Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Non solo il raid in un salone di parrucchiere, nella notte tra sabato e domenica nel quartiere Pastena di Salerno è stato preso di mira anche il Caffè letterario “Dandy”. A denunciare l'accaduto sono proprio i proprietari del locale che, tramite il loro profilo social, hanno condiviso le immagini delle telecamere di videosorveglianza in cui si vede un uomo che tenta di forzare la porta d’ingresso del locale, senza riuscirci. Durissimo lo sfogo dei titolari: "Ancora una volta siamo presi di mira da vandali e ladri. Non so, forse ignorantemente credono che la “cultura paghi”. Io davvero mi chiedo, in un momento come questo in cui le attività sono messe a dura prova da bollette e aumenti e tasse, esattamente cosa speravi di riuscire a trovare all’interno?? El Dorado? Ancora una volta sono i lavoratori a pagare o rischiare". Tantissimi i messaggi di vicinanza e solidarietà. Dai proprietari del locale arriva l'appello al sindaco Vincenzo Napoli e al presidente Vincenzo De Luca: "Questa città non è sicura".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il porto di Salerno segna il passo. E, per la prima volta, dopo tanti anni di curva positiva, fa segnare numeri in discesa. Perché quella che nel tempo s’è confermata essere la prima azienda del Salernitano nel primo semestre di quest’anno frena vistosamente rispetto al recente passato, quando i dati erano sempre in salita. Certo il recupero è possibile nei prossimi sei mesi ma fa comunque specie verificare come lo scalo commerciale marittimo della città capoluogo viva un piccolo periodo di crisi, per quanto riguarda la movimentazione dei container, che è sempre stato il core business dell’approdo salernitano. Ma pure per il traffico “ro-ro”, le cosiddette autostrade del mare che hanno nel porto dei Salerno uno dei principali hub del Mediterraneo, la strada non è più in discesa. L’unico dato positivo è quello riguardante i passeggeri, sia delle crociere che delle vie del mare e dei traghetti. I dati negativi. Scendendo nei particolari si registra una brusca frenata per i traffici marittimi , che nel primo semestre del 2022 registrano una flessione pari al -14,9% rispetto all’analogo periodo del 2021. Nei primi sei mesi del 2022, infatti, lo scalo campano ha movimentato 183.705 container (espressi in Teu, unità di misura equivalente a 20 piedi), con una flessione del 12,4% rispetto ai 209.825 container movimentati nello stesso periodo dell’anno 2021 (-26.120). E contestualmente il traffico ro-ro (abbreviazione dell’espressione inglese Roll-on, Roll-off, con cui si indica un tipo di nave traghetto per trasporto di autoveicoli, nella quale i veicoli stessi entrano ed escono con i propri mezzi senza l’ausilio di gru o elevatori) cala complessivamente del 14,6% , con un aumento dei veicoli privati (+72,2%) e una diminuzione di quelli commerciali (-20,7%). Come detto le uniche note liete provengono dal comparto crocieristico e da quello delle vie del mare. Per quanto riguarda le crociere, visto il “fermo” degli ultimi 2 anni, causa Covid, i ge dei primi sei mesi del 2022 sono stati 23.368. Ben più alti i numeri per qunto riguarda i passeggeri “locali”, ossia entro le 20 miglia e quelli dei traghetti. In questo caso c’è stato un vero e proprio boom con un totale di 320.478 viaggiatori, che significa addirittura +320.478%. La preoccupazione degli operatori portuali. Ad essere preoccupati per i numeri in discesa sono gli operatori portuali. Tant’è che Domenico De Rosa , amministratore delegato del Gruppo Smet , fondato a Salerno 75 anni fa e oggi leader europeo della logistica intermodale, non si nasconde dietro un dito. «È una flessione significativa - evidenzia - che desta preoccupazione anche alla luce della drammatica crisi energetica che stiamo vivendo e della recessione economica in atto». Proprio per questo motivo De Rosa indica la strada da seguire per uscire dalla crisi che, si spera, sia solo temporanea. «Porteremo all’attenzione del prossimo Governo, in particolare del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti- rimarca l’ad di Smet il ruolo strategico del porto di Salerno, che è scalo di riferimento per tutto il Mezzogiorno e prima industria della nostra provincia. È, dunque, di vitale importanza promuoverne la crescita, migliorando accessibilità e servizi». La crisi e i numeri negativi, tuttavia, non frenano gli investimenti, tant’è che De Rosa conferma come il gruppo da lui diretto manterrà fede a tutti gli impegni presi. «Nonostante lo scenario attuale di recessione economica e flessione dei traffici, il Gruppo Smet - conclude De Rosa conferma gli investimenti previsti sul porto di Salerno. Partiranno, infatti, la prossima settimana nuovi servizi regolari strategici per la nostra clientela del Sud Italia con destinazione Palma de Maiorca nelle Isole Baleari, che si affiancheranno ai collegamenti preesistenti con Sardegna, Sicilia e Spagna. I nuovi servizi verranno avviati come sempre in partnership con il Gruppo Grimaldi e saranno effettuati con le navi di classe GG5G, che sono le unità navali più eco sostenibili e con maggiore capacità di trasporto al mondo, potendo trasportare oltre 500 trailer per ogni viaggio effettuato». Gaetano de Stefano LA CITTA
INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Lungomare di Salerno: incendiata un palma dopo essere stata colpita da un fulmine durante il maltempo di questa mattina Questa mattina la città di Salerno si è risvegliata con un insolito maltempo: pioggia e lampi hanno riconfermato a pieno la fine dell’estate. Il maltempo però ha anche provocato un piccolo incendio lungo il Lungomare Tafuri. Subito prima dell’incrocio del semaforo, una palma ha preso fuoco dopo essere stata folgorata da un fulmine. Attimi di paura da parte degli automobilisti che percorrevano la strada adiacente. Interventi sul posto prontamente i vigili del fuoco di Salerno, che in poco tempo hanno donato le fiamme. L’intervento ha ovviamente rallentato il traffico veicolare, già in tilt considerata l’ora di punta degli ingressi a scuola. CHIARA GIOIA ZEROTTONOVE
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dopo anni di lotte, si chiude il braccio di ferro giudiziario sul Crescent di Salerno. La Cassazione (terza sezione, presidente Ramacci) ha infatti respinto - dichiarandoli inammissibili - i ricorsi presentati dalla Procura generale e dalle parti civili. Confermata dunque la sentenza della Corte d'Appello, che aveva ribadito la "legittimità" del procedimento adottato dall'ex sindaco Vincenzo De Luca, da amministratori, tecnici e funzionari imputati nel procedimento giudiziario. La Procura generale di Salerno aveva sottolineato "l'interesse concreto" nell'impugnare l'assoluzione in Corte d'Appello. Per i magistrati il Crescent - simbolo della trasformazione urbanistica dell'area di Santa Teresa - andava anche confiscato, in quanto frutto di una lottizzazione abusiva. "Con la sentenza della Cassazione - le parole dell'avvocato del governatore Vincenzo De Luca, Andrea Castaldo - si chiude definitivamente una vicenda durata quasi dieci anni, durante i quali è stato minuziosamente scandagliato ogni aspetto della vicenda Crescent. La piena legittimità dell'operato dei pubblici amministratori, nello specifico dell'allora sindaco De Luca e della giunta, era stata già riconosciuta in Tribunale all'esito di una lunga e approfondita istruttoria e confermata dalla Corte d'Appello salernitana con l'assoluzione di tutti gli imputati. La pubblica accusa ha insistito nell'impugnare le decisioni dei giudici, nonostante la chiara assenza di vizi o difetti della motivazione", le considerazioni del legale riportate dall'Ansa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Per evitare il blocco delle ambulanze in via Mattei e in via San Berardino si discute di spostare il mercato dal rione Paterno agli impianti sportivi. È quanto emerso nella commissione urbanistica di venerdì scorso: «Il verbale del comandante dei vigili urbani fa riflettere- afferma Damiano Cardiello (consigliere comunale di Fdi)- se c’è un blocco delle ambulanze bisogna intervenire subito. Finchè resta il senso unico in via Gonzaga, il mercato dev’essere spostato dal rione Paterno. È questo il ragionamento che hanno fatto in commissione gli esponenti della maggioranza. In verità- precisa Cardiello- non tutti i contiani sono d’accordo». Al rione Paterno sono già pronti a fare le barricate. «Questo quartiere ha superato il Covid grazie al mercato. Se non ci fossero stati gli ambulanti, sarebbe chiusa la metà dei negozi in questa zona. Spostare il mercato dal Paterno sarebbe esiziale per noi. Abbiamo sentito che qualcuno lo ipotizzava ma per noi è una follia. Perchè non ripristinano il doppio senso di marcia in via Gonzaga che funzionava alla perfezione?» I commercianti del Paterno si incontreranno oggi, prepareranno un documento da inviare al sindaco: «Gli racconteremo tutta la nostra contrarietà allo spostamento del mercato». (f.f.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Raid nella notte all’interno della sede della Filt Cgil di Salerno. Alcuni ignoti si sono introdotti negli uffici di piazza Vittorio Veneto, nei pressi della stazione ferroviaria, danneggiando alcuni pannelli e una porta. Sul posto sono giunti gli agenti della Questura di Salerno con i colleghi della scientifica per effettuare gli accertamenti. Un raid che è un vero giallo: all’interno degli uffici, infatti, non è stato rubato nulla. Le indagini, dunque, si muovono a 360 gradi e, al momento, non si esclude neanche un atto intimidatorio. “Ancora una volta – dichiara il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci – le sedi del nostro sindacato finiscono nel mirino di ignoti balordi che violano la “casa” di lavoratrici e lavoratori. Confidando nel lavoro delle forze dell’ordine, che dovranno individuare gli autori e la matrice del gesto, - aggiunge Ricci - esprimiamo vicinanza e solidarietà al segretario generale della Filt-Cgil Salerno, Gerardo Arpino, alla segreteria e alle compagne e ai compagni della categoria”. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Carabinieri in azione a Salerno in via Pironti, nel rione Petrosino. Il motivo dell’attività investigativa resta ancora avvolto dal più stretto riserbo investigativo. I militari, tra le 18.30 e le 19, hanno effettuato accurati accertamenti all’interno di una Chevrolet Captiva di colore nero. I rilievi sono stati affidati ai militari della scientifica che hanno passato al setaccio la vettura. L’auto aveva il finestrino posteriore destro sfondato. Al vaglio dei carabinieri, guidati dal capitano Antonio Corvino, ci sarebbe la posizione di una persona che sarebbe stata condotta in caserma per ulteriori accertamenti. Nelle prossime ore la vicenda potrebbe assumere dei connotati più chiari. La zona già in passato è stata teatro di episodi di cronaca. Nel 2012 proprio in via Pironti si verificò un agguato in pieno giorno ai danni di un uomo, contro il quale furono esplosi sei colpi d’arma da fuoco. A giugno scorso, inoltre, i carabinieri hanno avviato accertamenti per dei colpi esplosi nel rione Petrosino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Un addetto alle pulizie ha rimproverato un uomo che stava urinando accanto al distributore di sigarette adiacente l'ingresso del Comune di Salerno ed è stato vittima di un pestaggio. Secondo quanto rende noto Salerno Pulita, la persona aggredita è un suo dipendente, addetto alle pulizie di Palazzo di Città. È avvenuto tutto intorno alle 4.30: l'addetto era in compagnia del suo caposquadra, quando ha visto la scena ha ammonito l'uomo che però ha reagito e lo ha colpito con calci e pugni. Sul posto, dopo l'aggressione, sono giunti gli operatori del 118 e i carabinieri. L'addetto alle pulizie è stato portato all'ospedale Ruggi, dove gli sono stati riscontrati un ematoma all'occhio sinistro e contusioni alla schiena e alla caviglia sinistra. L'amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet, esprime solidarietà al dipendente e annuncia che la società sarà al suo fianco nella denuncia contro ignoti all'autorità di pubblica sicurezza: «Non è la prima volta che un nostro dipendente viene aggredito nel mentre richiama qualcuno al rispetto delle regole. Ricordo che il decoro e la pulizia della città dipendono anche dall'impegno di tutti». LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il Fusandola, adesso, fa paura. Urge un intervento di ripulitura del torrente che attraversa il rione di Canalone: lavori che, vista la situazione, devono effettuarsi prima dell’arrivo delle forti piogge autunnali così da proteggere sia il quartiere che la parte a valle, quella attraversata dal corso d’acqua fino a sfociare nei pressi di piazza della Libertà. Fa paura quel torrente simbolo delle devastazioni dell’alluvione del 1954: folte alberature infestanti, infatti, sono cresciute lungo i muri di contenimento dell’alveo. A preoccupare non sono tanto le piante acquatiche sul fondo, ma veri e propri alberi con fusti di ragguardevoli dimensioni, cresciuti spontaneamente. Si tratta di varie tipologie di piante, in particolare fichi, che hanno preso possesso di ampie parti dei muraglioni, minandone la stabilità nel tempo con le loro radici. E il timore è cresciuto dopo le ultime giornate di maltempo: molti di questi alberi sono stati abbattuti dalle intemperie. E solo grazie allo comitato di quartiere una grande quantità di questo materiale è stato rimossi. Sos per il torrente. Il lavoro dei volontari guidati dal presidente Luigi Lamberti ha riguardato solo una minima parte dell’area: dunque si rende urgente un intervento radicale ed immediato. Lo stesso dovrebbe farsi anche nelle strade che costeggiano il torrente, dove sono state piantumate piante tipiche del deserto del Centro America, dalle pericolose foglie spinose e dai fusti che mettono a rischio le costruzioni. Lo stesso dicasi per alcune magnolie. A questi si aggiungono alcuni cordoli con blocchi di laterizio realizzati al di sopra dei muri a secco o su terreni friabili, messe con le migliori intenzioni, ma antiestetici e certamente non funzionali alla stabilità. Insomma, per Canalone il problema non è rappresentato soltanto dal corso d’acqua: occorre un una manutenzione generale anche dei costoni e urge ripristinare le sezioni idraulica utili per il deflusso delle acque al di sotto dei ponti e quella della parte del torrente tombato fino a piazza della Libertà. Un quartiere, cento problemi. Canalone è un rione che nel corso degli ultimi anni non ha mai avuto l’attenzione che meritava. La precedente manutenzione del torrente fu realizzata, ad esempio, dopo un articolo di denuncia dei residenti pubblicato nel settembre del 2018 dal quotidiano “la Città” . Ora è necessaria una ricognizione generale su tutte le proprietà lungo i costoni, sia pubbliche sia private, per evitare che il tutto possa franare nel torrente. Per comprendere la situazione, la vegetazione è diventata così lussureggiante da aver “inghiottito” un campetto di bocce utilizzato dai residenti. L’isolamento dalla città. Decine di famiglie vivono “isolate” nel rione. Per raggiungerle, bisogna percorrere 500 metri di scale: il che rende disagevole ricevere servizi di qualsiasi genere e i soccorsi da parte, ad esempio, di un’ambulanza. Per trasportare i feriti, i soccorritori devono ricorrere ai sacchi, con tutti i pericoli connessi. Si potrebbe realizzare una strada e i proprietari sono disponibili anche a cedere il terreno al Comune, consentendo così ai residenti di poter ricevere i soccorsi e i servizi minimi. La manutenzione assente e parcheggio ko. I residenti lamentano una scarsa pulizia dell’area e una manutenzione delle caditoie (importantissime per evitare gli allagamenti in una strada con forti pendenze) eseguita raramente e non in maniera non ottimale. Altro problema sentitissimo in zona è il parcheggio delle auto: gli spazi già sono insufficienti per i residenti e poi si aggiungono gli allievi del Conservatorio. La soluzione sarebbe recuperare il campetto nei pressi del “Martucci” come lo spazio alle spalle dell’ex sede del vivaio comunale: le due aree sono ora nel pieno abbandono. Problemi nel rione ci sono per i trasporti pubblici, la numerazione e l’intitolazione delle strade, l’abbandono di strutture come l’ex scuola elementare. Eppure basterebbe trascorrere poche decine di minuti per essere rapiti dal fascino di un rione che potrebbe essere al centro di mille iniziative. Salvatore De Napoli LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Battipaglia. Intervento dei vigili del fuoco in Litoranea, nei pressi di Battipaglia dove un cane è caduto in un'idrovora che funge da vaglio delle acque che poi vengono riversate in mare. Intorno alle 14 una squadra è stata inviata dalla sede centrale, con il supporto dei reparti specialistici speleo Alpino fluviali l'animale è stato messo in salvo. Ricondotto in strada è stato poi affidato alle cure del personale dell'Asl veterinaria.