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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica nei luoghi sacri / I concerti dell'Avvento nelle chiese di Napoli

19 Novembre 2015, 16:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica nei luoghi sacri / I concerti dell'Avvento nelle chiese di Napoli
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica nei luoghi sacri / I concerti dell'Avvento nelle chiese di Napoli

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal progetto "Canta, suona e cammina" al via dal 27 novembre "Musica nei Luoghi Sacri", quattro concerti di musica classica nelle chiese monumentali di Napoli, a cura della Scabec (società regionale beni culturali) ispirati alla figura della Vergine Maria e al tema della Natività. Un'occasione per ascoltare musica colta eseguita da artisti di grandissimo valore nei giorni dell'Avvento e per conoscere, con l’ausilio di storici dell’arte, alcuni dei luoghi sacri più affascinanti della città.

Musica nei luoghi sacri fa parte del progetto “Canta, suona e cammina” promosso dalla Regione Campania e l'Arcidiocesi di Napoli, realizzato dalla Scabec S.p.A. e dalla Fondazione Fare Chiesa e Città, che prevede una parte formativa rivolta a ragazzi tra gli otto e i quindici anni, provenienti dalle parrocchie dei quartieri di Capodimonte, Barra, Porta Capuana, Scampia, Torre del Greco, Afragola e dal Pallonetto di Santa Lucia.

Si parte venerdì 27 novembre con la performance della Fondazione Pietà de' Turchini - Centro di Musica Antica dal titolo "Un viaggio alla scoperta della musica sacra inedita di Alessandro Scarlatti", presso la chiesa di Santa Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini. In programma, tra gli altri, anche la prima esecuzione moderna Missa Ottobona. Una partitura rarissima da ascoltare, che Alessandro Scarlatti aveva composto probabilmente a Napoli nel 1702 in vista del suo soggiorno romano, come omaggio alla grande tradizione palestriniana.

Sabato 5 dicembre sarà la volta dei Dissonanzen con il concerto "Voi ch'amate lo Criatore", nella seicentesca chiesa di Santa Maria Apparente. L'ensemble propone un progetto sospeso tra antico e moderno, in cui alcune melodie, prevalentemente dedicate e ispirate al tema di Maria, s’incontrano con sonorità moderne e con la creatività compositiva di uno dei più grandi strumentisti-improvvisatori dello scenario contemporaneo, Giancarlo Schiaffini.

Il terzo appuntamento sarà a cura dell'Ensemble Vocale di Napoli, sabato 11 dicembre presso l'Annunziata Maggiore con la performance "Ave Gratia Plena", in cui si sviscera il linguaggio delle arti figurative legato alla figura di Maria nel tempo.

Il ciclo di appuntamenti si concluderà sabato 19 dicembre con l'esibizione della Nuova Orchestra Scarlatti, "Intorno a Maria", nella suggestiva chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova. Una cornice ideale per un itinerario di icone sonore pensate intorno alla figura della Vergine Maria e ai misteri della Maternità e della Natività: da Gesualdo fino a una suadente Mater contemporanea del giovane compositore friulano Cristian Carrara, passando per Pergolesi, Puccini, Rachmaninov, Janácek, Piazzolla.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero verde 800 600 601, da cellulari 06 39967650, e includono anche la visita guidata con un esperto. L'inizio dei concerti è previsto alle 20, la visita guidata è in programma alle 19.

Il progetto "Canta, Suona e Cammina" permette da quasi due anni, in 6 parrocchie della Diocesi e nell'associazione "Centro Ester", a giovani bande un percorso di studio, formazione e divertimento con musicisti e tutor. Il progetto ha visto gli ensemble impegnati in diversi concerti dal vivo, come quello per Papa Francesco alla Rotonda Diaz il 21 marzo scorso, in occasione della visita pastorale del Santo Padre alla città di Napoli, e quello in onore di San Gennaro lo scorso 26 settembre, nell’ambito del programma di iniziative “Gennaro, il sangue di un popolo”.

Tutte le info sul sito www.cantasuonaecammina.it e su www.scabec.it

FONTE inCAMPANIA (sito ufficiale del Turismo e dei Beni Culturali della Regione Campania)

19/11/2015 16:08

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI GF14, BARBARA DONADIO DOPO L'ELIMINAZIONE: "AMO MANFREDI, A SETTEMBRE CI SPOSIAMO"

18 Novembre 2015, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  GF14, BARBARA DONADIO DOPO L'ELIMINAZIONE: "AMO MANFREDI, A SETTEMBRE CI SPOSIAMO"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  GF14, BARBARA DONADIO DOPO L'ELIMINAZIONE: "AMO MANFREDI, A SETTEMBRE CI SPOSIAMO"

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - “Ho capito di essere innamorata di Manfredi, nel momento in cui lui mi ha fatto capire di essere innamorato di me”. Sono vicine le nozze fra Barbara Donadio e il fidanzato Manfredi, conosciuto nella Casa del GF: “ Ci siamo promessi eterno amore e soprattutto di unirci in matrimonio a Settembre. E’ un ragazzo bellissimo, affascinante soprattutto nel suo modo di essere “Latin Lover”, è fatto così, gli piacciono le donne, è un lato del suo carattere che devo accettare e non metto in dubbio il suo amore per me. Spero che resisterà dopo aver scoperto il segreto sul mio passato con Livio e sono sicura che una volta uscito dal reality, comprenderà che sono stata costretta dal gioco a non rivelarlo ma soprattutto sentirà, ancora di più, quanto è forte il mio amore per lui". ”
Dopo aver parlato del suo amato, Barbara ha voluto chiarire il rapporto che in passato l’ha avvicinata al suo ex Livio: “Livio è un ragazzo simpatico e intelligente, caratterialmente diverso da Manfredi. Agli inizi della nostra storia c’è stata una forte passione fra di noi, poi è finita. Oggi è Manfredi, l’uomo giusto per me".
Incalzata da Alex Achille, Barbara ha detto la sua anche sulla più seguita del #GF14, la bella Federica, raccontando agli ascoltatori di Radiochat.it quello che pensa di lei: “Federica non è una ragazza cattiva, anzi, è molto fragile; fra me e lei c’è stato una sorta di odio-amore e fin dall’inizio, ci siamo scontrate. Ora, però, ci siamo talmente avvicinate che mi sento di difenderla; è ancora troppo giovane, deve sicuramente crescere un po’ ma ripeto non è per nulla cattiva”. La Donadio, ha infine ha aggiunto: “Quando Kevin uscirà, vorrò scambiare con lui due paroline in merito alla nomination rivolta a Manfredi. Credo nell’amicizia e non mi sarei mai aspettata che prima facesse l’amico per poi, alla prima occasione, mettere in nomination il mio fidanzato

LEGGO.IT

18.11.2015 16.57

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani

17 Novembre 2015, 15:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani

DI MORENA MOTTA “Nu Couche” il nudo di una giovane donna ritratta da Amedeo Modigliani fra il 1916 e il 1918 è stato venduto a New York dalla case d'aste Christie's per 170 milioni di dollari. Il compratore è un ex tassista cinese diventato miliardario negli anni ’90 con gli investimenti azionari e ora collezionista di arte. La venditrice è italiana, Laura Mattioli Rossi, figlia del collezionista Gianni Mattioli.

17/11/2015 15:36

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania

17 Novembre 2015, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania

INSERITO DA MORENA MOTTA Napoli - Parte oggi da Tirana, per fare poi tappa a Durazzo, Scutari, Korka, Berat, Valona, coinvolgendo migliaia di ragazzi. E' il Giffoni Experience, che sbarca in Albania per il decimo anno, portando ai giovani albanesi un mese di cinema ed eventi con il tipico spirito di coinvolgimento dei ragazzi che Giffoni sa dare. Lo spin off albanese della rassegna di cinema per ragazzi salernitana diventa da quest'anno itinerante e toccherà 6 città del Paese, annuncia il direttore Claudio Gubitosi.

FONTE ANSA 17/11/2015 15:14

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLO The Last Witch Hunter - L'ultimo cacciatore di streghe

16 Novembre 2015, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLO The Last Witch Hunter - L'ultimo cacciatore di streghe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il mondo moderno cela molti segreti, ma quello più sbalorditivo è che le streghe vivono ancora tra di noi. Creature soprannaturali intente a scatenare la Morte Nera sul mondo. Per secoli e in ogni parte della Terra, eserciti di cacciatori di streghe le hanno combattute, tra loro Kaulder, guerriero valoroso a cui si deve la morte della Regina delle Streghe e quelle dei suoi seguaci. Ma, poco prima di morire, la Regina ha maledetto il guerriero dandogli un destino immortale e allontandandolo per sempre da sua moglie e dalla sua amata figlia. Nel mondo moderno Kaulder è l'ultimo guerriero rimasto e ancora non sa che l'onnipotente Regina è risorta e vuole vendicarsi. Sta per scatenarsi una battaglia epica e l'intera razza umana è a rischio... A cinque anni di distanza da "La città verrà distrutta all’alba", Breck Eisner torna in cabina di regia per dirigere l'action fantasy del tutto originale con protagonista il divo dei film d’azione Vin Diesel, acclamato protagonista della saga cinematografica "Fast & Furious". Il cast di volti noti include anche Elijah Wood (che ricordiamo nella trilogia del "Signore degli anelli" e "Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato", Michael Caine ("Il Cavaliere oscuro" 2008, "Il cavaliere oscuro - Il ritorno" 2012, "Interstellar" 2014) Rose Leslie, già nota per i ruoli nelle serie tv "Il trono di spade" e "Downton Abbey", Ólafur Darri Ólafsson ("I sogni segreti di Walter Mitty" del 2013 e la serie tv "True Detective"), Julie Engelbrecht ("Il barone rosso" 2008, "Le vacanze del piccolo2014 Nicolas" ) e Rena Owen ("Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith" 2005, "Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni" 2002).

FONTE http://www.ilcittadinomb.it/cinema/film/51862/

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Madonna piange sul palco: 'Non ci fermeranno' La star conferma il suo tour nel quale ci sarà un omaggio ai francesi con 'La vie en rose' VIDEO

15 Novembre 2015, 16:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Madonna piange sul palco: 'Non ci fermeranno' La star conferma il suo tour nel quale ci sarà un omaggio ai francesi con 'La vie en rose' VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  "Vogliono farci tacere, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare": dal palco di Stoccolma, Madonna ieri sera ha fatto un lungo e commosso intervento sui terribili fatti di Parigi. Madonna ha confermato il suo tour e farà un omaggio ai francesi cantando 'La ie en rose', il celebre successo di Edith Piaf.

GUARDA IL VIDEO

"Stavo per cancellare lo show - ha rivelato la star, visibilmente commossa - ma poi mi sono detta: perché gli devo permettere di fermare me e noi dal goderci la libertà?". Madonna ha ricordato che i luoghi degli attentati sono tutti posti dove la gente si diverte, il ristorante, lo stadio, la sala concerti, e ha detto che "nessuno ha il diritto di farci smettere di fare ciò che amiamo fare". Poi certo, ha ammesso, non è per niente facile, anzi, ci si sente male dentro "a essere qui, ballare, divertirsi, mentre gli altri piangono per la perdita di amici e parenti", ma la vera risposta è non dargliela vinta: "Vogliono farci tacere, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare".

Nel suo lungo intervento, Madonna ha poi sottolineato quello che per lei è "un altro punto importante: c'è gente che non ha rispetto per la vita umana e gente che fa cose imperdonabili, ma noi non cambieremo il mondo se non cambiamo noi stessi". E per la popstar il modo di cambiare "non è eleggere un presidente o uccidere, ma cambiare il modo in cui ci trattiamo l'uno con l'altro. Dobbiamo iniziare a trattare ogni essere umano con dignità e rispetto e questa è l'unica possibilità per cambiare davvero il mondo".

"Solo l'amore cambierà il mondo: è molto difficile amare incondizionatamente e amare ciò che non capiamo e che è diverso ma - ha sottolineato - dobbiamo farlo o tutto questo proseguirà ancora e ancora". Madonna ha poi chiesto al suo pubblico un minuto di silenzio, che ha riempito di lacrime, asciugate per intonare 'Like a prayer' in omaggio alle vittime degli attentati. Dopo lo show, la star di 'Rebel heart' ha postato un messaggio su Instagram: "Grazie a Stoccolma! Lo spettacolo di stasera è stato difficile, ma c'era tanto amore in questa arena che mi ha fatto sentire come se stessimo trasformando le tenebre in luce. E questo è il nostro lavoro come esseri umani!".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI De Chirico a Ferrara. Mattarella, ''cultura grande antidoto alla violenza'

14 Novembre 2015, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI De Chirico a Ferrara. Mattarella, ''cultura grande antidoto alla violenza'
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI De Chirico a Ferrara. Mattarella, ''cultura grande antidoto alla violenza'

INSERITO DALLO STAFF "La cultura serve sempre perché la cultura educa ed è anche un grande antidoto alla violenza, è l'elemento più forte contro la violenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver visitato le mostre di Ferrara. "Conoscevo - ha detto - in larga misura indirettamente la ricchezza artistica di Ferrara, la mostra di De Chirico è straordinaria, ognuno di questi capolavori meriterebbe una visita, anche la raccolta di Boldini e De Pisis è importante".

Guanti, biscotti, pani, squadre, manichini, quadri nei quadri, gli straordinari capolavori di Giorgio de Chirico, dipinti a Ferrara durante il periodo bellico tra il 1915 e il '18, tornano per la prima volta, a un secolo esatto di distanza, nella città estense per una grande mostra allestita a Palazzo dei Diamanti da domani al 28 febbraio. Presente la maggior parte di quella produzione, migrata in larga misura all'estero, e che testimonia magistralmente una fase pittorica del maestro di Volos capace di influenzare, con l'ideazione di nuovi linguaggi, le avanguardie italiane (Carrà, de Pisis, Morandi) ed europee (Ernst, Man Ray, Magritte, Dalì). Esposizione di indubbia rilevanza (visitata nel pomeriggio, in forma privata, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella), quella ferrarese (realizzata da FerraraArte con la Stoccarda Staatgalerie) è infatti il risultato di decenni di studi approfonditi sulla permanenza di de Chirico e del fratello Alberto Savinio nella città cui erano stati assegnati dopo l'arruolamento come volontari all'inizio della grande guerra. Un periodo in cui la poetica metafisica dell'artista evolve e si affina, distanziandosi nettamente dagli esordi fiorentini e quindi dalla produzione parigina degli enigmi sabaudi. Il percorso espositivo inizia proprio con l'ultimo di questi quadri, 'I giocattoli del principe', con la tenda indiana ricavata dal cartone e la stella dei Savoia al centro. Ma, spiega Paolo Baldacci, curatore della mostra con Gerd Roos, il trasferimento a Ferrara provoca nell'artista un vero e proprio choc. "A Parigi era già considerato tra i protagonisti della scena artistica internazionale, lo scoppio della guerra, invece, cancella all'istante ogni sicurezza" influenzando profondamente la sua poetica. Basti vedere il bellissimo 'I progetti della fanciulla', del 1915, per capire che la pittura di de Chirico è già trasformata. Le architetture indefinibili delle piazze italiane della prima Metafisica lasciano il posto al riconoscibilissimo Castello estense, e, dipinti con minuziosità iperrealista, al centro della scena ci sono alcuni oggetti di uso comune, filo per cucire, biglietti, un guanto enorme. Con i colori accesi del '400 ferrarese, de Chirico dà quindi vita a un nuovo linguaggio poetico in cui cose quotidiane assemblate in maniera inquietante e puntualmente descritte hanno lo scopo di rivelare la follia umana che si cela dietro una realtà apparentemente razionale. E' "la pazzia della guerra", che sottende l'ispirazione di quegli anni. Solo l'espediente esoterico e i rituali magici, primo fra tutti quello dell'arte, sono in grado, secondo de Chirico, di dominare quell'agglomerato inconoscibile che è il mondo. E portare un messaggio positivo. Ecco dunque gli interni ferraresi, dove il maestro di Volos si nasconde, protetto dalla furia del presente, e crea motivi e temi che influenzeranno i decenni successivi. L'occhio che domina 'L'angelo ebreo', lo si ritrova in de Pisis, Man Ray e Dalì, mentre il quadro nel quadro ('Interno metafisico con grande fabbrica' del 1916) sarà l'ispirazione per il capolavoro di Magritte 'La condizione umana' del 1933. La mostra prosegue con il raffronto serrato tra de Chirico e Carrà, conosciutisi durante i quattro mesi del ricovero a Villa del Seminario. Carrà ne resta folgorato al punto di aderire a quei dettami in modo totale per poi distanziarsene con rifacimenti continui al fine di eliminare le suggestioni dechirichiane. Ed è proprio la lezione di Carrà a influenzare Giorgio Morandi (presente con le splendide nature morte metafisiche) e porre le basi per il realismo magico. La mostra si conclude con una sala memorabile, che riporta a Ferrara dopo oltre mezzo secolo i celeberrimi manichini del 1918 nella loro versione originale: 'Il grande metafisico', 'Le Muse inquietanti', 'Ettore e Andromaca' e 'Il Trovatore'. Messaggi profondi sul ruolo salvifico dell'arte contro la follia distruttiva dell'uomo.

L'esposizione è stata visitata, in forma privata, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La mostra è straordinaria, consiglio a tutti di vederla. Raccoglie dei capolavori, ognuno dei quali meriterebbe una visita", ha dichiarato il presidente.

FONTE ANSA 14/11/2015 15:14

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro ritorna, anno meraviglioso

14 Novembre 2015, 15:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro ritorna, anno meraviglioso
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tiziano Ferro ritorna, anno meraviglioso

INSERITO DALLO STAFF Il viaggio celebrativo a suon di canzoni di Tiziano Ferro riparte da Torino per chiudere "un anno solare meraviglioso": dal PalaAlpitour comincia un viaggio fra 10 palazzetti italiani (17 date già sold out) e 5 palazzetti europei che in poco più di un mese raggiungerà 170 mila persone.
"Era assurdo che uno spettacolo come quello degli stadi esaurisse il suo corso in due settimane e sei città e mi dispiaceva non essere arrivato al sud", ha spiegato il cantante.

FONTE ANSA 14/11/2015 15:12

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI NEWS IL RIMORSO DI STEFANO DE MARTINO: "SANTIAGO È TROPPO ESPOSTO, LO RICONOSCONO OVUNQUE

13 Novembre 2015, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI NEWS IL RIMORSO DI STEFANO DE MARTINO: "SANTIAGO È TROPPO ESPOSTO, LO RICONOSCONO OVUNQUE
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI NEWS IL RIMORSO DI STEFANO DE MARTINO: "SANTIAGO È TROPPO ESPOSTO, LO RICONOSCONO OVUNQUE

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Suona come un rimprovero o un 'pianto del coccodrillo', maStefano De Martino teme che suo figlio Santiago sia troppo esposto mediaticamente. Sia lui che la consorte Belen Rodriguez hanno sempre pubblicato foto del bambino sui rispettivi profili social. Ora forse arriva un pentimento. Al settimanale Oggi, nell'ambito di un'intervista congiunta con sua moglie Belen, il ballerino ha dichiarato: "Sono stato contento di condividere un amore grande come quello per mio figlio, ma ultimamente ci siamo dati delle regole. La gente per strada riconosce Santiago anche quando non ci siamo noi e la cosa mi spaventa. Vorrei fosse lui, un domani, a scegliere se vivere o meno la mediaticità della sua famiglia, non è giusto imporglielo".

LEGGO.IT

13.11.2015 15.47

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquant'anni di Franco Battiato per raccontare "Le nostre anime"

12 Novembre 2015, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquant'anni di Franco Battiato per raccontare "Le nostre anime"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquant'anni di Franco Battiato per raccontare "Le nostre anime"

INSERITO DA MORENA MOTTA Esce il 13 novembre un'opera antologica monumentale: triplo cd con 52 pezzi e tre ore e mezzo di musica, e una versione deluxe con 6 cd e 4 dvd con i tre film da lui scritti e diretti e il meglio del programma tv "Bitte Keine Reklame". Da "L'era del cinghiale bianco" a "Apriti sesamo", tutte le opere dell'artista, fra successi, elegie e svolte introspettive.

E' immaginabile pensare a una conferenza stampa di presentazione di un disco in cui il protagonista parla della notte come un appuntamento con l'"astrale"? "Si riferisce ai sogni?", ribatte qualcuno. "Ma no, i sogni li fanno i bambini. Noi di notte viaggiamo, è evidente". Tutto questo è possibile solo se il protagonista in questione si chiama Franco Battiato e allora tra ricordi, proiezioni astrali, considerazione sulla razza umana e qualche battuta, si parla di una poderosa e definitiva pubblicazione antologica, intitolata Le nostre anime, divisa in due formati, uno sotto forma di cofanetto, 6 cd e 4 dvd, esaustivo, graficamente splendido, un gioiello da tutti i punti di vista, e uno in forma più accessibile e popolare come triplo cd.
Dentro c'è ovviamente l'intera storia di Battiato, più alcuni inediti, Centro di gravità permanente versione inglese in duetto con Mika, due pezzi nuovi di zecca, Lo spirito degli abissi e Le nostre anime, e dulcis in fundo la cover di Se telefonando che, vista la pacatezza e la delicatezza con cui la canta, sembrerebbe una risposta al successo di Nek, ma su questo Battiato è categorico: "Ma no, non c'entra nulla, a parte il fatto che l'avevo già registrata mesi prima che uscisse la versione di Nek, ma non me ne frega niente. L'idea nasceva da un senso di ingiustizia. Ricordo che all'epoca quando la ascoltai per la prima volta rimasi colpito, mi bloccai fino alla fine della canzone, sorpreso da tanta bellezza, e secondo me non ha avuto il successo che meritava".
Un'antologia del genere è soprattutto l'occasione per rivedere una intera carriera fatta di momenti di successo esplosivo, di svolte più profonde e introspettive, di magnifiche e accorate elegie come fu la pubblicazione di Povera patria. Qualcuno gli chiede se non sia forse più attuale oggi, e lui serafico risponde: "Certe cose non cambiano molto, certo peggio di così è impossibile. Ricordo che quando uscì il pezzo fu strumentalizzato da tutte le parti. Ognuno la prendeva per sé immaginando che parlasse dei nemici, da destra e da sinistra". Ma le canzoni sono tante, troppe per essere contenute in poche frasi di commento. Quello che è certo è che Battiato non è solo fuori del coro, da ogni punto di vista, è anche l'unico a portare con la sua ironica disinvoltura il peso di temi imponenti. E' reticente su alcune questioni più spicciole e marginali ma quando si toccano temi più elevati non manca di andare al centro: "Il fatto è che la maggior parte degli uomini non è molto in contatto con la propria anima. Diciamo che di solito si vive di solo corpo, ma se si è coscienti delle funzioni della propria anima, allora certe conclusioni sono inevitabili", confessa come se niente fosse di aver avuto "visite" speciali, presenze che gli si sono manifestate, e che se ci si avvia sulla strada della mistica alla fine c'è solo l'infinito. "E - ha aggiunto - non vedo l'ora".

FONTE di Gino Castaldo LA REPUBBLICA

12/11/2015 15:39

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