare Emma nel serale, è lei il nuovo direttore artistico". La cantante, emozionata, arriva in studio e sottolinea: "Provo una grande emozione e paura, ho deciso di venire qui per provare ad aiutare questi artisti". "Per me è davvero un onore - ha detto Maria - e penso lo sia per i ragazzi e per il pubblico a casa. E' qui per far conoscere una parte di sé che normalmente non viene vista, non è qui per vendere più dischi. E' molto pignola, attenta e rispettosa della musica". Elisa ha assicurato: "Quando c'è una passione, l'unico modo per sopravvivere bene ai successi e ai fallimenti è quello di fare le cose in cui credi".

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oliver Sacks, sto per morire ma ho voglia di vita L'annuncio sul NYT dove aveva fatto "elogio vecchiaia"

20 Febbraio 2015, 14:28pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oliver Sacks, sto per morire ma ho voglia di vita L'annuncio sul NYT dove aveva fatto "elogio vecchiaia"

INSERITO DA ELSA COPPA Un anno e mezzo fa soltanto aveva celebrato "felice" i suoi ottanta anni. Ma adesso Oliver Sacks ha preso atto che sta per morire: "Non riesco a fingere di non avere paura, ma il sentimento predominante è gratitudine: sono stato un essere senziente su questo splendido pianeta, e ciò è stato un privilegio e un'avventura", ha scritto il celebre neurologo inglese, famoso come autore di 'Risvegli' e 'L'uomo che scambio' la moglie per un cappello' annunciando sulle pagine delle opinioni del New York Times di avere un cancro allo stadio terminale. Tutto e' cominciato otto anni fa con un melanoma all'occhio che sembrava risolto. Solo il due per cento dei casi vanno in metastasi, ed e' quello che e' successo a Sacks il cui fegato e' adesso per un terzo investito dalla malattia e "non c'e' niente da fare" se non forse rallentare l'avanzamento del tumore. Eppure, nonostante la condanna a morte, lo studioso e autore di famosi bestseller mondiali continua a vivere ogni giorno che gli resta con l'entusiasmo di sempre. "Adesso e' a me che spetta scegliere come vivere i mesi che ho davanti. Devo viverli nel modo più ricco, profondo e produttivo possibile", ha scritto Sacks, incoraggiato in questo da uno dei suoi filosofi preferiti, David Hume che, avendo scoperto di essere malato terminale all'età di 65 anni, scrisse una breve autobiografia in 24 ore e la intitolò: 'La Mia Vita'. "Adesso, scrive Sacks - conto sulla speranza di dissolvermi rapidamente. Finora ho sofferto poco e quel che e' più strano, non ho mai vissuto un attimo di abbattimento morale. Possiedo lo stesso ardore di sempre negli studi, la stessa allegria in compagnia". Lo slancio, insomma, di bere fino in fondo il bicchiere della vita che lo sta spingendo a scrivere altri libri dopo avere completato, sull'esempio di Hume, un libro di memorie. Insomma, e' lo stesso Sacks che un anno fa, al compimento dell'ottantesimo anno aveva compilato sempre per il New York Times un "elogio della vecchiaia". Il neurologo aveva proclamato che il compleanno aveva segnato per lui l'inizio di una nuova era: "Non penso alla vecchiaia come a un epoca più triste da sopportare ma un tempo di piacere e liberta': liberta' dalle fastidiose urgenze di giorni precedenti, liberta' di esplorare i miei desideri e di legare assieme pensieri e sentimenti di una vita". Sacks e' famoso per tanti libri che mescolano l'esperienza fra pazienti affetti da danni neurologici alle vicende autobiografiche e alla sensibilità culturale dello scrittore: oltre a 'Risvegli' che nel 1990 divenne un film candidato a tre premi Oscar con Robin Williams e Robert De Niro, si ricordano 'Vedere voci', 'Musicofilia' e 'L'occhio della mente', tutti editi in Italia da Adelphi. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna La Narcotici e a guidarla è una donna Con Raffaella Rea e Stefano Dionisi.Tra autori Fasoli di Gomorra

20 Febbraio 2015, 14:24pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna La Narcotici e a guidarla è una donna Con Raffaella Rea e Stefano Dionisi.Tra autori Fasoli di Gomorra

INSERITO DA ELSA COPPA 'Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo (Jim Morrison)'. La fantasia supera spesso la realtà e la serie già dalla prima stagione lo aveva dimostrato raccontando le gesta dell'ottavo re di Roma, alias Stefano Dionisi, nel lontano 2008. Torna con la seconda stagione 'Sfida al Cielo - la Narcotici', in onda su Ra1 da lunedì 23 (come competitor avrà l'Isola dei famosi su Canale 5) e martedì febbraio, per la regia di Michele Soavi con Raffaella Rea, Stefano Dionisi e Libero Di Rienzo. Non è un caso se questa serie sia stata scritta da un gruppo di autori in cui spicca il nome di Leonardo Fasoli (quello di Gomorra per intenderci) e Maddalena Ravagli. Realizzata da Massimo Martino per Goodtime Srl, è una storia completamente nuova per il team di protagonisti che presenta una novità rilevante per il servizio pubblico: a capo della sezione narcotici troviamo Raffaella Rea nel ruolo di Daria Lucente, che sostituisce il vicequestore Daniele Piazza (Gedeon Burkhard), rimasto coinvolto in un agguato. "Le donne saranno la sorpresa del sequel. Raramente ho visto il copione di una serie action così attento a valorizzare l'universo femminile colpi di scena e adrenalina" fa notare l'attrice, al suo debutto come protagonista. La serie è girata girata nella capitale, le riprese sono quasi tutte in esterna e a farla da padrone saranno proprio le location dall'Eur al centro storico alle zone più periferiche. Ma ritroveremo anche una vecchia conoscenza come il boss Ivano Consanti detto 'l'ottavo re di Roma': a prestargli il volto un sempre credibile Stefano Dionisi (lo vedremo presto anche ne l'Onore e il Rispetto su Canale 5 e ha appena terminato di scrivere un libro molto interessante per Mondadori, ma non può parlarne ndr.), "incarcerato durante la prima serie di 'Caccia al Re', ma sempre determinato a gestire il traffico di droga da dietro le sbarre. Saranno proprio i rapporti tra questi due antagonisti a portare a sviluppi interessanti: il boss e la poliziotta avranno infatti un interesse comune, ovvero fermare gli spacciatori della nuova droga che spopola tra gli adolescenti. Un patto per incastrare i criminali più spietati, interpretati dai nuovi arrivati Massimo Poggio e Thomas Trabacchi, che si muovono con dimestichezza nella buona società". Gli sceneggiatori fanno notare che la scelta di raccontare un'altra stagione della Sezione Narcotici di Roma è la consapevolezza che oggi più che mai le droghe sono diffuse trasversalmente in tutte le fasce anagrafiche e i ceti sociali della popolazione, ma il loro radicamento è più che mai profondo tra gli adolescenti. Le ragioni di questa penetrazione capillare nel mondo dei giovani non sono difficili da individuare. Gli adolescenti del 2015 sono nati e cresciuti all'interno di un mondo in crisi: crisi economiche, ideologiche, politiche che travalicano i confini nazionali per coinvolgere l'intero pianeta che, per chi ha imparato a parlare o cominciato la scuola elementare dopo l'attentato terroristico alle Twin Towers di New York, è diventato sempre più piccolo e raggiungibile, ma al contempo più ansiogeno e in qualche modo minaccioso. L'universo dei cosiddetti 'adulti', i genitori, ha vissuto allo stesso modo cambiamenti storici e vertiginosi. Il principio di autorità è tramontato, la struttura familiare si è modificata e frammentata molto velocemente. Non esistono più un paradigma educativo e dei rituali unici e socialmente condivisi. "Il sistema narrativo de La Narcotici è composto dall'ibridazione di una grande ricchezza di generi: action, poliziesco, lotta epica tra il bene e il male, romanzo di formazione, melo famigliare, commedia", sottolinea il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta. La Narcotici è esemplare del lavoro che sta facendo Rai Fiction, "rendere protagonista la rappresentazione della contemporaneità, nelle sue pieghe e nelle sue contraddizioni; mantenere il pubblico tradizionalmente generalista e allargarlo ai pubblici in uscita o persi; contaminare i generi e lavorare sulla trasversalità; rinnovare e rivitalizzare il profilo del "protagonista" e in generale lo statuto del personaggio; valorizzare la complessità delle strutture narrative". (ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SANREMO, EMMA E ARISA IN GUERRA FANNO ARRABBIARE CONTI. E ROCIO DIVENTA ROCIO VILEDA

19 Febbraio 2015, 19:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SANREMO, EMMA E ARISA IN GUERRA FANNO ARRABBIARE CONTI. E ROCIO DIVENTA ROCIO VILEDA

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora indiscrezioni sull’ultima edizione di Sanremo. Stavolta a dar qualche dietro le quinte è Carlo Mondonico su “Novella2000”, che si sofferma sul trio di vallette: “Le due cantanti nel ruolo di vallette hanno deluso anche lui – fa sapere la rivista - che sperava di più nella loro spontaneità e nella loro complicità. Se in pubblico si sono sempre mostrate carine e sorridenti, dietro le quinte la loro indifferenza ha predominato, soprattutto dopo che Arisa ha chiesto il “licenziamento” della sua addetta stampa Valeria Castelli (che nega), che da anni segue i più importanti personaggi, soltanto perché in passato ha lavorato anche con Emma e con la quale ha mantenuto un ottimo rapporto. Da quel momento le due vallette hanno evitato ogni tipo di contatto, rifiutandosi di cantare ancora insieme come hanno fatto la prima sera, facendo un omaggio a Pino Daniele e Mango, scatenando l’ira di Conti. E mentre loro due si “scannavano” la terza valletta Rocìo Munoz Morales piangeva. Ha pianto sul palco dopo aver ballato sulle note del cantautore scomparso Mango, per poi ammettere: «Mango non lo conoscevo, l’ho scoperto qui preparando il balletto. Ho pianto per l’emozione». Sul suo volto le lacrime non hanno mai smesso di scendere, in camerino, in albergo, al ristorante e al telefono con il fidanzato Raoul Bova, che la spagnola non ha voluto al suo fianco per non sentire troppa pressione. Per questa sua emotività l’hanno soprannominata “Rocio Vileda” (le serve il secchio per raccogliere le lacrime), e se la sensibilità non l’ha aiutata sul palco, gli autori non hanno saputo sfruttare la sua simpatia e la sua parlata “spagnoleggiante” che piace agli italiani”.

LEGGO.IT

19.02.2015.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI 'Cinquanta sfumature di grigio' sbanca nelle sale, è record di incassi in Italia e negli Usa

16 Febbraio 2015, 16:36pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI 'Cinquanta sfumature di grigio' sbanca nelle sale, è record di incassi in Italia e negli Usa

INSERITO DA MORENA MOTTA Apertura monstre di 'Cinquanta sfumature di grigio' (uscito in quasi mille sale) in Italia: 8.492.042 euro in quattro giorni con una media per sala di 8.920 euro. E' record per un film V.M. 14 anni. Un fenomeno che ha finito per oscurare le altre novità del weekend, comprese quelle che sono in lizza per l'Oscar come 'Selma' (che debutta al settimo posto con 656.609 euro), 'Whiplash' (18esimo con 83.032 di euro) e 'Timbuktu' (19esimo con 70.183 euro).

Il film nel fine settimana ha sbancato anche negli Usa e in Canada incassando la spettacolare somma di 81,7 milioni di dollari (71 milioni 700mila euro), diventando - secondo i media locali - il film più visto il giorno di San Valentino nella la storia del cinema. Le cifre si basano sulle proiezioni pubblicate domenica da Box-Office-Mojo. Secondo 'Hollywood reporter' gli Universal Studios hanno calcolato che l'incasso della pellicola di Sam Taylor-Johnson, costata circa 40 milioni di dollari, in tutto il mondo ha raggiunto i 248,7 milioni di dollari.

Tornando all'Italia, tra le new entry sono andati meglio 'Taken 3' (quarto con 727.221 euro) e 'Shaun, Vita da pecora' (quinto con 724.363 euro), mentre 'Romeo & Juliet' di Carlei si ritrova fuori dalla top ten (20esimo con 53.423 euro). Tra i primi 10 troviamo invece 'Non sposate le mie figlie' (secondo con 938.498 euro), 'Notte al museo 3' (terzo con 751.963 euro), 'Birdman' (sesto con 665.789 euro), 'Jupiter-Il destino dell'universo' (ottavo con 472.946 euro), 'Mune' (nono con 395.670 euro) e 'Italiano medio' (decimo con 241.301 euro).

FONTE: ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo prosegue la sua marcia trionfale, quasi 10 milioni per la quarta serata. Stasera la finale

14 Febbraio 2015, 11:28am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo prosegue la sua marcia trionfale, quasi 10 milioni per la quarta serata. Stasera la finale

INSERITO DA MORENA MOTTA La quarta serata del Festival di Sanremo di Carlo Conti incassa uno share del 47.82% con 9.857.000 telespettatori. Con una crescita rispetto alla stessa serata dello scorso anno di oltre un milione e mezzo di spettatori e di circa 10 punti di share. Nel 2014 infatti il secondo festival della coppia Fabio Fazio-Luciana Littizzetto ottenne nella quarta serata (che ospitava le cover di Sanremo Club) una media d'ascolti di 8.188.000 telespettatori con il 37,97% di share. Nel 2013 invece andò meglio a Fazio e Littizzetto con una quarta serata, sempre revival, vista da 11.538.000 e il 48,17% di share.

La prima parte della serata di ieri è stata vista da 12.021.000 telespettatori con il 46.28% di share. La seconda parte da 6.253.000 telespettatori con il 53.50% di share. "Boom boom boom boom", commenta il direttore di Rai1 Giancarlo Leone su Twitter con evidente allusione ad un boom per ogni serata.

I picchi d'ascolto della quarta serata del festival di Sanremo sono stati registrati, in termini assoluti, alle 21.37 durante l'esibizione di Nesli vista da 13.740.000 spettatori e, in termini percentuali, all'1.27 durante la comunicazione dei Big eliminati con il 60.90% di share.

FONTE ADNKRONOS

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