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sez. cultura e spettacoli

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI 3 marzo Festa delle ragazze

3 Marzo 2017, 10:41am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI 3 marzo Festa delle ragazze

DI MORENA MOTTA Festa delle ragazze: Per la famiglia giapponese, l'Hinamatsuri è una tradizione sacra e di buon auspicio per le bambine, affinché crescano in maniera sana e in piena letizia. Nota anche come "festa delle bambole o delle ragazze", affonda le sue origini nel periodo Heian (794-1185), durante il quale era diffusa la credenza che le bambole avessero un potere propiziatorio, nel tenere lontani spiriti malvagi e malanni.

Per questo in ogni casa nipponica viene allestita una scala a gradini rivestiti di un panno rosso, sulla quale sono disposte le hina, bambole che raffigurano la corte imperiale al completo, circondate da accessori in miniatura quali paraventi e lampade. Lungi dall'essere utilizzati come comuni giocattoli, sono oggetti rari e di grande valore.

Alla festa e alla tradizione delle hina si richiamano i quattro doodle locali (visibili in Giappone), pubblicati da Google dal 2009 al 2012.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola dei Famosi, Giulia Calcaterra lasciata in diretta. Oggi il post oscuro del fidanzato

2 Marzo 2017, 14:01pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Isola dei Famosi, Giulia Calcaterra lasciata in diretta. Oggi il post oscuro del fidanzato

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella puntanta di martedì sera dell'Iisola dei Famosi Alessia Marcuzzi ha comunicato a Giulia Calcaterra la decisione del fidanzato di volerla lasciare.
L'ex velina non si è molto scomposta, ha detto di non credere a quelli che per lei sono gossip senza fondamento e di andare avanti per la sua strada.
Una reazione un po' troppo fredda che ha stupito non solo la conduttrice in studio, ma anche il pubblico da casa. Evidentemente la Calcaterra è molto forte dei suoi sentimenti e di quelli del suo compagno con cui sta insieme dal 2014.
Poco dopo sulla pagina Facebook di Dario Diego, il fidanzato di Giulia compare un post che sembra confermare le parole della bionda isolana: "Fate rimanere Giulia in quell'isola! Perché merita di stare lì !!! È l'unica cosa che ho da dirvi... #isoladeifamosi ".

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Nasceva martedì 1° marzo 1955 (62 anni fa) Gene Gnocchi

1 Marzo 2017, 09:25am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Nasceva martedì 1° marzo 1955 (62 anni fa) Gene Gnocchi

di Michele Pappacoda Gene Gnocchi: Volto popolare della televisione italiana, che unisce un'inesauribile vena comica a due grandi passioni: il calcio e la musica.

Emiliano di Fidenza, in provincia di Parma, Eugenio Ghiozzi (così sulla carta d'identità) si laurea in Giurisprudenza e inizia come avvocato ma, quando non indossa la toga, sfoggia il suo talento calcistico a livello dilettantistico, unitamente a quello canoro, come frontman del gruppo rock demenziale I Desmodromici.

Formatosi come cabarettista al mitico Zelig di Milano, diventa popolare in TV sulle reti Mediaset con programmi come "Emilio", "Scherzi a parte" e "Mai dire Gol", consacrandosi poi in RAI come opinionista comico di trasmissioni sportive, da Quelli che il calcio... (1993-1995/2002-2007) a "La Domenica Sportiva" (2011-2014).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Han Meilin dona due sculture a Venezia In occasione mostra ospitata a Ca' Foscari

28 Febbraio 2017, 11:22am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Han Meilin dona due sculture a Venezia In occasione mostra ospitata a Ca' Foscari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA,  - In occasione della finissage della mostra "Il mondo di Han Meilin" ospitata negli spazi espositivi di Ca' Foscari, il maestro cinese nominato dall'Unesco "artista per la pace" ha donato alla Città di Venezia due dei suoi "panda" in rame, uno più grande, esposto al momento nel cortile dell'Università, e il secondo in versione ridotta. A ricevere il dono, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha partecipato alla cerimonia svoltasi questo pomeriggio nella sede dell'Università, alla presenza, oltre che di Meilin, dell'ambaciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University e curatore della mostra, e del prorettore alla Comunicazione, Marco Sgarbi.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar, che gaffe: "Vince La La Land", ma l'annuncio è sbagliato. Miglior film Moonlight

27 Febbraio 2017, 11:02am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar, che gaffe: "Vince La La Land", ma l'annuncio è sbagliato. Miglior film Moonlight

INSERITO DA MORENA MOTTA Oscar alle gaffe. Niente record per 'La La Land', che ha incassato comunque ben sei Oscar compresi quello per la miglior miglior regia e quello per l'attrice protagonista andato ad Emma Stone, e poi il brivido finale sull'Oscar più importante, quello al miglior film, con un annuncio sbagliato: Warren Beatty e Faye Dunaway, chiamati a leggere il proverbiale 'the winner is...', esitano un pò e poi dichiarano vincitore 'La La Land'.

E mentre già il produttore del musical Jordan Horowitz parlava ringraziando sul palco del Dolby Theatre, è stato scorperto l'errore (probabilmente i due avevano ricevuto una busta sbagliata). Il tempo di fare delle scuse rapide e imbarazzate ed è arrivata la rettifica: il vero vincitore è 'Moonlight', il film 'black' di Berry Jenkins, che nello spiazzamento generale raggiunge il palco e dedica la vittoria alle ragazze e ai ragazzi di colore. Poteva essere questo il momento più 'politicò degli Oscar 2017, in un'edizione forse da troppo tempo annunciata come quella del trionfo di 'La La Land' candidato a 14 statuette e delle proteste anti Trump, che invece passerà alla storia per l'inedita e clamorosa svista sul finale.

FINALE CON BRIVIDO, SBAGLIATO L'ANNUNCIO DEL MIGLIOR FILM Il messaggio politico più forte della cerimonia è arrivato quando come miglior film non in lingua inglese è stato premiato l'iraniano Il cliente di Asghar Farhadi, che ha disertato il Dolby Theater per protestare contro il 'Muslim Ban' di Donald Trump. Farhadi ha però mandata una lettere, letta sul palco, in cui ha detto chiaramente: «la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per quelli di altri sei paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per via di una legge disumana che divide il mondo tra noi e gli altri creando paure che diventano una giustifizione ingannevole per la guerra». Concetto ripreso sul palco anche da Gabriel Garcia Bernal che ha detto: «come lavoratore migrante io sono contrario ad ogni muro che vuole separarci ». Non ci sono stati altri grandi discorsi politici ma non sono mancate battute all'indirizzo di Trump. Poco prima dell'inizio ufficiale della cerimonia, quando però era già in corso da ore la diretta, il Dolby Theatre ha tributato una standing ovation a Meryl Streep che il presidente Usa aveva definito all'indomani dei Golden Globes «Attrice sopravvalutata». Il presentatore della cerimonia Jimmy Kimmel ha omaggiato l'attrice ironizzando: «È riuscita per più di 50 film a fingere di essere una grande attrice mentre noi sappiamo che è molto sopravvalutata nella sua lunga e smorta carriera». E la platea si alzata in piedi e si è unita in un lungo applauso per l'attrice. Più avanti, sempre Kimmel, ha sottolineato che Trumnpo ancora non aveva twittato nulla sugli Oscar ed ha fatto inquadrare il suo telefonino con il quale aveva appena pubblicato un tweet all'indirizzo del presidente: «»Sei sveglio? Meryl ti saluta«. Quanto agli altri premi principali, la statuetta per il miglior attore protagonista è andata ad un emozionatissimo Casey Affleck per la sua intensa interpretazione in Manchester by the sea, film che si è aggiudicato anche l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale di Kenneth Lonergan. Il regista ha voluto ringraziare soprattutto »Casey Affleck, Casey Affleck, Casey Affleck« e ha ricordato che il film parla »del prendersi cura gli uni degli altri«. Commozione anche per l'Oscar come miglior attrice non protagonista andato a Viola Davis per il film di Denzel Washington 'Barrierè. 

L'Italia non la spunta con Rosi, battuto dal doc su 'O.J.Simpson', ma gioisce per il trucco di Bertolazzi e Gregorini. Tra le sorprese, l'Oscar al migliore attore non protagonista andato a Mahershala Ali, per la sua performance nell'acclamato 'Moonlight'. Niente da fare per 'Fuocoammarè di Gianfranco Rosi, candidato come migliore documentario: l'Oscar in questa categoria è andato a 'O.J.: Made in Americ'a, regia di Ezra Edelman sulla storia dell'ex campione di football O. J. Simpson, oggi in carcere per omicidio. Ma l'Italia può gioire per l'Oscar al miglior trucco, andato ai trio di truccatori di 'Suicide Squad', di cui fanno parte due make up artist italiani: Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini (l'altro è Christopher Nelson). Bertolazzi dal palco ha dedicato il premio «atteso da 50 anni» agli «immigrati» come lui e alla moglie scomparsa. L'Oscar per il miglior lungometraggio d'animazione è andato a Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard, un film che è un inno alla convivenza nella diversità. 

APERTA INCHIESTA SU ERRORE ANNUNCIO FILM «PriceWaterhouseCooper la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar ha annunciato che di aver aperto un'inchiesta su l'errore dell'annuncio del miglior film alla serata degli Oscar. »Ci scusiamo sinceramente con Moonlight e La La Land, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l'annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo«.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli. I monumenti aperti domenica

25 Febbraio 2017, 10:33am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli. I monumenti aperti domenica

INSERITO DA MORENA MOTTA Una serie di aperture straordinarie alcune anche gratuite domenica 26 febbraio 2017 a Napoli. Il progetto curato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con il supporto organizzativo del Servizio Patrimonio Artistico e Beni Culturali, prevede l’apertura tra l’altro del Maschio Angioino, dalle ore 9,00 alle 14,00 (ingresso fino alle ore 13,30) ad ingresso gratuito.

Sarà possibile visitare esclusivamente il Cortile, la Sala dei Baroni, l'ex Sala dell'Armeria (percorso archeologico), la Sala della Loggia con affaccio sugli arsenali e la Cappella Palatina con la mostra permanente "Gli Ori dell'Annunziata".

Inoltre, nell'ambito del progetto "Il Graal al Maschio Angioino", (a cura delle Associazioni IVI, Timeline e Hyppocampos, d'intesa con il Comune di Napoli) sono previste visite guidate, programmate ogni ora, dalle ore 9,00 alle 13,00, riguardanti un percorso esoterico che dall'Arco di Trionfo arriverà alla Sala dei Baroni, un itinerario che dagli spalti del Maschio Angioino conduce ad una cannoniera e alle antiche prigioni e, infine, un percorso speleologico.

Le visite sono a prenotazione obbligatoria chiamando al numero sottostante, il costo previsto varia dai 10 ai 15 euro in base al percorso prescelto.

Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore - Ingresso da Vico San Domenico Maggiore n. 18
Apertura straordinaria del Complesso Monumentale di san Domenico Maggiore, dalle ore 10,00 alle 19,00 (ultimo ingresso ore 18,30), in occasione della Mostra "Storie di giocattoli - dal Settecento a Barbie" - a cura di Vincenzo Capuano. Ingresso della Mostra a pagamento.

Inoltre sempre domenica 26 febbraio 2017 dalle ore 9.00 alle 13.00

San Pietro a Maiella - via San Pietro a Maiella 4
San Lorenzo Maggiore - Piazza san Lorenzo
Chiesa Santa Maria della Pace - via dei Tribunali 228
Chiesa Santa Caterina a Formiello - P.zza E. De Nicola 49
Basilica di Santa Chiara - via Benedetto Croce/ via Santa Chiara 49/c
Chiesa di San Domenico Maggiore - Piazza San Domenico Maggiore 8/a
Chiesa Sant' Angelo a Nilo - Piazzetta Nilo
Chiesa San Giorgio Maggiore - via Duomo, 237/a/ Piazzetta Crocella ai Mannesi
Chiesa di Santa Maria Coeli - largo Regina Coeli
Chiesa dei SS. Apostoli - largo Ss. Apostoli 9
Santa Maria del Carmine Maggiore - Piazza del Carmine 2
Chiesa di Sant' Eligio Maggiore - Piazza Sant' Eligio 4
Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella - Corso Umberto I – 190
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano - Piazza Nolana 18
Chiesa di San Pietro ad Aram - corso Umberto I – 292
Chiesa Sant'Agrippino a Forcella - via Forcella 86 (S. Messa ore 13,00)

Le visite sono sospese durante la celebrazione liturgica.

FONTE èCAMPANIA Il primo portale dedicato al turismo ed alla cultura in Campania

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giovedì 24 febbraio 1955 (62 anni fa) "Marcellino pane e vino" al cinema

24 Febbraio 2017, 09:21am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giovedì 24 febbraio 1955 (62 anni fa) "Marcellino pane e vino" al cinema

DI MICHELE PAPPACODA "Marcellino pane e vino" al cinema: Nell'elenco delle pellicole evergreen per genitori e figli, occupa un posto speciale il bambino che aveva per famiglia un gruppo di frati e per amici l'immaginario Manuel e Gesù.

Verso la metà degli anni Cinquanta, nella Spagna franchista che dopo anni di isolamento tornava al centro dell'attenzione europea e degli USA in particolare, il cinema locale usciva da una profonda crisi legata in gran parte alla pesante censura del regime e iniziava a conoscere qualche segnale di ripresa. In quel periodo prese piede la moda degli attori bambini (tra cui Joselito, Marisol, Rocío Dúrcal), catapultati in tenera età sul grande schermo e destinati ad un immediato e, in molti casi, effimero successo.

Il primo, e quello che ottenne maggior fama oltre i confini nazionali, fu il madrileno Pablito Calvo, che a soli sei anni si trovò a debuttare al cinema nel ruolo di primo attore. Il piccolo fu scelto dal regista ungherese Ladislao Vajda per vestire i panni del protagonista di Marcelino Pan y Vino, film tratto dall'omonimo romanzo di José María Sánchez Silva, noto come scrittore per l'infanzia.

La storia nasce da una leggenda legata alla vita di San Marcellino, molto popolare in Spagna, che all'inizio del film viene raccontata da un frate francescano a una bambina gravemente malata, mentre tutto il paese si reca al convento per onorare il Santo. Finite le ostilità tra Spagna e Francia, un gruppo di frati decide di recuperare un vecchio castello per farne un convento francescano.

Una mattina davanti all'ingresso dell'edificio i frati trovano una cesta con un bambino che, dopo aver cercato invano di affidare a una famiglia, decidono di allevare da soli dandogli il nome del santo del giorno in cui era stato ritrovato: Marcellino. Il bimbo cresce e non avendo altri coetanei con cui giocare, si crea un amico immaginario che chiama Manuel. La sua spensierata e frenetica quotidianità lo porta per caso a un incontro che si rivelerà straordinario.

Nella soffitta, affisso alla parete c'è un crocifisso a grandezza naturale, al quale il piccolo decide di portare acqua e vino pensando così di alleviarne la sofferente magrezza. Ne nasce un'amicizia speciale che conduce Marcellino a realizzare ciò che più desidera: vedere sua madre. Alla sua prima uscita il film commosse tutti e qualche mese dopo si guadagnò il plauso della giuria all'ottavo Festival di Cannes, dove Pablito Calvo ottenne una menzione speciale.

In Italia arrivò a settembre dello stesso anno e la reazione del pubblico fu altrettanto entusiasta. Tre anni dopo la piccola star spagnola recitò al fianco del "principe della risata", al secolo Antonio de Curtis, nel film "Totò e Marcellino" diretto da Antonio Musu. Allo stesso modo in diversi paesi fiorirono remake e cartoni animati ispirati al personaggio ideato dal scrittore Silva.

Quest'ultimo, dal canto suo, beneficiò non poco della popolarità della pellicola: il suo romanzo, tradotto in trenta lingue, vendette oltre nove milioni di copie; tant'è che l'autore (premiato con il premio Andersen, considerato un po' il Nobel della letteratura per ragazzi) scrisse altre storie che avevano per protagonista il piccolo orfanello.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morta venerdì 23 febbraio 1855 (162 anni fa) Carl Friedrich Gauss

23 Febbraio 2017, 10:52am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morta  venerdì 23 febbraio 1855 (162 anni fa) Carl Friedrich Gauss

DI MORENA MOTTA Carl Friedrich Gauss: Ricordato come il più grande matematico della modernità, i suoi studi hanno influito profondamente sull'evoluzione delle scienze matematiche, fisiche e naturali.
Nato a Braunschweig, in Germania, già da bambino si distinse per le sue eccellenti doti matematiche tanto che il Duca di Brunswick, nel 1792, decise di finanziarne gli studi al "Collegium Carolinum", oggi la più antica università di Tecnologia della Germania. Nel 1795 passò all'Università di Gottinga, dove ottenne il suo primo grande risultato nel campo matematico: riuscì a dimostrare che un poligono regolare è costruibile con riga e compasso.

Inventò poi l'aritmetica modulare, strumento fondamentale della teoria dei numeri, e dette la prima dimostrazione della legge di reciprocità quadratica; congetturò per primo la validità del teorema dei numeri primi e scoprì che tutti i numeri naturali sono rappresentabili al più come somma di tre numeri triangolari. Gauss, tuttavia, non amava pubblicare le sue scoperte se prima non fossero state rigorosamente dimostrate, essendo maniaco del perfezionismo assoluto. Il suo motto era infatti “Pauca sed matura”, dal latino “poche cose ma mature”. Era solito, invece, appuntarle in modo cifrato su un diario personale, sul quale sono state ritrovate molte importanti scoperte matematiche, decenni prima che i suoi contemporanei le pubblicassero.

Nella sua tesi di dottorato, l’illustre matematico dimostrò il teorema fondamentale dell'algebra e, qualche anno dopo, nel 1801, diede un considerevole contributo nel campo dell’astronomia. Quando, infatti, l'astronomo italiano Giuseppe Piazzi scoprì l'asteroide Cerere, che scomparve dietro la luna poco dopo, Gauss predisse il punto esatto in cui sarebbe riapparso, utilizzando il suo metodo dei minimi quadrati. Questa esperienza e il timore di perdere l’appoggio economico del Duca lo spinsero a cercare un incarico stabile. Nel 1807, divenne perciò professore di Astronomia e Direttore dell'osservatorio di Gottinga, incarico che mantenne fino alla sua morte.

Gauss fu anche il primo a scoprire le potenzialità della geometria non euclidea, una delle più importanti rivoluzioni matematiche di tutti i tempi, che consiste sostanzialmente nel negare uno o più dei postulati di Euclide, che portò, fra l’altro, alla teoria della relatività generale di Einstein. Nel 1831, scoprì una nuova legge del campo elettrico, il teorema del flusso, e nel 1833, insieme all’amico professore di fisica Wilhelm Eduard Weber, costruì un primitivo telegrafo elettromagnetico. Inventò, inoltre, l'eliotropo: uno strumento che usa degli specchi per riflettere i raggi solari a grandi distanze, utilizzato per segnalare la posizione dei partecipanti durante un rilevamento topografico.

Morì il 23 febbraio del 1855 a Göttingen. Il suo cervello fu studiato da Rudolf Wagner che scoprì essere ricco di circonvoluzioni. Un secolo dopo, qualcuno ipotizzò che a ciò fosse dovuto il suo genio. Nel 2006, infine, l'Unione Matematica Internazionale e la Società Matematica Tedesca hanno istituito il Premio Carl Friedrich Gauss, riconoscimento matematico per gli studiosi che con i loro studi danno contributi matematici che trovano importanti applicazioni oltre la matematica stessa.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 22 febbraio 1987 (30 anni fa) moriva Andy Warhol

22 Febbraio 2017, 11:09am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Domenica 22 febbraio 1987 (30 anni fa) moriva Andy Warhol

DI MORENA MOTTA Andy Warhol: Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, fu uno dei protagonisti dell'Arte del Novecento. Da artista diffuse nel mondo la Pop Art ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore. Dopo gli studi in arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology e le prime esperienze sulle principali riviste glamour, come Vogue, nel luglio del 1962 inaugurò la sua prima mostra alla Ferus Gallery di Los Angeles.Con l'opera Campbell's Soup Cans (32 dipinti con altrettante lattine di zuppa di una nota marca, in diversi gusti e colori) espresse in pieno lo spirito della Pop Art, che da quel momento cominciò a fare presa su pubblico e critica.Innumerevoli le sue opere, prodotte con la tecnica della serigrafia in ripetizione: su tele molto grandi riproduceva la stessa immagine cambiandone i colori, spesso usava i grandi marchi commerciali allo scopo di “svuotare” di significato le immagini ripetendole più volte.
Il suo obiettivo era quello di rendere l'arte "consumabile" come i prodotti dei centri commerciali. Più tardi, riprodusse anche opere di artisti passati, come L'ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Scomparso a New York il 22 febbraio 1987, gran parte delle sue opere sono conservate al Museum of Modern Art di New York.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Berlino, Orso d'oro a On body and Soul della regista ungherese Idico Enyedi Argento ha deluso Kaurismaki per The Other Side of Hope

20 Febbraio 2017, 01:19am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Berlino, Orso d'oro a On body and Soul della regista ungherese Idico Enyedi Argento ha deluso Kaurismaki per The Other Side of Hope

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alla fine in questa 67/ma edizione del Festival di Berlino vince l'amore più che la politica. L'Orso d'oro se lo aggiudica infatti ON BODY AND SOUL della regista ungherese Ildico Enyedi, film sui sentimenti nascenti tra una timida addetta al controllo delle carni e il suo capo con braccio offeso, mentre i migranti di Aki Kaurismaki di THE OTHER SIDE OF HOPE mancano l'obiettivo principale e si aggiudicano solo il quarto premio in ordine di importanza: L'Orso d'argento alla regia. E il regista, visibilmente alterato, (sul tappeto rosso era sostenuto da due assistenti, ndr), non ci sta. Non sale neppure sul palco a ricevere il premio, punta il dito minaccioso verso il palco e, una volta raggiunto in sala da una giurata (Dora Bouchoucha Fourati) con la statuetta in mano, se la mette in tasca con disprezzo per poi tirarla fuori solo per usarla come microfono dicendo ironicamente: 'grazie signore e signori'.

L'Orso d'oro della giuria, andato a FELICITÈ di Alain Gomis declina in parte verso la politica con la storia di una cantante di Kinshasa che a un certo punto, in una città corrotta deve trovare i soldi per far curare il figlio che ha avuto un incidente. Dal regista nato a Parigi, nel ricevere il premio, la richiesta di giustizia per Theo il ragazzo che ai primi di febbraio sarebbe stato violentato dallo polizia francese.

Orso d'argento Alfred Bauer al polacco SPOOR di Agnieszka Holland con la storia di un anziana signora in lotta contro il patriarcato venatorio locale, mentre quello per la miglior sceneggiatura va al cileno UNA MUJER FANTASTICA di Sebastian Lelio, un film che molti vedevano ai primi posti del palmares con la storia di una trans-coraggio (Daniela Vega) che dopo aver avuto la forza della sua identità sessuale rivendica anche i diritti che gli spettano alla morte del compagno.

Orso d'argento per la migliore attrice a Kim Minhee protagonista di ON THE BEACH AT NIGHT ALONE, film intimo del coreano di Ang Sang-soo, mentre miglior attore è George Friedrich di BRIGHT NIGHTS.

La vera politica arriva solo per il nuovo premio, quello al documentario, il Glashütte Original Documentary Award, andato a GHOST HUNTING di Raed Andoni, film sulle condizioni di prigionia di tanti palestinesi: "vengo dal posto buio del mondo e mi trova in questa luce. Sono attualmente 7000 i palestinesi ora in carcere, lo dedico a loro".

ANSA

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