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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, positivo anche il vescovo di Salerno Monsignor Bellandi Nuovi casi in diversi comuni della provincia: 31 contagi a Capaccio

3 Maggio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, positivo anche il vescovo di Salerno Monsignor Bellandi Nuovi casi in diversi comuni della provincia: 31 contagi a Capaccio

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nuovi contagi in provincia di Salerno. Il Coronavirus non risparmia neppure l'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, risultato positivo lo scorso sabato 30 aprile. Sua eccellenza si trova in buone condizioni, isolato. La diocesi ha annunciato che sono state, ovviamente, annullate tutte le celebrazioni in cui era prevista la presenza del Vescovo. La curva del contagio rallenta ma nuovi casi sono stati annunciati in diversi comuni della provincia. A Capaccio Paestum sono 31 i nuovi positivi rilevati, per un totale di 617 casi in città.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, vandalizzati i bagni della Villa Comunale La denuncia degli operatori di Salerno Pulita

2 Maggio 2022, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, vandalizzati i bagni della Villa Comunale La denuncia degli operatori di Salerno Pulita

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. “Ecco come sono stati ridotti i bagni pubblici della Villa Comunale di Salerno, gestiti da Salerno Pulita: un atto di vandalismo che non ha alcuna spiegazione logica ma che ha creato un danno economico ed un disagio ai tanti visitatori della nostra città”. E' la denuncia pubblicata con un post sulla pagina Facebook della società Salerno Pulita, i lavoratori nella serata di ieri hanno riscontrato l'ennesimo atto di vandalismo che ha costretto a chiudere i servizi, come chiariscono sui social: “I nostri operatori intorno alle 19:30, sono stati costretti a chiudere uno dei bagni riservati agli uomini. Speriamo di poter ripristinare al più presto il servizio e di individuare l’autore dell’ignobile gesto. Buon 1 Maggio a tutti”.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A Salerno la Festa dei Lavoratori nel caos fra traslochi e ordinanze Sicurezza carente a Santa Teresa, il “concertone” a piazza Amendola

1 Maggio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Stop alla vendita d’asporto di bevande soltanto in mezza città mentre, a poche ore dallo start, cambia la location del “concertone”. Il Primo Maggio a Salerno ha visto una vigilia agitatissima sia per l’organizzazione degli eventi che caratterizzano da sempre la Festa dei Lavoratori che per la decisione del Comune di Salerno che ha fatto storcere il naso a tanti commercianti ed esercenti della parte antica del capoluogo, ora costretti a ripiegare solo sulla plastica prima della nuova modifica, arrivata solo in serata, che ha autorizzato almeno il servizio al tavolo con il vetro. (al. mo.)

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, lite al "Ruggi": medico colpisce addetto alle sanificazioni Caos dopo il no del giovane alla bonifica: due settimane di prognosi, scatta la denuncia

30 Aprile 2022, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Lite all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Ma questa volta il protagonista è un medico che, dopo le prime offese verbali è passato ai fatti rivolgendo la sua ira nei confronti di un giovane, un 30enne addetto alle sanificazioni che ha sporto denuncia nei confronti dello specialista in servizio presso l’Azienda Universitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato. Marcella Cavaliere LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Piazza Alario restituita alla città, i comitati: "Non c'è molto da festeggiare" Appena inaugurata, la piazza è tornata nel mirino di alcune associazioni salernitane

29 Aprile 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Piazza Alario restituita alla città, i comitati: "Non c'è molto da festeggiare" Appena inaugurata, la piazza è tornata nel mirino di alcune associazioni salernitane

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Non c'è pace per Piazza Alario. Dopo tre anni di lavori, eseguiti da due diverse imprese, lo slargo di via Benedetto Croce torna nel mirino del comitato "Salviamo Piazza Alario" che, in un comunicato congiunto, stilato con altre 25 associazioni cittadine, ha espresso nuovi dubbi su tre elementi principali. "Specifice istanze disattese", come si legge nel documento, che si riferiscono, in particolare, al ripristino delle alberature mancanti, gli impianti di sorveglianza, la funzione sociale.  La piazza è stata recentemente restituita alla città, dopo diverse lotte da parte dei residenti che si sono sempre fortemente opposti alla realizzazione di un nuovo parco giochi all'interno dell'area. "Come Comitato di liberi cittadini, avevamo chiesto di salvaguardarne l’identità e la vocazione, peraltro tutelate dal Ministero, nel rispetto della duplice funzione di luogo di godimento e di aggregazione sociale. Oggi, alla luce degli interventi effettuati, se pure possiamo esprimere soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione di accogliere l’impostazione delle nostre linee guida, dobbiamo lamentare che la nuova Piazza non è quella che ci aspettavamo di vedere, essendo rimaste senza riscontro le richieste pur sottoposte con fiducia e speranza", si legge nel documento firmato dai cittadini.  "Quanto al primo punto, non sono stati sostituiti i platani caduti nell’area lungo via Sabatini. Così, ci sembra difficile che la Piazza possa offrire riparo contro la calura estiva, come pure è stato detto, visto che per oltre un terzo è esposta pienamente al sole, senza alcuna protezione. Invece, nei pressi della fontana, peraltro neppure restaurata, sono stati inseriti due Ligustri (salvo errore), forse convenienti per il basso costo, ma certamente inadeguati alle caratteristiche dei luoghi. Con qualche centinaio di euro in più si potevano piantumare due platani o due lecci. Davvero inqualificabile, poi, è aver legato un tratto della sparuta siepe ad un chiodo ‘sparato’ nel tronco di un platano. Cosa degna delle peggiori gesta ‘barbariche’", spiegano le associazioni. "Sull’impianto di sorveglianza, l’Amministrazione aveva fornito piena assicurazione condividendo la necessità di tenere alta la guardia contro attività notturne arricchite, magari, da brevi ma non silenziose corse di motorini. Eppure, nulla è stato fatto", continuano. Infine, per la funzione sociale "non sono stati realizzati nell’area a est, lungo via Sabatini, i punti di acqua-luce da attivare in occasione di mostre, mercatini e anche di incontri culturali. Senza dire, poi, delle panchine tremule, usa-e-getta, che già stanno perdendo lo strato di vernice dimostrando che, probabilmente, non resisteranno oltre la prossima stagione invernale. E, senza dire, infine, delle aiuole vuote e disadorne, della siepe striminzita, già con molti vuoti, e dell’assenza di qualsiasi nota di colore e di calore in grado di rendere la Piazza luogo espressivo della nostra identità ambientale", si legge ancora nel documenti. "Per questi motivi, riteniamo ci sia poco da festeggiare. Peraltro, la scelta dell’Amministrazione di escludere la presenza dei cittadini, modalità inusuale se confrontata con altre inaugurazioni, esprime certo la Sua volontà di tenere bassa l’attenzione sull’evento. - l'attacco - In rappresentanza dei tanti cittadini attivi, riteniamo di dover rinnovare la nostra richiesta di ascolto e l’offerta di ogni forma di collaborazione, nei modi e termini che l’Amministrazione vorrà definire, a garanzia della dignità e del prestigio della Piazza. Da subito, esprimiamo la disponibilità a mettere a disposizione almeno due essenze alboree più appropriate rispetto ai Ligustri piantumati. Continueremo, con determinazione, a proteggere Piazza Alario come ‘bene comune’ della Città e memoria da tramandare della nostra storia e della nostra cultura. E’ l’unico obiettivo che ha guidato la nostra azione e che, vista la storia della Piazza di questi anni, vorremmo fosse pienamente condiviso da chi ha il compito di realizzare le nostre speranze e operare nell’interesse dell’intera Comunità", scrivono i rappresentanti del comitato "Salviamo Piazza Alario".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, conclusi in anticipo i lavori sul viadotto "Cernicchiara" Le attività, che erano state programmate fino al 29 aprile

27 Aprile 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, conclusi in anticipo i lavori sul viadotto "Cernicchiara"  Le attività, che erano state programmate fino al 29 aprile

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Si sono conclusi in anticipo gli interventi programmati in orario notturno al viadotto "Cernicchiara", lungo la A2 Diramazione Napoli, nel comune di Salerno. Le attività, che erano state programmate fino al 29 aprile, hanno riguardato il completamento del rinforzo degli impalcati, dei pulvini e dei giunti di dilatazione del viadotto. Per consentire il prosieguo delle attività in orario diurno, fino al 12 maggio 2022, resta attivo il cantiere con la sola chiusura della corsia di uscita Svincolo di Salerno Centro direzione Sud (provenienti da A3 Napoli). Per il traffico leggero viene consigliata l'uscita 'Vietri sul Mare' o 'Salerno Fratte', per il traffico pesante proveniente dalla A3 e diretto al Porto viene consigliata l'uscita 'A2 svincolo San Mango Pimonte', con immissione in carreggiata nord A2, uscita Salerno Centro, Viadotto Gatto e Porto. In alternativa, consigliata l'uscita presso lo svincolo 'Angri', SS268 'Del Vesuvio', immissione in A30 CE-SA, A2 uscita 'Salerno, Viadotto Gatto', Porto.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Alta Velocità, la Piana dice "no" al trattato della Salerno-Reggio Calabria Il consiglio comunale di Eboli vota contro il tracciato e chiede modifiche: troppe case da abbattere

22 Aprile 2022, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Alta Velocità, la Piana dice "no" al trattato della Salerno-Reggio Calabria Il consiglio comunale di Eboli vota contro il tracciato e chiede modifiche: troppe case da abbattere

INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. Continua il braccio di ferro tra i Comuni della Piana del Sele ed Rfi: al centro del confronto il tracciato dell'alta velocità Salerno-Reggio Calabria. L'argomento è finito al centro dell'ultima seduta del consiglio comunale di Eboli, che ha visto la presenza in aula di una delegazione del comitato spontaneo “Pezza delle Monache, Serracapilli, Casarsa”. Si tratta dei cittadini le cui proprietà verrebbero destinate alla demolizione dal tracciato proposto da Rfi per la linea lotto 1° Battipaglia –Romagnano al Monte. La battaglia ha appianato le divisioni tra maggioranza e opposizione: la delibera finale, infatti, di netta contrapposizione al tracciato proposto e di condivisione delle osservazioni depositate anche dal comitato spontaneo, ha raccolto anche le posizioni della minoranza. «Sin dal nostro insediamento abbiamo dovuto trattare questioni che vanno oltre i poteri di un consiglio comunale e che abbiamo deciso di affrontare sempre esclusivamente in un’ottica di estrema condivisione e di tutela del nostro territorio e dei suoi cittadini - hanno dichiarato a fine lavori i capigruppo di maggioranza Pasquale Ruocco, Matteo Balestrieri e Vito Maratea -. Rispetto all'alta velocità, ennesima opera che il comune di Eboli subisce e che, così come prevista, potrebbe cambiare drasticamente il volto urbanistico, sociale, economico ed ambientale della nostra città e di tutta la Piana del Sele, oltre a calpestare la dignità di molti nostri cittadini, che potrebbero veder abbattute le loro case e le loro attività, abbiamo svolto un lavoro preparatorio nelle commissioni e con il comitato per cercare di giungere ad una delibera che fosse più condivisa possibile». Dalla maggioranza contestato però l'atteggiamento del Pd, che non ha sottoscritto la mozione. 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Container di rifiuti, la guerra delle carte Ordinanze anti tir a Serre, Altavilla e Battipaglia: ora è “EcoAmbiente” a ricorrere

21 Aprile 2022, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Fino all’ultima carta bollata. L’ intifada della monnezza s’ingaggia a colpi d’inchiostro. Quello delle penne dei sindaci della Piana del Sele, che hanno preso a firmare le prime ordinanze “anti-tir”, vietando agli uomini di “EcoAmbiente”, braccio operativo dell’Ente d’Ambito, di trasportare nel sito di stoccaggio militare ( rectius «discarica abusiva», parola di fascia tricolore) di Persano, a Serre, le 6.280 tonnellate di rifiuti stipate nei 213 container che prendono il sole al porto di Salerno da 56 giorni, tanto è passato dal rimpatrio dal molo tunisino di Sousse. Altro che camion: le ecoballe dovrebbero avere le ali per non violare i provvedimenti fotocopia dei primi cittadini, che ingiungono a “EcoAmbiente” «di non effettuare alcun trasferimento dei 213 container nel territorio comunale», ché «viene interdetto il transito ai tir che li trasportano». Diktat a catena. Piovono ordinanze, in un battagliero martedì in albis : la prima è quella del sindaco di Serre, Franco Mennella, emulato, poche ore dopo, da Franco Cembalo, fascia tricolore nella vicina Altavilla Silentina (Borgo Carillia e Persano: un corpo, un’anima). Chiuderà il cerchio pure il Comune capofila, Battipaglia: «Domattina firmo », confessa di martedì sera la prima cittadina Cecilia Francese. Ancora nulla da Eboli: dalla segreteria generale avrebbero fatto sapere al sindaco Mario Conte della carenza di estremi di contingibilità e urgenza. «Le trasgressioni - avvertono i sindaci - saranno punite a norma di legge e regolamenti comunali». E non solo: «I trasgressori - soggiungono - verranno deferiti all’autorità giudiziaria». Piovono ordinanze, piovono denunce. E piovono ricorsi: è pronto (ma non ancora depositato per il grave lutto che colpisce il legale Oreste Agosto) quello di Serre contro l’ordinanza-viatico firmata dal presidente della Provincia Michele Strianese - e ad adiuvandum , accanto a Mennella, interverranno pure gli altri Comuni della Piana - . “EcoAmbiente” ricorre. E sull’altro fronte s’è messo all’opera pure l’avvocato Lorenzo Lentini: il presidente del Cda di “EcoAmbiente”, Vincenzo Petrosino, gli ha affidato il compito d’impugnare i diktat sindacali. Piovono carte bollate. E piovono accuse. «Non è veritiero si legge nel provvedimento di Mennella - quanto affermato nell’ordinanza dal presidente (Strianese, ndr ) », per il quale «non esisterebbero altre soluzioni »: parole «non supportate da alcuna istruttoria», tuona il sindaco di Serre, giacché «il Comune ha proposto la sede della società che ha inviato i rifiuti in Tunisia (la “Sra” di Polla, ndr ) o un sito idoneo già esistente (la stazione di trasferenza di “Salerno Pulita”, ndr ) a Ostaglio di Salerno ». Le ragioni del “no”. Ordinanza «ambigua, contraddittoria e incomprensibile »: uno, comuni non coinvolti; due, «non è potere d’urgenza, atteso che i 213 container sono al porto da febbraio 2022 e sottoposti a sequestro »; tre, «rifiuti illegali transfrontalieri, la competenza appartiene a Stato e Regione, non alla Provincia». Riferimenti pure alla caratterizzazione, non ancora definita («non si conosce ancora la natura dei rifiuti, circostanza che desta preoccupazione e allarme»): lumi oggi, nell’udienza/incidente probatorio, dal gip di Potenza, Lucio Setola. Il luogo dell’analisi chimico- fisica del pattume nei 75 cassoni “campione”? Persano o l’ex Stir di Battipaglia: dipende dalla Dda (il titolare dell’inchiesta è il pm Vincenzo Montemurro). Barricate dei sindaci. «Farò qualunque cosa. Dovesse essere necessario rifare l’ordinanza, la rifarò », tuona Mennella. Nessuna telefonata da Salerno: «Siamo su posizioni contrapposte, non ci sarà alcun dialogo. Loro non l’hanno voluto? Non lo vogliamo nemmeno noi. Non possono abbinarci più alla monnezza . Continueremo a fare opposizione in ogni modo legale e pacifico, con tutti gli atti possibili. Venderemo cara la pelle». Parole simili, quelle della Francese: «Non possiamo che difenderci con ciò che la legge ci consente di fare. Se ne sono fregati. Ci restano i ricorsi. E le ordinanze: anche se il prefetto dovesse revocarle, noi le facciamo, perché ci crediamo. I sindaci della Piana sono compatti a difesa d’un territorio agricolo e turistico, che non merita quest’oltraggio » di Carmine Landi LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Rogo al rifugio del clochard: l’incubo di una baby gang

20 Aprile 2022, 15:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda La testimonianza di Giovanni ai volontari: «A Torrione non ho mai avuto problemi». E i residenti puntano il dito contro un gruppo di giovani SALERNO - Già ieri mattina è tornato a poche centinaia di metri da quel “rifugio” dato alle fiamme, dopo aver trascorso il Lunedì in Albis in compagnia degli altri senza tetto e dei volontari del centro d’accoglienza dei Saveriani. Ma Giovanni, il clochard di 53 anni che nella notte di Pasqua si è visto dare alle fiamme il giaciglio di fortuna che si era creato in via Sabato Robertelli, non riesce a capacitarsi di quanto è successo. Ai volontari salernitani della Comunità di Sant’Egidio ha raccontato di aver scelto di vivere da un paio di mesi nel quartiere Torrione e di non aver avuto mai alcun problema. Anzi: era diventato parte integrante di quella rete spontanea d’aiuto creata da tanti residenti della zona che, da tempo e in grande silenzio, aiutano i tanti clochard che vivono nel rione, in particolare d’inverno e soprattutto nell’area porticata di via Volontari della Libertà. Ora, però, avanza un’ipotesi inquietante: in tanti, infatti, ipotizzano che il rogo possa essere “un’azione” di un gruppo di ragazzini che, già negli scorsi mesi, si è reso protagonista di un’aggressione nei confronti di due persone. Due “deboli”, soccorsi poi dai residenti del quartiere. È un vero e proprio giallo anche per il 53enne originario di Mercato San Severino, una vita difficile e sempre in strada per scelta, tornato in Italia dopo aver girato il mondo e vissuto per diversi anni in India. Salerno è soltanto una tappa provvisoria del suo percorso: sta attendendo di sottoporsi alla terza dose di vaccino anti-Covid che non ha ancora effettuato per un problema di salute per recarsi in Sicilia, in particolare a Catania, dove ci sono degli amici ad attenderlo. «Qui mi vogliono bene», ha ripetuto più volte con il sorriso sul volto: non ha perso la serenità nonostante la terribile vicenda che lo ha riguardato. E che sta facendo interrogare tutto il quartiere, spaventato e impaurito per un gesto davvero senza senso. «Qui ci sono tante persone tranquille. Non meritano questo trattamento assurdo », le voci del quartiere e dei tanti residenti che, a più riprese, hanno segnalato la presenza dei senza tetto per dargli maggiore assistenza alle parrocchie della zona. E fra i tanti volontari che sono intervenuti per assistere Giovanni nelle ultime ore ci sono anche quelli della sezione salernitana della Comunità di Sant’Egidio: «Si è meravigliato di quest’incendio», spiega Oreste Pastore . «Ci ha raccontato che non gli era mai accaduto in nessuna parte d’Italia. È una persona a modo, è in strada per una scelta di vita. Ma è ben integrato, tante persone lo aiutano. È davvero difficile spiegare questo gesto di cui è stato vittima». Ora, dunque, tutti gli interrogativi sono rivolti a chi, nel cuore della notte di Pasqua, si è reso protagonista di questo gesto. E c’è un’ipotesi che inquieta, preoccupa e fa montare tanta rabbia. In tanti, infatti, hanno puntato il dito contro un gruppo di giovanissimi. Dei ragazzini che, già in passato, si sono resi protagonisti di azioni censurabili nei confronti dei più deboli. Perché questo gruppetto di minori già fu visto aggirarsi nella zona della pensilina dei pullman di lungomare Colombo nelle giornate in cui si sono registrati i due precedenti roghi dei giacigli dei clochard in zona. E lo stesso gruppetto, poi, fu intercettato e fermato nelle scorse settimane da alcuni residenti dopo una loro “azione” nei confronti di una donna anziana e del figlio portatore di handicap che abitano nel quartiere. Un rebus che resta ancora senza risposte: Giovanni, dopo essersi fatto refertare in ospedale nella notte di Pasqua per il fumo respirato nell’incendio, al momento non ha sporto alcuna denuncia. Un ostacolo in più per chiarire il giallo che ha turbato un rione che, in silenzio e senza clamori, ha sempre dato un grosso aiuto ai senza tetto che hanno scelto Torrione per vivere al riparo da ogni possibile pericolo. (al.mo.) la Citta

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Muore il “re dei giocattoli”: scatta l’inchiesta su Spirito Il commerciante di 59 anni perde la vita al Moscati di Avellino: c’è la denuncia

19 Aprile 2022, 07:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Un pezzo della storia del commercio se ne va in circostanze -al momento - ancora misteriose: è stata disposta l’autopsia, infatti, sul corpo di Matteo Spirito, commerciante di 59 anni ed erede di una famiglia di esercenti molto nota in città. Il “re dei giocattoli” è morto nella notte fra sabato e domenica all’ospedale “Moscati” di Avellino dove era stato trasferito in seguito a un primo ricovero al “Ruggi”: i familiari dell’uomo hanno presentato una denuncia così come i medici avellinesi hanno chiesto il riscontro diagnostico per appurare le cause del decesso. Spirito, infatti, nella nottata di mercoledì era giunto al pronto soccorso del nosocomio di via San Leonardo in seguito a un incidente stradale, avvenuto in città, con la sua moto. Una brutta caduta che gli aveva provocato numerosi danni, fra cui delle fratture multiple al bacino che richiedevano un delicato intervento chirurgico. ALESSANDRO MOSCA LA CITTA

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