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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

27 Gennaio 2016, 09:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

INSERITO DA MORENA MOTTA È come se Patty Pravo ci fosse da sempre, tanto fa parte del paesaggio della musica italiana, tanto chiunque la conosce per i suoi scandali, la sua vita spericolata, i suoi passaggi televisivi fin dai tempi di Studio Uno e Canzonissima, di Lelio Luttazzi, Mina e il bianco e nero. Invece la Nicoletta Strambelli da Venezia, una che da ragazzina frequentava Angelo Roncalli (non ancora Papa Giovanni XXIII) ed Ezra Pound, è sulla scena da solo (per così dire) mezzo secolo: era il 1966 quando ancor minorenne esplose con Ragazzo triste. Ora, a 68 anni, è pronta per il nono Sanremo (più uno), con Cieli immensi, una ballata melodica scritta da Fortunato Zampaglione, «ma vado per divertirmi, spero di non vincere».

Scusi, può ripetere?
"Ma sì, che noia tutte le cerimonie, quel trofeo pesante da reggere e da mostrare a favore di telecamera e di fotografi. Vado per divertirmi, poi accada quel che accada, anche se è un brano ampio come melodia e ha un testo molto bello, va bene per il festival perché lo ricordi subito".

Prima partecipazione, nel 1970 con Little Tony. Con lui, in duetto, cantò La spada nel cuore. Cosa ricorda?
"Che avevo insistito io per andare, per curiosità. Ennio Melis, il manager della Rca, mi disse che c’era questa canzone. Orrenda, tanto che non l’ho più ricantata in vita mia. Ma la prima sera battemmo Celentano, Little Tony era impazzito di gioia. Comunque un’esperienza molto divertente. Certo, da allora tutto è cambiato, da un clima festoso e una cosa quasi intima siamo passati a un festival gigantesco, tutto televisivo. Mi disturba molto che nel retropalco ci siano centinaia di persone che non c’entrano nulla con la musica. Ma va bene così".

Chi le farà piacere rivedere all’Ariston?
"Beh Gaetano Curreri degli Stadio, che mi ha scritto canzoni splendide, quel genio di Elio, Noemi che è bravissima, e Arisa che è matta scatenata più di me, ogni tanto mi fa torrenziali e assurde telefonate".

E ci saranno anche i Pooh, a proposito di cinquantennali.
"Sempre dei grandi, e con Riccardo Fogli, che ai tempi li mollò perché era innamorato di me. Al suo posto arrivò Red Canzian, che ogni tanto dice che accende un cero a santa Nicoletta, per l’opportunità che gli ho regalato".

Sarà la nona partecipazione ufficiale. Più una: nel 1990 a pochi giorni dall’inizio rifiutò di cantare “Donna con te”.
"E non me ne pento affatto. Una solenne schifezza. A proposito di opportunità che ho dato ad altri, feci un piacere ad Anna Oxa, che la cantò ed ebbe gran successo".

Lei è sempre speciale, anche nella scelta della cover da interpretare nella serata di giovedì: è la prima cantante che interpreta una sua propria canzone.
"Certo, Tutt’al più, del 1970. Mi piace molto fin da allora. Ma adesso è un’altra canzone, grazie al rapper Fred De Palma, che ha fatto qualcosa di sconvolgente. Sentirete che roba".

Nel 1987 a Sanremo portò “Pigramente signora”. Un titolo che le si addice perfettamente: venerdì 12 febbraio uscirà il suo nuovo disco, “Eccomi”. Ci ha messo cinque anni per farlo.
"Se le dico che mi avevano spedito 700 canzoni ci crede? Alcune erano semplicemente spaventose, ma ho dovuto ascoltarle tutte, non si sa mai. Alla fine ne sono rimaste una ventina e ho scelto tra queste".

Con autori mica male; Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Emis Killa, Zibba…
"Mi piace variare e questo disco è molto vario nelle sonorità e nei temi, forse a tenerli insieme c’è una certa sensualità. Le canzoni si sanno ancora scrivere ben, volendo. E gli autori sono quasi tutti amici. Con Gianna Possiedimi è nata al telefono, mentre traslocavo. Ogni tanto si intrometteva la figlia che mi chiedeva di cantarle una mia vecchia canzone che si intitola proprio come lei, Penelope. Con Zibba abbiamo parlato 20 minuti di tutto tranne che di musica: due ore dopo Qualche cosa di diverso era nata".

Ma c’è anche un giovane semisconosciuto, Giangi Skip, autore di “Nuvole”.
«È andata così. Mi si era rotto il mixer e l’ho portato a riparare da lui. Tra una parola e l’altra è venuto fuori che scriveva canzoni. E a me piace incoraggiare i giovani».

E quando rivede la giovane Nicoletta Strambelli nei vecchi programmi tv cosa pensa?
"Che avevo le palle. Avevo 16 anni, ma venivo da studi al Conservatorio, tutti pensavano di mangiarmi in un sol boccone, invece ero coriacea, facevo quel che volevo io. Mi sono ammorbidita col tempo, ma solo se ne vale la pena".

E per questo anniversario la tv non l’ha cercata?
"Mettiamola così: potrà esserci una sorpresa di cui ancora non posso parlare...".

FONTE di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files

26 Gennaio 2016, 14:59pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files

INSERITO DA MORENA MOTTA Li avevamo lasciati in un motel a Roswell, scampati alla distruzione del pueblo dove si erano recati per incontrare il misterioso “Uomo che fuma”, il quale aveva profetizzato loro che gli alieni avrebbero invaso la Terra il 22 dicembre del 2012.

Ora, 13 anni dopo, ritroviamo Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) alle prese con nuovi fenomeni occulti nella decima stagione di X-Files, un evento televisivo in 6 episodi, oggi come allora firmati da Chris Carter, al via stasera alle 21.00 su Fox (con un doppio episodio), a sole 24 ore dalla messa in onda americana.

Un ritorno attesissimo per la serie fantascientifica tra le più premiate – con i suoi 5 Golden Globe e 16 Emmy Awards vinti – e longeve del piccolo schermo, trasmessa tra il 1993 e il 2002 in ben 60 paesi del mondo, che vede i due protagonisti affiancati da altri personaggi storici del cast, come il vicedirettore dell'Fbi Walter Skinner (Mitch Pileggi), l'agente speciale Monica Reyes (Annabeth Gish), l'“Uomo che fuma” (William B. Davis) e perfino i “tre pistoleri solitari” (Bruce Harwood, Tom Braidwood e Dean Haglund), gli hacker teorici delle varie cospirazioni governative che in passato avevano spesso aiutato Mulder con metodi poco ortodossi e che avevano trovato la morte nella scorsa stagione.

Il caso che riporterà i due agenti ad occuparsi di fenomeni paranormali, tra extraterrestri e il cosiddetto “mostro della settimana”, è la sparizione di una donna, Sveta, che a detta di un giornalista attivo su internet sarebbe stata rapita dagli alieni. E tornerà così d'attualità «I want to believe», «voglio crederci», la frase-cult della serie che l'agente Mulder ha adottato come suo personale motto nelle indagini sui «casi che nessuno può spiegare».

Se però non avete mai visto una puntata della serie originale, non temete: nel primo dei due episodi in onda stasera verranno riassunti i punti salienti delle nove stagioni precedenti, per rinfrescare la memoria ai “vecchi” telespettatori e introdurre i nuovi nel fantastico mondo di X-Files, come si vede chiaramente in un video di un minuto, diffuso nei giorni scorsi, nel quale le mani di Mulder sfogliano le foto di indagini passate e la sua voce spiega «Nel 2002 hanno chiuso la divisione, ma questo non ha segnato la fine della mia ossessione». Per la gioia dei fan.

FONTE di Donatella Aragozzini LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"

25 Gennaio 2016, 15:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"

INSERITO DA MORENA MOTTA La scelta di Mediaset di trasmettere in prima visione in chiaro, stasera alle 21,10 su Canale 5, l'adattamento cinematografico del romanzo erotico 50 sfumature di grigio non è proprio piaciuta al Moige. Il Movimento Italiano Genitori, da sempre a difesa delle famiglie italiane e dei bambini davanti alla tv, in un duro comunicato rilasciato ieri ha polemizzato sulla decisione definita «eticamente scorretta e decisamente lesiva verso i minori, televisivamente violati con una programmazione inadatta alla loro età». E non basta, nella nota firmata da Elisabetta Scala gli inserzionisti sono anche invitati a rivalutare il loro investimento: «La pellicola è inadatta a un pubblico di minori. Questa non è televisione capace di esprimere rispetto verso le famiglie che ancora credono nel valore sociale e culturale della televisione, che utilizza concessioni pubbliche. Chiediamo alle aziende inserzioniste di ritirare gli spot da programmi lesivi e irrispettosi verso i nostri figli».

IL CICLO
Da parte di Mediaset, nessuna replica. Solo la conferma che il palinsesto non subirà variazioni. Stasera, quindi, arriva sul piccolo schermo per la prima volta in chiaro la pellicola che suscitò un mare di polemiche anche quando sbarcò al cinema. 50 sfumature di grigio si inserisce infatti in un ciclo di prime visioni di pellicole record d'incasso al botteghino che, dopo il passaggio su Premium Cinema, Canale 5 offre al suo pubblico. A inaugurare il ciclo lo scorso lunedì 18 gennaio è stato Sole a catinelle, che ha tenuto incollati al piccolo schermo la bellezza di 6,5 milioni di telespettatori.
In programma, ci saranno poi l'action movie Jurassic World, che ha conquistato il quarto incasso più alto della storia del cinema mondiale, i bolidi di Fast & Furious 6 e Fast & Furious 7 (gli ultimi 2 capitoli di una delle saghe più amate), American Sniper di Clint Eastwood e, infine, Gravity, che nel 2014 è stato premiato con ben sette Oscar.

IL LIBRO
Ma torniamo a stasera: il film è tratto dal best seller Fifty Shades of Grey di E. L. James, che racconta le avventure erotiche di una coppia dedita alle pratiche sado-maso. Dopo aver dominato le classifiche di vendita, nel marzo del 2012 la Universal ne comprò i diritti - per la fantasmagorica cifra di 5 milioni di dollari - e lo trasformò in un film. La regia fu affidata alla britannica Sam Taylor-Johnson, ma l'autrice conservò il diritto di veto. E le liti non mancarono. Anzi. A quanto sembra, le più feroci furono quelle legate alle scene di sesso: mentre la regista voleva limitarle, anche per evitare la censura, l'autrice non era disposta ad accettare compromessi. Un set non facile, insomma. Ultima curiosità: interpretato da Jamie Dornan e Dakota Johnson, il film doveva essere diretto da Angelina Jolie, che però declinò l'offerta.

FONTE di Nicole Cavazzuti LEGGO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Carletti dei Nomadi con Perimetro Cubo in 'Tipo come quando' Il video del singolo che anticipa ep 'Il dubbio'

23 Gennaio 2016, 12:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Carletti dei Nomadi con Perimetro Cubo in 'Tipo come quando' Il video del singolo che anticipa ep 'Il dubbio'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si intitola 'Tipo come quando' il singolo dei Perimetro Cubo (VIDEO) che anticipa l’uscita del loro secondo lavoro Il dubbio. Scritto da Luigi Santilli, voce del duo romano, il brano è stato realizzato con la collaborazione e la partecipazione straordinaria al pianoforte del leader dei Nomadi Beppe Carletti. 

Il pezzo, registrato e prodotto al MusicJStudio di Roma, è accompagnato dall'uscita di un video, per la regia di Elisa Amoruso e con la partecipazione dell’attrice Martina Codecasa.

"Per noi questo pezzo ha un significato speciale – raccontano i Perimetro Cubo - anche per l’emozione unica legata all’incontro ed alla collaborazione con Beppe Carletti, esperienza straordinaria non solo dal punto di vista musicale, ma soprattutto umano. È un pezzo volutamente acustico, molto intimo ma in cui crediamo che molti si possano riconoscere, sui dubbi e sulle sensazioni in una fase di profonda transizione nella propria vita, sospesi tra l’esigenza razionale di mettere ordine nelle proprie cose e la necessità di risvegliare emozioni, voglia, sentimenti".

Alla realizzazione di 'Tipo come quando', oltre a Beppe Carletti, hanno partecipato Giuseppe Tortora (violoncello) e Stefano Semprini (violino). Nell’ep Il Dubbio, inoltre, saranno nuovamente presenti tre musicisti di primo piano che avevano già collaborato con il duo: Pierpaolo Ranieri (basso), Pasquale Angelini (batteria) e Alessandro Forte (piano e tastiere).

ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Lupin III, il ladro in carne ed ossa 22-23-24 febbraio primo live action sul personaggio giapponese

23 Gennaio 2016, 12:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Lupin III, il ladro in carne ed ossa 22-23-24 febbraio primo live action sul personaggio giapponese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, - Arriverà sul grande schermo e in "carne e ossa", il ladro più ricercato e amato di tutti i tempi, Lupin III. Distribuito da Microcinema e diretto da Ryhei Kitamura, evento per soli tre giorni (il 22, 23 e 24 febbraio), il film rappresenta il primo live action su Lupin ufficialmente riconosciuto dall'ideatore del personaggio.
Infatti, per dar vita alla storia del protagonista di manga e anime più celebre del mondo, è stato fondamentale l'apporto dell'uomo che, quasi cinquant'anni fa, ha ideato il geniale ladro, il mangaka giapponese Monkey Punch, presente anche sul set nei primi giorni delle riprese per dare la sua benedizione ai realizzatori.
Il film mantiene l'originaria formazione della banda di Lupin III, con gli inseparabili Jigen, Goemon e Fujiko, tutti ricercati dal povero ispettore Zenigata, che viene sempre ridicolizzato dalle trovate di questo gruppo di ladri. ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Ettore Scola ha insegnato a tutti noi l’importanza della commedia» lo dice Carlo Verdone in un intervista

21 Gennaio 2016, 11:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Ettore Scola ha insegnato a tutti noi l’importanza della commedia» lo dice Carlo Verdone in un intervista

DI MICHELE PAPPACODA Una vita da umorista, sceneggiatore, regista, sempre all’insegna della curiosità e dell’osservazione acuta della realtà italiana. Una vita da protagonista del cinema vissuta raccontando una porzione cruciale della nostra storia dal dopoguerra al presente, dalla ricostruzione al boom, dai soprusi del fascismo alle delusioni ideologiche degli anni Settanta, fino all’avidità dei Novanta.

Ettore Scola ha attraversato le generazioni e le mode utilizzando sempre il tono dolceamaro e disincantato della commedia. E oggi gli eroi della commedia piangono il maestro. Ha saputo cogliere i cambiamenti anche minimi della nostra storia, della mentalità e del costume senza esagerare o rischiare di andare sopra le righe. Nei suoi film, anche l’ultimo generico è azzeccato, si comporta e parla credibilmente. Qualche tempo fa gli avevo chiesto di entrare a far parte della Fondazione Sordi Giovani di cui sono il presidente».

Il regista di La famiglia aveva curiosità per il lavoro dei giovani?
«Certo, andava molto al cinema e amava scoprire i nuovi registi. Era un grande regista, un maestro della commedia umana, un gigante della cultura del nostro Paese.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA MORTO MICHEL TOURNER UNO DEI GRANDI SCRITTORI DEL NOVECENTO

21 Gennaio 2016, 11:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA MORTO MICHEL TOURNER UNO DEI GRANDI SCRITTORI DEL NOVECENTO

Michel Tournier, uno dei grandi scrittori francesi del Novecento, morto a novantuno anni, presso Choisel, nell’Ile de France, era abilissimo nel recuperare vecchie trame narrative e leggendarie. Robinson è spinto dal selvaggio Venerdì a regredire allo stato primitivo, lasciando naufragare i simboli della civiltà occidentale. Perfino nell’aspetto fisico, Robinson tende ad assomigliare al “selvaggio” che egli avrebbe voluto dominare.
Tournier era approdato alla letteratura attraverso la filosofia e le scienze umane e sociali e ciò lo rendeva particolarmente sensibile al mito e ai miti. La leggenda dei re Magi in "Gaspard, Melchior e Balthazar" è da lui trasformata in un racconto alle 'Mille e una notte', imperniata sul desiderio del ritorno alle origini mediante un cammino iniziatico, quello del cibo, segnato dalla progressiva purificazione del corpo. Nel mondo dei letterati restavo un uomo di parte. Il mito è una storia fondamentale.

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Madonna sul palco ubriaca e in ritardo di 3 ore. Poi la replica su Instagram: "Sessisti"

20 Gennaio 2016, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Madonna sul palco ubriaca e in ritardo di 3 ore. Poi la replica su Instagram: "Sessisti"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brutta performance per Madonna, che si sarebbe presentata con tre ore di ritardo e completamente ubriaca alla tappa del "Rebel Heart Tour" di Louisville, in Kentucky. Sembra avesse bevuto così tanto da non ricordare nemmeno i testi e le coreografie delle sue canzoni. Ed è scoppiata la polemica.

La popstar ha negato tutto e ha replicato su Instagram: "E' interessante che la società continui a trattarmi in modo totalmente sessista". Secondo la Signora Ciccone sarebbe stata male interpretata anche una sua battuta sull'alcol: "Se fossi stata un uomo nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. A Louisville ho fatto una battuta sul fatto di esibirsi vestita da clown e riuscire comunque a bere. Continuano a prendere alla lettera qualunque cosa io dica!". La star ha poi tirato in ballo un noto sito di gossip americano "Questo succede quando la gente non legge libri e si informa solo con TMZ". Non è un bel periodo per Madonna a causa dei problemi con il figlio Rocco. Il ragazzo si sta allontanando sempre di più da lei. IL MATTINO.IT

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Il Rione Sanità in mostra alla Salumeria Upnea

20 Gennaio 2016, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Il Rione Sanità in mostra alla Salumeria Upnea
SEZ CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Il Rione Sanità in mostra alla Salumeria Upnea

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci piace pensare che questo passo di Italo Calvino si riferisca anche alla storia del Rione Sanità. Perché è proprio dai racconti delle vie e del loro passato che è nato il lavoro degli allievi del corso di fotografia e fotogiornalismo organizzato dall'associazione culturale UPNEA, uno studio della storia del quartiere nato fuori le mura come luogo di sepoltura, ma anche di degenza per gli ammalati per la salubritas dell'aria che scendeva da Capodimonte e che gli valse il nome “sanità”. Un luogo che nel corso dei secoli ha saputo coniugare vita e morte, bellezza e dannazione, amore e odio diventando una vera anima di Napoli.Insieme ai maestri Sergio Siano e Roberto Stella, al presidente dell'associazione Luigi Crispino, gli allievi hanno iniziato un viaggio in una parte di Napoli che ha tanto da dire, da mostrare, da far conoscere. Dalle donne di Mariagiovanna Capone che portano sui loro visi le emozioni e le speranze, ciascuna pronta a dare il suo contributo per un vero cambiamento del tessuto sociale, si passa alle storie di don Gennaro e della sua fonderia che per Angelo Moraca sono la metafora di un luogo che arde intorno alle esperienze che si tramandano nel tempo. Massimo Caroelli fotografa il ritmo di vita e morte, che probabilmente qui più che altrove convivono in perfetta simbiosi; Emanuela Cervo prova a catturare l’atmosfera metafisica e misteriosa che pervade vicoli e case, piazze e palazzi; Federica Lamagra segue “Paglialone” e Peppe in una quotidianità romantica e senza tempo; Sofia Quarantelli incontra la melodia del violino di Samuele e di Sanitansamble capace di elevarsi al di sopra del rumore di fondo; Annalisa Guida indugia tra le storie dei banchi del mercato dei Vergini immutato nei secoli e da sempre accogliente, unico e contemporaneamente indistinguibile; Lorella Tripodi raccoglie la voglia di riscatto dei “Cristallini” e dei suoi cuori giovani e grandi; Ada Santasilia narra la “terra di mezzo”, il luogo della pietà dei vivi per le anime sospese, del dialogo tra due realtà in antitesi che qui si incontrano; Claudio De Falco, si fa accompagnare dalle parole di Maurizio De Giovanni, e nel suo racconto di un giorno dei morti si intravedono nella miseria le luci della speranza; Fiammetta Tarallo indaga sull'integrazione della comunità srilankese e sull'inserimento della prima e seconda generazione; Irene Angelino racconta l'unione tra strada e case della gente, quel solco dove la vita del quartiere entra ed esce quando vuole. Dal 2 dicembre questo viaggio diventa una mostra fotografica: "Il Rione Sanità".

La mostra sarà esposta per un mese presso la Salumeria UPNEA in Via San Giovanni Maggiore Pignatelli, 34/35 Napoli. La presentazione della mostra, con docenti, allievi e curatori sarà mercoledì 2 dicembre alle ore 19.00 e sabato 5 dicembre alle ore 12.00. In entrambe le occasioni verrà offerto agli ospiti un buffet aperitivo con le specialità della Salumeria. Info: 081.19364649 | 3477905900 www.salumeriaupnea.com IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese

19 Gennaio 2016, 14:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Michel Tournier, gigante della letteratura francese

INSERITO DA MORENA MOTTA Addio a un gigante della letteratura francese: lo scrittore Michel Tournier è morto ieri sera all'età di 91 anni nella sua casa a una quarantina di chilometri da Parigi. Da più di mezzo secolo viveva nell'antico presbiterio del piccolo paese di Choisel, nella Vallée de Chevreuse.

Tournier è uno dei rari casi di scrittore acclamato dalla critica come uno dei massimi del suo tempo che sia riuscito a vendere milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo. Con il romanzo "Il re degli ontani" (1970), in cui collega elementi della mitologia nordica alla situazione del Terzo Reich, conquistò il Prix Goncourt. Dal 1972 al 2010 è stato membro dell'Académie Goncourt.

Nato a Parigi il 19 dicembre 1924, dopo gli studi di filosofia e di antropologia, Tournier ha lavorato come giornalista culturale per Radio France, "Le Monde" e "Le Figaro". Nel 1967 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Venerdì o il limbo del Pacifico" (tradotto in italiano da Einaudi), da cui ha poi tratto anche una versione per ragazzi. In questo libro riprende la trama del "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe, con le caratteristiche dominanti poi in tutta la sua produzione, cioè la predilezione per una dimensione mitica, che attinge figure e immagini emblematiche dalle leggende tradizionali o dalla letteratura, reinterpretandole in chiave ironica o fantastica.

Nella sua produzione, dopo i romanzi, "Venerdì o il limbo del Pacifico" (Einaudi), una rilettura del mito di Robinson Crusoe volta a capovolgere il ruolo del selvaggio Venerdì, e "Il re degli ontani" (Einaudi), storia del perverso gigante Abel Tiffauges ambientata nella Germania del Terzo Reich e del nazismo, l'originalità della cifra narrativa di Tournier si rivela in numerosi libri, a partire da "Le meteore" (1975, Garzanti), sempre ispirati a miti classici o biblici rivisitati in chiave ironica e alla luce di riflessioni filosofiche e suggestioni culturali disparate.

Si annoverano tra i romanzi ispirati dal mito (tutti tradotti in italiano da Einaudi) "Il gallo cedrone" (1978), "Gaspare, Melchiorre e Baldassarre" (1980), "Gilles e Jeanne" (1983), "La goccia d'oro" (1985), "Mezzanotte d'amore" (1989) e "Eleazar ovvero la sorgente e il roveto" (1996).

Tournier è autore anche di racconti per bambini, tra i quali "Venerdì o la vita selvaggia" (1971, tradotto prima da Mondadori e poi Vallardi), "Pierrot e i segreti della notte" (1979, Emme), "I re magi" (1988, prima Vallardi e poi Salani), "Un bebè sulla paglia" (1989, Red) e "La colubrina, ovvero L'assedio della fortuna" (1994, Salani).

Dopo aver compiuto studi umanistici e giuridici, Tournier ha conseguito il diploma di studi superiori in filosofia, senza però raggiungere l'abilitazione all'insegnamento, cocente umiliazione che, secondo alcuni critici, ha influenzato anche la sua attività di scrittore. Arrivato al romanzo soltanto 42enne, dopo aver fatto il traduttore dal tedesco (specialista di Erich Maria Reqmarque), il collaboratore alla radio (1949-54) e il direttore della sezione letteratura per la casa editrice Plon (1958-68), Tournier ha vinto il Grand Prix du Roman dell'Académie Francaise (1967 per "Venerdì o il limbo del Pacifico") e il Prix Goncourt (1970) per "Il re degli ontani", vendendo 4 milioni di copie. Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto la Medaglia Goethe nel 1993 e una laurea honoris causa dall'Università di Londra nel 1997.

E' stato collaboratore delle "Nouvelles littéraires" e di "Le Monde" ed è stato promotore delle "Rencontres internationales de photographie" di Arles, la grande rassegna internazionale di fotografia contemporanea che ogni estate si svolge in Provenza. Faceva parte del comitato di lettura della casa editrice parigina Gallimard.

Considerato come un "classico" già in vita, Tournier è stato letto da tutti i tipi di pubblico, in tutti i paesi. L'universo dei suoi romanzi, popolato di orchi, di gemelli, di androgini e attraversato dal tema dell'inversione si divide tra realismo e fantastico. Malgrado le critiche che può suscitare, la sua lettura originale dei miti, delle religioni e della storia ha apportato una ventata benefica di novità al romanzo degli anni Settanta.

Vasta anche la produzione saggistica e memoriale di Tournier, in italiano tutta edita da Garzanti: "Il vento Paracleto" (1977), "Casa, città, corpi, bambini (1986), "Immagini, paesaggi e altre piccole prose" (1990), "Lo specchio delle idee" (1995), "Celebrazioni" (2001).

Il romanzo "Il re degli ontani" di Tournier ha ispirato al regista tedesco Volker Schloendorff il film "L'orco" del 1996. Questa pellicola, che alcuni critici tedeschi giudicarono addirittura uno dei migliori film sul nazismo e per cui Schloendorff ricevette nel 1997 il prezioso premio Konrad-Wolff-Preis, racconta la storia di un giovane francese di nome Abel (rappresentato da uno straordinario John Malkovich), un ragazzo semplice, e un po' complessato che ama i bambini. Un giorno una bambina denuncia d'essere stata molestata da lui ed Abel, come condanna, viene mandato al fronte (siamo nel 1940, durante la seconda guerra mondiale) dove viene fatto prigioniero dai tedeschi.

FONTE ADNKRONOS

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