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SALERNO E PROVINCIA NEWS Canalone, un rione fra degrado e paura Il viaggio fra isolamento e residenti “volontari”. Preoccupa il Fusandola: “tappo” della vegetazione, si temono allagamenti

9 Settembre 2022, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il Fusandola, adesso, fa paura. Urge un intervento di ripulitura del torrente che attraversa il rione di Canalone: lavori che, vista la situazione, devono effettuarsi prima dell’arrivo delle forti piogge autunnali così da proteggere sia il quartiere che la parte a valle, quella attraversata dal corso d’acqua fino a sfociare nei pressi di piazza della Libertà. Fa paura quel torrente simbolo delle devastazioni dell’alluvione del 1954: folte alberature infestanti, infatti, sono cresciute lungo i muri di contenimento dell’alveo. A preoccupare non sono tanto le piante acquatiche sul fondo, ma veri e propri alberi con fusti di ragguardevoli dimensioni, cresciuti spontaneamente. Si tratta di varie tipologie di piante, in particolare fichi, che hanno preso possesso di ampie parti dei muraglioni, minandone la stabilità nel tempo con le loro radici. E il timore è cresciuto dopo le ultime giornate di maltempo: molti di questi alberi sono stati abbattuti dalle intemperie. E solo grazie allo comitato di quartiere una grande quantità di questo materiale è stato rimossi. Sos per il torrente. Il lavoro dei volontari guidati dal presidente Luigi Lamberti ha riguardato solo una minima parte dell’area: dunque si rende urgente un intervento radicale ed immediato. Lo stesso dovrebbe farsi anche nelle strade che costeggiano il torrente, dove sono state piantumate piante tipiche del deserto del Centro America, dalle pericolose foglie spinose e dai fusti che mettono a rischio le costruzioni. Lo stesso dicasi per alcune magnolie. A questi si aggiungono alcuni cordoli con blocchi di laterizio realizzati al di sopra dei muri a secco o su terreni friabili, messe con le migliori intenzioni, ma antiestetici e certamente non funzionali alla stabilità. Insomma, per Canalone il problema non è rappresentato soltanto dal corso d’acqua: occorre un una manutenzione generale anche dei costoni e urge ripristinare le sezioni idraulica utili per il deflusso delle acque al di sotto dei ponti e quella della parte del torrente tombato fino a piazza della Libertà. Un quartiere, cento problemi. Canalone è un rione che nel corso degli ultimi anni non ha mai avuto l’attenzione che meritava. La precedente manutenzione del torrente fu realizzata, ad esempio, dopo un articolo di denuncia dei residenti pubblicato nel settembre del 2018 dal quotidiano “la Città” . Ora è necessaria una ricognizione generale su tutte le proprietà lungo i costoni, sia pubbliche sia private, per evitare che il tutto possa franare nel torrente. Per comprendere la situazione, la vegetazione è diventata così lussureggiante da aver “inghiottito” un campetto di bocce utilizzato dai residenti. L’isolamento dalla città. Decine di famiglie vivono “isolate” nel rione. Per raggiungerle, bisogna percorrere 500 metri di scale: il che rende disagevole ricevere servizi di qualsiasi genere e i soccorsi da parte, ad esempio, di un’ambulanza. Per trasportare i feriti, i soccorritori devono ricorrere ai sacchi, con tutti i pericoli connessi. Si potrebbe realizzare una strada e i proprietari sono disponibili anche a cedere il terreno al Comune, consentendo così ai residenti di poter ricevere i soccorsi e i servizi minimi. La manutenzione assente e parcheggio ko. I residenti lamentano una scarsa pulizia dell’area e una manutenzione delle caditoie (importantissime per evitare gli allagamenti in una strada con forti pendenze) eseguita raramente e non in maniera non ottimale. Altro problema sentitissimo in zona è il parcheggio delle auto: gli spazi già sono insufficienti per i residenti e poi si aggiungono gli allievi del Conservatorio. La soluzione sarebbe recuperare il campetto nei pressi del “Martucci” come lo spazio alle spalle dell’ex sede del vivaio comunale: le due aree sono ora nel pieno abbandono. Problemi nel rione ci sono per i trasporti pubblici, la numerazione e l’intitolazione delle strade, l’abbandono di strutture come l’ex scuola elementare. Eppure basterebbe trascorrere poche decine di minuti per essere rapiti dal fascino di un rione che potrebbe essere al centro di mille iniziative. Salvatore De Napoli LA CITTA

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